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Finora abbiamo studiato i doni ed i loro principi d’operazione. Abbiamo visto quanto sia importante che tutti i credenti usino i loro doni per l’edificazione del corpo. E se il corpo è edificato, la testimonianza è efficace perché l’edificazione del corpo porta all’unità, e l’unità contribuisce ad essere una testimonianza per il mondo.

Nello specifico, abbiamo iniziato ad elencare i doni spirituali. Sia in 1 Corinzi 12 che in Romani 12 abbiamo trovano due liste e ne abbiamo fatto un unico elenco, e prima di tutto, abbiamo elaborato quello che abbiamo chiamato, i doni permanenti per l’edificazione. Tali doni sono stati dati per l’edificazione dei credenti. Devono esser messi in pratica fra i credenti per rafforzarli individualmente, in modo da edificare il corpo nel suo insieme.

Ma c’erano altri doni che non sono stati destinati per l’edificazione del corpo, ma per avvalorare la Parola ai non credenti. Questi doni non avevano uno scopo legato alla chiesa in sé, ma erano per i non credenti. Dovevano confermare la Parola. Per esempio, se tu avessi vissuto al tempo del Nuovo Testamento, e tre predicatori sarebbero arrivati nel tuo paese, e tutti e tre avessero predicato messaggi diversi, a chi avresti creduto? Probabilmente avresti creduto a quello che compieva miracoli. Così come Nicodemo disse a Gesù: “Rabbì, noi sappiamo che tu sei un dottore venuto da Dio; perché nessuno può fare questi segni miracolosi che tu fai, se - che cosa?... – se Dio non è con lui”. Era ovvio che Gesù veniva da Dio perché i suoi miracoli confermavano la sua testimonianza.

Egli stesso lo affermò e poi disse: “Anche se non credete a me – cosa? - credete alle mie opere”. La conferma delle affermazioni di Cristo erano i miracoli. I miracoli non erano mai fini a se stessi, erano sempre dei segni che puntavano alle sue dichiarazioni.

Ora nel mentre la chiesa continuò, la chiesa primitiva, quella dell’era apostolica, tali doni le furono dati per confermare la parola degli apostoli e dei profeti, e questo è molto chiaro nella Scrittura. Certi doni miracolosi furono dati che non erano per la chiesa, non erano per i credenti, erano per i non credenti, erano per ribadire loro che il messaggio predicato dagli apostoli e dai profeti era di fatto da parte di Dio.

Nel Nuovo Testamento sono elencati quattro di questi doni: miracoli, guarigioni, lingue e interpretazione delle lingue, o per meglio dire, linguaggi e la loro traduzione, quella sarebbe la traduzione esatta dal Greco. Ora, come vedremo, crediamo che la Scrittura affermi che tali doni non abbiamo un ruolo permanente nel corpo, ma esistettero durante l’era apostolica. Designati per confermare la Parola prima che il Canone Neo Testamentario fosse completato e, nello specifico, mentre Dio stava ancora mostrando segni per Israele, e ci addentreremo in tutto questo.

Esporrò diversi brani per cercare di mostrarvi quale fosse la loro natura. Marco capitolo 16... e vedremo alcuni brani su questo tema, ma nel mentre cercate Marco 16, vorrei dirvi questo. Sono fiducioso e prego che, questa mattina, ascoltiate quello che dirò cos come lo dirò. Credo, ed ho molti amici cari e preziosi che sono coinvolti in movimenti che credono che questi doni sono per oggi. Ho predicato nelle loro chiese, e come credenti in Gesù Cristo ho goduto una certa comunione con loro. E su questo tema siamo tutti d’accordo di non essere d’accordo. Non voglio cavalcare il mio “cavallo di battaglia”, confido e prego Dio di non usare sillogismi e troppe deduzioni, ma d’esser obbiettivo con l’usare la Scrittura in modo onesto e obiettivo. Sono aperto a tutto quello che lo Spirito di Dio vorrà insegnarmi, e prego per questo. Prego che Dio preservi la mia lingua dal dire qualsiasi cosa che non proceda da lui, allo stesso tempo, sono consapevole che è una cosa molto difficile superare i miei punti ciechi.

Tuttavia, quello che dirò lo dirò con amore, ma lo dirò anche con audacia, audacia che può venire solo dal mio studio della Parola di Dio, e confido che mi ascolterete con questo spirito. E questo non ha niente a che vedere con alcun giudizio che potrei esprimere sulla salvezza e la genuinità di tante persone che la pensano diversamente da me su questo punto. Ok? Marco 16:14, quello che stiamo cercando di fare, è di portare tutto alla luce della Scrittura.

Marco 16:14, “Poi apparve agli undici mentre erano a tavola e li rimproverò della loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che l’avevano visto risuscitato”, e vi ricordate che ai discepoli giunse la testimonianza che Gesù era risorto, seppur non ne erano troppo convinti, versetto 15, dice: “E disse loro: ‘Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura. Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato. Questi sono i segni che accompagneranno coloro che avranno creduto’”.

Ora sta dicendo agli undici che, inclusi nel loro messaggio, ci sarebbero stati certi segni che avrebbero confermato la fede di coloro che avrebbero creduto. “Nel nome mio scacceranno i demòni,” e credo che qui stesse parlando direttamente agli undici. “Essi scacceranno i demòni; parleranno in lingue nuove; prenderanno in mano dei serpenti; anche se berranno qualche veleno, non ne avranno alcun male – vale a dire che potranno assumere del veleno senza alcuna conseguenza – imporranno le mani agli ammalati ed essi guariranno,”

Ora qui vediamo un fatto interessante, un passo che ci suggerisce che quelli che sarebbero andati a proclamare il messaggio, avrebbero compiuto miracoli. In effetti, tutti e quattro i doni dei quali stiamo parlando sono qui. Per esempio, il dono dei miracoli corrisponde alla capacità di afferrare serpenti e bere del veleno, senza subire alcun danno, quello è un miracolo. Il dono di guarigione che è indicato qui significa che saranno in grado d’imporre le mani sui malati e guarirli. E qui fa anche riferimento alle lingue, del fatto che parleranno in nuove lingue.

Quindi, come il Signore aveva promesso agli unidici, tutti i doni riportati qui fungevano come conferma del loro ministero. Ora se dovessimo presumere che qualcuno avesse ancora oggi tutto ciò che era inteso per quell’epoca, dovremmo anche concordare con gli addestratori di serpenti dei monti Appalachi, o anche con quelli della chiesa del Primogenito, come viene chiamata, che bevevano veleno e via dicendo. Anche se molto spesso le cose non vanno proprio come vorrebbero. Tuttavia, se dovessimo accettare una parte dovremmo anche accogliere tutto il resto perché è scritto: “Questi sono i segni che accompagneranno coloro che avranno creduto” quindi se è una cosa permanente allora ci ritroveremmo con il pacchetto completo. 2 Corinzi capitolo 12 versetto 12, continuamo a guardare ad alcuni passaggi, giusto per stabilire un punto di riferimento.

2 Corinzi 12:12, qui Paolo sta parlando del suo apostolato qui e sta verificando il fatto che fosse un apostolo dicendo questo: «Certo - ora fate attenzione all’articolo determinativo - i segni dell’apostolo sono stati compiuti tra di voi, in una pazienza a tutta prova, nei miracoli, nei prodigi e nelle opere potenti”, articolo determinativo, non dice: “qualche segno”, dice “i segni”. E questa è un’identificazione precisa di certi segni che furono dati ad agli apostoli, dice: “I segni dell’apostolo”. Agli apostoli furono concessi certi segni. Quali erano? A quanto pare, gli furono concessi indietro a Marco 16.

Ora ulteriormente, vorrei che andiate a Ebrei 2. Ora voglio ricordarvi che il libro agli Ebrei fu scritta proprio come dice, “agli ebrei,” ai Giudei, che è molto importante. Versetto 3 del capitolo 2 “Come scamperemo noi se trascuriamo una così grande salvezza? Questa, dopo essere stata annunciata prima dal Signore” Naturalmente, non l’ascoltarono da Lui, ma: “Ci è stata poi confermata da quelli che lo avevano udito”.

Ora il termine “confermata” significa “resa credibile”, oppure “reso veritiero in fine”. Ciò che fu affermato, oppure dichiarato, fu confermato – reso credibile, ma come? Versetto 4 “mentre Dio stesso aggiungeva la sua testimonianza alla loro con segni e prodigi, con opere potenti di ogni genere e con doni dello Spirito Santo”, ora questi doni specifici dello Spirito Santo dovevano confermare la Parola udita da quei giudei. Questo è esattamente ciò che sta dicendo questo passaggio, “Queste parole ci sono state confermate”, la Parola fu predicata. La conferma avvenne attraverso le opere compiute per mezzo dei doni dello Spirito dati agli apostoli.

Dunque, concludiamo dicendo che certi doni spirituali, chiamati doni dello Spirito Santo, erano i ‘segni di un apostolo’. E quindi avevano una certa rilevanza nel ministero apostolico, che era un ministero di fondazione. E nella chiesa primitiva quando c’erano una miriade di voci che presentavano una varietà di messaggi, Dio confermava la verità tramite questi doni speciali, concessi agli apostoli per confermare l’ascolto di coloro che udivano.

Warfield, Benjamin Warfield, forse insuperabile come studioso della Bibbia al suo tempo, e non lo dico come un riconoscimento formale, ma come un dato di fatto, disse questo: «Questi doni miracolosi facevano parte delle credenziali degli apostoli come autorevoli agenti di Dio nel fondare la chiesa. La loro funzione si limitava distintamente alla chiesa apostolica, di conseguenza sono scomparsi con essa». Se crediamo che Efesini 2:20 afferma che gli apostoli e i profeti erano il fondamento, allora i segni di un apostolo terminarono con gli apostoli. E se i segni degli apostoli erano la conferma dei doni dello Spirito Santo, allora possiamo collegare l’intero quadro insieme, e possiamo vedere che quando gli apostoli lasciarono la scena, i doni dello Spirito se ne andarono con essi.

Alcuni passaggi in Atti, attribuiscono ed associano in modo specifico questi doni con gli apostoli. Solo per citarne uno e darvi un’idea, Atti 14:3 dice questo: “Tuttavia rimasero là per molto tempo – riferendosi a Paolo e Barnaba a Iconio - predicando con franchezza e confidando nel Signore che rendeva testimonianza alla Parola della sua grazia e concedeva che per mano loro avvenissero segni e prodigi”, qui abbiamo un esempio di come Dio ha usato questi doni.

Predicavano e la loro predicazione riceveva conferma divina perchè operavano miracoli. Ora, io non credo che la chiesa odierna abbia bisogno di tale conferma. La chiesa di oggi non ha bisogno d’esser confermata, io potrei dirvi in questo stesso momento che se tre persone dovessero venire in città con tre messaggi diversi, io vi potrei dire immediatamente chi è da Dio, e lo standard non è l’operatore di miracoli, qual’è lo standard? La Bibbia, perché questa è la norma che Dio ci ha garantito per confermare il messaggio di chiunque.

Paolo ha persino detto ai profeti in 1 Corinzi 14: “Quando profetizzi, assicurati che la tua profezia sia in accordo con la dottrina che vi ho insegnato”, dunque, oggi dobbiamo fare attenzione e renderci conto che l’esame di ogni messaggio, o di ogni esperienza di qualsiasi uomo, o di ogni spiritualità, sia la Parola di Dio, perchè essa è il test finale, l’autorità finale, la regola della fede e della vita. Quindi, non possiamo presumere che questi doni di verifica o questi doni di conferma, siano ancora necessari per confermare la Parola. La Parola è già stabilita.

Affermare che ancora oggi abbiamo bisogno di segni miracolosi, in particolar modo nella nostra società, in America, dove la Parola è nelle mani di chiunque, significa trascurare o negare il carattere definitivo e l’autorità della Scrittura stessa. Sapete, mi viene in mente Luca 16:31 dove dice: “Se non ascoltano Mosè e i profeti, non si lasceranno persuadere neppure se uno dei morti risuscita”, quando hai la Scrittura, è sufficiente, questo è il punto. Anche quando Paolo scrisse Efesini, disse che ci sarebbero stati evangelisti, e pastori insegnanti, dottori per “l’edificazione del corpo,” ma non menziona mai alcuno di questi doni miracolosi. E poi quando leggi le lettere di Paolo a Timoteo e a Tito, scopri che lo strumento è la Parola di Dio e continua a ripetere: « Insegna la buona dottrina, insegna la buona dottrina».

Se invece questi doni di conferma dovessero esistere ancora oggi, così come alcuni affermano, dovrebbero accompagnare grandi insegnanti della Bibbia, oppure dovrebbero accompagnare persone che stanno predicando il Vangelo in paesi dove non c’è la Bibbia, per confermare il loro messaggio. Ma non accompagnerebbero mai gruppi di credenti che hanno la Scrittura, questo non ha assolutamente alcun senso. Non ha nulla a che fare con il dono biblico. I grandi insegnanti della Bibbia nel corso della storia, concordano con il fatto che tali doni non sono per loro. Se ripercorrete la storia e risalite a quegli uomini che ci hanno rilasciato le grandi opere teologiche, noterete che non hanno fatto nulla a che fare con queste cose qui. Questi doni furono per tempi apostolici, come fondamenti di ministero.

Ora consideriamo questi doni in modo specifico, e ci daremo solo un’occhiata sommaria. Prima di tutto il dono dei miracoli 1 Corinzi 12:10. Nell’elencare i doni, parla di miracoli, dell’operare miracoli, ora voi potreste dire: «MacArthur, mi stai forse per dire che i miracolo sono cessati?» No, non penso che lo siano, so che stanno succedendo un po’ dappertutto. Ho visto miracoli in continuazione, Dio è un Dio di miracoli. Allora tu potresti dire: «Dammi una definizione per miracolo», i miracoli non sono una grande cosa. Tutti si... sai, i non credenti si adirano tutti quando si parla di miracoli, ma non è niente, non è niente.

Lasciate che vi dimostri quello che intendo dire: viviamo in un piccolo mondo naturale, chiamiamolo uno stagno, ok? Uno stagno. E diciamo che tutto quello che si trova nel nostro stagno è esattamente come dovrebbe essere. Ebbene, se Dio dovesse esistere, un miracolo, non sarebbe qualcosa di diverso dall’azione di quel Dio nel mettere il suo dito nello stagno per provocare un’increspatura. Voglio dire se dovesse esserci davvero un Dio lassù, un miracolo sarebbe una cosa perfettamente naturale, nulla di grandioso, sarebbe un po’ come buttare una pietra nel mezzo di uno stagno per vederne l’increspatura, finch’è poi si calmano e torna tutto al normale. Leggete il libro di C.S. Lewis sui miracoli, tratta l’intero argomento in modo molto appropriato. Un miracolo è Dio che mette il suo dito nello stagno, e provoca delle onde. E se ci dovesse essere un Dio, ed un Dio che ha creato quello stesso stagno, gli ci potrebbe infilare il dito quando gli pare e piace. Quindi, un miracolo non è nulla per cui ci si dovrebbe arrabbiare. Infatti, i miracoli provano che Dio esiste. Ecco perché i razionalisti tedeschi crocifissero le loro stesse anime quando eliminarono tutti i miracoli dalla Bibbia, e se ne sono usciti con una filosofia umanista. No, Dio fa miracoli, li compie sempre, miracoli di guarigione.

Credo persino che Dio possa anche dare ad un missionario, da qualche parte nel mondo, la capacità di parlare una lingua che non conosce, quello sarebbe un miracolo. Ma non credo che sia il dono biblico delle lingue, quello era un dono apostolico, ma penso che Dio possa operare miracoli con la bocca delle persone, tanto quanto può farli con qualunque altra parte dei loro corpi. Dio opera ancora miracoli, lo vediamo così spesso. Il miracolo più grande che fa è quello della nuova nascita. Cioè voglio dire, io stesso sono un miracolo, devi esser davvero potente per cambiarmi, e come ha detto quel bimbo: «non ha ancora finito con me».

Quando era sulla terra, il nostro Signore fece molti miracoli, e li fece sempre per confermare la sua verità. Oggi, però, Dio potrebbe compiere alcuni miracoli in modo che voi possiate dare la vostra testimonianza a qualcuno affinchè affermi: «Beh, un Dio che può fare una cosa del genere dev’essere reale», quello potrebbe anche esser vero, ma non è un qualcosa che serve a dimostrare l’autenticità della rivelazione scritta, perché è un sistema ormai chiuso. Quindi, non sto dicendo che i miracoli hanno cessato, sto solo dicendo che i miracoli di oggi sono diversi, e che il dono dei miracoli ha cessato perché era apostolico.

Se studiate la storia dei miracoli scoprirete che nella Bibbia ci sono stati quattro grandi epoche miracolose, ma di fatto, nel resto dell’epoche bibliche non c’erano affatto miracoli. Il periodo di Mosè, un periodo miracoloso. Il periodo di Elia ed Eliseo. E poi ci fu un un lungo periodo di tempo senza miracoli e poi, improvvisamente, ritornarono durante la vita di Cristo ed infine, nell’era apostolica. I miracoli hanno sempre avuto uno scopo ed un periodo limitato, e le persone non continuano a fare miracoli. Noi crediamo che oggi il dono dei miracoli sia cessato con il cessare dell’epoca apostolica. Essere in grado di bere veleno, e andare in giro a compiere ogni sorta di prodigi, segni e opere potenti, è un qualcosa che apparteneva a quell’epoca.

In tutti gli scritti da parte di Paolo a Timoteo, sul compito dell’evangelista, oppure a Tito come pastore, non c’è nulla che riguardi i miracoli. Ma neanche nella vita di Paolo, non c’è alcun indizio d’evidenza di miracoli. Dopo esser andato a Filippi per un periodo di almeno di due anni, non dice nulla a riguardo di miracoli. Non ci sono mai state testimonianze di miracoli ad Antiochia, a Corinto, a Tessalonica, a Derba a Berea ecc, ecc, ecc... erano molto limitati e temporanei.

Stavo guidando verso il lago di Hume, e sono passato davanti ad una grande tenda situata in uno spazio aperto, che aveva un cartello che diceva “culti miracolosi”, miracoli dal Lunedì al Venerdì - miracoli dal Lunedì al Venerdì... miracoli a catena di montaggio.

Noi crediamo che la Parola di Dio non ci dica nulla a riguardo del dono dei miracoli per quest’era, ma che si trattava dei doni degli apostoli. In ogni epoca erano sempre transitori, e con il completamento delle Scritture nel Nuovo Testamento, la convalida di ogni messaggero non si trova più nella sua capacità di operare miracoli, ma in quella d’insegnare la Parola in modo accurato. Le credenziali di oggi sono collegate all’aderenza alla Parola. Ora, potremmo continuare a lungo, ma andiamo avanti.

Guarigione. Che dire della guarigione? Questo è certamente un dono miracoloso nella sua indicazione di base così come lo vediamo elencato in 1 Corinzi 12, ovvero, l’abilità di guarire. “A un altro – dice – doni di guarigione”, versetto 9. Ora, stai forse dicendo che Dio non guarisce i malati? Certo che no. Dio guarisce i malati, ristora i malati, ma oggi non ci in giro persone che guariscono chi vogliono a piacimento grazie al dono, così com’era nell’era apostolica. Oggi Dio guarisce per volontà sovrana ed in risposta alla preghiera. Potete anche trovare questo nel libro di Giacomo, e forse sarebbe buono se mi seguiste al capitolo 5 per un momento. E tra l’altro Giacomo fu scritto prima di 1 Corinzi. Ma nel libro di Giacomo, dice al versetto 13: “C'è tra di voi qualcuno che soffre? Preghi - versetto 14 - c'è qualcuno che è malato? Chiami gli anziani della chiesa ed essi preghino per lui, ungendolo d'olio nel nome del Signore la preghiera della fede salverà il malato e il Signore lo ristabilirà”, dice proprio quello, dice che Dio “lo ristabilirà.”

Anche in Giacomo, che cronologicamente parlando potrebbe essere il primo libro del Nuovo Testamento, il più antico, anche in Giacomo, vediamo che quando qualcuno è malato, non dice: «Andate a chiamare quelli che hanno il dono della guarigione», dice: «Pregate per lui». Dio non ha mai voluto che il dono della guarigione avesse una relazione particolare con la Chiesa. Era un segno per confermare la Parola ai non credenti. E potete studiare Gesù Cristo e scoprirete che coloro che guariva non erano credenti. Era impegnato a confermare le sue affermazioni nella mente dei non credenti. Quando la Chiesa si ammalava, pregavano gli uni per gli altri e Dio rispondeva alle preghiere.

Credo che il dono della guarigione permetteva che gli apostoli ed i profeti, coloro che proclamavano la Parola, fossero confermati nella mente dei non credenti tramite dei miracoli. E lo dico di nuovo: se il dono della guarigione esistesse ancora al giorno d’oggi, non apparterrebbe mica ai cosiddetti guaritori. Apparterrebbe agli insegnanti della Bibbia. Apparterrebbe a coloro che sono li fuori a proclamare il vangelo come conferma della sua veridicità; non apparterrebbe mica ad un certo segmento di persone, ai revivalisti o come si chiamano.

Anche nell'ultimo anno del ministero degli apostoli, questa cosa cominciò a scemare. È interessante notare che Paolo, quando Timoteo era malato, gli disse: «Sai, so proprio come aiutarti qui, come rimetterti in sesto. prendi un po' di vino a causa del tuo stomaco»... sai, se ci fosse stato il dono della guarigione, se ne sarebbe potuto occupare con molta più facilità. E sapete, ho pensato spesso che, non è interessante che in 2 Timoteo capitolo 4 Paolo dice: ... “Trofimo l’ho lasciato ammalato a Mileto”, ora, se Paolo avesse avuto il dono dei miracoli ed il dono della guarigione, avrebbe potuto benissimo guarirlo, ma non sembra esserci mai nessun caso nel Nuovo Testamento in cui questo dono venga esercitato verso un credente.

Eppure, in tutte le guarigioni di oggi, si tratta sempre di tutte queste persone che è da tempo che fanno parte della Chiesa e che però si radunano in lunghe file per esser guariti. Quello non segue lo schema biblico.

Questa settimana ho trovato interessante la testimonianza di Marjo Gortner, e son al corrente del fatto che non tutti i casi sono come il suo, ma non so se ne avete mai sentito parlare, ma è quello che alla fine ha raccontato tutto. Era quello che a quattro anni aveva il dono della guarigione, e i suoi genitori lo misero sul palcoscenico, iniziò un ministero di guarigione e continuò per del tempo, ed è davvero interessante: la settimana scorsa ero con mio padre e stavamo parlando di questo fatto qui, e lui mi ha detto: «Sai, mi sa proprio che dovrei andare a vedere quel film... Hanno girato un film su quest’argomento perché mi hanno chiamato mentre lo stavano girando – così mi ha detto mio padre – mi hanno chiamato e mi hanno chiesto se potevano usare un comunicato stampa e un'intervista che feci quando aveva solo quattro anni, e si sono presentati in chiesa e mi hanno chiesto quale fosse la mia opinione», e lui mi disse: «Gliel’ho detto qual era la mia opinione: che era un falso, che era una bufala, eccetera, eccetera, eccetera».

Ora, non ho idea se lui sia in quel film oppure no, e credo che nemmeno lui lo sappia, ma a quanto pare, il film smaschera l'intera faccenda come una frode. E lui ha detto, e gliel’ho sentito dire di persone su Dick Cavett o da qualche parte, ma disse che non era al corrente di una sola guarigione legittima durante il corso degli anni. Ma era consapevole del fatto che era di grande servizio nei confronti di persone con problemi psicologici. Era anche al corrente del fatto che le persone che erano lì il Lunedì sera, tornavano il Giovedì con un nuovo problema, e quello è molto comune.

Quand’ero all’università ho fatto una ricerca su quest’argomento, e questi tipi di cose continuavano a venire fuori. Quindi dobbiamo essere molto attenti nel comprendere le direttive bibliche per la guarigione, io credo che Dio guarisca, ma credo che guarisca in risposta alla sua sovranità e in risposta alla preghiera. E se ci sono persone al giorno d’oggi che pensano di vedere Dio operare guarigioni in risposta al loro ministero, allora io direi, in base alla testimonianza scritturale, che potrebbero anche avere il dono della fede a cui Dio risponde quando pregano. Ma il dono della guarigione è apostolico e loro continuavano a guarire gli increduli per confermare la Parola. E quando la Parola fu completata, quel dono non aveva più senso.

Non dimenticate nemmeno per un minuto che alcune guarigioni potrebbero essere reali. Dio potrebbe desiderare di guarire qualcuno, e anche Satana può guarire. Leggete Matteo 7. Potete leggerlo anche in Atti 8, ed in Atti 13. Satana può guarire. In effetti, seppur Gesù Cristo fece tutto questo loro conclusero che si trattava di Satana, non è così? «Ciò che ha fatto, l'ha fatto con il potere di Belzebù», erano così familiari con il fatto che Satana poteva contraffare tutto, a tal punto che i Giudei combaciarono Gesù a Satana e dissero che era Satana a fare le guarigioni, perchè Satana può fare questo tipo di cose. L'idea che certe persone possano guarire a catena di montaggio non è biblica. Ho pensato spesso che se avessero davvero il dono della guarigione, sarebbero negli ospedali, non nelle tende. Andrebbero dai non credenti e predicherebbero il Vangelo confermando loro la Parola.

Quindi qui abbiamo il dono della guarigione, e di fatto in un futuro dovremmo fare uno studio più preciso sulla questione, perché è importante. Ma di nuovo, il dono della guarigione non fu mai inteso per credenti, non fu mai stato inteso come una cosa permanente, era un segno degli apostoli, era uno dei doni degli apostoli. Ed oggi, persino nel libro più antico del Nuovo Testamento, Giacomo, l'ingiunzione è semplice: “Pregate per i malati.”

Bene, poi, in terzo luogo, siamo arrivati ad affrontare insieme la questione delle lingue e delle sue interpretazioni, e non dedicheremo troppo tempo su questo, ma esporremo giusto alcune riflessioni bibliche. Vorrei che consideriate alcune cose al riguardo: Che cos'era il dono delle lingue e qual era il suo proposito? Ora, il dono delle lingue, così com’è conosciuto, grazie alla Diodati, dovrebbe esser il dono dei linguaggi. La parola è glōssa, la classica parola tradizionale, storica, che indica un linguaggio, non significa nient’altro che la lingua intesa come linguaggio parlato. Il dono era la capacità fornita dallo Spirito di parlare una lingua straniera. Era un miracolo che Dio usava come segno per confermare la Parola.

La cosa più importante che accadde in Atti 2 fu la predicazione di Pietro, giusto? Quel sermone tremendo. E fu in risposta a quel sermone che 3.000 persone si ravvedetto, giusto? Ma cos’è che confermò nelle loro menti che il sermone di Pietro veniva da Dio? Che cos’era? Erano tutte quelle persone che parlavano nelle loro lingue a riguardo delle opere meravigliose di Dio, era un dono di conferma. Era destinato ai non credenti. Puntava sempre al sermone. Non era mai un fine a se stesso, serviva solo come indicazione, era un segno che sosteneva l’ascolto del sermone, era un dono di conferma. In che altro modo avrebbero mai potuto sapere se veniva da Dio? Quando videro quel miracolo, a chi altro potevano attribuirlo? Dopo tutto quello, videro Pietro che si alzò e predicò e dissero: «Oh! Dopo tutti questi miracoli, è normale che questo sia da Dio», per lo meno, questo era il caso di quei 3.000 che credettero.

Ora, permettetemi di fare un ulteriore passo avanti. Inoltre, le lingue erano un segno solo per – e mi ripeto - solo per gli Ebrei. Non è mai servito a niente per i Gentili. In Atti 2, era per gli Ebrei. In Atti 10, “e tutti i circoncisi credettero”, ogni volta che si parla di lingue nel libro degli Atti, la questione ha sempre a che vedere con gli Ebrei. Non aveva niente a che vedere con i Gentili. E quindi abbiamo concluso due cose: era inutile tra i credenti; è inutile tra i gentili. E quindi quando guardiamo al movimento di oggi, dove vediamo una mandria di credenti gentili che lo fanno tra loro, concludiamo che è totalmente anti-biblico.

Ora, lasciate che vi mostri cosa intendo dire. Guardate al capitolo 14 versetto 21. 1 Corinzi 14:21 dice questo: “è scritto nella legge – riferendosi all’Antico Testamento, Isaia 28:11, Isaia 28:11 – è scritto nella legge: parlerò a questo popolo per mezzo di persone che parlano altre lingue e per mezzo di labbra straniere”, quella frasetta, “questo popolo” nel contesto, si riferisce a Israele. Quindi Dio sta dicendo: «Parlerò a Israele, ma gli parlerò per mezzo – nell’originale non c’è veramente scritto – “per mezzo di persone”, dice solamente: “Con altre lingue e altre labbra”. Sta dicendo: «Parlerò a Israele con il miracolo della bocca», “Con altre lingue e per mezzo di labbra straniere, parlerò a Israele.”

Questo è il senso delle lingue. Era per Israele. “Questo popolo” si riferisce solo a loro. Ora, guardate quello che dice al versetto 22: “Quindi le lingue servono di segno. Le lingue servono di segno”, e che cos’è fanno i segni? Puntano sempre a qualcos’altro. Qui punta sempre al Vangelo, sempre, sempre al Vangelo. Ora guardate: “è un segno, ma non per i credenti”, le lingue non hanno mai servito i credenti. Non hanno mai avuto alcun proposito nei confronti dei credenti. Questo è il problema di Corinto. Stavano esaltando questa cosa qui, la spinsero fuori strada, la confusero con gli oracoli che conoscevano bene nei loro culti pagani dove c’erano parecchi discorsi estatici. Ed era tutto un po’ un miscuglio che Paolo stava cercando di raddrizzare senza però eliminarlo del tutto, perché sapeva, era consapevole del fatto che c’erano ancora dei Giudei a Corinto.

E sapeva che c’era la probabilità che in un qualche momento, quel dono sarebbe potuto essere usato per confermare la parola ad un Ebreo non credente. Perciò, nel chiarire la questione, dice: «Prima di tutto, dovete capire che non è per coloro che credono!», eppure al giorno d’oggi, in questo movimento, si sente solo dire che non sei un vero cristiano finché non lo sperimenti, e a tutti questi cristiani viene detto... o non sei completo come dovresti... di fatto è un po’ quello che dicono, avrei dovuto dire “completo” non “vero”, perchè sarebbe inesatto. Ma dicono che non hai sperimentato la pienezza del Cristianesimo e quindi ci sono un sacco di cristiani che si prendono in giro a vicenda, ma non c'è motivo di farlo. Hanno tutta la rivelazione che Dio ha voluto dargli, proprio qui, in questo libro. Quando la Parola di Cristo dimora riccamente in loro, che sarebbe il significato di esser “ricolmi di Spirito,” allora sperimenteranno tutta l'esperienza che c'è da sperimentare. E quindi vediamo ancora che tutto dev’essere messo alla prova contro la Scrittura.

Ora, citando Isaia 28:11, lo assegna in maniera definitiva a Israele. Ora nel versetto 22 facciamo un ulteriore passo avanti, “le lingue servono di segno non per i credenti, ma per i non credenti,” ma chi sono “i non credenti?” i Giudei! I Giudei non credenti. E poi dice: « ma perché non provate a predicare? Quello va bene un po’ per tutti, va bene anche per quelli che credono». E di fatto dice ai Corinzi: «Gente, non avete più bisogno di altra esperienza, avete bisogno di dottrina», quello era il loro problema.

Ora, guardate al versetto 23. Questo può esser confusionario se non lo capite per bene: “Quando dunque tutta la chiesa si riunisce”, ecco che cosa succedeva a Corinto: tutta la chiesa si riuniva, l’intera chiesa, i cristiani, si radunavono in un posto e parlavano tutti in lingue. E continuavano a parlare in tutte le lingue. Ed è anche possibile che alcune non erano neanche lingue, ma farfugliavano (e tra poco parleremo anche di questo), “se entrano degli estranei o dei non credenti, non diranno che siete pazzi?” Versetto 24.

Ora, voi potreste dire: «Beh, ma aspetta un attimo. Non ha senso», nel versetto 22 dice: “quindi le lingue servono di segno per i non credenti”, e poi nel versetto 23 dice: “se entrano degli estranei o dei non credenti, non diranno che siete pazzi?” E voi direste: «Qual’è la differenza?», la differenza è questa: sono un segno per “i Giudei che non credono”, ma Corinto non era una città giudea. Cos'era? Era una città gentile, Greca. Il problema era che i gentili stavano arrivando e non riuscivano a capire cosa stesse succedendo. Erano esposti ad un fenomeno che Dio non aveva mai inteso per i gentili. Questo è ciò che Paolo deve intendere qui. Entrano nella vostra assemblea e vi vedono fare quelle robe li...

Lasciate che vi dia un’illustrazione. Ho un vicino di casa gentile che vive accanto a me, proprio accanto, e ci stiamo sforzando di condividere Cristo con questa signora e suo marito. Mia moglie ha condiviso con lei, io le ho condiviso, siamo andati a trovarla in ospedale quando ha avuto un attacco di cuore piuttosto grave, abbiamo pregato con lei e le abbiamo spiegato il Vangelo e tutto il resto, ed abbiamo fatto tutto con l’obbiettivo di portarli a Cristo e loro provengono da un contesto molto difficile, un ambiente religioso, che è sempre il più difficile perché sono persone molto religiose, molto brave.

E ci abbiamo lavorato parecchio, abbiamo pregato, gli abbiamo dato informazioni, cassette abbiamo cercato di assicurarci che guardassero “La voce del Calvario” in televisione, ed abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare. L'altra volta è venuta da mia moglie, completamente distrutta e in disordine, e le ha detto: «Mamma mia, devo chiederti una cosa», e disse: «Una signora è venuta a casa e mi ha portato a una riunione»... e disse: «Quelli sono pazzi», e quindi mia moglie ha indagato un pochino, e ha imparato che questa signora la venne a prendere e la portò ad una riunione di lingue, una non credente gentile. Si era seduta lì e aveva concluso che l'intera cosa era un'accozzaglia e così facendo chiuse la porta alla nostra opportunità di comunicarle Cristo.

Lei pensa che le persone che fanno tali cose siano fuori di testa. E visto che nominano il nome di Cristo, portano la Bibbia, e fanno le stesse cose che facciamo noi, allora anche noi dobbiamo far parte di quella roba li. Le piacciamo, e quindi non arriva a tanto, ma nella sua mente è quello che sta succedendo. Ed è esattamente quello che Paolo sta dicendo, tutto quello non era mai inteso per i Gentili, quello era un segno speciale che Dio aveva dato agli ebrei in un'epoca speciale.

Ora notate questo, miei cari: dalle Scritture è chiaro che si trattava di Giudei, questo è chiaro. Non si può neanche discutere. Non è mica la mia opinione, è la Parola di Dio che lo dice. Ora, se nel 70 d.C. Dio ha distrutto Gerusalemme e ha smesso di trattare con Israele e si è rivolto ai Gentili, allora solo per questo fatto le lingue dovevano cessare, perché Dio non si occupa più di dare segni speciali a Israele, vero? Per il momento, che ne ha fatto d’Israele? Li ha messi da parte e cosa? Li ha accecati. I segni per Israele sono finiti per i momento, e quindi, anche questo è cessato. È cessato come segno per Israele, perchè non è mai stato altro che questo, un segno per israele, e di conseguenza dev’esser cessato.

Ora, cosa stiamo dicendo? Stiamo cercando di portare tutte queste verità alla testimonianza della Scrittura. Ora quello che abbiamo oggi è un'esaltazione di questo dono, fuori contesto, dice nel versetto 20, “Fratelli, non siate bambini quanto al ragionare; siate pur bambini quanto a malizia, ma quanto al ragionare, siate uomini compiuti.” L'immaturità è il prendere un dono trascurando lo scopo per cui è stato dato e usarlo per un altro scopo o pervertirlo. Questo dono ha un chiaro disegno di Dio. Sempre ai non credenti. Non ha mai avuto alcun proposito nell'edificazione del corpo. Non ha mai avuto alcun effetto sul corpo, è sempre stato rivolto ai Giudei non credenti, ed ogni volta che vediamo le lingue nel Nuovo Testamento, gli Ebrei sono sempre presenti. E visto che non c’erano a Corinto, il dono venne condannato. Tuttavia, Egli ne permette l'esistenza a causa dell'enorme popolazione ebraica che entrava ed usciva dal centro commerciale di Corinto.

Leggete Atti 18. C'erano dei Giudei e quindi il dono doveva trovarsi a Corinto a causa dei molti Giudei e quindi il dono poteva esser usato correttamente nei loro confronti. Ma era stato spinto fuori misura, soprattutto perché i Corinzi erano usciti dagli oracoli e ciò che comportava discorsi estatici faceva parte del loro culto. E recentemente è uscito uno studio che ha a che fare con questa cosa qui, per approfondirla, ed è stato scoperto che parlavano in lingue estatiche e le chiamavano le “lingue degli dei” e trascinarono questo concetto confondendo l'intera faccenda. E con amore, Paolo sta cercando di chiarire la questione.

Fatemi aggiungere un'altra cosa. Inoltre, si trattava sempre di una lingue conosciute. Poteva essere straniera per chi la parlava, ma era sempre autentica. E ci sono molte ragioni per questo. In Atti capitolo 2, glōssa significa linguaggi, e li elenca: “Parti, Medi, Elamiti, abitanti della Mesopotamia, dell'Egitto, Cretesi, Arabi, e giù di li ti dice esattamente di quali lingue si trattava. In 1 Corinzi usa addirittura gene glossa, che significa “generi”, Gène, genos, dai quali deriva il termine “geni”, tipi di lingue, varietà di linguaggi. Non potrebbero esserci varietà di borbotti insensati, i borbotti insensati non sono altro che quello, insensati, per cui stiamo parlando di una varietà di lingue.

E poi, quando parla del dono “dell’interpretazione” quella è la parola hermēneia che significa “traduzione delle lingue”, queste erano lingue! In 1 Corinzi 14:7, dice anche che dovevano avere una struttura grammaticale. Dice: “Perfino le cose inanimate che danno suono, come il flauto o la cetra, se non danno suoni distinti, come si riconoscerà ciò che si suona con il flauto o con la cetra?” Stavano borbottando. Questi Corinzi avevano davvero pervertito la cosa intera, e lui dice: «Non è nemmeno una cosa distinta, non è genuina, non può esser tradotta», e quindi queste cose devono essere portate alla nostra attenzione.

Ora, secondo i linguisti moderni, possiamo guardare al movimento delle lingue di oggi e concludere che si tratta di linguaggi? Beh, vi porto la testimonianza di un uomo, e ci sono molte cose di cui potremmo parlare, ma lasciate che vi dia solo questo pensiero. William Samarin ha scritto un libro di recente, il cui titolo credo sia “Le lingue degli uomini e degli angeli”, ora lui è esperto di linguistica. La sua vita è stata dedicata allo studio della linguistica, ha conseguito un dottorato in linguistica ed è professore di linguistica all'Università di Toronto in Canada, è cresciuto negli Stati Uniti nella comunità russa dei Molokan, in una parte che era totalmente assorbita dalle lingue. Per cui ha trascorso tutta la sua vita, fin da bambino crescendo in mezzo alle lingue. Alla fine ha deciso di studiare questa cosa qui ed ha trascorso la maggior parte della sua vita a studiarla.

E ha detto questo: “Durante il corso degli anni, ho partecipato a queste riunioni di lingue in Italia, Olanda, Giamaica, Canada, Stati Uniti, ecc... Ho osservato pentecostali di vecchio stampo e neopentecostali” dal 1960 in poi, che sarebbe il nuovo movimento delle denominazioni, “Ho partecipato a piccole riunioni in case private e a grandi riunioni pubbliche. Ho visto contesti culturali così diversi come quelli che si trovano tra i Portoricani del Bronx, ai maneggiatori di serpenti degli Appalachi, i Molokan Russi di Los Angeles, i Pocomania in Giamaica, ecc, ecc, e continua...

Ho intervistato coloro che parlano in lingue e ho registrato e analizzato innumerevoli campioni di lingue, in ogni caso”, dice “in ogni caso... la glossolalia si rivela un'assurdità linguistica. Nonostante le somiglianze superficiali, possiamo dire che la glossolalia fondamentalmente non è un linguaggio”, fine della citazione. Ora questa è la testimonianza di un esperto di linguistica. E questa è stata un po’ la scopera di molti di loro.

Ora, voi potreste chiedere: «Significa forse che Dio non potrebbe fare una cosa tale al giorno d’oggi? Cioè che non potrebbe mai esser una cosa autentica?” No. Chi direbbe mai questo sul conto di Dio? Chi direbbe mai che Dio non potrebbe fare qualcosa... ad eccezione di mentire? Perchè questo è ciò che dice la Bibbia. Ma mettiamola giù così: se Dio volesse dare a un missionario la capacità di parlare una lingua che non conosceva per comunicare il Vangelo in una crisi, potrebbe farlo, ma quello non sarebbe mica il dono delle lingue, sarebbe solo un miracolo.

Ma questo dono era per gli Ebrei. Si trattava sempre di una lingua conosciuta. Non si trattava tanto di parlare del Vangelo, quanto di mostrare un atto soprannaturale divino affinché potessero capire il Vangelo quando veniva predicato. E quindi il vero dono era sempre una lingua conosciuta, sempre un segno per i non credenti, e sempre per non credenti Giudei. Questo non ha assolutamente niente a che fare con i credenti, e questo è ciò che molti trovano difficile da capire. Ci sono credenti che si radunano e si parlano a vicenda in lingue, che non ha niente a che vedere con il senso ed il modello biblico.

Ora, voi potreste dire: «Ma com’è che i Corinzi l’hanno abusato?», e beh, quando studieremo 1 Corinzi, cosa che faremo tra qualche anno, tra qualche decennio o altro, scopriremo che hanno abusato questa cosa qui, così come hanno abusato tutto il resto. Hanno abusato qualsiasi cosa abusabile, quella chiesa era un disastro. C'erano divisioni, c’era carnalità, perversione sessuale, cause legali tra cristiani, abusi morali del corpo dei credenti, ignoranza del rapporto matrimoniale, ignoranza dello scopo della verginità, violazioni della libertà cristiana, insubordinazione delle donne, abusi della Cena del Signore, ignoranza delle cose spirituali, persino la negazione della risurrezione del corpo, erano un disastro!

Quindi, quando si arriva al 14, ci si aspetta che siano incasinati anche con i doni spirituali e lo erano. E dunque Paolo scrive per correggere gli abusi. E quindi nel capitolo 14, dice un paio di cose. Nel versetto 1: “desiderate ardentemente l’amore”, tutti i doni che vengono utilizzati nella verità devono esser utilizzati nell'amore. Il loro non era amministrato nell'amore, ma nella divisione, nella carnalità, e quindi non era il vero dono, “ricercate i doni spirituali”, dice: ovvero, nella vostra congregazione, quando vi radunate, “ricercate che Dio vi serva con i doni, “ma principalmente il dono di profezia, o della predicazione” e poi nel versetto 3 definisce quello che intende dire con quel dono come a un discorso di edificazione, d’esortazione e conforto.

Poi nel versetto 2 dice - e questo è ciò che stavano facendo: “Perché chi parla in altra lingua non parla agli uomini, ma a Dio”, parlate di misteri nello spirito? Perché non fate qualcosa che sia di beneficio per tutti? Come insegnare, predicare, il che presuppone lo studio, che è tralaltro dove otteniamo verità spirituale che è anche il modo in cui cresciamo. Ma nel migliore dei casi, al versetto 4, dice: “Chi parla in altra lingua edifica sé stesso”, che è egoista. E al giorno d’oggi abbiamo lo stesso problema, l'egoismo nell'esercizio dei doni. Oh, non dobbiamo essere egoisti! L'esercizio del dono spirituale, nel suo vero senso, è altruistico, è per edificare gli altri. Non è per edificare me stesso. Non ha ninete a che fare con me stesso, ma per me, affinchè io vada e crei una sorta d’esperienza spirituale personale è il massimo dell'egoismo. Ma servire all'edificazione degli altri? Oh che cosa benedetta!

E come ho detto, deve permettere che esista per il bene dei Giudei, e quindi al versetto 27 deve qualificare un po’ quello che sta dicendo. Nella chiesa di Corinto, “Se c'è chi parla in altra lingua, siano due o tre”, perchè erano impazziti! Per cui “siano due o tre al massimo”, ogni volta che si riunivano e Dio aveva determinato che succedesse perchè magari c’erano dei Giudei non credenti che avevano bisogno di questo dono per essere serviti, “siano due o tre al massimo a farlo, e l'uno dopo l'altro, e qualcuno interpreti – e se non c’è qualcuno che interpreti, versetto 28 allora – “tacciano”. Rimanete seduti e pregate, versetto 28: “Parlino a sè stessi e a Dio”.

Poi dice questo, versetto 34: “le donne tacciano nelle assemblee,” ora se solo questo fosse rispettato, il 75% del movimento finirebbe domani, perché è dominato da donne, “perché non è loro permesso di parlare”, vedete, questo era il problema, le donne avevano preso le redini e l’avevano abusato.

Ora, cosa abbiamo visto fin’ora? Abbiamo visto che Paolo, anche a Corinto, pone delle regole molto severe sull’uso di questo dono, e poi ci mostra il suo significato, e sappiamo che era per i Giudei e per i Giudei non credenti. Pertanto, quando Dio ha cessato di trattare con gli ebrei, ha cessato di dare segni a Israele perchè non cen’era più bisogno, perché si trattava di un segno per Israele. E Corinto divenne una confusione totale.

Ora abbiamo parlato di come sappiamo che è cessato. La nostra teologia ce lo dice. Aveva uno scopo temporaneo, e l’abbiamo visto... ma lasciate che vi dia un'altra riflessione, 1 Corinzi 13:8. Se guardiamo al versetto 8, credo che vedremo un buon punto di partenza, “L'amore non verrà mai meno” – mmm sembra proprio che sta per fare un paragone con qualcosa che invece verrà meno, “Le profezie verranno katargeō,” saranno rese inoperanti o saranno sostituite, “Le lingue cesseranno,” pauō, si fermeranno; “e la conoscenza verrà abolita”, ora, la parola "abolire" in relazione alla conoscenza e "abolite" in relazione alle profezie, è la stessa parola, katargeō, significa rese inoperante o rimpiazzate.

Ora, le profezie e la conoscenza saranno rimpiazzate. E quello che significa è che saranno adempiute, quando tutte le profezie e la conosceza verrà abolita da una piena conoscenza. E le lingue? Beh, quella è una parola completamente diversa. Le lingue non saranno rese inoperanti. Le lingue non compaiono nemmeno nei versetti 9, 10, 11, 12 e 13, che parlano di quando arriverà la perfezione. Le lingue sono già scomparse. Dice così: “Le lingue pauō”, P-A-U-O, cesseranno. La parola nella voce attiva significa far cessare. Nella voce passiva, significa che cesseranno da sole. Le lingue cesseranno da sole.

Ora guardate qui, questo è interessante. Dice: “Le lingue cesseranno da sole, la conoscenza sarà resa inoperante, e le profezie saranno rese inoperanti... e poi continua a parlare di queste due cose nel versetto 9. “conosciamo in parte, e in parte profetizziamo”, le lingue sono già scomparse. Continua a parlare dell’arrivo della perfezione e poi continua a parlare di profezia e conoscenza, ma non più delle lingue.

Ora, se comprendiamo che fu un dono agli Ebrei, potremmo supporre per lo meno che terminò nel 70 d.C., non è vero? Quando Gerusalemme fu distrutta e Dio iniziò a lavorare con i Gentili. E se prestiamo attenzione al Greco, Paolo ha scelto un termine molto distinto, potremmo tradure questa cosa qui in termini comuni e dire che significa che “Le lingue si estingueranno da sole”, smetteranno di essere. Vedete la differenza? Usa un verbo diverso, una voce diversa e un tempo diverso. Sicuramente è perchè voleva dire una cosa diversa.

E voi potreste dire: «ma quand’è che si esaurirono?» e beh, come ho detto, una buona indicazione sembra che sia successo attorno al 70 d.C. Ascoltate a cosa dice George Dollar del Seminario di Dallas. Leggo: “Circa 35 anni fa, un illustre educatore americano, il dottor George Cutten della Colgate University, ha esaminato attentamente tutti i casi storici del parlare in lingue. Dopo una ricerca, Cutten giunse alla conclusione che nella chiesa primitiva, la chiesa dei padri, non c'era un solo caso ben attestato di qualcuno che esercitasse il parlare in lingue o che pretendesse di farlo”, fine della citazione.

"Nella chiesa primitiva - ascoltate di nuovo - la chiesa dei padri, nei primi secoli, non c’è un solo caso ben attestato di persone che esercitassero le lingue”. A quanto pare, storicamente parlando, terminarono, da sole... proprio come disse Paolo. E quindi anche la voce della storia della Chiesa va contro il movimento moderno e lo etichetterebbe come antistorico.

Cleon Rogers dice questo, e cito: “dopo aver esaminato la testimonianza dei primi leader cristiani – e fidatevi come storico ci ha dedicato parecchio tempo e studio - Il loro ministero rappresenta praticamente tutte le epoche dell'Impero romano, dal 100 al 400, sembra che i doni miracolosi del primo secolo si siano estinti. Non si trovano da nessuna parte in quei 400 anni della Chiesa.”

Ora, si potrebbe dire: «Beh, sì, che c'erano, c’era Montano e Tertulliano nella Chiesa primitiva», ed avreste ragione, ma Montano era un eretico, etichettato come posseduto, che sosteneva che Dio parlava solo tramite di lui, e che lui era l'unico in cui lo Spirito Santo dimorava. Ora, quel tipo aveva dei problema, e Tertulliano era suo discepolo.

Ora, durante i secoli bui, c'erano alcuni cattolici che parlavano in lingue. Gli Shakers che erano la prima setta Americana moderna. Erano celibi. Erano comunisti e la loro leader era Madre Ann Lee, che diceva che la Seconda Venuta si era compiuta in lei. Il settimo articolo della fede del Mormonismo sostiene le lingue come parte del Mormonismo. Il movimento moderno è nato nella riunione di Azusa Street nel 1914.

Ora, miei cari, ascoltatmi bene. Se le lingue cessarono storicamente attorno al 70 d.C. o alla fine del primo secolo, e poi per più di 1.800 anni non si sono fatte vedere, cosa ci fa credere che quello che sta succedendo oggi sia reale? Voglio dire, lo Spirito di Dio ha forse risucchiato quel dono così strategico per 1.800 anni di chiesa? Non c'è nulla nella Bibbia che dica che ritornerà. Dov'è stato per 1.800 anni se è parte integrante della vita della chiesa? Lo Spirito di Dio ha forse commesso un grave errore? Io penso di no. Penso che dobbiamo portare alla luce delle Scritture quello che sta succedendo al giorno d’oggi.

E voi chiedereste: «cos’è che sta succedendo? Che cos'è allora?», beh, ci sono così tante spiegazioni. Numero uno, alcune di esse - e di nuovo, alcune persone sono così genuine e sincere, così genuinamente desiderose di questo dono, e non ho alcun desiderio di denigrarle. Ma voglio essere preciso nella valutazione. Prima di tutto, alcuni casi sono semplicemente falsi, sono semplicemente falsi.

Non mi dimenticherò mai di quella volta che stavo predicando e tutto d’un tratto una signora s’è alzata ed ha incominciato a parlare in lingue nel bel mezzo del mio messaggio. Ed io ero giovane, ancora in seminario e mi sono trovato in difficoltà, non sapevo cosa fare, e quindi le ho detto semplicemente: «Guardi, penso davvero che il Signore voglia che parliamo solo uno alla volta. Dato che la profezia è il dono più grande, perché non si siede e continui dopo?», era un po’ la cosa migliore che mi è venuta in mente in quel momento, non sapevo che altro fare, ma il punto è che si sedette e basta, tutto d’un tratto, boom, si sedette, e se fosse davvero stato dello Spirito, dubito seriamente che le cose sarebbero andate in quel modo, che la cosa sarebbe arrivata ed andata così facilmente.

Samarin, ha detto nel suo libro: “Parlare in modo incomprensibile è da bambini”, e se leggete la piccola cosa di Bredesen sul come parlare in lingue, e lui è uno dei leader principali del movimento, ma dice: “Continuate a dire ba, ba, ba sempre più velocemente”, Paolo dice: "Quando ero bambino, parlavo da bambino... ma quando sono diventato uomo, ho smesso le cose da bambino.” Dio non vuole discorsi da bambino. Dice: "Pregherò con lo Spirito, ma pregherò anche con – che cosa? – con l’intelligenza”, non parlate a Dio in quel modo, Dio non ne è interessato.

E quindi penso che in parte si tratti di una messa in scena. Le persone sono così desiderose di provare una certa esperienza, e la pressione esteriore del gruppo li porta a fare qualcosa giusto per farla e diventano anche bravi a farlo. Però credo anche che un’altro aspetto sia quello psicologico. Quando ci si ferma a considerare che è una cosa che viene fatta da molti gruppi e che è stata praticata storicamente con gruppi che non hanno assolutamente niente a che vedere con il Cristianesimo, è un qualcosa che può essere catalogata come un fenomeno psicologico. Le persone che si autoinducono in un certo stato d’ipnosi, e cose del genere... gran parte di questo è psicologico.

Alcuni però credo siano Satanici ed io ho avuto incontri personali con demoni che parlavano tramite degli individui, ma non entrerò nel dettaglio, credetemi è vero. Isaia, capitolo 8, dice questo al versetto 19: “Se vi si dice: ‘Consultate quelli che evocano gli spiriti e gli indovini, quelli che sussurrano e bisbigliano’, rispondete: ‘Un popolo non deve forse consultare il suo Dio?’” Israele stava cercando una sorta di esperienza soprannaturale e l'hanno ricevuta, hanno ricevuto demoni che sussurravano e bisbigliavano. Nella Septuaginta, la parola greca eggastrimuthous si traduce con "ventriloqui". I demoni possono impersonificarsi, ci sono demoni ventriloqui, questo è quello che sta dicendo questo testo.

La settimana scorsa ho letto sul giornale che qualcuno aveva appena avuto una conversazione con il dottor Pike. Nessuno ha mai avuto una conversazione con il dottor Pike. Il dottor Pike è stato rimosso e si è creato un grande abisso. Quello con cui hanno avuto una conversazione era un demone impersonificato come il dottor Pike che poteva parlare e dire quello che voleva. Il fatto che accada non lo rende vero. Portate sempre la vostra esperienza alla luce delle Scritture. Un autore ha detto: "Bisogna semplicemente rimanere in silenzio, con l’obbiettivo di non pronunciare mai una sillaba in qualsiasi lingua abbiate mai imparato. I vostri pensieri su Cristo, alzate la voce e parlate confidando che il Signore prenda il suono della vostra voce e lo trasformi in linguaggio", che cos’è? Certamente non è parlare a Dio con la propria intelligenza.

Paolo dice: “Pregherò con la mia intelligenza. Salmeggerò con la mia intelligenza”, e voi potreste dire: «Beh, John, ma perché mai le persone ricercano tali cose? Perché lo fanno?» Beh, permettetemi di darvi quattro ragioni, velocemente. Uno, c'è un allontanamento dall'interpretazione sistematica della Bibbia. Non conoscono quello che appartiene e dove appartiene nel piano di Dio. Stavo parlato con un ragazzo che aveva alcuni problemi con questo. Non gli faceva parte ma perpecivo il fatto che presto ci si sarebbe addentrato, perché non riusciva a capire la Seconda Venuta e non comprendeva la distinzione tra Israele e la Chiesa, era confuso sull'antico ed il nuovo patto.

Si era laureato da un seminario di questa zona e non aveva alcuna teologia definitiva, galleggiava sulla Bibbia. Tutto era una spiritualizzato in un grande miscuglio. E ha detto: «Ho deciso... – e per molto tempo era anche abbastanza frustrato – e così ha detto - «Ho deciso di applicare tutto a tutti», ed io gli dissi: «Bene. A che ora sono i tuoi sacrifici?» Non si può applicare tutto a tutti. Non funziona così. Dio ha operato in tempi e modi diversi, secondo il suo disegno, per ragioni specifiche.

Quando le persone non comprendono l'interpretazione sistematica della Bibbia, quando non capiscono cosa va in quali categorie teologiche, allora si imbattono in un sacco di problemi. E oserei dire che ci sono molti che seppur affermano tali cose non vanno mica in giro bevendo cianuro, o giocando con i serpenti. Non si può fare così. Ci dev’essere un'interpretazione sistematica della Bibbia, e se non gli viene insegnata, cadono facilmente in preda di questo.

In secondo luogo, penso che un'altra ragione per cui le persone entrano in questo campo è perchè sono affamate di Parola di Dio e di esperienze soprannaturali. E questo è verissimo ed il mio cuore va verso queste persone, il mio cuore desidera insegnargli la Parola di Dio, perché lì c'è tutto quello che gli serve. Quando la Parola di Cristo dimora riccamente in voi, è tutto vostro, giusto? E queste persone non cel’hanno e quindi sono affamate della Parola di Dio; sono affamate di qualcosa di reale, di divino nella loro vita, e si aggrappano a tutto ciò che possono afferrare. E la colpa di tutto questo ricade su quelle persone che gli stanno davanti e che dovrebbero insegnargli ma che non lo stanno facendo.

La terza cosa è che credo che molte persone vogliano sensazioni fisiche ed esperienze emotive perché hanno una mancanza di fede. Non credono veramente e devono costantemente riceverne dimostrazione perchè la loro fede è debole. Questo è il dubbio in cerca di prove. Le persone vogliono vedere un qualcosa di soprannaturale e poi crederanno, e continuano ad afferrare il vuoto.

In quarto luogo, credo che le persone lo cerchino perché è stata offerta come una scorciatoia alla spiritualità, che si può raggiungere così velocemente. Ci si trova automaticamente nel gruppo privilegiato. E quindi, che cosa sto dicendo? Beh, il movimento moderno non ha alcuna base nella dottrina biblica. L'esperienza non è lo standard, Satana e la carne possono contraffarla. Le lingue non sono una cosa esclusiva per i cristiani, e non possiamo dire che l’esperienze la verificano.

Lo sapevache che già nell’11 a.C. ci sono dei rapporti da Byblos, che sulla costa Sirofenicia si parlava di lingue? Parlavano lingue estatiche. Dal 429 al 347 sappiamo che anche i dialoghi di Platone già ne parlavano; Dal 7 al 19 a.C. Virgilio, nell’Eneide menziona le sacerdotesse Sibilline dell'isola di Delo e dice che parlavano con queste lingue estatiche. La pitonessa di Delfi parlava in lingue, così come ci narra Crisostomo. E anche le religioni misteriche e le sette Greco-Romane erano tutte coinvolte in questo, questa è roba antica. Lo sapevate che anche i Maomettani lo facevano? I Dervisci della Persia pronunciando il nome di Allah e scontrandosi con scuotamenti violenti, rotazioni isteriche, trance e discorsi estatici. Gli Eschimesi della Groenlandia... Le cui funzioni religiose erano guidate dall'Angekok che era l'uomo della medicina o il sacerdote, e poi c’erano danze, nudità ed ogni genere di cose orgiastiche e nel mezzo di tutto parlavano in lingue, per così dire, parlavano in “non-lingue.”

Freuchen nell'Avventura Artica, che credo sia uscito sul National Geographic, dice questo: “Improvvisamente uno degli uomini, Krisuk uscì di testa. Incapace di controllarsi al ritmo regolare del servizio, balzò in piedi, piangendo come un corvo e ululando come un lupo. In estasi, lui e la ragazza Ivaloo, cominciarono a urlare in una lingua che non riuscivo a capire. Se esistesse qualcosa come il parlare in lingue l’ho sentito li,” fine della citazione.

Non è necessariamente limitato al Cristianesimo. I monaci Tibetani lo fanno. In effetti, hanno registrato alcuni monaci Tibetani... parlando di cose demoniache, alcuni di loro parlavano Inglese anche se non conoscevano la lingua, ed altri hanno citato, sempre in inglese, grandi brani di Shakespeare. Alcuni di loro hanno persino citato Freud in Tedesco, attività demoniache.

Dobbiamo mettere tutto alla prova della Scrittura. I pericoli del movimento moderno: confondono la dottrina del battesimo dello Spirito. Spesso subordinano Cristo allo Spirito Santo. Creano due livelli di Cristiani: quelli che cel’hanno e quelli che non cel’hanno, il gruppo superiore e quello inferiore, e creano una unità falsa.

Lo sapevate che la Bibbia predice nell'Apocalisse 17 che ci sarà una chiesa mondiale unica. E mi chiedevo sempre come potrà mai esser possibile, quando ognuno ha la sua teologia. Ma oggi sta accadendo qualcosa che, per la prima volta nella storia, sta attraversando tutte le linee confessionali. Almeno trentamila Cattolici sono coinvolti nelle attività interne del movimento carismatico. Da otto a quattordici milioni di persone sono coinvolte in questo movimento. Sta attraversando tutte le linee confessionali.

Le persone si riuniscono senza dottrina. Non importa quale sia la tua dottrina, basta che abbiate questo. Ed è possibile che questo sia proprio il catalizzatore del movimento Ecumenico che sfocia nella chiesa falsa dell'Apocalisse.

Concludo con questa frase, 2 Pietro 1:3, e questo è per voi, per indurvi a meditare. Dice questo: “Secondo la sua potenza divina” ovvero Cristo Gesù il nostro Signore. “Secondo la sua potenza divina ci ha donato tutto”, che cosa ci ha donato? Alcune cose? Così che avremo bisogno di altre cose? “Tutto ciò che riguarda la vita e la pietà – e come le otteniamo? – mediante la conoscenza Sua”. Quando siete stati salvati, avete ricevuto tutto ciò di cui avete bisogno. Non avete bisogno di cercare altro. Cercate di conoscere la Parola di Dio e di conoscere meglio Cristo. E cari miei, non c'è nessun bene spirituale di cui avete bisogno che non avete. L’unica questione è una questione d’obbedienza a tutto ciò che è tuo in Cristo. Preghiamo.

Padre, ti ringraziamo questa mattina per averci dato il tempo di considerare queste verità. Parliamo con coraggio, Signore, perché parliamo dal tuo libro. Eppure sappiamo, Padre, che molte persone care che amiamo, che ci stanno a cuore, fanno parte di questo; e noi non vorremmo mai esser scortesi, non vorremmo mai esser poco amorevoli, o ingiusti. E soprattutto, Dio, non vorremmo mai esser imprecisi da un punto di vista Biblico, e dunque ci sforziamo di dividere le Scritture in modo giusto. Padre, come pastore di questo gregge, sento la responsabilità di proteggerlo, di metterlo al sicuro da coloro che lo minacciano e che minacciano di distruggere la sua unità e denigrano la sua completezza in Cristo.

Quindi, Padre, abbiamo detto queste cose, confidando che lo Spirito di Dio compia la sua opera. Preghiamo affinché ognuno di noi esamini il proprio cuore e riconosca che tutto ciò di cui abbiamo bisogno è nostro in Cristo, e che siamo soddisfatti con ciò che abbiamo, ma che non saremo mai soddisfatti finché non svolgiamo il nostro ministero con fedeltà, disponibilità ed obbedienza. Grazie, Signore, per la Tua Parola e per coloro che si sono riuniti per impararla. Ti preghiamo nel nome di Gesù, amen.

Nel mentre concludiamo il servizio di questa mattina, noi tutti abbiamo la responsabilità di andare in luoghi specifici e impartire quello che abbiamo imparato. E forse Dio ha un posto specifico dove vuole che tu vada. E forse questo ha servito per aiutarti a rispondere alcune domande che avevi nel cuore. Lasciatemi dire che quando avete a che fare con persone che si trovano in questa situazione, non siate così forti come lo sono stato io con voi. Siate amorevoli. Condividete i principi biblici. Quello che vi dico, lo dico nel modo in cui l’ho detto perché siete la mia carica.

Quando cercate di condividere questi principi, non siate timidi, ma assicuratevi che siano condivisi nell'amore, per evitare di diventare colpevoli di fare ciò che non desideriamo fare, di esercitare i nostri doni al di fuori del contesto dell'amore.

Padre, grazie ancora per questa mattina. Grazie per ogni vita preziosa, per ogni anima che ti sei appropriato in questo posto. Dio, per favore, moltiplica il loro ministero, usali tutti, uniscici in un amore comune l’uno verso l’altro, perchè Ti amiamo. Nel nome di Gesù, amen.

FINE

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