Beh, questa sera son convinto che ci divertiremo molto. E per goderne appieno, aprite la vostra Bibbia al libro dell’Apocalisse. Questa sera il nostro scopo è quello di fare un tour attraverso questo libro meraviglioso.
E nel mentre trovate Apocalisse capitolo 1 versetto 1, permettetemi di ricordarvi che nessun libro della Scrittura rivela la gloria di Dio e di Cristo con più splendore di questo libro, eppure nessun libro è stato più frainteso, mal interpretato e trascurato di questo. Nel capitolo 22 di Apocalisse al versetto 10, dice: “Non sigillare le parole della profezia di questo libro, perché il tempo è vicino,” se c’è una cosa che Dio vuole che sappiamo a riguardo di questo libro, è che conosciamo il suo insegnamento: ‘non sigillare.’
Il libro inizia con una benedizione, capitolo 1 versetto 3: “Beato chi legge....” e conclude con una benedizione, capitolo 22 versetto 7: “beato chi osserva le parole della profezia di questo libro,” è l’unico libro della Bibbia che inizia e finisce con una promessa di benedizione per coloro che leggono. E ci viene detto che dobbiamo comprenderlo perché il tempo è vicino nel capitolo 22 versetto 10, il che significa fondamentalmente parlando, che ciò che ne viene riportato è il prossimo evento sul calendario messianico di Dio.
Ora, la chiave del libro si trova nel capitolo 1 versetto 1 ed è proprio lì che inizieremo, “La rivelazione di Gesù Cristo,” questo è il tema di questo libro, è l’apocalisse, l’apokalupsis, lo svelamento, la rivelazione di Gesù Cristo, lo svelare della verità sul conto di Cristo fino ad ora sconosciuta. In questo libro impareremo cose su Gesù Cristo che non avremmo saputo se non fosse per questo. “La rivelazione che Dio gli diede per mostrare ai suoi servi le cose che devono avvenire tra breve,” in altre parole, questo è un assaggio del futuro, del futuro prossimo, “e che egli ha fatto conoscere mandando il suo angelo al suo servo Giovanni.”
Dio voleva rivelare Gesù Cristo in gloria completa, e quella è una realtà futura. Quindi inviò il messaggio tramite di un angelo che lo consegnò a Giovanni; il versetto 2 dice che Giovanni scrisse: “Egli ha attestato come parola di Dio e testimonianza di Gesú Cristo tutto ciò che ha visto.”
Quindi, nel versetto 1, Dio propone il desiderio di rivelare. Nel versetto 2, Giovanni si assume la responsabilità di mettere la rivelazione per iscritto e nel versetto 3 dice: “Beato chi legge – potete sottolinearlo – chi ascolta – sottolineatelo – e chi fa tesoro delle cose che vi sono scritte.” E poi c’è questa affermazione importante: “Perché il tempo è vicino.” E quello non si riferisce necessariamente al tempo in sé e per sè, ma piuttosto alla sequenza degli eventi. Questo è il prossimo evento sul calendario degli eventi messianici di Dio.
Si tratta, quindi, della rivelazione di Gesù Cristo, che viene rivelato nella gloria completa del Suo secondo avvento, che è stata anticipata nella prima venuta sul Monte della Trasfigurazione, quando mostrò un assaggio della sua gloria a venire.
Ora, questo ci porta al versetto 4 dove abbiamo un’introduzione un po’ più formale. Giovanni sta scrivendo questo libro specificamente per essere inviato alle sette chiese dell’Asia Minore, quella sarebbe la Turchia odierna; c’erano sette chiese che vengono elencate per noi nei capitoli 2 e 3; erano delle congregazioni vere e proprie e si trattava dei primi destinatari di questa lettera, che poi fu trasmessa al resto delle chiese e giù fino a noi.
Queste chiese, principalmente parlando, son state fondate come risultato del ministero di Paolo ad Efeso, essendo Efeso la chiesa chiave, e da lì la Parola di Dio si diffuse e senza dubbio ha portato alla fondazione di queste chiese nell’Asia Minore. Poi c’è un saluto: “Grazia a voi e pace da colui che è, che era e che viene,” ora, quello è Dio, il Dio eterno, ‘che era, che è, e che sarà nel futuro a venire.’ E poi dice ‘dai sette spiriti che sono davanti al suo trono,” e non dice: ‘sette Spiriti,’ per confonderci, si tratta dei sette ministreri dello Spirito Santo. Se leggeste Isaia 11 versetto 2, potete scriverlo sul margine e creare una sorta di riferimento, ma lì ci viene detto che ci sono sette ministeri unici dello Spirito Santo, e quindi quando parla dei sette spiriti, si sta riferendo alla completezza del Suo ministero, qui chiamato “dai sette spiriti che sono davanti al Suo trono.”
Quindi, il libro è stato inviato con saluti da Dio Padre, saluti dello Spirito Santo, e poi il versetto 5 dice: “e da Gesù Cristo.” Quindi, è una lettera dalla Trinità, e anche questo la distingue in modo meraviglioso ed unico: una lettera da parte della Trinità; tutti ne fecero parte.
E poi, visto che è una rivelazione di Gesù Cristo, prosegue descrivendo Gesù come “il primogenito dei morti,” il che non significa che sia stato il primo a risorgere dai morti; ce ne sono stati altri che Lui stesso ha risuscitato dai morti prima di lui. Significa che di tutti coloro che saranno mai risuscitati dai morti, compresi i santi, Lui è il primo, il più importante, il principale ed il più grande di tutti coloro che risorgeranno. E potrei aggiungere che tutte le persone che son mai vissute risorgeranno dai morti: alcuni con una risurrezione a vita, altri con una risurrezione a dannazione. Ma tra tutti coloro che risorgeranno mai, Lui è il principale, è il “Principe – dice – dei re della terra.” E dice: “A Lui” e qui c’è una sorta di dedica, il libro viene dalla Trinità, da parte di un angelo, a Giovanni, scritto e trasmesso a noi per essere letto. E poi Giovanni ci ricorda che fu prima inviato alle sette chiese; che proviene dalla Trinità ed è dedicato – versetto 5 – “A lui che ci ama, e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue.” Dedicato a Gesù Cristo stesso, a colui che ci ha resi sacerdoti del Dio e Padre suo, a Lui sia la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen.” Quindi, questo libro fu dedicato alla gloria del Cristo eterno.
E poi, al versetto 7, dice: “Ecco, Egli viene – tempo futuro – con le nuvole e ogni occhio lo vedrà; lo vedranno anche quelli che lo trafissero, e tutte le tribú della terra faranno lamenti per lui. Sí, amen.” Sapete cosa significa ‘amen’? Che cosa significa? Che così sia. E quindi qui troviamo che il libro ci viene presentato come proveniente dalla Trinità, dedicato a Gesù Cristo, Colui che sta arrivando, e quando arriverà, ogni occhio lo vedrà, e così sia. E questo è un po’ un assaggio del contenuto centrale del libro intero, della venuta di Gesù Cristo.
E poi, nel versetto 8 dice che è “l’Alfa e l’Omega, il principio e la fine, colui che è, che era e che verrà, l’Onnipotente.” Questo significa, ovviamente, che è Dio nella sua essenza e Cristo con la sua relazione unica con Dio e con la Trinità stessa.
Quindi, dal versetto 4 all’8 ci sono alcune informazioni introduttive. Il libro è dalla Trinità alle sette chiese, per essere diffuso tramite Giovanni; è dedicato a Gesù Cristo, che sta arrivando e che è l’Alfa, l’Omega, il principio e la fine, il Signore che è, che era, e che viene, l’Onnipotente. In altre parole, colui che viene non è altro che il Dio Onnipotente. Quindi, il libro parla della seconda venuta di Gesù Cristo. Parla del suo ritorno e parla dei fatti che si verificheranno attorno a quel ritorno.
Abbiamo quindi stabilito che il tema, nei primi otto versetti del capitolo 1, è Gesù Cristo nella sua seconda venuta. Ora, nel mentre guarderemo al versetto 9, noteremo che inizia ad esplorare la prima visione, e Dio diede una serie di visioni a Giovanni: “Io, Giovanni.” E lo dice spesso nel libro, è quasi come se fosse in uno stato di shock, come se stesse dicendo: ‘Riesciute a crederci? Io, Giovanni, ho visto questo, io!’ è come se ci fosse una certa incredulità sul perché Dio gli avesse concesso tale privilegio.
“Io, Giovanni, che sono vostro fratello vostro compagno nella tribolazione, nel regno e nella costanza in Gesú. Io, sapete? Niente di speciale, un uomo qualunque, io ero nell’isola chiamata Patmos.” Era in eislio a Patmos per aver proclamato il Vangelo di Cristo; e quindi per metterlo a tacere lo allontanarono dalla massa, lo trasferirono sull’isola di Patmos e lo lasciarono morire lì, e sta dicendo che era lì ed era lì “a causa della Parola di Dio e per la testimonianza di Gesù Cristo.” ‘Ecco perché ero lì, sono stato portato su Patmos perché stavo predicando Cristo e la Parola di Dio.’
E poi dice: “Ero nello Spirito,” ovvero, sotto un controllo unico dello Spirito Santo, ‘nel giorno del Signore...’ Ora, alcuni pensano che questo si riferisca alla Domenica; io stesso credo che sia il caso; altri però pensano che stia parlando profeticamente, come dire: ‘ero nello Spirito, e stavo testimoniando il giorno del Signore nella sua pienezza.’ Io propendo in particolare all’idea che fosse Domenica, che era il giorno del Signore, ed era lì che adorava, era nello Spirito.
Ed: “udii dietro a me una voce potente come il suono di una tromba, che diceva: ‘Quello che vedi, scrivilo in un libro e mandalo alle sette chiese,’ questo era il suo ordine, ‘senti e scrivi!’ – “A Efeso, a Smirne, a Pergamo, a Tiatiri, a Sardi, a Filadelfia e a Laodicea.’ Città reali, esistevano davvero, erano delle località dove c’erano delle congregazioni locali.
E poi nel mentre si volta in questa prima visione, ebbe una visione di Gesù Cristo, e non la descriverò nel dettaglio, ma vide che Gesù Cristo si stava muovendo tra sette candelabri d’oro – sette chiese, sette candelabri. Ogni candelabro rappresenta una chiesa ed il sette è il numero della completezza; e quindi quello che abbiamo qui è la rappresentazione di tutte le chiese, e Cristo si sta muovendo tra le chiese e le sta servendo personalmente.
“E nella sua mano – dice il versetto 16 – aveva sette stelle,” e giù nel versetto 20 ci dice che queste sette stelle sono i ministri delle sette chiese... e quindi quì vediamo il Signore che si muove tra le chiese, che svolge il suo lavoro di purificazione, di giudizio, che serve con saggezza e cose del genere, e quindi qui si vede il servizio di Cristo nei confronti delle sue chiese.
E poi tutto questo ci porta di fatto a quello che è lo schema generale del libro, che si trova al versetto 19: “Scrivi le cose che hai visto....” E cos’è che aveva visto? Quella prima visione... “le cose che sono...” E quali sono le cose che sono? Le cose che si riferivano al tempo in cui Giovanni viveva, al presente, e quello sarà evidente nei capitoli 2 e 3; “e poi le cose che devono venire in seguito,” che iniziano dal capitolo 4; e quindi qui abbiamo lo schema generale del libro. Il capitolo 1 tratta le cose che aveva visto; i capitoli 2 e 3 le cose che sono; e dal capitolo 4 al 22 tratta le cose che devono avvenire in seguito. Ci sarà una visione del passato, ci saranno questioni presenti e ci saranno questioni future.
E quindi, tutto inizia con la rivelazione di Cristo nell’era della Chiesa presente – quest’epoca – ed Egli è lì che si muove e che serve le chiese; ed in quel ministero ci sono 7 lettere scritte a queste chiese singole. Quindi nel capitolo 2 iniziamo a vedere le lettere scritte alle sette chiese. Ora, ascoltate molto attentamente a quello che sto per dire. Queste sono sette chiese vere e proprie, son realmente esistite; esistevano in quelle località menzionate, e se le studiate nel dettaglio scoprireste che ogni lettera coincide esattamente con al contesto storico, culturale e geografico delle città d’appartenenza, erano delle città letterali.
Ma sono anche delle chiese rappresentative, perché ognuna di esse ha un carattere unico tutto suo. E rappresentano le chiese di tutti i tempi, perché ognuna di esse è un tipo di speciale di chiesa. Ed in tutto il periodo della storia della Chiesa, ci sono sempre stati questi tipi di chiese, ed ognuna di esse riceve un messaggio speciale da parte del Signore; quindi questo è come se fosse il suo ministero, per così dire, per l’epoca della chiesa.
La prima è per la chiesa di Efeso. Che tipo di chiesa è quella di Efeso? Era una chiesa ortodossa nella dottrina, ma fredda, aveva abbandonato il Suo primo amore. Versetto 4: “Ma ho questo contro di te: che hai abbandonato il tuo primo amore,” Versetto 5: “Ricordati dunque da dove sei caduto, ravvediti e fa’ le prime opere.” Ora, questa è una chiesa ortodossa, cioè, avevano la giusta dottrina. Nel versetto 2 dice che non potevano sopportare persone malvagie, non potevano sopportare falsi apostoli ed insegnanti, ed avevano resistito, fedelemente alla sana dottrina, ma avevano perso il loro amore, erano freddi e ortodossi. Ora, questo tipo di chiesa è esistita in ogni epoca ed esiste ancora al giorno d’oggi: coloro che avevano il giusto messaggio, ma ne erano freddi ed indifferenti.
La seconda chiesa che incontriamo è quella di Smirne, dal versetto 8 all’11; e questa è la chiesa che vive sotto persecuzione, e nel versetto 10 dice: “Non temere quello che avrai da soffrire; ecco, il diavolo sta per cacciare alcuni di voi in prigione, per mettervi alla prova, e avrete una tribolazione per dieci giorni. – Dieci giorni significa semplicemente, un piccolo periodo di tempo, e poi dice: – Sii fedele fino alla morte ed io ti darò la corona della vita,” contro questa chiesa non fu detto nulla di negativo, perchè? Perché la chiesa sotto persecuzione sarà sempre pura; la persecuzione la spurga. Le persone che si presentano giusto per, una volta che inizia la persecuzione, se ne vanno; perché se non hanno nulla per cui morire, non hanno intenzione di rimanere nei paraggi per farsi uccisi nel massacro. Quindi, questa è la chiesa sotto persecuzione, ed in tutti i periodi della storia della Chiesa ci sono sempre state queste chiese, e ce ne sono ancora oggi. Nel culto serale, sentiremo la testimonianza di Georgi Vins che ci parlerà della Chiesa nell’Unione Sovietica che vive tutt’oggi sotto persecuzione.
La terza lettera è scritta alla chiesa della città di Pergamo, o Pergamus, e questa si trova nel capitolo 2 dal versetto 12 al 17; e questa è la chiesa che è sposata con il mondo, è la chiesa mondana, e lì giù fino al versetto 15 descrive la sua mondanità, e poi, al versetto 16, dice: “Ravvediti dunque, altrimenti fra poco verrò da te e combatterò contro di loro con la spada della mia bocca,” questa è la chiesa contro la quale Cristo combatte, la chiesa che si è sposata con il mondo. Ed in tutte le epoche della storia della Chiesa, ci sono state chiese mondane, composte da persone che non son mai uscite veramente dal mondo, che si sono adeguate, accomodate al mondo ed assecondano tutto quello che succede nella società.
Poi il Signore ha un messaggio verso un quarto tipo di chiesa, rappresentato dall’assemblea di Tiatira nel capitolo 2, dal versetto 18 al 29. Tiatira è la chiesa che tollera il peccato, e questa chiesa in particolare, tollerava una donna simile a Iezebel, che seduceva i servi a commettere fornicazione e a mangiare carne sacrificata agli idoli; e quindi, vengono messi in guardia perché erano una chiesa che tollerava il peccato, e non disciplinava il peccato, era una chiesa che non purificava i suoi ranghi; e ci sono sempre state chiese di questo tipo durante il corso della storia.
E poi, nel capitolo 3, ci viene presentata la quinta chiesa, quella di Sardi. Ed è facile capire cosa c’era di sbagliato con questa chiesa. Il versetto 1 dice: “tu hai fama di vivere ma sei morto,” questa è la chiesa morta, semplicemente morta; ed il secondo versetto dice che avevano alcune cose che stavano ancora vivendo ma stavano per morire, una chiesa morta. E ne avete viste di simili giusto? Forse ne provenite da una; non c’è nulla in ballo, non c’è vita, non c’è crescita, non c’è produttività, non c’è frutto, non c’è gioia.
E poi il numero sei, capitolo 3, dal 7 al 13, c’è la chiesa di Filadelfia, e questa è una chiesa fedele. Alla fine del versetto 8 dice: “hai serbato la mia parola e non hai rinnegato il mio nome,” questa era una chiesa che aveva visto la porta aperta e ci era entrata, potremmo anche vederla un po’ come una chiesa missionaria; e quindi, è una chiesa fedele, e ce ne sono sempre state di questo tipo.
E poi l’ultima delle sette viene nel capitolo 3, dal versetto 14 fino alla fine del capitolo; quella sezione intera ha a che fare con Laodicea, la chiesa apostata, la chiesa non salvata, la chiesa del liberalismo odierno. Quindi, vedete, ognuna di queste ha un messaggio, oh – a proposito, quella chiesa è caratterizzata nel versetto 15, dove dice: “Io conosco le tue opere: tu non sei né freddo né fervente. Oh, fossi tu pur freddo o fervente! – dice – ma visto che sei tiepido e non sei né freddo né fervente io ti vomiterò dalla mia bocca.” Questo è il rifiuto della falsa chiesa.
Ora, lasciatemi riassumere il tutto: Prima di tutto, nel capitolo 2, abbiamo la fredda chiesa ortodossa. Poi abbiamo la chiesa sotto persecuzione, poi la chiesa sposata al mondo, la chiesa che tollera il peccato, la chiesa morta, la chiesa fedele e la chiesa apostata. Ora, ognuna di queste, come ho detto era una chiesa vera e propria ed allo stesso tempo, rappresentano anche chiese di tutte le epoche della storia. E quindi il messaggio a queste chiese è rivolto anche a tutte le chiese, in tutta la storia in cui la Chiesa è esistita sulla terra ed in cui Cristo si è mosso tra i sette candelabri, servendo la sua Chiesa.
E ascoltate, miei cari, credo che queste sette lettere devono esser applicate alla Chiesa di oggi. Qualunque sia il tipo di chiesa, c’è un messaggio dedicato a Lei, non è vero? E voi potreste chiedere: ‘Beh, come facciamo a sapere di che tipo di chiesa si tratta?’ Ve lo dico io come, una chiesa rientrerà in una di queste categorie particolari, di questi tipi di chiese, quando l’influenza dominante della chiesa stessa ha a che fare con una di queste aree d’interesse; ad esempio, se l’influenza dominante nella chiesa è che è una chiesa fredda, anche se ortodossa, la chiesa rifletterà questo tipo di chiesa fredda anche se potrebbero bensissimo esserci alcuni membri infuocati; se l’influenza dominante della chiesa è indifferenza totale verso Dio, mancanza di alcun senso di produzione, di vita, si tratta di chiesa morta, anche se ci potrebbero esser alcuni individui che sono ancora vivi. Qualunque sia l’influenza dominante, questa darà carattere alla chiesa stessa. Se la chiesa è caratterizzata da un numero dominante di persone fedeli che ne approfittano della porta aperta e portano la Parola di Dio, sarà caratterizzata come una chiesa fedele, tipo quella di Filadelfia.
E quindi alla fine del capitolo 3, si conclude il messaggio alle chiese. È iniziato nel capitolo 1, dove Cristo si muove tra le chiese, è stato articolato con più precisione nei capitoli 2 e 3; e giunti alla fine del capitolo 3, non sentiamo più la parola ‘chiesa’ nel libro di Apocalisse fino alla fine del capitolo 22, quando lo scrittore dirà semplicemente: ‘Revisionate e ricordatevi quello che ho detto alla chiesa.’ La Chiesa non appare di nuovo fino alla fine del capitolo 22; la Chiesa non è in vista da qui in poi, fino a quando naturalmente, sarà chiamata con un altro nome nel regno millenario, ovvero ‘la Sposa,’ ma alla fine del capitolo 3, la chiesa svanisce e l’ultima parola del capitolo 3 è “chiese,” e questo è il messaggio. E tutti i messaggi finiscono nello stesso modo: “‘Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese,’” Che cosa significa? Significa che il messaggio a quelle chiese si spinge al di là di quelle chiese specifiche e va fino a tutti coloro che hanno orecchie spirituali, giusto? Quindi, sono per tutti i tempi.
Ed ora arriviamo al capitolo 4 e lasciamo l’era della Chiesa; e la gente si chiede sempre: ‘Ma dov’è il rapimento?’ È nello spazio bianco tra i capitoli 3 e 4. Sì! Nei capitolo 2 e 3 c’è la chiesa sulla terra, e tutto d’un tratto siamo in Cielo, e voglio che vediate cosa succede. Il tema del cielo è l’adorazione. Passiamo dalla terra al cielo.
“Dopo queste cose vidi una porta aperta nel cielo, e la prima voce, che mi aveva già parlato come uno squillo di tromba, mi disse: ‘Sali quassú e ti mostrerò le cose che devono avvenire in seguito.’” Ora ci muoviamo alla fase numero 3. Abbiamo visto le cose che ‘hai visto,’ abbiamo visto le cose ‘che sono’ – capitoli 2 e 3, ed ora ‘le cose che devono avvenire in seguito,’ vedete il flusso, la cronologia e lo schema sono presentati con attenzione.
E quindi, di nuovo, egli si trovava nello spirito, il che significa che fu condotto dallo Spirito a questa visione. E nel mentre fu condotto a questa visione, vide un trono posto. E la parola ‘posto’ ha l’idea di permanenza; questo non era un trono passeggero, era un trono eterno, era un trono permanente; è il trono di Dio. E lo sappiamo perché colui che sedeva sul trono aveva un aspetto simile al “diaspro,” che è un’altra parola per dire diamante; “sardonico,” che è un’altra parola per rubino; ed intorno al trono c’era un arcobaleno che, a vederlo, era simile allo smeraldo, che probabilmente riflette la Sua fedeltà. E quindi, qui c’è la visione di Dio suo trono celeste. Giovanni era lassù e quindi cerca un po’ di scoprire cos’è che stava per succedere. Erano in cielo ed il Cielo stava per fare qualcosa sulla terra. Che cosa stava per succedere?
Beh, prima di tutto, cerchiamo un po’ di scoprire chi è che c’è lassù, “Attorno al trono c’erano ventiquattro troni su cui stavano seduti ventiquattro anziani vestiti di vesti bianche e con corone d’oro sul capo,” ora, chi è che sono questi? Molto importante. Lasciate che vi dica che credo che questa sia la rappresentazione della Chiesa. Credo che rappresenti la Chiesa di Gesù Cristo e vi spiego il perché: la scena è una di ricompensa, è un tempo di ricompensa, avevano delle corone, delle corone d’oro; ed io vedo quest’illustrazione come la chiesa rapita, completa, al governo con Dio, attorno al suo trono nella gloria, dopo essere stata ricompensata. E credo che quando Gesù verrà a rapire la Chiesa, dirà: “Ecco, io vengo e la mia ricompensa è con me,” e credo che la prima cosa che accadrà quando saremo rapiti è che ci ritroveremo lassù, riceveremo la nostra ricompensa proprio come loro, lì presenti con le loro corone; dice che si trovano seduti su troni, avevano delle vesti bianche delle corone, e queste sono tutte promesse fatte alla Chiesa.
E non credo che si tratti d’Israele, in base al capitolo 5, versetto 9: “Essi cantavano un cantico nuovo, dicendo: ‘Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai acquistato a Dio, con il tuo sangue, gente di ogni tribú, lingua, popolo e nazione, e ne hai fatto per il nostro Dio un regno e dei sacerdoti; e regneranno sulla terra,’” E penso che quello si tratti del cantico del popolo redento; quindi, penso che si riferisca al popolo redento: coloro che sono stati salvati, redenti da ogni etnicità, lingua, popolo e nazione. Non può riferirsi ad angeli, per come la vedo io; Non può riferirsi ai santi d’Israele; deve riferirsi alla Chiesa. E poi penso – cioè, penso che sia la posizione più sicura su cui atterrare per quanto riguarda questo testo.
“Dal trono,” versetto 5, “uscivano lampi, voci e tuoni...” e così via, e poi c’è la visione di Dio, e di nuovo i sette Spiriti, e quello era il trono divino.
Ora, davanti al trono, al versetto 6, c’è un mare di vetro come cristallo. E questo sembra un po’ quello che si vede nell’illustrazione d’Ezechiele capitolo 1. Le quattro creature viventi, credo che siano angeli; ed in qualche modo gli descrive e poi dice che stavano tutti adorando, versetti 9, 10 e 11. Tutto il cielo sta adorando; ci sono gli angeli; i santi, la Chiesa sta adorando, e tutti stanno dando lode e gloria a Dio. E come vi ho già detto, questo è il tema del cielo. Il cielo è un luogo dove tutti adorano Dio, e quindi quando Giovanni vede il cielo, vede tutte queste persone che adorano Dio.
E poi, all’improvviso, nel capitolo 5 accade qualcosa d’interessante: l’adorazione s’interrompe, “Vidi nella destra di colui che sedeva sul trono un libro....” Sapete di cosa si tratta? È l’atto di proprietà della terra; è l’atto di proprietà della terra? Come fai a saperlo? ‘Era sigillato con sette sigilli,’ la legge romana richiedeva che un testamento fosse sigillato sette volte, in modo che non potesse aprire, quindi doveva essere sigillato. In altre parole, lo facevano rotolare fino a un certo punto e lo sigillavano; lo facevano rotolare ancora un po’ e lo sigillavano; lo facevano rotolare ancora un po’ e lo sigillavano; ed infine, lo arrotolavano fino alla parte più stretta e lo sigillavano per la settima volta, e così facendo non si potevano rompere i sette sigilli senza essere scoperti. Quindi, un testamento veniva sigillato sette volte. Credo che questa sia la volontà ed il testamento di Dio, e la Sua volontà ed il Suo testamento era quello di dare la terra a Gesù Cristo. Non era questa la sua promessa nel Salmo 2? “ti darò in eredità le nazioni e in possesso le estremità della terra, tu le spezzerai con una verga di ferro... Questo è il Figlio Mio, ed Egli le frantumerà come un vaso d’argilla, e regnerà sul mondo.’ Questa era la promessa per il Figlio, ed quello che il Padre aveva in mano qui era l’atto di proprietà.
“E vidi un angelo potente che gridava a gran voce: «Chi è degno di aprire il libro e di sciogliere i sigilli?” Chi può affermare d’avere la volontà di Dio? Chi può srotolare il rotolo dei sette sigilli? “Ma nessuno, né in cielo, né sulla terra, né sotto la terra, poteva aprire il libro, né guardarlo.” E Giovanni pianse perché non si era trovato nessuno che fosse degno di aprire il libro, e di guardarlo.. E poi uno degli anziani – e chi se non Lui potrebbe saperlo, chi meglio di uno dei 24 anziani, chi poteva sapere meglio di Lui il significato della redenzione, ed egli disse: “Non piangere; ecco, il leone della tribú di Giuda, la radice di Davide, ha vinto per aprire il libro e i suoi sette sigilli’”
E quindi, uno dei rappresentanti dei redenti sapeva che solamente Gesù Cristo era degno di aprire la pergamena. Ed è descritto, nel versetto 6, come colui che si fa avanti, – in mezzo alle creature viventi – gli angeli – e agli anziani – i rappresentanti della Chiesa” – lì c’era un Agnello, che sembrava esser stato immolato, che aveva sette corna – che parla di un potere completo, il sette rappresenta completezza e le corna il potere; tra gli animali, le corna rappresentano la potenza – aveva anche sette occhi – che parla di una saggezza perfetta, riflessa dallo Spirito Santo, dai sette Spiriti di Dio – quindi qui c’è Gesù Cristo, ricolmo della sapienza dello Spirito di Dio, pieno di potenza,
E “Venne” versetto 7, e questo è un momento monumentale “–e prese il libro dalla destra di colui che sedeva sul trono,” ora, tenetelo bene a mente. Tracciate delle linee intorno a quel versetto; perchè questo segna il dispiegamento di tutto ciò che sta per accadere. Gesù prese il libro, il rotolo e disse: “Mi riprendo la terra,” il paradiso sarà riconquistato.
Cosa pensate che questo provochi in cielo? Beh, provoca un adorazione maggiore; e quindi nel versetto 8, versetto 9, 10, 11, 12, 13, 14: tutti adorano, adorano, adorano. Perché pensate che il cielo sia così felice? Ve lo dico io il perchè: sono stanchi della ribellione terrestre, giusto? E quando videro che Cristo prese il rotolo, lo srotolò, si appropriò dell’atto di proprietà, si rirprese la terra – ne erano entusiasmati, e ci sarà una certa gloria, lode ed adorazione che culminerà in quella dichiarazione meravigliosa del versetto 12: “Essi dicevano a gran voce: «Degno è l’Agnello, che è stato immolato, di ricevere la potenza, le ricchezze, la sapienza, la forza, l’onore, la gloria e la lode,’” ed è persino difficile leggere tutto questo senza sentire il Messia.
E quindi qui si vedete che l’inizio di quest’epoca inizia in cielo – o per meglio dire, questa fase inizia in cielo. Dio sul trono ha il titolo di proprietà della terra. Tutto il cielo lo adora, e si chiedono: ‘Chi è degno di appropriarsi della terra, di darla a Dio e di riportarla al suo Paradiso ed alla sua intenzione di creazione? Chi ne è degno?’ E non si trovava nessuno. E all’improvviso Giovanni inizia a piangere e poi c’è l’Agnello e l’Agnello prende l’atto di proprietà della terra e così facendo è come se stesse dicendo: ‘lo srotolerò io quel rotolo; mi riprenderò la terra.” E quello fu stabilito nel versetto 7, quando tutto il cielo e la terra ricomincierà ad alleluiare.
Quindi nel capitolo 6, il Signore inizia a rompere i sigilli. Ci sono sette sigilli ed ogni sigillo rivela qualcosa che accadrà sulla terra. Il primo sigillo è quello della pace. “Poi, quando l’Agnello aprí uno dei sette sigilli, vidi e udii una delle quattro creature viventi, che diceva con voce come di tuono: ‘Vieni,’ o ‘procedi.
“Guardai e vidi un cavallo bianco. Colui che lo cavalcava aveva un arco – notate che non ci sono freccie, solamente l’arco – e gli fu data una corona, ed egli venne fuori da vincitore, e per vincere. Ora, di chi si tratta? Su un cavallo bianco, è un conquistatore. Con un arco senza frecce, significa che non aveva bisogno di fare la guerra. Aveva l’arco ma non lo usò, fu una conquista pacifica; aveva una corona e girovagava per conquistare giusto per conquistare. Quindi, il periodo della tribolazione sulla terra inizia con una pace falsa, alimentata dall’anticristo. Se volete confrontare la cosa guardate quello che dice Daniele 9:27 perchè dice la stessa cosa. ‘Egli stringerà un patto con il popolo di Dio ed instaurerà una pace falsa,’ quindi, sarà come un falso Cristo; e porterà ciò che sembrerà esser pace, ma non durerà a lungo.
Voglio dire che non durerà affatto a lungo, perché il secondo sigillo sarà aperto nel versetto 4 ed uscirà un altro cavallo, questo non sarà bianco, ma rosso, e giusto per dire, ma questi sono conosciuti come i quattro cavalieri dell’Apocalisse. “E a colui che lo cavalcava fu dato di togliere la pace dalla terra affinché gli uomini si uccidessero gli uni gli altri.” Il secondo sigillo è della guerra.
Questo ci porta al terzo sigillo, che sarà aperto, e sarà un cavallo nero, versetto 5, “e colui che lo cavalcava aveva una bilancia in mano,” in altre parole, stava considerando e misurando la cosa; e dice che dopo che misurò, “una misura di frumento,” versetto 6 “per un denaro,” il che significa che si otterrà circa un kilo e mezzo d’orzo o un po’ meno, per la paga di un giorno. In altre parole, si lavorerà un giorno intero per non aver neanche cibo a sufficienza per una persona sola, o appena sufficiente per una persona. Queste sono condizioni di carestia. E dice, “non danneggiare né l’olio né il vino,” quello è il cibo dell’uomo ricco, ‘non toccarlo.’
Quindi, quello che abbiamo qui è un periodo di pace, seguito da un periodo di guerra e di carestia. Dove ci sarà una guerra mondiale, ci sarà anche una carestia mondiale. E poi arriva il quarto sigillo che è la morte. Quello che seguirà la carestia, sarà la morte. Versetto 8 dice: “Guardai e vidi un cavallo giallastro; e colui che lo cavalcava si chiamava Morte; e gli veniva dietro l’Ades.” Perché? La morte uccideva e l’Ades la seguiva per raccimulare i morti, “Fu loro dato potere sulla quarta parte della terra, per uccidere con la spada, con la fame, con la mortalità e con le belve della terra.”
Poi arriviamo al quinto sigillo, e lì troviamo alcune persone sotto l’altare, e senza dubbio questi sono i redenti, che son stati uccidi durante quel periodo, ed ora sono lì in cielo, e si trovano proprio sotto l’altare di Dio, proprio sotto il trono di Dio, e sono lì che pregano, versetto 10, “Fino a quando aspetterai, o Signore santo e veritiero, per fare giustizia e vendicare il nostro sangue su quelli che abitano sopra la terra?” Perché in questa guerra, ed in questo massacro, ed in questa carestia ed in tutto il disastro sulla terra, il popolo redento sarà ucciso dall’anticristo. Quando i loro spiriti arriveranno in cielo, si raduneranno ed imploreranno a Dio chiedendogli, ‘Fino a quando lascerai che tutto ciò continui senza giustiziare su coloro che stanno massacrando i santi?’ Questa è una sezione molto importante e dovreste prenderne nota, perchè questa sezione è una premessa su cui si basano molte discussioni future in Apocalisse.
Il versetto 11 dice: “E a ciascuno di essi fu data una veste bianca e fu loro detto che si riposassero ancora un po’ di tempo, finché fosse completo il numero dei loro compagni di servizio e dei loro fratelli, che dovevano essere uccisi come loro.” Quello che gli dice è semplice: ‘Siate pazienti. Nel frattempo, ecco una veste bianca. Ecco il vostro abito celeste, godetevelo e resistete finché il resto dei martiri saranno martirizzati. Non è ancora finita.’ Come qualcuno ha detto una volta, ‘Non è finita finché è finita,’ e non è ancora finita.
E quindi, tornando sulla terra, c’è un sesto sigillo, che provocò un terremoto; “il sole diventò nero come un sacco di crine, e la luna diventò tutta come sangue.” Anche Gioele ne ha parlato, e Pietro nel giorno di Pentecoste, “Le stelle del cielo caddero sulla terra...” Ora, immaginatevi questo, amici miei. Il sole diventa nero; la luna color sangue; le stelle cadono dal cielo, come quando un fico scosso da un forte vento lascia cadere i suoi fichi immaturi.’ In altre parole, come dei fichi forzati a cadere dall’albero, anche le stelle cadranno dal cielo.
“Il cielo si ritirò come una pergamena che si arrotola...” Avete mai mai abbassato e lasciato andare una di quelle tende che dovete tirare giù per chiuderle? ...bluh–bluh–bluh–bluh–blush–blush... così? Questo è quello che succederà al cielo intero – bluh–bluh–bluh–bluh–bluh–bluh–bluh–bluh... scomparirà completamente, “e ogni montagna e ogni isola furono rimosse dal loro luogo.” V’immaginate? Saranno dei momenti spaventosi, e si spaventeranno tutti, ci sarà gran timore, come vediamo dal versetto 15 al 17, a tal punto che “E dicevano ai monti e alle rocce: ‘Cadeteci addosso, nascondeteci dalla presenza di colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello; perché è venuto il gran giorno della sua ira. Chi può resistere?’”
Ora, se ne può solamente sopportare un pochino di questa roba qui senza cadere in disperazione, e povero Giovanni – v’immaginate come sarebbe stato ricevere queste visioni? E quindi, il Signore ogni due per tre gli da delle pause, ed il capitolo 7 è una di queste. E lì, nel capitolo 7, scopriamo che, nel bel mezzo di tutto questo ci sarà una certa protezione, una certa benedizione. Alcune persone saranno risparmiate da questo giudizio. Non finiranno tutti sotto l’altare; alcuni credenti saranno risparmiati, e chi sono questi? Sono i 144.000 ebrei provenienti da ogni tribù; Dan ne è escluso a causa dell’idolatria meschina compiuta, Deuteronomio 29. Ma nel caso hai qualche domanda sul loro conto, in Ezechiele 48 vediamo che sono stati inclusi nella disposizione del regno, quindi saranno ripristinati, per grazia, al regno, anche se non saranno autorizzati a servire in questo ministero particolare
Ora, cos’è che sta dicendo? A metà settimana, quando inizierà l’olocausto, ci saranno già degli ebrei salvati che avranno creduto in Gesù Cristo come Salvatore e Signore, saranno già stati redenti, e vivranno in quello stesso periodo, ma non potranno essere uccisi, perché? Perché non potranno essere feriti, saranno sigillati, saranno protetti, come dicono i versetti 2 e 3, nulla potrà nuocer loro.
Quindi, durante la seconda metà del periodo, ci saranno 144.000 ebrei che vivranno per predicare il Vangelo, e saranno molto efficaci, gente, guardate al versetto 9: “vidi una folla immensa che nessuno poteva contare,” erano innumerevoli, “proveniente da tutte le nazioni, tribú, popoli e lingue, che stava in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, vestiti di bianche vesti e con delle palme in mano. E gridavano a gran voce, dicendo: ‘La salvezza appartiene al nostro Dio che siede sul trono, e all’Agnello.’” Da dove vengono? Sono il frutto dei 144.000 Ebrei.
Sapete, questa è una delle affermazioni più meravigliose sulla sovranità di Dio nella salvezza. Dio sceglierà di salvare 144.000 ebrei, e sceglierà 12.000 da ogni tribù d’Israele, e solamente Lui sa da che tribù i Giudei appartengono perchè tutti i documenti furono distrutti durante la distruzione di Gerusalemme nel 70 d.C. Ma lui non li ha persi.
Dio ha letteralmente eletto 12.000 da ogni tribù, così che ci saranno 144.000 ebrei redenti in quella seconda metà. E loro saranno gli evangelisti, e dal loro ministero scaturirà un numero innumerevole di persone da ogni tribù, lingua e nazione, che loderanno il Signore Gesù Cristo. E poi, naturalmente, a seguire c’è un sacco d’ adorazione nel resto del capitolo 7, una cosa meravigliosa, meravigliosa.
E poi si arriva al settimo sigillo del capitolo 8, e questo è un po’ come se fosse una risposta ai primi sei; così come la settima tromba è una risposta alle prime sei, o la settima coppa è una risposta alle prime sei. Ed il versetto 1, tra l’altro, per alcune persone è il loro versetto di vita personale per provare il fatto che non ci saranno donne in cielo, perché dice che ci sarà silenzio in cielo per mezz’ora, ma penso che forse si stia un po’ esagerando qui; ma quando aprì questo sigillo, si fece silenzio nel cielo per circa mezz’ora.
Cosa vuol dire? Significa che, cos’è che cessò? Cosa cesso? Cos’è che c’è sempre in cielo? L’adorazione, già c’era dal capitolo 7, e quindi tutto cessò, per mezz’ora; perché? Perchè erano sopraffatti! Voglio dire, erano sopraffatti dal riversamento dell’olocausto dell’ira divina su questo mondo.
E quindi, ecco che arrivano i sette giudizi delle trombe, questo è un altro modo per indicare il giudizio. Il Signore aprì il sigillo ed alla fine ci saranno delle trombe che annuncieranno il giudizio. Nel versetto 6, ci sono sette angeli che avevano sette trombe pronte a suonare, “Il primo sonò la tromba, e grandine e fuoco, mescolati con sangue, furono scagliati sulla terra. Un terzo della terra bruciò, un terzo degli alberi pure e ogni erba verde fu arsa.” Questo è un giudizio sulla vegetazione. Un giudizio sulla vegetazione è un giudizio sull’uomo perché non in molte località è impossibile vivere senza vegetazione, ed è anche un giudizio sugli animali perché anche loro non possono vivere senza flora. E potrebbe anche esser una sorta di giudizio sull’ossigenazione del mondo, perchè la vegetazione è necessaria per quello.
E quindi, vediamo che un terzo delle creature che erano – nel versetto 8, “un terzo delle creature viventi che erano nel mare morí e un terzo delle navi andò distrutto;” Dio prosesegue con il suo giudizio... immaginate! Un terzo di tutta la vegetazione morì, un terzo del mare diventa simile a sangue, ed un terzo delle creature marine morirono, e lì si ha un terzo delle creature marine del mondo, tutto d’un tratto iniziarono a galleggiare e a putrefarsi, a marcire emanando un odore di marcio incredibile. In altre parole, l’uomo fallì nel riconoscere il dono di Dio nella creazione, ed Egli glielo prese. L’uomo non diede gloria a Dio per le cose meravigliose che aveva creato: ‘l’erba verde, le piante, gli alberi, il mare e tutta la vita presente; l’uomo non avrebbe glorificato Dio, e quindi Dio glielo tolse.
E poi c’è la terza tromba nel versetto 10, “cadde una grande stella ardente come una torcia, – giudizio –, che piombò su un terzo dei fiumi e sulle sorgenti delle acque..” E questo è il giudizio sulle acque dolci: tutte le fonti d’acqua dolce furono rese amare, ed un terzo di esse verranno distrutte come il resto.
La quarta tromba suonò nel 12, “una terza parte del sole fu colpita...” Immaginate cosa comporterà sul calendario? Sui programmi? Sul giorno dopo giorno? Un terzo del sole? Non so esattamente che disatstro ci sarà, una terza parte della luna sarà distrutta, un terzo delle stelle svaniranno. “Un terzo della luce si spenseed il chairore del giorno, sarà come quello della notte,” Incredibile! Il calendario intero sarà distrutto, impazzirà tutto, ci saranno un sacco d’eclissi incontrollate.
“E guardai, ed udii un’angelo che volava in mezzo al cielo e diceva – versetto 13 “ – dicendo: ‘Guai, guai, guai...’” Posso certamente identificarmi con lui. E quello che sta dicendo è: ‘pensi che sia brutto? Aspetta, il bello deve ancora venire con le prossime tre, non hai ancora visto nulla.’ Uff.
E poi, nel 9, suona la quinta tromba ed una stella cade, e chi è quella, Lucifero? Ed ebbe le chiavi del pozzo dell’abisso, e sapete chi c’è nel pozzo dell’abisso? Demoni, legati... Demoni che sono stati legati da Dio. Lì, ci sono dei demoni legati nell’abisso e non ne possono uscire; ma durante la tribolazione, Lucifero avrà la chiave e durante la quinta tromba Egli discenderà, aprirà il pozzo dell’abisso e sapete cosa succederà? Tutti i demoni legati che erano lì legati, alcuni di loro da secoli e secoli, e migliaia di anni. Ed alla fine usciranno, e dice al versetto 2, che “salì un fumo come quello di una grande fornace; il sole e l’aria furono oscurati dal fumo del pozzo,” ed il versetto 3 dice che saranno come ‘locuste,’ e come una piaga, spazzeranno la terra. Sapete perchè la tribolazione sarà un periodo terribile? Perché tutti i demoni infernali che erano legati, saranno liberati e si aggregeranno a tutti quelli che erano già sulla terra.
E dice che “fu detto loro (ordinato) – al versetto 4 – di non danneggiare l’erba della terra, né la verdura, né gli alberi, ma solo gli uomini che non avessero il sigillo di Dio sulla fronte.” I demoni non faranno nulla alla creazione; distruggeranno solamente gli uomini. E con la quinta tromba non gli da neanche il privilegio di ucciderli, dice il versetto 5 che “non fu concesso loro di ucciderli,” potevano solamente “tormentarli per cinque mesi con un dolore simile a quello prodotto dallo scorpione quando punge un uomo. In quei giorni gli uomini cercheranno la morte ma non la troveranno; brameranno morire ma la morte fuggirà da loro,” verranno punti come fanno gli scorpioni, la piaga di locuste demoniche sorvoleranno il globo intero e tortureranno gli esseri umani per cinque mesi, ed essi non troveranno pace nemmeno nella morte.
E poi dal verseyyo 7 al 10 c’è la descrizione di questi esseri demoniaci in linguaggio simbolico. E dice al versetto 11 che avevano un re, ‘l’angelo dell’abisso il cui nome in ebraico è Abbadon – che significa distruttore – ed in greco è Apollion – che significa anche’esso distruttore, e pensate che questo sia abbastanza brutto? Ci sono altre due trombe.
E durante quel periodo di tempo, la sesta tromba suonò, e l’Eufrate si aprì, e, versetto 15, “gli angeli furono sciolti preparati per quell’ora, quel giorno, quel mese e quell’anno, per uccidere la terza parte degli uomini,” qui c’è un esercito, rilasciato da un angelo, che ucciderà un terzo del mondo intero, “Ed il loro numero era di deucento milioni e vennero dall’est, dall’altra parte dell’Eufrate,” e quindi dice il versetto 16 che uccisero un terzo della popolazione mondiale, “con fuoco, fumo e zolfo che usciva dalle loro bocche,” e questo sembra rappresentare una sorta di armamento, descritto in termini antichi.
“Il resto degli uomini che non furono uccisi da questi flagelli, non si ravvidero dalle opere delle loro mani; non cessarono di adorare i demòni e gli idoli d’oro, d’argento, di rame, di pietra e di legno, che non possono né vedere, né udire, né camminare. 21 Non si ravvidero neppure dai loro omicidi, né dalle loro farmakeia, – dalle loro droghe – nè dalla loro fornicazione, né dai loro furti.” Gli uomini non si ravvidero, continuarono a maledire Dio.
Ora, queste sono delle trombe piuttosto formidabili, non è vero? Queste sono le prime sei trombe e tutto questo accadrà alla fine della tribolazione; avete notato che non si fa menzione della Chiesa? Il capitolo 10 è un altro piccolo intervallo. Cioè, povero Giovanni, poveri noi! E quindi gli da un’altra visione della parte più positiva, “la sua faccia era come il sole e i suoi piedi erano come colonne di fuoco. Egli aveva in mano un libretto aperto e posò il suo piede destro sul mare e il sinistro sulla terra; poi gridò a gran voce, come un leone ruggente; e quand’ebbe gridato, i sette tuoni fecero udire le loro voci.” E sapete, eccolo qui, nella sua visione gloriosa, ma gli dice, a Giovanni, al versetto 5: ‘non farglielo sapere, non dirglielo, è troppo fantastico! Il giudizio sui peccatori è troppo, troppo terrificante, troppo orribile, troppo spaventoso, non dirglielo! Non dirglielo, questo è un mistero, versetto 7, “si sarebbe compiuto il mistero di Dio.” Questa parte non la riveleremo.
E Giovanni in questa visione quel piccolo rotolo, la pergamena, che rappresenta la riconquista della terra, lo prese, e lo mangiò, perché gli fu detto: ‘Prendilo e divoralo’ E disse che lo fece, e poi: ‘in bocca mi fu dolce, ma le mie viscere sentirono amarezza,’ cosa intendi dire Giovanni? ‘intendo dire che la venuta gloriosa di Cristo mi da un sapore dolce, perchè Cristo si merita di regnare, e di regnare nella gloria, ma ho anche un sapore amaro, perché quando verrà in gloria a regnare, so che porterà anche la devastazione e la dannazione eterna del mondo, e quindi la cosa mi è dolce e amara,’
Ora, prima che suoni la settima tromba, c’è un altro sguardo alla grazia di Dio nel capitolo 11; oh, questa è roba forte! Guardate qui, queste sono le mie due persone preferite nella Bibbia, e non so nemmeno chi siano, a parte, ovviamente, del nostro Signore. Penso solo che questi siano incredibili, non so chi siano e se il Signore cercherà volontari, mi offrirò volentieri, “Questi sono i due olivi e i due candelabri che stanno davanti al Signore della terra,” ora, prestate attenzione, perchè ovviamente qui vediamo che la terra intera li odierà, cioè la terra li odierà, il mondo, la nuova società li odierà. Coloro che cercheranno di spiegare la scomparsa provocata dal rapimento dicendo di essersi sbarazzati di quelle persone perchè stavano trattenendo la società dal raggiungere il prossimo livello di coscienza,’ li odieranno! E quando predicheranno Gesù Cristo e così via, li odieranno, ma sapete cosa succederà? “Se qualcuno vorrà far loro del male – dice al versetto 5 – un fuoco uscirà dalla loro bocca e divorerà i loro nemici.” ‘Haaah!’ Voglio dire non è che ci si può abituare ad una cosa del genere. Immaginate: ‘siete perseguitati, provocati, e le persone non credono al vostro messaggio, e stanno cercando di toglierti la vita... e... ‘Haaah!’
“Essi hanno il potere di chiudere il cielo,” in altre parole, potranno andare da qualche parte dove vogliono predicare il Vangelo di Gesù Cristo, e nel mentre predicano non c’è pioggia, siccità. E potranno anche controllare il clima, “Hanno pure il potere di mutare l’acqua in sangue e di percuotere la terra con qualsiasi flagello, quante volte vorranno.”
Ora, cosa pensate che ci sarà sul telegiornale ogni sera? ‘prossimo abbiamo il rapporto dei due testimoni; questa settimana erano a Cincinnati, non ha piovuto, i fiumi si sono trasformati in sangue e la popolazione è stata colpita da piaghe. Riconosciamo di dover fare qualcosa a riguardo, ma ogni volta che ci proviamo, andiamo in fumo,’ e sapete cosa succederà alla fine? La bestia stessa verrà fuori dal pozzo dell’abisso, e “li vincerà e li ucciderà,” ed i loro cadaveri giaceranno e sapete dove saranno quando moriranno? Saranno a Gerusalemme, esatto, saranno in “che simbolicamente si chiama Sodoma ed Egitto, – dice il versetto 8 – dove anche il loro Signore è stato crocifisso.” Quindi, furono uccisi a Gerusalemme, e potete immaginare cos’è che dirà il telegiornale?
‘Finalmente, sono morti.’ E dice che lascieranno i loro corpi sulla piazza,’ ora questo avverrà nei nostri giorni, in tempi moderni... Non lasciano più i cadaveri per strada, però loro sì, “Gli uomini dei vari popoli e tribú e lingue e nazioni vedranno i loro cadaveri per tre giorni e mezzo.” Ora, com’è che il mondo intero vedrà i cadaveri a Gerusalemme? Solamente in un modo, come? La televisione. Cent’anni fa non sarebbe stato possibile, il mondo intero non li avrebbe potuti vedere. E non permetteranno la sepoltura dei corpi, perchè? “Perché gli abitanti della terra si rallegreranno di loro e faranno festa e si manderanno regali gli uni agli altri,” ‘Buon giorno della morte dei Testimoni, ecco il tuo regalo!’
È vero! Il mondo sarà felicissimo per la morte di questi due, e mi riesco ad immaginare alcuni giornalisti che saranno lì e diranno: ‘Beh, sono ormai morti da tre giorni e mezzo, e siamo così rasserenati che finalmente questi uomini siano stati rimossi dalla terra,’ e poi nel versetto 11, dice: “Ma dopo tre giorni e mezzo uno spirito di vita procedente da Dio entrò in loro; essi si alzarono in piedi” – e mi piacerebbe vedere il replay di quel momento – “e grande spavento cadde su quelli che li videro,” e senza ombra di dubbio! Ma è proprio quello che accadrà.
E poi amo questo: “una voce potente che dal cielo diceva loro: ‘Salite quassú.’” Whoooooo! E così fecero, “In quell’ora ci fu un gran terremoto e la decima parte della città crollò e settemila persone furono uccise nel terremoto; e i superstiti furono spaventati e diedero gloria al Dio del cielo.” Terrore, puro terrore, ascoltate, Dio non rimarrà mai senza testimoni, non è vero? Mai.
E dopo quella piccola parentesi, torniamo alla settima tromba, e quando suonerà, quello sarà il finale, gente, e lo amo, versetto 15: “l regno del mondo è passato al nostro Signore e al suo Cristo ed egli regnerà nei secoli dei secoli,” e sarà fatta, gente, quando quella settima tromba suonerà, i regni del mondo apparterranno a Gesù Cristo, che meraviglia, che meraviglia.
Il capitolo 12 riprende alcuni dettagli prima di arrivare alle ultime sette coppe, e lì descrive la persecuzione incessante di Satana contro Israele, il Messia ed il popolo di Dio. E parla di come ha sempre combattuto contro il popolo di Dio. La donna in questo capitolo è Israele. Il bambino è Cristo. Il dragone è Satana, ed il dragone è sempre stato alla ricerca del bambino nato dalla donna, e così come ha combattuto in passato, continerà a combattere nel futuro, il versetto 7 dice che i demoni di Satana, Michele ed i suoi angeli entreranno in guerra, ed indovinate un po’ chi vincerà? L’arcangelo Michele ed i suoi angeli vinceranno, alla fine del versetto 9 dice che ‘getteranno giù sulla terra tutti i demoni,’ ora quello che succederà è semplice, ascoltate qui: ci sono dei demoni che son usciti dall’abisso e che, come locuste, avevano infestato il mondo intero. Ci sono alcuni demoni che erano in giro tra i governanti e le podestà, e loro verranno scaraventati giù, quindi saranno sulla terra e non avranno più accesso a Dio, come Satana, che sembra che vave accesso a Dio, secondo quello che dice Giobbe, che si presentò alla Sua presenza; ma saranno tutti sulla terra, ed il risultato sarà quello di un mondo infestato da demoni. E l’attacco è sempre stato diretto verso Israele, ma il resto del capitolo 12 parla di come Dio li proteggerà, di come Dio proteggerà Israele in modo così meraviglioso, infatti, ad un certo punto, quest’esercito che stava inseguendo Israele, sarà inghiottito dalla terra stessa, come dice il versetto 16, la terra si aprirà e l’inghiottirà tutti! Incredibile!
Il capitolo 13 introduce un altro dettaglio; ci presenta l’anticristo, il governatore del mondo, ed è un pezzo grosso. [ lui che conduce quest’attacco contro il popolo di Dio. Alla fine del versetto 4 dice: “Chi è simile a lui? Chi può combattere contro di lei? E le fu data una bocca che proferiva parole arroganti e bestemmie. E le fu dato potere di agire per quarantadue mesi,” ovvero, tre anni e mezzo, l’ultima metà della tribolazione. “Aprí la bocca per bestemmiare contro Dio, per bestemmiare il suo nome, il suo tabernacolo e quelli che abitano nel cielo. Le fu pure dato di far guerra ai santi e di vincerli, di avere autorità sopra ogni tribú, popolo, lingua e nazione,” avrà un potere ed un’influenza incredibile.
Ed avrà anche un complice, capitolo 13 versetto 11, alla fine ci presenta il falso profeta. La bestia è l’anticristo, il falso profeta, il suo complice, un po’ come il faraone che aveva Iannes e Iambres; o come Balaam che aveva Balak; o Absalom e Aitofel. L’anticristo avrà il suo complice, ed il suo compito sarà quello d’indirizzare tutti verso l’anticristo, di dirgli di adorare l’anticristo. E compirà alcuni segni e prodigi di menzogna e stabilirà una certa immagine e le farà prendere vita tramite un qualche ventriloquismo elettronico, o quello che sarà, secondo il versetto 15, o meglio ancora, la farà impossessare da un demone e quell’idolo sarà posseduto.
Ed a questo punto il mondo sarà così influenzato dai demoni, che tutti potenzialmente parlando tutti potrebbero essere dei pazzi furiosi, come quel tizio di cui abbiamo letto che si buttò nel fuoco, nell’acqua, che schiumava dalla bocca e si rotolava nella polvere. Tutti potrebbero essere come il demoniaco di Gadara, che viveva nelle tombe e si tagliava il corpo con le pietre a causa dell’infestamento demoniaco, la terra intera sarà letteralmente infestata da demoni, e controlleranno tutto. E saranno persino in grado di far parlare una statua, che porterà tutti ad adorare l’anticristo, e quello sarà il compito del falso profeta.
E poi dice dal versetto 16 al 18 che nella visione vide che se non si aveva il numero, non si poteva nemmeno comprare o vendere, non si poteva operare nella società, ed il numero era 666, e questo non ha grosso significato se non che rappresenta gli esseri umani. L’uomo fu creato il sesto giorno, il sette è il numero perfetto di Dio, e non importa quanto l’uomo ci provi, sarà sempre 666, gli manca la perfezione. Quindi, è il numero del sistema dell’umanità, e mi ha sempre incuriosito il fatto che tutti i taxi in Israele inizino con il numero 666, poi c’è un trattino, seguito dal resto del codice. Non penso che sia particolarmente significativo, è solo interessante.
Ma ciò che è significativo è – ciò che è interessante e ciò che è significativo è che non si potrà vivere nella società a meno che non si avrà il numero sulla fronte o sulla mano. E ci stiamo avvicinando; abbiamo già carte di credito e numeri. Se hai la carta di credito già sai che potresti inserire il numero perchè già ne hai uno, un numero che è collegato alla tua carta e sanno esattamente chi sei e se vogliono possono scoprire tutto su sul tuo conto, e se dovessero decidere che non puoi più comprare o vendere, quello che devono fare è semplice, devono solamente neutralizzare il tuo numero, visto che ci sarà una società senza contanti e se tu – il problema con la carta di credito è che la si può perdere, e quindi stanno cercando di sviluppare modi per poterla instaurare sulla mano o sulla fronte perchè in un clima freddo, quelle sono le uniche parte del corpo che saranno già esposte e quindi potranno esser scansionate facilmente. E quindi, l’anticristo governerà il mondo, ed adatterà tutto e lo controllerà grazie al Suo potere.
La scorsa volta vi ho detto che stanno sviluppando – e questo è incredibile – ma stanno cercando di sviluppare impianti di chip informatici, che gli permetteranno d’inserire dei chip direttamente nel corpo, che saranno compatibili tra il cervello, il chip ed i sistemi informatici, che saranno disponibili in qualsiasi professione, che rilaesceranno istantaneamente tutto il materiale contenuto in una libreria che sarà direttamente installato dal computer, al chip e direttamente al tuo cervello, e se lo facessero con uno come l’anticristo, sarà certamente in grado di controllare tutto.
Il versetto 1 del capitolo 14 guarda nuovamente alla vittoria del Signore Gesù Cristo. E come vedete i 144.000 saranno in cielo e si staranno divertendo cantando lode. E loderanno grazie alla vittoria di Gesù Cristo. Ora, ovviamente, l’olocausto intero si concentrerà ad Armageddon, e se guardaste al capitolo 14 versetto 14, ed in questa parte rimanente ci muoveremo più velocemente, non vi preoccupate, siamo ancora in programma qui – ma nel capitolo 14 cominciamo ad intravedere l’Armageddon, e quest idea di ‘mettere la mano sulla falce e mieti,’ al verso 15, e ‘la falce ed i mieti, in riferimento il raccolto parlano sempre del giudizio; il Signore verrà con un giudizio terrificante.
Il versetto 20 riassume il tutto, “Il tino fu pigiato fuori della città e dal tino uscí tanto sangue che giungeva fino al morso dei cavalli,” e quello sarebbe qualcosa come un metro, o un metro e mezzo d’altezza, ‘per una distesa di milleseicento stadi’ quelli sono 320 chilometri, e quella è la lunghezza d’Israele più o meno, un metro e mezzo di profondità, per la lunghezza della terra d’Israele, e questo simboleggia un massacro, e gettò l’uva nel grande tino dell’ira di Dio, e quindi qui si vede Dio che giustizia calpestando il raccolto.
Ed il mondo sarà giudicato; infatti, all’inizio del capitolo, dal verso 9 al 12, dice: ‘Resistete, santi, siate pazienti, perché Dio sta arrivando per giudicare’ e se diventerete dei martiri – se morirete come martiri, versetto 13, “beati i morti che da ora innanzi muoiono nel Signore,” quindi, non preoccupatevi della vostra vita, Dio sta riversando la Sua ira, sta esercitando il Suo giudizio.
Ed ora, nel mentre approcciamo il capitolo 15, giungiamo agli ultimi sette giudizi. E questo è un po’ come una mitragliatrice autamtica – bang, bang, bang, bang, bang, bang, bang; alla fine, sarà tutto veloce, sette piaghe finali che, secondo il versetto 1, riempiranno l’ira di Dio. E come noterete ci sarà questa scena incredibile in Cielo, nel capitolo 15, ed il tutto si sta preparando per il giudizio finale. Ed al verso 8 dice: “E il tempio si riempí di fumo a causa della gloria di Dio e della sua potenza e nessuno poteva entrare nel tempio finché non fossero finiti i sette flagelli dei sette angeli,” quello sarà un qualcosa di privato, Dio riempirà il cielo di fumo e nel capitolo 16 scoppierà tutto, e nel momento in cui la prima coppa sarà riversata, dice che instantanemante: “un’ulcera maligna e dolorosa colpí gli uomini che avevano il marchio della bestia e che adoravano la sua immagine.” Questa è l’elkas, come il mendicante pieno di ulcere, erano delle piaghe di tumore ed immediatamente dopo che la seconda coppa o ciotola sarà riversata – ciotola o coppa è la stessa cosa – ed “il mare divenne sangue simile a quello di un morto, e ogni essere vivente che si trovava nel mare morí.” Sarà un disastro di putrefazione astronomica e tutte le creature nel mare moriranno con un disastro che andrà al di là di ogni immaginazione.
“Poi il terzo angelo versò la sua coppa nei fiumi e nelle sorgenti; e le acque diventarono sangue,” non la quarta o la terza, ma la cosa intera, sarà un giudizio devastante, un inquinamento totale delle acque dolci.
E poi giù nel versetto 8 e 9, vediamo che il quarto calice verrà riversato, ed il sole sarà così caldo che brucierà gli uomini come il fuoco ed invece di ravvedersi, bestemmieranno il nome di Dio; e poi il quinto angelo – incredibile! – Ma dopo il sole cocente arrivano le tenebre, e gli uomini si morderanno la lingua per il dolore. Perchè? Perchè non riusciranno a vedere dove stanno andando; non ci sarà alcuna luce, solamente tenebre ed un buio pesto, e quindi saranno vulnerabili a lesioni terribili e dolori vari senza mai trovare nulla che gli darà sollievo, perchè non riusciranno a vedere dove saranno, e poi, potrei aggiungere il versetto 11, dice, “e bestemmiarono il Dio del cielo a causa dei loro dolori e delle loro ulcere,” e quello ci riporta all’inizio dove dice che tutte le piaghe si accumuleranno, si accumuleranno.
“Poi il sesto angelo versò la sua coppa sul gran fiume Eufrate,” conseguentemente arriverà il momento del re dell’oriente, di quell’esercito di cui abbiamo parlato pocanzi ed in fine, Armageddon. La battaglia finale avverà nella pianura di Armageddon, ci sono stato, ho camminato su quella pianura, della quale Napoleone disse che era il luogo di battaglia più bello che avesse mai visto sulla faccia della terra.
“E tre spiriti immondi simili a rane,” e questi sono dei demoni di una natura particolare, “uscirono dall abocca del dragone, dalla bocca della bestia e del falso profeta,” e qui, tra l’altro vediamo la trinità profana. Sono spiriti demoniaci capaci di operare miracoli, raduneranno il mondo intero per la battaglia di Armageddon, e non sapranno che di fatto si tratterà del grande giorno del Dio onnipotente.
Ed il mondo intero verrà ad Armageddon per combattere, e credo che questo si trovi descritto anche nel libro di Daniele. I re del nord scenderanno, spazzeranno via il sud; il re dell’est salirà, insieme al re dell’ovest, e combatteranno tutti insieme in questo massacro finale, e nel bel mezzo di tutto ciò, Gesù Cristo ritornerà dal cielo.
La settima coppa sarà riversata alla fine del capitolo 16, “Ogni isola scomparirà i monti non saranno piú trovati. E dal cielo sugli uomini cadrà una grandine enorme, con chicchi del peso di – e ci credete? – 45 kili ciascuno, quelli sono blocchi di ghiacco da 50 kg l’uno... e quello sarà il finale.
Il capitolo 17 e 18 sono molto importanti; ritornano indietro alla seconda metà. E sapete cosa c’insegnano? La domanda che potremmo porci a questo punto è questa: ‘John, che ne sarà della religione durante la tribolazione? Ci sarà religione?’ Il capitolo 17 la descrive, certo che ci sarà. La falsa chiesa, sapete com’è che si chiamerà? Se la vera Chiesa è la sposa, com’è che si chiamerà la falsa chiesa? La prostituta, la prostituta, e infatti parla della prostituta che siederà su molte acque, e berrà vino di fornicazione, siederà sulla bestia. La prostituta cavalccherà l’anticristo e l’anticristo, il leader politico, ed il falso sistema religioso della prostituta coesisteranno, ma l’anticristo sarà così consumato dal proprio potere, che alla fine divoerrà la prostituta.
La inghiottià e dirà, ‘d’ora in poi, il mondo intero adorerà me.’ Credo che quello succederà quando il falso profeta erigerà la statua ed il mondo interò dovrà adorarlo, e nessun altra religione sarà tollerata. Perché la bestia, al versetto 16, dice che divorerà la prostituta.
Ora, il capitolo 18 ci porta ancora indietro e pone un’altra domanda, potremmo chiederci: ‘Ma cos’è che succederà nel mondo in quel momento? Voglio dire, come sarà l’economia?” In questo capitolo vediamo la situazione economica di quello stesso periodo. Che cosa succederà? Beh, quando tutto comincia a crollare al versetto 2, l’angelo dirà: “È caduta, è caduta Babilonia,” e Babilonia è il nome del sistema economico mondiale finale, ‘È caduta, è caduta. È diventata ricettacolo di demòni” i demoni prenderanno il controllo del mondo! E le nazioni si rattristeranno.
Il versetto 5 dice: “perché i suoi peccati si sono accumulati fino al cielo e Dio si è ricordato delle sue iniquità,” quando inizieranno a vedere il collassare del sistema, l’economia, i soldi, le banche, e tutto crollerà.
Ed il versetto 10, diranno “Ahi!!’ in tormento ‘Ahi! Babilonia, la grande città, la potente città! Il tuo giudizio è venuto in un momento !” I mercanti della terra piangeranno e faranno cordoglio per lei, perché nessuno compra piú le loro merci.” A nessuno importerà più comprare, tutti staranno cercando di sopravvivere! Chi andrà a fare shopping? Chi andrà al centro commerciale in quel momento?
“oro, argento, pietre preziose, perle, lino pregiato, porpora, seta, scarlatto, ogni varietà di legno odoroso, ogni varietà di oggetti d’avorio e di legno preziosissimo, rame, ferro, marmo, 13 cannella, spezie, profumi, unguenti, incenso, vino, olio, fior di farina, grano, buoi, pecore, cavalli, carri e persino i corpi e le anime di uomini,” a chi importerà? A chi importerà più?
Ed il commercio navale cesserà, versetto 17, il sistema di trasporto crollerà e nel versetto 19, le persone si getteranno della polvere sul capo e grideranno, paingeranno e faranno cordoglio dicendo: ‘Ahi! Ahi! È finita! È finita!’
E mentre sulla terra faranno cordoglio, versetto 20 dice che coloro che saranno in cielo si – cosa? – Rallegreranno! Rallegrati!! E sapete cosa sarà il peggio nel mondo? La musica cesserà, non ci sarà più musica. Versetto 22: “In te non si udranno piú le armonie degli arpisti né dei musicisti né dei flautisti né dei sonatori di tromba” – niente musica! – e nessun artigiano – niente arte, niente! Sarà la fine di tutto; è finita. La festa sulla terra finirà.
Sapete cosa succede nel capitolo 19? La festa inizierà in cielo. Improvvisamente, al versetto 1, “Alleluia.” Al versetto 3, “Alleluia.” Al versetto 4, “Alleluia.” Al versetto 6, “Alleluia.” Com’è che siete tutti così entusiasti? Alla fine del versetto 6, “Perché il Signore, nostro Dio, l’Onnipotente, – cosa? – ha stabilito il suo regno.” Finalmente! “Rallegriamoci ed esultiamo e diamo a lui la gloria, perché sono giunte le nozze dell’Agnello e la sua sposa si è preparata.” Ed ora i redenti si riuniranno al loro Signore. “Le è stato dato di vestirsi di lino fino, risplendente e puro; poiché il lino fino sono le opere giuste dei santi’” Glorioso.
Penso che questo stia accadendo in cielo in questo momento, ‘Ragazzi, preparatevi, stiamo andando al regno, stiamo andando al regno!’ e com’è che ci arriveremo? Eccolo qui, ecco come ci arriveremo! Versetto 11: “Poi vidi il cielo aperto, ed ecco apparire un cavallo bianco. Colui che lo cavalcava si chiama Fedele e Veritiero; perché giudica e combatte con giustizia. I suoi occhi erano una fiamma di fuoco, sul suo capo vi erano molti diademi e portava scritto un nome che nessuno conosce fuorché lui...” e continua la descrizione, e poi al versetto 14, eccoci qui, gente, questi stiamo noi!
“Gli eserciti che sono nel cielo lo seguivano sopra cavalli bianchi, ed erano vestiti di lino fino bianco e puro,” questi siamo noi! Questo è il Suo ritorno per lo stabilimento del regno, il grande finale, quando tornerà ad Armageddon nella gloria fulgente per stabilire il Suo regno sulla terra. E verrà in bianco, su di un cavallo bianco, e noi verremo con lui su cavalli bianchi, in abiti bianchi; andremo per esser con Lui e torneremo con Lui in gloria.
Amo quello che dice all fine del versetto 16, “il Suo nome è: RE DEI RE E Signore DEI SIGNORI,” e quando verrà, distruggerà tutto, l’Armageddon. Ed il risultato di Armageddon si trova a cominciare dal versetto 17: carneficina, morte, chiamerà gli uccelli per mangiare la carne.
Versetto 20, “ma la bestia, – il falso profeta – furono gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, ed il rimanente fu uccison con la spada,” Sapete cosa sta succedendo qui? Capitolo 20, il Signore stabilirià il Suo regno. Esattamente! Guardate al versetto 4, “Vidi dei troni...” Per chi? Guardate alla fine del versetto 4, ‘sono per i santi che tornarono in vita e regnarono con Cristo per mille anni,’ e sapete cosa succederà alla fine di quei mille anni? Versetto 7, Satana sarà sciolto per un breve periodo di tempo, fin ora era incatenato, ma sarà liberato, andrà per il mondo; e sapete, durante il regno, ci saranno delle persone che saranno lì presenti, fisicamente parlando, avranno figli, ripopoleranno la terra, ci sarà una certa popolazione sulla terra ed alcuni di loro non saranno dei credenti nel vero senso della parola, nonostante il fatto che Egli sarà lì sul trono nella città di Gerusalemme per mille anni, non è incredibile? Non così tanto, non lo riconoberro la prima volta che venne e lo rifiuteranno la seconda, lo rifiuteranno anche se sapranno chi è, e quindi Satana scatenerà una ribellione finale
E la fine del versetto dice che del fuoco scenderà dal cielo e divorerà i ribelli, e poi al versetto 11, tutti i non credenti di tutta la storia, saranno radunati per il grande giudizio del trono bianco, ed il versetto 15 dice che se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nell’inferno, e questa sarà la fine del regno millenario.
E potremmo chiederci, ‘e dopo? Cosa succederà?’ Capitolo 21, “Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra...” Versetto 2, “ed una nuova Gerusalemme,” e potremmo chiederci, ‘Come sarà?’ Versetto 3, “Dio sarà con gli uomini e dimorerà con loro, e loro saranno il Suo popolo, e Dio sarà con loro e sarà il loro Dio, ed asciugherà ogni lacrima dai loro occhi; e non ci sarà più morte, né cordoglio, né grido, né dolore, perché le cose di prima sono passate.” E questo sarà lo stato eterno, non è vero? Questo si riferisce al ‘nuovo cielo e la nuova terra,’ e poi il resto del capitolo 21 ed il capitolo 22 lo descrivono.
Ebbene, l’ultimo messaggio arriva alla fine del capitolo 22, posso dirvelo? Guardate al versetto 17, “E lo Spirito e la sposa dicono – cosa? – Vieni.’ E chi ode, dica: ‘Vieni.’ Chi ha sete, venga; chi vuole, prenda in dono dell’acqua della vita.” E questo, amici miei, è l’ultimo invito, ‘Vieni!’ ‘Vieni a Cristo!’ Vieni e bevi, vieni e godi della Sua salvezza! Perché se questo accadrà, sarà troppo tardi.
Versetto 11, quando verrà il giudizio, “Chi è ingiusto continui a praticare l’ingiustizia; chi è impuro continui a essere impuro; e chi è giusto continui a praticare la giustizia, e chi è santo si santifichi ancora,” in altre parole, qualunque sarà la tua condizione, rimarrà quella per sempre. Puoi dire con Giovanni: ‘Amen! Vieni, Signore Gesù!’ – ‘Sono pronto!’ Spero di sì.
FINE
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