Questa mattina vedremo al primo di questa serie brevissima sulla dottrina di Dio: “Dio: è Lui? Chi è? E a che assomiglia?” Di solito ci dedichiamo allo studio di libri, ma per questa volta faremo un piccolo studio di teologia, quindi tenete la vostra Bibbia a portata di mano, e tra un minuto vi farò cercare alcune Scritture. Will Durant ha detto, e cito: “La più grande questione del nostro tempo non è il comunismo contro l’individualismo; non è l’Europa contro l’America, nemmeno l’Oriente contro l’Occidente; è se l’uomo è in grado di vivere senza Dio”, fine della citazione. Sono d’accordo. Credo che il problema principale del mondo sia l’esistenza di Dio. Ora, la Bibbia postula Dio in maniera assoluta e noi cristiani crediamo in Dio; questo è il cuore della nostra fede. La Bibbia dice questo sul conto di Dio nel Salmo 90, versetto 2: “Prima che i monti fossero nati e che tu avessi formato la terra e l’universo, anzi, da eternità in eternità, tu sei Dio,” ora questa è una grande dichiarazione dottrinale su Dio. Ci dice che Dio è l’unico Dio, “Tu sei Dio”. Ci dice che Dio è il Dio eterno, “da eternità in eternità, Tu sei Dio”. Ci dice che Dio è il Dio creatore, “Prima che i monti fossero nati e che tu avessi formato la terra e l’universo,” e questa è una certa affermazione sul conto di Dio: Dio è l’unico Dio. Dio è il Dio eterno. Dio è il Dio creatore.
Ora, quel Salmo, curiosamente, fu scritto da Mosè, e Mosè stava esprimendo il carattere di Dio in contrasto con la fragilità dell’uomo. Nel versetto 10, ad esempio, del Salmo 90, afferma che l’uomo vive 70 anni, e se è veramente forte vive 80 anni, ma anche dopo questi 80 anni, scopre che la sua forza, il suo lavoro ed il suo dolore, vengono interrotti, e dice, quasi con leggerezza, “ce ne voliam via”. Ci mostra la fragilità dell’uomo, la sua peccaminosità, ed in contrasto presenta il rifugio, la sicurezza ed il carattere eterno di Dio.
Nel versetto 1 ad esempio, dice: “Signore, tu sei stato per noi un rifugio d’età in età.” Abbiamo sempre trovato in Te il nostro rifugio. Abbiamo sempre dovuto affrontare le nostre inadeguatezze e le nostre fragilità ed abbiamo sempre saputo che l’unica forza che avevamo era di fatto la tua. E quindi vediamo Dio come l’unico Dio eterno, il Dio creatore, la forza del suo popolo... quello è Dio, fondamentalmente.
La domanda che ci viene in mente mentre iniziamo la nostra ricerca è il fatto che alcuni dicono che i cristiani si sono inventati questo Dio. E di fatto, tutti coloro che credono ad una religione l’hanno semplicemente postulata, o sono delle vittime di un qualche antenato che l’ha fatto, mentre in realtà non c’è alcun soprannaturale. Perciò poniamo la prima domanda del nostro schema: È Lui? Esiste davvero il Dio presentato dalla Bibbia? È Lui?
Sigmund Freud ha detto – e non lo cito spesso – ma Sigmund Freud ha detto che l’uomo ha creato Dio. Il che, ovviamente, è il contrario di ciò che dice la Bibbia, ovvero che Dio ha creato l’uomo. Freud disse nel libro ‘L’avvenire di un’illusione’ - e vorrei ricordarvi che Freud è lo psichiatra Viennese a cui viene attribuita la nomina d’essere il progenitore della psicoanalisi moderna - ma Freud disse nel libro ‘L’avvenire di un’illusione,’ “l’uomo ha inventato Dio a causa di un disperato bisogno di sicurezza, a causa delle sue paure più profonde e per il fatto che vive in un mondo minaccioso nel quale ha pochissimo controllo sulle sue circostanze, e quindi ha inventato Dio per tirarlo fuori dai problemi quando ha bisogno di qualcosa”. Nel suo libro ‘L’avvenire di un’illusione,’ Freud afferma che Dio è stato inventato dall’uomo per tre motivi. Motivo numero uno: l’uomo teme l’imprevedibilità, l’impersonalità e la spietatezza della natura. In altre parole, l’uomo vede le malattie, le carestie ed i disastri, e visto che è al corrente di non aver alcuna difesa contro tali cose, postula qualcuno da qualche parte che possa liberarlo. È un po’ come un ragazzo sull’Isola vulcanica marittima del Sud, che sta vivendo sull’isola senza speranza di scampare, è isolato, ed un giorno, nel mentre si trovava nella sua capanna, facendo quello che si può fare in una capanna, certamente non stava spazzando il pavimento, ma quello che stava facendo, ed era lì nella sua capanna quando all’improvviso udì dei boati, ed il terreno cominciò a rimbombare, e quindi iniziò a fare quello che poteva fare, ovviamente non era niente di nuovo, su di un isola vulcanica era una cosa comune, per cui si assicurò che i bambini erano al sicuro e che tutto era apposto, ed iniziò a confortare sua moglie fino a quando i boati divennero sempre più forti ed uscì dalla capanna... guardò verso l’alto e vide della lava fuoriuscire dalla sommità vulcano. A quel punto si rese conto che raddrizzare la capanna, o consolare i bambini non sarebbe servito a molto, perchè sapeva che quando la lava avrebbe iniziato a colare giù per la collina, non ci sarebbe stata via d’uscita e quindi gli rimase solamente una cosa da fare: quella di trovare rifugio in una sorta di gancio sovrannaturale, un qualcosa di sovraumano, che potesse tirarlo fuori dall’isola... e quindi Freud, disse, in quella stessa vena, che s’inventò Dio.
La seconda cosa che secondo Freud ha spinto l’uomo a inventare Dio è che l’uomo ha paura delle relazioni con i suoi simili. Visto che l’uomo ha spesso l’impressione di essere trattato male da altre persone, vuole postulare una sorta di arbitro divino, una specie di Dio cosmico con un super fischietto, che può fermare il gioco e dare a tutti ciò che si meritano; qualcuno che un giorno sistemerà le cose, anche se nel tragitto le cose non erano come sarebbero dovute essere. In terzo luogo Freud disse che l’uomo inventò Dio per paura della morte e dell’estinzione, quindi cercò un Padre celeste, una persona felice da qualche parte, che lo avrebbe portato in un luogo felice, perché l’uomo non può sopportare il fatto che si estinguerà, e quindi si è inventato il Cielo.
Ora questa è la prospettiva su Dio di Freud. Non c’è Dio se non nella fantasia dell’uomo. Ora, non c’è prova di tutto ciò, perchè come il resto delle cose che ha prodotto, il tutto venne fuori dalla sua mente corrotta. Non c’è alcuna prova per questo, ed è totalmente indifendibile, eppure ci sono state miriadi di persone che ci hanno creduto. Questo dimostra anche una prospettiva piuttosto semplicistica ed ignorante della religione. Infatti, se si esamina davvero la religione in generale, si scopre che quando l’uomo crea un dio, molto raramente è un dio liberatore. Di solito è un dio oppressivo che deve essere continuamente placato. L’avete mai notato? Vorrei dissentire da Freud e postulare l’esatto contrario, offrendovi questo spunto di riflessione. Credo che l’uomo non abbia creato Dio, ma, in realtà, che se l’uomo potesse fare le cose a modo suo, preferirebbe che Dio non esistesse, preferirebbe eliminare Dio. Infatti, se studiate la storia, scoprirete che l’uomo, sia filosoficamente che pragmaticamente, vuole esistere senza Dio. Fa del suo meglio per sbarazzarsene. Arriva persino ad elaborare una teologia che dice che Dio è morto. E anche quelle persone che non riescono a sopportare l’assenza di Dio, filosoficamente parlando, vivono come se non ci fosse.
Per esempio, tornate al giardino, la prima cosa che accade nel giardino di cui siamo a conoscenza, a parte del camminare e parlare con Dio, è il peccato. Giusto? Adamo ed Eva caddero. Qual è la prima cosa che fecero subito dopo la caduta? Subito dopo, immediatamente dopo, Adamo ed Eva si nascosero da chi? Da Dio. Cominciarono a desiderare che Dio non esistesse, e questo è stato il comportamento costante degli uomini nel corso della storia. Infatti, in Romani capitolo 1, ci viene detto che Dio esiste e che gli uomini sanno che Dio esiste nel loro cuore. Giusto? “quel che si può conoscere di Dio è manifesto in loro,” ed al versetto 20 dice: “Conoscevano Dio”, versetto 21, dice che conoscevano Dio, e nel versetto 28 si legge questo, Romani 1:28, “Non si sono curati di conoscere Dio”, l’avete mai notato? L’uomo non ha creato Dio, l’uomo ha sempre voluto che Dio non esistesse.
Quindi direi che Freud ha torto marcio. L’uomo non ha inventato Dio, e permettetemi di aggiungere questo. Lì dove gli uomini hanno inventato degli dei, in quelle false religioni dove gli uomini hanno veramente creato degli dei, questi non sono dei superprotettori, sono temuti. Pensate forse che quella donna in India che prende il suo bambino e l’annega nel fiume Gange pensi che quel dio sia un grande salvatore, un grande arbitro universale, qualcuno che la può liberare dai suoi problemi? Ma proprio per niente, guarda a quel dio come ad un grande orco temibile la cui ira dev’essere placata. Se l’uomo sta inventando degli dèi, di sicuro sta inventando quelli sbagliati. Il fatto è che il motivo per cui i falsi sistemi religiosi inventano quei tipi di divinità è che quei tipi di demoni esistono e sono molto attivi nel mondo. L’uomo non desidera mica che Dio esista, desidera che Dio smetta d’esistere se potesse fare le cose a modo suo.
Le prove sono abbastanza chiare sul fatto che Dio esiste. Non credo che si possano ignorare tutte le prove, postulare l’assenza di Dio ed inventare una teoria come quella della creazione di Dio da parte dell’uomo, senza ignorare alcune verità molto importanti. I teologi hanno catalogato le ragioni per cui crediamo in Dio in molti modi, una di queste, che mi limiterò a leggervela senza dilungarmi troppo, ma i teologi dicono che ci sono molte ragioni per cui crediamo in Dio, ora non possono provarlo, ma possono certamente mostrare che ci sono molte più ragioni per credere in Dio che per non crederci, giusto? Ascoltate quì. Come cristiani, accettiamo un grande miracolo - Dio - un grande miracolo - Dio - e tutto il resto ha senso. Gli atei negano Dio e devono aver miracoli per ogni altra cosa. E dicono che ci vuole troppa fede per credere in Dio. Ci sono molte prove, per esempio
c’è quello che i teologi chiamano l’argomento teleologico. Questo deriva dalla parola Greca teleios, che significa “perfezione, risultato, fine, o conclusione”. Guardiamo qualcosa che è perfetto, finito, completo, fatto, e diciamo che visto che è un progetto, deve per forza di cose avere un progettista. Potresti provare a smontare il tuo orologio, metter tutti i pezzi in tasca e scuotere la gamba a lungo prima di sentire un ticchettio. Vedete, quando si ha un qualcosa che funziona, si sa per forza di cose qualcuno che l’ha fatto funzionare. Se considerassimo un pianoforte, per esempio, non potremmo mica immaginare che un elefante si sia scontrato contro un albero che fece cadere il tizio che stava suonando un arpa sull’albero e che tutto d’un tratto quella caduta formò il piano completo, con i tasti d’avorio, le corde ed il legno necessario... ridicolo, sarebbe assurdo! Il progetto implica un progettista.
Un secondo argomento utilizzato per provare l’esistenza di Dio è l’argomento ontologico, l’argomento ontologico. Ontos è un participio Greco che si riferisce al verbo “essere” - l’essere di Dio. Il fatto stesso che l’uomo possa concepire il concetto di Dio, in termini che sono propri di Dio, indica il fatto che esiste. Un terzo argomento a favore di Dio è quello dell’estetica. Si dice che, visto che c’è bellezza e verità, da qualche parte nell’universo ci dev’essere uno standard sul quale si basano sia la bellezza che la verità. C’è anche l’argomento volitivo. Visto che l’uomo si trova di fronte ad una miriade di scelte, visto l’uomo ha la volontà di compiere tali scelte, visto che l’uomo ha la possibilità d’esprimere una volontà individuale, da qualche parte dev’esserci una volontà infinita. Ed il mondo dev’essere, così com’è, l’espressione di quella volontà. Poi c’è l’argomento della moralità. Il fatto stesso che sappiamo ch’esiste ciò che è giusto e ciò che è sbagliato suggerisce la necessità di uno standard assoluto.
Stamattina, alla fine della seconda ora un mio amico si è presentato e mi ha detto, «Ho un amico che non crede che esistano cose giuste e sbagliate. Dice che non c’è niente che sia assolutamente giusto o assolutamente sbagliato. Che cosa potrei rispondergli?», io gli ho detto: «Vai a chiedergli se è giusto che io prenda una mitragliatrice e faccia qualcosa di bizzarro come fucilare un gruppo intero di bambini che stanno giocando nel cortile della scuola, chiedigli se è giusto o sbagliato.” Un uomo sarebbe un idiota assoluto se non riconoscesse il fatto che c’è qualcosa di giusto e qualcosa di sbagliato. E se c’è qualcosa di giusto e qualcosa di sbagliato, allora da qualche parte ci dev’essere uno standard. E se c’è uno standard, allora bisogna scoprire, sempre da quello standard, cos’altro c’è di giusto e cos’altro c’è di sbagliato. Questo è l’argomento della moralità.
Poi c’è l’argomento della cosmologia - non della cosmetologia, come qualcuno è stato detto, della cosmologia, grande differenza. La cosmologia è l’argomento della causa e dell’effetto. Vedete, ci sono solo due prospettive nell’universo: o Dio è, e tutto ha senso, oppure Dio non è, e lì abbiamo dei problemi. Per esempio, l’equazione di “Dio non è” è nessuno per niente uguale a tutto, è un po’ difficile da credere. Ma se si guarda all’universo, si conclude che nessuno per niente uguale a tutto. L’altra possibilità è che qualcuno moltiplicato per qualcosa dal nulla equivalga a tutto, e questo ha senso. Vedete, la cosmologia è l’argomento della causa e dell’effetto - il kosmos, il mondo - l’effetto, l’universo. Lo guardiamo e diciamo che qualcuno lo ha creato. E man mano che lo definiamo, impariamo di più sul conto di colui che l’ha creato.
Per esempio: La causa del moto perpetuo deve essere potente. La causa della complessità deve essere onnisciente. La causa della coscienza deve essere personale. La causa dei sentimenti deve essere emotiva. La causa della volontà deve essere volitiva. La causa dei valori etici deve essere morale. La causa dei valori religiosi deve essere spirituale. La causa della bellezza deve essere estetica. La causa della rettitudine deve essere santa. La causa della giustizia deve essere giusta. La causa dell’amore deve essere amorevole, e la causa della vita deve essere vivente. Basta osservare ciò che abbiamo nel mondo con attenzione per comprendere che dev’esserci un Dio infinito, eterno, onnipotente, onnipresente, onnisciente, personale, emotivo, volitivo, morale, spirituale, estetico, santo, giusto, amorevole e vivente. È tutto lì. E quando si guarda alla Bibbia s’impara che essa conferma tutto, Dio è.
E voi potreste dire: «Beh, mamma, ma per pensare che Dio non sia, si dovrebbe esser piuttosto... piuttosto ignoranti, no?” No, la Bibbia lo dice chiaramente nel Salmo 14:1, nel Salmo 53:1, “Lo stolto ha detto in cuor suo” – cosa? - “non c’è Dio”, quella è un’affermazione da stolti.
Ma non sono solamente convinto che Dio c’è - perché non ho altro modo di spiegare nulla - ma sono convinto che Dio c’è perché ne ho tanto bisogno. Sapete, è come quell’ateo che dopo che si trova in una situazione brutta incomincia ad invocare Dio e qualcuno gli ha detto: «Perché stai invocando Dio?», e lui rispose: «Beh, seppur non c’è un Dio, dovrebbe essercene unno per momenti come questi». Beh, anch’io la penso così, e voi? Se non ci fosse un Dio, dovrebbe essercene uno o saremmo in un pasticcio. Sapete, una delle cose che mi convince di più dell’esistenza di Dio è il mio grande desiderio di sapere che esiste, perché vedo le persone che negano la sua esistenza mi rendo conto del tipo di vita che vivono. Sapete, studiare la storia e catalogare tutti gli atei filosofici di notorietà, e poi osservare come le loro vite si sono svolte fino alla fine, è una delle cose più interessanti che possiate mai studiare. Erano tra gli uomini più tetri, senza speranza e timorosi di cui si può mai leggere.
Permettetemi di darvi un’illustrazione. Voltaire, alla fine della sua vita, disse: «A parte di un qualche saggio la folla degli esseri umani non è altro che un assembramento orribile di criminali sfortunati, ed il globo non contiene altro che cadaveri. Tremo all’idea di dovermi lamentare ancora una volta dell’essere degli esseri, e di gettare un occhio su questo quadro terribile, vorrei non essere mai nato». Renan disse: «Viviamo del profumo di una boccetta vuota». H.G. Wells, un altro ateo, disse: «Non c’è via d’uscita, né scorciatoia, nè via d’imbocco, è la fine». Robert Ingersoll disse: «La vita è un velo stretto tra le cime fredde e sterili di due eternità. Invano ci sforziamo di guardare oltre le altezze. Gridiamo ad alta voce e l’unica risposta è l’eco del nostro stesso lamento». Mark Twain ha detto questo: “Una miriade di uomini nascono, lavorano, sudano e lottano per il pane. Bisticciano, si rimproverano e litigano. Si adirano per l’ottenimento di piccoli vantaggi meschini l’uno sull’altro. L’età si insinua su di loro. Seguono le infermità. Le vergogne e le umiliazioni fanno crollare i loro orgogli e le loro vanità. Le persone che amano vengono loro sottratte e la gioia di vivere si trasforma in un dolore angosto. Il peso del dolore, delle cure e della miseria si fa più pesante di anno in anno. Alla fine, l’ambizione muore, l’orgoglio muore, la vanità muore. Al loro posto c’è il desiderio di liberazione. E poi alla fine arriva: la morte, l’unico dono privo di veleno che la terra abbia mai avuto per loro. E spariscono da un mondo in cui non hanno avuto alcuna importanza, in cui non hanno raggiunto nulla, in cui sono stati come un errore, un fallimento ed una stoltezza, in cui non hanno lasciato alcun segno della loro esistenza; un mondo che li rimpiangerà per un giorno e li dimenticherà per sempre. E poi un’altra miriade prende il loro posto, e copia tutto quello che hanno fatto, e percorre la stessa strada priva di profitto, per poi scomparire come scomparvero anche loro per far spazio a un’altra, e a un’altra ancora, e a milioni di miriadi che seguiranno lo stesso arido percorso, tramite lo stesso deserto per poi realizzere ciò che la prima miriade e tutte le altre dopo di essa: nulla». Fine della citazione.
Bertrand Russell: «Il fatto che l’uomo è il prodotto di cause che non avevano alcuna previsione del fine che dovevano raggiungendo; che la sua origine, la sua crescita, le sue speranze e le sue paure, i suoi amori e le sue convinzioni non sono che il risultato di collocazioni accidentali di atomi; che nessun fuoco, nessun eroismo, nessuna intensità di pensiero e di sentimento può preservare una vita al di là della tomba; che tutte le fatiche dei secoli, tutta la devozione, tutta l’ispirazione, tutta la luminosità del giorno dopo del genio umano sono destinate ad estinguersi nell’immensa morte del sistema solare; e che il tempio intero delle conquiste dell’uomo deve inevitabilmente essere sepolto sotto le macerie di un universo in rovina. Tutte queste cose, se non proprio fuori discussione, sono tuttavia quasi certe che nessuna filosofia che le rifiuti può sperare di resistere”. Una vita piuttosto squallida, non è vero?
Tutte le prove dicono che Dio è, e qualsiasi disperato cercherebbe certamente di conoscere la verità se sapesse che, senza di Dio si finirebbe così. Le conseguenze della fede in Dio sono luminose. Il salmista ha detto: “Quand’anche camminassi nella valle dell’ombra della morte, io non temerei alcun male, perché” - cosa - “Tu sei con me”. T.B. Larimore, nei suoi ultimi giorni, scrisse questo: «La mia fede non è mai stata così forte. La mia speranza non è mai stata così luminosa. La mia testa non è mai stata più chiara. Il mio cuore non è mai stato più calmo. La mia vita non è mai stata più pura. Amo tutti, non odio nessuno. Il mio amore per alcuni solleva la mia anima nel regno del sublime. Sono disposto a morire oggi. Sono disposto a vivere mille anni ancora per raccontare la vecchia, antica storia di Gesù e del suo amore. I miei amici mi sono cari. L’associarmi con loro è sempre più dolce. La mia simpatia per le anime sofferenti è più forte. Il mio amore per tutto ciò che è puro, vero, bello, buono e sublime, dal germoglio, dal fiore, dal bambino, fino a Colui da cui scaturiscono tutte le benedizioni, è più vero, più tenero, più dolce che mai. Dormo profondamente, sogno dolcemente e gioisco sempre di più». Beh, non so com’è che volete andarvene voi, ma io me ne voglio andare così. Quindi dico che nel Cristianesimo accettiamo un grande miracolo - Dio - e tutto il resto ha senso. Se rinneghiamo questo grande miracolo, nient’altro ha senso. Dio è.
Esaminiamo il secondo punto. “Chi è Lui?” Lo è, ma chi è? Chi è questo Dio? Oh, l’abbiamo accennato brevemente un minuto fa, ma espandiamo un po’ la questione per un momento. Noterete che ci sono tre piccoli punti in questa parte del vostro schema; voglio aggiungere un punto più generale che stabilisce questi tre sotto categorie. Chi è Lui? Prima di tutto questo: è una persona. Dio è una persona. Dio non è una batteria cosmica fluttuante. Einstein disse: «Sì, sappiamo che c’è una forza cosmica nell’universo, ma è inconoscibile», Einstein si sbagliava. Noi crediamo che Dio sia una persona. E uno dei motivi per cui lo crediamo è che la personalità deve derivare da personalità. E noi siamo persone, ed abbiamo tutte le cose personali che costituiscono la personalità, che devono per forza di cose provenire da una fonte altrettanto personale. Sappiamo che Dio è personale dalla Bibbia, perché dice che è una persona, perché usa titoli personali. Gli vengono dati nomi personali. Viene chiamato, ad esempio, Padre, è chiamato Pastore. Viene chiamato in molti modi: amico, consigliere. I termini usati per identificare Dio lo identificano come persona. Ma non solo quello, gli vengono attribuiti anche dei pronomi personali. L’ebraico e il greco si riferiscono sempre a Dio come a “Lui”, mai come “questo”. Dio è una persona. È una persona perché pensa, agisce, sente e parla. Comunica e tutte queste sono caratteristiche della personalità. Tutte le prove della Scrittura indicano che è una persona, e tutte le prove della creazione e della nostra personalità stessa indicano che proveniamo da questa persona.
Ora, come definiamo la Sua persona? La definiamo in questi tre termini. Numero uno: È spirito. Dio è spirito, “Dio non è un uomo”, si legge nell’Antico Testamento. “Dio non è un uomo”, Numeri 23:19. Dio è uno spirito, ed in Giovanni 4:24, Gesù disse che Dio è Spirito e coloro che l’adorano devono farlo in spirito e verità. Dio è uno spirito, “Uno spirito”, disse Gesù in Luca 24:39, “non ha nè carne nè ossa,” Dio non ha un corpo. E voi potreste dire: «Ma la Bibbia dice che i suoi occhi percorrono tutta la terra; la mano del Signore non è troppo corta per salvare. Il suo braccio destro è potente», sì, ma questo è quello che chiamiamo antropomorfismo. Sapete cos’è? È quando si usano dei termini umani per parlare di Dio, come se Dio fosse un uomo. Perché? Perché se dovrebbe dire: “Dio guarda la terra con il suo guorp”, non lo capireste, giusto? Non avrebbe alcun senso. Quando leggiamo che Dio sente, ipotizziamo immediatamente che ci sia un orecchio da qualche parte, perché è l’unica cosa che sappiamo. Quindi, è normale che pensiamo a Dio in termini umani. La Bibbia non fa altro che accomodare tale pensiero. Ma non esagerate e non fate di Dio un uomo, come hanno fatto alcune sette. In tal caso avreste parecchi problemi, sapete che in alcuni punti della Bibbia si dice che le ali di Dio ci coprono, Dio non è nemmeno un uccello. Dio non è un uomo, Dio è spirito.
1 Timoteo 1:17 menziona il fatto che Dio è invisibile. Nessuno lo vede e nessuno l’ha mai visto, per poterlo vedere, bisognerebbe esser Dio, dice: “nessuno può vedermi e vivere”. Nessun uomo potrà mai salire al livello di vedere Dio visivamente. Ora, Dio si rappresenta nella gloria shekhinah dell’Antico Testamento, nella luce, nel fuoco. Dio si manifesta nella forma di Gesù Cristo nel mondo, e noi abbiamo visto Cristo. E Gesù ha detto: «Se mi avete visto sappiate che questo è il massimo che vedrete», Giovanni 14. Non vedremo Dio perché Dio non può essere visto, è invisibile. Può scegliere di manifestarsi in qualche modo, limitando la sua persona totale a qualche cosa di visibile, e così facendo rivelarsi, ma quella non è la totalità di Dio. Dio è spirito. Sono contento che sia spirito, perché è anche onnipresente e ne parleremo la prossima settimana.
Ora, Dio è spirito, numero uno. Numero due: è uno. Dio è uno. Non ci sono molti dei. Lo sapevate? Cen’è uno solo, tutto qui, uno solo: “Ascolta, Israele” - Deuteronomio 6:4, grande dichiarazione che è la chiave di tutto per gli Ebrei - “Il Signore, il nostro Dio, è l’unico Signore,” tutto qui, stavano vivendo nel mezzo di una società politeista, che era ricolma di divinità, e loro stavano dicendo: “c’è solamente un Dio”. Voi direste: «Sì, ma che dire di Gesù? Seppur è arrivato dopo ha affermato anche Lui di essere Dio; è forse il secondo Dio? Vedi, ce ne sono almeno due!», no. Marco, capitolo 12, voglio mostrarvi qualcosa di molto interessante. Voglio mostrarvi come Gesù si vedeva in corrispondenza al concetto dell’unico Dio. “Gesù rispose”, Marco 12:29, ecco cosa disse: “Il primo di tutti i comandamenti è questo”, e lo ribadì: “Ascolta, o Israele, il Signore nostro Dio è l’unico Signore, ama dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l’anima tua, con tutta la mente tua, e con tutta la forza tua”. Ora, ascoltatemi: se Gesù fosse venuto, come alcuni hanno affermato, ed avrebbe detto: «Oltre a Dio-Dio c’è anche Gesù-Dio perchè siamo entrambi Dio», allora non avrebbe mai detto questo: “Ascolta, o Israele, il Signore nostro Dio è un solo Signore”.
E poi ha proseguito dicendo: “Amalo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Se Gesù avesse paragonato se stesso e avesse detto: “Io sono un altro Dio”, avrebbe dovuto dire: «Dividete la vostra fedeltà tra noi due». Quando dice: “Amate Dio con tutto voi stessi”, sta dicendo che Egli è l’unico, e allo stesso tempo sta affermando di essere proprio quel Dio. Vedete? Grande affermazione della propria divinità, eppure, pur dicendo di essere Dio, sta dicendo allo stesso tempo che anche se ci sono due persone, c’è un solo Dio, e potete dedicarvi completamente a quel Dio, ecco perchè dice: “Con tutto il vostro cuore, la vostra mente, la vostra forza e tutto quanto”, perché c’è un solo Dio. Non c’è competizione. Non c’è bisogno di dividervi! Questa è la forza di quel passaggio, Dio è uno.
In 1 Corinzi, capitolo 8, Paolo stava risolvendo un altro problema dei Corinzi. Avevano problemi perché stavano vivendo in una società Pagana dove c’erano molti dèi, c’erano idoli ovunque. E la gente offriva sacrifici ai propri dèi, e più comunemente offrivano del cibo. Scendere e adoravano il dio che preferivano. Magari c’erano alcuni che erano fanatici di Marte, o di qualcuno del genere, di Diana, d’Artemide e quindi scendevano prendevano del cibo, entravano nel tempio e depositavano l’offerta di fronte al dio che preferivano. Naturalmente non c’era nessuno, ma loro non lo sapevano, e quindi mettevano lì il cibo. Una volta posto il cibo, questo nonn rimaneva mica li... i sacerdoti che erano a carico del tempio prendevano il cibo, lo portavano sul retro e lo rivendevano. Perché no? Potevano farsi dei soldi. La gente adorava, loro facevano del profitto e la cosa andava avanti.
Quindi uscivano dal retro e vendevano la roba che i devoti avevano portato. E quindi quello che succedeva è che i cristiani andavano in centro, alla ricerca dell’affare e quando lo trovavano lo compravano. Ed il problema è che in luce agli affari che offrivano, era comune comprarlo da loro e alcuni cristiani erano piuttosto nervosi all’idea che altri cristiani stavano mangiando cibo offerto agli idoli. E quindi a volte, quando andavano a cena da loro gli chiedevano dove avessero comprato il mangiare e se la risposta era che l’avevano comprato lì, loro dicevano: ‘no allora non lo mangio quello!” e quindi a volte c’erano parecchi problemi di comunione, e quindi Paolo, qui sta scrivendo per dirgli cosa fare in merito a questa questione.
Versetto 4, 1 Corinzi 8: “Quanto dunque al mangiar carni sacrificate agli idoli, sappiamo che l’idolo non è nulla nel mondo”, e questo è il punto, un idolo non è niente, per cui vivi e lascia vivere! Se è il miglior affare della città, coglilo, mangialo, non fa alcuna differenza, un idolo non è niente. Guardate alla fine del versetto 4: “non c’è che un Dio solo”, eccolo qui, solo uno. “Poiché, sebbene vi siano cosiddetti dèi, sia in cielo sia in terra, come infatti ci sono molti dèi e signori, tuttavia per noi c’è un solo Dio, il Padre, dal quale sono tutte le cose, e noi viviamo per lui, - ora ascoltate qui - ed un solo Signore, Gesú Cristo”, e voi potreste chiedere: «Bene, aspetta un attimo. Uno ed uno equivale a due», no, ascoltate bene: “c’è un solo Dio, il Padre, dal quale sono tutte le cose, e noi viviamo per lui, e un solo Signore, Gesú Cristo, mediante il quale sono tutte le cose, e mediante il quale anche noi siamo,” ora, ascoltatemi, gente: come possono essere tutte le cose da Dio Padre e anche dal Signore Gesù, includendo anche il fatto che noi stessi siamo sia da Dio che da Gesù Cristo, a meno che non siano entrambi la stessa cosa? Vedete? Un’altra affermazione della divinità assoluta di Gesù Cristo senza dividere Dio in due parti. Dio è uno, Dio è uno.
1 Timoteo 2:5 dice la stessa cosa. C’è un solo Dio, tutto qui, un solo Dio, non molti. Ora gente, potete semplificare la vostra vita religiosa, c’è solo un Dio. E voi direste. “aspetta un attimo, John; il Salmo 82... conosco il versetto” - lo conosco bene. Il Salmo 82 dice alle guide d’Israele che loro sogno degli dèi. E alcuni hanno detto: “Oh”, perché Dio ha detto quello. Dio ha detto: “Voi siete dèi”, ma che cosa intende dire? Cosa vuol dire che sono degli dèi? Vuol dire che ci sono molti dei? No. Nel Salmo 82, sta parlando ai giudici d’Israele e non sta parlando della loro essenza, ma della loro funzione. Sta dicendo: “Sapete che voi che sedete in giudizio su Israele siete seduti al posto di Dio”. Capite ora cosa intende dire? “State giudicando a nome di Dio. Siete seduti sul posto autoritario di Dio eppure avete pervertito il giudizio” - e nel versetto successivo dice che li spazzerà via. Quindi è ovvio che non sono uguali a Lui come divinità sacre, altrimenti non lo direbbe. E poi il versetto successivo dice: “Alzati, o Dio, e fallo”.
Tre - ed è giusto che questo sia il numero tre - Dio ha tre persone. Dio è uno spirito. Dio è uno. Dio è tre. Ora la gente dice sempre: «Beh, non puoi mica dimostrare la trinità», bè il modo più semplice per dimostrare la trinità è quello di leggere la Bibbia dall’inizio alla fine. Ogni volta ci sono sempre le stesse tre persone all’opera. Ma giusto per mostrarvi alcuni versetti che sono molto interessanti: Genesi l dice, “Nel principio, Dio”, e la parola per Dio è Elohim, ed ogni volta che c’è un im, I-M, alla fine di una parola ebraica è un plurale. È come la I in Italiano – cani, gatti, ecc., è plurale; im è plurale. “Nel principio, dèi” - plurale; eppure si tratta di un concetto singolare - Dio - viene visto in modo plurale, quindi fin dall’inizio, la trinità è presentata. In Matteo, capitolo 3, Gesù fu battezzato e la Bibbia dice che Gesù fu battezzato, lo Spirito Santo scese come una colomba ed il Padre disse: “Questo è il mio diletto Figlio, nel quale mi sono compiaciuto”. Padre, Figlio, Spirito Santo, tutti insieme, stessa scena, stesso passaggio. Giovanni 14, Gesù dice che se ne sarebbe andato, che avrebbe parlato al Padre ed Egli avrebbe mandato lo Spirito Santo”, tutti e tre nello stesso passo, Giovanni 14:16, 17.
In 1 Corinzi capitolo 12, l’apostolo Paolo parla dei doni spirituali. Dice che seppur ci sono diversi modi in cui lo Spirito opera, e ci sono diversi ministeri che il Signore utilizza, c’è solamente Dio. Tre versetti, tutti e tre i membri della trinità menzionati di nuovo. Se dovesse leggere la fine di 2 Corinzi 13:14, “La grazia di Dio, l’amore del Signore Gesù Cristo e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi. Amen”? Tutti e tre nello stesso versetto; e penso anche a 1 Pietro 1:2, “eletti secondo la prescienza di Dio Padre, mediante la santificazione dello Spirito, a ubbidire e a essere cosparsi del sangue di Gesú Cristo,” tutti e tre nello stesso versetto e questa è solo una piccola parte di quello che troviamo nella Bibbia. Dio è uno, eppure è tre. Voi direste: “Ma com’è che si concilia il tutto?” Non lo so. Non ne ho la più pallida idea. E quest’intero messaggio, rispetto alla vera realtà di Dio, non è altro che un piccolo sassolino di sabbia in confronto a tutti i pezzi dell’universo. Non posso mica comprendere Dio, se cercherai mai di comprendere la trinità ti ritroverai sotto il letto a dire l’alfabeto greco. Non si può capire. Non c’è modo. Lascia che sia. Credici e basta.
Dio è uno, eppure è tre, e non intendo dire che dire che è tre nello stesso modo in cui il monarchianesimo modalistico o il sabelianesimo, che era una vecchia eresia che diceva che Dio era come un artista che si cambiava rapidamente. Che Dio aveva un armadio e che - sai – se ne usciva e faceva la sua cosa da Dio – e tà-dà - e poi ritornava di corsa e si cambiava da Spirito Santo, usciva di nuovo, era lo Spirito per un po’ e poi di nuovo, dicevano questo. No. Dio è uno, eppure è tre allo stesso tempo. E la gente dice: «Beh, è come un uovo: il tuorlo, il bianco e il guscio», oh, ma non ha senso, non posso paragonare Dio a un uovo. Altre persone dicono che è come l’acqua, ha - può essere ghiaccio, o liquida, o può evaporare – e anche quello non rende l’idea. Non è come niente, gente, non è come niente affatto. Alcuni dicono che è come la luce, che può illuminare, che può riscaldare e che può produrre energia. Dio è solo Dio, e non c’è una lampadina, né un uovo, né alcun tipo d’acqua al mondo che sia come Lui. È Dio, ed è tre in uno. Non lo capisco. Ma ci credo. E sono felice di non capirlo. Il giorno in cui comprenderò Dio sarò uguale a Lui e quando quello accadrà saremo tutti in un mare di guai.
Chi è Lui? È una persona, uno spirito, eppure tre, e infine, concludo con questo, com’è? Quando finiremo, vi darò una decina di attributi. Ora ve ne darò solo uno e poi smetteremo. Com’è? Questo Dio, a che assomiglia? Prima di tutto, a prescindere da noi stessi, com’è Lui da solo? Numero uno - e questo è l’unico che guarderemo, e davvero importante - è immutabile. Tenetevi forte: questo è un concetto straordinario, Dio è immutabile. Nel Salmo 102:26 dice che i cieli cambieranno e tu li cambierai, “ma tu sei lo stesso”. Dio non cambia mai. In Malachia 3:6, guarda Giacobbe e gli dice: “Giacobbe, dovrei distruggerti, ma non ti distruggerò perché io sono il Signore, ed io non cambio. Io mantengo i miei patti”. Io sono il Signore, non cambio - Malachia 3:6. Giacomo dice: “Ogni dono buono e perfetto viene dal Padre della luce, nel quale non c’è variabilità, né ombra di mutamento,” nemmeno c’è nemmeno l’idea che Egli possa cambiare.
Dio non cambia. Ora, pensateci su. Il cambiamento è o inmeglio o in peggio, giusto? Entrambi sono inconcepibili per Dio. Non può migliorare e non può peggiorare. Non c’è nulla da cambiare. Questo ovviamente lo distingue da tutto, perché tutto cambia. I cieli cambiano. Se guardate in alto vedete che i cieli si muovo, cambiano, seppur sono rigidi nel loro corso. L’Apocalisse dice, in Apocalisse dal 6 al 19, che un giorno il Signore distruggerà i cieli, come scuotendo un fico sterile, le stelle cadranno, il cielo si arrotolerà come un rotolo, il sole si spegnerà, la luna diventerà sangue e tutto andrà in tilt, i cieli cambieranno, credetemi.
Non solo quello, ma anche la terra cambia. L’uomo la cambia: ne cambia la faccia con i suoi bulldozer, ne cambia l’atmosfera con l’inquinamento. Sta cambiando continuamente e un giorno, in Apocalisse dal 6 al 19, vediamo che Dio stesso si muoverà sulla faccia della terra e cambierà drasticamente molte cose. I mari s’inquineranno, l’acqua dolce sarà inquinata. Gran parte dell’erba e delle cose verdi morirà. Gli esseri umani moriranno. Ci saranno olocausti terribili, ci sarà grandine di 30 chili. La terra intera cambierà, è già stata cambiata una volta dal diluvio, ma cambierà di nuovo. Gli elementi si scioglieranno con calore fervente quando la terra si consumerà. Gli empi cambieranno, di fatto cambiano sempre. Gli empi cambiano, fluttuano. La loro fedeltà cambia. I loro atteggiamenti cambiano. Un giorno la loro intera identità cambierà quando si troveranno davanti al Dio Santo. E quello che pensano essere un bel modo di vivere si rivelerà una tragedia perchè passeranno l’eternità senza Dio.
Sapete che anche i santi cambieranno, i migliori di noi? Noi cambiamo, non è vero? Come suona? “John MacArthur, lo stesso ieri, oggi e per sempre,” non sta molto bene, non è vero? Io non sono lo stesso ieri, oggi e per sempre, sarebbe ridicolo. Cambio. Ci sono momenti in cui il mio amore per Cristo brucia e obbedisco. Ci sono altri momenti invece quando disobbedisco, non è così anche per voi? Cambio. Anche il migliore dei santi cambia. Davide disse: “Il Dio della mia roccia, in Lui confiderò”, 2 Samuele 22:3, e noi diciamo: “Oh wow, Davide”. E poi dice: “Un giorno perirò per mano di Saul”. Ehi, aspetta un attimo, Davide; o Dio si prenderà cura di te, oppure no. “Beh, sai, io vacillo un pochino,” sì, lo sappiamo, lo sappiamo bene. Dio è un grande risolutore di problemi, quando sono risolti. Anche gli angeli cambiano. Sapete che Giuda 6 dice che gli angeli “non hanno conservato la loro dignità”? Gente, ogni singola cosa in questo universo creato cambia, tranne Dio. Dio non cambia mai, e nemmeno Gesù. Questo significa che è Dio. “Gesù Cristo, lo stesso ieri, oggi e in eterno” è una delle più grandi affermazioni della divinità di Gesù Cristo mai pronunciate nella Bibbia perchè c’è solo una cosa nell’universo che non cambia mai: Dio.
Ma che cosa significa tutto questo per i pii? E io vi darò solo questo pensiero, che significato ha per me, come Cristiano, che Dio non cambia? Ve lo dico io cosa significa. Significa conforto. Ascolta, se mai mi ha amato, mi amerà per sempre. Se mai mi ha perdonato, mi perdonderà per sempre. Se mai mi ha salvato, mi salverà per sempre. Se mai mi ha promesso qualcosa, me l’ha promessa per sempre, “Il mio Dio non ha ripudiato la sua promessa,” Romani 11 dice: “la vocazione di Dio sono irrevocabili”. Dio non cambia idea. Non siete contenti di questo? E potrebbe persino guardarmi e dire: «MacArthur, dovrei proprio spazzarti via, ma io sono il Signore, e non cambio», e in una delle parti più potenti della Scrittura - e non so se la conoscete, ma mi prenderò un minuto per leggervi questo pensiero - dice: “Se lo rinnegheremo - se lo rinnegheremo - 2 Timoteo 2:13 – se lo rinnegheremo, egli rimane fedele perchè non può rinnegare sè stesso”.
Sapete su cosa si basa la vostra salvezza e la vostra sicurezza? Su cosa si basa? Sul carattere immutabile di Dio; sulla natura assoluta di Dio. Geremia 31:3 dice questo: “Ti ho amato di un amore eterno”. Se mai ti ha amato, ti amerà per sempre. “Anche se i monti s’allontanassero - dice Isaia – l’amore mio non si allontanerà da te, né il mio patto di pace sarà rimosso”. “Il mio piano sussisterà”, dice Isaia 46:10. Non è paradossale che, per essere giustamente relazionati ad un Dio immutabile, dobbiamo subire un cambiamento drastico? È l’unico modo, non è così? Per essere giustamente relazionati a un Dio immutabile dobbiamo subire un cambiamento drastico. Gesù disse a Nicodemo: “Devi nascere di nuovo”. Voi potreste dire: “Beh, MacArthur, hai eluso diverse scritture. Ce n’è uno in Amos capitolo 7. Ce n’è uno in Genesi 6:6. Ce n’è una in Giona 3:10. E dicono: ‘Il Signore si è pentito di aver fatto questo...’”, ed hai ragione, è vero. Ma Numeri 23:19 dice: “Dio non è un uomo da doversi pentire”. Ora, com’è che si può dire che il Signore non si pente quando l’ha fatto per tre volte? Bè bisogna comprendere la situazione. E non è giusto mettere insieme il tutto senza vedere la situazione.
Dio non cambia – ascoltatemi bene - Dio non cambia. È chiaro, non cambia mai. Dio non cambia mai la sua volontà; tuttavia, all’interno della sua volontà, può desiderare un cambiamento in determinate circostanze. Per esempio, Dio dice a Ninive: “Tu, Ninive, sarai spazzata via”. Perché? Perchè era una città peccaminosa. Poi Dio dice: “Giona, vuoi andare?” E ricordate cosa accadde. Fece un viaggetto nel pesce ma ci arrivò, e quando ci arrivò predicò e tutta la città si ravvedette, e Dio guardò in basso e disse, come dice la Bibbia, “Dio si pentì di ciò che avrebbe fatto e li benedì”. Dio ha veramente cambiato la sua volontà? Non è stato Dio a cambiare, chi è stato? È stata Ninive a cambiare. Dio disse: “Ninive, sarai punita”, e l’avrebbe fatto se avessero continuato così.
Dio guardò alla civiltà prima del diluvio, quella precedente al Diluvio, e disse: «Mi dispiace di avervi creato. Mi fate solamente rattristare e dovrò spazzarvi via tutti». Perché disse quello? Dio li aveva creati per la benedizione, e l’uomo si ribellò, violò i principi di Dio e Dio dovette maledirli. Ascoltate, Dio non cambia mai la sua volontà; la sua volontà è sempre la stessa. Premia il bene e punisce il male, giusto? Quello che è successo è che in certe situazioni l’oggetto è cambiato. Non si può incolpare il sole per aver sciolto la cera ed indurito l’argilla: è la sostanza, non il sole. Ciò che determina cosa succede ad ogni individuo è il modo in cui esso o essa si presenta davanti a Dio. Da un punto di vista umano può sembrare che Dio sia cambiato, come quando si va in bicicletta; avete mai guidato la bicicletta controvento? Ci provi e ci provi c’è il vento forte e stai lottando, e poi all’improvviso arrivi dove stai andando, ti giri e il vento ti sfiora. E all’improvviso potresti dire: «Ah, il vento è cambiato», non proprio, il vento è lo stesso, tu sei cambiato. Dio non cambia mai. È sempre lo stesso, Dio premia il bene e punisce il male. Dipende tutto da come ci si pone rispetto al flusso della Sua grazia e della Sua volontà.
Quindi, quando la Bibbia dice che Dio si pentì non significa che Dio ha detto: «Oh, mi sa di essermi sbagliato fammi provare in un altro modo». No, significa che Dio ha alterato ciò che doveva fare a causa di un certo comportamento, ed ha fatto quello che era libero di fare perchè il loro comportamento era cambiato. Ma la Sua volontà non è mai cambiata; la Sua volontà è sempre stata la stessa: punire il male e premiare il bene. Egli non cambia. Non varia mai la sua rotta. Quindi Dio non cambia.
Cristiano, non so che effetto abbia questa cosa qui su di te, ma io ne sono emozionato! Io Gli appartengo, e Lui si prenderà cura di me. Se mi ha fatto una promessa, la manterrà per sempre. Se dice: “Il mio Dio provvederà a tutti i vostri bisogni”, non significa che nel 1950 ha finito le risorse ed ora ci sono problemi. È vero per tutti in ogni circostanza, io ne sono sicuro di questo, e voi?
Cosa significa per un non credente? Quando Dio disse: “L’anima che pecca morirà”, diceva sul serio. Quando Dio disse: “Il salario del peccato è la morte”, diceva sul serio. Quando Dio disse: “C’è un inferno eterno”, diceva sul serio. E se questo è ciò che dice ora, è ciò che ha detto in passato, è esattamente ciò che avverrà. La Bibbia dice nel Salmo 119:89, “Per sempre”, per quanto tempo? “Per sempre, Signore, la tua parola è stabilita nei cieli, per sempre,” Dio non cambia mai. Per alcuni di noi questa è una gioia estatica, per altri invece dovrebbe essere paura. Preghiamo.
Padre, grazie questa mattina per averci dato il tempo di condividere insieme. Grazie per esserti rivelato tramite la tua Parola come il Dio che sei. Padre, grazie per essere il Dio della misericordia. Aiutaci, a coloro che sono cristiani, coloro che si trovano nel flusso della Tua grazia e della Tua volontà, fa si che abbiamo il Tuo vento alle spalle, fa si che ci rendiamo conto della sicurezza, del rifugio e della benedizione che sarà per sempre nostra, e aiutaci a vivere vite di gratitudine. E, Padre, prego per coloro che vivono contro vento, che s’infrangono contro la Tua volontà e la Tua grazia. O Padre, ti prego di poter cambiare verso di loro perché loro sono cambiati verso di te. Che possano diventare nuove creature in Cristo e quindi essere in una relazione giusta con Te.
Nel mentre i vostri capi sono chinati, giusto per concludere, vorrei dire questo: se qualcuno di voi è qui questa mattina e non si è mai impegnato nei confronti di Cristo, che non ha mai aperto il suo cuore a Lui, la mia preghiera di questa mattina è che anche tu possa collegarti rettamente al Dio immutabile e che possa trovare in Lui il tuo benefattore per aggrapparti a tutto ciò che ha da offrire. E se vi state chiedendo: «John, ma, come posso farlo?» La Bibbia dice che se uno è in Cristo, è una nuova creatura. Le cose vecchie sono passate, tutte le cose sono diventate nuove. Ed è quando mettete la vostra fede in Cristo e Gli rispondete come Signore e Salvatore che siete giustamente collegati a Dio e che le sue braccia sicure si posizioneranno su di voi per l’eternità. La nostra preghiera è che questa mattina lo facciate, che lo invitiate nel vostro cuore. Per coloro invece che già conoscono Cristo, che questo sia un momento in cui possiate essere grati a Dio per tutto ciò che Egli è, e per ciò che promette di essere sempre nei tuoi confronti. E, Padre, grazie per la comunione di questa mattina, per ogni vita preziosa qui presente e per la presenza divina; ti chiediamo di prestare attenzione a queste vite, e di realizzare ciò che dev’esser realizzato, tramite il tuo Spirito Santo, per metter tutto in una relazione giusta con te, affinché possa davvero ricevere con pienezza tutte le benedizioni della tua promessa immutabile. Preghiamo nel nome di Gesù. Amen.
FINE
This article is also available and sold as a booklet.
