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Ora, parleremo di come pregare. Una delle cose fondamentali della vita cristiana è la preghiera. Abbiamo detto che leggere la Bibbia è come mangiare. Ebbene, pregare è come respirare. Una delle altre cose che è davvero utili fare se si è vivi è respirare, è davvero una cosa redentiva.

Quando veniamo al mondo, esistiamo nell’atmosfera, e una delle cose che l’atmosfera fa è esercitare pressione sui polmoni. E fin dall’inizio respiriamo, ed il motivo per il quale respiriamo è grazie alla pressione dell’aria sui polmoni che li costringe a farla entrare; ecco perché è molto più difficile trattenere il respiro piuttosto che respirare. Se si trattiene il respiro per un minuto, si diventa viola, il cuore inizia a battere forte e si inizia a sudare, e questo è vero perchè stiamo resistendo la pressione naturale contro i polmoni.

Ebbene, la preghiera funziona nello stesso modo, quando nasciamo nella famiglia di Dio, quando nasciamo di nuovo, quando diventiamo figli di Dio e facciamo parte del mondo di Dio, inziamo a vivere in una certa atmosfera. L’atmosfera della presenza e della grazia di Dio esercita una certa pressione sulla nostra vita. E la cosa normale è quella di respirare, e diciamo che quella è la preghiera, rispondiamo alla pressione e alla presenza di Dio nella nostra vita.

La preghiera per il cristiano è tanto normale quanto lo è il respirare per gli esseri umani. Viviamo in un’atmosfera e rispondiamo a quell’atmosfera della presenza di Dio ricevendola, accogliendola e ributtandola fuori in risposta.

La preghiera è davvero importante. Parliamo molto della preghiera ed usiamo la parola spesso, ma la preghiera ha un potere enorme. Qualcuno ha detto che ‘la preghiera è il nervo esile che muove i muscoli dell’onnipotenza’, ovvero, la preghiera attiva la potenza di Dio, la stessa cosa in termini semplici. La preghiera attiva la potenza di Dio. Dio si muove in risposta alle preghiere del suo popolo; e non solo quello, ma la preghiera ci mette in sintonia con Dio. Quando ci viene detto di pregare, ci viene detto di pregare nello Spirito.

Ora, pregare nello Spirito significa pregare coerentemente con lo Spirito di Dio. Quindi la preghiera non solo spinge Dio ad agire, ma ci allinea alla volontà ed al proposito di Dio. Quando preghiamo nella volontà di Dio o in accordo con la Sua volontà, ci allineiamo ai suoi propositi, ai suoi scopi. Quindi la preghiera ha l’effetto di allinearci con i propositi di Dio e di far sì che Egli agisca. La preghiera cambia davvero le cose. Mi ricordo che quando ero un ragazzino avevamo un quadretto nella sala da pranzo che diceva: ‘La preghiera cambia le cose’, ed è davvero così. La preghiera è efficace.

Una volta c’era un tizio che stava facendo delle sculture e stava battendo la massa che si trovava sul pavimento, ed un predicatore si presentò e disse: ‘Sarebbe bello poter infliggere colpi così incisivi al cuore degli uomini’, e lo scultore lo guardò e disse: ‘Forse ci riusciresti, se lavorassi come me, in ginocchio’. E c’è molta verità in quelle parole, perché la preghiera può fare tutto quello che i nostri insegnamenti non possono.

Se la mia esperienza mi ha insegnato qualcosa, e lo dico genuinamente, ed è possibile che non capirete completamente quello che sto per dire, ma dal mio punto di vista del ministero, so qual è la differenza nel mio ministero, quando la preghiera è presente e quando non lo è, è molto evidente, molto. Sia le preghiere delle persone, anche di quelle che non conosco, sia la mia fedeltà alla preghiera fanno una differenza molto evidente nel ministero, ed io ne sono molto consapevole. La preghiera è molto efficace.

Potremmo dire semplicemente che la preghiera è il parlare con Dio. Una delle cose che succedono quando un bambino arriva in una famiglia... qual’è la prima cosa che vogliamo che faccia? La prima cosa che desideriamo dalla nuova vita è la comunicazione. Vogliamo che risponda! E lo stesso vale per i cristiani. Quando si diventa cristiani, si viene catapultati immediatamente alla presenza di Dio ed abbiamo un desiderio enorme di comunicare con Lui, di rispondere e di comunicare le cose che abbiamo nel cuore.

La preghiera è quello, non è mica il rileggere le parole di un libricino e dire ‘ora mi corico a dormire... e bleep, bleep...’ o robe del genere, quella non è la preghiera, la preghiera è comunione con Dio, è una conversazione come quella che potremmo avere con chiunque. Non si tratta mica di un mucchio di “Lei”, “voi”, di parole sante o robe del genere. Non è mica una gara di vocabolario per vedere chi riesce a dire più parole teologiche senza prendere fiato, non funziona così...

La preghiera non è mica vana ripetizione. Non è: ‘Per favore, oh fai questo, oh ti prego, ti prego, ti prego. Ti prego, fai questo, ti prego”. Non c’è bisogno d’implorare in quel modo. I farisei ripetevano le cose all’infinito, la preghiera non è quello. Non è il dire 48 Ave Maria di fila, e ripetere sempre la stessa cosa - Dio non è sordo, ti ha sentito la prima volta; non c’è bisogno di ripetizioni infinite. E questo si trova al capitolo 6 di Matteo. La preghiera non è ripetizione infinita.

La preghiera non è il continuo implorare, il supplicare, il dire: ‘Oh per favore, per favore, per favore, fai questo e se solo facessi questo e quest’altro...’ Non è quel genere di cose, anche se le petizioni sono appropriate e ci dovrebbe esser un certo senso di urgenza, ma la preghiera di per sè non è altro che una conversazione. E a volte potremmo dire: ‘Dio, è proprio una bella giornata e spero che a te ti piaccia così come piace anche a me, volevo solamente ringraziarti’, e questo tipo di preghiera avrebbe tanto significato quanto ne avrebbe una preghiera recitata dal pulpito ricolma di terminologia teologica, perchè non stiamo facendo altro che godendo di una certa comunione con Dio.

Quando leggiamo la Bibbia, Dio ci parla. Quando preghiamo, siamo noi a parlare con Lui. E bisogna avere entrambe le parti, altrimenti non c’è conversazione. A nessuno piace una conversazione unilaterale. Ora, tutti i cristiani pregano. Parliamo tutti con Dio a volte; non preghiamo tutti nel modo giusto e non preghiamo come dovremmo... molti cristiani non pregano correttamente. In primo luogo, passiamo molto tempo a chiedere cose di cui non abbiamo veramente bisogno. L’avete mai notato? ‘Signore, dammi questo, dammi quello, dammi quell’altro’, ed il Signore sa che se ce lo desse rovinerebbe tutto e quindi non ce lo da.

Per di più chiediamo cose che abbiamo già, avete mai chiesto al Signore di aver pace? La Bibbia dice che abbiamo già una pace che va al di là di ogni comprensione. Avete mai chiesto al Signore per la grazia? La Bibbia dice che la Sua grazia è già sufficiente. Gli avete mai chiesto amore? Dice che l’amore di Dio è già stato cosparso nei nostri cuori, che altro vorremmo? Vedete, chiediamo al Signore molte cose che abbiamo già. Ecco perché Giacomo dice che dovremmo chiedere saggezza. Perchè se avessimo la saggezza, avremmo anche il senso di non chiedergli quello che già abbiamo.

Quindi la preghiera è semplicemente il comunicare con Dio. Ma ci sono alcune cose che sono giuste, altre che sono sbagliate, e ci sono molte cose che dobbiamo comprendere, ma fondamentalmente la preghiera è semplicemente il parlare con Dio. Non deve essere sofisticata. Non deve essere formale o informale, è una qualsiasi comunicazione! Paolo disse in Efesini 6:18, ‘Pregate in ogni tempo... con ogni preghiera’ qualsiasi tipo di preghiera. Potremmo implorare: ‘Oh Dio!’, sapete, come quando ci troviamo in un qualche stress... Oppure potremmo anche dire: ‘Signore, questa è una giornata fantastica. Sono felicissmo. Volevo fartelo sapere’, quella è la preghiera. Qualsiasi tipo di comunione con Dio, in qualsiasi momento, a qualsiasi livello, su qualsiasi argomento. Comunione con Dio è preghiera.

Non c’è neanche bisogno di chiudere gli occhi. Certo, io sono cresciuto in una chiesa provinciale ed ogni volta che si pregava, si faceva quella piccola routine. Si chiudevano gli occhi, si chinava il capo e tutto il resto, ed è importante insegnare ai bambini a fare certe cose così che non iniziano a gaurdare in giro per la stanza, a fare rumori, a muoversi, o a iniziare a mangiare la cena – e quindi li si insegna a fare certe cose... giusto per accertarci che non inizino a mangiare prima di te, non è vero? O magari ci teniamo per mano, per farli concentrare.

Mi ricordo che andavo con un gruppo di ragazzi e andavamo in giro. Andavamo a predicare e a cantare, avevamo organizzato un quartetto e facevamo un sacco di cose divertenti. E quindi andavamo ed ogni volte che uscivamo, prima di andare avevamo una riunione di preghiera. Quindi, la prima volta che siamo andati, abbiamo pregato tutti con gli occhi aperti, specialmente quello che guidava, giusto per esser certi.

Era il suo turno di pregare e... voglio dire, eravamo contenti che avesse gli occhi aperti, sapete? Non volevamo che chiudesse gli occhi e affidasse tutto al Signore. Non sapeva guidare bene neanche con gli occhi aperti, per cui figurati! Ma comunque, stava guidando e sapete, la prima volta ho pensato: ‘Mi chiedo se il Signore lo stia ascoltando, voglio dire, non ha gli occhi chiusi’, e poi ogni volta che si vede qualcuno pregare in televisione ha sempre gli occhi spalancati.

E di fatto non importa, giusto? La Bibbia dice che si può pregare con gli occhi rivolti al cielo. Dice che possiamo pregare con le mani alzate. Dice che possiamo pregare in ginocchio, inchinandoci, che possiamo farlo da sdraiati o stando in piedi; mentre camminiamo o da seduti, non importa mica! Conosco alcune persone che fanno il loro devozionale in bagno, sapete... va bene così, non importa! Veramente.

Pregare è solo conversare con Dio. E la posizione fisica particolare, la modalità, quello che facciamo con gli occhi, non importa! Non importa più di tanto. L’idea è quella di aver comunione con Dio. Ora, permettetemi di parlare brevemente sulla preghiera dal punto di vista dei punti che avete lì nel vostro schema: la necessità, le condizioni, il contenuto e gli ostacoli, e li esamineremo velocemente.

Prima di tutto, la necessità della preghiera. La preghiera è necessaria, numero uno, perché è comandata. E tutto ciò che è comandato al cristiano diventa necessario. Gesù ha detto in Luca 18:1, “Voglio che tutti, ovunque preghino senza stancarsi”, e sapete cosa fanno la maggior parte delle persone quando hanno un problema? Si stancano! Gesù però disse: “non vi stancate – fate che cosa? – pregate!” Voglio che preghiate, non che vi stanchiate.

Sapete, Pietro aveva un problema. Si addormentava sempre durante le riunioni di preghiera e Gesù gli disse: ‘Sai, se fossi rimasto sveglio ed avessi pregato non ti saresti trovato nella situazione in cui ti trovi. Vegliate e pregate affinchè non cadiate in – cosa? – tentazione!”. Vedete, Pietro non pregò e quindi non era preparato per affrontare la tentazione. Se si prega più di quanto si dorme le cose vanno meglio. Sapete alcuni di noi vquando vanno a letto dicono: ‘Caro Signore...’ e poi se ne vanno. Ci svegliamo il giorno dopo e ci troviamo in un sacco di problemi per tutta la giornata. E sapete qual’è stato il problema? Che siamo andati a dormire invece di pregare. Vegliate e pregate affinchè non cadiate in tentazione.

La preghiera ci sostiene. Pregare è necessario, è necessario perché ci è stato comandato. Ed è necessario – e se volete potete aggiungere questo come un sottopunto, ma è necessario perché tiene lontano il peccato. Ci prepara! E per inciso, possiamo pregare a chiunque della trinità vogliamo! Possiamo pregare a Dio... e le persone dicono: ‘Oh, ma dobbiamo pregare nel nome del Signore Gesù’, e poi parleremo di cosa significa. Ma possiamo pregare a Dio; possiamo pregare a Cristo; possiamo parlare allo Spirito Santo. Possiamo parlare a chiunque vogliamo della trinità, possiamo anche dire: ‘Bene, ascoltatemi tutti percè voglio parlarvi a tutti, ho qualcosa da dire a tutti voi’ e possiamo rivolgerci anche a tutti e tre se vogliamo.

Ora, non solo ci è stato ordinato di pregare, ma anche di pregare molto. Infatti, in Efesini 6:18 dice: ‘Pregare sempre’, ed in 1 Tessalonicesi 5 dice: “Pregate senza... - cosa? - cessare”. Ora, sapete, mi chiedevo spesso: ‘Pregare senza cessare’, com’è possibile? Perché da bambino pensavo che si potesse fare solamente con gli occhi chiusi e le mani incrociate... e si, certo si potrebbe andare in giro per il mondo così, ma si sarebbe finiti come i Farisei ammaccati e sanguinanti, no? Quelli erano un gruppo di farisei ai tempi di Gesù che pensavano che fosse un peccato guardare le donne, e quindi ogni volta che cen’era una chiudevano immediatamente gli occhi ed andavano a sbattere contro i muri, ecco perchè li iniziarono a chiamare così.

Ma non vogliamo che siate cristiani ammaccati e sanguinanti che vanno in giro pregando e sbattendo contro tutto, per cui quella non può esser l’idea del pregare sempre o del pregare senza cessare. Significa semplicemente che dobbiamo sempre vivere con un atteggiamento cosciente di Dio. Ci è comandato che... vediamo tutto in relazione a Dio. Lasciate che vi dia un illustrazione del come funziona, ok? Stai vivendo la tua vita e ti stai facendo gli affari tuoi e tutto d’un tratto vediamo qualcosa di bello.

Sperimentiamo una giornata limpida, vediamo un bambino adorabile oppure un amico ci chiama al telefono e consideriamo l’amore reciproco. Oppure, guardiamo alla persona che amiamo e diciamo semplicemente: ‘Non è fantastico?’ E quindi cosa dovremmo fare? Quale dovrebbe esser la nostra prima reazione? Dovremmo rivolgerci al Signore e dire: ‘Grazie, Signore, per tutto questo.’ Vedete, vediamo tutto in relazione a Dio. Non diciamo mai: ‘O che bella cosa!’, no, diciamo: ‘Dio, tu l’hai fatto e l’hai fatto esattamente in quel modo e ti ringrazio per quello’, vediamo tutto in relazione a Dio e glielo diciamo.

Se vediamo qualcosa di brutto, non diciamo: ‘O che brutta cosa, un peccato, o quello che sia – beh sai, ci son un sacco di cose brutte in giro’; no, diciamo: ‘Dio, c’è qualcosa di brutto qui. Voglio che Tu la renda buona, Padre. Puoi fare qualcosa per questa situazione?’ Vediamo anche le cose brutte in relazione a Dio. Oppure, forse vediamo un problema e diciamo: ‘Signore, c’è un problema qui, liberaci, risolvi il problema, prenditi la gloria che ti meriti da questo problema’, in altre parole, ogni cosa che vediamo, che sia buona, brutta o indifferente; qualunque essa sia, la vediamo alla luce di Dio. Diventa un qualcosa per cui possiamo parlare con Dio. Quello è il significato di pregare senza cessare.

Non si tratta mica di mormorare qualche parolina durante il corso della giornata o di recitare qualche preghiera speciale. È il mettere tutto quello che ci accade nella vita durante ogni giornata alla presenza di Dio, Lui è presente. Potete tutti pensare ad un qualche migliore amico o amica, può essere vostro marito, vostra moglie, il vostro fidanzato o la vostra fidanzata, o chiunque preferiate; ma considerateli ed immaginate che siano con voi, e che rimangano tutta la giorno al vostro fianco. Avete l’opportunità di spendere la giornata intera con il vostro migliore amico o con la persona che amate di più. E per tutta la giornata non vi lascia mai, non si allontana mai. Ed immaginate che li avete parlato così tante volte quante le volte che avete parlato con Cristo: quante conversazioni avete avuto?

Hai persino pregato oggi? Come si sentirebbe il vostro amico se passasse l’intera giornata con voi e voi non diceste mai una parola, anche se era lì tutto il tempo? Sarebbe un po’ ridicolo, no? Probabilmente sarebbe l’inizio della fine della vostra amicizia. Per lo meno riconoscereste la loro presenza e comincereste a vedere le cose alla luce della loro presenza.

Direste: ‘Ehi, non è fantastico? Hai visto? Non è un peccato? Sai, dovremmo fare qualcosa al riguardo’, si mette tutto in relazione con la presenza del vostro amico; ed è così che funziona la preghiera. Non facciamo altro che riferire tutto alla presenza di Dio. Questo è l’atteggiamento cosciente della presenza di Dio, questo è il pregare senza cessare.

Bene, quindi la necessità della preghiera si basa, innanzitutto, sul fatto che è comandata. In secondo luogo, che porta gloria a Dio. Quando preghiamo, Dio è glorificato perché può rispondere e quando risponde alle nostre preghiere, lo lodiamo. Giovanni 14:13 dice che dobbiamo pregare ed Egli risponderà per la Sua gloria, “e quello che chiederete nel mio nome, lo farò; affinché il Padre sia glorificato”, Dio dice: ‘rispondo alle preghiere per esser glorificato’.

Vi darò un’illustrazione: Domenica scorsa abbiamo parlato di quell’accordo con il Venezuela, ve lo ricordate? Volevamo raccimolare un po’ di soldi per le stazioni radio. Beh, Domenica pomeriggio chiesi a Luis Palau: ‘Quanti soldi ti servono per gestire la radio intera di Caracas, in Venezuela?’ E lui ha fatt quattro calcoli 2.600 dollari per la televisione, 2.400 dollari per la radio, e quindi un qualcosa come 5.000 dollari. E quello era Domenica pomeriggio e gli dissi: ‘Beh, stasera faremo un’offerta d’amore. E chiederemo al Signore di darci 5.000 dollari’.

Beh, sapete, non è una cosa arbitraria, è una cosa molto precisa. Nella storia di questa chiesa non abbiamo mai fatto un’offerta d’amore che ammontasse a 5.000 dollari, mai. E quindi pregai al Signore e gli chiesi, ‘Signore, vorremmo ricevere un’offerta di 5.000 dollari’. Beh, qui ci sono circa 1700 o 1800 persone, come fanno a sapere quanto dare per arrivare a 5.000 dollari? Neanche se l’avessimo calcolato saremmo arrivati alla cifra giusta. Quindi ci siamo affidati al Signore: ‘Signore, se nella tua volontà, ci servono 5.000 dollari, portaceli’.

Quindi cosa successe? Domenica sera abbiamo preso l’offerta, e Lunedì mattina c’erano 4.400 dollari. Mercoledì sera gli dissi che c’erano solamente 4.400 dollari ed un altrotizio si presentò e disse: ‘A proposito, sono arrivati altri 600 dollari dall’offerta’, 5.000 dollari! Beh, non c’era modo di organizzare una cosa del genere.

Abbiamo pregato, Dio ha risposto e chi è stato glorificato? Dio. Ecco perché dobbiamo pregare. Dio avrebbe potuto fare la stessa cosa. Avrebbe provveduto a quei 5.000 dollari, ma non avremmo avuto modo di glorificarlo se non gli avessimo chiesto e se non avessimo lasciato che Lui lo facesse. Vedete il punto? Quindi la preghiera è un modo in cui Dio può mostrare la sua potenza ed essere glorificato, e questo è molto importante.

Bene, in terzo luogo: dobbiamo pregare perché la preghiera ci benedice. E cos’è che abbiamo detto a riguardo del significato della parola ‘benedizione’? Rendere felici. Quando preghiamo siamo felici. Le persone che pregano sono persone felici, sapete perché? Perchè parlano con Dio ed è bello parlare con Dio. E poi Dio risponde a quello che chiediamo e quello ci rende felici.

Quarto punto: ‘D’, lettera D. La preghiera è importante perché funziona. E io sono come voi: voglio fare quello che funziona, giusto? Non voglio perdere tempo a fare qualcosa che non ha alcun effetto. La preghiera funziona. Giacomo 5:16 dice: “la preghiera del giusto ha – cosa? - una grande efficacia”, funziona! La preghiera del giusto funziona! Di fatto fa si che Dio si muova, fa la differenza. Preghiamo per 5.000 dollari, Dio ce ne dà 5.000, funziona! A volte risponde di no. Ma risponde sì abbastanza da farci sapere che funziona.

1 Giovanni 5:15 dice: “Se sappiamo che egli ci esaudisce in ciò che gli chiediamo, noi sappiamo di aver le cose che gli abbiamo chieste”, ‘Se Dio ascolta – dice Giovanni – allora sappiamo che risponde’, la preghiera funziona davvero, ha davvero effetto. Com’è che funziona però? Quella è una bella domanda. Innanzitutto, sotto quel punto possiamo dire che a volte funziona immediatamente. L’avete mai notato? A volte non riusciamo neanche a concepire quanto è veloce. A volte è come Domenica pomeriggio, abbiamo chiesto, e Domenica sera l’abbiamo ottenuto, a volte la preghiera funziona immediatamente.

Isaia 65:24 dice... grande affermazione: “Avverrà che, prima che m’invochino, io risponderò; parleranno ancora, che già li avrò esauditi”. Dio sta già mandando la risposta prima ancora che preghiamo. A volte funziona immediatamente. In secondo luogo, altre volte invece arriva in ritardo. A volte preghiamo per qualcosa e dobbiamo aspettare, perché Dio sa molto più di noi e sa che è meglio che alcune cose arrivino più tardi di quello che chiediamo.

Luca 18:7, “Dio non renderà dunque giustizia ai suoi eletti che giorno e notte gridano a lui?”, Tarderà nei loro confronti? In altre parole, a volte è un processo doloroso e bisogna sperimentare un sacco di cose, a volte gli eletti di Dio hanno sofferto e sofferto e sofferto e sofferto, e sembra proprio che la cosa vada avanti all’infinito. Ma Dio risponderà, anche se a volte ci vuole più tempo, ed anche quello ha uno scopo preciso. Quindi a volte è una cosa immediata, a volte viene in ritardo ed altre volte invece da un qualcosa di diverso da quello che gli chiediamo.

A volte ci da più di quello che chiediamo. Non mi dimenticherò mai di questo ragazzo, il suo nome era Pappy Reveal, era davvero un personaggio. Era paraplegico e non poteva alzarsi in piedi, ma aveva una sedia a rotelle e aveva delle braccia tremendamente forti per un uomo di 85 anni. E quindi, quando veniva a predicare, predicava aggrappato al pulpito. Si aggrappava al pulpito e le gambe penzolavano.

Si appendeva lì, si appoggiava lì. E sapeva davvero pregare. Voglio dire, quell’uomo aveva il dono della fede e pregava ed era incredibile! Una volta stava raccontando una storia.... e parlava sempre a squarciagola, ma ci disse che era a capo di una missione nel centro/ovest dell’America e ci disse che un giorno avevano bisogno di una station wagon. E continuò a parlare di questa station wagon. E disse: ‘Io mi sono inginocchiato e ho detto: ‘Dio, sai che ho bisogno di una station wagon’

E stava dicendo a Dio che gliene serviva una blu... e cose del genere, e continuava ad aggiungere dettagli in questa preghiera per una station wagon. E poi disse: ‘Sapete cos’è successo? In una settimana abbiamo ricevuto tre nuove station wagon. Alleluia!’, e gridava a gran voce: ‘Amen, amen, amen’ Quando diceva ‘amen’ lo diceva sempre circa cinque volte quando era felicissimo.

Ebbene, questo è uno di quei casi dove Dio gli diede più di quanto gli aveva chiesto. Si vede che Dio sapeva che aveva bisogno di più di quello che pensava di aver bisogno, credo, e anche questo è biblico. Geremia 33:3... non contate sempre su questo, così che quando arriva siete sorpresi. Geremia 33:3 dice: “Invocami, e io ti risponderò, ti annunzierò cose grandi e impenetrabili che tu non conosci”, anche al di là di quello che conosciamo, “cose grandi impenetrabili che tu non conosci”, è un po’ come Efesini 3:20, “Or a colui che può fare infinitamente di piú di quel che... “domandiamo”, può fare più di quello che domandiamo.

Potrei anche riflettere al mio ministero qui, venendo a Grace Church, pregavo sempre, nei primi anni: ‘Signore, vorrei che tu mi potessi usare e vorrei che tu potessi benedire questa chiesa’, e non mi sarei mai potuto sognare quello che sarebbe successo. Non avevo assolutamente la più minima idea di quello che sarebbe successo, e nessuno è più sorpreso di me stesso per quello che Dio ha scelto di fare; infinitamente di più di quel che possiamo domandare o pensare.

Bene, le condizioni della preghiera. Ora, quando preghiamo, come preghiamo? A) Chiedendo nel nome di Cristo. E questo dev essere spiegato perché molti lo semplificano un po’ troppo. Pensano che alla fine di ogni preghiera si deve dire ‘nel nome di Gesù, Amen’ e che quello garantisce il tutto. Pregare nel nome di Cristo. E poi c’imbattiamo in quel presbiteriano di turno che prega e alla fine dice: ‘Amen’ e il resto delle persone: ‘Oh, non ha detto – ‘nel nome di Gesù, amen! La sua preghiera non supererà mai il soffitto’, una volta ho sentito un tizio dire: ‘È come mandare una lettera a Dio senza francobollo’.

Voglio dire, bisogna inserire quella formuletta alla fine della preghiera o altrimenti non arriverà a destinazione! È davvero ridicolo, se leggete le preghiere nelle Scritture, ne troverete pochissime che terminano con ‘nel nome di Gesù, amen’. Ora non è quello che Giovanni 14:13 significa quando dice: “Se chiederete qualsiasi cosa nel mio nome”, il significato della parola “nome” include tutto ciò che Gesù è. Quindi, pregare nel Suo nome significa chiedere coerentemente con chi Egli è, tutto lì.

È come dire: “Chiedo questo come se fosse Cristo a chiederlo”. In un altro modo, l’idea del ‘nome’ significa tutto ciò che Egli è. Il nome di Cristo è tutto ciò che Egli è, la totalità della sua persona, ‘Nel nome di Gesù Cristo di Nazareth, alzati e cammina.’ Che cosa significa? Significava forse che il nome avesse un qualche trucco? Una formula? No, significava che grazie a chi è, grazie alla sua potenza, alla sua persona, “cammina!” Quindi il nome include tutto ciò che Egli è. Quindi, quando chiedo qualcosa nel nome di Gesù, chiedo coerentemente con chi Gesù è.

Illustrazione: ‘Padre, ti chiedo questo perché so che è quello che Gesù vorrebbe’ avete capito? Provate a dire questo alla prossima preghiera, ‘Signore, tutte le cose che ho chiesto le ho chieste perché so che...’ è difficile dirlo no? ‘Questo è quello che Gesù vorrebbe’, è così che si prega nel Suo nome. Quello si che farà piazza pulita di molte cose, giusto? Proprio così, quello si sbarazzerà di molte cose.

Come il bambino che disse: ‘Signore, benedici la mamma e benedici papà’... e poi, a squarciagola, disse: ‘E Dio, vorrei avere una bicicletta nuova!’, e Suo padre disse ‘Va bene, Dio non è mica sordo!’ e lui disse: ‘Lo so, ma la nonna è nella stanza accanto e fa fatica a sentire’... Sì, ma a chi stai pregando? Un po’ egoista. Come disse Giacomo: ‘domandiamo e non riceviamo perchè domandiamo male per spendere nei nostri piaceri!’ è per questo che non li riceviamo! “non riceviamo”...

Quindi, chiedere nel nome di Cristo significa che chiediamo certe cose perchè crediamo che è quello che vorrebbe Gesù. Puoi pregare per la persona che ami e dire: ‘Prego per la sua salvezza perché credo che sia proprio quello che Gesù vorrebbe?’ Certamente! Puoi pregare per il tuo benessere spirituale perché sai che quello è proprio quello che Gesù vorrebbe? Certo. Ci sono cose che sappiamo di per certo che Lui vuole ed è per quelle cose che dobbiamo pregare. Questo significa ‘chiedere nel Suo nome’, non è semplicemente ‘Caro Signore, voglio una nuova Datsun 240Z perché è quello che vorrebbe Gesù’.

Bene, in secondo luogo, non chiediamo solamente nel nome di Cristo, ma chiediamo con fede; chiediamo credendo. Dio vuole che gli crediamo e che poi, quando risponde, lo lodiamo. Matteo 21:22, “Tutte le cose che domanderete in preghiera, se avete fede, le otterrete”, la prima condizione, è il chiedere coerentemente con la persona di Cristo; la seconda condizione, è il chiedere credendo. Credi davvero nel profondo del cuore che Dio risponda alle preghiere? Questa è una condizione. E quello che intende dire è che non è come dire: ‘Beh, Dio, se sei davvero lassù, fai un trucco e ti crederò’, no, no, Dio non fa trucchi per far credere le persone, risponde alle preghiere di coloro che già credono... Credendo.

Infatti, dice che se abbiamo fede come un granello di senape, potremmo fare cosa? “spostare montagne”. E mi ricordo la storia di una vecchietta che diceva di avere una montagna nel giardino di casa e se ne voleva sbarazzare per poter fare un giardino e quindi si mise in ginocchio e pregò: ‘O Signore, so che puoi rimuovere la montagna e ci credo’, il mattino successivo si alzò e la montagna era ancora lì, e disse: ‘Ah, lo sapevo!’.

Beh, quello... quello non è esattamente il ‘chiedere con fede’. Sapeva fin dall’inizio che Dio non l’avrebbe fatto. C’è un’altra Scrittura che mi viene in mente. Vediamo, dov’è? Giacomo... Giacomo 5:15, “la preghiera della fede salverà il malato e il Signore lo ristabilirà”, e qui di nuovo c’è l’idea del pregare c’è anche il concetto di farlo in fede, chiedendo credento.

Terzo: chiedendo nella volontà di Dio, coerentemente con la volontà di Dio. Bisogna sempre dire: ‘Padre, chiedo tutto questo secondo la tua volontà’, 1 Giovanni 5:14: “Questa è la fiducia che abbiamo in lui: che se domandiamo qualche cosa secondo la sua – cosa? - volontà, egli ci esaudisce”. Quindi, nel nome di Cristo, con fede e secondo la volontà di Dio. Se dovessimo dire: ‘Dio, fai questo, che ti piaccia o no’, Lui certamente non lo farà.

Dio non è lassù a rispondere capricciosamente a tutto quello che chiediamo, che lo voglia o meno. La preghiera, come ho detto, ci mette in sintonia con la Sua volontà. Un’altra cosa, la preghiera deve provenire da un cuore puro, un cuore puro. Giacomo 5:16, “La preghiera fervente del giusto...”, se c’è spazzatura nella vostra vita, il canale della preghiera è intappato.

E poi l’ultima cosa è che dobbiamo chiedere con zelo. Dio vuole davvero una certa ‘importunità’ come si diceva ai tempi... Vi ricordate il ragazzo in Luca 11 che voleva il pane? E quindi andò ed iniziò a bussare alla porta mentre l’amico stava per dormire e gli disse: ‘vattene via!’ Ma quello continuò a bussare e e bussare e bussare e l’altro continuava a dire: ‘Vattene!’.

Bang, bang, bang. Alla fine il ragazzo scese e quello gli disse: ‘Vorrei un po’ di pane’, ed il Signore disse: ‘Vedete, ha ottenuto il pane per la sua persistenza, e sarà così anche per voi grazie al vostro chiedere’. In altre parole, questo è il cercare; questo è l’esser intensi e desiderosi da continuare a cercare il Signore, non con ripetizioni infinite, ma con zelo.

Bene, terzo punto: il contenuto della preghiera. Ci stiamo muovendo abbastanza velocemente, ma vogliamo concludere. Il contenuto della preghiera. Quale dovrebbe essere il contenuto delle nostre preghiere? Beh innanzitutto, vediamo il tipo di preghiera. L’abbiamo accennato prima in Efesini 6:18 dice di pregare in tutti i modi, tutti i tipi: in piedi, seduti, gridando, sussurrando, pregando in camera, in pubblico. Supplicando, ovvero il chiedere qualcosa; intercedendo, ovvero, pregando per i bisogni di altri; ringraziando, ovvero ringraziando Dio per quello che ha fatto; lodando, ovvero esaltando le sue virtù, qualsiasi tipo, ogni tipo di preghiera!

Ora, quale dovrebbe essere l’oggetto delle nostre preghiere? Per chi preghiamo? Per due cose: per noi stessi ed il prossimo. Tutto lì. Preghiamo per noi stessi e preghiamo per altri – e potete guardare quelle Scritture da soli, non c’è bisogno di approfondirle adesso. Ma sarebbe uno studio interessante quello di rintracciare nella Bibbia per chi ci viene detto di pregare. L’avete mai fatto? Si può trovare un elenco lunghissimo di un qualcosa come 15 gruppi specifici per i quali ci viene detto di pregare.

Dovremmo pregare al Signore, affinché mandi operai nella Sua messe; dovremmo pregare per nuovi missionari, insegnanti e predicatori. Avete mai pregato per quello? Ci viene detto di pregare per quello... Avete mai pregato per il presidente? Ci viene detto di pregare per coloro che hanno autorità su di noi.

Avete mai pregato per il governatore? Per i poliziotti? Hai mai pregato per la sua polizia locale? Sì che dovremmo pregare per loro, per il governatore. Ci sono molte persone per le quali dovremmo pregare e sono tutte presenti in molti luoghi del Nuovo Testamento.

Bene, infine ci sono alcuni ostacoli alla preghiera. In generale, l’ostacolo è rappresentato dal Salmo 66:18, “Se nel mio cuore dovessi tramato l’iniquità - cosa? - il Signore non m’ascolterà”. L’ostacolo alla preghiera è il peccato. Salmo 66:18, l’ostacolo alla preghiera è il peccato. Ora quel peccato può assumere molte, molte, molte forme diverse. La prima è l’egoismo. Se chiediamo egoisticamente per soddisfare le nostre voglie, le nostre preghiere sono ostacolate... e lì ne elenco altre: la noncuranza.

Sapete che quella interessante è la quarta. Se non vai d’accordo con tua moglie, la tua preghiera non sarà esaudita. Lo sapevate? È un po’ pesante, non è vero? Le persone si chiedono perché le cose non vanno bene a casa. Beh, forse c’è bisogno di fare i conti con la propria moglie prima di fare i conti con il Signore. Quando dubitiamo, dice Giacomo, quando vacilliamo, le nostre preghiere sono ostacolate. La noncuranza, in Proverbi 21, tutte quelle cose ostacolano la preghiera. Bene, questo è uno sguardo generale, uno schema generale sul tema della preghiera in modo molto basico,

ora è il vostro turno, e vediamo che domande ci sono, abbiamo qualcosa come 20 minuti e cercheremo di affrontare gli argomenti che non abbiamo visto e di provvedere certe risposte ma prima preghiamo.

Grazie, Padre nostro, per averci riunito questa sera. Grazie per coloro che sono presenti, molti dei quali sono nuovi cristiani, desiderosi di conoscere le nozioni di base. E ti ringraziamo per ciò che farai nelle loro vite, perché sono stati fedeli nel riconoscere questo bisogno e nel sottoporsi a qualche istruzione e condivisione in questo campo. Preghiamo che Tu li usi. Ti diamo la lode e la gloria per tutto quello che è stato fatto stasera e che sarà fatto nelle loro vite nel nome di Cristo. Amen.

FINE

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