Stasera parleremo di nuovo dell’esercito invisibile di Dio, gli angeli, e voglio che abbiate la vostra Bibbia, carta e penna a portata di mano perché ci saranno molte cose che vorrete leggere ed annotare, spcialmente alcune cose che non avremo il tempo di esaminare con una semplice lettura. Ora, cosa sappiamo di questi esseri fantastici? Nell’ultimo studio abbiamo iniziato a studiarli ed abbiamo parlato di chi sono. Abbiamo parlato dell’esistenza degli angeli, della loro origine, e della loro natura ed abbiamo cercato di definire chi sono. Ora, vi ho dato tutte queste informazioni sulla loro esistenza, sulla loro origine e la loro natura, e stasera voglio aggiungere qualcosa che penso sia ben trattato in molti libri e molte fonti, ovvero, la realtà che c’è un altro angelo molto speciale che non rientra nello schema del resto. Di fatto, quest’angelo non è come gli altri, viene chiamato “l’angelo del Signore” o “l’angelo di Yahweh”, è unico e lo troviamo solamente nell’Antico Testamento, non lo vediamo mai nel Nuovo Testamento. Lo vediamo per la prima volta con Abraamo e l’ultima volta lo vediamo con Zaccaria. Quindi crediamo che debba essere qualcosa di molto, molto speciale.
Lasciate che ve lo presenti. Genesi capitolo 16 - e questo completerà un po’ la nostra comprensione degli angeli in termini di chi siano. Bene, Genesi 16:7 dice, “L’angelo del Signore – e qui questo essere ci viene presentato per la prima volta – l’angelo del Signore, la trovò presso una sorgente d’acqua, nel deserto, presso la sorgente che è sulla via di Sur, e le disse: ‘Agar, serva di Sarai, da dove vieni e dove vai?’ Lei rispose: ‘Fuggo dalla presenza di Sarai mia padrona’. L’angelo del Signore le disse: ‘Torna dalla tua padrona e umiliati sotto la sua mano’. L’angelo del Signore soggiunse: ‘Io moltiplicherò grandemente la tua discendenza’ e qui vediamo la promessa fatta ad Agar, la promessa fatta per Ismaele. Bene, andiamo al versetto 10: “L’angelo del Signore soggiunse: ‘Io moltiplicherò grandemente la tua discendenza e non la si potrà contare, tanto sarà numerosa’”. In altre parole, la promessa venne anche al seme d’Ismaele, ovvero, che anch’esso si sarebbe moltiplicato vastamente, così come il seme d’Isacco, il seme d’Abramo. L’angelo del Signore le disse ancora: ‘Ecco, tu sei incinta e partorirai un figlio a cui metterai il nome di Ismaele, perché il Signore ti ha udita nella tua afflizione; egli sarà tra gli uomini come un asino selvatico; la sua mano sarà contro tutti, e la mano di tutti contro di lui; allora essa chiamò il nome del Signore, che le aveva parlato” - ora prestate attenzione - “tu – cosa? - Dio mi hai vista”. Ecco questa è una cosa interessante, quest’angelo del Signore viene chiamato ‘Dio’.
Andate al capitolo 3 di Esodo, “Mosè pascolava il gregge di Ietro suo suocero, sacerdote di Madian, e, guidando il gregge oltre il deserto, giunse alla montagna di Dio, a Oreb. E un angelo? - no - l’angelo! Quale angelo? “L’angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco, in mezzo a un pruno. Mosè guardò, ed ecco il pruno era tutto in fiamme, ma non si consumava. Mosè disse: ‘Ora voglio andare da quella parte a vedere questa grande visione e come mai il pruno non si consuma!’ Ascoltate qui: “E quando il Signore vide che egli si era mosso per andare a vedere. Allora Dio lo chiamò di mezzo al pruno”. Ora, il versetto 2 dice che l’angelo del Signore era nel pruno, mentre il versetto 4 dice che Dio lo chiamò di mezzo al pruno. E cosa disse? Versetto 6: “Io sono il Dio di tuo padre, il Dio d’Abraamo, il Dio d’Isacco e il Dio di Giacobbe”. Aveva paura di guardare Dio,” aveva timore di guardare a Dio. Ancora una volta, l’angelo del Signore viene chiamato Dio.
Vorrei che guardaste per un momento a Giudici capitolo 6. Giudici 6:11, “Poi venne l’angelo del Signore e si sedette sotto il terebinto d’Ofra, che apparteneva a Ioas, abiezerita; e Gedeone, figlio di Ioas, trebbiava il grano nello strettoio, per nasconderlo ai Madianiti. L’angelo del Signore gli apparve e gli disse: ‘Il Signore è con te, o uomo forte e valoroso!’ Gedeone gli rispose: ‘Ahimè, mio signore’”, ora qui, vediamo di nuovo che l’angelo del Signore viene chiamato “Signore”. Guardate al capitolo 13 di Giudici, versetto 21: “L’angelo del Signore non apparve piú né a Manoà né a sua moglie. Allora Manoà riconobbe che quello era l’angelo del Signore e disse a sua moglie: ‘Noi moriremo sicuramente, perché abbiamo visto...’” – chi? – Dio’”. Ora, qui di nuovo - e vi ho mostrato quattro episodi distinti dove c’è un angelo, un angelo speciale, che viene chiamato l’angelo del Signore, che tutte e quattro le volte, viene equiparato a Dio.
Voi potreste chiedere: “Beh, ma quindi... si tratta semplicemente di Dio?”. Beh, scopriamolo insieme. Andiamo a Zaccaria - che si trova alla fine dell’Antico Testamento, vicino all’ultimo libro - Zaccaria capitolo 1 versetto 12: “Allora l’angelo del Signore disse – ascoltate attentamente – ‘l’angelo del Signore disse: ‘Oh, Signore degli eserciti...” Ora, qui vediamo una conversazione tra il Signore degli eserciti e l’angelo del Signore, e l’angelo del Signore viene definito come Dio.
Guardate al capitolo 3 di Zaccaria, versetto 1: “Mi fece vedere il sommo sacerdote Giosuè, che stava davanti all’angelo del Signore, e Satana che stava alla sua destra per accusarlo. Il Signore disse a Satana: ‘Ti sgridi il Signore’” – interessante! – Il Signore disse: ‘Ti sgridi il Signore?”. Di nuovo, qui abbiamo una conversazione tra l’angelo del Signore e Dio. E quindi potremmo chiedere: “Chi è quest’angelo del Signore?”. Beh, io credo che sia la seconda persona della trinità, nientemeno che il Signore Gesù Cristo, così com’è conosciuto nel Nuovo Testamento. E qui abbiamo una conversazione tra la seconda persona della trinità e la prima persona della trinità; qui abbiamo quella che spesso viene definita come una ‘Cristofania’, o una teofania, l’apparizione preincarnata di Cristo.
Ora, notate questo: l’unico membro della trinità che si manifesta è la seconda persona. Dio è uno spirito e la Bibbia dice: “Nessun uomo ha mai visto Dio”. Lo Spirito di Dio, lo Spirito Santo, la terza persona della trinità, è uno spirito. Non si manifesta mai, non si può vedere. L’unica persona della trinità che manifesta la trinità stessa è... chi? La seconda persona. Nell’Antico Testamento c’è una rivelazione preincarnata, una manifestazione preincarnata di Cristo come l’angelo del Signore. Nel Nuovo Testamento, appare come Dio in carne umana, l’uomo Cristo Gesù. Ecco perché nella Bibbia, l’angelo del Signore non appare mai dopo il libro di Zaccaria, perché ora, nel Nuovo Testamento è diventato il Figlio incarnato, niente poco di meno che Gesù Cristo. E se dovesse tracciare un grafico del ministero di quest’angelo, dell’angelo del Signore, scoprireste che il suo ministero nell’arco dell’Antico Testamento - e potete studiarlo se volete – ma il suo ministero è parallelo al ministero di Gesù Cristo verso il suo popolo nel Nuovo Testamento.
Per esempio, nell’Antico Testamento l’angelo del Signore dà rivelazione, rivela la Parola di Dio. Chiama, è lui che chiamò Mosè, è lui che chiamò Gedeone, è lui che chiamò Sansone, chiama, così come Cristo chiama i suoi nel Nuovo Testamento. È il liberatore, libera il suo popolo tramite coloro che ha chiamato - Mosè, Gedeone, Sansone – libera, così come Cristo è libera il suo popolo. È un protettore, il Salmo 34:7 dice che “l’angelo del Signore si accampa intorno a quelli che lo temono, e li libera”, e nella stessa maniera, Cristo nel Nuovo Testamento è colui che ci circonda e ci protegge. È persino un intercessore. In Zaccaria 1, come abbiamo letto, troviamo l’angelo del Signore che intercede per il popolo d’Israele. E Cristo è il nostro intercessore nel Nuovo Testamento. È anche l’avvocato. In Zaccaria capitolo 3, l’angelo è colui che si presenta di fronte a Dio, con l’intento di difendere i credenti dagli attacchi di Satana, proprio come fa Cristo nel Nuovo Testamento.
Nell’Antico Testamento, in Genesi 22, l’angelo del Signore conferma il patto con Abraamo. E nel Nuovo Testamento, Gesù Cristo è colui che suggella il patto con il suo sangue. Nell’Antico Testamento, come abbiamo letto in Genesi 16, l’angelo del Signore consolò Agar, e nel Nuovo Testamento, Gesù Cristo è il nostro consolatore. Ora, qui vedete la manifestazione di Cristo prima della sua incarnazione. Questo è molto importante, perché ci dimostra senza ombra di dubbio che la trinità è sempre esistita come trinità, e che Dio non sta recitando parti diverse nel corso della storia, è sempre stato tre in uno.
Ora, avendo compreso questo, avete la somma delle informazioni di base sugli angeli: la loro natura, la loro origine, la loro esistenza. Ora passiamo alla domanda successiva: non chi sono, ma cosa fanno? Cosa fanno gli angeli? Cosa stanno facendo in questo momento? Arriveremo anche a questo. Guardiamo al ministero degli angeli.
E c’è uno schema molto semplice che possiamo seguire che è chiarissimo. Che cosa fanno gli angeli verso Dio, verso Cristo, verso i credenti e verso i non credenti? Prima di tutto, qual è il ministero degli angeli verso Dio? Beh, prima di tutto, e vi darò diverse suddivisioni, ma nei confronti di Dio, gli angeli sono ministri d’adorazione. In Isaia 6, gli angeli, i Serafini, quando videro la visione del Signore, dissero: “Santo, santo, santo”, adorano Dio. In Apocalisse capitolo 4, e qui entreremo nel merito della loro adorazione in maniera più precisa, ma in Apocalisse, 4:6, dice: “Davanti al trono inoltre c’era come un mare di vetro, simile al cristallo; in mezzo al trono e intorno al trono, quattro creature viventi, piene di occhi davanti e di dietro” - queste sono molto simili alle descrizioni angeliche date in Ezechiele... e quindi continua a descriverli, e poi al versetto 8 parla delle loro ali e tutto il resto, e poi dice che giorno e notte stavano dicendo: “Santo, santo, santo, è il Signore, il Dio onnipotente che era, che è e che viene”, quella è l’adorazione, dice “rendono gloria - versetto 9 – e onore e grazie a colui che siede sul trono, e che vive nei secoli dei secoli”.
Ora, io credo che questa è l’adorazione angelica. Il ministero degli angeli inizia con l’adorazione di Dio. Credo che questo sia il loro ministero principale: adorare Dio, lodare Dio. Capitolo 5 versetto 8, “di nuovo le quattro creature viventi – e credo che molto probabilmente si tratti di Cherubini – e i ventiquattro anziani si prostrarono davanti all’Agnello, ciascuno con una cetra e delle coppe d’oro piene di profumi...” e così via, poi il versetto 9, dice: “Essi cantavano un cantico nuovo. E vidi e udii la voce di molti angeli”, versetto 11, “intorno al trono, creature viventi e anziani, che contavano diecimila volte diecimila e migliaia di migliaia, e il loro canto era degno dell’Agnello... eccetera, eccetera, eccetera. Questo è l’inizio del loro ministero verso Dio; grazie al valore infinito di Dio, grazie alla gloria infinita di Dio, alla sua eccellenza e alla sua bellezza, lo lodano infinitamente senza cessare per sempre e sempre, e sempre, e sempre. E immagino che tutti gli angeli lo facciano, ma che molto probabilmente ce ne sono alcuni che non fanno altro che questo.
In secondo luogo, gli angeli non sono solo ministri del culto, ma anche del servizio. E questo rientra in diverse categorie. Gli angeli sono ministri del servizio. Numero uno: servizio sacerdotale. Guardate ad Ebrei 1:7 - e questa è una lezione di teologia, per cui tutto si ricomporrà alla fine se rimarrete con me, vi darò della buona dottrina. Ebrei 1:7, “E mentre degli angeli dice: ‘Dei suoi angeli egli fa dei – e la vostra Bibbia potrebbe dire “spiriti” ma la stessa parola potrebbe esser tradotta con “venti”, che credo sia meglio, ma che “dei suoi angeli egli fa dei venti, e dei suoi ministri fiamme di fuoco.” Il termine per “ministri” è una parola greca che, beh, è la parola leitourgos, da cui deriva la parola Italiana “liturgia”, che ha a che fare con il culto, il servizio sacerdotale. E si riferisce a qualcosa che fanno alla presenza di Dio, e dice che sono come il vento, e credo che questa sia la velocità. E dice che sono come il fuoco, e questo è il fervore e l’intensità. Qualunque sia questo servizio sacerdotale, essi sono come il vento ed il fuoco alla presenza di Dio, rendendo a Lui un servizio sacerdotale alla Sua presenza. Ora, non so cosa significhi tutto questo. So solo che questo è il significato di quel versetto nel suo significato originale. E quindi gli offrono un servizio sacerdotale. Sono chiamati ministri, una parola molto particolare che ha a che fare con l’attività sacerdotale. E ‘sacerdotale’ significa che partecipano all’adorazione del trono di Dio.
In secondo luogo, come ministri del servizio, non solo prestano un servizio sacerdotale, ma sono anche dei messaggeri personali. Paolo ha menzionato pocoprima che la parola angelos significa messaggero, ed aveva ragione. Anche la parola ebraica malak, che è il termine tradotto con ‘angelo’ nell’Antico Testamento, significa messaggero. Quindi gli angeli sono dei messaggeri. Forniscono un servizio di messaggeria celeste. Nel Salmo 103:20, “Benedite il Signore, voi, suoi angeli” - ascoltate - “potenti e forti, che fate ciò ch’egli dice, ubbidienti alla voce della sua parola!”. Sono potenti e sono definiti supremamente come obbedienti. Eseguono la Sua parola. In realtà, sembra che stiano in attesa di ordini. A quanto pare, aspettano che Dio abbia degli ordini precisi e li mandi. Luca 1:19, “L’angelo, rispondendo, gli disse: “Io sono Gabriele”. Ebbene, chi sei, Gabriele? Beh, “‘Io sono Gabriele che sto davanti a Dio’”. Sapete cosa significa, sembra proprio che Gabriele stia aspettando gli ordini di Dio alla Sua stessa presenza attendendo finchè poi viene inviato ad eseguirli. Davvero un bel pensiero. E naturalmente, Gabriele è stato usato in questo capitolo per portare a Giuseppe e Maria il messaggio della venuta di Dio in carne e ossa. Gli angeli sono dei messaggeri.
Sul Monte Sinai, quando Dio portò la legge, Dio scese e la scrisse con il suo dito nella pietra. Ve lo ricordate? Il dito di Dio incise i dieci comandamenti sulla pietra, Galati 3:19. “Perchè dunque la legge?” A cosa serve la legge? Non c’inoltreremo in quell’argomento, ci focalizzeremo solamente su questo punto, “Essa fu aggiunta a causa delle trasgressioni finché venisse la progenie alla quale era stata fatta la promessa – e poi ascoltate quello che dice - e fu promulgata per mezzo di angeli”. Ora: “Aspettate un attimo. Cosa vuol dire che fu ordinata dagli angeli? Che ruolo ebbero?”. Beh, facciamo un passo avanti, guardate ad Atti capitolo 7, qui gli angeli sono collegati alla consegna della legge del Sinai. In Atti 7:38, “Questo è colui - parlando di Mosè - questo è colui che nell’assemblea del deserto – quindi l’ekklesia, la chiesa nel deserto - che fu con l’angelo che gli parlava sul monte Sinai – ora qui ci viene presentata un’altra situazione, un’altra indicazione scritturale del fatto che c’erano degli angeli. Versetto 52, parla della legge, dei profeti, versetto 53: “Che hanno ricevuto la legge promulgata dagli angeli”.
Guardate Ebrei 2:2 e poi metteremo il tutto insieme. Dice così: “Infatti, se la parola pronunziata per mezzo di angeli si dimostrò ferma e ogni trasgressione e disubbidienza ricevette una giusta retribuzione, come scamperemo noi se trascuriamo una cosí grande salvezza?” Eccetera. Ora, qui dice: “la parola pronunciata per mezzo di angeli si dimostrò ferma – riferendosi alla legge. In altre parole, se non potevi farla franca disobbedendo alla legge, cosa ti fa credere che la farai franca disobbedendo al vangelo? Ora, qui ci sono almeno cinque riferimenti, o quattro, al fatto che gli angeli erano coinvolti nel dare la legge. A quanto pare, secondo Esodo capitolo 31 versetto 18, Dio scrisse con il Suo dito e poi gli angeli consegnarono le tavole a Mosè. Questa è una delle ragioni per la quale gli Ebrei avevano una così considerazione così alta degli angeli, perché gli angeli parteciparono all’emanazione della legge, erano dei messaggeri. A volte Dio li mandava con messaggi vocali, altre volte invece li mandava con una roccia gigante, ma ne erano coinvolti entrambe le volte. Mosè scese la prima volta, si arrabbiò e le ruppe, e quindi dovette tornare indietro e Dio le scrisse di nuovo. La seconda edizione fu consegnata anch’essa dagli angeli, proprio come la prima.
E quindi gli angeli offrono a Dio un servizio sacerdotale, ma anche un servizio di messaggeri. In terzo luogo - e questo è molto interessante - sono agenti del governo di Dio nel mondo. Dio vuole compiere determinate azioni governative e loro sia assicurano che tutto vada a buon fine. Per esempio, frenano la malvagità. Per esempio, quando pensiamo al trattenitore, ci viene in mente lo Spirito Santo, ed è giusto. Lo Spirito Santo è il trattenitore. Ma ci sono modi in cui gli angeli trattengono le persone; intendo letteralmente, gli angeli impediscono fisicamente che alcune persone facciano del male. Nel mentre l’opera dello Spirito Santo è più interiore che no, gli angeli possono letteralmente fermare le persone fisicamente, ostacolano i loro piani. E potremmo chiederci, “Com’è che ti è venuta in mente una cosa del genere?”. Ebbene, in Genesi 18 gli angeli incontrarono Abraamo; in seguito andarono a Sodoma. E poi al capitolo 19, arrivano a Sodoma, ed il versetto 1 dice che i due angeli giunsero a Sodoma la sera. Lot stava seduto alla porta di Sodoma ed incontrò gli angeli”.
Ora, c’era un po’ d’interesse nella città, perché la città si era data all’omosessualità, e gli uomini della città notarolo la bellezza di quegli angeli e dissero: “Andiamoli a prendere”. E loro risposero: “Beh, non ci conterei troppo”. Versetto 10: “Ma quegli uomini stesero la mano, tirarono Lot in casa con loro e chiusero la porta. Colpirono di cecità la gente che era alla porta della casa, dal piú piccolo al piú grande, cosí che si stancarono di cercar la porta”. Ora, cosa accadde? Gli angeli frenarono la loro malvagità, li colpirono e li accecarono. Ora non so come fecero, ma probabilmente era grazie alle loro dita angeliche... e non so se fosse una cosa permanente ma lo fecero. Ora, vedete, gli angeli frenano la malvagità delle persone fisicamente, fisicamente.
La seconda cosa che fanno come agenti governativi di Dio nel mondo è controllare gli elementi naturali. In Apocalisse, capitolo 7, versetto 2: “Poi vidi un altro angelo che saliva dal sol levante, il quale aveva il sigillo del Dio vivente; e gridò a gran voce ai quattro angeli ai quali era stato concesso di danneggiare la terra e il mare, dicendo: ‘Non danneggiate la terra, né il mare, né gli alberi, finché non abbiamo segnato sulla fronte, con il sigillo, i servi del nostro Dio’”. Ora, questi angeli si stavano preparando a portare le piaghe apocalittiche sul mondo ed avevano il controllo delle forze naturali. Stavano per trasformare il mare in sangue, stavano per tramutare l’acqua dolce in sangue, stavano per uccidere l’erba, i fiori, stavano per creare il caos nei cieli e far cadere le stelle. Avevano il controllo degli elementi. Erano in grado di far scendere sulla terra grandinate enormi. Avevano il controllo degli elementi.
In Apocalisse 8 e 9, c’è l’angelo che suona la tromba. Il versetto 7 dice: “Il primo sonò la tromba, e grandine e fuoco, mescolati con sangue”. Versetto 8: “Poi il secondo angelo sonò la tromba e una massa simile a una grande montagna ardente fu gettata nel mare”, apparentemente era una sorta di meteorite. Versetto 10: “Poi il terzo angelo sonò la tromba e dal cielo cadde una grande stella” - e quello inquinò l’acqua. “Quando il quarto angelo sonò la tromba, fu colpito un terzo del sole, della luna e delle stelle” (versetto 12). E qui vediamo tutti questi angeli, ed in risposta al potere di questi angeli sugli elementi naturali venne un giudizio terribile sul mondo intero. Apocalisse 16: “Poi il secondo angelo versò la sua coppa nel mare; esso divenne sangue simile a quello di un morto, e ogni essere vivente che si trovava nel mare morí. Poi il terzo angelo versò la sua coppa nei fiumi e nelle sorgenti; e le acque diventarono sangue”. Versetto 8: “Poi il quarto angelo versò la sua coppa sul sole e al sole fu concesso di bruciare gli uomini con il fuoco”. Quinto angelo, versetto 10: “Poi il quinto angelo versò la sua coppa sul trono della bestia. Il suo regno fu avvolto dalle tenebre. Gli uomini si mordevano la lingua per il dolore, e bestemmiarono il Dio del cielo a causa dei loro dolori e delle loro ulcere, ma non si ravvidero dalle loro opere.”. Il sesto angelo versò la sua coppa sul fiume Eufrate e le acque si prosciugarono. Ora, potete vedere che gli angeli hanno potere sugli elementi quando Dio glielo concede, e nella tribolazione provocheranno le cose più terribili come risultato di quel potere che Dio gli ha dato. Essi restringono la malvagità e controllano gli elementi naturali quando Dio lo desidera.
Ora, al di là di tutto questo, governando o servendo Dio nel suo governo, controllano anche le nazioni. Dietro le quinte del governo del nostro Paese, proprio come in tutti i Paesi del mondo, c’è un conflitto spirituale. I demoni stanno lottando per il controllo del nostro Paese, della nostra società e degli scopi della storia, e gli angeli si oppongono ai loro sforzi. Dio ha degli angeli santi che stanno operando dietro le quinte dei governi. Basta leggere Daniele capitolo 4, quello sarebbe un buon punto di partenza, per rendersi conto di quello che sta realmente accadendo. Daniele capitolo 4; lasciate che vi legga un paio di versetti, non c’è bisogno di aprire le vostre Bibbie, basta che prendete appunti, ma Daniele 4:13, 17: “Nelle visioni che ebbi, mentre ero a letto, vidi uno dei santi veglianti scendere dal cielo”.
Ora, uno dei titoli che gli vengono attribuiti sono “i veglianti”, gli angeli vengono chiamati “i veglianti” perchè osservano, vegliano. Versetto 17: “Questa è la decisione dei veglianti e la sentenza proviene dai santi, affinché i viventi sappiano che l’Altissimo domina sul regno degli uomini e che egli lo dà a chi vuole, e vi innalza il piú misero degli uomini”. Se Dio governa tutto, anche gli uomini peggiori sono al governo perché Dio lo ha permesso. E gli angeli vegliano su questi governi, portando avanti il piano di Dio. Sono attivamente partecipi nello sviluppo del suo piano nella storia - angeli santi. Ora sappiamo che i demoni sono attivi; non meno attivi sono gli angeli santi di Dio.
Quindi, in che modo servono Dio? Numero uno: con il servizio sacerdotale; questo è a riguardo della loro adorazione. E poi lo servono anche come messaggeri, e poi lo servono, governando. Aiutano Dio a compiere la sua volontà nel mondo. E, gente, questo duplice ministero di adorazione e di servizio deve includere anche il giudizio, di cui ne parleremo tra poco.
In secondo luogo, il ministero degli angeli non è solo verso Dio, ma anche più specificamente è verso Cristo, e questo è sicuramente uno degli studi più belli e più significativi che si possano fare. Com’è che gli angeli servono o hanno servito Gesù Cristo? E questo aggiunge tantissimo alla mia comprensione degli angeli. Prima di tutto, l’hanno servito alla Sua nascita. Hanno partecipato a quasi tutto ciò che ha fatto. E di fatto, se era l’angelo del Signore, era il comandante delle schiere angeliche, giusto? Infatti, ad un certo punto disse anche che se voleva, poteva anche chiamate tutte le legioni angeliche che voleva”. Perché? Perché è il comandante, dodici legioni di angeli sono una goccia nel mare. Se un angelo può uccidere 185 mila assiri, immaginate cosa potrebbero fare 12. Ed erano impegnati ad occuparsi di Lui. Era l’angelo del Signore. Aveva svolto il suo ministero in mezzo a loro.
Prima di tutto, erano presenti alla Sua nascita. Quando si legge della venuta del Signore Gesù Cristo in Luca capitolo 1, si legge questo: “Al sesto mese l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea chiamata Nazaret”, Dio mandò Gabriele che era li in attesa di ordini. Prese il volo ed andò alla vergine, Maria e disse: “Ti saluto, o favorita dalla grazia; il Signore è con te, sii tu benedetta! Ella fu turbata a queste parole, e si domandava che cosa volesse dire un tale saluto.” Il che significa che non riusciva a comprendere quello che stava succedendo. Disse: “Che razza di presentazione è questa? ‘Ciao, Maria, tu che sei molto favorita, benedetta tra le donne’”. L’angelo disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio”.
La prima cosa che gli angeli fecero alla nascita di Cristo fu quella di predirla. Erano i rivelatori di Dio. Furono i primi a dire a Maria e a Giuseppe che il bambino stava per nascere, che Dio stava venendo al mondo. Lo avevano predetto. E poi sapete cos’altro fecero? Una volta che successe, in secondo luogo l’annunciarono! Incredibile! L’annunciarono... e questo si trova in Luca, capitolo 2, amo questa cosa qui, “In quella stessa regione c’erano dei pastori che stavano nei campi”. Ora, i pastori erano persone comuni. Questi tizi, sapete, non è che avevano visto molte schiere angeliche prima d’ora, erano li con le pecore, non avevano mai visto nient’altro. “e di notte facevano la guardia al loro gregge. E un angelo del Signore si presentò a loro”, e questo non è l’angelo del Signore non fraintendetelo. L’interpretazione corretta è che si riferisce ad un qualsiasi “angelo del Signore” che però, dice che “si presentò a loro e la gloria del Signore risplendé intorno a loro, e furono presi da gran timore”. Questo è molto diverso dalle loro circostanze comuni, e l’angelo lo sapeva invatti disse: “non temete!” Perché gli angeli dicono sempre quello? Perché vedere un angelo era una cosa che incuteva timore; quando si manifestavano, era una cosa straordinaria.
“Non temete, perché io vi porto la buona notizia!” Per noi? Ed annunciarono il fatto: “Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è il Cristo, il Signore”. E ad un tratto”, dice il versetto 13, “che vi fu con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: ‘Gloria a Dio nei luoghi altissimi, e pace in terra agli uomini ch’egli gradisce!’”. Qui vediamo che il cielo intero era pieno di angeli gloriosi e quei pastori erano lì a guardare tutto, incredibile! Gli angeli non solo l’hanno predetto, ma l’hanno anche annunciato, erano presenti alla Sua nascita.
In secondo luogo, erano presenti durante la Sua vita. Avete mai studiato la vita di Gesù Cristo per vedere cosa facevano gli angeli mentre viveva nel mondo? Erano molto impegnati a prendersi cura di Lui. Penso che uno dei concetti più belli, una delle caratteristiche più belle di Dio sia la tenerezza e la cura che Dio ha mostrato nei confronti di Gesù Cristo inviando gli angeli a servirlo. E la ragione per cui lo dico è che questo mi dà una tale fiducia che Dio invia gli angeli anche per prendersi cura di me, perché mi vede in Cristo e quindi ho un certo sinificato perchè sono in Lui. Ma pensateci su, fin dai primi anni, in Matteo 2:l9: “Dopo la morte di Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe, in Egitto”. E disse così: “Àlzati, prendi il bambino e sua madre, e va’ nel paese d’Israele; perché sono morti coloro che cercavano di uccidere il bambino”. È ora di andare. Non c’è più bisogno di temere.
Se tornate al capitolo 2 di Matteo, al versetto 13, noterete che un angelo del Signore apparì e gli disse di andare in Egitto, per togliersi di mezzo perchè Erode gli avrebbe uccisi. E quindi gli angeli li avvertirono di andarsene e tornarono a dirgli quando era il momento di ritornare. Gli angeli erano coinvolti nella protezione e nella cura di Gesù durante la sua vita sulla terra. Amo Matteo 4:6. Al centro del versetto dice: “poiché sta scritto: ‘Egli darà ordini ai suoi angeli – e questo fu detto da Satana, ma rimane comunque vero – darà ordini ai suoi angeli a tuo riguardo, ed essi ti porteranno sulle loro mani, perché tu non urti con il piede contro una pietra”. Il diavolo gli disse: “Ehi, puoi saltare giù dal tempio, perché hai una promessa meravigliosa: che gli angeli si prenderanno cura di te”, ed aveva ragione. Il diavolo aveva ragione, sapete? Giusto abbastanza per far capire il suo punto di vista.
Più avanti, in Matteo 4:11, alla fine della tentazione che durò quaranta giorni, vediamo che il diavolo lo lasciò, e poi al versetto 11 dice che gli angeli si avvicinarono a lui e lo servirono.. Dopo quaranta giorni di digiuno, arrivarono gli angeli. «E cosa fecero?». Non ne ho idea. Ma immagino che abbiano organizzato un bel banchetto. Immagino che abbiano portato del cibo e che abbiano fatto il necessario per confortarlo e soddisfare i suoi bisogni – lo servirono. In Luca 22:43 si legge - e qui Gesù sta agonizzando nel giardino, alla fine della sua vita terrena - “‘Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Però non la mia volontà, ma la tua sia fatta’. Allora gli apparve un angelo dal cielo per rafforzarlo.” Sapete, è emozionante vedere il ministero pratico degli angeli nei confronti di Gesù. Sapete, ci sono state volte nella mia vita in cui ho detto: “Signore, è giunto il momento nel quale credo di aver bisogno che uno dei tuoi angeli venga e mi sostenga”.
E credo che nella mia vita ci siano stati momenti in cui i suoi angeli mi hanno rafforzato. Quindi, vedete, gli angeli l’hanno assistito alla sua nascita e l’hanno servito durante il corso della sua vita, ed amo il fatto che l’hanno assistito anche alla risurrezione. Sapete una cosa interessante di quello che vi ho appena detto? Avete notato la loro assenza alla croce? Vedete, è in quel momento che avrebbe potuto chiamarli. Ma cosa? Ma non lo fece. Non siete contenti? Sai cosa sarebbe successo se avesse chiamato 12 legioni di angeli nel giardino e avesse spazzato via tutti? Io e te non saremmo qui. Di fatto saremmo all’inferno per l’eternità. Sono contento che quel giorno gli angeli abbiano avuto un giorno libero.
Ora, dopo la Sua risurrezione, cosa fecero? Guardiamo a Matteo 28 - lo annunciarono, Matteo 28:1: “Dopo il sabato, verso l’alba del primo giorno della settimana, Maria Maddalena e l’altra Maria andarono a vedere il sepolcro. Ed ecco baang si fece un gran terremoto”, sapete perchè ci fu un terremoto? Ascoltate qui. C’è stato un terremoto perché un angelo del Signore discese, venne, rotolò la pietra e si sedette su di essa, ecco perchè ci fu un terremoto. Gli angeli possono anche provocare provocano i terremoti. “Il suo aspetto era come di folgore e la sua veste bianca come neve. E, per lo spavento che ne ebbero, le guardie tremarono e rimasero come morte”. Svennero come morti, come se fossero stati illuminati. “Ma l’angelo si rivolse alle donne e disse: ‘Voi, - cosa? - non temete’, sicuramente, ogni volta che si presentavano si presentavano con quelle parole! “Non temete, siamo di nuovo noi! Tutto è sotto controllo”. “‘Egli non è qui’” – amo questa - “È risuscitato!”. E gli dissero: “Venite a vedere il luogo dove giaceva”. Eh, sapete cosa fecero gli angeli alla risurrezione? L’annunciarono. Sono dei grandi annunciatori. Avevano un messaggio e lo diedero. Infatti, all’interno del sepolcro, secondo Luca 24, c’erano due uomini in vesti splendenti. Erano lì, proprio dentro il sepolcro, ad assistere la tomba vuota. L’annunciarono.
Sapete, gli angeli non erano presenti alla croce. C’è la realtà del fatto che gli angeli non possono comprendere personalmente la redenzione, perché non la possono vivere, perchè angeli santi non hanno motivo di redenzione, sono già santi, mentre gli angeli decaduti non hanno alcuna possibilità di redenzione, perché una volta erano santi e hanno abbandonato tutto. Quindi non capiscono, ma credo che sia interessante, che nel libro di Apocalisse vediamo che si uniscano al canto, perché anche se non capiscono possono comunque lodare Dio. Noi passiamo gran parte della nostra vita facendo lo stesso, non è vero? Perché non possono farlo anche loro? Vi rendete conto che noi lodiamo Dio per cose che non capiamo e che gli angeli capiscono perfettamente? Perché non possono lodare Dio per cose che noi capiamo e che loro non capiscono? Vorrebbero sapere di più della croce, 1 Pietro 1, versetto 12: “E fu loro rivelato che non per sé stessi, ma per voi, amministravano quelle cose che ora vi sono state annunziate da coloro che vi hanno predicato il vangelo, mediante lo Spirito Santo inviato dal cielo: cose nelle quali – quali cosa? Il vangelo - gli angeli bramano penetrare con i loro sguardi.” Amano esaminare il Vangelo, per comprenderlo meglio. E credo che in Apocalisse 5 si uniscano a noi nel canto “Degno è l’Agnello” - anche se non possono sperimentare la redenzione, possono comunque lodare Dio per quello.
Ora, infine, sempre in relazione a Cristo, saranno presenti alla sua seconda venuta. Non ci vuole uno studioso per sapere questa cosa qui. Guardate Atti 1:11, dopo essere partito, asceso al cielo, Gesù se n’è andato e i discepoli erano li in piedi sulla collina con lo sguardo verso l’alto, e dice: “Due uomini stavano loro accanto, vestiti di bianco”. Sappiamo chi sono, di nuovo angeli. E al versetto 11 dicono: “due uomini in vesti bianche – sappiamo chi sono, non è vero? Gli angeli – e dissero, Uomini di Galilea, perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesú, che vi è stato tolto, ed è stato elevato in cielo – cosa farà? – ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo”. Ed eccoli di nuovo predicendo la seconda venuta! Gli angeli predicono la seconda venuta. Volete sapere un’altra cosa? Non solo predicono la seconda venuta, ma a. Matteo 25:31: “Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti gli angeli”. Non solo l’hanno predetta, ma ne saranno direttamente coinvolti. Ed in Giuda 14 ci viene detto che Lui tornerà con i suoi angeli. Erano presenti alla sua nascita. Erano presenti alla sua tentazione. Erano presenti durante la sua vita. Erano disponibili alla sua morte, anche se Lui non li ha voluti. Erano presenti alla Sua resurrezione. Erano presenti alla sua ascensione, annunciarono il suo ritorno ed ora lo stanno adorando e quando tornerà saranno con Lui. Sono creature importanti, amici miei, questi angeli santi. E quindi servono Dio e servono anche Cristo.
In terzo luogo - e questo ci limiteremo ad iniziare questo punto, ma voglio che vediate alcune cose – servono anche ai credenti. Servono i credenti. Voi direte: «John, com’è che servono i credenti?», in molti modi. Ebrei 1:14 dice: “mandati a servire in favore di quelli che devono ereditare la salvezza”. Ora, noi siamo gli eredi della salvezza e gli angeli sono stati mandati a servirci. Sapete una cosa interessante? Lo sapevate che gli angeli vi amano? “Beh, ma in che senso? Come fai a sapere che mi amano?”. Ebbene, se potessimo prendere Daniele 10:11 e se lo ampliassimo, gli angeli dissero a Daniele: “O Daniele, uomo molto amato”. Se l’angelo amò Daniele, l’unico modo in cui quell’angelo poteva amarlo era perché Dio amava Daniele. E se possiamo supporre che gli angeli amino ciò che Dio ama, allora gli angeli ci amano. E questo cosa significa se non che il loro servizio nei nostri confronti non è involontario, ma amorevole. Essi prestano il loro servizio ai credenti, che amano. E quando penso a questo, al fatto che ho lo Spirito Santo, che si occupa dei miei bisogni spirituali, e che ci sono un sacco di angeli attorno a me che si prendono cura delle mie necessità fisiche, è una cosa piuttosto incredibile.
Voi potreste chiedere: “Va bene, ma com’è che servono ai cristiani?”. La prima cosa che fanno nei confronti dei credenti - e ve ne darò diverse – ma la prima cosa che fanno è che ci guardano. Ci tengono d’occhio... E quella dev’esser una cosa interessante. Ci controllano continuamente, ci sorvegliano! Non credo che riusciremo mai a sfuggire all’occhio vigile degli angeli. 1 Corinzi 4:9 dice: “Poichè io ritengo che Dio abbia messo in mostra noi, gli apostoli, ultimi fra tutti, come uomini condannati a morte; poichè siamo diventati uno spettacolo al mondo, agli angeli e agli uomini”, dice che gli apostoli, erano uno spettacolo per gli angeli. Guardavano gli apostoli! Voi direste: “Ma come fai a sapere che osservano tutta la Chiesa? Come fai a sapere che osservano tutti i cristiani?”. Efesini 3:10: “affinché i principati e le potenze nei luoghi celesti – e quelli sono nomi di angeli - conoscano oggi, per mezzo della chiesa, la infinitamente varia sapienza di Dio”. Gli angeli ci osservano per vedere la saggezza di Dio. Guardano giù e dicono: “Guarda cosa ha fatto in quella vita. Dio è saggio. È saggissimo!”. E si voltano e lo lodano! Ci osservano per vedere le manifestazioni della sapienza di Dio, in modo da poter a loro volta adorare e lodare il suo nome. Gli angeli osservano gli apostoli ed osservano la Chiesa.
Sapete cos’altro guardano? Guardano soprattutto le donne. Lo sapevate? Voi direte: “In che modo?”. Beh, è piuttosto interessante. 1 Corinzi 11:3 - sapevate che ci sarebbe stato un versetto, anche se stavate sperando che non ci fosse – ma dice questo: “Ma voglio che sappiate che il capo di ogni uomo è Cristo, che il capo della donna è l’uomo, e che il capo di Cristo è Dio”. Il capitolo parla della sottomissione, dell’assoggettamento relazionale. Ora guardate al versetto 10: “Perciò la donna deve avere sul suo capo un segno di autorità – wow, questo è interessante – dice: “a causa degli angeli”. Ora, cosa vuol dire? Gli angeli stanno guardando, c’inoltreremo in questo capitolo tra qualche settimana; e sto pregando che il rapimento arrivi prima. Ma... - è un capitolo difficile! Comuqnue, qui dice che le donne devono sottomettersi, e fondamentalmente l’idea è che le donne devono sottomettersi ai loro mariti, perché gli angeli stanno guardando. Voi direste: “Beh, ma se gli angeli stanno guardando, che cosa stanno cercando?”. Beh, stanno guardando per capire se siete in sottomissione. “E se non lo siamo?”. Beh, il Signore potrebbe dargli un messaggio da portarti. “In che forma?” Non lo so, solo voi potreste dirlo.
Sapete una cosa? Se vi sentite male per questa cosa, signore, sapete chi altro guardano, ancora più specificamente? Guardano i predicatori. Guardano me. A volte non mi dispiace. Paolo dice a Timoteo - Timoteo era un predicatore - I Timoteo 5:21, “Ti scongiuro, davanti a Dio, a Cristo Gesú e agli angeli eletti, di osservare queste cose senza pregiudizi, e di non fare nulla con parzialità. Non imporre con troppa fretta le mani a nessuno... prendi un po’ di vino a causa del tuo stomaco”, eccetera, eccetera, eccetera. Sta dando tutti questi ordini sul cosa significa esser un ministro, “Anziani, governate bene; non mettete la museruola al bue che trebbia”, è importante che vi prendiate cura del predicatore, che vi prendiate cura dei suoi bisogni e cose del genere: “Non ricevere accuse contro un anziano”. E continua con tutte quelle istruzioni ministeriali e poi dice: “È meglio che vi comportiate bene perchè state facendo tutte queste cose di fronte al Signore Gesù Cristo e agli angeli eletti che stanno osservando tutto”. Quindi gli angeli eletti mi stanno controllando. E voi direte: “e cosa dovesse succedere se non vivi di conseguenza?” Beh, sai probabilmente verrebbero anche da me con un bel messaggio.
E, sapete, un’altra cosa che la Bibbia insegna sul conto di quello che fanno gli angeli eletti? Saranno testimoni della ricompensa dei credenti. Quando arriverà il momento in cui il Signore ci ricompenserà, a quanto pare saranno lì presenti a guardare tutto, a controllare. Quindi ci stanno guardando, guardarono agli apostoli nel passato, guardano la chiesa per contemplare la saggezza di Dio, cercano prove della sottomissione delle donne agli uomini, osservano i predicatori e e saranno testimoni della ricompensa futura dei credenti. Sono molto occupati a guardarci. Ed in risposta a ciò che vedono, agiscono a nostro favore. In risposta a ciò di cui conoscono, agiscono di conseguenza. E voi chiedereste: “che cosa fanno?” Beh, penso che questo sia importante: prima di tutto rivelano la verità. Lo sapevate che la maggior parte del libro di Daniele e la maggior parte del libro dell’Apocalisse sono stati comunicati dagli angeli? Non lo scrissero, non ne sono gli auotori, Dio è l’autore. Lo Spirito Santo lo ispirò ma loro sono gli agenti che lo mandarono. Ora, gli angeli ci rivelano la Parola di Dio, ma permettetemi di aggiungere qualcosa per non confondervi. L’unica cosa che sappiamo che gli angeli hanno consegnato è questa, quindi se qualcuno dovesse venire e dire: “Ho incontrato un angelo l’altro giorno che mi ha dato un messaggio”, state attenti! Gli angeli hanno consegnato solo questa Parola. Bene, quindi gli angeli osservano e rivelano.
In terzo luogo - e questo è bellissimo - nella vita dei credenti, gli angeli guidano. E penso che qui assumano una posizione molto fisica nel guidare i credenti, va bene? Non penso che sia come la guida interiore dello Spirito. Penso che prendano le persone per le orecchie e le spingano in una direzione o nell’altra, il che ovviamente è necessario. Per esempio, Filippo... c’era una grande riunione, e voglio dire c’era un po’ il pienone, un sacco di persone radunate in Samaria, e lui era li che predicava - stavano accadendo cose fantastiche, si scrontò con Simone lo stregone, e lui continuava a predicare dicendo: “Ravvedetevi” e tutto il resto, ed era un qualcosa d’incredibile! E all’improvviso, nel bel mezzo della riunione, dice il versetto 26: “Un angelo del Signore parlò a Filippo cosí: ‘Àlzati, e va’ verso mezzogiorno, sulla via che da Gerusalemme scende a Gaza. Essa è una strada deserta’”.
Cioè, quest’angelo si presenta e dice: ‘hai presente la riunione che dovresti avere? Annulla tutto. So che c’è una grande folla, e ci sono molte cose, ma Dio vuole che tu vada a Gaza”. Sapete quale sarebbe stata la mia reazione? “Gaza? È il deserto”. “Sì, giusto, è quello che ho appena detto, è deserto”. “Perché vuoi che vada lì?”, ma non lo dice, dice solamente di andare... e la cosa incredibile, giusto per mostrarvi lo spirito di Filippo, al versetto 27 dice che si alzò e partì. Come arrivò però? Beh, questo è interessante. Sembra che questa volta sia andato e basta. Ma dice: “Ecco un etiope”, ora, immaginatelo li seduto nel deserto a guardare la meridiana e dice: ‘Beh, sai non sono sicuro di capire cosa stia succedendo”. Quindi dice che quest’etiope venne, un cert’uomo di autorità ed ebbero una conversazione incredibile e lì li presentò Cristo. Che emozione. Un angelo, ha guidato Filippo, l’ha letteralmente guidato, al servizio del Signore.
Capitolo 10 di Atti, interessante, c’era un uomo di nome Cornelio, uomo devoto, versetto 3: “Un angelo di Dio venne da lui e gli disse: “Cornelio!”, e naturalmente, quando lo guardò, ebbe paura, e disse: “Che c’è, Signore?” Gli rispose: “Dio ha sentito le tue preghiere, e vuole che incontri un certo ragazzo di nome Pietro”. E poi gli diede il messaggio intero, lo guidò, e gli disse esattamente cosa fare. Poi più avanti accadde la stessa cosa, nel capitolo 11 al versetto 13 dice che mostrò che aveva avuto una visione di un angelo che si presentò in casa sua e che gli disse di mandare qualcuno a Ioppe e di far venire Simone detto anche Pietro”, eccetera, “‘ed egli ti dirà come ricevere la salvezza’”. Quindi gli angeli furono di nuovo partecipi nel guidare. In entrambi i casi, però, la specifica finale del Vangelo arrivò tramite lo Spirito Santo: sia nel caso di Filippo che nel caso di Cornelio. Gli angeli sono delle guide per i credenti.
Ora ascoltate, parte della guida, e penso che dobbiate rendervene conto, parte del guidare è anche il castigare. Quando il Signore ci guida, a volte deve anche castigarci un pochino per metterci in riga. Ed in 2 Samuele, voglio prendermi un secondo per mostrarvi questa cosa qui, ma in 2 Samuele 24: “Il Signore si accese di nuovo d’ira contro Israele, e incitò Davide contro il popolo, dicendo: «Va’ e fa’ il censimento d’Israele”, e qui vediamo di nuovo il grande peccato di Davide, che vuole contare quanto è forte il suo esercito, non dipendendo da Dio ma dal numero di persone del suo esercito, e quindi li conta. Versetto 10: “Dopo che Davide ebbe fatto il censimento del popolo, provò un rimorso al cuore, e disse al Signore: «Ho gravemente peccato in quel che ho fatto; ma ora, o Signore, perdona l’iniquità del tuo servo, perché ho agito con grande stoltezza”, stava contando sulla propria forza militare piuttosto che su Dio.
Versetto 13: “Gad andò dunque da Davide, gli riferí questo e disse: «Vuoi sette[a] anni di carestia nel tuo paese, oppure tre mesi di fuga davanti ai tuoi nemici che t’inseguono, oppure tre giorni di peste nel tuo paese?” hai la possibilità di scegliere qui. Sette anni di carestia, tre mesi di sfogo da parte dei tuoi nemici, oppure tre giorni di pestilenza. Quale sceglieresti? Sceglierei la più breve, giusto? E Davide disse: “Io sono in una grande angoscia! Non voglio cadere nelle mani degli uomini, preferirei cadere nelle mani del Signore”, e quindi, dice: “Cosí il Signore mandò la peste in Israele, da quella mattina fino al tempo fissato; da Dan a Beer-Sceba morirono settantamila persone del popolo”. Non so quante donne e bambini... E ascoltate, come accadde il tutto? “Come l’angelo stendeva la sua mano su Gerusalemme per distruggerla, il Signore si pentí della calamità che egli aveva inflitta, e disse all’angelo che distruggeva il popolo: ‘Basta! ritira ora la tua mano!’”. Qui vediamo che Dio mandò un angelo per togliere la vita, per castigare Davide.
Quindi gli angeli osservano, rivelano, e guidano. Lasciate che vi dica un’altra cosa e poi riprenderemo da questo punto la prossima volta. Gli angeli provvedono e lo fanno fisicamente. Agar, per esempio, in Genesi 21, aveva bisogno di cibo. Gli angeli glielo fornirono. Un passaggio bellissimo, che abbiamo già trattato e che non ripeteremo, ma nel Salmo 78, leggiamo della provvisione angelica per Israele al versetto 23: “eppure egli comandò alle nuvole dall’alto, aprí le porte del cielo,” e qui sta parlando dell’acqua nel deserto, e poi dice: “fece piover su di essi la manna per nutrimento e diede loro il frumento del cielo. Essi mangiarono il pane degli angeli”. Lo sapevate che stavano mangiando quello? Le persone si chiedono spesso: “Che cos’era la manna?”. È semplice, era la torta degli angeli, ecco cos’era: cibo degli angeli. È interessante! E di nuovo, gli angeli erano agenti che consegnavano cibo fisico.
Amo questa storia. Amo quest’uomo, Elia. 1 Re 19, versetto 5: “Poi si coricò, e si addormentò sotto la ginestra...” povero Elia, aveva appena fatto fuori tutti i sacerdoti di Baal, ma sentì che una donna lo stava cercando ed andò in panico. Se ne andò di corsa dalla città e ovviamente essendo un profeta ottantenne finì la benzina e si coricò sotto un albero e disse: “Signore! Prendi la mia vita, preferirei morire! Ne ho avuto abbastanza, desidero morire!” dice al versetto 4 - “Basta! Poi si coricò e si addormentò sotto la ginestra”. Aveva bisogno di dormire, perché era troppo vecchio per correre in quel modo - non va bene. Quindi è li che dorme ed “un angelo lo toccò, e gli disse: ‘è ora di pranzo!’, alzati e mangia! Ed egli guardò, e vide vicino alla sua testa una torta cotta su pietre calde, e una brocca d’acqua. Egli mangiò e bevve, poi si coricò di nuovo. L’angelo del Signore tornò una seconda volta, lo toccò, e disse: ‘Àlzati e mangia, perché il cammino è troppo lungo per te’. Egli si alzò, mangiò e bevve; e per la forza che quel cibo gli aveva dato, camminò quaranta giorni e quaranta notti”, ah, che cibo è!? Fantastico. Vediamo il vecchio Elia, e Dio mandò il suo angelo, lo chiamò e gli diede tutto quello di cui aveva bisogno.
Ora, gente, gli angeli ci osservano. Nel passato ci hanno anche rivelato la verità di Dio, ci guidano e lo fanno anche fino al punto in cui, se necessario, ci devono disciplinare, e quando Dio li manda a soddisfare le nostre necessità, provvedono il necessario. Questo è solo l’inizio, tornate la prossima volta e vedremo cos’altro fanno. Preghiamo.
Padre nostro, sappiamo che non tutti hanno il ministero degli angeli. Alcuni di noi che conoscono e amano il Figlio, che conoscono ed amano il Signore Gesù Cristo, godono in questo stesso momento del ministero degli angeli; però ci sono altri nel mondo che vedranno gli angeli quando arriveranno in giudizio, solamente per eseguire gli ordini d’esecuzione del Dio dell’universo. Sappiamo che Gesù Cristo verrà in un giudizio di fuoco con i suoi angeli. Sappiamo che l’apostolo Paolo ha detto che quando il Signore Gesù si manifesterà dal cielo con i suoi angeli potenti in un fuoco ardente, vendicandosi di coloro che non conoscono Dio e non obbediscono al vangelo del nostro Signore Gesù Cristo, questi saranno puniti con una distruzione eterna dalla presenza del Signore e dalla gloria della sua potenza. Sono così felice, Padre, che invece di dover affrontare gli angeli come carnefici, questi stanno vegliando sulla mia vita, si prendono cura di me, mi amano, son così felice che li hai mandati come ministri di coloro che sono gli eredi della salvezza.
Che mi dimori nello Spirito Santo per guidarmi internamente, e che tramite i tuoi angeli mi guidi esternamente e fisicamente; e vorrei pregare per chiunque ami e per coloro per i quali sei morto che sono qui presenti questa sera, che però non conoscono ancora il tuo ministero nella loro vita, il ministero del tuo Spirito, ed il ministero dei tuoi angeli, ma che invece stanno vivendo diretti sulla via di quel giorno terribile quando gli angeli verranno come carnefici. Oh fa che non sia così... ti ringraziamo perché hai compiuto il sacrificio sulla croce nella persona di Gesù Cristo, hai portato il nostro peccato e grazie a quello, per fede in quell’unica persona ed opera possiamo vivere nella benedizione eterna. La mia preghiera stasera, Signore, è che se c’è qualche persona tra di noi che non ha mai ricevuto Gesù Cristo e non ha mai saputo cosa significhi avere quest’intero universo di esseri spirituali al servizio, prego che questo avvenga questa sera perchè riposino la loro fede in Gesù Cristo e preghiamo nel Suo nome. Amen.
FINE
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