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Per questa mattina, continueremo la nostra serie che abbiamo iniziato alcune settimane fa riguardo al movimento carismatico. E ci avvicineremo a questo argomento questa mattina da un angolo un po’ diverso rispetto al resto della serie, in quanto tratteremo una questione tecnica in qualche modo, piuttosto che un testo biblico nello specifico, anche se vedremo diversi passaggi. Però vorrei iniziare dicendo che siamo grati a Dio per tutto il bene che viene fatto da molti dei nostri fratelli e sorelle in Cristo che vanno in giro a condividere il Vangelo e vincere il prossimo e non è nostra intenzione quella di minimizzare la cosa neanche per un momento, ma, alla luce della Parola di Dio, stiamo solo cercando di valutare il movimento in sè, così da poter acquisire una chiara comprensione di ciò che è buono e ciò che non lo è così tanto, per essere in grado di discernere in maniera appropriata, e quindi, abbiamo intitolato il messaggio e la serie, “Cosa c’è di sbagliato nel movimento carismatico?”

Una sera di questa settimana, stavo guardando il Canale 40, e la ben nota personalità cristiana, Dave Wilkerson, che Dio ha benedetto in molti modi e che ha avuto un ministero meraviglioso nelle strade di New York, ha fatto un’affermazione interessante, stava essendo intervistato, ed ecco quello che disse, cito: “Ci sono alcune cose che sono seriamente sbagliate nel movimento carismatico”, fine della citazione. Ho pensato che fosse interessante come cosa che è venuta fuori da uno che è considerato un leader del movimento, e poi proseguì enfatizzando le sue preoccupazioni e parlò di alcune cose del movimento che lui considerava esser sbagliate, ed io ero d’accordo con tutto quello che disse, infatti, tutte quelle che ha menzionato fanno parte della mia lista che copriremo nelle settimane a venire. Ma non mi è sembrato che si sia spinto abbastanza, perchè è interessante che si sia fermato dopo aver menzionato alcune cose, e poi disse che voleva comunicare una rivelazione che aveva appena ricevuto da Cristo.

Ed io ho pensato, “Beh, non è interessante che lui possa vedere alcuni degli elementi superficiali che sono sbagliati, ma non capisce ancora il cuore del problema, che è l’aggiungere rivelazioni alla Scrittura”, e di questo abbiamo parlato nelle ultime due settimane. Si è fermato e ha detto di aver ricevuto una rivelazione da parte di Dio che diceva che la città di New York stava per andare in banca rotta, che il Centro-Ovest avrebbe vissuto una siccità mortale, e che la California avrebbe ricevuto un terremoto terribile che non abbiamo mai vissuto prima d’ora, che le chiese e le case sarebbero state distrutte ed il Cristianesimo dovrà esistere separato dal modo in cui lo conosciamo ora. E ha detto che tutti avrebbero dovuto liberarsi di tutti i loro debiti e sbarazzarsi di tutte le loro carte di credito e diventare flessibili e mobili, così che quando le chiese e le case saranno distrutte, avrebbero potuto portare il Cristianesimo nelle strade e cose del genere, e tutto questo era quello che gli aveva detto Gesù; e poi proseguì dicendo che il Signore gli aveva detto altre cose, e la persona che lo stava intervistando disse: “E che dire dell’accumulo del cibo? Il Signore ti ha detto anche quello?” E lui disse: “No, il Signore gliel’ha detto ad alcuni dei miei amici, ma il Signore non mi ha ancora rivelato nulla al riguardo”.

Ed ho pensato che fosse così interessante la cosa perché qui c’era un uomo che stava percependo alcune cose sbagliate nel movimento, ma non percepì la cosa più sbagliata, ovvero, la presunta rivelazione nuova di Dio e quindi non sappiamo più dov’è che finisce la Scrittura ed iniziano le idee di qualcun altro, ma lui gli stava dicendo che quelle cose che aveva ricevuto da Dio erano tanto vincolanti quanto qualsiasi cosa si può trovare nella Bibbia. Ed abbiamo trascorso le ultime due settimane a discutere la questione della rivelazione, e abbiamo detto che la prima cosa errata nel movimento carismatico riguarda la questione della rivelazione. Devono affrontare il fatto che la Bibbia è completa e che non possono continuare ad aggiungere rivelazioni presunte alla Scrittura senza portare al caos.

Ora questo ci porta alla seconda cosa che vogliamo trattare oggi, ovvero la questione dell’interpretazione, la questione dell’interpretazione, e mentre studiavo questa settimana, non credo di aver davvero capito le implicazioni prima di questa settimana, ma questa settimana sono arrivato alla conclusione che questa cosa è altrettanto essenziale quanto il punto numero uno, la questione dell’interpretazione. E dico questo sulla base di questo: “a che serve se concordiamo che questa sia la rivelazione di Dio completata, e poi ci mettiamo ad interpretarla male? Il risultato sarebbe lo stesso, perderemmo la verità di Dio. Non ha senso aggiungere alla Scrittura, e non ha più senso dire, “Questo è tutto”, e poi continuare ed interpretarla male, e farle dire ciò che non ha mai inteso dire.

E, come vi ho menzionato la scorsa settimana, tutte le sette, tutte le sette che sono nate dalla base cristiana, aggiungono sempre qualcosa alla Scrittura: è la Bibbia più gli scritti di tal dei tali, ma erano anche colpevoli d’interpretare male la Scrittura. Questa settimana ho tirato fuori una cartella dal mio cassetto ed ho guardato a tutto il materiale che ho raccolto nel corso degli anni sulle sette. E sono rimasto sorpreso nel trovare che tutti gli elenchi delle loro dottrine, con le quali non siamo d’accordo, hanno tra parentesi sotto di esse le Scritture nella Bibbia che dicono difendano quelle dottrine sbagliate. Le persone hanno usato la Bibbia per provare qualsiasi cosa! La Bibbia può essere contorta per dire qualsiasi cosa si voglia. Sapete, quel vecchio detto: “Giuda uscì e si impiccò”; e “Quel che fai, fallo presto”, sono entrambe nella Bibbia, ma non dovrebbero esser associate in quel modo.

Puoi provare qualsiasi cosa se interpreti male la Bibbia. Le persone hanno difeso la poligamia sulla base della Bibbia. Le persone hanno detto, “Beh, visto che le piaghe nell’Antico Testamento erano giudizi di Dio, dobbiamo evitare ogni tipo di sanitizzazione per permettere a Dio di avere il diritto di portare piaghe, perché storicamente è così che portò i vari giudizi”, sì! Puoi difendere qualsiasi tipo di follia se metti il verso sbagliato nel posto sbagliato nel contesto sbagliato e lo attacchi con altre cose che non hanno senso quando ricongiunte in una combinazione che non è legittima in luce alla totalità della Scrittura.

Quindi dobbiamo ammettere che la questione dell’interpretazione deve essere affrontata. Le sette, la Chiesa Cattolica Romana, i liberali, sono stati tutti colpevoli d’interpretare male la Bibbia. Ora, non mi sto offrendo, me stesso o la nostra chiesa, o qualsiasi altro essere umano come infallibile, come un esempio infallibile, ma sto dicendo che ognuno di noi almeno dovrebbe impegnarsi a fare del proprio meglio, con l’energia dello Spirito Santo e l’utilizzo della nostra mente, del nostro cuore, ed i nostri desideri ed impegni, per interpretare la Bibbia nel modo in cui Dio vuole che sia fatto.

Ora ci sono alcuni principi di base per interpretare la Bibbia, e rientrano sotto il nome di ermeneutica. Qualcuno potrebbe dire, “Erma chi?” Beh, Ermeneutica! E di fatto quella è una parola semplice che deriva da una parola greca, ermēneuō e ermēneuō significa “dare il significato”, “dare il significato”. Quante volte nel Nuovo Testamento avete letto l’affermazione, “che significa”, come ad esempio Matteo 1:23, “Il suo nome sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi”. Quella è la parola ermēneuō, e quello che significa è proprio quello: “il significato di...” Emmanuele, che significa/o interpretato come: “Dio con noi”.

Quindi, l’ermeneutica è la scienza di dire cosa significa la Bibbia con quello che dice, ed in realtà quella è fondamentalmente la mia responsabilità. Il compito dell’insegnante è quello di comunicare cosa significa la Bibbia con ciò che dice, quello è chiaramente quello che dobbiamo fare e, infatti, non è altro che l’interpretazione della Bibbia. Abbiamo una Corte Suprema nel nostro paese che ha l’obbiettivo d’interpretare la Costituzione, e la cosa non è facile. Tutti i documenti di una certa importanza devono essere interpretati, e la Bibbia non fa eccezione! Richiede un’interpretazione attenta, per non distorcere in alcun modo quello che Dio volle comunicare; e mi disturba sempre quando sento una persona carismatica, ed incidentalmente ci sono persone, che sono colpevoli di interpretare male la Bibbia in tutti i settori del Cristianesimo, non solo nel mondo carismatico. Ma penso che sia venuto alla ribalta in quel contesto e tra poco vi spiegherò il motivo, ma ho sentito molti carismatici come altri cristiani, dire: “Beh, io penso che questo versetto significhi questo o quest’altro...” Beh, non importa davvero cosa pensi. Oppure si dice: “Beh, per me... questo significa”, e la mia risposta a quello è spesso: “Beh, se non fossi vivo, cosa significherebbe?” Perché deve significare qualcosa di per sé a prescindere da te stesso. Vedete, la prospettiva neo-ortodossa e liberale della Scrittura è che: “Beh, per me, questo dice...” E ciò che è successo nel movimento carismatico con tutti quelli che si presentano a dire cosa significa un determinato versetto per loro, oppure, “penso che questo significhi questo, o Gesù mi ha detto che significa quello”, è che fondamentalmente abbiamo ridotto il Cristianesimo ad una realtà neo-ortodossa che afferma che la Scrittura parla a te stesso perchè è la Parola di Dio, e qualsiasi cosa dice va bene.

Non importa di fatto cos’è che ci comunica personalmente, non importa cosa significa per te, quello che conta è cosa significa, e cosa sta dicendo a prescindere da te! È una verità oggettiva, non è definita dall’esperienza personale. Cosa direbbe la Bibbia se tu non esistessi? Sapete... cosa direbbe la Bibbia se non avessi alcun problema al quale stai cercando una soluzione? Cosa dicono questi versetti della Bibbia a prescindere dal mio sovrapporre qualsiasi cosa sul loro conto?

Ora, permettetemi di portarvi a 2 Timoteo capitolo 2 e discutiamo un po’ le basi dell’ermeneutica. E questo vi aiuterà nel vostro studio della Bibbia, quindi voglio che afferriate questo concetto per bene, ok? Questo è uno dei corsi più fondamentali che qualsiasi insegnante della Bibbia o studente della Bibbia necessita, una comprensione dell’ermeneutica o della scienza dell’ermeneutica, o del principio o dell’arte, per così dire, perchè è tanto un’arte quanto una scienza, di ottenere il significato della Bibbia, 2 Timoteo 2:14, ora, qui Paolo sta parlando a Timoteo, che è un insegnante delle Scrittura, e lo chiama “un operaio”, portando avanti lo stesso tema che ha iniziato nel secondo capitolo di 2 Timoteo, dove, nel corso dei primi 8 versetti o giù di lì, lo descrive come un insegnante della Parola in molti modi diversi. Ma continua questo concetto dell’insegnante come un operaio, e presenta quattro punti fondamentali sul tipo di lavoro che l’insegnante deve fare. Numero uno, al versetto 14, l’insegnante deve evitare “dispute di parole vane con gli eretici”; “Ricorda loro queste cose, scongiurandoli davanti a Dio che non facciano dispute – oppure che non siano argomentativi – su parole che non servono a niente e conducono alla rovina chi le ascolta”, in altre parole, non vogliamo mai entrare in un dibattito con eretici davanti alla chiesa, davanti alla comunità dei credenti. La cosa non farebbe altro che confondere la questione, “evitate dispute inutili con gli eretici”.

Mi ricordo quando volevo terminare il mio dottorato e mi presentai ad un certo seminario, e mi chiesero: “Beh, in cosa vorresti specializzarti?” Ed io dissi, “Vorrei specializzarmi nella Bibbia, nel Nuovo Testamento”, e mi dissero: “Beh, vediamo un po’ al tuo curriculum”, e lo guardarono e dissero, “Non puoi ricevere il tuo titolo di studio subito, perché hai troppe classi di Bibbia”, ed io chiesi: “Com’è che si possono avere troppe classi di Bibbia per una specializzazione in Bibbia e Nuovo Testamento?” E dissero: “Beh, ti servono più classi in filosofia. Il tuo spettro è troppo limitato”, e mi diedero una lista di 200 libri da leggere, meno della metà dei quali erano in inglese, io glieli restituii e gli dissi che già conoscevo la verità e non aveva senso passare un paio di anni a scoprire le cose sbagliate. Non voglio coinvolgermi in “dispute inutili”, perché ciò non mi edifica, e penso che sia un po’ come le piccole volpi che rovinano le vigne.

Spesso avverto i giovani che vanno al seminario di accertarsi di scegliere il seminario con molta attenzione. Il seminario dovrebbe solo rinforzare ciò in cui crediamo, non dovrebbe essere una guerra in cui ti ritrovi a lottare per uscirne con un po’ di fede; e quindi dobbiamo evitare dispute inutili. In 1 Timoteo 6 dice sostanzialmente la stessa cosa, parlando al versetto 4, dice: “è un orgoglioso e non sa nulla; ma si fissa su questioni e dispute di parole, dalle quali nascono invidia, contese, maldicenza, cattivi sospetti, acerbe discussioni di persone corrotte di mente e prive della verità”, non ha senso entrare in discussioni con gli eretici. Non ha senso avere quel tipo di confronto, perché non fanno altro che minare la verità.

È quello che sta dicendo qui, e voglio che lo capiate per bene ok? Quello che sta dicendo è che c’è un’interpretazione corretta, e tale interpretazione rende inutili le dispute e le contese, o i dibatti su quali interpretazioni potrebbero esser plausibili. In altre parole, la Bibbia non è qualcosa che deve essere determinata da una discussione di gruppo. Dev’essere determinata da uno studio diligente ed accurato degli elementi di base che rivelano il significato fondamentale, e non è qualcosa su cui ci si può litigare. Non è come radunare dieci persone che dicono: “Beh, io penso che significhi questo; o io penso che significhi questo, oppure ancora, quest’altro...” Significa qualcosa, e Dio ci ha dato i mezzi per scoprire cosa. Non ha senso litigare sul significato della Bibbia, dibattere certe cose e l’implicazione di una tale affermazione è che non è qualcosa che dovrebbe esser soggetto a discussione, perché è chiaro, c’è un significato unico a quello che Dio disse.

Il secondo principio che comunica all’operaio che lavora nella Parola, e questo è molto importante, “Sii diligente nel trovare quell’interpretazione”, sii diligente nel trovarla. Al contrario di un tipo di dialogo inutile, il servo di Dio, l’insegnante, deve esser diligente a ricercare la qualità del suo lavoro, affinché possa essere dokimos, “approvato da Dio”, e E se non lo fa, allora dovrebbe avere ogni ragione per vergognarsi, non è vero? Dovrebbe vergognarsi di qualsiasi cosa sia meno del offrire un’interpretazione accurata del significato della Scrittura. Dobbiamo essere precisi, e qualsiasi cosa sia meno di quello dovrebbe esser una vergogna e non è approvato da Dio. C’è un solo significato e dovremmo impegnarci a conoscere quel significato con impegno e con diligenza. E, gente, non è che è una questione di dire, “Beh, stavo leggendo questo passaggio l’altro giorno in cucina e, sai, il Signore mi ha mostrato che significa... plf.... e continuano così... non è proprio vero e questo succede così spesso. Le persone dicono, “Beh, questo versetto, per me significa... beh, sai, io”...

E anche noi qui a Grace ed in molte altre chiese evangeliche al di fuori del movimento carismatico possiamo cadere preda di questo, e quando ci immergiamo nello studio della Bibbia, che diventa più un accumulo d’ignoranza dove tutti dicono, “Beh, io penso che significhi questo”, “Beh, penso che significhi quest altro”, e nessuno sa veramente cosa significa... Questo non è il modo di studiare la Bibbia. La discussione potrebbe venire nel punto dell’applicazione, ma non al punto dell’interpretazione. Lì c’è bisogno di qualcuno che abbia messo in pratica una certa diligenza, ed è meraviglioso se tutti sono stati diligenti. Allora l’accumulo di tutte quelle risorse diligenti può portare una certa ricchezza; e quindi dobbiamo essere diligenti, che è duro lavoro, che è una lotta. Che dobbiamo arrivare al significato della Parola di Dio è tanto sudore e non tutti questi approcci casuali, ad libitum, frivoli, liberi, dello stile: “per-me-significa-questo” che si sentono spesso al giorno d’oggi.

E c’è un terzo principio. Il primo è che esiste un solo significato. Il secondo è che dobbiamo essere diligenti nel trovarlo e; ed il terzo è che dobbiamo esser precisi. Dice: “che tagli rettamente la Parola”, letteralmente, dal greco dice: “Tagliandola dritta”, e questo è interessante. Paolo senza ombra di dubbio si sta riferendo al suo mestiere di fabbricante di tende; perchè quando faceva una tenda, ovviamente, che sia stato nella sua mente o in qualche altra forma, aveva certi modelli secondo i quali le costruiva; tagliava tutti i pezzi per poi assemblarli in modo che si adattassero. E visto che sappiamo che le tende in quei giorni erano fatte con le pelli degli animali, erano delle tenda di pezze, ed ogni pezzetto avrebbe dovuto essere tagliato correttamente ed assemblato affinché il prodotto finale fosse quello che doveva essere. E stava semplicemente dicendo: “Se non tagli i pezzi nel modo giusto, allora il tutto non si adatterà”, capite il punto? E se non trattate ogni testo con precisione, allora non si adatterà nell’insieme, e vi troverete di fronte a problemi: Tagliatela rettamente! Siate precisi, attenti, diretti ed accurati, affinché tutto si adatterà a quello che Dio ha progetto per la Sua Parola.

Dovete trattare equamente con cura ed integrità quando interpretate la Bibbia, ed è qui che faccio appello agli insegnanti ed ai predicatori carismatici affinché inizino a fare questo lavoro, perché in molti casi non lo fanno, e quindi spesso non trattano la Parola di Dio con cura e precisione, ma con trascuratezza scadente; ed, ovviamente, questo è come un tarlo per me perchè ci reagisco così fortemente, perché dico: “Dio ci ha dato questo Libro, ed ha qualcosa da dire, e quindi quanto è assurdo rovinarlo per mancanza di diligenza”. Credetemi, solo nel preparare i messaggi nella Parola di Dio, potrei passare tutta la mia vita a fare nient’altro che studiare perchè è il genere d’impegno richiesto da questo libro!

Siate precisi, e l’opposto di questo è la tragedia indicata in 2 Corinzi capitolo 2 versetto 17, dove Paolo dice: “Noi non siamo infatti come quei molti che falsificano la parola di Dio,” che “falsificano la parola di Dio”, noi parliamo mossi da sincerità, da parte di Dio, in presenza di Dio, in Cristo”, Paolo sta dicendo: “Ascoltate, vi dico una cosa sola: Quando mi alzo a parlare, la taglio rettamente, perché so che Dio mi sta guardando. Dio sta ascoltando, Cristo è lì, e mi sto preparando per glorificarLo, per essere dokimon da Lui, approvato”.

Francamente, gente, ve l’ho detto prima, non preparo i miei messaggi affinché vi piacciano, anche se sono contento quando vi piacciono e ci rispondete, ma non li preparo per nient’altro se non la conoscenza che Dio ne sarà compiaciuto e che lui approverà perché questa è la Sua Parola sacra. E Paolo sta dicendo: “Per questo, la taglio rettamente”, ma dice: “Non è così con altri che invece corrompono la Parola di Dio”, ed usa la parola greca kapēlos, che fondamentalmente kapēlos significa un “ciarlatano, imbroglione, corrotto, truffatore, qualcuno che agisce con inganno, qualcuno che fa mercimonio”, della Parola di Dio.

In altre parole, ci sono alcuni che distorcono la Parola di Dio, che adulterano la Parola di Dio per far passare il loro punto di vista. Le sette sono ciarlatani della Parola di Dio. Corrompono la Parola di Dio. Ci sono persone che, visto che hanno un fine in mente, visto che hanno un obiettivo e che vogliono convincere le persone ad aderire al loro obiettivo, torcono la Scrittura. E questa cosa l’ho vista molte volte e forse l’avete vista anche voi ma in programmi di costruzione dove la chiesa s’impegna a costruire ed a convincere le persone che Dio è lì nel mezzo e quindi prenderanno alcuni versetti dell’Antico Testamento riguardanti la costruzione del tempio. Oppure se vogliono assicurarsi che tutti diano il 10 percento, usano Malachia 3 per esser certi che le persone diano il 10 percento, anche se Malachia 3 non sta affatto parlando del dare alla chiesa. La chiesa non esisteva nemmeno in Malachia 3, sta parlando di pagare le tasse al tesoriere d’Israele.

Ma, vedete, è facile a volte prendere la Parola di Dio e girarla un po’ per farle dire quello che si vuole, e poi si può anche vedere del vetro scadente per diamanti. Stai ingannando le persone usando la Bibbia, è così allettante, credetemi, gente, perché molte volte si vuole dire qualcosa, e sai che il versetto non dice quello, ma se lo giri un pochino e lo muovi un pochino così gli puoi far dire quello che vuoi e la cosa diventa più intimidatoria per le persone.

Paolo dice, quello è “esser ciarlatani”, è falsificare la verità, ed è così facile farlo. Ingannare le persone ad adottare un’interpretazione falsa, guardate a 2 Pietro 3:16. Ora qui c’è un commento simile perchè Pietro sta parlando delle lettere di Paolo, delle epistole di Paolo, e la scorsa settimana abbiamo esaminato questo in un altro contesto, ma dice, parlando di Paolo, “e questo egli fa in tutte le sue lettere, in cui tratta di questi argomenti. In esse ci sono alcune cose difficili a capirsi”, e poi dice questo, “che gli uomini ignoranti e instabili”, notate queste due cose che definiscono quelle persone, “Sono ignoranti e sono instabili, e loro travisano, o cambiano, o girano, o muovono, o svitano, letteralmente, streblousin, “La distorcono, la girano, la svitano”, “a loro perdizione come anche le altre Scritture”, ci sono alcune persone che prendono la Scrittura, Oh si, usano la Scrittura ma la distorcono, e la girano, e lo fanno per camuffare la verità, per ingannare le persone facendole credere che questo è quello che Dio sta dicendo. Ogni setta che avete mai visto va in giro citando la Scrittura, giusto? Lo fanno tutti. Ogni ciarlatano che vuole imporre qualche falsa dottrina al cristianesimo troverà versetti che potrà distorcere e girare al fine di far valere il suo punto di vista.

Ascoltate, come ho detto prima, potete ingannare le persone torcendo la Bibbia; e questa cosa è condannata, e dice: “a loro propria rovina”. Fate attenzione a quelle persone, dice nel 17. “Voi sapete queste cose, state in guardia per non essere trascinati dall'errore degli scellerati e scadere cosí dalla vostra fermezza”, fate attenzione! I Mormoni, i Testimoni di Geova, la Scienza Cristiana, la Chiesa Cattolica Romana, l’Armstronginesimo, i Rosacroce, e mi son reso conto che ora sono pure in televisione. Gli Unitariani e tutte le altre sette usano la Bibbia però la interpretano erroneamente.

I Mormoni, ad esempio, insegnano che il Giardino dell’Eden si trovava nel Missouri. E voi ridete perché è una cosa così scioccante, e potremmo chiederci: “Perché insegnano una cosa del genere?” Onestamente non lo so, se non per il fatto che vogliano avere l’inizio di tutto collegato a gente come Joseph Smith, Moroni e via dicendo, ma qualunque sia la ragione, e davvero non so quale sia, è piuttosto chiaro che Genesi 2:14 dice che il Giardino dell’Eden si trovava presso il Tigri e l’Eufrate in Assiria. E loro dicono: “Beh, quella è solamente un’allegoria! Perchè di fatto si trova nel Missouri; dicono: “Quella è solo la tua interpretazione”.

Sapete una cosa? Reagisco negativamente quando le persone dicono: “Ah, quella è la tua interpretazione”, se mai arriverò al punto in cui comincierò a darvi la mia interpretazione, fatemelo sapere, va bene? Perché a quel punto io sarò finito. Oh, posso sbagliarmi di tanto in tanto, è vero, non sono infallibile, assolutamente! Ma che Dio mi aiuti, non sono interessato ad offrirvi la mia interpretazione di niente, e quello che mi disturba tanto è che fine ha fatto il riconoscimento delle persone dotate da Dio per insegnare al corpo?

Ora abbiamo questa situazione in cui chiunque vuole, ci può dire cosa significa ogni verso nel modo che preferisce, e quando arriva qualcuno che ha dedicato tutta la sua vita allo studio e comunica cosa significa di fatto, gli viene detto: “Ah, quella è la tua opinione”, c’è una perdita totale della credibilità dell’insegnante nella moltitudine di tutti coloro che fanno ciò che vogliono con la Bibbia, e credo che la neo-ortodossia, la mentalità neo-ortodossa secondo la quale è vero che quello che pensi che la Bibbia dica è quello che significa, abbia contribuito al movimento carismatico moderno, e si è persino spinta oltre nelle chiese nei circoli evangelici.

I mormoni, ad esempio, affermano che Apocalisse 14:6, “il Vangelo eterno”, che l’angelo procalama volando nel cielo, “il Vangelo eterno” è il Libro dei Mormoni. E noi gli diciamo che non è quello perchè possiamo dimostrare cos’è il Vangelo eterno. Ci sono alcuni principi di interpretazione che ci mostrano che il Vangelo eterno è il fatto che Dio giudica il peccato e premia la giustizia. E loro dicono: “Quella è la tua interpretazione”. I mormoni insegnano che i due bastoni di Ezechiele 37, che si riferiscono a Giuda ed Israele, sono di fatto la Bibbia ed il Libro dei Mormoni. E noi gli mostrando per principi di interpretazione che non possono essere quelle due cose perchè deve trattarsi di Israele e di Giuda, e loro dicono: “Quella è la tua interpretazione”.

Insegnano qualcosa che vogliono insegnare, anche se va contro altri passaggi. In altre parole, c’è il Salmo 49:7, che dice: “ma nessun uomo può riscattare in alcun modo suo fratello, né pagare a Dio il prezzo del suo riscatto”, “ma nessun uomo può riscattare in alcun modo suo fratello,”, dice nel Salmo 49, ma loro prendono 1 Corinzi 15:29 e dicono che possono essere battezzati per riscattare il loro fratello. E poi quando diciamo: “Beh, non funziona così”, e loro dicono: “Beh, quella è la tua interpretazione”.

Ma non è solamente la nostra interpretazione, ci sono alcuni principi secondo i quali la Bibbia deve essere interpretata, ed il motivo per cui si trovano in così tanti problemi è perchè non hanno alcuni principi. Tanti predicatori, tanti insegnanti e tanti cristiani sono superficiali e meno che diligenti nel maneggiare la Parola di Dio. Non la tagliano rettamente, e sapete cosa succede? Questa rivelazione di Dio gloriosa e meravigliosa viene interpretata male, messa in pratica male, mal rappresentata e male, rappresentata ed infine, compresa male.Ed è una cosa tragica e, gente, dobbiamo stare attenti a questo.

Ed oggi ci sono così tanti libri scritti, e molti di questi interpretano erroneamente la Bibbia, fate attenzione! Quello che odio di più è “Gesù mi ha mostrato cosa significa questo verso”, e poi proseguono nel dare il significato sbagliato. L’ho sentito così tante volte dalla testimonianza di persone carismatiche, “Gesù mi ha mostrato cosa significa”, non è la nostra opinione. Se interpretiamo correttamente la Bibbia, non è la nostra opinione, è il risultato di principi di studio, principi insegnati dalla Parola di Dio che sono appropriati nell’avvicinarci alla Parola di Dio e ne parleremo più dettagliatamente la prossima volta.

Quindi siamo ancora in 2 Timoteo, che ci crediate o meno. Paolo dice: “Ci sono alcuni principi per l’interpretazione della Bibbia”, ora guardate qui. Numero uno, c’è una sola interpretazione; non avete bisogno di litigare con gli eretici. Numero due, siate diligenti nel trovarla; numero tre, tagliatela rettamente in modo che si adatti a tutto il resto; e quarto, non lasciatevi influenzare dalla falsa dottrina. Una volta determinato il fatto, non rinunciatevi. Versetto 16, “Ma evita le chiacchiere profane, perché quelli che le fanno avanzano sempre piú nell'empietà e la loro parola andrà rodendo come fa la cancrena; tra questi sono Imeneo e Fileto, uomini che hanno deviato dalla verità, dicendo che la risurrezione è già avvenuta, e sovvertono la fede di alcuni”.

E ci chiediamo: “Cos’è che è successo a questi ragazzi? Avevano la verità!” Sì, ma hanno aperto la loro mente alla falsità, ed a poco a poco hanno iniziato a cedere la vera interpretazione. Una volta che la Bibbia viene interpretata correttamente e prendiamo quell’impegno verso la verità, non serve esporsi alla falsa dottrina, perché inizia a consumare come una cancrena.

Ora, se vi rendete conto che c’è una sola interpretazione, e se sarete diligenti nel trovarla, e se la taglierete rettamente in modo che si adatti alla totalità della Scrittura, e se vi terrete lontani dalla falsa dottrina, il risultato sarà nel versetto 20, “In una grande casa non ci sono soltanto vasi d'oro e d'argento, ma anche vasi di legno e di terra; e gli uni sono destinati a un uso nobile e gli altri a un uso ignobile. Se dunque uno si conserva puro da quelle cose, sarà un vaso nobile, santificato, utile al servizio del padrone, preparato per ogni opera buona”.

Ascoltate, il ministro utile, il ministro adatto agli scopi di Dio, il ministro che porta frutto nel campo di Dio è il ministro che taglia rettamente, che tratta la Parola di Dio in verità, che non si associa a falsi insegnanti in modo da essere minato, che non cede spazio ad alcuna interpretazioni o esegesi superficiale, allora si che è utile. Dovete trattare correttamente la Parola di Dio!

Lasciate che vi porti all’Antico Testamento, tornando a Neemia capitolo 8. Voglio mostrarvi che questo non è un principio nuovo, Neemia 8. Neemia 8 versetto 1, e qui c’era un grande risveglio nella storia d’Israele e Neemia si stava preparando a costruire le mura della città, e dice nell’8:1, “Tutto il popolo si radunò come un sol uomo sulla piazza che è davanti alla porta delle Acque, e disse a Esdra, lo scriba”, ora ascoltate, “che portasse il libro della legge di Mosè che il Signore aveva data a Israele”.

Ora, numero uno, la prima cosa necessaria in un risveglio è quella di portare il Libro, non dimenticatelo mai! Da lì si comincia. Prendete la Iesua, Bani, Serebia, Iamin, Accub, Sabbetai, Odia, Maaseia, Chelita, Azaria, Iozabad, Anan, Pelaia e gli altri Leviti” - guardate qui - “spiegavano la legge al popolo, e tutti stavano in piedi al loro posto”, ora notate, non era, “Bene, ora ecco il Libro, voi tutti, leggettelo e vedete un po’ cos’è che vi dice personalmente”, no! Qualcuno si è alzato ed ha spiegato cosa diceva, e ci sono pure i nomi di quelle persone, degli scribi ufficiali, degli insegnanti, ed i sacerdoti, versetto 8, “Essi leggevano nel libro della legge di Dio in modo comprensibile; - e guardate qui – ne davano il senso, per far capire al popolo quello che leggevano”, vedete?

Anche allora, dovevano esserci insegnanti! Dovevano esserci coloro che potevano spiegare il significato della Parola di Dio. Significa qualcosa. Non significa solamente qualcosa per te stesso, significa qualcosa di oggettivo che Dio ha detto. Deve essere fatto correttamente.

1 Timoteo capitolo 4 di nuovo, voglio mostrarvi qualcosa. Paolo scrive ancora a Timoteo, dicendogli come insegnare, come essere un insegnante efficace, e c’è una cosa fondamentale che doveva impegnarsi a fare. 1 Timoteo 4:13, “Fino a quando verrò” - da ora in poi, Timoteo, fino a quando mi vedrai di nuovo, ecco il principio. Pronti? “Àpplicati, finché io venga, alla lettura, all'esortazione, all'insegnamento”, ora, riassumendo quei tre termini, dice questo: “Leggi il testo, spiega il testo e metti in pratica il testo”.

La dottrina, vedete, è la spiegazione del significato. L’esortazione è l’applicazione. Ora, molte persone lo leggono e lo mettono in pratica ma non si preoccupano mai di spiegarlo. Hanno una qualche spiegazione capricciosa, ad libitum, spontanea, io di fatto conosco un predicatore che trova così una sezione della Bibbia su due piedi, si alza e vaga tra i versetti, con una spiegazione a ruota libera, improvvisata. Pensate che sia un modo appropriato di trattare la Parola di Dio? Sapete cosa succede? Quelli che riescono in quell’impresa hanno una buona immaginazione e di solito un buon senso dell’umorismo, fanno ridere ed hanno un’immaginazione fantastica, e possono tenere un pubblico come potrebbe fare un comico o come farebbe un oratore interessante, ma non interpretano la Parola di Dio. Non la tagliano rettamente. Certamente non si dedicano a leggerla, a spiegarla ed a metterla in pratica, di solito vendono la loro personalità rimbalzando su di essa.

Ora, mi affretterei ad aggiungere, miei cari che ci sono alcuni passaggi che abbiamo difficoltà a spiegare perché semplicemente non abbiamo tutte le informazioni necessarie, e buoni uomini si trovano in disaccordo, ed ogni tanto, ci troviamo lì a cambiare le nostre opinioni su certe cose man mano che acquisiamo più conoscenze e più intuizioni, man mano che maturiamo, e quello va bene. Spesso mi viene detto: “Sai quello che hai detto nelle tue registrazioni sei anni fa? Bene, hai detto un’altra cosa quest’ultima volta”, ed io dico, “Meraviglioso! Sto crescendo, sto imparando!” Certamente, ma devi avvicinarti alla Parola di Dio con l’impegno di scoprire cos’è che Dio intese comunicare con quello che disse.

Ora, quello che succede nel movimento carismatico è che quando le persone dicono: “Bene, questo per me significa... oppure, bene, quello che il Signore mi sta comunicando in questo versetto è...” quello non è altro che neo-ortodossia, ovvero la stessa posizione sulla Scrittura che ha il liberale di turno, qualunque cosa ti abbia colpito, qualunque cosa ti abbia impressionato diventa la Parola di Dio per te, e quella è una posizione terrificante della Scrittura.

Ora, c’è anche un lato negativo. Vi abbiamo dato quattro principi di base positivi che Paolo ha dato a Timoteo sull’interpretare della Parola di Dio, e sarebbe a dire che c’è una sola interpretazione, che dobbiamo esser diligenti, precisi, che dobbiamo tagliarla rettamente e che non possiamo lasciare che la falsa dottrina cambi la nostra opinione una volta che ne abbiamo una. Ma ci sono anche alcune cose negative, e penso che avremo un momento interessante, voglio mostrarvele. Ora seguitemi, ok? Prestate attenzione.

Cose da evitare nell’interpretare la Bibbia. Primo, prima di tutto, dobbiamo evitare di cercare un risultato a scapito dell’interpretazione corretta. Dobbiamo evitare di cercare un risultato a scapito dell’interpretazione corretta. È sempre una tentazione quella di prendere la Scrittura fuori contesto per ricevere una risposta desiderata. A volte ci può esser un problema nella chiesa, un qualche problema, ed io son lì che studio il testo, e mi chiedo: “Ora, com’è che posso inserire questo problema in questo testo?” Sapete, la nostra mente vuole fare cose del genere, “Mamma, potrei davvero dirgliela così” e sarebbe tutto proprio qui dove siamo, vedete? Perchè se c’è un problema nella chiesa, non vuoi alzarti e dire: “Ora, voglio parlare a tutti voi gente che... arg, arg”, che stanno facendo, questo o quest’altro, non è vero? Perchè quello sarebbe un po’ troppo diretto; e quindi vuoi esser un po’ più furtivo e vuoi dire cose del tipo: “Ebbene, il Signore ci ha portato a questo testo”, e quindi spesso siamo tentati d’inserire cose lì, dove in realtà non ci appartengono.

Dovete resistere a quello perché non dovreste mai usare la Scrittura per i vostri fini personali. Dovreste trattarla oggettivamente perchè la soggettività non si avvicina alla Scrittura. Si deve trattare oggettivamente, fondamentalmente, con la Scrittura, in modo da dire semplicemente ciò che Dio vuole dire.

Vi do un esempio. Questa settimana ho letto che un insegnante voleva convincere le persone che la questione primaria nella vita fosse quella di preoccuparsi degli esseri umani, ok? Ed è buono, cioè, dobbiamo preoccuparci degli esseri umani; però poi, per sostenere il suo punto, ha usato la storia della Torre di Babele ed ho pensato: “Interessante, fammi leggere un po’”, e disse questo: “Nella costruzione della Torre di Babele, i loro sforzi furono frustrati. La cosa fallì, perché misero le cose materiali al primo posto e gli esseri umani all’ultimo posto e nel mentre la torre cresceva, a un portatore di malta gli ci vollero molte ore per trasportare un carico di mattoni ai muratori che lavoravano in cima. Se un uomo cadeva dalla torre durante la discesa, nessuno gli ci prestava attenzione perchè era solo la perdita di un muratore, ma se cadeva durante la salita, erano in lutto perché con lui avevano anche perso i mattoni. Questo è il motivo per cui Dio confuse la loro lingue, non diedero priorità agli esseri umani”.

Ed io ho detto, “Misericordia, misericordia, ne ho abbastanza! Non ne posso più”, da dove gli viene tutto questo? Pura immaginazione! Il messaggio della Torre di Babele non è che le persone sono più importanti dei mattoni. Il messaggio di Babele è che Dio è più importante degli idoli. Le persone sono più importanti dei mattoni, sono d’accordo, ma non è quello il punto che vuole insegnare. Vedete il punto? Potete far uscire di tutto da qualsiasi cosa, si può arrivare ad una buona teologia o ad una brutta, la buona teologia qui è che le persone sono di fatto più importanti dei mattoni, quella brutta è che si sta ignorando la lezione principale, ovvero che Dio è più importante degli idoli.

Non smetto mai di stupirmi di come le persone interpretino erroneamente la Bibbia per i propri fini. Sapete, è molto facile pensare ad un sermone davvero buono che si vuole predicare, e poi si trovano i versetti che lo supportino, e li si estrae dal contesto, facendoli dire quello che si vuole che dicano.

È come il tipo che ha predicato sul fatto che le donne non dovrebbero avere capelli sulla parte superiore della loro testa, no? Ed il testo era, “Chignon discendi”, preso da Matteo 24, dove si dice, “Chi sarà sulla terrazza non scenda”, Beh, quella è un’illustrazione grossolana, ma è il punto che sto cercando di comunicare; ma quello che succede è che se pensate che il ministero non sia altro che il raggiungimento di un obiettivo e l’ottenimento di una certa reazione da parte delle persone allora sarai pronto a fare qualsiasi cosa funzioni.

Stavo leggendo un articolo questa settimana che è uscito nel 4 febbraio 1977, di Christianity Today, chiamato “I Pericoli della Predicazione Persuasiva” di A. Duane Lifton che insegna al Seminario di Dallas. E l’articolo era molto interessante, perché ha sottolineato il fatto che ci sono fondamentalmente cinque elementi in un cambiamento comportamentale: attenzione, comprensione, accettazione, ritenzione ed azione. In altre parole, se volete che le persone cambino il loro comportamento, prima devi avere la loro attenzione; poi la loro comprensione in modo che capiscano quello che stai dicendo; poi li dovete far accettare quello che state dicendo e poi li dovete portare a cambiare la loro pratica; e quella è la sequenza, i cinque passi, “E storicamente”, Lifton dice nell’articolo, “i predicatori sono sempre stati insegnati che il numero tre è dove vogliamo andare. Vogliamo che le persone accettino. Vogliamo che le persone rispondano. Vogliamo che le persone facciano un cambiamento”, e quindi sapete cosa succede? Quello diventa il motivo. Quella diventa la direzione, e quindi quello che succede è che si fa qualsiasi cosa pur di ottenere una certa risposta. E quindi si diventa emotivi e si inizia a raccontare 15 storie strappalacrime e Lifton sottolinea che si portano anche delle personalità di Hollywood quasi-santificate e gli fai fare la loro parte, e tutti si commuovono emotivamente, e si cantano 48 versetti dell’inno di chiusura, e si cerca di spezzare la schiena a tutti finché non sono a terra, e cose così e li si porta a prendere una decisione!

E, sapete, ci viene detto che quando evangelizziamo, mamma quello che dobbiamo fare è: portarli ad un impegno, portarli ad un impegno, fargli impegnare, e finchè non si vende qualcosa si rimane finchè non firmano, faglielo firmare! Faglielo firmare! E ci concentriamo sulla cosa dell’accettazione, e quello diventa l’obiettivo e, di conseguenza, a volte la verità viene adulterata nella Parola di Dio per raggiungere l’obiettivo. Ed il punto di Lifton nell’articolo è che non dobbiamo andare al terzo passo dell’accettazione. Dobbiamo fermarci al secondo passo della comprensione e lasciare che lo Spirito Santo porti all’accettazione, e sono completamente d’accordo. Il mio compito è quello di attirare la vostra attenzione e dirvi cosa intende dire la Bibbia, e quando l’avete compresa, lo Spirito di Dio ha qualcosa con cui può portarvi alla convinzione. E sono convinto che molte persone stiano rispondendo a cose che non conoscono neanche. Ed egli cita Frederick Marcuse che ha scritto un libro sull’ipnotismo, e non vi leggerò la citazione, ma dice che Marcuse ha sostanzialmente dimostrato che, semplicemente essendo abbastanza persuasivi e potenti, si può far fare qualsiasi cosa a chiunque. E quello che dice essenzialmente è che, ha preso un ateo, un ateo dichiarato e vocale, e lo ha reso religioso in tre sedute con il potere della persuasione. Si può fare qualsiasi cosa alle persone. Si possono far commettere – il Pifferaio Magico li ha portati tutti fuori dal molo. Si può fare qualsiasi cosa! Si possono portare le persone a fare qualsiasi cosa e dobbiamo stare attenti al potere della persuasione. Lo psicologo James McConnell disse: “È arrivato il momento in cui, se mi date un qualsiasi essere umano normale e un paio di settimane, posso cambiare il suo comportamento da quello che è ora a qualsiasi cosa vogliate che sia, se è fisicamente possibile. Non posso farlo volare sbattendo le ali, ma posso trasformarlo da cristiano a comunista e viceversa”, fine della citazione. Il potere della persuasione. Se si caricano emotivamente abbastanza, si usano certi versetti biblici che sono abbastanza contorti da giocare sulle loro emozioni, e se si riceve una certa risposta allora si prova a giustificarla. Lifton disse: “Tutto ciò suggerisce che, attraverso l’uso di certe tecniche, è possibile ottenere risultati, anche dove lo Spirito Santo non è attivo”, ed è vero. Paolo, naturalmente, rinnegò questo, disse: “I miei sermoni, i miei discorsi non erano il discorso persuasivo delle parole di uomini e dell’eloquenza e così via, ma del potere di Dio”, se solo dicessimo alle persone cosa significa la Bibbia con quello che dice, e non lo faremo mai finché non saremo disposti a sacrificare la verità e l’integrità della Parola di Dio per ottenere una certa reazione. Lasciate che la reazione venga in risposta alla verità, quindi è triste diventare sempre più orientati al risultato, è triste usare la Scrittura, girandola per ottenere quello che si vuole realizzare, anche se ciò adultera la Bibbia. Come voler assicurarsi di avere abbastanza soldi per il budget cercando d’insegnare alle persone di dare la decima anche se la Bibbia non insegna quello. La cosa più grande che un insegnante potrebbe mai fare non è costringervi ad accettare qualcosa, ma aiutarvi a comprendere qualcosa chiaramente in modo che lo Spirito di Dio possa produrre una certa accettazione sulla base della verità. Una seconda cosa da evitare non è solo evitare di usare la Bibbia per ottenere una risposta, ma la seconda cosa da evitare è la mancanza di studio. Un buono studio, accurato della Bibbia è lavoro duro. È un po’ come scavare una fossa, ci si piega, e si lavora finchè non è terminato, ed è dura. Non è facile, e suppongo che forse è così perché ci lavoro sodo – ma difatto, sapete, io potrei passare tutta la vita a far solo quello e sentirmi comunque inadeguato. Ecco quanto studio richiede questo Libro, e quando sento qualcuno che si alza al Club700 e dice: “Beh, sapete, l’altro giorno stavo leggendo questo versetto in cucina, e sapete cosa mi ha detto?” e lì io dico, “Woo”, e loro dicono: “Ha detto sssssss”, e offrono l’interpretazione sbagliata, e qualcuno disse: “Oh, il Signore... Il Signore ti ha dato questo? Oh, il Signore mi ha dato questo”.

La Bibbia va studiata. Ora, credo che lo Spirito di Dio possa illuminare la Parola di Dio nella vostra vita, ma il motivo per cui Dio ha dato degli insegnanti alla chiesa è perché ci vogliono quei tipi di persone che possono prendere quell’impegno, perché pensate che dica: “Doppio onore per coloro che si affaticano nella Parola e nella dottrina?” È lavoro duro. Loro sono coloro che devono esser doppiamente onorati nella chiesa, perché sono la chiave di tutto. E dobbiamo stare attenti. E quando ci sediamo nei nostri studi biblici, non possiamo solo mettere insieme la nostra ignoranza: “Ah, io penso questo”, e “io penso quest’altro”, beh, dovrebbe esserci qualcuno che sa cosa significa quel passaggio, o qualcuno dovrebbe scoprirlo. Prendete un commentario o parlate con un insegnante che sa.

E sapete cos’è che noto tanto nel movimento carismatico e anche più in generale di quello è che non ci sono più esperti. Nessuno sembra riconoscere degli interpreti biblici veramente eccellenti. Ora, perché abbiamo eliminato la cosa ed abbiamo una situazione di libero per tutti, chiunque ha il diritto di dire qualsiasi cosa voglia su qualsiasi versetto o qualsiasi passaggio, e la cosa è triste, perché, francamente, miei cari, ed io non mi sto mettendo in quella categoria, perché io imparo ai piedi di uomini migliori di me, ma vi dirò una cosa, non si può paragonare la cosiddetta interpretazione capricciosa di ogni cristiano con quella di uomini dotti che hanno le competenze e gli strumenti per dirci cos’è che la Parola di Dio significa con quello che dice, c’è una grande differenza.

Dio ha dato insegnanti alla chiesa, perché pensate che Efesini 4 dica che Egli a dato apostoli, profeti, evangelisti e pastori insegnanti per il perfezionamento dei santi”? Ecco il punto. I santi non possono arrivare alla maturità a meno che non ci siano persone capaci. Questo non contraddice 1 Giovanni 2:27 riguardo a tutti noi che abbiamo un’unzione così che non abbiamo bisogno di essere insegnati dagli uomini. Tutto ciò sta dicendo è che non abbiamo bisogno della saggezza umana. Abbiamo la saggezza di Dio dal Suo Santo Spirito attraverso i Suoi insegnanti designati. Ci sono insegnanti nella chiesa. Leggete 1 Corinzi 12. E c’è un impegno enorme per essere buoni, per essere accurati.

Un pastore carismatico ha detto: “Non leggo commentari o libri. Vado direttamente alla Bibbia, e Dio mi mostra la verità”, e si basava su Giovanni 14:26, “Lo Spirito vi guiderà in tutta la verità e vi farà ricordare tutto”, vedete il punto? A chi era rivolto? Agli scrittori del Nuovo Testamento. Non è per ogni cristiano. Se sale al pulpito e dice, “Dio mi dà il messaggio”, oserei dire che almeno il 50 percento delle volte, non avrà il messaggio che Dio ha in quel testo, e probabilmente siamo più vicino al 75 percento delle volte. Sembra spirituale, ma temo che sia una sorta di egoismo velato. Una donna carismatica alla radio è stata chiesta da un intervistatore com’è che scrivesse giù i suoi sermoni e lei disse: “Non li scrivo giù li scrivo da sù. Dio me li consegna”. Beh, sono molto preoccupato per queste persone. Sono molto preoccupato per l’approccio ad libitum del cristianesimo. Sono molto preoccupato per pastori ed i leader che sono così impegnati a correre in giro ad andare a tutti gli eventi cristiani che ci sono attorno al paese e non si prendono mai la briga di studiare la Parola di Dio. E poi si presentano al pulpito e dicono alle persone “questo è quello che Dio dice” quando infatti non è per niente quello che Dio dice in quel passaggio. Una lettera è stata ricevuta da Robert Sealy, che è un mio amico, e Robert l’aveva scritta ad un giovane che si era unito al movimento carismatico; e questa è la lettera che Robert ricevette in risposta: “La più grande esperienza d’amore che abbia mai avuto è stata ai piedi della croce quando il sangue di Gesù Cristo si è riversato su di me”, e questo fu da parte del giovane, il giovane che si era unito al movimento, “Mi ha riempito del Suo Spirito, mi ha portato nel velo nella città di Gerusalemme, nel luogo santissimo”, ed anche qui si può vedere quella spiritualizzazione eterea, “Lì mi sono visto in Lui e Lui in me. Ho ricevuto il battesimo dello Spirito col fuoco e, da quello, il Suo amore dimora in me. Da quello ho comunione con lui ogni giorno”, ora ascoltate il paragrafo successivo, “Non sento il bisogno di studiare le Scritture, perché so che Gesù si sia rivelato a me dal di dentro, e nel mentre dimora in me, lì vedo la Parola. Vado alle Scritture, ne sono famigliare, e le Scritture sono vitali e necessarie, ma”, e sottolinea tutto questo, “non sono né centrali né cruciali, perché ho Lui, di fatto, Lui ha me. E le Scritture sono una fonte secondaria. tramite il battesimo dello Spirito Santo, la Parola si trova primariamente in me e dico tutto questo come un’esperienza viva di quello che mi ha dato da dire. In altre parole, questo giovane sta dicendo, “Da quando ho ricevuto il battesimo dello Spirito, ho la Parola vivente in me, e fuoriesce da me, ed è primaria; mentre la Bibbia è secondaria, e quindi non ho bisogno di studiarla”. Siete d’accordo con quello? È abbastanza spaventoso, vero? Ma, vedete, questo proviene da un giovane carismatico ed è esattamente quello che sto dicendo che sta succedendo, gente! Tutti dicono, “Quello che sento, quello che penso, quello che percepisco, la mia interpretazione”, e così si ha un disastro.

Ogni volta che sento un predicatore che si presenta e dice che, “Dio mi ha dato questo”, mi chiedo se potrebbe parlare di alcune altre cose nella Bibbia in quello stesso modo, mi piacerebbe sfidarlo una qualche volta a fare uno studio su Sethur, Moab, Maher-shalal-hash-baz, Calno, Carchemis, Josheb-basshebeth il Tachmonita senza alcuno studio. O forse gli piacerebbe dare una discussione sulla dottrina dell’imago, della kenosis e dell’Unione Ipostatica. Tutti elementi vitali ed essenziali nella fede cristiana. Non ditemi che potete interpretare rettamente la Parola di Dio senza studio. Non si può, è impossibile, ed il mancato studio diligente e l’interpretazione corretta della dottrina hanno portato a interpretazioni errate della Parola di Dio che si stanno diffondendo tanto veloce come un incendio nel movimento carismatico.

Sento così tanti versetti interpretati male che mi addolora lo spirito, e sapete a cosa porta? Porta a una terza cosa da evitare, ed è quello che chiamo la spiritualizzazione o allegorizzazione. Quello che succede è che le persone poi iniziano semplicemente a portare la loro immaginazione alla Bibbia e, invece di interpretarla veramente, dato che comunque non sanno cosa significhi realmente, la usano come se fosse una parabola o un’allegoria o una storia spirituale, e rimbalzano su di essa per insegnare verità spirituali. È come quello che disse: “Ricordate, non è quello che estraiamo dalla Scrittura, ma quello che gli mettiamo dentro”, e fondamentalmente è quello che fanno alla Bibbia, stanno semplicemente leggendo cose nella Bibbia.

Ad esempio, ricordo il primo sermone che ho mai predicato. È stato orribile! Oh, è stato terribile. Il mio testo era, “E l’angelo rotolò via la pietra”, che grande messaggio sulla resurrezione. Non ho predicato sulla resurrezione, ho predicato sul rotolare via le pietre nella tua vita, la pietra del dubbio, la pietra della disperazione, “pff”. Voglio dire, quello non è il messaggio di “l’angelo rotolò la pietra”, rotolare via le pietre della vostra vita. Quello che avrei dovuto fare era studiare per scoprire cosa stava succedendo quando l’angelo ha rotolato via la pietra ed avrei dovuto insegnare sulla resurrezione.

Una volta ho rimproverato mio padre anni fa quando ha predicò un sermone su Atti 27, “E gettarono quattro ancore e desiderarono il giorno”, e predicò sul gettare vie le ancore, e disse: “L’ancora della fede e l’ancora della speranza”, e così via. Ed io gli chiesi: “Lo sai perché gettarono via quelle ancore? Per non perdere la nave, tutto lì”. Ora lui ci ride sopra, e gliel’ho detto che presi il mio sermone sulle roccie seguendo il suo sulle ancore.

Sapete, e ci credo veramente, io credo che alcuni dei pali nel tabernacolo fossero lì solo per tenere su i lati. Alcune persone credono che la tavola centrale sul retro del luogo Santissimo sia l’indicazione della dottrina della sicurezza eterna. Oh, mamma se la cosa va avanti all’infinito. Ascoltatemi, io ho sentito un sermone su Lazzaro dove Lazzaro viene presentato come un simbolo della chiesa. E quando Lazzaro risuscitò dai morti, quello era un simbolo del rapimento della chiesa. Io chiamo questo predicare alla Piccola Bo Peep (cappuccetto rosso). Non vi serve la Bibbia, vi serve solo una buona immaginazione, e si può fare quello che si vuole.

Potreste dire: “La piccola Bo Peep ha perso le sue pecore”, la gente è perduta, da tutto il mondo, stanno vagando come pecore senza pastore, sono perdute! E nessuno sa dove trovarle! Non ci sono risorse umane per trovare le pecore, ma un giorno torneranno a casa”, non ti serve neanche la Bibbia! Puoi usare la Piccola Bo Peep, le favole di Esopo, Mamma Oca, o quello che sia, ma non è così che si usa la Bibbia.

Una giovane coppia con problemi matrimoniali andò a parlare con Jerry Mitchell, fissarono un appuntamento di consulenza, ed iniziò a parlargli e dopo una mezz’oretta gli chiese: “Com’è che avete deciso di sposarvi? Siete anni luce di distanza”, e dissero: “Oh, era per un sermone che il nostro pastore ha predicato in chiesa”, e questo è vero è... e lui disse: “Bene, di cosa parlava?” “Beh, predicò su Gerico”. E Jerry disse: “Su Gerico? Cosa c’entra quello?” “Beh”, disse che, “il popolo di Dio ha rivendicato quella città, gli ha marciato intorno sette volte, e le mura caddero”, e ci disse che “se credi che Dio ti abbia dato una ragazza, dovresti rivendicarla e marciarle intorno sette volte, e le mura del suo cuore cadranno; e così ho fatto, e ci siamo sposati”, e Jerry disse: “Non è vero. Non mi state dicendo la verità!” “Oh, sì”, disse, “e ci sono anche molti altri che si sono sposati sulla base dello stesso sermone”. E così, giusto per essere sicuro, Jerry chiamò il pastore e lui disse: “Oh, sì, ho predicato quello; infatti disse: “ho predicato molti argomenti diversi da quel testo”.

Ascoltate, il messaggio delle mura di Gerico che cadono non ha nulla a che fare con marciare intorno a una ragazza sette volte per farle cadere le mura del cuore; ma, vedete, è questo genere di cose che accadono ogni giorno. Sapete, è come gli antichi allegoristi che usavano dire che quando la Bibbia dice, “Abraamo, Abraamo”, in realtà sta parlando del fatto che Abraamo vivrà per sempre, perché quello che sta dicendo è, “Abraamo, Abraamo”, non è vero?

La Chiesa Cattolica Romana si fonda su questo. Dicevano che il viaggio di Abraamo da Ur dei Caldei ad Haran era il viaggio immaginario di un filosofo stoico che aveva lasciato la comprensione sensuale ed era arrivato ai suoi sensi. I due soldi dati dal Buon Samaritano all’oste erano il battesimo e l’Eucaristia.

Papa Gregorio Magno interpretò Giobbe in questo modo, disse: “I tre amici del patriarca rappresentano gli eretici. I suoi 7 figli sono i 12 apostoli. Le sue 7.000 pecore erano il popolo fedele di Dio, ed i suoi 3.000 cammelli gobbi erano i Gentili”. E poi vogliono andare a 1 Corinzi capitolo 10 e dire beh, “La Bibbia dice che tutte queste cose sono accadute come esempi”, sì, ma è una terribile interpretazione errata di quel testo, quello che il capitolo 10 sta dicendo è che quando Israele ha fallito di obbedire a Dio sono morti nel deserto, e l’illustrazione è che se fallisci di obbedire a Dio, potresti morire anche tu. Quella è la lezione, non che i cammelli gobbi puntano ai Gentili.

Un noto predicatore carismatico ha tenuto una serie sul Libro di Neemia. E disse: "Le mura di Gerusalemme erano in rovina, e questo parla delle mura distrutte della personalità umana, e Neemia era lo Spirito Santo e lo Spirito Santo venne a ricostruire le mura della personalità umana". Poi continuò a parlare di tutte le piccolezze che tutto aveva un significato, ed infine, quando arriva alla piscina del re, quella si riferisce al battesimo dello Spirito, e da lì passa a insegnare le lingue. La storia di Neemia non ha nulla a che fare con lo Spirito Santo, con le mura della personalità umana, con il battesimo dello Spirito o con le lingue; ma se la si vuole usare per quello, allora gente pensa che sia un insegnamento biblico meraviglioso, ma non lo è, è puro travisamento della Parola di Dio per insegnare quello che si vuole usando cose che Dio non ha mai inteso per quello. Non funziona così con la Parola di Dio.

Alcuni di voi avranno letto un libro intitolato “Se perisco, perisco”, del maggiore Thomas, in cui parla della dottrina dello Spirito Santo. Ascoltate, lo Spirito Santo non è nemmeno menzionato nel libro di Ester, non è neanche menzionato; ma lui ha l’idea che Ester sia... che lo Spirito Mardocheo è lo spirito umano e Haman è la carne, e lì ci fa un'allegoria. Vedete? Non va bene, lasciate che la Bibbia dica quello che vuole dire, non quello che noi decidiamo che dica.

Permettetemi di concludere con questo: se si distorce la Bibbia a sufficienza, si può trovare qualsiasi cosa. Qualcuno ha chiesto: "Perché le autopompe sono rosse?", e la risposta fu: "Beh, le autopompe hanno 4 ruote e 8 uomini, e 4 ed 8 è 12, in un piede ci sono 12 pollici. Un piede è uno standard. La regina Elisabetta è uno standard così come una delle più grandi navi marine; i mari hanno i pesci ed i pesci hanno le pinne. I finlandesi hanno combattuto contro i russi. I russi sono rossi. I camion dei pompieri sono sempre rossi, quindi i camion dei pompieri sono rossi", quindi vedete, si può dimostrare tutto quello che si vuole dimostrare, così, no? E temo che questo sia il modo in cui alcune persone del movimento carismatico e di altre aree sbagliate siano giunte alle loro conclusioni.

Il nostro caro Signore Gesù, nel 24° capitolo di Luca, stava camminando sulla strada di Emmaus con due dei suoi discepoli, e la Bibbia dice che, amo questo, “iniziando – ascoltate - iniziando da Mosè e da tutti i profeti, interpretò loro in tutte le Scritture le cose che lo riguardavano”, sapete qual è la parola usata per interpretare? È la parola base ermeneuō, quando Gesù insegnava le Scritture, le interpretava correttamente, usava l'heremeneuō, l'ermeneutica. Non si può mai fare altrimenti. Gesù è il modello perfetto del Maestro che ha usato i principi giusti, e chiunque non lo farà finirà per adulterare la preziosa Parola di Dio, ed è quello che vediamo al giorno d’oggi. La prossima settimana parleremo di alcuni dei passaggi che sono stati vittima di questo fenomeno, preghiamo.

Grazie, Padre, per la tua Parola, per il tempo di condivisione che abbiamo avuto questa mattina. Aiutaci a essere corretti con le Scritture. Aiutaci ad amarla e a insegnarla, ma ad amarla abbastanza da insegnarla con precisione, a studiarla, a sottoporci a buoni insegnanti, a buoni libri, e a capire che, certo, potremmo cambiare le nostre opinioni, perché potremmo trovare più informazioni. Certo, potremmo crescere e vedere una nuova luce, ma la questione principale è che almeno ci siamo applicati con tutta l'energia che abbiamo per conoscere la verità. Vogliamo che Tu parli nel modo in cui vuoi parlare, e ti ringraziamo per averci parlato nel Libro. Nel nome di Gesù. Amen.

END

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