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È una serie molto difficile quella che abbiamo iniziato, difficile per molte ragioni. È difficile cercare di valutare giustamente un movimento senza trattare ogni singolo individuo che ne fa parte, perché ci sono così tante variazioni. Ed è anche difficile perché non c’è alcun tentativo o desiderio da parte nostra di allontanare in alcun modo i nostri fratelli e sorelle in Cristo, ma piuttosto di richiamarli alla Parola di Dio e a quello che Dio ha stabilito come principi fondamentali. E anche perché a volte si pensa che il vostro ministero sia negativo piuttosto che positivo. Non vorrei che una di queste cose venisse assunta come risultato di questa vicenda. Uno dei motivi per cui sono contento di essere un pastore è che posso rimanere in un posto abbastanza a lungo da avere enfasi diverse di volta in volta, e così facendo si ottiene il quadro completo di quello che Dio sta dicendo. E questa è solamente una piccola parte, non è la parte più importante, ma è comunque una piccola parte, ovvero, il tentativo di portare il movimento carismatico, così come lo vediamo oggi nel mondo, alla prova di fronte alla Parola di Dio. Ci sono molte cose buone, come abbiamo detto lungo il cammino, ci sono molte cose buone che ne sono uscite: le persone sono state salvate, Cristo è stato predicato, e molto dell’amore del Signore è stato enfatizzato. Ma allo stesso tempo, ci sono alcune cose che dobbiamo guardare con onestà e obiettività sul conto del movimento, ed è quello che stiamo cercando di fare. Non stiamo cercando di assegnare a tutte le persone il ruolo d’eretico. Non stiamo cercando di buttare via il bambino con l’acqua sporca. Stiamo cercando di mantenere un equilibrio ed allo stesso tempo stiamo cercando d’affrontare quello che deve essere affrontato.

E questo non è nulla che io non faccia nella mia vita, e spero che non lo facciate nemmeno voi, ovvero eliminare le cose che non reggono lo scrutinio della Parola di Dio, e di superarla. Ed è quello che stiamo cercando di fare nello studio di questo movimento. Ora, abbiamo esaminato due aree principali del movimento carismatico che riteniamo debbano venire alla luce della Parola di Dio. Una è la questione della Rivelazione, di cui abbiamo parlato. L’altra è la questione dell’interpretazione, che stiamo affrontando proprio in questi giorni. La questione dell’interpretazione è molto importante. In primo luogo, abbiamo stabilito che questa è la Bibbia; in secondo luogo, stiamo ora cercando di stabilire il fatto che deve essere interpretata correttamente. Ora, abbiamo iniziato con questo studio la volta scorsa, e sento davvero nel mio cuore che il messaggio che abbiamo dato la settimana scorsa è un messaggio molto, molto essenziale. E collegato a quello di oggi, questa è una serie di messaggi che ogni cristiano dovrebbe comprendere, perché ci stiamo sforziamo di mostrarvi l’importanza di interpretare la Bibbia correttamente. Ed oggi faremo un ulteriore passo avanti e vi mostreremo quali sono i principi per farlo. Ed un terzo passo: come metterli in pratica; così che questo diventa uno studio molto importante per aiutarci a interpretare le Scritture.

Ora, è difficile, come ho detto pocanzi, parlare per tutti i membri del movimento carismatico, molti dei quali sono miei carissimi amici, e lo dico perchè c’è un’ampia varietà di istruzioni in corso, però ci sono alcuni punti fondamentali che stiamo cercando di toccare. E questo riguarda il modo in cui interpretano la Bibbia. In alcune Scritture c’è una certa unanimità nel movimento. Ci sono persone particolarmente note, Charles e Francis Hunter, che hanno scritto diversi libri e son comparsi molte volte in televisione ed in varie conferenze attorno al Paese, sostenendo il movimento carismatico con grande energia, e scrissero un libro intitolato: “Perché dovrei parlare in lingue?” E si tratta della raccolta di varie testimonianze di persone che l’hanno fatto e che son disposti a parlarne, ma l’introduzione del libro, che ho letto questa settimana, l’ho trovata molto interessante e vorrei leggerne una porzione per usarla come base per quello che volevo dire, e da lì ci collegheremo all’inizio dell’introduzione.

“Gesù, il dono più bello che sia mai stato fatto al mondo, conteneva tutto Dio in un piccolo corpo umano dalla nascita. Dio ha amato il mondo a sufficienza da permettere che questo bambino, amato così tanto, morisse sulla croce per noi altri. Dio ha fatto di più per la razza umana dandoci Gesù che qualsiasi altra cosa sia mai stata compiuta da scienziati, educatori, insegnanti o da tutte le cose messe insieme. I farisei lo condannarono. Dicevano che era del diavolo. Attribuivano il suo potere al diavolo e dissero questo sul conto del salvatore del mondo, è difficile credere che oggi si dicano le stesse cose sul bellissimo dono dello Spirito Santo che si dicevano su Gesù”. Gordon Lindsay dice: “Dire che tutte le manifestazioni soprannaturali del parlare in lingue in generale sono opera di spiriti maligni è prendere una posizione audace e pericolosa. I farisei che erano i fondamentalisti del tempo di Cristo, attribuivano le sue opere al potere del diavolo. Gesù non solo rimproverò tali accuse, ma disse che ogni sorta di peccato e di bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito Santo non sarà perdonata.

Il dono bellissimo della potenza per il mondo cristiano è stato criticato, condannato, proibito, ridicolizzato e criticato dai farisei del XX secolo che attribuiscono l’opera dello Spirito Santo di Dio al diavolo, sostenendo che Gesù è cambiato e non è più lo stesso di 2.000 anni fa. Alcuni tentano di negare il potere di guarigione dello Spirito Santo di oggi. Altri insistono sul fatto che parlare in lingue sia opera del diavolo. Alcuni si rifiutano di credere che si verifichino miracoli quando le persone cadono sotto il suo potere. Alcuni non accettano le profezie, le lingue e le interpretazioni varie.

La Bibbia resisterà sempre alla prova se crediamo che è vera. Nella Bibbia non c’è nulla che menzioni il diavolo e le lingue. L’unica volta che le lingue vengono menzionate nella Parola di Dio è in relazione allo Spirito Santo. Non dobbiamo mai preoccuparci delle critiche quando ci basiamo sulla Parola di Dio. La prova migliore del battesimo dello Spirito Santo è una vita d’intimità con Dio ed il camminare nella potenza dello Spirito.

È genuino, è reale ed è per oggi. Le persone più entusiasmanti che conosciamo sono quelle che hanno accettato il battesimo dello Spirito Santo. Persone ogni cui parola, pensiero e azione riguardano Gesù. Persone la cui vita trabocca del frutto dello Spirito. Molte persone si oppongono ai carismatici perché ritengono che sia stata data troppa importanza al parlare in lingue e questo è interessante perché l’unica prova offerta dalla Bibbia a riguardo del battesimo dello Spirito Santo è il parlare in lingue”. Fine della citazione.

Ora questa è l’introduzione del libro. Ora, non so che effetto abbia avuto su di voi se siete riusciti ad ascoltarlo, ma su di me ha avuto un effetto interessante. C’è un accumulo di affermazioni che alla fine diventano molto intimidatorie per chiunque non accetti ciò che dicono. Per esempio, l’implicazione è che negare “le lingue” significa assumere il ruolo che i farisei assunsero quando condannarono Gesù Cristo. In altre parole, si sta condannando l’opera dello Spirito Santo. Rinnegare le lingue significa essere colpevoli di aver commesso il peccato imperdonabile per il quale non c’è alcun perdono. Rinnegare le lingue significa dire che non c’è alcun battesimo dello Spirito Santo.

Ora, ci sono molte cose che vorrei contestare, ma permettetemi di indicarne un paio come punto di partenza per le nostre riflessioni e stiamo affrontando il problema, non la persona coinvolta, ma il problema. Diverse cose mi danno fastidio, sono stato definito poco amorevole, ma non lo sono davvero. Non so se riesco a comunicare la cosa o meno, ma non voglio insistere su questo punto. Ma sto cercando di trattare la verità della Parola di Dio, ma sono stato chiamato così da persone perché non sono d’accordo con il loro punto di vista. E, allo stesso tempo, sembra incongruo che io venga definito un fariseo del XX secolo colpevole di aver criticato le Scritture. Oppure, che io venga assegnato ai farisei che condannarono il nostro caro Signore Gesù Cristo, come uno che condanna come satanico il ministero totale dello Spirito Santo. Non lo accetto. Non lo faccio.

Ma vedete, questo tipo di interpretazioni errate e di generalità diventano gli intimidatori che attirano le persone meno comprensive nel movimento, facendo loro temere di stare dalla parte dei farisei che hanno condannato Cristo condannando lo Spirito; e che in secondo luogo stanno facendo qualcosa che è totalmente Anti-Bibblico, perché l’affermazione che fanno i Hunters è che: in nessuna parte della Bibbia si parla mai del Diavolo e delle lingue. Le lingue sono solo menzionate in relazione allo Spirito Santo.

Ebbene, vedete, questo non è vero. Perché in 1 Corinzi 14 è molto evidente che il punto intero del capitolo è quello di mostrare ai Corinzi che le lingue non devono necessariamente essere dello Spirito, perché erano state palesemente contraffatte. Le avevano così palesemente distorte e pervertite, e che quindi bisognava verificare quello che stavaa accadendo per vedere se era di Dio oppure no. E quindi reagisco a quelle cose. E poi essere accusati di aver commesso il peccato imperdonabile e questa per me, è una cosa molto grave.

Ora potete vedere che iniziando il libro così, un cristiano meno esperto, forse uno più giovane, viene immediatamente minacciato di essere potenzialmente un fariseo, di aver rinnegato il ministero dello Spirito Santo e di aver potenzialmente commesso anche il peccato imperdonabile, se non accetta il contenuto del libro; è un’impostazione piuttosto buona, non credete? Per qualcuno che è un cristiano sensibile e forse non sa bene come gestire quelle Scritture? Ed ecco perché dico che è così devastante, che è così devastante trascinare le persone in questi movimenti mal-interpretando le Scritture; questa è la stessa cosa che fanno le sette. Prendono le Scritture e le stravolgono. E questo è Efesini 4, dove i bambini vengono sballottati da una parte e dall’altra e portati via da ogni vento di dottrina ed astuzia. Perché quello che si fa con le Scritture ha un certo impatto su qualcuno che non può difendersi in quel momento, che è troppo nuovo per capire o troppo giovane per comprendere le cose, spiritualmente parlando. È una cosa triste.

Gli Hunters, più avanti nell’introduzione, si ritrovano a discutere Marco 16:18, prima stavano discutendo Matteo 12, sul peccato imperdonabile. Poi però passano a Marco 16 e questo è quello che dice, e sapete che Marco 16:18 dice: “prenderanno in mano dei serpenti; anche se berranno qualche veleno, non ne avranno alcun male; imporranno le mani agli ammalati ed essi guariranno»“, quindi stanno parlando dei serpenti, del veleno e di tutta quella roba lì in Marco 16:18 e questo è quello che dicono. Chi è che vuole andare a maneggiare serpenti? Noi certamente no. E siamo altrettanto sicuri che Dio non intende che voi andiate a mettere la vostra mano in un cesto di serpenti a sonagli per vedere se vi morderanno o no.

Quindi, che cos’è che significa questo versetto? Beh, vi ricordate cosa accadde a Paolo quando naufragò in Atti 28:3–5? Prese un serpente per caso – ebbene aggiungo qui una nota a piè di pagina – non c’è scritto da nessuna parte che raccolse il serpente, ma non parleremo di questo. Non andò in giro a dire a tutti: “Guardatemi, guardatemi, posso maneggiare i serpenti con sicurezza”, no, lo scosse nel fuoco e lodò Dio perché l’aveva protetto. Non siamo certamente chiamati ad andare in giro a bere veleno giusto per dimostrare di esserne immuni, perché sappiamo che presto scopriremmo di non esserlo. Dio non vuole che lo tentiamo, ma la sua protezione è lì presente se ne abbiamo bisogno. Avete notato che la Bibbia dice: se per sbaglio beviamo qualcosa di velenoso, non ci farà male? Alleluia, la migliore polizza assicurativa che conosciamo.

Ora, fermatevi lì, la Bibbia non dice “se” per caso. Non c’è nessuna casualità in Marco 16:18, non è lì. Ma, quello che vediamo lì è molto difficile da spiegarlo in altro modo, perché nessuno di loro oserebbe mai afferrare un cesto pieno di serpenti a sonagli, né lo farebbe nessun altro sano di mente. Recentemente avete letto di alcuni che lo fecero e morirono. Quindi, come vedete, devono spiegare la cosa e quindi dicono: “è un qualcosa di casuale”, ma nemmeno quello funziona, perché mi ricordo che quando ero bambino ho bevuto del veleno per sbaglio, e non sono riuscito a gestirlo, e mi hanno dovuto fare una lavanda gastrica, Spirito Santo o senza lo Spirito Santo.

E voi avrete avuto esperienze simili, molte persone sono morte avvelenate, persone cristiane. Ci sono state persone cristiane che sono morte per l’iniezione di un farmaco sbagliato e quello è veleno. Vedete, è molto difficile interpretare quei versetti in quel modo, dicono: “vedete, questo sarà vero per tutti i credenti!” Dicono, “Tutti i credenti saranno in grado di farlo, se accidentalmente si troveranno in quella situazione”, ma ci sono stati credenti che sono morti per il morso velenoso di serpenti. Storicamente parlando la cosa non regge.

E quindi, per mitigare un po’ la forza di quell’affermazione, nel paragrafo successivo dicono questo: “Da Genesi ad Apocalisse chi è il serpente più grande di tutti? Satana, naturalmente, e che cos’è che fa il battesimo dello Spirito Santo? Ti dà il potere di affrontare Satana”, fine della citazione.

Ora vedete cos’è che è successo qui: è che per cercare di spiegare la cosa l’hanno tramutata in un’allegoria. E quindi qui sta parlando di Satana, e per inciso quella è l’interpretazione offerta da Oral Roberts, che ho letto questa settimana. Ma è un’allegoria, però vedete, vogliono includere la parte della guarigione del versetto 18, e vogliono includere la parte delle lingue nel versetto 17 e quindi il tutto è mescolato con il veleno dei serpenti e sono o tutti e cinque o nessuno. E quindi vogliono concedere tutte e cinque le cose, e poi per poter spiegarle tutte, si trovano in un mare di guai. Quindi è solamente per sbaglii. Altri hanno detto: “Beh, in realtà significa che tutte e cinque non sono disponibili se le si cerca”, però non c’è scritto quello; o se le si chiede, non c’è scritto nemmeno quello. Quindi, vedete, se si analizza davvero il passaggio, cosa che faremo tra qualche minuto, ci si accorge che ci sono alcuni problemi.

Un altro paragrafo che ho trovato interessante, nel libro, dice questo: “Nel XX secolo, non dobbiamo accontentarci di niente di meno di quanto fecero i discepoli. Dio sta riversando il Suo Spirito Santo allo stesso modo oggi come allora. Non c’è alcuna differenza!” Probabilmente, il versetto che abbiamo sentito citare più di ogni altro è Ebrei 13:8, “Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi ed in eterno”. E voi l’avete sentito molte volte, “Se ieri ha battezzato con l’evidenza delle lingue, allora sicuramente sta facendo la stessa cosa oggi e continuerà a farla domani. Il Nuovo Testamento non è stato riscritto dai tempi dei discepoli e, se avessimo un’evidenza diversa o la mancanza di un’evidenza, daremmo per scontato che lo sia stato. Ogni parola del Nuovo Testamento è stata scritta da coloro che avevano ricevuto il battesimo dello Spirito Santo e che parlavano in lingue. Dio l’ha considerato vitale, Gesù l’ha comandato. Noi lo accettiamo e funziona!”

Ora, numero uno, solo un paio di riflessioni. Torneremo su questo testo più avanti. Tutti coloro che hanno scritto il Nuovo Testamento hanno parlato in lingue? Non si trova nulla di simile nella Bibbia. Non abbiamo alcuna indicazione che tutti gli scrittori della Bibbia parlarono in lingue. Gesù lo ha comandato? Non abbiamo alcuna prova di questo. Ma vedete, queste cose sono interpretazioni erronee. Finora abbiamo visto alcuni problemi con Matteo 12, Ebrei 13, e ci ritorneremo tra poco, ma volevo farvi notare come, per una persona appena esposta, possa esser attratta dal timore, ad esempio, di aver rinnegato il carattere eterno ed immutabile di Gesù Cristo. DI aver rinnegato i comandamenti di Gesù in Matteo 6. Siete stati colpevoli di aver bestemmiato lo Spirito Santo. Di attribuire allo Spirito Santo un lavoro diabolico. Di esser un fariseo moderno che assomiglia a coloro che hanno condannato Gesù Cristo, vedete, si tratta di materiale molto intimidatorio. E ci si chiede cosa attiri le persone in quel campo. In molti casi, è il tipo di paura che viene generata da quell’approccio che è basato tutto su un’interpretazione errata.

Un altro problema che vedo e che si ripresenta sempre nell’area interpretativa è l’idea che la guarigione si trovi nell’espiazione che se siete stati salvati, Cristo è morto per le vostre malattie. Ed il testo è 1 Pietro 2:24, che dice: “Per le sue piaghe siete stati guariti”. Quindi, sulla base di quello, c’è la guarigione nell’espiazione, Gesù è morto per le nostre malattie, che sono scomparse tutte e dovete solamente affermare il fatto di non esser veramente malati. Oppure, che lo siete solo perchè non avete rivendicato la cosa, è questo quello che dice quel versetto? È quello che vogliono che dica ed è quello che gli fanno dire.

Ma vede, tutto si riduce a come si interpreta la Bibbia. E non vi sto offrendo il fatto che io sia infallibile o inerrante. Al contrario, o che la nostra chiesa sia infallibile o inerrante; sono sicuro che nella debolezza della nostra umanità abbiamo interpretato male le Scritture, come fanno tutti i credenti ovunque. E non sto dicendo che interpretano male tutte le Scritture, sto solo dicendo che questi sembrerebbero essere gli elementi cardine su cui puntano che sono basati su interpretazioni errate. Interpretano male il libro di Atti, l’opera battezzante dello Spirito, il riempimento dello Spirito. Fraintendono il 12° ed il 14° di Corinzi e queste sono queste le cose che tratteremo nelle prossime settimane, per cercare di mostrarvi cos’è che dice la Bibbia, in modo da poterla comprendere. E faremo del nostro meglio per sostenere la cosa, e non vi darò l’interpretazione di John MacArthur, ma piuttosto quella storica, che è l’interpretazione generale dei credenti che nel corso degli anni hanno avuto un approccio interpretativo solido alle Scritture.

Clark Pinnock, nel suo libro “Rivelazione Biblica”, afferma che un’ermeneutica libera, e per ermeneutica si intende: principi di interpretazione della Bibbia. “Un’ermeneutica non rigorosa può distruggere il significato dell’ispirazione e può essere una copertura per la negazione degli insegnamenti biblici. E la posizione ortodossa sulle Scritture non è affatto profetica se la verità delle Scritture è messa in cortocircuito da interpretazioni perverse”, fine della citazione.

E certamente, è quello che stavamo dicendo la settimana scorsa. A cosa serve avere la Bibbia se la si interpreta male? Quindi, miei cari, dobbiamo solo impegnarci nel nostro cuore a interpretare la Bibbia nel modo corretto che la taglieremo rettamente, vi ricordate 2 Timoteo dalla settimana scorsa? Tagliarla rettamente.

Ora esaminiamo la questione dell’interpretazione. Se vogliamo interpretare bene la Bibbia, quali sono i principi che dobbiamo avere? La settimana scorsa vi abbiamo mostrato quanto sia importante, ora viene il punto numero due: come farlo! Come si interpreta la Bibbia correttamente? Quali sono i principi con cui ci si deve confrontare? Sapete, basta aprirla e dire: “Oh penso che questo significhi questo”? Quali sono i principi che abbiamo con cui lavorare.

Lasciate che ve li dia, ok? Eccoli qui, numero 1, e questi sono dei principi di interpretazione generalmente accettati. Numero uno, “il principio letterale”, il principio letterale, e dovreste annotarveli perché dovreste averli accanto da qualche parte quando vi accostate a qualsiasi brano. Un buon posto per scriverli sarebbe proprio nella parte anteriore della vostra Bibbia, se capite un po’ quello che stiamo dicendo: il principio dell’interpretazione letterale. Con questo intendiamo semplicemente dire che la Scrittura deve essere intesa nel suo senso naturale, normale. Le Scritture vanno intese nel loro senso naturale e normale. Secondo il significato di base ed abituale delle parole. Vedete, se Dio vuole comunicarci la sua parola, lo farebbe nel modo più ovvio ed il modo più ovvio è il più semplice possibile, ed il più semplice possibile è quello di parlare con parole che siano chiaramente comprese dalle persone. Quindi diciamo che il senso letterale è il senso che Dio vuole, non un significato più profondo, nascosto, segreto, immaginativo, allegorico, spiritualizzato.

Come abbiamo visto la settimana scorsa, quando Dio stava parlando di Neemia e della ricostruzione delle mura di Gerusalemme, non stava dicendo che lo Spirito Santo stava ricostruendo le mura della personalità umana. Stava dicendo che Neemia aveva ricostruito le mura di Gerusalemme, punto, paragrafo, fine della storia. E quando la Bibbia parla di una mucca, è una mucca. Quando parla di una casa, è una casa. E un uomo è un uomo e una donna è una donna. Ora, quando si entra nella letteratura apocalittica che dà visioni future come quelle che abbiamo visto in Zaccaria, o come quelle che abbiamo visto in Daniele, o in Ezechiele, o nel libro di Apocalisse, si può trovare lì un linguaggio figurativo e alcune figure di discorso, ma anche quelle sono consuete e normali, perché si saprà quali sono quelle figure, e l’approccio normale è il modo d’interpretarle, quindi, anche lì non si viola l’aspetto letterale della cosa. La Bibbia si deve trattatare alla lettera.

E vorrei solo avvertirvi che una volta abbandonato il principio letterale, avete messo fine ad ogni speranza d’interpretazione accurata, non c’è più nulla da fare! Perché a quel punto si ha solo piazza libera e l’immaginzaione è fa da padrona ed il più fantasioso vince la gara dell’interpretazione. E vedete, quando si rinnega la letteralità, non si serve la Bibbia comprendendola. La si rende schiava, plasmandola per dire quello che vogliamo.

È come i vecchi rabbini che, poiché nella lingua ebraica le lettere dell’alfabeto hanno anche un’equivalenza numerica, capite? Le lettere dell’alfabeto hanno anche un’equivalenza numerica e quindi prendevano le lettere del nome di qualcuno, le sommavano e ne ricavavano un significato. Per esempio, il nome di Abraamo si somma a 318, il che significa che Abraamo aveva 318 servi, ma significa quello? No. Quando dice Abraamo, non sta parlando dei suoi 318 servi, ma di lui. Vedete questo viola lo scopo fondamentale e semplice della lingua, che è quello di comunicare in modo normale e consueto. Quindi, dobbiamo fare i conti con l’interpretazione letterale.

Il secondo principio, e per cogliere tutta la profondità di tutto questo dovreste fare un corso d’ermeneutica, ma ve ne sto dando solo una piccola scrematura. Il secondo è quello che chiamiamo il principio storico, il principio storico. Una delle cose che uno studente della Bibbia impara molto presto quando inizia a studiare la Bibbia è quanto sia importante ricreare l’ambiente storico in cui il brano è stato scritto. So che se avete seguito il nostro studio di 1 Corinzi, abbiamo appena terminato il 13° capitolo. E se ci avete seguito, sapete che ho dedicato molto tempo a ricostruire la storia del suo sfondo. Se siete venuti la domenica sera, nel nostro studio incredibile di Zaccaria, sapete che sera dopo sera, man mano che abbiamo affrontato l’argomento, abbiamo ricostruito la storia passata: dove si trovava Israele, cosa stavano facendo? Al ritorno dalla cattività, eccoli qui, fuori, impegnati alla costruzione delle mura, e poi tutte quelle cose cominciano ad aver senso, e da anni sostengo che se un insegnante o uno studente della Bibbia vorrà stabilirà fedelmente l’ambientazione storica, riuscirà ad interpretare le Scritture con una semplicemente lettura, perché, se si capisce la scena, la Scrittura s’interpreta quasi da sola.

Sapete, quando per esempio, i libri del Nuovo Testamento furono mandati, non furono mandavi con un’interpretatore, perchp? Perché in quella cultura, in quel momento storico, dati i problemi che esistevano e la situazione che c’era, potevano leggerlo e per loro aveva significato. Però noi, invece, dobbiamo ricostruire la cosa il che significa che dobbiamo studiare un po’ di geografia, dobbiamo scoprire un po’ di cose. Non si potranno mai capire le sette lettere alle chiese di Apocalisse senza comprenderne la geografia, perché è intessuta in ogni lettera. Bisogna studiarne la storia. Cosa stava succedendo storicamente parlando? Chi era al governo? Chi era al potere? Che cosa stava succedendo? Cos’era quello? Quali erano le tensioni della società? Com’era la cultura? Bisogna capire qualcosa dei costumi del popolo. Ecco perché abbiamo libri come “Schizzi della vita sociale Giudaica” di Edersheim, che ci aiutano a capire i modelli di vita degli ebrei in modo da poter interpretare quello che stava accadendo. L’aspetto storico è quindi di vitale importanza e dobbiamo avere informazioni al riguardo, dobbiamo imparare a studiare certe cose con l’utilizzo di risorse incredibili come dizionari biblici che ci aiutano a ricostruire i vari contesti storici, o le introduzioni all’Antico Testamento, o al Nuovo Testamento o libri del genere vi aiuteranno a ricostruire le varie ambientazioni e da quelle ne scaturirà il significato. È per questo che all’università mi son indirizzato nella storia, perché sentivo che quello era importante.

Un terzo principio è quello che chiamo principio grammaticale. Il principio grammaticale. E, dato che la interpreterete alla lettera, e dato che farete ciò che è necessario fare storicamente parlando, in terzo luogo, dovrete essere certi di far si che dica quello che dice realmente in termini di parole e di grammatica. Ora, alcuni chiamano questo concetto, per gli studenti tra noi, la lessicografia e la sintassi, ma in realtà quello che significa veramente è che vi dovete occupate solo di ciò che dice veramente. Cioè, dovete lottare con le parole stesse, quante volte l’abbiamo fatto? Abbiamo analizzato una parola ed il suo significato, le sfumature del suo significato ed il fatto che certe preposizioni sono molto importanti, che è importante se dice “in, nel, per o con”, o se dice “a causa di, o tramite”, e qual è l’antecedente di questo, e qual è la relazione di questa clausola con quella frase, e così via. Vedete, tutto questo è necessario per interpretare la Scrittura, la grammatica. Non si può semplicemente tirare fuori qualcosa e fargli dire qualcos altro, bisogna dire: “questa è la sequenza di quello che sta dicendo il che ha solo senso in questa sequenza, e bisogna lasciare che le parole dicano quello che dicono”.

Quindi, bisogna prendere il testo. E le persone spesso mi dicono: cosa fai prima di tutto quando prepari un messaggio? La prima cosa che faccio è studiare il testo per scoprire esattamente quali sono le parole corrette, quali sono in greco, qual è l’ordine delle frasi, qual è la struttura, qual è la grammatica così che posso sapere qual è il complemento oggetto diretto, qual è il complemento indiretto, qual è il soggetto, qual è il predicato, qual è il modificatore, qual è l’aggettivo, qual è la frase avverbiale, qual è una clausola condizionale. E tutto quello per saper esattamente quello che si sta comunicando, quella è la grammatica.

Il quarto principio. Alcuni di voi a questo punto stanno dicendo, oddio, sai, ho paura di non essere veramente in grado di studiare la Bibbia, ma non preoccupatevi di quello, vi sto solo dando i principi di base. E voi sarete in grado di metterli in pratica in livelli diversi a seconda di quanto tempo siete stati cristiani e lo Spirito Santo vi incontrerà nel punto che sarete in grado di gestire e poi tra un minuto parleremo di questo; ma il numero quattro è quello che chiamo il principio di sintesi, la sintesi. Quello che gli antichi riformatori chiamavano “analogia Scriptura”, o l’analogia della Scrittura. Questo è il principio di sintesi, e significa questo: che nessuna parte della Bibbia ne contraddice un’altra parte. In altre parole, se un autore ha scritto l’intera Bibbia, allora avrà un’unità complessiva meravigliosa. E se scoprirete qualcosa in un passaggio che non si accorda con qualcos’altro che si trova in un altro passaggio, allora uno dei due è interpretato erroneamente, perché lo Spirito Santo non è in disaccordo con Se stesso.

Quindi molto spesso quando v’insegno, spiego un passaggio e tutto ciò che c’è lì in quel passaggio, vi dico le parole, il significato, la struttura e poi vi porto ad altri passaggi in altri libri della Bibbia per mostrarvi che questo s’inserisce nell’analogia totale della Scrittura. L’immagine totale si lega insieme.

J.I. Packer nel suo libro, “Dio Ha Parlato”, dice, e cito, “La Bibbia appare come un’orchestra sinfonica con lo Santo Spirito come suo Toscanini. Ogni strumentista è stato portato volontariamente, spontaneamente, creativamente a suonare le note proprio come desiderato dal grande direttore, anche se nessuno di loro può mai sentire la musica nel suo insieme, il punto di ogni parte diventa pienamente chiara solamente quando vista in relazione a tutto il resto”, fine della citazione. Questo è esattamente ciò che Pietro scrisse quando disse in 1 Pietro 1:10. Hanno esaminato le Scritture per vedere cosa stavano scrivendo, perché era anche al di là di loro. Non vedevano come si collegava, anche gli autori della Bibbia. Quindi, le Scritture devono legarsi con il resto delle Scritture.

Quindi, fondamentalmente, questo è quanto. Volete sapere a cosa dedico il mio tempo? A queste quattro cose. Prima di tutto, leggo la Bibbia e vedo qual è il suo senso letterale. E poi, ricostruisco l’ambientazione storica, e poi mi occupo della grammatica, e poi cerco d’inserirla nell’immagine totale della Scrittura, l’immagine totale.

E poi c’è un altro elemento. Rendiamolo il numero cinque. Un altro, e questo è quello che chiamo il principio pratico. L’ultima cosa che si fa è: l’applicazione, il principio pratico. Beh, “e quindi?” Questa è la domanda che mi propongo sempre. Oh è tutto meraviglioso, quindi cos’ha che fare con me? Ed è qui che ci sono vaste possibilità d’applicazione dai principi della Scrittura. 2 Timoteo 3:16 dice: “Tutta la Scrittura è ispirata da Dio ed è – cosa? – Utile”, quanto di essa è utile? Tutta! È utile per l’istruzione. Beh, bisogna renderla pratica, bisogna far si che dica qualcosa all’uomo e alla donna che stanno vivendo la vita che Dio li chiama a vivere ora ed adesso. E quindi, tutto questo è vitale. Non si può solamente adottare un approccio da torre d’avorio, come se si fosse lì da qualche parte nella nebbia, bisogna portare il tutto giù, lì dove sono le persone.

E questo è tutto, gente. Questi sono i cinque elementi per costruire una buona lezione, cinque elementi di qualsiasi buon sermone, cinque elementi di qualsiasi studio biblico; e poi c’è un altro elemento che è l’ombrello sotto il quale esistono tutti gli altri. E lo chiamo lo Spirito Santo illuminante, lo Spirito Santo illuminante. Sapete, tutte quelle cose che vi ho appena detto verranno fuori sbagliate senza lo Spirito Santo, lo sapevate? Tutte. Perché? Perché in 1 Corinzi 2:14 dice: “L’uomo naturale non comprende le cose di Dio, esse sono pazzia per lui perché devono esser conosciute spiritualmente”, ed in quello stesso capitolo dice che solo lo Spirito Santo può mostrarci la verità. Solamente lo Spirito Santo può condurci alla verità e senza lo Spirito Santo, la Bibbia è chiusa, è un mistero, però quando viene lo Spirito di Dio, allora c’è illuminazione. E l’illuminazione significa semplicemente che siamo in grado di capire quello che c’è scritto. E ascoltate, l’unica persona che può capire la Bibbia è il cristiano. E mi spingerò oltre: l’unica persona che può veramente capire la Bibbia è il cristiano che sta vivendo una vita pura.

Non puoi avvicinarti alla Bibbia per cercare di studiarla con del peccato nella tua vita! Ho conosciuto cristiani che affermavano di studiare la Bibbia e che però stavano vivendo in peccato aperto. Ed ogni volta che mi ci imbattevo gli dicevo: “Beh, non ti aspetterai mica d’imparare qualcosa, non è vero? Voglio dire, non hai il recipiente adatto per ricevere informazioni. Il tuo secchio è coperto dal peccato, è pieno di spazzatura! La verità rimbalza via”; e voi potreste chiedere: “dov’è che dice quello?” 1 Pietro capitolo 2 verso 1, “Sbarazzandovi di ogni cattiveria, di ogni frode, dell’ipocrisia, delle invidie e di ogni maldicenza, come bambini appena nati, desiderate il puro latte spirituale, perché con esso cresciate per la salvezza”, e non potete desiderarlo e veramente crescere tramite di esso, se prima non vi sbarazzate della spazzatura, non è vero? Il verso 1 viene prima del versetto 2, abbastanza semplice come cosa no? E quindi, solamente un credente lo capirà veramente, e solo un credente che sta vivendo in purezza ne coglierà veramente la profondità.

Ma ve lo dico, è così, grazie all’opera dello Spirito Santo. E sapete, ho letto molti libri nella mia vita e spero di leggerne ancora di più, ma sapete, spesso quando leggo, non capisco quello che sto leggendo. Sono un po’ come l’uomo in cammino per Gaza, no? Il tizio che incontrò Filippo, non capisco molte cose. E, mentre leggo il libro di qualcuno, mi chiedo: “Cos’è che sta dicendo? Non capisco!” E spesso ho pensato, “Mamma, sarebbe bello se fosse stato qui così che gliel’avrei potuto chiedere”, non sarebbe fantastico se ogni volta che compraste un libro avreste anche una settimana con l’autore? “Potresti, per favore, potresti spiegarmi questo?” “Oh sì, beh, non vedi, la cosa è chiara... bla bla bla”, ebbene, volete sapere una cosa? Il giorno in cui questo libro è diventato vostro, anche il suo autore è diventato vostro, non per una settimana, ma per la vita intera. Non è fantastico? Non avete solo la parola scritta, ma avete anche l’insegnante della verità scritta residente in voi, e quello è l’elemento dell’illuminazione; ora questo non significa che potete sedervi in un angolo e dire: “sono pronto per la mia lezione”, e pensate che ve la svuoti adosso... No, bilanciate il ministero dell’insegnamento dello Spirito Santo con la diligenza che fu richiesta a Timoteo, giusto? “Studia per presentarti approvato o sii diligente,” tagliala rettamente. Lui illuminerà solo quello che avete studiato diligentemente. Pinnock disse, “Appellarsi allo Spirito a prescindere dalla Scrittura è fanatismo sub-cristiano”. Non potete solo appellarevi allo Spirito Santo, e Lui vi insegnerà, a prescindere dalla Scrittura, quello non è cristianesimo, è una sorta di fanatismo.

D’altra parte, Pinnock dice: “appellarsi alla Scrittura a prescindere da una completa dipendenza dallo Spirito Santo è presunzione”. Non presumere di essere abbastanza intelligente da poter capire la Scrittura senza lo Spirito Santo. E temo, purtroppo, che il carismaticismo sia spesso una forma sub-cristiana mistica perché apparentemente eguagliano la rivelazione, l’ispirazione, l’illuminazione, e fanno si che tutto accada in un’unico conglomerato mentre aprono la loro Bibbia, e sprano che lo Spirito Santo gli dica cosa significa. Questi sono i principi.

Bene ora. La scorsa settimana, abbiamo considerato il punto numero uno: perché è importante interpretare correttamente. Ora vi abbiamo dato il punto numero due: quali sono i principi? Ora voglio darvi il numero tre: alcuni esempi di cosa succede quando praticate o non praticate i principi. E ne ho molti, ma ne salterò un bel po’, perché voglio solo toccare quelli che ho menzionato all’inizio e vi darò il resto la prossima settimana.

All’inizio abbiamo iniziato con Matteo capitolo 12, guardiamolo insieme. La prima cosa che abbiamo visto nel libro che hanno scritto gli Hunter, è che se si denigra il dono delle lingue nel movimento carismatico moderno, si potrebbe essere colpevoli del peccato imperdonabile della blasfemia contro lo Spirito Santo, ma è questo quello che sta dicendo quel testo? Quel testo sta forse dicendo che se provate a valutare il movimento carismatico biblicamente, commetterete il peccato imperdonabile? Sta forse dicendo che se mai attribuirete una qualche lingua a Satana, commetterete il peccato imperdonabile? Vediamo un po’ cosa dice.

Versetto 24 di Matteo 12, e qui cercheremo di metter in pratica alcuni dei principi per mostrarvi la cosa: “Ma i farisei, udendo ciò”, ovvero, udendo che Cristo aveva scacciato demoni nel versetto 22 vediamo che Cristo aveva scacciato dei demoni, “Ma i farisei, udendo ciò, dissero: «Costui non scaccia i demòni se non per l’aiuto di Belzebú, principe dei demòni»“ Solo un altro termine per Satana, “Egli scaccia i demoni con il potere di Satana!” dissero quello no?

Ora, voglio che vediate qualcosa qui, la prima cosa che dobbiamo fare è lavorare con il significato letterale. Il significato letterale è: “Ha scacciato i demoni tramite il principe dei demoni, Satana”, oh, ok, semplice! Poi dobbiamo interrogare la storia e vedere un po’ cos’è che sta succedendo storicamente parlando. Prendiamo il principio storico e ne facciamone un piccola applicazione. Prima di tutto, quello che scopriamo è che Gesù è stato in giro per tre anni. E durante quei tre anni, ha esplicitamente e ripetutamente, più e più volte, letteralmente dozzine di volte, ha reso evidente senza confutazione, che Lui era Dio. Miracolo dopo miracolo dopo miracolo, tanto che non erano nemmeno numerati. Voglio dire ce n’erano così tanti che alla fine del vangelo di Giovanni dice, non potrei nemmeno iniziare a scriverli; i libri del mondo non potrebbero contenere le cose che ha fatto. E quindi, non c’è modo d’iniziare nemmeno a descrivere i modi in cui quei Farisei avevano visto la dimostrazione di Gesù stesso del fatto che fosse Dio, più e più e più volte! Ed un altro modo era tramite l’applicazione del suo potere su Satana.

Ma, anche se avrebbero dovuto essere qui, ed avrebbero dovuto confessare che fosse Dio, erano invece 180 gradi dall’altra parte e dicevano che lo stava facendo tramite il potere di Satana. Ora notate, avevano concluso esattamente il contrario, vedete? Il contrario. Non parzialmente da questa parte, ma l’esatto contrario! Non avevano detto: “oh, sembra piuttosto apposto, bo, chi lo sa?” No! È del diavolo! L’esatto contrario. Quindi, avevano concluso che Cristo aveva fatto quello che aveva fatto sotto un potere satanico.

Ora, se dovessimo usare il principio di sintesi, scopriremmo guardando semplicemente al battesimo di Gesù Cristo, che Gesù ha fatto quello che ha fatto con il potere dello Spirito Santo, vi ricordate? Lo Spirito Santo discese su Cristo e fino a quel momento, non aveva mai fatto alcun miracolo, lo sapevate? Oh sì. Giovanni 2, dopo il suo battesimo, andò a Cana e trasformò l’acqua in vino, ed il testo dice: “Questo fu l’inizio dei miracoli di Gesù”, non ne aveva mai fatto uno prima d’ora, e nonostante quello che la gente aveva affermato nel corso dei secoli, che Gesù andava in giro a sistemare le alette rotte degli uccelli quando era bambino, non era vero. È possibile che gli sistemò le ali ma lo fece con dei bastoni perchè non fu fino all’iniziò del Suo ministero, quando il Padre lo autenticò, fino a quando venne lo Spirito, e così cominciò l’inizio dei Suoi miracoli. E da allora in poi, cominciò a dimostrare chi era veramente, ma fu tramite il potere dello Spirito, in qualche maniera meravigliosa, il Figlio connesso allo Spirito, ed al Padre, fece tutto, eppure, il Figlio attribuisce il Suo ministero allo Spirito.

Isaia disse che grazie al fatto che lo Spirito scese su di lui che predicò e fece meraviglie, e quindi fu tutto grazie allo Spirito. Perciò non fece quello che fece per Satana, ma per chi? Per lo Spirito Santo, però invece di concludere “lo Spirito Santo”, conclusero il contrario. Ebbene, Gesù gli rispose e quindi qui vediamo com’è che la storia e l’analogia della Scrittura iniziano ad aiutare un po’? E quindi arriviamo al versetto 25, “Gesú, conoscendo i loro pensieri, disse loro: «Ogni regno diviso contro sé stesso va in rovina; e ogni città o casa divisa contro sé stessa non potrà reggere. Se Satana scaccia Satana, egli è diviso contro sé stesso; come dunque potrà sussistere il suo regno?” Potete fermarvi lì; in altre parole, sta dicendo: “quella è la risposta più folle che abbia mai sentito”, se sto scacciando Satana per mezzo di Satana, cosa pensate che Satana stia facendo a se stesso? Sta distruggendo il suo stesso regno, ma vedete, il punto è che il loro odio per Cristo aveva il totale controllo della loro logica. Quindi quello che era razionale era svanit, però Gesù disse, “è ridicolo!”

Ora saltate al versetto 31, “«Perciò io vi dico: ogni peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini; ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata”. Ora ascoltatemi, cosa sta dicendo qui? Sta dicendo che se diciamo una parola contro il movimento carismatico abbiamo commesso questo fatto qui? No? Dovete comprenderne il contesto. Dovete conoscere la storia. “Ogni peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini”, gli uomini non rigenerati possono esser perdonati di qualsiasi cosa, qualsiasi cosa. Però, la bestemmia continua contro lo Spirito Santo non sarà perdonata. Prima o poi, per essere perdonati, ascoltatemi bene, prima o poi, per essere perdonati, ogni persona deve smettere di bestemmiare lo Spirito Santo, giusto? Perché è lo Spirito Santo, Giovanni 16, che convince del peccato, della giustizia e del giudizio. Si deve nascere dallo Spirito, è lo Spirito che è l’agente rigeneratrice della Trinità. Ed in un certo momento, l’individuo deve smettere di bestemmiare lo Spirito per essere salvato. Non è vero?

Quindi, se un ragazzo continua a bestemmiare lo Spirito Santo, non c’è modo che possa mai esser cristiano. Il perdono non può arrivare a qualcuno che vive così. Ma c’è anche più di questo qui, quella è solo un’interpretazione possibile. Lasciate che vi mostri il versetto 32: “A chiunque parli contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato; ma a chiunque parli contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato né in questo mondo né in quello futuro”, ora notate, potreste dire una parola contro il Figlio dell’uomo. Il Figlio dell’uomo è il nome umano di Gesù, giusto? Qual era il Suo nome divino? Figlio di Dio. Il Suo nome umano, “Figlio dell’uomo”, potreste pure dire scortesi contro la sua umanità; potreste avere alcune domande sul suo aspetto, o sul modo in cui si comportava, o sui suoi modi di fare, o qualcosa del genere, potreste voler dire qualcosa contro la Sua umanità. Ma se attribuite le Sue opere, che sono fatte per mezzo dello Spirito Santo, a Satana, non c’è modo che possiate esser salvati, vedete il punto? È tutto quello che sta dicendo. Se, dopo aver ricevuto tutte le prove, tutte le informazioni, e tutta la rivelazione di Cristo, e miracolo su miracolo, e meraviglia su meraviglia, gli sta dicendo ai Farisei, dopo avete avuto tutto e la vostra conclusione è che è satanico, siete senza speranza, siete senza speranza!

Perché, avete avuto il culmine della rivelazione! Ovvero tanta rivelazione quanto Dio può dare, cosa avrebbe mai potuto fare di più se non mandare Gesù nel mondo in vece di Dio? Cosa avrebbe potuto fare di più se non lasciarlo qui per tre anni? Cosa avrebbe potuto fare di più se non fargli fare miracolo su miracolo; insegnamento su insegnamento. E se la vostra conclusione è che è Satanico, seppur ha fatto tutto quello grazie allo Spirito Santo, avete rinnegato lo Spirito Santo. Lo avete attribuito a Satana e siete quindi senza speranza! È quello che sta dicendo. Quindi vedete, il punto qui non ha nulla a che fare con le lingue, il movimento carismatico, o quello che si può dire oggi su quell’argomento con il tentativo di valutarlo biblicamente. La cosa è completamente estranea al discorso.

Ed io aggiungerei una nota a piè di pagina, alla fine del versetto 32, “Questo peccato di fare ciò non sarà perdonato”, “non sarà perdonato né in questo mondo né in quello futuro”, ora, di quale mondo sta parlando? Cos’è che sta dicendo il Signore? Beh, in quale era stava parlando? Non stava parlando dell’era della cheisa, quand’è iniziata la chiesa? A Pentecoste in Atti 2. Questa è l’era quando Gesù era sulla terra, giusto? In questo periodo di tempo. Quindi, quello è un peccato per quel periodo di tempo quando Cristo era sulla terra, quando era qui a fare segni, ed era qui a fare meraviglie, era qui a fare miracoli. Quello è il culmine, “Nè quest’era, né nell’era a venire”, ora, per ogni ebreo, quale era l’era a venire? Il regno, il grande regno. L’ebreo non vedeva l’era della chiesa. L’ebreo non aveva nessuna concezione del mistero della chiesa, quindi l’ebreo stava aspettando il regno, al regno futuro. E ascoltatemi, durante il regno, chi regnerà sulla terra? Cristo. Tornerà di nuovo, vedete? Questo peccato poteva essere commesso solo quando Cristo era sulla terra Egli sarà sulla terra solamente due volte: una volta durante i vangeli, una volta durante i regni, e quella è quest’era e quella a venire.

Ora vedete? L’ultimo principio da metter in pratica è quello grammaticale, abbiamo studiato il suo significato, l’abbiamo analizzato in luce ad altri testi che parlando dell’era a venire, come Ebrei 6, “le forze dell’era a venire”, e quindi sappiamo che si riferisce al regno. Ora se ricongiungessimo tutti i principi d’interpretazione scopriremmo che questo è un peccato che può esser commesso solamente in presenza di Gesù, solamente all’ora e nel regno e quindi per noi, oggi, è irrilevante.

Ma vorrei aggiungere anche, potresti dire: “John, e che dire dell’applicazione? Cos’è che ci comunica a noi?” Ci dice tanto, che anche oggi, se qualcuno rifiuta Gesù Cristo e rifiuta l’attirare e la chiamata dello Spirito Santo, non sarà mai perdonato, giusto? È solamente una verità generale, ma vedete, se andaste solamente a questo concetto e lo interpretaste correttamente, non potreste usare quel versetto per difendere il fatto che il parlare in lingue sia giusto e che rinnegare le lingue sia come negare lo Spirito Santo.

L’altro versetto che usano è Ebrei 13:8, guardiamolo insieme. Velocemente, dobbiamo farlo, Ebrei 13:8, mi sto divertendo così tanto qui che mi son dimenticato, “Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e per sempre”, e dicono che qualsiasi cosa ha fatto allora la sta facendo ancora oggi e che non può cambiare, e niente cambia e tutto continua. La rivelazione continua, e le lingue continuano, e le guarigioni continuano, ed i miracoli continuano, e così via, e tutto continua, e deve essere così, e dicono che negare questo è negare il Suo carattere. Ascoltatemi, non ha senso, dice: in primo luogo, Gesù Cristo è lo stesso ieri. E sta parlando di ieri. Beh, ascoltate, Cristo viveva forse in un corpo umano in Galilea durante l’Antico Testamento? No, era l’angelo del Signore; beh, quindi cos’era anche prima dell’Antico Testamento? Era la seconda persona della Trinità in cielo.

E ok, va bene con ieri? Ma che dire di “Domani”? Beh, ascoltate, quando è venuto sulla terra la prima volta, è venuto in umiliazione. Quando verrà la seconda volta, non sarà lo stesso. Sarà in gloria. La prima volta è venuto come servo sofferente però verrà come re innalzato la seconda volta. Vedete, non sta parlando delle circostanze; sta parlando del Suo carattere eterno, che è immutabile. Ma il come Lo manifesta è diverso. Non offriamo più sacrifici. Non uccidiamo più animali, ma una volta si. E se direbbero che tutti i doni devono continuare perché Gesù è lo stesso “ieri, oggi e per sempre”, allora com’è che dice che le lingue, la profezia e la conoscenza cesseranno se Lui è lo stesso per sempre? E si riferisce proprio a quello? Vedete, non regge, dovete tagliare la parola correttamente.

Torniamo un momento a Marco 16, Marco 16. In primo luogo, non voglio entrare in un grande dibattito su questo, ma c’è molto argomento testuale sul fatto che Marco 16 faccia parte del canone o meno e sapete, in tutti i manoscritti antichi affidabili che abbiamo, senza eccezioni, i versetti dal 9 al 20 non ci sono. Non appaiono mai fino al V secolo dopo Cristo. Sinaiticus e Vaticanus sono i due manoscritti antichi più importanti, e nessuno dei due li include. E ci sono moltitudini di manoscritti greci che abbiamo, letteralmente a centinaia che risalgono a prima del V secolo, e nessuno di loro li include. Quindi, c’è una certa decisione sul fatto che è probabile che sia stato aggiunto da uno scriba del V secolo per qualche motivo, i versetti dal 9 al 20. E incidentalmente, ci sono anche tra le otto ed una dozzina di parole che vengono usate in quella conclusione che Marco non usa mai da nessuna altra parte, che sono totalmente estranee al suo vocabolario. Quindi potrebbe essere che questo fu aggiunto. Ma supponiamo, perché davvero non abbiamo alcune prove schiaccianti, e quindi non vogliamo mettere da parte qualcosa che non dovrebbe esserlo, ma supponiamo che appartenga, e quindi vediamo un po’ cos’è che direbbero a riguardo, ve bene? Al versetto 15, disse loro: “Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura”, ora, quello va bene perchè abbiamo lo stesso negli altri vangeli, e di fatto finisce sempre lì negli altri vangeli. Non abbiamo nulla di più da dire, ma qui c’è qualcos’altro, “Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato. 17 Questi sono i segni che accompagneranno coloro che avranno creduto: nel nome mio scacceranno i demòni; parleranno in lingue nuove; prenderanno in mano dei serpenti; anche se berranno qualche veleno, non ne avranno alcun male; imporranno le mani agli ammalati ed essi guariranno».”

Ora, per le persone che saranno salvate, dice, ci saranno alcuni segni a seguire, ora prestate attenzione, cinque cose meravigliose, sbalorditive: “nel nome mio scacceranno i demòni; parleranno in lingue nuove; prenderanno in mano dei serpenti; anche se berranno qualche veleno, non ne avranno alcun male; imporranno le mani agli ammalati ed essi guariranno”, ora, i carismatici dicono: “Vedi? Questo deve seguire coloro che credono”, la loro interpretazione è che coloro che credono si riferisce a tutti i cristiani, per tutti i tempi e tutte le epoche perchè Gesù è lo stesso ieri, oggi e per sempre. Quindi la cosa, è vera sempre. Beh, la mia prima domanda è questa: numero uno, è vero che tutti i cristiani di tutti i tempi scacciano demoni? È vero che parlano tutti in lingue? Che prendono tutti serpenti e bevono veleno senza averne alcun male? E possono tutti imporre le mani sui malati in qualsiasi momento e guarirli? Vedete, questo è di nuovo il principio storico, e non regge, non è vero?

Sapete, è triste dirlo, ma ci sono molti carismatici che si ammalano, molti carismatici che hanno nelle loro famiglie persone che stanno morendo di cancro. Non sembrano riuscire a far funzionare quel versetto. E sapete, che ci sono stati cristiani nel corso dei secoli che sono morti di veleno e morsi di serpente, è così. E sapete cosa dicono, ma il problema è che, questo è quello che dicono gli Hunter, il problema è: devi cedere, e devi dedicarti alla Signoria di Cristo, e devi inchinarti davanti a Lui in sottomissione, e devi chiedergli queste cose. E volete sapere una cosa? Dov’è che dice quello? Dove? Dice: “e questi segni seguiranno coloro che credono” boom, boom, boom, boom... Dove sono le condizioni? Quali sono le condizioni? Coloro che cosa? Che credono, tutto lì, l’unica condizione. Non dice che dobbiamo cedere, che dobbiamo sottometterci, che dobbiamo ricercarli o chiederli o supplicarli, non dice nulla di tutto ciò.

E voi potreste dire: “beh, se non è vero per tutta la chiesa, allora cosa significa?” Ebbene, miei cari era vero per un gruppo di persone, e sapete per chi? Per la comunità apostolica, era vero per loro. Loro facevano quelle cose e l’unica cosa non sappiamo per certo che abbiano fatto è stato bere il veleno mortale, non c’è alcun relato su quello ma forse anche quello è accaduto. Ma di certo non è accaduto dopo l’era apostolica, e di certo non è la norma oggi, e non molto tempo fa abbiamo letto di alcune persone in Oriente che pensavano si poter ancora maneggiare serpenti e sono morti.

Ma vedete, se lo mettiamo in pratica sugli apostoli, potete mostrare che di fatto successe, scacciarono demoni, parlarono in lingue, Paolo, vi ricordate fu morso e gettò il serpente nel fuoco. Queste cose possono essere vindicate in un certo senso nella comunità apostolica, ma non nel corso della storia della chiesa. Ed è ridicolo far pensare alle persone che sia possibile, perché che cosa frustrante sarebbe quella di realizzare che il motivo per cui qualcuno nella tua famiglia non può guarire è perché non siamo abbastanza spirituali da rivendicare la cosa, che gran bel senso di colpa sarebbe.

E un’ultima Scrittura, vi ho detto all’inizio che usano anche 1 Pietro 2:24, e voglio menzionarlo. Dicono che 1 Pietro 2:24 significa che siamo guariti nell’espiazione, perché alla fine del versetto, beh, l’intero versetto dice: “egli ha portato i nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce, affinché, morti al peccato, vivessimo per la giustizia, e mediante le sue lividure siete stati guariti”, e dicono, visto? C’è guarigione nell’espiazione.

Ora miei cari, c’è solo una semplice prova qui. Potremmo darne molte, ma guardiamone una per cominciare. Cosa significa essere guariti in questo versetto? Sta parlando di guarigione fisica? Spirituale. Dov’è che vediamo la guarigione fisica qui? Non c’è da nessuna parte. Quando morì sulla croce, portò i nostri cosa? I nostri peccati sul suo corpo. Che vivessimo per la giustizia, non per la salute! Volete sapere una cosa? Le nostre anime sono state riscattate i nostri corpi no. Romani 8:23 dice: “Aspettiamo il riscatto dei nostri corpi e gemiamo nel frattempo mentre aspettiamo”, non è vero? Ed il mio geme sempre di più, più di quanto non abbia mai fatto. Sì, i nostri corpi non sono redenti ancora, vedete, Isaia 53:5 dice: “dalle sue piaghe siamo stati guariti”, ma non è di quello che stava parlando Isaia. Egli stava parlando della guarigione di cui aveva bisogno Israele. E se leggeste Isaia 1 sarebbe chiaro. Di nuovo, si ritorna al principio della sintesi. Isaia 1 dice: “Siete malati di peccato”, c’è putrefazione. Non c’è integrità nelle vostre ossa. Siete stati contaminati dal peccato. E poi il 53 torna e dice: “Ma dalle sue piaghe sarete guariti”, e sta parlando della guarigione dal peccato, non di quella fisica. E quando dice che ha portato le nostre malattie su di sè, sta parlando delle malattie delle nostre anime. In Matteo 18 allude al fatto che, in un certo senso, Egli ha portato le nostre malattie. E ciò significa che lo fece per la simpatia del Suo cuore. E questo è chiaro in Ebrei 4:15 dove dice: “Egli è il sommo sacerdote toccato dai sentimenti delle nostre infermità”, non le contrae ma simpatizza con il nostro dolore.

E noterete un’altra cosa in 1 Pietro 2:24, guardate lì: “Dalle cui piaghe voi,” cosa? “Siete stati guariti”, tempo passato, punta direttamente alla croce. Fu lì sulla croce che siete stati guariti, e ciò deve significare salvezza. Non dice, dalle cui piaghe continuerete ad essere guariti. E lì, si arriva proprio alla grammatica e al principio dei tempi. Vedete, prendete questi principi, li mettete in pratica, e ciò che ne deriva non può sostenere alcune delle affermazioni.

Bene, preghiamo. Padre, abbiamo appena coperto alcune cose questa mattina che sono così importanti. Non tanto nel trattare con il movimento specifico, ma nel trattare come trattare le Tue Scritture – la Tua parola – e rendici studenti fedeli Padre, nel nome di Gesù. Amen.

END

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