Grace to You Resources
Grace to You - Resource

Abbiamo accennato stamattina che era molto importante discutere, tra i tanti problemi del Movimento Carismatico che stavamo affrontando, che dovevamo anche discutere la questione della transizione storica. Siamo già nel corso della serie, e questo è qualcosa come il settimo messaggio che collega il Movimento Carismatico moderno alle Scritture. E certamente, ci sono alcune cose molto, molto sorprendenti del Movimento Carismatico che continuano al giorno d’oggi, cose che devono essere portate al vaglio della Parola di Dio. Di recente ho appreso di una situazione in cui un gruppo locale di persone carismatiche, molto conosciute nell’area del sud della California e molto influenti nel loro movimento, hanno dichiarato che ogni volta che ci sono almeno cinque persone che concordano sulla stessa rivelazione divina, questa deve esser accettata come volontà di Dio, ed è così determinano come dovrebbero comportarsi. Ed è piuttosto spaventosa come cosa perché sono sicuro che potrebbero sempre trovare cinque emissari di Satana unanimi, ed il risultato di quello è stato che cinque persone hanno avuto la stessa rivelazione sul fatto che dovevano andare a due a due per convertire il mondo intero per Gesù Cristo, uno cattolico romano e l’altro protestante, ed a coppie dovevano andare nel nome di Cristo per evangelizzare. Ci sono molte altre cose che sono preoccupanti sul conto del movimento. Decisioni di quel genere basate su presunte concordanze e rivelazioni che finiscono per unire qualcuno che crede nella verità della Parola di Dio con qualcuno che crede nella verità della tradizione della chiesa, insieme e con una causa comune. Quelle cose, tra altre, sono cose molto preoccupanti, e quindi ci siamo sforzati, con lealtà verso la Parola di Dio e con tutta l’oggettività possibile ed il grande desiderio di servirvi, il corpo di Cristo, di affrontare alcuni dei problemi del Movimento Carismatico per cercare di presentarli alla luce della Parola di Dio. Ora abbiamo esaminato la questione della rivelazione, dell’interpretazione e dell’unicità apostolica, e stamattina abbiamo iniziato il punto numero quattro dello schema ampio che vi ho dato, ovvero, la questione della transizione storica. E vi abbiamo indicato che fondamentalmente parlando i carismatici hanno un unico dogma cardinale che li distingue dagli altri gruppi, e quello è, che dicono che ciò che è accaduto in Atti capitolo 2 versetto 4 dove dice che: “Furono tutti riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito Santo dava loro di esprimersi”, che ciò che è accaduto lì deve accadere nella vita di ogni cristiano se quel cristiano ha lo stesso potere dello Spirito Santo, la sua stessa pienezza e la stessa capacità di vedere e fare il miracoloso manifestati dalla Chiesa primitiva. Quindi quello che dissero è che Atti 2:4 è normativo per la chiesa, e dicono che visto che si trova in Atti 2:4 e visto che è registrato lì come fatto accaduto in quel tempo, allora deve accadere anche nel corso della storia intera a tutti i cristiani che hanno lo stesso potere. E, visto che tale venuta dello Spirito Santo accompagnata dalle lingue avviene diverse altre volte nel libro di Atti, allora loro concludono che questo è il procedimento normale. Si viene salvati qui, si ricevi lo Spirito Santo qui in potenza e pienezza, il tutto accompagnato dalle lingue, e lì, come risultato, c’è del potere che viene rilasciato, e questa seconda opera è un qualcosa che deve esser ricercata con diligenza e tutto ciò è certo perché si trova in Atti. Nessun commento del genere fu mai rilasciato nelle epistole. Non ci è mai stato comandato di vivere tali esperienze nelle epistole, né ci viene comandato nel libro degli Atti, ma quello che fanno è che dicono che visto che è successo in Atti, allora deve anche per forza di cose succedere ancora oggi. E questo mi porta a discutere qualcosa che non viene discusso spesso al oggi giorno, questo: il fatto che è accaduto in Atti, significa necessariamente che è anche per oggi? Che è per tutta la durata della storia della chiesa? Ed abbiamo visto stamattina che non è così perché il libro è un libro di transizione storica, e quello che è avvenuto nel periodo del libro di Atti e quello che è stato registrato lì, non è stato scritto per esser tramutato in un comando alla chiesa, ma è stato semplicemente registrato come storia. E abbiamo cercato di dimostrare questa mattina che se accetti il fatto che tutto quello che accade nel libro di Atti è normale per il cristiano, ti trovi davvero in un buco profondo, perché ci sono così tante altre cose molto diverse che accadono che non possono essere e non devono essere riprodotte oggi. Ora, ho cercato di mostrarvi la natura transizionale del libro di Atti con due illustrazioni di base. Una era la nuova offerta del regno a Israele nel capitolo 3 e la seconda era il voto di Paolo nel capitolo 18. Entrambe quelle illustrazioni dimostrano il fatto che questo libro è un libro di transizione. Anche dopo la fondazione della chiesa di Atti 2, c’è ancora l’offerta del regno ad Israele in Atti 3, c’è ancora un sovrapporsi. Quando vedi Dio lavorare in grandi epoche o dispensazioni, o come vuoi chiamarle, una non finisce automaticamente con un urlo ne inizia un’altra, c’è sempre un sovrapporsi. Anche al tempo del regno quando quest’epoca finisce ed inizia il regno, c’è un periodo di sovrapposizione in cui c’è una pulizia totale dopo Armageddon e dove c’è un riordinare per lo stabilimento del regno. E quindi la cosa non è proprio così pulita e chiaramente spezzata come ci piace vederla nei nostri piccoli grafici dove ci sono linee dritte. E quindi abbiamo visto, nella ri-offerta del regno, quella verità precisa, e poi abbiamo visto che l’apostolo Paolo, voleva ringraziare Dio, e quindi fece un voto ebraico, il voto nazireo, nel capitolo 18, che è molto interessante perché lui è cristiano, è l’apostolo ai Gentili; è colui a cui è stata data la dispensazione dei misteri per dichiarare la verità della Parola del Nuovo Testamento e del nuovo patto in tutte le sue delineazioni chiare eppure si stava comportando più in modo tipico dell’Antico Testamento. E di nuovo vediamo il sovrapporsi tipico delle transizione. E anche, un’altra area che ho evidenziato questa mattina è il fatto che la chiesa non ha mai stabilito una grande rottura dai modelli del giudaismo. Abbiamo visto com’è che la chiesa si riuniva innanzitutto nel tempio, e anche quando andava nei paesi gentili si riuniva nelle sinagoghe; così come nel capitolo 14 della lettera ai Romani l’apostolo Paolo dice: “Guarda, se qualcuno considera ancora alcuni giorni migliori di altri, allora lasciateglielo fare”, non dategli fastidio, lasciate che la transizione si prenda cura di sé, oggi non osserviamo più il sabato e parliamo spesso dell’Adventismo del Settimo Giorno, ma in quei giorni Paolo diceva: “Non preoccupatevi! Se uno considera un giorno più importante dell’altro, voi consideratelo per il Signore. Se non è così, lo fa per il Signore, quindi non fatevene disturbare. E se è ancora bloccato dalle leggi dietetiche e non vuole mangiare carne di maiale, allora non gliela servite”.

E quindi ci sono delle parole molto chiare nel libro di Atti che sono anche definite nella lettera di Paolo ai Romani che ci aiutano a vedere che la chiesa era stata molto lenta nel dividersi dal giudaismo in termini delle sue forme culturali di base. Quindi il libro di Atti è di transizione, e molte cose che sono accadute nel libro di Atti servivano ad aiutare gli ebrei a comprendere questa transizione che stava avvenendo. E questa mattina vi abbiamo dato diverse illustrazioni dell’unicità del giudaismo e di quanto fosse importante che Dio diede loro tempo affinché quel cambiamento potesse entrare nella loro comprensione.

Ora, vi ho detto dopo aver guardato quegli elementi ampi della natura di transizione degli Atti che volevo riportarvi indietro e mostrarvi come Atti 2, 8, 10 e 19 si inseriscano in quella transizione. Andiamo ad Atti capitolo 2, Atti capitolo 2, versetto 1, “Quando il giorno della *Pentecoste giunse, tutti erano insieme nello stesso luogo. Improvvisamente si fece dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia, e riempí tutta la casa dov’essi erano seduti. Apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano e se ne posò una su ciascuno di loro. Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi”, ora, l’insegnamento carismatico pentecostale è che il battesimo e le lingue che sono avvenute qui nel Capitolo 2 sono successive alla salvezza. Dicono che quelle persone erano già state salvate, ed ora in un momento successivo hanno ricevuto il potere dello Spirito Santo che è stato rilasciato nel Capitolo 2 ed ha iniziato a cambiare il mondo intero. Ora, io concorderei nell’accezione iniziale del fatto che quelle erano persone salvate. I 120 discepoli radunati nella stanza superiore, a mio giudizio, senza dubbio erano persone salvate. Potreste chieder: “Perché la pensi così?” Beh, lasciate che vi mostrarvi un paio di Scritture.

Se guardassimo ad esempio - beh, vediamo un po’ dove iniziare, Luca 10:20 e penso che questo sia interessante. Gesù qui sta parlando e manda fuori i 70, e dice, tra le tante cose che dice, “andrete, porterete il messaggio, guarirete i malati e scaccerete demoni e cose così... fino in fondo, versetto 20, “Tuttavia, non vi rallegrate perché gli spiriti vi sono sottoposti, ma rallegratevi perché i vostri nomi sono – cosa? – scritti nei cieli”, ora già qui i seguaci di Cristo, i discepoli, ovviamente sono considerati cittadini celesti. Quindi diremmo che sono persone rigenerate o salvate. I loro nomi sono già stati scritti nei cieli. Inoltre, vorrei richiamare la vostra attenzione a Giovanni 15:3, e di nuovo, qui siamo ancora prima della croce, prima di Pentecoste. In Giovanni 15:3 - beh, di fatto potremmo leggere dall’1 al 3, “Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiuolo. Ogni tralcio che in me non dà frutto, lo toglie via; e ogni tralcio che dà frutto, lo pota affinché ne dia di piú. Voi siete già puri a causa della parola che vi ho annunziata”.

Gli dice, a coloro che sono “i veri tralci”, che nella sua mente erano gli 11 con Giuda che era il tralcio falso; gli dice: “Voi siete già puri; siete stati purgati”, e nel versetto 5 dice, “Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto”.

Quindi qui c’è l’idea del fatto che loro sono puri, che sono quelli che sono stati potati, spiritualmente separati. E quindi sembra chiaro, e concediamo il fatto che a questo punto queste persone in Atti 2 erano già credenti. Costituivano gli apostoli e alcuni degli altri discepoli, non ho problemi con quello.

Inoltre, vi chiamerei anche al ventesimo capitolo di Giovanni al versetto 22. E di nuovo questo è un buon indicatore che questi, agli occhi di Dio, erano persone che avevano ricevuto la salvezza, anche se era una salvezza dell’Antico Testamento in un certo senso, era comunque salvezza per grazia in anticipazione dell’opera di Cristo, ma Gesù dice loro nel versetto 21, “Pace a voi! Come il Padre mi ha mandato, anch’io mando voi». 22 Detto questo, soffiò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo»“.

Ora, i Pentecostali ci dicono che ricevettero lo Spirito Santo qui in questo momento. Quindi, ora ascoltate, la loro salvezza viene indicata nel Capitolo 10 di Luca, nel Capitolo 15 di Giovanni, qui è il loro ricevimento iniziale dello Spirito Santo, e poi i Pentecostali dicono che c’è un ricevimento successivo dello Spirito Santo a Pentecoste, e quella è la seconda cosa che di fatto offre veramente il potere e fu quello che, nel libro di Atti, si diffuse per tutto il mondo intero. C’è solamente un problema con questo. Io concorderei sul fatto che questi erano salvati, ma non concederei sul fatto che ricevettero lo Spirito Santo in Giovanni 20:22. Non dice che ricevettero lo Spirito Santo, dice solamente che “Gesù disse loro: ‘Ricevete lo Spirito Santo’”.

Ora voi potreste chiedere: “Ma cos’è che intendeva dire con quello?” Beh, io sono convinto che questa sia una dichiarazione d’impegno da parte di Gesù che però fu adempiuto nel giorno di Pentecoste, ok? Che qui non c’è stato alcun ricevimento dello Spirito Santo, ma nient’altro che un’impegno a quel fine, che in sostanza, Gesù stava dicendo: “Ricevete lo Spirito Santo”, in altre parole, grazie alla vostra fede e grazie al fatto che vi incaricherò e che sarete coloro che dichiareranno peccato e giustizia, secondo il versetto 23, “Vi concedo il mio Spirito”. L’accoglienza effettiva però doveva ancora venire, proprio come il fatto che siamo cittadini celesti che però non abbiamo ancora ereditato il vero significato di quella realtà.

Ora, lasciate che vi mostri perché credo questo. In Giovanni 20:26, stesso capitolo, alcuni versetti più avanti, “Otto giorni dopo”, di nuovo, “i suoi discepoli erano di nuovo in casa, e Tommaso era con loro. Gesú venne a porte chiuse, e si presentò in mezzo a loro, e disse: «Pace a voi!»“, ora notate, 8 giorni dopo non erano andati da nessuna parte. Gesù disse in Atti 1:8, “Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra»“, se avessero ricevuto lo Spirito Santo 8 giorni prima, non sarebbero stati ancora in quella stanza. Guardate Giovanni 21, Giovanni 21 al versetto 4, “Quando già era mattina, Gesú si presentò sulla riva; i discepoli però non sapevano che era Gesú”, versetto 12, “Gesú disse loro: «Venite a far colazione». E nessuno dei discepoli osava chiedergli: «Chi sei?» Sapendo che era il Signore”.

Ora, alcuni potrebbero argomentare da questo, e potrebbe esser valido, ve lo dico per quello che vale, ma potrebbe esser che visto che l’opera dello Spirito Santo è quello d’indicare Cristo, non avrebbero dovuto aspettare di riconoscerlo a colazione sulla riva e quindi non ne sarebbero stati ignoranti nel versetto 4, ora, questo è possibile, è un argomento valido seppur non è così forte come il primo. Ma l’argomento più forte arriva all’ottavo versetto del primo capitolo di Atti, Atti 1:5 sarebbe un buon punto di partenza, “Perché *Giovanni battezzò sí con acqua, ma voi sarete battezzati in Spirito Santo fra non molti giorni»“, stavano ancora aspettando, ancora aspettando, ancora aspettando. E gli disse, al versetto 8, “Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra”, stavano ancora aspettano, ancora aspettano. Al versetto 14, ancora aspettano, continuando nella preghiera. E finalmente, nel Capitolo 2, arriva lo Spirito Santo.

Non vedo alcuna ragione di pensare che lo Spirito Santo sia venuto due volte. Non vedo alcun motivo di pensare che lo Spirito Santo sia venuto in Giovanni 20, che era dopo la crocifissione, mi sembra di aver detto che fosse prima della crocifissione ma non è così, fu dopo la crocifissione e dopo la resurrezione, ma non c’è motivo di pensare che quando disse: “Ricevete lo Spirito Santo”, quello non fosse altro che un impegno a causa del fatto che stavano ancora aspettando fino al secondo capitolo di Atti per il compimento della verità che quando Egli sarebbe venuto gli sarebbero stati da testimoni. Ora un altro passaggio su cui potremmo riflettere è Giovanni 7:39. Ed in Giovanni 7:39 dice, e questo è forse il più pesante di tutti gli argomenti, tornando al 37, “Nell’ultimo giorno, il giorno piú solenne della festa, Gesú stando in piedi esclamò: «Se qualcuno ha sete, venga a me e beva. Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, fiumi d’acqua viva sgorgheranno dal suo seno»‘. Disse questo dello Spirito, che dovevano ricevere quelli che avrebbero creduto in lui; lo Spirito, infatti, non era ancora stato dato, perché Gesú non era ancora – cosa? – glorificato”. E l’indicazione di quel passaggio è che lo Spirito non può venire finché Gesù non è asceso, finché la preghiera che ha fatto nel giardino non è stata esaudita. “Padre, ridammi la gloria che avevo con te prima che il mondo fosse”, e quando ascese per ricevere la sua gloria, allora lo Spirito poteva venire, ma non prima, secondo Giovanni 7:39. Quindi quello che abbiamo in Giovanni 20 non è altro che un’impegno.

Ora vorrei portarvi anche al sedicesimo capitolo di Giovanni ed al settimo versetto, “Eppure, io vi dico la verità: è utile per voi che io me ne vada; perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vado, io ve lo manderò. Quando sarà venuto...”, e poi continua. Ora, quali erano le condizioni che dovevano verificarsi prima dell’arrivo dello Spirito Santo? Gesù doveva andarsene. Ed è per questo che diciamo... non è perché vogliamo discutere con i carismatici, ma è perché è chiaro nella Parola di Dio. Lo Spirito di Dio è venuto per la prima volta con pieno potere su tutti i credenti nel giorno di Pentecoste. Sì, erano stati salvati in precedenza, ma in quel periodo di transizione era ovvio che le distinzioni tra l’antico patto e quello nuovo permettessero un certo sovrapporsi. E sebbene credessero in Cristo e nel senso più pieno fossero dei santi dell’Antico Testamento, non avevano mai riconoscituo il significato dell’epoca del Nuovo Testamento dello Spirito fino al giorno di Pentecoste, quando nacque la chiesa. C’è una certa successione lì, ma non c’è motivo di credere che avessero ricevuto lo Spirito minimamente in Giovanni 20 e completamente nel suo massimale in Atti 2, quello era solo un impegno, una promessa da parte di Gesù.

Quindi, torniamo ad Atti 2, e quello che troviamo in Atti 2 è l’unico avvento dello Spirito Santo, l’unico avvento dello Spirito Santo, e voglio che notiate qualcosa fin dall’inizio qui, non c’è alcuna richiesta, non c’è alcuna ricerca, non c’è alcuna supplica, non c’è alcuna resa. Non c’è nulla da parte delle persone. Dice semplicemente, e cogliete questo, “Quando il giorno della Pentecoste giunse, tutti erano insieme nello stesso luogo”, tutto lì. Si stavano divertendo meravigliosamente in una stanza, ed è tutto lì, non ci sono alcune qualifiche spirituali al riguardo. Non gli è stato mai detto di ricercare la cosa; non gli è mai stato detto di attenderla. Non gli è mai stato detto di cedergli nè di supplicare, erano lì e la sovranità di Dio agì su di loro e quello era il momento della nascita della chiesa. Il che non aveva niente a che fare con la loro supplica, aveva tutto a che fare con il giorno di Pentecoste perché il giorno di Pentecoste era un giorno significativo nel piano di Dio, era una festa speciale che aveva una certa relazione con lo Spirito Santo nell’Antico Testamento e quando quel giorno arrivò, venne anche lo Spirito e fece tutto parte del piano di Dio e non ebbe nulla a che fare con quello che stavano facendo.

Eppure, l’Evangelico Pentecostale, che è il giornale pentecostale americano principale, inserisce in ogni numero questa dichiarazione: “Crediamo che il battesimo dello Spirito Santo, secondo Atti 2:4, sia dato ai credenti che lo chiedono”, fine della citazione, e quello si trova in ogni rivista, ma non è quello che dice qui, e non è quello che fecero qui. Infatti, non chiedono lo Spirito nel Capitolo 2. Non chiedono nel Capitolo 8. Non chiedono nel Capitolo 10. Non chiedono nel Capitolo 19. In nessuna delle 4 occasioni del libro intero, nelle quali lo Spirito di Dio discende, c’è alcuna richiesta, è un atto sovrano.

Ora, è normale per tutti i credenti? No! Questa è semplicemente la nascita della chiesa, gente, non è altro che l’ avvento dello Spirito Santo. Voglio dire, prendete Adamo; è normale che tutti siano creati adulti? No! Ma bisogna incominciare da qualche parte! Se volete tornare al libro di Genesi e dire: “La Genesi è normativa. Se sei nato come bambino, non sei umano! Gli esseri umani sono creati, e le donne, sono fatte dalle costole degli uomini, è così che stanno le cose!” No, vedete, quando c’è un inizio non si può mai creare una norma da quell’inizio. Non funziona così. Non era altro che il primo avvento, la nascita della chiesa, non è successo ad Antiochia, no! Non è successo in Galazia. Non è successo a Filippi, non è successo a Colossi, non è successo a Roma, non è successo a Tessalonica, non è successo e basta, era l’inizio e da quel momento in poi, l’arrivo dello Spirito Santo si verifica nel momento della fede, ed infatti in Romani 8:9 ci viene detto, “Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene”, il che è abbastanza chiaro.

Se sei un cristiano, hai lo Spirito. Se non hai lo Spirito, non sei cristiano. Quindi la conclusione è che tutti i cristiani hanno lo Spirito. Ed in 1 Corinzi 12:12 e 13 ci viene detto che siamo stati tutti battezzati dallo Spirito nel corpo, ed abbiamo tutti bevuto di quello stesso Spirito, e tutti abbiamo quello di cui ha parlato Gesù che da noi sgorgano fiumi d’acqua viva, in tutti noi, ogni cristiano. L’unica cosa che ci viene mai detta, l’unica affermazione che viene mai fatta in relazione a quello si trova in Efesini 5:18 dove dice, “Ma siate ricolmi dello Spirito”, tutto lì, è presente, la sua pienezza è lì, ma tutto quello che dobbiamo fare è l’esserne ricolmi, io non penso nemmeno che siamo chiamati a cercare il riempimento dello Spirito Santo. Penso che il riempimento dello Spirito Santo sia automatico quando si è retti e si cammina nello Spirito.

Quindi, qui non c’è alcuna ricerca, e solo perché è successo in Atti 2, non c’è motivo di farne la norma per l’esperienza di ogni singola persona lungo tutta la storia della Chiesa. Non c’è alcuna ragione, lasciate che vi mostri di nuovo qualcosa che trovo interessante ed utile in Atti 2, “Quando il giorno della Pentecoste giunse, tutti erano insieme nello stesso luogo. Improvvisamente si fece dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia”, notate che non era un vento, era un suono come di vento, va bene? “Come” significa come, non un vento, ma come un vento, un suono simile a quello che farebbe il vento, un suono sibilante, “e riempí tutta la casa dov’essi erano seduti”, dappertutto nel luogo c’era uno shoo shoo, così, “Apparvero loro delle lingue – guardate qui – come di fuoco”, non era un fuoco vero e proprio, era simile al fuoco, ed apparve una lingua su ogni testa, una piccola lingua sarebbe una piccola fiamma, non è vero? Solo una piccola lingua su ogni persona, vi sto solo dicendo quello che dice, e si posò su ciascuno di loro.

Ora, lasciate che vi aiuti a capire un po’ cosa sta succedendo qui se volete segmentare la cosa, quello che credo sia accaduto, al versetto 2, è che lo Spirito Santo è venuto, è venuto, e lo Spirito viene spesso paragonato, in modo particolare in Giovanni 3, paragonato al vento. Si potrebbe pure tradurre come un vento impetuoso, stessa parola. Stessa in ebraico, ruach ed in greco, pneuma. Quindi lo Spirito viene, ed al versetto 3 c’è la ricezione effettiva dello Spirito da parte di ogni individuo. Ecco perché c’è una lingua spaccata per così dire, o una piccola fiammella di fuoco sulla testa di ogni individuo per mostrare che quando è venuto lo Spirito chi l’a ricevuto? Tutti, e come risultato di tutto quello, “Tutti furono riempiti di Spirito Santo”, la ricezione dello Spirito. Prima è venuto, poi l’hanno ricevuto e poi c’è l’effusione della cosa, “e cominciarono a parlare in altre lingue”, ora, per loro, questo è successo successivamente, e le lingue avevano un scopo molto definito, un scopo molto definito, erano un segno per Israele, ‘cominciarono a parlare delle meraviglie di Dio così che gli israeliti si radunarono e chiedere: “che cosa sta succedendo?” e Pietro si alzò, predicò e 3.000 persone furono salvate”, non dalle lingue o dai linguaggi vari ma dalla predicazione. E forse questa la norma per ogni cristiano? No. Non ci raduniamo tutti in una stanza da qualche parte ed attendiamo che questo accada? No crediamo che Paolo indichi chiaramente che lo Spirito di Dio viene su ogni credente, Romani 8:9, 1 Corinzi 12:12, che dire di questo? Cosa? “Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che avete da Dio?” Sapete a chi è che disse quelle parole? Ai corinzi carnali. Ai corinti miserabili. Certo, erano il tempio. Avevano lo Spirito. Così come tutti i cristiani, ma quello che è successo qui era molto insolito. Ora, come ho detto, le lingue, e ne parleremo nel Capitolo 14, ma le lingue erano un segno speciale per l’Israele profeziato del Libro d’Isaia. Un segno speciale solamente per Israele, un segno giudiziario. Un segno che è chiaramente illuminato nel 14° capitolo di 1 Corinzi, e vi mostrerò giusto un breve versetto così da aiutarvi a capire il significato qui. In 1 Corinzi 14, e ne parleremo tra un po’. Al versetto 21, Paolo ci aiuta a capire le lingue e perché accadono, “è scritto nella legge”, e quello si riferisce ad Isaia 28, “È scritto nella legge: «Parlerò a questo popolo” e questo popolo si riferisce ad Israele – “per mezzo di persone che parlano altre lingue e per mezzo di labbra straniere; e neppure cosí mi ascolteranno», dice il Signore. Quindi le lingue servono di segno non per i credenti, ma per i non credenti”, fermatevi lì. “Le lingue sono un segno per l’Israele non credente”, non erano altro che un segno giudiziario. Era come se Dio stesse dicendo, “Da tanto ho parlato la lingua che capite e non avete ascoltato, ora però comincerò a parlare in una lingua che non capite”.

E questo sarà, in un certo senso, un giudizio su di voi, è un po’ come dire: “Quando potevate ascoltarmi non avete voluto, ed ora che forse vorreste, non potete più”, e quindi questo è un segno per Israele, e lo esamineremo più dettagliatamente, ma questa è l’unicità della situazione. Queste persone erano ancora dei santi dell’Antico Testamento, questa era la nascita della chiesa, lo Spirito era venuto, c’erano dei segni unici perchè questa era la prima volta che il tutto stava succedendo e Dio voleva che sapessero che stava accadendo qualcosa di insolito. Quindi c’era un rumore, e c’era qualcosa da vedere, e poi c’era qualcosa da sentire perché dovevano esser certi che lo Spirito di Dio era venuto. Sarebbe stato facile, se non ci fosse stato il vento o le lingua o nessuna lingua visibile, sarebbe stato facile dire: “Beh, è davvero successo qualcosa? Ti è successo qualcosa?” “Non lo so”... “Non ho visto né sentito nulla”, quindi Dio si assicurò che non ci fosse alcun dubbio sulla cosa perchè quello era il modo di far partire tutto.

Ora andiamo al capitolo 8 e vediamo la seconda vicenda. Atti 8, ora qui, i carismatici dicono che c’è una seconda ricezione dello Spirito Santo che è successiva. All’inizio dell’ottavo capitolo del Libro di Atti, le persone furono salvate in Samaria. Ma quando arrivi al 14, Atti 8:14 leggiamo questo, “Allora gli apostoli, che erano a Gerusalemme, saputo che la Samaria aveva accolto la Parola di Dio, mandarono da loro Pietro e Giovanni. Essi andarono e pregarono per loro affinché ricevessero lo Spirito Santo; infatti non era ancora disceso su alcuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesú. Quindi imposero loro le mani, ed essi ricevettero lo Spirito Santo”, ora notate questo, queste persone, secondo il verso 16, erano state battezzate nel nome del Signore Gesù. Erano cristiani, ma non avevano ancora ricevuto lo Spirito Santo. Egli non era ancora caduto su di loro, quindi gli apostoli vennero, posarono le mani su di loro e lo ricevettero.

I Pentecostali dicono, “Vedi è successiva come cosa”, io dico invece: “Certo che lo è”, sono stati salvati qui, ma c’è stato un intervallo di tempo fino a quando non hanno ricevuto il battesimo dello Spirito Santo, per così dire ed il motivo è semplice, questa è una transizione storica. Sapete chi sono queste persone? Molto semplice, andate al versetto 5, “Filippo, disceso nella città di – cosa? – Samaria”, cos’è che sapete sul conto degli ebrei e dei samaritani? Sì, non si piacevano troppo, vero? Per 500 anni i samaritani e gli ebrei si odiarono, ed il motivo era che i samaritani si erano mischiati con i gentili ed erano dei mezzosangue, ed a causa del forte nazionalismo e del forte sentimento ebraico, i giudei li risentivano perchè si erano mescolate, e quindi c’era una frattura razziale religiosa terribile tra gli ebrei ed i samaritani.

Infatti, quando un ebreo viaggiava verso il Nord, girava attorno alla Samaria così da non doversi sporcare con la terra samaritana. E questa è la ragione per la quale la cosa fu così sorprendente quando leggiamo: “E Gesù disse, ‘Devo passare per la Samaria’”, quella era la linea dritta, la via migliore da seguire ma nessun ebreo l’vrebbe percorsa perchè non volevano contaminarsi sul terreno che apparteneva ai samaritani.

Quindi c’era una frattura terribile, e ascoltatemi, se i samaritani avessero ricevuto lo Spirito Santo nello stesso momento in cui avevano creduto, avrebbe perpetuato la stessa dicotomia. Avrebbero avuto la loro piccola cosa samaritana, e gli ebrei avrebbero avuto la loro piccola cosetta, ed i due avrebbero perpetuato la separazione, e Dio non lo voleva perché la preghiera di Gesù era semplice: “Padre, prego che possano essere - cosa? – uno”, in Giovanni 17.

Quindi Dio trattenne la ricezione dello Spirito fino al momento in cui gli apostoli, che erano ebrei, potessero andare e vedere con i propri occhi, ed essere strumentali con le proprie mani, includendo i samaritani in quell’unico corpo. Quindi vedi, siamo di nuovo nella transizione, gente. Dio non voleva iniziare delle piccole chiesette individuali, e quindi si è assicurato che la vera conversione dei samaritani e la vera ricezione dello Spirito fossero visibili dagli apostoli.

Ora ascoltate al mio secondo pensiero, era anche importante per Dio che i Samaritani comprendessero il potere e l’autorità degli apostoli, capite il punto? Perché cos’è che studiava la Chiesa primitiva? La dottrina di chi? Degli apostoli. Se era importante per il Giudeo sapere che il Samaritano facesse parte della Chiesa, era importante per il Samaritano medio sapere che l’apostolo era fonte della verità divina. E visto che entrambe quelle cose dovevano convergere, Dio permise che accadesse in questo modo affinché i Samaritani dicessero: “Questi apostoli, questi uomini sono i messaggeri di Dio, e ascolteremo alle loro parola, anche se sono ebrei”, e l’ebreo avrebbe detto: “I Samaritani fanno parte della Chiesa, anche se sono meticci, perché hanno la stessa cosa che abbiamo noi”, l’autorità apostolica era in gioco così come l’unità della Chiesa. Vi mostrerò qui una piccola questione grammaticale interessante che potrebbe essere sviluppata di più, dice: “Poiché finora -” verso 16 “ - lo Spirito Santo non era ancora disceso su alcuno di loro”, letteralmente, lo Spirito Santo, oppure non ancora era disceso su alcuno di loro”, “non ancora” è “oudepō”, è una parola interessante, e mentre la studiavo perché ho pensato che fosse importante considerarla, ho imparato che quel termine significa fondamentalmente che qualcosa che doveva accadere non è avvenuto, il che è interessante. In altre parole, l’idea della parola è che i due sono componenti di un unico evento. Sarebbe come dire che erano stati salvati, ma per qualche strana ragione lo Spirito Santo non era ancora venuto, capite il punto? Il “non ancora” implica che qualcos’altro che stava per accadere e che sarebbe dovuto accadere, e quindi riunisce i due componenti per renderne un evento unico, e quindi anche l’implicazione del linguaggio stesso qui è che normalmente quelle due cose avvengono insieme, ora potremmo chiederci: “Perchè il divario temporale?” Semplicemente per permettere ai Samaritani di vedere che erano sotto l’autorità apostolica e per permettere agli ebrei di vedere che i Samaritani facevano parte della stessa Chiesa, avevano ricevuto la stessa esperienza e lo stesso Spirito Santo; mette insieme il tutto in un’unità. Andiamo al terzo punto, capitolo 10, qui è la terza volta che accade la cosa, e nel capitolo 10 non c’è la salvezza degli ebrei, non c’è la salvezza dei Samaritani, ma la salvezza dei Gentili; quindi qui ci stiamo davvero spingendo di fuori. Se pensate che ci fosse stata amarezza tra gli ebrei ed i samaritani, immaginate che tipo d’amarezza c’era tra gli ebrei ed igentili. Quando un ebreo tornava da un viaggio in un paese gentile, si scuoteva la polvere dai piedi e dai vestiti perché non voleva che la polvere gentile fosse trascinata nel suo paese. Un ebreo non sarebbe mai entrato nella casa di un Gentile. Credevano che i Gentili gettassero i loro bambini abortiti giù per lo scarico, che avevano nel centro di ogni casa ed il corpo morto inquinava la casa, e quindi visto che credevano che i Gentili lo facessero di norma non volevano mai entrare nelle loro case.

Non avrebbero mai mangiato un pasto cucinato da mani pagane ed alcuni di loro, si dice, che non compravano neanche carne tagliata da macellai gentili, non usavano posate gentili. C’era un divario così incredibile che nessuno di noi, nella società odierna, potrebbe mai immaginare cosa significasse. Immaginate cos’è successo durante l’epoca della schiavitù negli Stati Uniti e moltiplicate la cosa per cento, e lì comprenderete un po’ l’idea del rapporto che vigeva tra Ebrei e Gentili. Pensiamo che fosse difficile tra neri e bianchi in America, moltiplicate la cosa per cento e vi avvicinerete. Un’animosità intensa! E questo si può intravedere da per tutto nell’Antico Testamento.

Ora, vediamo un po’ cosa succede qui. Dio viene da Pietro nel Capitolo 10 e gli dice: “Pietro, ho un lavoro difficile per te. Voglio che mi porti un mucchio di Gentili”, e Pietro si trovava nella stessa situazione di Giona, ma non fece esattamente quello che fece lui, si trovava nello stesso porto, nello stesso punto sulla costa, ma non scappò. Andò sul balcone e si coricò per un po’ di tempo ed il versetto 10 dice che “fu rapito in estasi”, e stamattina ne abbiamo parlato brevemente, ma “vide il cielo aperto, e scenderne un oggetto simile a una gran tovaglia, che, tenuta per i quattro angoli, veniva calata a terra da una sorta di super-corda” e ricevette una visione simile a Zaccaria o a qualsiasi altro profeta.

“In essa c’era ogni sorta di quadrupedi, rettili della terra e uccelli del cielo – e vide un sacco di roba lì nel mezzo – ed una voce gli disse: «Àlzati, Pietro; ammazza e mangia»“, al che Pietro rispose: “No assolutamente, Signore, perché io non ho mai mangiato nulla di impuro e di contaminato”.

Ora gli Ebrei avevano certe leggi alimentari, non è vero? Ve lo dico io che le avevano, leggete un po’ Levitico. Non potevano mangiare certi uccelli, non potevano mangiare altre cose. Potevano mangiare animali che avevano lo zoccolo diviso e che ruminano, giusto? Sapete quali sono, sono elencati; in effetti, lasciate che vi dia un’annotazione interessante, stavo condividendo questo con alcuni dello staff e non entrerò troppo nel dettaglio, ma è interessante perché uno degli animali elencati che ruminano è il coniglio, lo sapevate? Sapete qualcosa sui conigli? Si moltiplicano, sì, sapete quello. Ma sapete, la gente si è chiesta per anni come mai si dice che il coniglio rumina, e la spiegazione migliore presentata dagli antichi studiosi ebrei fu che il motivo per cui si dice che il coniglio rumina è perché ruota la mascella così quando mastica, anche se non ha tanti stomaci.

Beh, hanno scoperto che il modo in cui il coniglio rumina è assolutamente incredibile e la cosa è stata scoperto di recente, in questo secolo. Non è una cosa carina ma i conigli passano il cibo per il suo corpo una volta, lo riprendono e lo fanno di nuovo. La Bibbia è assolutamente accurata. Ci è solamente voluto fino al XX secolo per capire la cosa. A proposito, i conigli sono fantastici. Se riuscite a trovarli da mangiare sono ottimi perchè hanno un contenuto di grasso molto basso, e probabilmente sono anche meglio del pollo! È vero, sicuramente meglio del manzo e di altre cose, però non hanno un gran sapore. Ma comunque, è passato molto tempo da quando ho mangiato del coniglio, credetemi; ma comunque, vedete, Dio non gli aveva dato quelle leggi alimentari perché alcuni animali fossero diversi da altri, quello non era il punto. Il punto era che Dio voleva che fossero un popolo separato. Dio voleva che fossero un popolo come nessun altro, che non potesse mai mescolarsi, ma loro spinsero la cosa così tanto che diventò una ridicolezza. Avevano tutte quelle leggi alimentari, ed ora nella visione il Signore disse a Pietro: “Forza, mangia quello che vuoi” e Pietro rispose: “Non posso, Signore! Stai scherzando? E Pietro disse: “Non lo farò”, e la voce gli parlò una seconda volta e gli disse: “Quello che Dio ha purificato, non renderlo tu impuro”, e quello per tre volte, giusto per fargliela capire.

Pietro si alzò e scese le scale ed incontrò alcune persone che dissero: “Dai! La prima cosa impura che toccherai è Cornelio. Voglio che vai a casa di un gentile”, un “uomo giusto – verso 22 – e timorato di Dio, del quale rende buona testimonianza tutto il popolo dei Giudei, è stato divinamente avvertito da un santo angelo, di farti chiamare in casa sua e di ascoltare quello che avrai da dirgli”, caro vecchio Pietro ingoia tutta la sua ebraicità e vai a casa di Cornelio, e sapete cos’è successo? Cose meravigliose.

Versetto 43, dopo il suo sermone, predicò un messaggio... versetto 38, non posso resistere, disse: “vale a dire, la storia di Gesú di Nazaret; come Dio lo ha unto di Spirito Santo e di potenza; e com’egli è andato dappertutto facendo del bene e guarendo tutti quelli che erano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui. E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nel paese dei Giudei e in Gerusalemme; essi lo uccisero, appendendolo a un legno. Ma Dio lo ha risuscitato il terzo giorno e volle che egli si manifestasse”, coprì la vita, la morte e la resurrezione di Cristo, “non a tutto il popolo, ma ai testimoni prescelti da Dio; cioè a noi, che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti. E ci ha comandato di annunziare al popolo e di testimoniare che egli è colui che è stato da Dio costituito giudice dei vivi e dei morti. Di lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati mediante il suo nome”, e quello era l’invito.

E sapete cos’è successo? Tutti credettero. Cornelio era lì seduto ad aspettare di ricevere le informazioni adatte e credettero immediatamente, ed il risultato nel versetto 44, “Mentre Pietro parlava cosí, lo Spirito Santo scese su tutti quelli che ascoltavano la Parola”, ora ascoltatemi. Qui non c’è alcuna dottrina pentecostale di successività, vedete? Non è qui, credettero e ricevettero, ed il risultato – guardate il versetto 45, e questo è chiave! “E tutti i credenti circoncisi, che erano venuti con Pietro - e chi erano quelli? I giudei! – si meravigliarono che il dono dello Spirito Santo fosse dato anche agli stranieri” Erano stupiti! Perché? Perchè anche sui Gentili era stato riversato il dono dello Spirito Santo. Come facevano a sapevano? “perché li udivano parlare in altre lingue e glorificare Dio”, wow.

Ora capite perché Dio ha permesso ai Gentili di parlare in lingue? Non per lo stesso scopo di Pentecoste, ma per mostrare agli Ebrei che lo stesso Spirito Santo era disceso nello stesso modo e se non ci fosse stata alcuna manifestazione visibile, non ne sarebbero mai stati convinti, non è vero? Questo è un periodo di transizione, gente. Qui non c’è successività, ma ci sono le prove delle lingue dove c’è successività nel Capitolo 8, anche se non c’è alcuna indicazione delle lingue. Atti 10:47 dice: “C’è forse qualcuno che possa negare l’acqua e impedire che siano battezzati questi che hanno ricevuto lo Spirito Santo come noi?” Ora ascoltate questo, una delle affermazioni più importanti nel Libro di Atti. Ascoltate, chi riceve lo Spirito Santo dovrebbe cosa? Esser battezzato, avete notato? Quello equipara il ricevere lo Spirito Santo con cosa? Con la conversione, con la salvezza, bisogna esser salvati e poi – cosa? – battezzati. Pietro lo dice così: “Ehi, queste persone hanno ricevuto lo Spirito Santo, non dovrebbero forse esser battezzate?” Vedete, Pietro sta equiparando le due cose, sono inseparabili! E lui sapeva che se c’è un qualche ritardo, come nel caso di Samaria, sapeva che era di proposito da parte di Dio, e qui era molto chiaro, il segno era convincente per gli Ebrei che i Gentili facevano parte della chiesa, che i Gentili avevano ricevuto lo stesso Spirito Santo, erano assolutamente stupiti dalla cosa.

Andate al Capitolo 11 versetto 15, ebbene, dopo quell’esperienza incredibile, Pietro tornò per offrire un rapporto e nell’11:15 dice... gli sta raccontando tutto e dice: “Ragazzi, devo dirvi cos’è successo lì a casa di Cornelio”, a questo punto era in Giudea e stava offrendo un rapporto agli apostoli ed ai fratelli, dice il capitolo 11:1, dice: “Ascoltate qui, ragazzi. Non ci crederete mai! Mentre iniziai a parlare”, e sta riferendo tutto quello che abbiamo appena letto, “lo Spirito Santo - potete crederci - discese su di loro così come discese su di noi all’inizio”, hanno avuto il loro piccolo Pentecoste. E poi mi sono ricordato, sì, mi sono ricordato della Parola del Signore, di come disse: “Giovanni, in verità, vi battezza con acqua, ma voi sarete battezzati con lo Spirito Santo, perciò dunque Dio – amo questo - ha dato a loro lo stesso dono che ha dato anche a noi che abbiamo creduto nel Signore Gesú Cristo, chi ero io da potermi opporre a Dio?”, quell’ultima frase, è davvero simpatica, sta dicendo: “Ragazzi mi dispiace, non ho potuto fermarlo, voglio dire, Dio stava agendo e non ho potuto farci nulla. Di fatto, sono dalla vostra parte, ne ero vittima”.

“Allora, udite queste cose, si calmarono”, erano in uno stato di shock, “e glorificarono Dio, dicendo: «Dio dunque ha concesso il ravvedimento anche agli stranieri affinché abbiano la vita»“, non è fantastico? Ora capite il motivo dell’attesa, della transizione e delle lingue? Non che questo sia normale per tutti in ogni chiesa, ma questo ha legato i Gentili all’unica chiesa, così come i Samaritani, quello era il punto.

Nel capitolo 15 al versetto 8, riferendosi al concilio di Gerusalemme, Pietro disse: “E Dio, che conosce i cuori, rese testimonianza in loro favore, dando lo Spirito Santo a loro, come a noi”, ovvero, non c’è alcuna differenza tra noi e loro. In altre parole, il motivo per cui hanno ricevuto lo Spirito con le lingue, il motivo per cui è accaduto così come è accaduto con l’apostolo Pietro, era affinché i Gentili riconoscessero l’autorità apostolica e che gli Ebrei sapessero che i Gentili facevano parte della stessa chiesa con lo stesso Spirito Santo che avevano loro. Quindi adesso potete vedere il perché è successo così.

Ora c’è un’altra occasione in Atti 19, Atti 19:1. Stamattina abbiamo discusso brevemente della transizione di Paolo in 18 e della transizione di Apollo. Ora troviamo 12 altre persone in transizione, e qui i carismatici diranno di nuovo, “Vedete, eccoci di nuovo, lo Spirito Santo battezza con le lingue”, ma qui non c’è alcuna successività, quelle persone furono salvate, e ricevettero lo Spirito Santo nello stesso momento, proprio come Cornelio. Quindi l’idea di essere salvati qui e di ricevere dopo lo Spirito Santo – si trova solo in Atti 2 ed 8, perchè anche in Atti 10 e 19 la cosa era cambiata.

Guardate il 19, “Mentre Apollo era a Corinto, Paolo, dopo aver attraversato le regioni superiori del paese, giunse a Efeso; e vi trovò alcuni discepoli, ai quali disse” certi discepoli, certi mathētēs, e gli disse: “Riceveste lo Spirito Santo quando credeste?» Gli risposero: «Non abbiamo neppure sentito dire che ci sia lo Spirito Santo»“, e quella è una traduzione un po’ mancante e tra un minuto la correggerò per voi. Ma dgli disse: “Con quale battesimo siete dunque stati battezzati?» Essi risposero: «Con il battesimo di Giovanni»“, Giovanni il Battista, “Paolo disse: «Giovanni battezzò con il battesimo di ravvedimento, dicendo al popolo di credere in colui che veniva dopo di lui, cioè, in Gesú». Udito questo, furono battezzati nel nome del Signore Gesú; e, avendo Paolo imposto loro le mani, lo Spirito Santo scese su di loro ed essi parlavano in lingue e profetizzavano. Erano in tutto circa dodici uomini”, non significa che avevano tutti 12 anni, ma che cen’erano 12.

Ora, lo studio di questo passaggio è molto importante. Ricordate, la chiesa era già una, giusto? Era già una; ebrei, gentili, mezzosangue, e quelle son tutte le possibilità, giusto? È tutto, include tutti. Quindi non c’è alcuna successività, ma c’è un elemento di prova; oh tra l’altro, non c’è neanche alcuna ricerca, non è vero? Nessun richiedere. Iniziamo e scopriamo subito che non sono nemmeno cristiani, proprio per nulla, versetto 2, disse loro: “«Riceveste lo Spirito Santo quando credeste?»“ Non è interessante? Sapete, quando lo lessi per la prima volta, quando stavo studiando questo passaggio alcuni anni fa quando insegnai il Libro di Atti, mi ha colpito come un razzo, “«Riceveste lo Spirito Santo quando – cosa? - credeste?»“. Ebbene, qual è l’implicazione di quella frase? Paolo sta chiedendo: “Ehi, voi siete ancora nella fase di transizione?” La cosa normale, ovviamente, è ricevere lo Spirito Santo quando si crede”, non dice: “Avete ricevuto lo Spirito Santo quando l’avete aspettato abbastanza? Avete ricevuto lo Spirito Santo quando avete pregato? Avete ricevuto lo Spirito Santo quando vi siete svuotati di voi stessi? Avete ricevuto lo Spirito Santo quando avete obbedito? Avete ricevuto lo Spirito Santo quando vi siete arresi?” No, dice: “Avete ricevuto lo Spirito Santo quando avete creduto?” Questo mi dice che, nella mente di Paolo, quando credi, cosa? Ricevevi lo Spirito Santo, a meno che non fai parte di uno di quei gruppi insoliti ancora in transizione. La domanda presuppone che, quando arriva la fede, arriva anche lo Spirito Santo. E loro dissero - ecco il testo letterale: “Non abbiamo nemmeno sentito se lo Spirito Santo sia dato”, ovviamente conoscevano lo Spirito Santo. Perché, Giovanni lo aveva annunciato, non è vero? Certamente, Luca 3:16, conoscevano lo Spirito, i seguaci di Giovanni il Battista, ma non avevano sentito se lo Spirito Santo fosse già stato dato, perché? Perché non avevano ancora sentito molto sul conto di Gesù Cristo. Erano proprio come Apollo, e disse loro: “Allora, con quale battesimo siete stati battezzati?” e risposero: “Con il battesimo di Giovanni”, “Oh – disse - ora capisco, voi siete seguaci di Giovanni il Battista! Appartenete alla transizione”.

Questi sono gli ultimi resti dei santi dell’Antico Testamento, 20 anni da Giovanni, lo sapevate? Vent’anni dopo. Persone piuttosto fedeli, non è vero? Erano lì che aspettavano, alla ricerca del Messia da qualche parte ad Efeso, nascosti chissà dove. Ma non avevano ancora ricevuto la notizia. Ora dice: “Oh, non avete ricevuto lo Spirito Santo? Avete solamente ricevuto il battesimo di Giovanni il Battista, che era il battesimo preparatorio per l’arrivo del Messia? Tutto lì?” Hmm, ora prestate attenzione qui, “Paolo disse: «Giovanni battezzò con il battesimo di ravvedimento, dicendo al popolo di credere in colui che veniva dopo di lui, cioè, in Gesú»“.

Lasciate che vi faccia una domanda: Quando Paolo scoprì che non avevano ricevuto lo Spirito Santo, di chi parlò loro? Di Cristo, parlò loro dello Spirito Santo? Gli disse forse: “bene, ragazzi, ecco come funziona, ecco come ricevere lo Spirito Santo... fate questo, quest’altro... no”. Non disse: “Oh, mamma, non sapete dello Spirito Santo?” Non disse mica: “Che tipo d’insegnamento errato avete ricevuto?” No! Disse: “Allora, con quale battesimo siete stati battezzati?” Sapeva la risposta giusta perché se avessero creduto e fossero stati battezzati, confessando la fede in Cristo, avrebbero ricevuto lo Spirito Santo, giusto? Perché esso arriva nello stesso momento, quindi stava semplicemente chiedendoo: “Che tipo di battesimo avete ricevuto che non vi ha dato lo Spirito?” Sapeva che fosse la norma, e subito dopo, nel versetto 4, insegna Cristo. Il tema è Cristo. Non è lo Spirito Santo. Non gli insegna come progredire al secondo livello.

Quindi il collegamento mancante con Efesini 12 non riguarda il battesimo dello Spirito Santo. Il collegamento riguarda informazioni mancanti sul conto di Cristo e quindi gli presenta Cristo e quando ascoltarono, “oh, credettero e furono battezzati nel nome del Signore Gesú”, e poi impose loro le mani, lo Spirito Santo venne su di loro, e parlarono in lingue e profetizzarono.

Ora notate, ricevettero lo Spirito Santo nel momento in cui credettero. Perchè Paolo impose loro le mani? Per mostrargli che non dovevano più seguire l’insegnamento di Giovanni Battista, ma l’insegnamento di chi? Degli apostoli. Questo è il punto. E perché fu loro concessa la stessa esperienza meraviglioso che fu offerta anche a tutti gli altri? Per far loro sapere che, anche se erano legati all’Antico Testamento, a quel vecchio profeta di Dio, Giovanni il Battista, facevano comunque parte della chiesa come il resto delle perosne. Il tema principale del Libro di Atti, gente, è mostrarvi che la preghiera di Giovanni 17 fu esaudita, “Padre, Prego affinché siano - cosa? – uno”. Bruce Thompson mi ha dato un buon esempio di come funziona questo, e lui ha molte belle illustrazioni. Disse: “Il modo in cui vedo questo fatto qui è come un dispositivo antismog”, disse: “Quando fecero la legge, bisognava avere un dispositivo antismog e molti di noi avevano già la macchina, ma abbiamo dovuto andare a montare il dispositivo antismog, però dopo di quel momento, il dispositivo è incluso automaticamente con l’auto”, capite il punto? Ora, non so se equiparare lo Spirito Santo ad un dispositivo antismog sia un’analogia che dovrebbe essere spinta troppo, ma capite? Alcune persone rimangono intrappolate nella transizione, tutto lì e la successività di Atti 2 ed 8 può essere spiegata da quell’illustrazione semplice ed il motivo per cui le lingue sono presenti in Atti 10 e 19 e gli apostoli sono lì ad imporre le mani è per far si che ci sia la percezione del fatto che la stessa cosa che è accaduta all’inizio continui e che ci sia un certo impegno verso l’autorità apostolica così che la chiesa ha la stessa dottrina e lo stesso senso d’amore, unità e vita in comune, capite il punto?

Non è davvero così complessa come cosa, vero? Ma, se fate di tutto ciò che accade qui la norma per tutti, allora perdete completamente il punto, non è vero? Perché una volta che la dottrina apostolica fu redatta, stabilita e conferita, quelle cose furono compiute e non c’era più bisogno di segni. Ed una volta che ogni segmento ha incluso ebrei, gentili, samaritani e alcuni residui dell’Antico Testamento, e sono tutti insieme senza lasciar fuori alcun gruppo, allora il proposito intero è stato raggiunto.

Ascoltate, non potete prendere questi eventi di transizione e renderli dei comandi, la Bibbia non lo fa, non dice: “Questa è la norma, è lo standard, è quello che dovressti fare”, ascoltate, ora ascoltate attentamente, ok? Se i carismatici vogliono prendere le lingue come assolute e normali, perché non anche il vento o le fiamme sopra la testa di tutti? Perché scelgono solo uno dei tre segni d’autenticazione? Perché non prendono anche gli altri due? Vedete? Se gli eventi di Atti 2, 8, 10 e 19, ascoltatemi ok? Se erano tutti alla presenza di un apostolo, perché non seguono lo stesso modello al giorno d’oggi così che dobbiamo aspettare che Giovanni, Pietro o Paolo si presentino per ricevere lo Spirito Santo?

Se in ogni caso di Atti, ora notatevi questo, se in ogni singolo caso di Atti lo Spirito discese su un gruppo, mai su un individuo solitario; perché i carismatici non ne seguono la stessa norma? Se nessuno nel Libro di Atti ha mai cercato lo Spirito, si è arreso o ha pregato per lo Spirito o ha pregato per le lingue o ha ricercato le lingue, perché loro lo fanno se quella è la norma? E perché vogliono solo i miracoli, i segni e le meraviglie nel Libro di Atti ma non il resto? E perché non stiamo ancora offrendo il regno ad Israele come in Atti 3? E perché la chiesa non si sta radunando nel tempio all’ora della preghiera così come descritta per gli Ebrei? Perché non siamo nelle sinagoga? Perché siamo qui? E perché non ci incontriamo ogni giorno nelle case e spezziamo il pane di casa in casa e celebriamo la comunione ogni giorno della settimana come facevano in Atti 2? E perché non tutte le conversioni sono come la conversione di Paolo sulla strada di Damasco? Perché non vediamo tutti Gesù e non diventiamo ciechi per tre giorni e aspettiamo un qualche Anania? Non possiamo avere queste cose se le vogliamo tanto?

E se la chiesa è gestita dagli apostoli come in Atti 6, perché ora dev’essere governata dagli anziani? E se accettiamo questo libro come normale, stiamo ancora eseguendo le istruzioni di Atti Capitolo 15 che ci dicono che quando incontriamo un ebreo ci sono diverse cose che dobbiamo evitare? Dobbiamo evitare le contaminazioni degli idoli, la fornicazione, le cose soffocate e qualsiasi sangue. E diciamo: “Si ma quello non è per noi oggi!” Hai ragione, però perchè quello non è per oggi ed il resto si? Non possiamo prendere e scegliere a piacimento.

Ascoltatemi, non c’erano edifici della chiesa di Atti, è quello un assoluto? Non c’erano cori in Atti, è quello forse un assoluto? Non c’erano insegnanti della scuola domenicale in Atti, è forse un assoluto? Gli evangelisti stanno ancora volando senza aeorplani come Filippo? Facciamo morire le persone che non mettono nell’offerta quanto avevano promesso? È solo un’idea! Mi ricordo sempre l’uomo che inventò il piatto delle offerte, in cui se metti una moneta una campanella suona e se gli metti una banconota suona un cicalino e se non metti niente dentro ti fa la foto.

Ma comunque, se Atti è normativo, perché non facciamo tutti dei voti nazirei? Se Atti è normativo perché non ci affrettiamo tutti come Paolo per tornare alla festa a Gerusalemme? Qualcuno qui tra noi ha mai considerato importante affrettarsi a Gerusalemme per la Pasqua? Vedete, il libro di Atti non si può usare così perchè è tutta storia.

Joseph Dillow dice nel suo libro, ed ho pensato che fosse un’affermazione utile, dice questo - il libro è intitolato “Parlare in lingue”, se non mi sbaglio, ma dice: “Non dobbiamo commettere l’errore tragico di insegnare l’esperienza degli apostoli, ma piuttosto dobbiamo sperimentare l’insegnamento degli apostoli” e prosegue dicendo: “L’esperienza degli apostoli si trova nel libro transitorio di Atti; mentre l’insegnamento degli apostoli è chiaramente esposto nelle epistole, che sono la nostra guida per l’esperienza cristiana di oggi”, fine della citazione.

Ascoltate. Il punto principale di Atti è farci capire che non dobbiamo ricercare nulla che tutti ricevono lo Spirito; gli ebrei, i samaritani, i gentili, i residui dell’Antico Testamento, tutti. Quando credi, cosa succede? Ricevi lo Spirito. Questo è il messaggio del libro. Il libro sta cercando di comunicare che c’è una nuova era, una nuova epoca, ed è qui, l’epoca dello Spirito, e lo si riceve perchè è un dono di Dio. Questo è il punto principale di tutto, non far pensare a tutti che bisogna aspettare e ricercare una qualche super scossa che si presenterà più avanti.

Voglio concludere guardando ad Atti 8:18. Lasciate che questa sia un’affermazione seria conclusiva, Atti 8:18, “E c’era un uomo lì”, e dice che quando Simore – e questo non è Simon Pietro, questo è Simone, versetto 9, “che era un mago. Era un mago. Era un medium. Parlava con i demoni”, e “Simone, il mago, vedendo che per l’imposizione delle mani degli apostoli veniva dato lo Spirito Santo, offrí loro del”, cosa? “del denaro, dicendo:”, ora guardate qui, dicendo, “Date anche a me questo – qual’è la prossima parola? Potere”, “Date anche a me questo potere”, vi propongo una semplice domanda, cos’è che voleva Simone? Cosa? Potere. Cos’è che le persone carismatiche stanno sempre, sempre, sempre ricercando? Potere. Dicono che non avrai mai il potere. Non avrai mai il potere. Puoi avere lo Spirito, ma non ne riceverai il potere senza il battesimo. Ascoltatemi, stanno facendo esattamente quello che fece Simone. Guardate qui, desiderava il potere, era disposto a sacrificare per ottenerlo ed il suo mezzo era il denaro, ed oggi le persone carismatiche impiegano tempo a pregare e a cedere e a arrendersi e a fare qualsiasi cosa per ottenere il potere, e il potere è lì. E Pietro davvero si scaglia contro questo. Versetto 20, “Ma Pietro gli disse: «Il tuo denaro vada con te in perdizione”, perché? Ascoltate qui, “perché hai creduto di poter acquistare – cosa? – il dono di Dio”, ascoltate, non otterrete mai lo Spirito Santo sforzandovi umanamente parlando, Egli viene gratuitamente, questo è il punto.

Le persone che cercano il potere stanno cercando di ottenere qualcosa che Dio offre tramite la Sua grazia gratuita, con i propri sforzi. Questo è il punto del libro, gente, questo è il Libro di Atti, e Pietro lo rimprovera, dice: “Tu, in questo, non hai parte né sorte alcuna; perché il tuo cuore non è retto davanti a Dio. Ravvediti dunque di questa tua malvagità; e prega il Signore affinché, se è possibile, ti perdoni il pensiero del tuo cuore. Vedo infatti che tu sei pieno d’amarezza e prigioniero d’iniquità». E Simone rispose: «Pregate voi il Signore per me”.

Ascoltate, è iniquità ricercare con sforzo umano quello che Dio da solo per grazia perché rinnega il Suo dono meraviglioso e pieno di grazia, è come dire a Dio: “Non mi hai dato lo Spirito Santo”, e Dio dice: “Certo che si, in tutta la sua pienezza”. “Egli non dà lo Spirito con misura”, Simone peccò presumendo di ricercare la potenza che Dio offre gratuitamente, sforzandosi umanamente. Michael Green, scrisse questo nel libro, “Credo nello Spirito Santo”: “I carismatici erano sempre alla ricerca di potere. Eran sempre euforici di potere spirituale, ricercavano sempre scorciatoie per ottenere quel potere, ed è lo stesso al giorno d’oggi, la risposta di Paolo è di non vantarsi della propria forza ma della sua debolezza che è l’unico contesto nel quale la potenza di Cristo può risplendere. Paolo conosceva bene i segni degli apostoli dei segni e delle meraviglie e le opere potenti; ma sapeva che il potere degli apostolo o di qualsiasi altro cristiano proveniva dalla paziente sopportazione della sofferenza, come aveva lui con la sua spina nella carne o tramite la paziente sopportazione del ricevere insulti e difficoltà, a cui era sottoposto nel corso della sua opera missionaria. I carismatici avevano una teologia della resurrezione e del suo potere, ma avevano bisogno d’imparare di nuovo il segreto della croce e della sua vergogna, che era realmente la cosa che produceva il potere di Dio”, ed ha ragione, ha ragione.

Ascoltate, miei cari, Gesù lo disse semplicemente all’inizio del libro, “Riceverete potenza” quando? “dopo che lo Spirito Santo sarà venuto su di voi”, e quand’è che viene? Quando credete, rinnegare questo a Dio è negare la Sua parola, mettere in dubbio la Sua promessa, e ricercare con sforzo umano di ottenere ciò che Lui ha dato per grazia. Invece di cercare sempre il potere, cerchiamo la sofferenza che rilascia il potere che è già lì presente. Ebbene, preghiamo.

Padre, grazie per il bel momento trascorso stasera. Grazie per averci parlato chiaramente nella tua Parola, anche se le parole umane non erano così chiare. Unisci tutto questo nel nostro pensiero. Affinchè possiamo renderci conto che non stiamo cercando di combattere un movimento o di difendere una teologia. Stiamo solo cercando di comprendere la tua rivelazione per poter adorare correttamente, dividendo rettamente la Parola. Grazie per queste persone, persone preziose, che vengono con fame della tua verità, assetate di giustizia. Riempili, Padre. Riempili, riempili con il Tuo Spirito. Fa si che Colui che è già presente, possa trovare cuori purificati, e far sì che la Sua presenza riempia e domini il loro pensiero ed il loro agire, e così noi Ti loderemo nel nome di Gesù. Amen.

FINE

This sermon series includes the following messages:

Please contact the publisher to obtain copies of this resource.

Publisher Information
Unleashing God’s Truth, One Verse at a Time
Since 1969

Welcome!

Enter your email address and we will send you instructions on how to reset your password.

Back to Log In

Unleashing God’s Truth, One Verse at a Time
Since 1969
Minimize
View Wishlist

Cart

Cart is empty.

Subject to Import Tax

Please be aware that these items are sent out from our office in the UK. Since the UK is now no longer a member of the EU, you may be charged an import tax on this item by the customs authorities in your country of residence, which is beyond our control.

Because we don’t want you to incur expenditure for which you are not prepared, could you please confirm whether you are willing to pay this charge, if necessary?

ECFA Accredited
Unleashing God’s Truth, One Verse at a Time
Since 1969
Back to Cart

Checkout as:

Not ? Log out

Log in to speed up the checkout process.

Unleashing God’s Truth, One Verse at a Time
Since 1969
Minimize