Grace to You Resources
Grace to You - Resource

Questa mattina stiamo continuando lo studio della nostra serie sul Movimento Carismatico. E inizialmente voglio esprimere che, in sostanza, la Grace Church è un luogo dove i santi si riuniscono per apprendere le verità della Parola di Dio e come vivere il Cristianesimo nel mondo, per raggiungere le persone per Cristo e son certo che qui ci sono molti ospiti in visita questa mattina ed è possibile che non capiate tutto ciò di cui stiamo parlando perché si dà il caso che in questa serie particolare in cui siamo da un po’ di tempo, stiamo cercando di affrontare un problema attuale che la Chiesa nel mondo sta affrontando e che deve essere risolto con l’autorità della Parola di Dio.

Tutto ciò che facciamo ruota attorno alla Parola di Dio. Il nostro messaggio di questa mattina sarà diviso in due parti. Oggi analizzeremo qualcosa di questo aspetto del movimento e la prossima settimana affronteremo la Scrittura stessa e com’è che essa tratta questo problema specifico. Ed il problema di cui vogliamo parlare è uno dei fatti all’interno del Movimento Carismatico che mi piace definire come “il problema della teologia esperienziale” oppure, il trarre tutte le nostre conclusioni sul conto di Dio dalla nostra esperienza personale piuttosto che dall’autorità della Parola di Dio scritta e questo, sostanzialmente, è quello di cui parleremo questa mattina e la prossima settimana. Ora lasciate che inizi dicendo che ci siamo impegnati in questa serie a portare la luce della Parola di Dio sul Movimento Carismatico attuale. C’è un movimento in atto in America ed in tutto il mondo che è noto come, “Il Movimento Pentecostale o Neo-Pentecostale o Carismatico” e molte persone stanno affermando di avere visioni, di parlare in altre lingue e di ricevere un sacco di fenomeni e tutto quello presumibilmente sarebbe collegato al Cristianesimo. Ed è importante che esaminiamo se in realtà questa sia la verità del Cristianesimo Biblico. E lo scopo della serie è quello di chiamare la Chiesa ad una posizione di vera fede biblica basata sulla dottrina apostolica del Nuovo Testamento. Crediamo nell’autorità della Bibbia ed è quello che insegniamo e predichiamo. E la Bibbia parla di ogni elemento della vita e molto spesso, tragico com’è, la Chiesa si allontana in aree d’errore e deve essere richiamata alla Parola di Dio.

Ad esempio, di recente in una conversazione con alcuni teologi è stata espressa una certa posizione sul come dovrebbe esser organizzata la Chiesa ed uno dei teologi con cui stavo parlando ha detto: “Beh, la Chiesa deve essere organizzata in tal modo... È chiaro nella Parola di Dio”, e c’era quest’altro teologo che però disse: “Si, ma dall’altra parte, intendi forse dire che questo gruppo particolare che l’ha fatto in modo diverso è stato nell’errore per 200 anni?” Al che l’altro teologo disse: “Ascolta, quando è arrivata la riforma, la Chiesa era nell’errore da 1.500 anni e non sei felice che sia arrivata in fine?” Ci sono molte volte in cui la Chiesa si allontana dal centro della Parola di Dio e s’imbatte in problemi e sfortunatamente il mondo l’ha notato.

Ad esempio, se oggi guardaste all’Irlanda e quello che sta accadendo, presumibilmente nel nome del cristianesimo, essendo certamente fuori centro da quello che insegna la Bibbia, non è vero? È molto, molto vero che nel corso della storia i cristiani ed i cosiddetti cristiani sono stati deviati dalla Parola di Dio e governati dalla confusione. Quindi il nostro approccio è semplicemente quello di dire che la Chiesa si è allontanata dal centro e vogliamo cercare di richiamarla al Cristianesimo biblico.

Ci sono molte cose che non vanno nella Chiesa di oggi, molte. Ci sono cose nella nostra stessa Chiesa, Grace Community Church che dovrebbero esser più allineate alla Parola di Dio, che dovrebbero esser armonizzate con la Sua Verità, cose che fanno parte delle nostre vite e non c’è differenza per la Chiesa più ampia, nella Chiesa in tutto il mondo. Ci sono molte cose che non vanno, ci sono molti luoghi dove la Parola di Dio non è insegnata correttamente o dove non viene insegnata affatto, ai cristiani. E quindi c’è molta confusione nel nome di Cristo e credo veramente che sia il momento, nel nostro mondo con tutti i media che abbiamo, possiamo iniziare a diffondere la parola e dovremmo iniziare a riaccedere la voce profetica e richiamare la Chiesa alla Bibbia.

Infatti, in Ezechiele capitolo 9 versetto 6, Dio stava parlando del Suo giudizio. Stava parlando di giudicare, uccidere e portare vendetta e dice al profeta, “Cominciate dal mio santuario”, Ezechiele 9:6, “Cominciate dal mio santuario”. Pietro ha detto la stessa cosa in 1 Pietro 4 quando ha detto, “Il giudizio deve cominciare dalla Casa di Dio”, non possiamo avere alcun impatto sul mondo a meno che la casa non sia pulita, deve cominciare qui.

L’apostolo Paolo scrisse almeno 13 lettere nel Nuovo Testamento molte delle quali erano dirette alle Chiese ed ai loro pastori per correggere gli abusi ed i problemi sia quelli dottrinali che quelli pratici che stavano vigendo nelle Chiese stesse. Ed il nostro caro Signore Gesù Cristo in Apocalisse capitolo 2 e 3 scrisse sette lettere alle sette Chiese dell’Asia Minore ed una grande preponderanza del materiale in quelle sette lettere è correttiva, è rimprovero, condanna, giudizio contro di loro perché il loro comportamento scorretto era così evidente.

La lettera che stiamo studiando attualmente, 1 Corinzi, è un grande diatriba lungo contro il comportamento privo di principi, l’attività anti-biblica dei cristiani di Corinto e quindi è stato il modello storico dal Nuovo Testamento in poi che Dio ha mandato persone che hanno richiamato la Chiesa ad una posizione biblica. Non è diverso dal profeta dell’Antico Testamento che gridava al popolo di Dio ed alle loro guide, ed alle istituzioni divine della creazione di Dio affinchè si conformassero alla legge di Dio, e questo non è altro che quello che stiamo facendo.

Ora mi rendo conto che facendo tutto ciò siamo in pericolo d’essere intimiditi e criticati ma c’è una mentalità al giorno d’oggi nella Chiesa che ha un grande desiderio d’unità ed amore; e mi piace la cosa, se si tratta di unità ed amore biblici; vogliamo che tutti siano uniti e che ci sia fratellanza, felicità, luce e: “teniamoci per mano” e tutto il resto, e la cosa è buona e meravigliosa, ma ciò che accade è che in questa grande corsa per l’unità ed amore, a nessuno è permesso di dire qualcosa sul conto della verità senza essere considerato divisivo. Suppongo di ricevere tante lettere quante ne ricevono la maggior parte del resto delle persone o probabilmente di più perché dico quello che penso ma non è che lo faccio perché ho un conto in sospeso con altre persone, ma semplicemente perché amo Dio ed amo la Sua verità e penso che la Sua verità meriti essere ascoltata.

Ed è un po’ come Davide nel Salmo 69 dove disse: “Lo zelo per la tua casa mi ha consumato”, è un po’ come Gesù che quando venne a Gerusalemme per annunciare il suo Messianismo la prima cosa che fece fu che creò una frusta e ripulì il tempio, “il giudizio deve cominciare” dove? Con la casa di Dio, ed è proprio lì che Gesù iniziò tutto e dobbiamo richiamare la Chiesa. Ma non è facile perché è come il Pellegrino/Cristiano nel Pellegrinaggio del Cristiano, è come se fossimo tutti arrivati alla terra dell’incanto. Il Cristianesimo è diventato come un grande club. Ieri ho visto, in una chiesa – o l’altro ieri – no ieri, una volta... C’era una cosa posata su un tavolo ed era chiamata la Directory Commerciale dei Cristiani per la provincia di Orange così che si può aver assolutamente tutto nella vita intera fatto da cristiani ed ho pensato, “Cosa significa?” Siamo diventati così – sai si può nascere in un ospedale cristiano con un dottore cristiano, da una madre cristiana ed un padre cristiano per poi andare ad una scuola cristiana e puoi studiare solamente le cose della Chiesa e puoi avere un agente assicurativo cristiano, un dentista ed un dottore cristiano, una stazione di servizio cristiana con l’etanolo santificato. Sai si può... non finirai mai di... sai, abbiamo questo grande, grandissimo – e ci stiamo abbracciando tutti e siamo tutti seduti in questo piccolo gruppetto e quando qualcuno si presenta e dice: “Ehi, c’è qualcosa che non va in Danimarca”, diciamo: “O mamma, no! È divisivo!” non è vero? Perché stiamo tutti vivendo nella foresta incantata.

Stiamo spendendo più di un miliardo di dollari all’anno per comprare dischi cristiani così possiamo sentirci cantare l’uno all’altro. Se qualcuno dovesse venire e cercasse di scuotere la barca e dire che alcune cose non vanno lo si accusa d’esser divisivo, ma gente, quello non è il problema, il problema è che la saggezza sta gridando nelle strade e sta chiamando le persone ad una posizione biblica, ed è triste dire che molte persone non son disposte a prendere posizione. Molte persone non parlanno di cose che dovrebbero esser dette fuori dalla loro Chiesa e non son disposte a prendere posizione nemmeno all’interno della loro chiesa e lasciano che le cose vadano avanti, ma non penso sia giusto perché, perchè mai Dio dovrebbe offendersi e noi no? Non va bene. Noi dovremmo offenderci, il peccato lo ha offeso già da troppo. È un mandato divino, è un mandato divino per l’uomo di Dio quello di chiamare il popolo di Dio ai principi divini. E quando la Chiesa non vive secondo i principi divini allora un uomo sarebbe infedele se non lo sottolineasse, capite il punto? Il mondo, per non parlare della Chiesa, il mondo stesso – capite il tipo di cristianesimo che il mondo vede al giorno d’oggi? Accendono la loro televisione e che tipo di cristianesimo vedono? Vedono quello che sembra una sorta d’isteria. Vedono una pletora di persone con cose strane che gli accadono.

L’altro giorno ho acceso la TV ad uno di quei programmi e c’era una signora con la gomma bucata che però fu riparata miracolosmanet ed il mondo vede quella roba lì! Il mondo sente quelle cose lì! Di che tipo di cristianesimo stiamo parlando? La confusione dell’esperienze e gli insegnamenti, o c’è una mischia di tutto alla radio o alla TV e son sempre tutti in disaccordo tra di loro e poi seguendo i loro disaccordi c’è sempre il grande appello per i soldi, e quelle sono le cose che vede il mondo, non c’è da meravigliarsi che si disilludano.

E principalmente quello che vedo nel Movimento Carismatico che è una sorta di cosa principale che il mondo vede e che davvero sento che dobbiamo affrontare è tutta la questione della teologia esperienziale dove l’intero cristianesimo viene presentato come un mucchio d’esperienze folli. Di miracoli, visioni, rivelazioni, guarigioni, voci dal cielo. E non c’è mai fine, e la cosa più spaventosa è che nessuna esperienza deve mai sostenere la prova delle Scritture. L’esperienza in sè e per sè va bene, “Qualunque sia la tua esperienza, va bene così!” E non ci preoccupiamo troppo della Bibbia perchè abbiamo avuto un’esperienza”.

L’altro giorno ho ricevuto una lettera da qualcuno in Florida. E questo è un esempio tipico di molte cose che ho nel mio archivio, ma qualcuno che mi ha detto che aveva ricevuto una testimonianza meravigliosa che aveva insegnato al suo cane a lodare il Signore e a parlare in abbai sconosciuti. Beh, voi potreste dire: “Beh, quello è strano e non si dovrebbe usare troppo contro il movimento perchè è una cosa bizzarra”, e non lo sto usando contro il movimento.

Ma vi sto semplicemente mostrando che nessuno ha alcun modo di fermare la cosa o di giudicarla perché l’esperienza stessa si convalidà a se. Se hai l’esperienza, bene, è tutto quello che conta! Quindi se qualcuno dice che il suo cane parla con degli abbai sconosciuti, amen! Perchè è l’esperienza che è il problema e tra pochi minuti vedremo il perché e come. E poi provano anceh a far combaciare la Bibbia con la loro esperienza o, in molti casi, la ignorano e basta.

Ora nel nostro studio abbiamo discusso il problema della rivelazione, il problema dell’interpretazione, il problema dell’unicità apostolica, il problema della transizione storica ed ora il problema della teologia esperienziale. Questo ci getta nel flusso principale. Lasciate che vi mostri da dove inizia il tutto. La dottrina principale del Movimento Carismatico è il battesimo dello Spirito Santo con fenomeni concomitanti, quella è la dottrina principale, è la loro distinzione principale, che si diventa cristiani e dopo un po’ di tempo, con una certa diligenza si deve ricercare il battesimo dello Spirito e quando lo si riceve, si ottengono anche certi fenomeni fisici.

Sentimenti esperienziali, voci, lingue e quant’altro, così che per tutto il movimento tutti cercano disperatamente un’esperienza, un sentimento, un fenomeno fisico, un’emozione e quella è l’orientazione intera fin dall’inizio. L’insegnamento anti-biblico di un’esperienza che si presenta dopo la salvezza del battesimo, apre le porte al credere che la vita cristiana intera non sia altro che una serie d’esperienze, una dopo l’altra e se quella è la dottrina principale allora bisogna credere che sia la chiave a tutto il resto e quindi vanno da un’esperienza all’altra.

E dicono che non avete la pienezza dello Spirito fino a quando non avete l’esperienza. Così tutti inseguono l’esperienza, “L’avete ricevuta? Ti è successo?” E ne diventano intimiditi e la inseguono di più il che apre le porte all’emozione, all’emotività, alla ricerca di esperienza su esperienza. E ovviamente le affermazioni delle esperienze sono incredibili e nessun criterio è mai presentato per valutarle. Nessuno dice mai: “Beh, quello non può essere vero perché la Bibbia dice..”. no è tutto solo, “Oh, che meraviglia”, e poi si prova a trovare un versetto qui e là che si adatti all’esperienza. È un po’ come mettere un impiallacciatura sulla Bibbia che nasconde la verità.

Ad esempio, e questo è stato appena pubblicato in una rivista nazionale senza alcun commento, un giornale carismatico nazionale e non c’è alcun commento, non c’è alcuna modifica editoriale, è lì e basta, e questo è quello che dice, è un articolo, “Una vera immagine fotografica del nostro Signore. Sì, credo di averne una registrata su pellicola. A metà estate mi sono svegliato alle 3:30 del mattino con una forte voce, benché un’impressione, ‘Vai e fotografa la mia alba’. Accanto al fiume ho impostato la mia macchina fotografica ed ho atteso il sole ed in quel prealba mi sentivo così vicino a Dio, in pace perfetta. Su un lato negativo c’era la forma perfetta di una figura, con le braccia elevate in benedizione riflesse nell’acqua esattamente opposta ad ogni altra ombra. Credo che Dio mi abbia dato un’immagine di Sé stesso da condividere”, firmato Dudley Danielson, fotografo, e poi dà il suo indirizzo e così via... “Copie 8x10 in colore naturale perfetto sono disponibili per $9.95, prepagate”, dimensioni maggiori su richiesta; questo ritratto vi benedirà”.

Ora non sembra disturbare Dudley Danielson o chiunque altro in quel giornale, sul fatto che la Bibbia dica, “Nessun uomo ha mai visto Dio in alcun momento”. Non sembra disturbarlo che la Bibbia dica, “Dio è spirito”. Non sembra disturbarlo che la Bibbia dica, “Nessun uomo mi vedrà e vivrà”. Mettendo da parte tutto quello, lui ha dichiarato di avere una fotografia di Dio. Ora capite il punto? Il punto è che nessuno mette in discussione l’esperienza perché quella è l’orientamento dell’intera questione. E si deve reinterpretare la Bibbia per assicurarsi che non interferisca con la nostra esperienza e poi ci s’imbattete nel problema dell’ermeneutica errata di cui abbiamo parlato alcuni mesi fa.

Lasciate che vi dia un’altra illustrazione. Questa è recente, ma potrei, potrei stare qui una settimana a darvi esempi su esempi, eccone un’altra: “L’11 aprile 1977 il Club, ‘Lodate il Signore’, sul Canale 40 a Los Angeles ha trasmesso un’intervista. L’intervista era con il pastor Ed Smith che intervistava il Dr. Richard Eby. Ed ecco com’è che, sostanzialmente, è andata l’intervista. Il Dr. Eby era morto, era andato in Paradiso e poi era tornato.

Ora vi ho detto alcuni mesi fa che questo avrebbe iniziato a succedere più spesso, e così è, una volta che Marvin Ford fece il viaggio, molte altre persone avrebbero voluto andarci ed ora questa è diventata l’esperienza definitiva e tutti vogliono essere quelli che sono stati in Paradiso e sono tornati. Da allora ho sentito personalmente almeno quattro persone dire di aver fatto lo stesso viaggio. Quindi è la nuova tendenza, ma comunque, è morto e disse che tutto inizò quando cadde dal balcone atterrando sulla sua testa. Era... si presume che fosse clinicamente morto o almeno pensava di esserlo e poi ebbe quest’esperienza e disse che l’esperienza era meravigliosa, andò in paradiso. Non aveva bisogno di occhiali, poteva vedere per 120 chilomtri, il suo corpo era meraviglioso. Poteva andare ovunque a sua volontà. Era visibile eppure trasparente. L’aroma del Paradiso lo ha sopraffatto. Era il dolce profumo dei sacrifici. Ed aggiunse che lo scopo — quando era lì scoprì che il proposito intero dei sacrifici era quello di mandare su in Cielo, quell’odore.

Disse di aver trovato dei fiori e li spezzò quando notò che non avevano acqua nei loro steli perché Gesù era l’Acqua Viva. E parlò del fatto che il cervello umano ha 12 nervi cranici, uno per ogni tribù d’Israele. E disse che quello gli era prova definitiva che, scoprì quando era in Paradiso che siamo stati veramente creati ad immagine di Dio. Inoltre disse che il nervo numero uno nel cranio di Dio è il senso dell’odore così che il motivo principale dei sacrifici era quello di portare il dolce aroma in Paradiso per poter così soddisfare il nervo principale di Dio. E l’ospite continuava a dire, “Meraviglioso, stupendo!”. E disse: “Oh, che roba sostanziosa”.

Noi ridiamo di tutto questo e l’unica ragione per la quale ridiamo, non è perchè fa ridere, perchè non fa ridere veramente; ma ci ridiamo perchè è ridicolo, è assurdo eppure non c’è mai stato alcun controllo mentre parlava, continuò a parlare senza sosta. E non sembra disturbare il Dr. Eby che non faceva mai alcuna distinzione tra il paradiso ed il Cielo, però la Bibbia li distingue.

Che non c’è nulla nella Scrittura che indichi che avrebbe ricevuto un corpo trasparente e che il suo corpo avrebbe fluttuato in giro. Il fatto è che nessuno in cielo ha un corpo perchè la resurrezione non è ancora avvenuta, tranne per alcuni qui e là che sono stati traslati. I nostri corpi sono ancora nella tomba, giusto? Cosa stava facendo lassù? Non c’è da stupirsi che non poteva indossare i suoi occhiali, non c’era dove metterli. Il suo corpo non poteva muoversi a volontà perché se era in cielo non aveva un corpo. Il Suo corpo sarebbe stato nella tomba.

E tradì completamente l’intero sistema sacrificale, la cui caratteristica principale era la morte, non l’odore. Lo fraintese completamente! E fu un’estrazione incredibile quella di collegare i nervi cranici e le 12 tribù di Israele. Se così fosse si dovrebbe anche concludere che visto che abbiamo 10 dita dei piedi, la metà inferiore di noi è fatta a immagine della bestia, il che è altrettanto sensato e quindi questa settimana o verificato ed scoperto che in realtà non ci sono 12 nervi cranici, ce ne sono 12 coppie il che li rende 24 che ovviamente corrisponde ai 24 anziani.

Vedete, sono solo sciocchezze, è follia. Ciò che addolora il mio cuore è quanto sia un’adulterazione della Sua verità, vero? Della Sua parola, non è altro che sciocchezza, è stupidità. E sapete, nonostante ciò continua senza cessare. Se mai dico qualcosa a riguardo o contro, allora sono io quello che viene criticato. Beh, ho deciso che sarò criticato se dovrò esserlo, ma non posso lasciare che questo continui senza dire nulla. Ho pregato che Dio mi desse una piattaforma più grande per poterlo dire e questa settimana ho ricevuto un contratto da una delle case di pubblicazioni che vuole pubblicarlo e vuole pubblicare tutto il materiale e renderlo pure capofila nel loro catalogo e questi sono, probabilmente la più grande casa di pubblicazione in America. Quindi ringrazio Dio per quello, son cristiani; perchè dev esser detto. Qualcuno deve dire, “Aspetta un attimo, non si può continuare così, non si possono avere queste cose, non va bene”.

Un pastore di una grande Chiesa Carismatica nel Sud della California ha detto ai suoi fedeli che Dio gli stava dando una nuova rivelazione e la nuova rivelazione era che dovevano uscire ed evangelizzare il mondo a due a due, un protestante e un Cattolico romano. E disse che la ragione per la quale sapeva che fosse vero è perchè cinque persone ricevettero la stessa rivelazione ed ogni volta che cinque persone ricevono la stessa rivelazione, si può sapere che essa viene da Dio. Lo sapevate che ci sono più di cinque Hare Krishna, più di cinque buddisti Zen che affermarono di aver ricevuto rivelazioni da parte di Dio? Stoltezza.

Sapete, quando sommate il tutto, quello che ricevete è un misticismo sott cristiano, che non è diverso dal TM o Hare Krishna o qualunque altra cosa di quel tipo. È misticismo ed il misticismo è questo, ecco qui una piccola definizione, è la comprensione di un’idea spirituale per intuizione piuttosto che per rivelazione. È la comprensione di un’idea spirituale per intuizione, sentimento o pensiero auto-generato piuttosto che per rivelazione. Così che il Cristianesimo invece di essere una risposta alla Parola di Dio è un mucchio di esperienze e poi la Parola di Dio viene contorta per farla adattare alle esperienze. E questo non è altro che un misticismo sub-cristiano.

Ci sono solamente due approcci classici alla verità della Bibbia, solamente due, solo due. Uno è l’approccio storico oggettivo che enfatizza l’azione di Dio verso l’uomo come registrato qui; l’altro è quello personale soggettivo che enfatizza l’esperienza dell’uomo verso di Dio. Ora ascoltate, se volete stabilire una teologia biblica, scrivetevi tutti i principi veri su Dio nel mondo, preferireste forse farlo sommando le esperienze di un sacco di persone o preferireste farlo vedendo cosa dice questo libro? Immaginate di provare a stabilire una teologia biblica di tutta la verità che c’è su Dio dalle esperienze delle persone, che disordine! Che miscuglio! Avreste così tante posizioni quante – cosa? – persone. Ed è per questo che Dio ci ha dato una rivelazione autorevole.

Ora ci sono solo due approcci alla verità biblicamente. O prendiamo la Bibbia come il registro storico oggettivo o andiamo con il soggettivismo personale ed il caos che ne deriva. Il tipo d’approccio storico oggettivo è conosciuto come credo confessionale, perchè si basa sul credo. Gesù è, Dio è, lo Spirito Santo è, Dio ha detto, boom, bang, è tutto scritto in una confessione e quella la chiameremmo, “teologia della Parola”, però quello personale, soggettivo, non è altro che intuitivo, “Beh, io penso, oppure, mi sembra che... o beh, per me Dio è, Beh, io penso che Dio sia...”, e quello che ne deriva è una teologia esperienziale. Ma la differenza è che la teologia dell’esperienza è sotto l’autorità dall’uomo e la teologia della Parola è sotto l’autorità da Dio e chi si conosce meglio? Dio.

Sapete una cosa? Satana amerebbe assolutamente – e penso che di fatto ne sia alle spalle – ma a lui piacerebbe tanto che le persone avessero conclusioni teologiche basate sull’esperienza, perchè lui è in grado di confondere le esperienze ma non può far nulla con questo perché è già stato fatto, è già stato scritto.

La teologia storica oggettiva è la teologia della Riforma. È l’evangelicalismo storico, è l’ortodossia storica. S’inizia con la Parola ed i pensieri, le idee e le esperienze di chiunque sono convalidate o invalidate sulla base di ciò che hanno da dire in riferimento a questo libro. D’altra parte, il secondo punto di vista, quello personale soggettivo, è il Cattolicesimo romano storico. I Cattolici romani hanno sempre stabilito la loro teologia sulla loro intuizione, sulle loro esperienze. L’apparizione della Vergine e così via, qui, là e ovunque, Lourdes, Guadalupe e dove altro, è sempre stata una cosa mistica ed è per questo che hanno così tante cose extra bibliche che crescono e costituiscono la teologia romana.

Il secondo non è solo Cattolico romano ma è anche il liberalismo storico. I liberali, per anni hanno detto, “La verità è basata su ciò che preferisci, la verità è ciò che ti senti; la verità è baata su ciò che ti accade, è qualsiasi cosa ti colpisca”, è la Neo-Ortodossia. I Neo-Ortodossi hanno detto la stessa cosa ed è anche carismatica. Quindi la Teologia Carismatica dell’esperienza non si presenta nella tradizione dell’ortodossia storica; si presenta sotto forma della tradizione Cattolica Romana, liberale e Neo-Ortodossa.

Un esempio perfetto di questo approccio alla teologia si trova al cuore del Movimento Carismatico. C’è uno storico nel Movimento Pentecostale di nome Klaude Kendrick. Scrive per la Gospel Publishing Company, che è un’editore carismatico situato a Springfield, in Missouri, e crisse un libro che è una sorta di storia, intitolato: “L’adempimento della promessa: una storia del movimento Pentecostale moderno,” pubblicato nel 1961. Ed in quel libro traccia cronologicamente la storia del movimento e presenta una dichiarazione interessante che mostra davvero il punto centrale. Registra l’esperienza della prima persona che ha mai ricercato il battesimo dello Spirito Santo con le lingue e l’ha ottenuto, la prima persona. Il suo nome era Agnes Ozman.

Ed ecco cosa dice, “Secondo la testimonianza della stessa signora Ozman”, e poi procede con il raccontare la sua testimonianza dove dice: “È stato come se le sue mani”, ovvero le mani di Charles Parham che era l’uomo al comando, ma dice: “È stato come se le sue mani si posarono sulla mia testa quando lo Spirito Santo discese su di me e lì iniziai a parlare in lingue ed a glorificare Dio. Ho parlato diverse lingue ed era chiaramente manifestato quando veniva parlato un nuovo dialetto. Sono stata la prima a parlare in lingue”, fermiamoci lì, quella è la testimonianza di Agnes Ozman.

Ora Kendrick continua da lì e dice: “Anche se Agnes Ozman non fu la prima in tempi moderni a parlare in lingue, fu la prima persona nota ad aver ricevuto tale esperienza come risultato della sua stessa ricerca specifica di un battesimo nello Spirito Santo con l’aspettativa di parlare in lingue”, fermatevi lì. Ora ascoltate, questa è una donna del 1° gennaio 1901, che fu la prima donna mai registrata a cercare il battesimo dello Spirito ed a parlare in lingue.

Ora, se voi foste stati lì, cosa concludereste? Io direi che quella era la prima volta che era accaduto in 2000 anni, allora certamente non può esser troppo importante; in secondo luogo, mi chiedo se sia biblico. Ma ascoltate cosa dissero in conclusione. La dichiarazione successiva di Kendrick, “Da questo momento in poi i credenti Pentecostali devono insegnare che il battesimo dello Spirito Santo dovrebbe essere ricercato e che dovrebbe esser ricevuto con la prova delle lingue”, fine della citazione. Da dove è che viene quell’insegnamento? Dalla Bibbia? No, da dove? Dall’esperienza di una donna di nome Agnes Ozman, vedete il punto? È teologia esperienziale.

E poi, naturalmente, dopo aver stabilito che quella era l’esperienza e che la volevano e volevano il sentimento e l’emozione ed il fenomeno, allora iniziarono a ricercare cose nella Bibbia per sostenere la cosa e quindi la contorsero e la girarono per cercare di far valere il loro caso. Ma ascoltate, “Da questo momento in poi i credenti Pentecostali dovranno insegnare che il battesimo nello Spirito Santo dovrebbe essere cercato e che dovrebbe esser ricevuto con la prova delle lingue”, è iniziato perché qualcuno ha scoperto che quella verità si trova nella Bibbia? No. È iniziato perché una signora l’ha fatto; e quindi un’esperienza divenne l’inizio e l’iniziazione della teologia Carismatica. Un esempio perfetto di teologia che proviene dall’esperienza e che poi fu forzato sulla Bibbia.

L’intero Movimento Pentecostale si riunisce attorno all’esperienza e quando la loro mentalità intera è fondata su esperienza su esperienza, fenomeni, sentimenti, emozioni, allora a chiunque le ottiene non può certamente esser detto di esser nell’errore. Quindi non ci sono controlli, non c’è modo di fermarlo, divampa incontrollatamente. È un po’ come l’America di oggi, il cristianesimo in America sta letteralmente annegando in un mare di soggettivismo, misticismo ed esperienza. Sono dappertutto come le rane d’Egitto, sono ovunque! Dale Bruner, nel suo Libro, molto utile, “Una Teologia dello Spirito Santo”, un’opera molto accademica, dice: “In breve, il Pentecostalismo desidera esser inteso come cristianesimo esperienziale con il culmine della Sua esperienza nel battesimo dello Spirito Santo. Non è la dottrina che gli importa ma l’esperienza a prescindere dalla dottrina”, fine citazione.

Voglio che ascoltiate qualcosa che si trova in un libro. E ve lo dico solamente per mostrarvi quanto la cosa può diventare bizzarra. Non lo dico per scherzo e non lo dico per farvi ridere, anche se è possibile che riderete perchè credo che sentirete il bisogno di alleviare un po’ la tensione incredibile che si accavallerà nella vostra mente quando sentirete quello che sto per dire. Questo si trova in un libro intitolato, “Può succedere a tutti”, di Russell Bixler, pubblicato da Whittaker Books e racconta cos’è che potrebbe succedere nella tua vita se sperimenti questo battesimo dello Spirito, e menziona tutto il contorno che ne consegue.

Bene, hanno ricevuto il battesimo, questo signore Russell e sua moglie Norma, e riprenderò da quel punto a seguire: “Mentre Norma era seduta, il suo corpo si indebolì e cadde graziosamente a terra. Io non ho sentito nulla. Norma passò 20 minuti sul pavimento del ristorante mentre Jim continuava a parlare con me”... ora ascoltate, perchè voglio finire la cosa, “Molti dei nostri nuovi amici cercarono d’incoraggiarmi a pregare in lingue ma io non percepivo nulla, non sentivo nulla, non avevo nulla da dire e apparentemente lo Spirito Santo non aveva nulla da dire tramite di me. Mentre ci preparavamo a tornare a casa erano quasi le 2:00 del mattino e lì iniziai a ridacchiare”, questo fu il primo risultato, di fatto, del suo ricevere questo battesimo, iniziò a ridacchiare, “E presto tutto ciò che chiunque diceva mi faceva ridere. Un sentimento d’amore più profondo di qualsiasi cosa avessi mai sentito prima s’insinuò nel mio cuore. Amavo tutti coloro che erano nella stanza e nel salutare gli altri uomini presenti presi persino in braccio la moglie di un presbiteriano e la abbracciai. La cosa era così insolita in luce alla mia riservatezza e timidezza naturale”.

Mi fermo qui un minuto solo per dire una cosa, vedete, il risultato del battesimo nello Spirito era il ridacchiare e abbracciare le persone, ma non si trova da nessuna parte nella Bibbia, non è vero? Inoltre - e questo diventa davvero strano - “La mattina seguente, sabato, fummo svegliati bruscamente da uno dei nostri ragazzi: ‘Papà, mamma, il gabinetto sta traboccando’, Norma corse in bagno per scoprire che l’acqua stava fluendo fuori sul tappeto nel corridoio. Avevamo scoperto il problema venerdì sera ma non avevamo avuto tempo di sistemarlo prima di partire per la cena. Così avevamo lasciato delle istruzioni ai nostri quattro figli di usare il bagno al piano di sotto però quella mattina il piccolo Harold di cinque anni si dimenticò quindi Norma raccolse rapidamente ogni straccio e asciugamano che poteva trovare, assorbì l’acqua e scese a preparare la colazione.

“Dopo che l’eccitazione si placò e tutti erano scesi, entrai in bagno per lavarmi i denti. Mentre li lavavo pregai, ‘Signore, perché mi sento così gioioso ma non ho ancora parlato in lingue? Ho ricevuto davvero il battesimo dello Spirito Santo ieri sera?’ Immediatamente sentii la voce che era stata silenziosa dai giorni del seminario e per la terza volta nella mia vita parlò, ‘Mettimi alla prova’, mentre rimanevo lì meravigliato dall’udire di nuovo quella voce dissi: ‘Come?’ La voce disse, ‘Tira lo sciacquone’, ‘Un momento’, pensai, ‘È lo Spirito Santo o è Satana?’ Continuai a lavarmi i denti.

“Di nuovo, parlò: ‘Ho detto tira lo scarico’, c’era un tono d’insistenza. Guardai il pavimento bagnato, la macchia sul tappeto del corridoio e dissi: ‘Non se ne parla’. ‘Ho detto tira lo sciacquone’, c’era ancora una certa insistenza, pensai però all’inondazione che avevamo già visto, pensai a quanto Norma sarebbe stata irritata se avessi causato un altro straripamento, posai lo spazzolino, mi avvicinai al gabinetto e dissi, ‘Non posso proprio farlo’, ‘Tira lo sciacquone’, venne una quarta volta e questo comando sembrava esser molto impaziente.

Un’idea mi balenò nella mente, cercai tutti gli stracci e gli asciugamani bagnati per poterli mettere intorno al gabinetto così che poi l’avrei scaricato, ma Norma aveva portato ogni stoffa nel seminterrato e le aveva messe già nella lavatrice e quindi non avevo alcuna salvaguardia, nessuna protezione, posai la mano sulla leva e la tirai indietro, però di nuovo, provai e non riuscii a farlo fino a quando pregai: ‘Signore, spero e prego che questo sia da parte Tua!’, premetti la leva e saltai indietro dallo straripamento inevitabile a venire. L’acqua salì e salì quasi fino al bordo e mentre mi trovavo lì con le mani in testa dissi: ‘Oh no, ecco che arriva!’, però improvvisamente l’acqua scese nello scarico come se una mano gigante l’avesse spinta giù. Rimasi lì incredulo.

Arrivò un piccolo sogghigno e poi una risata ed entro pochi secondi ero piegato dal ridere e risi per la maggior parte delle mie ore di veglia per le due settimane successive. Non avevo mai provato una gioia così travolgente. Camminavo per la casa, in Chiesa, su e giù per le scale ridendo a dirotto. E risi via una vita di dolori”, la conclusione di tutto ciò è che Dio gli dimostrò di avere ricevuto il battesimo dello Spirito liberando un gabinetto intasato.

“A quello seguirono diverse reazioni fisiche al mio battesimo”, non aveva più nulla a che fare con l’acqua, ma in questa esperienza mi ritrovavo in sovrappeso; forse dieci chili più di quanto volevo, ed in dieci giorni lo Spirito Santo ne tolse nove e nelle settimane successive ne rimosse altri due o tre e tutte le mie reazioni fisiche furono intensificate. Mi resero sensibile a stimoli fisici come non lo ero mai stato prima d’ora il cibo sapeva meglio, il letto era più comodo e così via... e conclude la cosa dicendo che lo Spirito Santo lo aveva davvero acceso.

E questo è davvero triste, non è vero? Che adulterazione della verità della dottrina del battesimo dello Spirito Santo. Che adulterazione grossolana, ma vedete, dire tutto quello va bene perchè è l’esperienza che conta! Non è vero? E nessuno la discuterebbe, stoltezza, follia! Sciocchezze! Ascoltate, il risultato dell’essere potenziati dalla Potenza di Dio non è quella ditirare sciacquoni e ridacchiare. Non si trova nella Bibbia. Che ingiustizia terribile, terribile alla natura ed al carattere meraviglioso di un Dio Santo dire una stupidaggine del genere consonante con la Sua opera ed il Suo Spirito Santo.

Queste sono il tipo di cose che – e non sto usando queste illustrazioni per cercare di rattristare le persone coinvolte nel fatto. Voglio solo che vediate dove va a finire questa cosa qui e non c’è modo di fermarla! Diventa tutto bizzarro. La Chiesa sta cavalcano l’onda dell’umanesimo, non è altro che umanesimo. Anche nei momenti di testimonianza, quando le persone si alzano si sente raramente qualcuno che vuole davvero glorificare Dio o parlare della Bibbia, è sempre: “Io, io, io questo, io quest’altro, io quest’altro ancora, il Signore ha fatto questo per me e guarda cosa ho fatto e questo mi è successo e mi sento così e penso questo” e la cosa è un umanesimo quasi-spirituale, quasi-cristiano. Sulla copertina di una Bibbia che una volta fu mostrata a mio nonno erano scritte queste parole: “Non mi interessa cosa dice la Bibbia, ho avuto un’esperienza”, in un certo senso è davvero ciò che sento provenire da questo movimento, anche se non son necessariamente pronti ad ammetterlo. L’esperienza mistica diventa determinante della verità, come fai a sapere di essere stato battezzato dallo Spirito? Quando hai tirato lo sciacquone? Lo sapevi e basta.

Joseph Dillow, scrisse nel suo libro “Parlare in Lingue”, disse: “Un movimento subdolo e graduale è rintracciabile nelle vite di molti, dal vivere secondo le Scritture al vivere secondo l’emozione. Nelle vite di molti, l’esperienza personale diventa sostituto per un insegnamento chiaro delle Scritture o uno studio serio della Bibbia”, fine della citazione. Sapete io son pronto ad andare anche oltre. Penso che molti carismatici non... seppur dicono di studiare la Bibbia, non la studiano per impararne la sua verità, la studiano nella speranza che induca una sorta di brivido spirituale.

L’enfasi sull’esperienza è costosa perché annulla il posto delle Scritture e quello è esattamente quello che Satana vuole fare, vedete? È una questione di autorità. Qual è l’autorità nella vita del credente? È la sua esperienza o è la Parola di Dio? È la Parola di Dio, non è vero? Gesù disse: “Padre, santificali nella tua Parola, la tua Parola è verità”, non c’è maturazione, non c’è santificazione, non c’è legittimità in un’esperienza separata dalla verità della Parola di Dio. E questo tipo d’insegnamento, questo tipo di cose, credo, si verifichino solamente lì dove il vero insegnamento biblico non c’è. Quindi dobbiamo attribuire la colpa non ai piedi delle persone, ma ai piedi delle loro guide, “Il mio popolo è distrutto per mancanza di conoscenza”, disse Osea ed è vero ancora oggi. E poi quando arriviamo e diciamo: “Ma la Bibbia dice”, sapete cosa dicono sempre? “Come puoi valutare la cosa? Non hai mai avuto l’esperienza” e sapete cosa dico io? “Chi se ne importa se ho avuto l’esperienza o meno, non ho bisogno di avere l’esperienza per giudicarla con l’autorità della Parola di Dio”.

Moody Monthly, nell’ottobre del 73, ha pubblicato un articolo intitolato “Facendo i conti con il problema”, ed in esso gli autori dissero: “Un oratore che parla in lingue ha recentemente scritto al direttore di Christianity Today ed ha detto: ‘Non puoi trattare equamente il dono di Dio nel quale non credi né hai sperimentato’, questa persona ha davvero veramente che il parlare in lingue non è soggetto ad un esame critico alla luce della Scrittura eppure dire che colui che ha parlato in lingue è l’unico qualificato a commentare l’argomento è presumere che l’esperienza sia un dono di Dio e mettere il soggettivo al di sopra le Scritture”, ed ha ragione.

La persona sta dicendo veramente che ‘non possiamo giudicare perché non l’abbiamo mai sperimentato’, e quello dimostrerà quali sono i suoi criteri di giudizio, non è la Bibbia ma – cosa? – l’esperienza. Non sono mai morto, ma sapete una cosa? Posso dirvi molto sulla morte, davvero molto. Sapete perché? Perché so cosa c’è scritto qui dentro. Infatti, se accendete la televisione, vedrete, il 27 aprile all’una di mattina, che è molto tardi, mi hanno chiesto di partecipare ad un programma di 90 minuti su CBS per discutere la vita dopo la morte e porteranno queste persone che presumibilmente sono tornate dai morti ed hanno detto che volevano qualcuno che fosse scettico della cosa, ed io lo sono... Penso che quelle persone abbiano avuto un incontro con il loro subconscio, ma sapete, la teologia intuitiva non è il modo biblico di fare le cose, e gente io veramente... questo mi pesa.

C’è un uomo in televisione che appare su tutte queste 450 o 500 stazioni, Robert Schuller, e recentemente in un’intervista sulla rivista della Porta di Wittenburg del gennaio del ’76, disse questo: “Non ho tempo di scrivere una teologia sistematica che darebbe una solida base teologica a quello che so intuitivamente, quello che credo intuitivamente è giusto”, fine della citazione. Non ha bisogno di alcuna teologia, sa cosa è giusto intuitivamente, ma vi rendete conto di che tipo di disastro sia? E poi continuò a dire: “Non negherei mai pubblicamente la nascita verginale o la resurrezione ma cose come queste che non capisco non le predico mai”.

Vedete? Questa è una cosa più grande di quanto pensiate, gente, questo è un fenomeno diffuso, questo approccio esperienziale, non è fondato sul cristianesimo storico, non è l’ortodossia tradizionale; in primo luogo, è il vecchio liberalismo di linea, è liberalismo, è quello che i liberali dichiarati hanno sempre detto. Potete tornare al XIX secolo al teologo tedesco, Friedrich Schleiermacher, che è ben noto negli ambienti teologici e Schleiermacher diceva che “Il determinante della verità è l’esperienza”, ed era un liberale che non credeva nemmeno nella verità della Bibbia.

E recentemente in un articolo su Christianity Today, Robert Johnson valutò Schleiermacher in relazione ai carismatici. Ecco quello che disse: “Ciò che si sta tentando sempre di più al giorno d’oggi è un’inversione dell’approccio dei riformatori alla fede cristiana. Gli evangelici suggeriscono che la teologia debba viaggiare dallo Spirito alla parola e non dalla parola allo Spirito. Gli evangelici che hanno adottato, o un approccio relazionale o incarnazionale oppure un approccio carismatico o neo-pentecostale alla loro teologia sfidano sempre di più i loro compagni credenti a ripensare il Vangelo dal punto di vista della loro esperienza personale. La loro affermazione è che la teologia evangelica tradizionale è in gran parte irrilevante o inadeguata”, fine citazione.

I carismatici dicono che la Bibbia senza tutte quelle esperienze è inadeguata, deve esserci di più. Johnson aggiunge per di più: “Cattolici, episcopaliani, credenti dell’Assemblea di Dio, metodisti, presbiteriani si uniscono liberamente sperimentando la pienezza dello Spirito e lasciando che le distinzioni teologiche e denominazionali tradizionali, tutte formulate con riferimento primario alla teologia della Parola, svaniscano nell’oblio”, la dottrina sta uscendo dalla porta.

E sapete cosa succederà? Non è così male per noi, ma abbiamo aperto la gabbia e quando la verità vola via aspettate che i vostri figli crescano e cerchino di trovarla, non sarà lì e non avranno alcun collegamento ad essa. Condivido il pensiero di Frances Schaeffer che disse: “Stiamo strappando via il tappeto alla prossima generazione”, cercheranno la verità e non ne avranno alcun collegamento.

Uno dei portavoce principali del Movimento Carismatico è un uomo di nome Michael Harper, molto in vista nel movimento. È il redattore di una rivista neo-pentecostale inglese intitolata “Risveglio”. Scrisse un libro intitolato “Un nuovo modo di vivere” (A New Way of Living), nel quale afferma: “Il mondo attende una nuova manifestazione di Cristo all’interno del suo corpo, la Chiesa, ed è stanco delle dottrine aeree e fiabesche dei teologi”, fine della citazione. Stanco di dottrine aeree e fiabesche... Dice: “Dobbiamo iniziare con l’esperienza”, questo è liberalismo, questo è il puro liberalismo di Schleiermacher, non è ortodossia storica. La Bibbia non è stata scritta per approvare le nostre esperienze.

Questo tipo di approccio, come quello di Schleiermacher, è inteso a distruggere il dogmatismo dell’Ortodossia confessionale, è destinato a distruggere la teologia che dice: “Questo è quello che Dio dice, e questo è quello che Dio ha fatto”, per sostituirlo con: “Questo è ciò che sento, questa è la mia esperienza”, e non è solo liberalismo, ma aggiungo anche che è il tipo di teologia consonante con la Neo-Ortodossia e questa non è altro che un’altra marca di liberalismo che rinnega la verità della Bibbia.

Ed il Neo-Ortodosso, Rodman Williams, che come vi ho detto è il preside del Seminario Melodyland, disse nel suo libro, “L’errore dello Spirito” (The Error of the Spirit), “quello che ho cercato di sottolineare è che “le implicazioni teologiche di questo movimento dinamico dello Spirito non sono di poco conto. Al centro critico c’è la conoscenza che qualcosa è accaduto”, e questa è la chiave per lui, “È successo qualcosa per cui si fatica a trovare un linguaggio teologico adeguato o modi di relazionarlo alle varie dottrine della fede cristiana”, fine citazione. “Sappiamo solamente che è successo qualcosa anche se non sappiamo come combaciarlo alla Bibbia, sappiamo che è successo, non è meraviglioso? E poi presumono che lo Spirito Santo lo abbia fatto perché è accaduto.

Larry Christenson, un noto carismatico luterano, ha detto: “La fede cristiana si basa sull’esperienza e la teologia è solo una spiegazione di quell’esperienza”, sapete una cosa? Ha completamente torto e lo stesso vale per gli altri, e quello che succederà è che Satana darà loro esperienze in cui concluderanno cose sbagliate sul conto di Dio e stabiliranno una teologia errata ed il tappeto verrà strappato via dall’ortodossia. Dobbiamo richiamare la Chiesa a una posizione di autorità biblica. Qual è l’autorità nella vita del cristiano? È questo libro, non è vero? E la prossima settimana esamineremo questo libro – oggi vi ho solo dato l’introduzione alla cosa, ma la prossima settimana guarderemo in questo libro e scopriremo cos’è che dice la Bibbia su se stessa come autorità rispetto all’esperienza, preghiamo.

Grazie Padre per averci dato del tempo insieme questa mattina per riflettere su queste verità e Padre aiutaci ad esser forti, a sostenere la Tua Verità e ad essere amorevoli nella sua proclamazione. Aiutaci a non porci come una sorta d’autorità ma semplicemente a tenere in alto il libro come l’unica autorità e a richiamare la comunità dei credenti ad esso e a tutte le sue verità meravigliose. Ci chiediamo come abbiamo potuto iniziare con la Parola, esser salvati dalle sue grandi verità per poi ritrovarci a correre sfrenatamente, ben oltre le sue pagine, per definire la nostra vita cristiana in termini di esperienza piuttosto che per la Parola che è stata l’agente del nostro riscatto ed è ancora l’unica cosa che può santificarci. Quindi rendici persone della Parola per la gloria di Colui, la cui storia è, il nostro Signore, Gesù Cristo. Amen.

FINE

This sermon series includes the following messages:

Please contact the publisher to obtain copies of this resource.

Publisher Information
Unleashing God’s Truth, One Verse at a Time
Since 1969

Welcome!

Enter your email address and we will send you instructions on how to reset your password.

Back to Log In

Unleashing God’s Truth, One Verse at a Time
Since 1969
Minimize
View Wishlist

Cart

Cart is empty.

Subject to Import Tax

Please be aware that these items are sent out from our office in the UK. Since the UK is now no longer a member of the EU, you may be charged an import tax on this item by the customs authorities in your country of residence, which is beyond our control.

Because we don’t want you to incur expenditure for which you are not prepared, could you please confirm whether you are willing to pay this charge, if necessary?

ECFA Accredited
Unleashing God’s Truth, One Verse at a Time
Since 1969
Back to Cart

Checkout as:

Not ? Log out

Log in to speed up the checkout process.

Unleashing God’s Truth, One Verse at a Time
Since 1969
Minimize