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Come vi ho detto stamattina, faremo una piccola pausa nel nostro studio delle Beatitudini, perché il Signore mi ha veramente posto nel cuore di condividere con voi un messaggio speciale dal libro di Ebrei. Quindi, se volete aprire con me al libro di Ebrei, lo studieremo insieme. Ora, come sapete, qualche settimana fa ho parlato sul tema “esaminate voi stessi per vedere se siete nella fede”. Era una domenica mattina, prima del nostro tempo di comunione, ed ero profondamente preoccupato che ci fossero molte persone a Grace Church che venivano, ascoltavano e forse persino credevano, ma che non avevano mai dedicato le loro vite a Cristo, e che non avrebbero avuto un risultato positivo nel Giorno del Giudizio. E continuo a vivere con questa paura.

So che nella chiesa ci sono sia il grano che le zizzanie. So che ci saranno sempre i falsi tra i veri, ed è così facile, in una chiesa delle nostre dimensioni, con migliaia di persone, nascondersi e non essere mai davvero confrontati con la realtà se avete dedicato la vostra vita a Cristo o meno. Potete in qualche modo passarla liscia, semplicemente mescolandovi alla folla e andando avanti con il resto. Ed il mio cuore è profondamente preoccupato per il fatto che alcuni di voi, vengono, vengono, ed ascoltano i messaggi e forse credono anche che siano veri, però non siete mai veramente venuti a Gesù Cristo. Per qualche motivo, vi state trattenendo.

Una signora mi ha chiamato al telefono ed ha espresso proprio questo, disse: “Vengo, ma non sono cristiana, seppur ne sono interessata”, e se ho sentito questo da quella signora e ricevuto lettere con lo stesso messaggio, e c’era un uomo che ha detto: “Vengo. Non credo a quello che dici, ma mi piace come lo dici”, se è vero con le persone che me ne parlano, probabilmente ci sono anche altri che si sentono in questo modo o che ascoltano tutto, ma per qualche motivo non si dedicano mai a seguire Cristo. Stanno semplicemente lì, sul filo del rasoio, in bilico. E forse, se siete venuti mentre studiavamo il Vangelo di Matteo, capite che Gesù ha stabilito gli standard per essere nel Suo regno.

E sapete ormai che Egli disse: “Per essere nel Mio regno, dovete essere poveri in spirito e afflitti per il peccato, e miti. E dovete avere fame e sete di giustizia, essere misericordiosi, puri di cuore e dovete esser degli operatori di pace”. E probabilmente avete sentito che quando soddisfate quelle qualifiche e vi rivolgete a Dio in Cristo e siete redenti, diventate possessori del regno. Diventate destinatari delle benedizioni di tutta la... di tutta l’abbondanza di Dio. Diventate figli di Dio nel senso più puro. Ma anche se conoscete le qualifiche e anche se conoscete le conseguenze e le benedizioni di tutto ciò, forse non vi siete ancora impegnati a seguire Gesù Cristo. Ed oserei dire che questo è vero in tutto il paese ed in tutto il mondo. Ci sono persone che sanno, ma non prendono mai l’impegno, non fanno mai il passo. Per un motivo o per un altro, il loro momento non è arrivato e continuano a rimandare, rimandare, e rimandare ancora.

Seguitemi per un momento, prima di esaminare il libro di Ebrei, a Giovanni capitolo 12. E voglio che vediate quanto sia pericoloso questo ritardo. In Giovanni capitolo 12 al versetto 32, il nostro Signore disse: “‘Ed io, quando sarò innalzato dalla terra, attirerò tutti a me’, questo disse per indicare di quale morte doveva morire. La folla gli rispose: ‘Abbiamo sentito dalla legge che il Cristo rimane in eterno. E quindi com’è che tu dici che il Figlio dell’uomo deve essere innalzato? Chi è questo Figlio dell’uomo?’” In altre parole, abbiamo sentito che il Messia vivrà; di cosa stai parlando quando dici che Egli sarà crocifisso? Chi è questo Figlio dell’uomo? “Allora Gesù disse loro” – e ascoltate – “‘ancora per poco tempo la luce è con voi. Camminate mentre avete la luce, affinché le tenebre non vi sorprendano; chi cammina nelle tenebre non sa dove va. Mentre avete la luce, credete nella luce, affinché diventiate figli della luce’... Queste cose disse Gesù, poi se ne andò e si nascose da loro”.

Che illustrazione! Dice: “Fareste meglio a credere finché potete credere”, e poi, per illustrare la cosa, andò e si nascose dove non potevano trovarlo, affinché comprendessero cosa significherebbe non averlo intorno. Ed il versetto 37 dice: “Sebbene avesse fatto tanti segni davanti a loro, non credevano in lui, affinché si adempisse la parola detta dal profeta Isaia: ‘Signore, chi ha creduto alla nostra predicazione? E a chi è stato rivelato il braccio del Signore?’ Perciò non potevano credere, perché Isaia disse: ‘Ha accecato i loro occhi e indurito il loro cuore, affinché non vedano con gli occhi, né comprendano con il cuore, né si convertano, e io li guarisca’”.

Ora notate, Gesù dice: “Fareste meglio a credere quando potete credere. Fareste meglio a entrare nella luce mentre la luce è disponibile, perché verrà il tempo in cui non ci sarà più”. E poi lo illustrò, e la profezia di Isaia si avverò. Non vollero credere, quindi non potevano credere, e Dio chiuse il giorno della grazia. Questo è quello che Isaia sta dicendo. Questo fu l’ultimo appello di Gesù, tra l’altro, l’ultimo invito del Vangelo di Giovanni. Il giorno della grazia stava per passare, e nel capitolo successivo incontra i suoi discepoli il giorno prima del suo processo che infine portò alla sua morte. Questo è il suo ultimo invito. Egli dice: “Non sarò qui a lungo. Fareste meglio ad agire finché potete agire, prima che siate confermati nella sovranità di Dio nella vostra incredulità”.

In Giovanni capitolo 8, Gesù dice la stessa cosa almeno tre volte. Al versetto... beh, guardate il versetto 12. “Gesù parlò di nuovo loro e disse: ‘Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita’”. Questa è la prima invitazione. Sta dicendo: “Se mi seguite, potete camminare nella luce”. Ma poi dice al versetto 21: “Io me ne vado, e mi cercherete, ma morirete nei vostri peccati; perchè dove vado io, voi non potete venire”, questa di fatto, è la seconda invitazione, perché è un avvertimento che, se non accettano la luce mentre la luce è disponibile, arriverà un giorno in cui la luce non sarà più disponibile. E poi al versetto 24 ripete l’avvertimento una terza volta: “Perciò vi ho detto che morirete nei vostri peccati, perché se non credete che Io sono, morirete nei vostri peccati”. Vedete? Gesù stava sempre estendendo il Suo amore, ma diceva sempre loro che ci sarebbe stato un limite.

Tornate al capitolo 7 versetto 33: “Gesù disse loro: ‘Per poco tempo sono ancora con voi... per poco... e poi vado a colui che mi ha mandato. Mi cercherete e non mi troverete, e dove sono io, voi non potete venire’”, stesso concetto. Sapete, prima che Dio mandasse il diluvio in Genesi capitolo 6 al versetto 3, Dio disse: “Il mio Spirito non contenderà per sempre con l’uomo”. In altre parole, arriverà un momento in cui Dio esaurirà la Sua pazienza. E poi venne il diluvio ed il mondo intero fu distrutto. In Isaia capitolo 63 troviamo illustrata questa verità nei versetti che vanno dal 7 al 10. Il profeta Isaia dice: “Io celebrerò le bontà del Signore e le lodi del Signore, per tutto ciò che il Signore ci ha dato e per la grande bontà verso la casa d’Israele che Egli ha loro elargito secondo la Sua misericordia e secondo l’abbondanza delle Sue bontà”, che versetto meraviglioso! Parla della bontà, della lode, della misericordia e della bontà di Dio... “Poiché Egli disse: ‘Certamente essi sono il Mio popolo, figli che non agiranno falsamente’, così Egli fu il loro Salvatore”.

Che immagine di Dio! Era così amorevole. Era così misericordioso. Era così gentile. Era così pieno di grazia. Era il loro Salvatore, ed il versetto 9: “In tutte le loro sofferenze Egli fu afflitto, e l’angelo della Sua presenza li salvò, nel Suo amore e nella Sua pietà li riscattò, li sollevò e li portò tutti i giorni dell’antichità”, oh, che immagine! Che Salvatore amorevole. Ma il versetto 10 arriva come un... come uno shock, come un fulmine a ciel sereno che rompe la pace della scena, “Ma essi si ribellarono e contristarono il Suo Santo Spirito; perciò Egli si volse a essere loro nemico, e combatté contro di loro”. Potete crederci? Un cambiamento del genere? In appena tre versetti? Dio è paziente, Dio è gentile, Dio è buono, Dio è pieno di grazia, Dio è misericordioso, Dio è lento all’ira, Dio non vuole che alcuno perisca. Ma la misericordia di Dio ha dei limiti. Fareste meglio a venire alla luce mentre essa è ancora disponibile, questo è il messaggio.

Ora, il libro degli Ebrei ci offre uno sguardo grafico su questa meravigliosa verità, questo avvertimento ed invito meraviglioso di Dio. E voglio che lo guardiate per vedere cos’ha da dirci. Ora, il libro degli Ebrei è fondamentalmente scritto a cristiani, cristiani ebrei. Ecco perché il titolo è Ebrei. Erano credenti ebrei, ma... ora ascoltate... intervallati nel libro degli Ebrei, che è scritto ai cristiani ebrei, ci sono degli avvertimenti, degli avvertimenti; avvertimenti per confrontare quelle stesse persone... ora ascoltatemi... quelle che conoscono il Vangelo, intellettualmente, che comprendono la chiamata alla salvezza ma non fanno mai il passo decisivo, ok? Quindi, mentre l’autore scrive ai credenti, ogni tanto si ferma e dice: “Ora, so che in questa congregazione alcuni di voi sanno che questa è la verità, ma non avete mai preso il passo decisivo”, e quindi ci sono questi avvertimenti...

Nel caso dei lettori di questa lettera agli Ebrei, erano ebrei. Erano convinti intellettualmente che il Vangelo fosse vero. Erano convinti intellettualmente che Gesù fosse il Messia. Ma non gli dedicavano la loro vita verso di Lui. Non facevano quel semplice atto di fede infantile e si gettavano sulla Sua grazia e misericordia. Non venivano a Cristo. Avevano paura di essere ostracizzati dalla loro comunità. Avevano paura di essere alienati dalle loro famiglie. Il prezzo era troppo alto da pagare, e così restavano in bilico temendo di essere perseguitati o alienati o ostracizzati, o che avrebbero dovuto rinunciare al loro stile di vita...

Ora forse vi ritrovate in questa situazione, conoscete la verità e sapete che Gesù è il Cristo, il Figlio del Dio vivente. Conoscete il Vangelo e credete che sia vero, ma resistete a fare quel passo personale verso Cristo perché avete paura di essere alienati dalla vostra famiglia, avete paura di essere ostracizzati dai vostri amici o dalle persone con cui vi frequentate o lavorate. O avete paura di essere perseguitati e pensate che il prezzo sia troppo alto. O forse semplicemente non volete rinunciare alla vostra peccaminosità, quindi restate lì sapendo che è vero, ma senza mai fare quel passo... Bene, se è così, allora Ebrei parla direttamente a voi.

Guardiamo brevemente ai cinque passi d’avvertimento e vediamo cosa dicono. Capitolo 2 versetti dall’1 al 4, è il primo. Capitolo 2 versetti dall’1 al 4: “Perciò”, – cosa significa ‘perciò’? Ci riporta al capitolo 1, e lì si parla della maestà di Gesù Cristo. Parla della gloria di Gesù Cristo, parla di Colui che è asceso alla destra della Maestà di Dio. Colui che è superiore agli angeli, Gesù Cristo stesso... Visto che abbiamo appreso ciò che abbiamo appreso su Gesù Cristo, visto che ora sappiamo chi Egli è, visto che ora sappiamo come Dio lo ha esaltato, visto che Egli è nella Sua maestà, “Perciò, dobbiamo prestare maggiore attenzione alle cose che abbiamo ascoltato, affinché in nessun momento lasciassimo che – cosa? – che ci scivolino via!”

Ascoltate, se sapete che Egli è Chi Egli è e se avete ascoltato il messaggio, allora l’autore sta dicendo: “Fareste meglio a prestare la massima attenzione a ciò che avete ascoltato, affinché non scivolino via”. Penso sempre all’uomo che aveva ridotto tutta la sua fortuna ad un diamante che mise in tasca per portarlo in Europa. E mentre era a bordo di una nave, lo stava lanciando in aria e la nave si inclinò, e il diamante cadde oltre il bordo finendo in mare, “affinché non scivoli via... “Poiché – dice il versetto 2 – se la parola pronunciata dagli angeli si dimostrò salda”, ora, qual era la parola pronunciata dagli angeli? Era la legge dell’Antico Testamento. Era la legge di Dio data da Dio sul Monte Sinai. Quella legge che fu trasmessa dagli angeli. Quindi, se la legge dell’Antico Testamento, se la legge mosaica, se i Dieci Comandamenti pronunciati dagli angeli si dimostrarono saldi o vincolanti per le persone, ed ogni trasgressione e disobbedienza alla legge mosaica ricevette una giusta ricompensa di castigo...” in altre parole, se Dio diede la legge mosaica e richiese obbedienza assoluta e giudizio su chiunque disubbidisse, “come potremo sfuggire se trascurassimo una così grande salvezza” come quella che è nel Nuovo Patto in Gesù Cristo? Capite il punto?

Se il popolo sotto l’economia mosaica non sfuggì al giudizio di Dio, cosa vi fa pensare che voi possiate? Se le persone che vissero nell’Antico Testamento prima di Cristo non sfuggirono al giudizio di Dio, e Dio era più tollerante allora, cosa vi fa pensare che sfuggirete rifiutando la grande salvezza in Gesù Cristo? Questo è quello che sta dicendo. Ed il “noi” qui, “dobbiamo prestare” ... Usa il pronome “noi” e la usa di nuovo al versetto 3, “Come sfuggiremo noi”, se – L’idea, questa pluralità, è ebraica nel contesto, è nazionale – “Se noi, che siamo d’Israele, che abbiamo ascoltato il Vangelo, se noi sappiamo che quelli sotto l’antica economia non sfuggirono quando negarono la Parola di Dio, cosa ci fa pensare che potremo farla franca se noi neghiamo la Parola di Dio?” È un passo potente... Il giudizio certo ne risulterà. Dice al versetto 2: “Ogni trasgressione e disobbedienza ricevette una giusta ricompensa di castigo”, e sarà una ricompensa negativa. Pensate di poter voltare le spalle a Gesù Cristo? Pensate di poter trascurare una così grande salvezza come quella che Egli offre e sfuggire comunque? No. Neanche sotto l’antico patto poterono sfuggire, tanto meno sotto il nuovo.

Guardiamo al secondo avvertimento in Ebrei capitolo 5 e 6. Ebrei capitolo 5 e 6. E non abbiamo tempo di considerarlo tutto in dettaglio, ma lasciate che... guardiamo semplicemente al capitolo 6 e saltiamo alcune parti precedenti, ma Egli sta dicendo loro, al versetto 12, e questo è un avvertimento: “Infatti, mentre a motivo del tempo dovreste essere maestri, avete bisogno che qualcuno vi insegni di nuovo i primi elementi degli oracoli di Dio”, a proposito, gli oracoli di Dio sono le leggi dell’Antico Testamento. In altre parole, sta dicendo: “Voi, voi dovreste essere maestri del Vangelo, avete abbastanza informazioni per essere maestri del Vangelo... Ma invece di quello qualcuno deve insegnarvi di nuovo le leggi dell’Antico Testamento. Siete primitivi quando dovreste essere avanzati. Non avete risposto a ciò che avete ascoltato”, ora andate al versetto 4, e li, gli avverte: “È impossibile” – vedete quella parola? – “È impossibile per quelli che sono stati una volta illuminati, che hanno gustato il dono celeste, che sono stati resi partecipi dello Spirito Santo, che hanno gustato la buona parola di Dio e le potenze del mondo a venire, se cadono, è impossibile riportarli di nuovo al ravvedimento, perché crocifiggono di nuovo per conto proprio il Figlio di Dio e lo espongono a pubblico vituperio”.

Ora ascoltatemi, questo è ancora un avvertimento, non per i cristiani e non per i non cristiani flagranti e dichiarati. Questo è per chi sta sul filo del rasoio. Questo è per colui che dice: “So che è vero, ma non ho mai preso l’impegno”, e quello che sta dicendo è questo: “Ascoltate, se siete stati illuminati” – in altre parole, l’illuminazione è una comprensione mentale, un’intesa intellettuale – “se avete gustato il dono celeste”, e chi è il dono celeste se non lo Spirito di Dio? E come avevano gustato lo Spirito di Dio? Perché il Vangelo predicato loro era stato confermato da segni e prodigi e doni dello Spirito dice nel capitolo 2 versetti 3 e 4. Quindi avevano visto lo Spirito di Dio operare in mezzo a loro. Lo avevano gustato. Non lo avevano realmente mangiato ed assimilato; lo avevano gustato. E in un senso pieno, avevano bisogno di parteciparvici, ma erano una sorta di partecipanti parziali e assaggiatori parziali. Avevano persino gustato la Parola di Dio, avevano gustato il potere del mondo a venire.

Vedete, i miracoli fatti nella chiesa primitiva ed i miracoli fatti al tempo apostolico erano come un’anticipazione dei miracoli che saranno fatti nel regno. E i miracoli, naturalmente, che Cristo compirà al Suo ritorno. Quindi gli dice loro: “La vostra mente è stata illuminata, avete avuto un assaggio, e siete stati partecipi di ciò che lo Spirito ha fatto”. E, sapete, molti ebrei lo erano stati; perché? Lo Spirito Santo era la potenza attraverso Cristo che sfamò i 5.000. E tutti quelli che mangiarono il pesce e il pane quel giorno, quando Gesù li sfamò, stavano ricevendo quello che lo Spirito aveva fatto. Erano stati partecipi dei Suoi miracoli, erano stati partecipi del Suo insegnamento, erano stati partecipi della Sua parola, ma non l’avevano mai fatto proprio. E ciò che dice è: “Se avete avuto tutta questa rivelazione, avete assaggiato, avete udito, avete visto, e il potere è stato manifestato, e gli ci voltate le spalle e cadete, è impossibile salvarvi”, il punto è questo: se rifiutate quando avete piena rivelazione, siete senza speranza... Perché cos’altro può fare Dio, giusto?

Tra l’altro, nessun termine nei versetti 4 o 5, né il termine “illuminati”, “gustato il dono celeste”, “partecipi dello Spirito Santo”, “gustato la buona Parola” o “le potenze del mondo a venire”, nessuno di questi termini è mai usato, in nessun luogo ed in nessun momento nella Bibbia, per indicare la salvezza. Non sono termini di salvezza. Sono termini che parlano dell’esposizione al Vangelo, dell’esposizione alla potenza di Dio e dell’esposizione alla vita di Cristo, ed avevano visto abbastanza e ascoltato abbastanza, e se con tutte quelle informazioni fossero caduti, non avrebbero potuta mai essere salvate. Perché, ascoltate, amati, se non accettate Gesù Cristo quando avete piena luce, non Lo accetterete mai. Perché non può fare più di così. E quindi è un severo avvertimento, un giudizio certo.

Poi dà un’illustrazione nei versetti 7 e 8: “Infatti la terra – dice – che beve la pioggia che spesso vi cade sopra e produce erbe utili a quelli per i quali è coltivata riceve la benedizione di Dio”, non è un’immagine bellissima? Sta dicendo: “la terra, beve la pioggia che viene qui e lì e porta erbe che sono adatte per coloro che le ricevono...” in altre parole, il raccolto è prodotto e quando cade la pioggia, quella è una benedizione da Dio. E sapete qual è l’immagine? È l’immagine di un cuore pronto e della pioggia del Vangelo che cade su quel cuore che la riceve e porta il frutto della salvezza, ma il versetto 8 dice: “Ma se produce spine e rovi, è riprovata, ed è vicina alla maledizione e finirà per essere bruciata”. La pioggia è la verità spirituale. La pioggia è il Vangelo. La pioggia è l’illuminazione spirituale, “Un pezzo di terra produce buone erbe; un altro produce spine, e le spine sono il frutto dello sforzo religioso”, vedete? È un sistema di giustizia basato sulle opere. Non è che non producono nulla, producono la cosa sbagliata, capite? Sono molto occupati, molto produttivi, ma non producono erbe da mangiare; producono spine, e tutto ciò che si può fare con le spine è stargliene lontano... Sono inutili. Lo sforzo religioso basato su sé stessi è maledetto.

E quindi gli dice a questi ebrei: ascoltatemi “Potete rimanere nel vostro giudaismo e continuare a produrre la vostra giustizia personale, e alla fine dei conti avrete solo spine. Oppure potete accogliere la pioggia di questa illuminazione, potete ascoltare il Vangelo e crederlo nel vostro cuore e lasciarlo penetrare nel terreno della vostra vita per produrre ciò che Dio vuole che produca. La scelta è vostra... La scelta è vostra”, questo è un altro avvertimento.

Lasciate che vi porti ad un terzo avvertimento nel decimo capitolo. Il terzo avvertimento si trova nel decimo capitolo, al versetto 26, e questo è lo stesso concetto, torna a colpire gli esitanti, le persone che continuano a venire ma non prendono mai un impegno, le persone che ascoltano tutto ma non fanno mai nulla al riguardo, le persone che dicono che è tutto meraviglioso e ci credono e dicono che un giorno lo faranno... lo faranno... E quindi li colpisce di nuovo, e dice: “Guardate, infatti, se pecchiamo volontariamente – ed il peccato qui è il peccato del rifiuto – se lo rifiutate volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non avete ricevuto la salvezza; avete ricevuto la conoscenza della salvezza, sapete cos’è, la comprendete. E se la rifiutate volontariamente, allora non rimane più alcun sacrificio per i vostri peccati”, sta dicendo agli ebrei: “Potete uccidere tutti gli agnelli che volete; potete sacrificare tutti i capri che volete; potete uccidere tutti i tori che volete; potete sacrificare tutte le tortore che volete, ma non rimane più alcun sacrificio per i peccati se rifiutate Gesù Cristo. Non c’è nulla! Se conoscete la verità e voltate le spalle a Cristo, se non fate nulla su Cristo, non c’è altra cosa che possiate fare, non c’è altro sacrificio”.

E vedete, quegli ebrei non volevano venire a Cristo perché avevano paura di essere espulsi dalla sinagoga, sapete, di essere messe fuori dalla sinagoga, di perdere tutti i loro amici e tutte le loro famiglie. E così continuavano nel loro giudaismo e non venivano a Cristo, ma continuavano a fare i loro sacrifici, e lui sta dicendo: “È ridicolo! Se voltate le spalle a Gesù Cristo, se peccate volontariamente dopo aver conosciuto la verità, siete condannati, perché nulla può fare per voi ciò che solo Cristo può fare”, e cos’è che succederà? Il versetto 27 lo dice: “Non rimane altro che una terribile attesa di giudizio e di ardente indignazione che divorerà i ribelli”, in altre parole, Dio scenderà in giudizio.

Ora potreste dire: “Beh, ma sai, io penso – io penso che Dio sarà probabilmente più indulgente con le persone che sapevano di più, che andavano più spesso in chiesa e che avevano più informazioni... Volete sapere la verità? Sarà più severo con loro. Meno sapete, meglio sarà per voi nell’eternità. E se vi siete esposti, per grazia di Dio, alla pienezza della verità di Dio, siete i più responsabili di tutti. Ed il giudizio ardente vi aspetta, se rifiutate Gesù Cristo. Ed è esattamente quello che sta dicendo nei versetti 28 e 29: “Chiunque ha trasgredito la legge di Mosè è morto senza misericordia sulla parola di due o tre testimoni”.

Ascoltate, se avete disprezzato la legge mosaica, la legge che fu data sulla terra, la legge che venne dal Monte Sinai, se avete disprezzato le tavole di pietra, siete stati uccisi. Perché? “Quanto più severa punizione pensate che meriti colui che avrà calpestato il Figlio di Dio”, se avete violato Mosè e siete morti, cosa pensate che succederà se violate il Figlio di Dio, capite? Questo è il punto. Se avete “ritenuto il sangue del Suo patto una cosa impura, se avete oltraggiato lo Spirito della grazia”, vedete, disobbedire alla legge significava morire. Trattare quel patto con disprezzo significava morire. Violare quella legge significava morire. Oh, quanto più severo sarà il castigo per colui che volta le spalle al Figlio di Dio e considera il sangue del Suo patto una cosa impura ed oltraggia lo Spirito della grazia... “Poiché sappiamo che Egli ha detto: A me appartiene la vendetta; io darò la retribuzione, dice il Signore”. E poi il versetto 31: “È terribile cadere nelle mani del Dio vivente”.

Ragazzi, questo è un messaggio molto forte. È un avvertimento che afferma che se conoscete la verità e le voltate le spalle, “A Me appartiene la vendetta, Io darò la retribuzione. È cosa spaventosa cadere nelle mani del Dio vivente”, è un problema molto serio... E così gli avverte ancora che se conoscete la verità e non la accettate, c’è una responsabilità più profonda e più grande perché state calpestando il Figlio di Dio sotto i vostri piedi. Potete immaginare? Voi potreste dire: “Non farei mai una cosa del genere, non ho ancora preso una decisione...” No, non è così che la Bibbia la vede. Potreste pensare di non aver ancora deciso. Dio lo vede come un calpestare il Figlio di Dio.

C’è un quarto avvertimento in Ebrei capitolo 12, versetto 25. E questo riassume sostanzialmente lo stesso pensiero; è la stessa cosa, dice: “Badate di non rifiutare colui che parla”. A proposito, quello è Dio, è Dio, è l’oratore principale in questo capitolo. Fareste meglio a non rifiutare Dio. Ora ascoltate: “Infatti, se non scamparono quelli che rifiutarono colui che parlava sulla terra, tanto meno scamperemo noi se ci allontaniamo da colui che parla dal cielo, la cui voce allora scosse la terra, ma ora ha promesso dicendo: ‘Ancora una volta io non scuoterò solo la terra, ma anche il cielo’”, sapete quando Dio parlò dalla terra? Durante la consegna della legge. E Dio pronunciò la Sua voce dal Monte Sinai, giusto? Sulla terra. Dio parlò dalla terra e le montagne tremarono, vacillarono e si scossero, e dice: “Se loro non scamparono quando rifiutarono colui che parlò sulla terra, cosa vi fa pensare che la scamperete se rifiutate colui che parla dal cielo?” Dite: “Chi è?” Quello è Dio. Dio ha parlato dal cielo diverse volte, e la voce venne dal cielo dicendo: “Questo è il mio Figlio prediletto, ascoltatelo...” ricordate?

Nell’Antico Testamento Dio parlò da una montagna terrena e disse: “Obbedite a questa legge”. Nel Nuovo Testamento Dio parlò dal cielo e disse: “Ascoltate al Figlio mio”, e se loro non scamparono quando rifiutarono la voce di Dio sulla terra, cosa vi fa pensare che scamperete voi se rifiutate Dio che ha parlato dal cielo? Riassume il tutto al versetto 29 dicendo: “Il nostro Dio è un fuoco consumante”, “Egli è un fuoco consumante” ed un giorno scuoterà non solo una montagna, ma scuoterà i cieli stessi nel Suo giudizio, che avvertimento!

L’ultimo avvertimento che voglio condividere con voi si trova nei capitoli 3 e 4, capitoli 3 e 4. Ora voglio che pensiate con me nel mentre l’analizzeremo, piuttosto velocemente, perchè è l’avvertimento più lungo nel libro, leggerò solo alcuni versetti e farò dei commenti. Capitolo 3, versetto 7, qui di nuovo lo Spirito Santo si ferma e dice alla persona seduta nella congregazione: “Ehi, tu che conosci la verità, tu che hai sentito tutto, tu che hai ricevuto tutto, tu che vuoi essere religioso, e tu che sai che è la verità, per favore nel mentre la luce è ancora disponibile, prima che sia troppo tardi, prima che la grazia di Dio finisca, prima che la misericordia di Dio si esaurisca, per favore, dì di sì a Gesù Cristo”, guardate al versetto 7: “Perciò – e poi c’è una parentesi fino alla fine del versetto 11 – come dice lo Spirito Santo: ‘Oggi, se udite la Sua voce, non indurite i vostri cuori’”, vedete? Oggi, dice, sembra Paolo in Corinzi, 2 Corinzi 6:2, “Oggi è il giorno della salvezza, ora è il momento”.

“Oggi”, dice, è ora, qui e adesso, mi viene sempre in mente D.L. Moody, la notte in cui predicò a Chicago e disse: “Voglio che andiate a casa e riflettiate su ciò che ho detto e torniate domani sera pronti a prendere una decisione per Cristo”, e quella notte scoppiò l’incendio di Chicago ed una grande parte della sua congregazione morì. Disse: “Non ho mai più detto a nessuno ‘domani’”, “Oggi”, se udite la Sua voce, non indurite i vostri cuori. E poi offre un’illustrazione: “Come nella provocazione”, o nella tentazione, a cosa si riferisce? Nel giorno della prova nel deserto, sta dicendo: “Voglio darvi un’illustrazione. C’è stato un popolo che indurì il suo cuore; c’era un popolo che ebbe un giorno di prova, che ebbe un momento di tentazione, un momento nel deserto. E invece di dirmi di sì ed invece di rispondere, ed invece di ascoltare la Mia voce, indurirono i loro cuori. Quando fu? Versetto 9: “Quando i vostri padri Mi testarono, Mi misero alla prova e videro le Mie opere per quarant’anni” e qui sappiamo dove accadde il tutto, giusto? Abbiamo il deserto nel versetto 8 ed i quarant’anni nel versetto 9. Questo è il periodo dei quarant’anni d’Israele nel deserto.

Ed al versetto 10 dice: “Perciò Mi dispiacqui di quella generazione, e dissi: ‘Sempre si sviano nel loro cuore; non hanno conosciuto le mie vie’, così giurai nella mia ira: Non entreranno nel mio riposo”, la parola riposo lì significa Canaan. Quelle persone non andranno a Canaan. E quello fu proprio quello che accadde, non è vero? Cosa accadde a tutta la generazione nel deserto? Morirono tutti, vero? Dio giurò: “Non entreranno nel mio riposo”, ed ogni singolo membro di quella generazione morì nel deserto e non entrò nella terra promessa. E così dice, versetto 12: “Badate, fratelli, che non vi sia in nessuno di voi un cuore malvagio e incredulo, che si allontani dal Dio vivente”. Dovreste guardarvi la vita e assicurarvi di non fare lo stesso errore. Qui Dio è pronto a condurvi nel Suo riposo; qui Dio è pronto a condurvi nel Suo regno; qui Dio è pronto a portarvi alla salvezza, ma indurite i vostri cuori e siete colpevoli dell’atto malvagio dell’incredulità, allontanandovi dal Dio vivente, “Oh, non lasciate che accada a voi”, dice, “come accadde a loro”.

Vedete, c’è stato un giorno in cui la pazienza di Dio è finita. Egli è stato paziente per un certo tempo e poi ha detto: “Basta così”, e morirono nel deserto e non entrarono mai nella terra che doveva esser il loro riposo. Quattrocento anni di schiavitù, quarant’anni di vagabondaggio, oh, quanto desideravano Canaan, la terra del latte e del miele, e non ci arrivarono mai... Morirono nel deserto a causa della loro incredulità. Non credettero a Dio. È semplice. E vi mostrerò perché tra un momento, ma Egli dice al versetto 13: “Esortatevi a vicenda ogni giorno, esortatevi ogni giorno”, ed è per questo che sto predicando questo messaggio. Esortate le persone ogni giorno e dite loro: “oggi, oggi, affinché nessuno di voi sia indurito dall’inganno del peccato. Oggi è il giorno”. Non aspettate un altro giorno. Se rifiutate Cristo oggi, domani sarà più facile farlo. Se domani sarà più facile, dopodomani sarà ancora più facile, e così via, e vi indurirete...

Perché al versetto 14 dice: “Siamo infatti diventati partecipi di Cristo, se manteniamo ferma sino alla fine la fiducia che avevamo al principio”, questa è la prova che siamo stati veramente redenti. E così dice, come disse: “Oggi, se udite la Sua voce, – e tutto questo è citato dal Salmo 95 – Oggi, se udite la Sua voce, non indurite i vostri cuori come nella provocazione nel deserto, o nella prova, Infatti, chi furono quelli che udirono e Lo provocarono? Non furono forse tutti quelli che uscirono dall’Egitto con Mosè? Con chi Egli si addolorò per quarant’anni? Non furono quelli che peccarono, i cui cadaveri caddero nel deserto? Ed ai quali giurò che non sarebbero entrati nel Suo riposo se non a quelli che non avevano creduto?” Versetto 19: “Vediamo dunque che non poterono entrare a causa di – cosa? – dell’incredulità”. E l’incredulità è la ragione finale per cui non venite a Cristo.

Non credete. Semplicemente non credete abbastanza. Non credete che possa davvero trasformare la vostra vita. Non credete che ne valga la pena. Non credete di poter fare della vostra vita ciò che dovrebbe essere. Volete aggrapparvi a ciò che avete. Non volete affidarvi a Lui con fede. Volete proteggere la vostra reputazione; volete proteggere la vostra occupazione; volete proteggere i vostri rapporti familiari. Non volete esser perseguitati. Non siete pronti a fare un passo di fede e dare la vostra vita a Gesù, e così, a causa dell’incredulità, finirete con il morire nel deserto e i vostri cadaveri cadono lì, e non entrate mai nel riposo di Dio. Beh, questa è un’illustrazione vivida, non è vero? Vivida! Potete immaginare quanto fosse vivido vedere i cadaveri di un paio di milioni di figli d’Israele sparsi nel deserto? Molto vivida come cosa. Morirono lì a causa dell’incredulità. Non entrarono mai nel Suo riposo. Ora tutto questo è un’immagine di ciò che l’autore degli Ebrei vuole dire nel capitolo 4, e voglio che lo guardiamo insieme. Proverbi 29:1 dice: “L’uomo che dopo essere stato spesso ripreso indurisce il collo sarà improvvisamente distrutto senza rimedio”.

Ora ascoltatemi, Dio offre riposo alle persone, è disponibile! E noi entriamo nel riposo di Dio per fede, io credo che il riposo di cui si parla qui sia la salvezza. Ve lo mostrerò man mano che proseguiamo, perché è chiaramente così. Credo che sia la salvezza, ed abbiamo esaminato il Sermone sul Monte e abbiamo visto che è una via molto stretta, non è vero? E non molte persone la trovano. È una via difficile ed è una via stretta, ma quanto è meraviglioso rendersi conto che Dio la chiama anche un “riposo”, non è fantastico? E potremmo chiedere: “Beh, come si possono conciliare queste due cose, una via stretta e difficile con un riposo?” È così, è così difficile e così stretta che non potete farlo, e quindi vi affidate a Gesù. Riposate in Lui e Lui lo fa per voi. Vedete? Questo è il riposo. E così dice: “Voglio che entriate nel Mio riposo”. Non è un sistema di opere. Ci entrate in che modo? Credendo, così come ne siete esclusi non credendo. Non è ciò che fate o non fate, è ciò in cui credete o non credete.

Ora voglio che comprendiate questo mentre guardiamo insieme al capitolo 4. Voglio che vediate, prima di tutto, la disponibilità del riposo. Voglio che ascoltiate l’invito che Egli dà alle persone sedute proprio lì al margine... proprio sul filo del rasoio. Ascoltate, versetto 1: “Temiamo dunque – Oh, dovreste temere – Temiamo dunque che, mentre rimane ancora una promessa di entrare nel Suo riposo, qualcuno di voi non vi giunga”, cioè, quello che sta dicendo è: “Oh, non sarebbe terribile sapere che Dio ci aveva dato la promessa del riposo, ma noi non vi siamo arrivati?”

Potete immaginare se foste stati uno di quei figli d’Israele che vivevano nella schiavitù in Egitto come sareste stati oppressi e spinti come schiavi da una cosa all’altra, cercando di fare mattoni senza paglia, e sareste stati battuti, abusati e maltrattati? E per anni e anni la vostra famiglia aveva sopportato tutto quello, per secoli e secoli e secoli e secoli. E alla fine Dio manda un liberatore, un potente liberatore di nome Mosè, e Mosè aveva una vita disponibile e la diede a Dio, e Dio lo usò per guidare quel popolo fuori dall’Egitto. E potete immaginare come il Mar Rosso si sia aperto e loro abbiano attraversato, si siano voltati indietro e abbiano visto l’esercito del faraone affogare? E andarono avanti, gioendo, pronti a incontrare quello che Dio aveva posto davanti a loro, la terra di Canaan, terra che scorreva di latte e miele, uscendo da una schiavitù incredibile e da un’oppressione terribile, eppure non la videro mai... capite? Crollarono morti, i loro cadaveri sprecati nel deserto.

E dice: “Fareste meglio a temere che Dio abbia messo davanti a voi lo stesso tipo di promessa, lo stesso tipo di Canaan, lo stesso tipo di terra di latte e miele, ma che voi non ci arriverete mai. Anche se, in un certo senso, siete scappati dalla schiavitù”, è come quello che dice Pietro: “Siete sfuggiti alle corruzioni del mondo, siete stati portati fuori dalle corruzioni del mondo, ma non siete mai entrati nel regno di Dio”. Capite? Avete ottenuto una riforma, non una rigenerazione. Ci sono molte persone che vogliono... vogliono Gesù come Salvatore, vogliono un liberatore che li tiri fuori dalla schiavitù, non vogliono però un Signore di cui si devono fidare per essere condotti in Canaan, capite? E sapete cosa succede a coloro che vogliono solo un Salvatore? Muoiono nel deserto, non lo conoscono mai, Egli però è Salvatore e Signore.

E così dice: “C’è un riposo che rimane per noi”, al versetto 1. Sapete, quello era solo un simbolo. Canaan era un simbolo. C’è ancora riposo. Non è troppo tardi, gli sta dicendo - non è troppo tardi. Dio ha un altro riposo. Non un riposo in Canaan, ma un riposo spirituale, ed è la salvezza. Ed è ancora disponibile ed è ancora lì. E oh, che tragedia sarebbe se mancaste a quel riposo, come i vostri antenati mancarono Canaan. Il riposo di cui sta parlando è la salvezza, quindi “la disponibilità del riposo”... Gente, Dio ha esteso il Suo amore verso di voi. Dio ha aperto le Sue braccia e ha detto che c’è un riposo per voi. È riposo. Riposo dalle vostre attività di auto-giustificazione. Riposo dalle vostre paure. Riposo dalle vostre ansie. Riposo dalle vostre frustrazioni. Riposo dalla colpa del peccato... Riposo. Ed è disponibile. E Gesù disse: “Chi viene a Me, Io non lo caccerò fuori”, è disponibile per chiunque venga. “Chiunque vuole, venga”... è un riposo.

Ma, sapete, potete conoscerlo, crederci e sedervi qui ad ascoltarlo e poi mancarlo, e il vostro cadavere morirà nel deserto dell’incredulità e non entrerà mai nella terra promessa. Questa è la condizione di molte persone... vogliono un Salvatore che li liberi dalla schiavitù. Vogliono un Salvatore che li liberi dal giogo della schiavitù, un Salvatore che li liberi dalla schiavitù, ma non vogliono un Signore di cui si devono fidare con la loro vita. Guardate alla base del riposo, nei versetti 2 e 5, potremmo chiederci: “Beh, com’è che si ottiene questo riposo?” Molto semplice...” Poiché a noi è stata annunciata la buona notizia come anche a loro, ma la parola del vangelo gli fu predicata, però la parola non giovò a loro, perché non era accompagnata da – cosa? – dalla fede”. Sapete, non importa quello che Dio dice se non ci credete. Sapete cosa disse Dio a quelle persone? Disse: “Vi porterò in quella terra, vi porterò in quella terra; vi metterò quella terra ai piedi; vi darò quella terra da cima a fondo, da Dan a Beer-Sceba; vi darò quella terra dall’Eufrate al Mediterraneo, quella sarà la vostra terra. Ve la do io, è il mio dono offerto per voi... è la vostra terra”, gliela mise davanti.

E sapete, Numeri capitolo 14, arrivarono al confine della terra e Giosuè disse: “Beh, andiamo a vedere com’è...” Così scelse dodici uomini e disse loro: “bene, entrate e scoprite un po’ com’è questa terra”, dodici uomini entrarono e dieci tornarono e dissero: “Giosuè, non abbiamo mai visto persone così grandi in vita nostra... Sono giganti nella terra e noi siamo come cavallette. Ci schiacceranno, Giosuè! Non ce la faremo mai!” Ah, in realtà lo dissero a Mosè, mi sono confuso, Giosuè e Caleb però vennero e dissero: “Va bene. Possiamo farcela. Possiamo gestirla. Con Dio dalla nostra parte, non c’è nessun problema”. E naturalmente, a chi credettero le persone? Credettero alle dieci spie, vero? Credettero alle dieci piuttosto che alle due. E sapete cosa accadde? Visto che non credettero a Dio, morirono nel deserto. Dio diede loro tutte le informazioni. Dio disse loro tutto quello che c’era da sapere, gli disse dov’era il riposo, ma visto che non credettero furono condannati a vagare per quarant’anni e poi morirono e sapete l’unica ragione per cui vagarono fu per farli morire tutti, i loro cadaveri caddero nel deserto perché non credettero.

Erano pronti ad essere salvati dall’Egitto. Volevano un Salvatore, ma non erano pronti ad obbedire con fede ed avere anche un Signore. E cosa sta dicendo? Guardate, sta dicendo la disponibilità del riposo, è offerta. La base del riposo? Dovete ascoltare il vangelo e mescolarlo con cosa? Con la fede. Dovete crederci. Dovete crederci. Ogni predicatore del mondo potrebbe predicare fino a morire. Gesù stesso potrebbe essere qui e predicarvi il vangelo. Potreste leggerlo; potreste ascoltarlo fino a morire. Ma se non credete mai con il vostro cuore e non mettete la vostra vita nelle mani di Dio, morirete senza di Dio. Non so quanto tempo avete, francamente... “La vita è come un vapore che appare per un po’ di tempo e poi svanisce”, dice Giacomo. Non so quanto tempo avete. Non so quanti giorni vivrete. Non so per quanto tempo la luce sarà disponibile. Non so quanto tempo passerà prima che abbiate indurito il vostro cuore così tante volte che Dio indurirà il vostro cuore e sarà finita e sarete apostati, non lo so.

Ma Egli dice, se non è mescolato con la fede, non importa. Versetto 3: “Poiché noi che abbiamo creduto entriamo nel riposo”, sono solo coloro che credono che vi entrano. Il prossimo versetto dice: “Come ho giurato nella mia ira: Non entreranno mai” e questa è la traduzione più accurata: “Non entreranno mai nel mio riposo, sebbene le opere fossero terminate dalla fondazione del mondo”, sapete, Dio dall’inizio del mondo stava creando un paradiso, è così! Versetto 4: “Egli ha parlato in un certo luogo del settimo giorno quando Dio aveva creato tutto ciò che aveva creato, si riposò”, e disse: “Ora sarà così, ho creato un paradiso per l’uomo” e lì si riposò da tutte le Sue opere. E disse: “Ecco il riposo che offro all’uomo”, però l’uomo scelse di credere al diavolo invece che a Dio e l’uomo perse quel riposo. Però, il verso 6 dice che alcuni vi entreranno... “Poiché rimane che alcuni devono entrarvi, ma coloro ai quali fu prima annunziato non vi entrarono a causa dell’incredulità”. E cosa sta dicendo questo versetto? Oh, dice questo: Dio avrà sempre un residuo, non è vero? Dio avrà sempre alcuni che entreranno. Ce ne saranno sempre pochi. E poi arriva ancora l’appello al versetto 7. Dice, e ascoltate bene, “Di nuovo Egli fissa un certo giorno”. Avete sentito? Egli ha fissato un certo giorno. Dicendo per mezzo di Davide... di nuovo al Salmo 95, “Oggi, dopo tanto tempo, come è detto: Oggi, se udite la Sua voce, non indurite i vostri cuori”. Vedete? È di nuovo lo stesso messaggio. Così afferma: “È disponibile”, e voi potreste chiedere: “Come però? Qual è la base di questo riposo?” La base è che lo mescoliate con fede, che ci crediate. Se non ci credete, Dio giura che non entrerete mai nel Suo riposo. Anche se Egli ha creato il mondo affinché fosse un riposo. Anche se vi ha creati affinchè poteste entrare nella Sua salvezza. E anche se molti lo rifiutano, il versetto 6 dice: “Alcuni crederanno”.

E così ritorna alla stessa premessa, “Oggi, se udite la Sua voce, non indurite i vostri cuori”, “Infatti, se Giosuè avesse dato loro riposo, non avrebbe poi parlato di un altro giorno”. Oh, che grande affermazione! Se Israele avesse conosciuto il riposo ai tempi, Giosuè non avrebbe dovuto parlare di un riposo futuro. Sapete che non conobbero mai quel riposo? Non lo conobbero mai. Anche i pochi che entrarono nella terra non lo conobbero, perché quando vi entrarono disobbedirono a Dio e non uccisero mai i nemici presenti terra, giusto? Quindi non conobbero mai il riposo. Alcuni morirono nel deserto e non entrarono mai in quel riposo. Coloro che entrarono nella terra non conobbero mai il riposo perché non eliminarono mai i nemici. Non affrontarono mai il problema nel modo in cui Dio aveva detto loro di fare. La generazione intera, così Dio prese quell’idea della salvezza per Israele e la rimandò. E come dice Romani 11, “Un giorno Israele sarà salvato”.

C’è ancora un riposo. Dio sta ancora offrendo quel riposo. Non è quello fisico come Canaan, è uno spirituale, e l’autore degli Ebrei sta dicendo: “Proprio ora, proprio oggi, in questo momento, potete entrare nel riposo di Dio mediante la fede nel vostro cuore”, ed amo il versetto 9, cosa dice? “Rimane dunque un riposo per il popolo di Dio”... In altre parole, non era la fine. Dio non ha semplicemente detto: “Oh, vi maledico, razza umana, è finita! Niente più salvezza. Niente più riposo. Mi arrendo. Ho fatto tutto quello che potevo, mi voltate le spalle, questa è la fine”, no, non disse quello, disse: “Bene, se non accetterete il riposo qui a Canaan che vi offro in un senso fisico, come simbolo della salvezza che vi offro spiritualmente, terrò aperte le Mie braccia di grazia finché un giorno non lo farete”, non è meraviglioso?

E così, in un senso generale, la grazia di Dio è sempre stata estesa a Israele ed ai Gentili, al mondo intero, le braccia di Dio sono ancora aperte, e “rimane – versetto 9 – un riposo per il popolo di Dio”... Ed io penso che qui “il popolo di Dio” sia un termine tecnico per Israele. Sta davvero dicendo che c’è ancora un’opportunità per i Giudei. E possiamo dirlo anche oggi, non è vero? Sapete, anche se Israele non è mai entrato nella terra di Canaan come Dio aveva inteso, anche se non hanno mai preso la terra come Dio aveva inteso, anche se hanno crocifisso il loro stesso Messia, Dio disse loro, tramite la predicazione di Pietro nel giorno di Pentecoste, disse: “E voi avete ucciso il Messia”, eppure, siete comunque i figli “del patto”, non potete infrangere la promessa di Dio; c’è ancora un riposo rimasto promesso per Israele.

Non è meraviglioso che oggi possiamo andare al popolo ebreo e chiamarli a Gesù Cristo, sapendo che c’è ancora riposo per loro? Non è meraviglioso che quando abbiamo fallito Dio nel giardino, non ci abbia voltato le spalle? Quando abbiamo fallito Dio a Canaan, non ci ha voltato le spalle? Quando il mondo intero si è riunito, Giudei e Gentili insieme, per crocifiggere il Suo Figlio, non ci ha voltato le spalle. Quando la chiesa è stata apostata, non ci ha voltato le spalle, tiene ancora aperte le Sue braccia con amore. C’è un riposo per il popolo di Dio. E poi al versetto 10 afferma: “Colui che è entrato nel Suo riposo si è riposato dalle sue opere, come Dio dalle Sue”. Oh, che grande affermazione. Entrate mediante la fede, non mediante le opere.

Entrate mediante la fede, non mediante le opere, e vivete mediante la fede, non mediante le opere. Non è un sistema di opere. È un riposo nell’opera di Cristo. E Lui lo compie in noi. Non lo facciamo con la nostra carne. Pertanto, il versetto 11 dice: “Affrettiamoci dunque ad entrare in quel riposo”, ora qui si che c’è una dicotomia, ha appena detto che: “È un riposo e non vi entrate mediante le opere”, e poi dice: “Affrettiamoci ad entrare”. Cosa significa quindi? Di quale tipo di affanno sta parlando? Non è la parola “lavoro”, è la parola spoudazō, e significa “affrettarsi”, ascoltate, sta dicendo: “Questo è un riposo che Dio vuole che entriate”, “Affrettatevi ed entrate, affinché nessuno cada nello stesso esempio di incredulità. Secondo l’esempio di Israele, non cadete”.

Bene, ho cercato di mostrarvi la disponibilità del riposo, la base del riposo, ed il versetto 11 ci dà “l’urgenza del riposo”, affrettatevi! Affrettatevi ed entrate. Potreste chiedere: “Perché?” Per via dei versetti 12 e 13, e concluderemo con questi. Dovete affrettarvi, perché? “Perchè, la parola di Dio è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a due tagli, penetrante fino alla divisione dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla, ed è in grado di giudicare i pensieri e le intenzioni del cuore. E non vi è creatura nascosta davanti a Lui, ma tutte le cose sono nude e scoperte agli occhi di Colui al quale dobbiamo rendere conto” ... fermiamoci qui.

Ora ascoltate qui, sta dicendo: “Affrettatevi, spoudazō, fate presto, sbrigatevi ad entrare nel riposo”, ed il riposo è la salvezza, gente. Sta dicendo: “Forza, forza!” Come sfuggirete se trascurate una così grande salvezza? Cosa farete se peccherete volontariamente dopo aver conosciuto la verità? Vi sarà impossibile essere rinnovati a ravvedimento, una volta che crocifiggerete il Figlio di Dio e l’avete esposto al disonore. Se quelli che rifiutarono la voce di Dio sul monte terreno non scamparono, come pensate di sfuggire voi se non ascoltate la voce di Dio che ha parlato dal cielo? Tutti questi avvertimenti si riassumono, e dice nel versetto 11: “Affrettiamoci a entrare nel riposo di Dio. Non rimandate, non trascurate, non procrastinate. Non dite: ‘Domani’. Non dite: ‘Quando capirò di più’. Fatelo adesso! Mettete tutto l’impegno necessario. Perché? Dite: ‘Perché?’ Perché la Parola di Dio è una spada, ecco perché”.

Ora, a volte sentite persone usare questo versetto per parlare di quanto sia confortante, amabile e meravigliosa sia la Bibbia. Ma non è di questo che sta parlando, la Parola di Dio è una spada di vendetta. La Parola di Dio è una spada d’ira. E il fatto che sia a doppio taglio significa che non gli ci si può sfuggire. Qualunque sia la direzione in cui ci muoviamo, ci raggiungerà. Vedete, vi trapasserà e dividerà il vostro essere interiore, rivelando le vostre motivazioni, e vi lacererà a pezzi, sta dicendo questo! È tutto un’immagine di una spada che viene affondata in un individuo e che lacera le giunture e il midollo. Discerni i pensieri. Discerni le intenzioni! Ascoltate, la Parola di Dio penetrerà nel cuore di un individuo. Ed anche se sono stati religiosi, anche se sono andati in chiesa, anche se hanno creduto con la mente, la Parola di Dio diagnosticherà la vera condizione del loro cuore. Mostrerà se la professione è reale o una finzione, e smaschererà tutti davanti a Dio.

Vedete, qui la Parola è presentata come una spada brandita nel giudizio. È viva. È potente. È affilata. Divide. Discerne. E nulla le sfugge. Non sfuggirete mai a questo, questo è il messaggio del verso 13, “Non c’è creatura che sia nascosta davanti a Lui, ma tutte le cose sono nude e scoperte agli occhi di Colui al quale dobbiamo rendere conto”. Non sfuggirete mai perché Lui lo saprà, lo saprà. Ascoltate, quella frasetta è potente! “Tutte le cose sono nude e scoperte agli occhi di Colui al quale dobbiamo rendere conto”, nell’antichità, quando un criminale veniva condotto al giudizio, un pugnale con la punta rivolta verso l’alto veniva fissato sotto il suo mento, legato intorno al suo collo, in modo che il viso fosse spinto verso l’alto dal pugnale e non potesse abbassarsi, perché lo facevano? Perché era comune per un criminale davanti a un giudice abbassare la testa per vergogna per nascondere il proprio volto.

Quello che l’autore degli Ebrei sta dicendo è questo: in quel giorno, il vostro viso sarà sostenuto per guardare faccia a faccia il giudizio di Dio. Non potrete nascondere nulla. E la Parola smaschererà la verità se conoscete Dio oppure no. Ora, questo non è un messaggio facile da predicare, e non sto cercando di distruggere la speranza di nessuno qui... Voglio solo che conosciate Gesù Cristo. Voglio che entriate nel riposo di Dio. Sapete, so cosa accadrà, la Bibbia mel’ha detto. Ci saranno molti cadaveri nel deserto, e saranno persone molto religiose, molto religiose.

E potrebbero aver creduto che Gesù sia morto ed è risorto, e potrebbero aver voluto qualcuno che li liberasse dalla schiavitù della loro vita, ma non hanno mai accettato Signore nel quale hanno posto la loro fede, e così son morti nel deserto, persone religiose... Oh, pensano che andrà tutto bene, ma non sarà così, non andrà bene alla fine. Sarà terribile alla fine, quando cadrà la spada del giudizio di Dio, “oggi, oggi è il giorno per entrare nel Suo riposo”.

Ascoltate a questo. L’esploratore Edward Parry stava esplorando il Polo Nord. Portò la sua squadra alle estremità di quel deserto bianco, e cercarono di camminare il più a Nord possibile. I giorni erano lunghi, essendo così a Nord, così, durante la notte, tracciarono le stelle e determinarono la loro posizione esatta, poi camminarono per ore ed ore ed ore e ore fino a quando finalmente diventò di nuovo buio... Camminarono attraverso la tundra bianca per ore. E quando le stelle tornarono visibili, le esaminarono e ricontrollarono per vedere quanto lontano erano arrivati, scioccati, scoprirono di essere più a Sud di quando avevano iniziato... La verità era che stavano camminando verso il Nord su una lastra di ghiaccio che si muoveva verso il Sud.

Ed oserei dire che ci sono molte persone che stanno camminando vigorosamente sulla lastra di ghiaccio delle loro opere, che però si troveranno più a Sud di quando hanno iniziato. Ascoltatemi, se state cercando di arrivarci da soli, o se pensate che il solo sapere le sue verità vi sbagliate. Fino a quando non vi getterete su Gesù Cristo, vivete in un pericolo imminente del giudizio di Dio, preghiamo.

Padre, Ti ringraziamo per la chiarezza con la quale ci parli nella Tua Parola. Oh, come penetra. Padre, prego così tanto adesso, con tutto il cuore, per coloro che potrebbero essere in questa situazione. Signore, non so quanti siano. E non so chi sia che, in un certo momento, ascolterà questa stessa predicazione su un nastro, ma Oh Dio, se c’è qualcuno che sa che è vero ma non ha ancora aperto il cuore a Gesù Cristo, possa questo essere il momento in cui lo farà.

Mentre i vostri capi sono chinati e i vostri occhi chiusi, lasciate che vi chieda qualcosa per concludere. Volete aprire il vostro cuore al Signore stasera? E potreste dire: “Signore, voglio sapere se sono davvero un cristiano?” Esaminatevi. Non dovreste aver paura di farlo se Lo conoscete veramente. Se avete dei dubbi sul fatto di aver realmente fatto quel passo verso Cristo, probabilmente non l’avete fatto. E forse dovreste dire: “Signore Gesù, sono rimasto a metà strada abbastanza a lungo, ho conosciuto la verità abbastanza a lungo, e ora voglio prendere Gesù Cristo e incoronarlo Re nella mia vita. Voglio arrendermi a Lui. Voglio accettare la Sua salvezza. Voglio camminare sotto la Tua Signoria”. Forse avete solo bisogno di dire: “Cristo, vieni nella mia vita. Credo e Ti ricevo come Signore”.

Ovviamente, non so cosa sia accaduto nel vostro cuore. Il Signore lo sa. Oh, però spero che non andiate via stasera dicendo: “Domani”, e dicendo: “Bene, lo farò domani”. Potrebbe non esserci un domani per voi. Questo potrebbe non accadere. E il domani potrebbe essere peggiore di oggi. Perché, avendo detto no un’altra volta, sarà più facile la prossima volta. Se sapete di aver bisogno di Gesù Cristo e sapete che è la verità, con una semplice fede infantile dite: “Signore, credo. Ricevo Gesù Cristo. Purifica il mio peccato e regna come Signore”.

Padre, Ti ringraziamo stasera per la Tua Parola e Ti ringraziamo così tanto per la Sua verità straordinaria. Signore, come tocca la vita. È così evidente che è il Tuo libro, perché nessuno potrebbe mai conoscere tutte queste cose che accadono nei nostri cuori, se non Tu. Grazie per averci parlato. Benedici ogni persona qui presente. Possa nessuno poggiare la testa sul cuscino per dormire stasera senza aver ricevuto Gesù Cristo ed essere nato di nuovo nel Suo Regno. Preghiamo nel Suo meraviglioso nome. Amen.

END

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