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1 Corinzi capitolo 6 a partire dal versetto 12. Il Signore mi ha davvero permesso di preparare questo studio per Corinzi e Giuda questa settimana anche se ero via, e quindi credo davvero che questo sia il Suo messaggio per questo tempo, perché ha così supervisionato il tempo e lo studio che siamo riusciti a completare ciò che sentivamo di dover avere per voi questa mattina. Ho intitolato questa sezione “Libertà Cristiana ed il Sesso” perché è proprio di questo che parla, e lo vedrete mentre cominciamo. Stiamo continuando il nostro studio di 1 Corinzi per vedere i problemi che affliggevano la chiesa di Corinto. Uno di questi era il problema dell’immoralità sessuale che è il problema affrontato in 1 Corinzi 6:12-20 e lo esamineremo questa mattina. In questo passo egli presenta la prospettiva cristiana sulla moralità. Ora, lasciate che dica fin dall’inizio che ricordo quando parlavo una volta alla Cal State Northridge nella classe del Rabbino Kramer. Mi chiese di parlare sull’argomento della moralità cristiana. Disse: “Volevamo che qualcuno venisse a parlare della moralità cristiana e la difendesse”, e sapevo che stavo entrando nella tana dei leoni perché nessuno in questo mondo che non sia cristiano accetterà uno standard morale cristiano.

Così all’inizio della classe dissi: “Ora voglio dire qualcosa per cominciare. Voglio dire che riconosco prima di iniziare che nessuno di voi sarà d’accordo con questo. Nessuno di voi lo accetterà e nessuno di voi sentirà minimamente che questo sia giusto. Sarete tutti fortemente in disaccordo con me”, e sapete cos’è che provoca un’introduzione del genere? Immediatamente erano tutti lì che dicevano: “Ah sì?” Ed ancora prima d’iniziare erano già sulla difensiva, non è vero? Erano già pronti a difendere il Cristianesimo senza nemmeno sapere di cosa si trattasse, perché dopotutto gli studenti universitari sono così.

Così terminai e dissi: “Il motivo per cui nessuno di voi accetterà questa moralità è perché non conoscete il Signore Gesù Cristo, e visto che non Lo conoscete non potete aver alcuna motivazione”, e quindi, immediatamente uno studente alzò la mano e mi chiese: “Come fai a conoscere il Signore Gesù Cristo? Tanto vale cominciare da lì”, così abbiamo passato qualcosa come 40 minuti a parlare di quello, ed il Rabbino continuava a dire: “Dobbiamo tornare all’argomento”, non siamo mai tornati molto sull’argomento, ma fu un bel tempo insieme. Ma lasciatemi dire solamente questo: a meno che non conosciate veramente il Signore Gesù Cristo, a meno che non siate cristiani, a meno che non capiate cosa significhi vivere per Dio, quel tipo di moralità vi sembrerà sempre un po’ fuori luogo, ma questo è quello che insegna la Bibbia. Vedete, i Corinzi avevano razionalizzato la loro vita sessuale proprio come fanno molti al giorno d’oggi. Ci sono molte persone che in nome della religione dicono: “Tutto è a posto. Siamo liberi nella religione. Il Cristianesimo ci ha liberato, quindi è meglio che ce la godiamo”.

Ci sono molte altre persone – non lo sentite sempre? – che dicono: “Qual è il problema con il sesso? È solo biologia, giusto? Siamo solo animali. Non vi arrabbiate quando lo fanno i cani. Perché vi arrabbiate quando lo facciamo noi?” Si sentono spesso queste cose qui: “Amico, è solo una cosa biologica. È lì. Vai, e fallo, non farti prendere dal panico, è tutto morale”. Ebbene, i Corinzi avevano fatto la stessa cosa e, naturalmente, avevano anche un problema perché vivevano nella città di Corinto e Corinto era sinonimo di sesso. Infatti, il verbo “corintizzare” significava avere rapporti sessuali con una prostituta. Questo è quanto Corinto era legata a quel tipo di vita. Così dicevano: “Ehi, il nostro ambiente è travolgente e, amico, abbiamo capito teologicamente che va bene e filosoficamente è solo un atto biologico, niente di che. Quindi lo facciamo”, e così c’erano i Corinzi che portano un’altra delle cose marce della loro vita precedente nella chiesa. Questo è il problema con ogni singola difficoltà che aveva la chiesa di Corinto.

Nei primi quattro capitoli, di quale problema si occupa Paolo? Della divisione nella chiesa. Sapete perché erano divisi? Erano divisi a causa di leader umani e di filosofia umana. Entrambi erano retaggi della loro vita precedente. Nel capitolo cinque, il male nella chiesa era il male di non disciplinare il peccato, un retaggio della loro vita precedente quando erano tolleranti verso il peccato.

Nel capitolo sei, il peccato che abbiamo visto l’ultima volta che abbiamo studiato era il peccato di farsi causa a vicenda. E vi ricordate che la società corinzia amava fare cause legali e hanno semplicemente portato questo nella loro vita cristiana. Qui erano immorali prima di essere cristiani. Hanno semplicemente portato questo nella loro esperienza cristiana. Quindi tutti i mali erano semplicemente trascinati dalla loro vita precedente. E Paolo sta per affrontarne un altro. Eccolo. Sta per affrontare il peccato dell’immoralità e smonterà la loro razionalizzazione. Avete il vostro schema. Guardatelo e vi mostrerò le tre cose che il peccato sessuale fa al corpo. Queste sono le cose che Paolo evidenzia. Tre principi chiari e precisi che mostrano perché il peccato sessuale deve essere escluso dalla vita cristiana anche se siamo liberi nella grazia. Danneggia, controlla e perverte il corpo. Il peccato sessuale danneggia, controlla e perverte il corpo, questo è il triplice argomento di Paolo.

Punto numero uno: danneggia, versetto 12, “Tutte le cose mi sono lecite, ma non tutte sono utili”, fermatevi lì. Ora dice: “Tutte le cose sono possibili nell’ambito della grazia, ma non tutte sono utili”, quella parola viene da una parola greca sumpherō che significa trarre profitto. Tutte le cose sono permesse ma non tutte portano profitto. Dio è pronto a perdonare, ma, amico mio, il prezzo è alto. L’immoralità è una di quelle cose che Dio perdona. Se voi, come cristiani, lo fate – alcuni di voi senza dubbio avete commesso adulterio o fornicazione da cristiani – se lo avete fatto, Dio ha perdonato totalmente e completamente per il sangue di Gesù Cristo nella Sua grazia.

Ma c’è un prezzo da pagare. C’è un prezzo alto perché c’è del danno insito in quel peccato. Voglio mostrarvelo portandovi a Proverbi capitolo 5. Non c’è altro peccato che un uomo o una donna commetta che abbia in sé il danno radicato che ha il peccato dell’immoralità sessuale. Ha distrutto più persone di quanto droga e alcol insieme abbiano mai potuto distruggere. Voglio mostrarvi Proverbi capitolo 5. È davvero interessante ed è molto, molto pratico.

Proverbi 5 versetto 3. Inizieremo qui e resteremo nei Proverbi per un po’ quindi unitevi a noi lì se avete la vostra Bibbia, Proverbi 5:3, “Poiché le labbra della donna straniera stillano miele, e la sua bocca è più liscia dell’olio”, oh ascoltate, questa roba è molto seducente. Favi di miele, labbra e lisce. Il contrario arriva al versetto 4, “Ma la sua fine è amara come l’assenzio, acuta come una spada a doppio taglio. I suoi piedi scendono alla morte. I suoi passi portano allo Sheol”, vedete? Quello che vedete non è quello che poi ricevete però.

Ora dà anche un piccolo consiglio a causa di questo. “Perché tu non consideri il sentiero della vita, i suoi sentieri sono instabili e tu non li puoi conoscere. Ora dunque, figli, ascoltatemi, e non vi allontanate dalle parole della mia bocca”. Ora ascoltate, non potete capirlo! È subdola, è furba. Ora ascoltatemi, “Tieni lontano da lei il tuo cammino e non ti avvicinare alla porta della sua casa”, sapete, non avrete grossi problemi con l’adulterio se non andate dove si trova l’altra persona... Ci vuole un sacco d’intelligenza per capirlo.

“Perché tu non dia il tuo onore ad altri e i tuoi anni al crudele”. Sapete cosa succede quando una persona si mette in quel problema? Perde il suo onore. Perde il suo rispetto. Invece di stare con persone onorate finisce con i crudeli. “Perché degli estranei non si sazino dei tuoi beni”. Una persona può arrivare al punto di perdere la propria fortuna. Molti uomini hanno distrutto la loro vita a causa delle donne.

Molti uomini oggi sono carichi di dover pagare così tanti alimenti che riescono a malapena a vivere e tutti i loro soldi se ne vanno, “Anche gli estranei si saziano dei tuoi beni; e le tue fatiche vanno nelle mani di uno straniero o nella casa di uno straniero”. Le persone hanno perso la loro vita ed il loro sostentamento per l’immoralità, “E gemerai alla fine quando la tua carne e il tuo corpo saranno consumati”, quando diventate vecchi e non potete più funzionare fisicamente o sessualmente e non avete assolutamente niente se non il dolore, l’agonia ed il rimorso, allora direte, versetto 12, “Come ho odiato l’istruzione, e il mio cuore ha disprezzato la correzione; e non ho ubbidito alla voce dei miei maestri, né ho inclinato il mio orecchio a quelli che mi ammaestravano!” “Che stolto son stato a fare quello che ho fatto”.

Andate al versetto 18. Ora, Dio non è contrario al sesso, oh no! L’ha inventato lui! Ne è a favore! Versetto 18, “Sia benedetta la tua fonte” – e questo parla letteralmente della capacità procreativa dell’uomo – “e rallegrati con la moglie della tua giovinezza”, godetevela, Dio l’ha progettato.

Il sesso è una cosa favolosa, una cosa bella. “Sia essa come cerva amabile e gazzella graziosa – parlando di animali simili ai cervi – i suoi seni ti sazino in ogni tempo e sii sempre rapito dal suo amore”, voglio dire, è grandioso. Godetelo. Vedete? “Perché, figlio mio, dovresti essere rapito da una straniera e abbracciare il seno di un’estranea? Poiché le vie dell’uomo sono davanti agli occhi del Signore, ed Egli pondera tutte le sue vie”, perché andreste a commettere adulterio quando sapete che il Signore sta cosa? Guardando. Sta guardando, ora guardate al capitolo sei, una sezione interessante, versetto 24. Ora questo è molto pratico. Ascoltate qui... Meglio iniziare dal versetto 23, “Poiché il comandamento è una lampada e l’insegnamento una luce, e le correzioni della disciplina sono la via della vita”, ora sta dicendo che la legge di Dio vi darà il sentiero giusto e la luce giusta e vedrete la verità. Ecco che arriva. “Per proteggerti dalla donna malvagia, dalle lusinghe della lingua della donna straniera” – straniera significa semplicemente non tua. Ora attenzione, “Non desiderare la sua bellezza nel tuo cuore, e non lasciarti prendere dalle sue palpebre”, oh dovete stare attenti a quegli occhi. Sempre il simbolo sessuale con gli occhi semiaperti, è subdolo, “Non lasciarti prendere dai suoi occhi”, vedete, nulla di nuovo, gente... Maybelline non ha cambiato nulla.

Ora vedete cosa succede quando questo accade al versetto 26, “Poiché per una prostituta si riduce un uomo a un pezzo di pane”, qualcosa di così elevato e nobile come un uomo creato a immagine di Dio viene abbassato come se non fosse altro che un pezzo di pane, “E la donna adultera dà la caccia alla vita preziosa. Può un uomo portare il fuoco sul petto senza che i suoi vestiti si brucino?” Pensate di poter commettere peccato sessuale e farla franca? Vi sbagliate di grosso. Non potete portare il fuoco sul petto senza bruciare i propri vestiti. È piuttosto chiaro.

“Può uno camminare sui carboni ardenti senza che i suoi piedi si brucino?” versetto 28. Versetto 29, “Così è di chi va dalla moglie del suo prossimo; chiunque la tocca non sarà tenuto per innocente”. Versetto 32, “Chi commette adulterio con una donna è privo di senno”, è stupido commettere adulterio! Perché? Perché “Colui che lo fa distrugge la propria” – cosa? – anima”.

Dio può perdonare ma ciò non lo rende giusto e non lo rende intelligente. Capitolo 7 versetto 5, e questo è interessante. “Dì alla sapienza: ‘Tu sei mia sorella’, e chiama l’intelligenza tua parente, affinché ti custodiscano dalla donna straniera” – la sapienza vi preserverà dalla donna straniera – “dall’estranea che lusinga con le sue parole”, e poi vi dà un’illustrazione. “Dalla finestra della mia casa guardavo attraverso la mia inferriata” – Ora, qui Salomone guardò attraverso il telaio della sua finestra – “e vidi fra gli inesperti, scorsi fra i giovani un ragazzo privo di senno”, un giovane stupido. Il mondo ne è pieno, proprio pieno. Ora vi mostro perché lo sono.

“Passava per la strada vicino all’angolo di lei”, lo sapevate che questo mestiere della prostituta non è cambiato molto? Sono ancora agli angoli. Sono sempre stati agli angoli, ovunque ci siano persone. Così ecco questo ragazzo stupido che va per la strada, un ragazzo giovane. Non aveva senno, non aveva saggezza quindi pensa che questa sia la vita.

Si avvicina all’angolo di lei – ed andava verso casa sua. Al crepuscolo, alla sera, nel buio della notte”, non è sempre così? “Ed ecco, gli venne incontro una donna con abiti da prostituta”, di solito – le si riconosce da come si vestivano allora e anche oggi, “Subdola nel cuore ma segretamente rumorosa e ostinata. I suoi piedi non stanno mai a casa” – è sempre fuori a seminare guai – “ora è fuori, ora nelle strade e sta in agguato in ogni angolo”.

Versetto 13, “Lo prese e lo baciò”, questo è quello che è conosciuto come ‘un approccio diretto’, “E con faccia sfacciata gli disse: ‘Ho con me sacrifici di comunione. Oggi ho sciolto i miei voti’”, la mia religione è tutta sistemata. Sistemata. “Perciò sono uscita incontro a te, con diligenza ho cercato il tuo volto e ti ho trovato”, sta esagerando un po’, “Ho adornato il mio letto con coperte arazzi, con ricami, con lino fine d’Egitto. Ho profumato il mio letto con mirra, aloe e cannella. Vieni, inebriamoci d’amore fino al mattino. Consoliamoci con carezze”, sembra tutto meraviglioso, vero? Molto seducente ed allettante.

La verità si trova però al versetto 19, “Poiché mio marito non è in casa”, torna un po’ alla cruda realtà, suo marito non è in casa. È partito per un lungo viaggio e ha preso con sé una borsa di denaro. In altre parole, è andato a fare affari e tornerà nel giorno stabilito. Ebbene, questo è un ragazzo stupido, ricordate? “Con le sue molte lusinghe lo fece cedere, con le lusinghe delle sue labbra lo costrinse. Egli andò subito dietro a lei” – ora guardate qui; “come un innamorato dalla sua amata”? No, “Come un bue al macello”, come un uomo saggio verso il suo compimento? No, “Come uno stolto ai ceppi. Finché una freccia gli trapassi il fegato; come un uccello che si affretta alla trappola e non sa che è per la sua vita”, uno stolto.

Ascoltate, per un cristiano Dio perdonerà, ma comportarvi così non vi aiuterà. Farà male, distruggerà, dilania! E guardate al capitolo 9 versetto 17. Anche questo è piuttosto pratico, “Le acque rubate sono dolci” – c’è una certa avventura nell’adulterio – “e il pane mangiato in segreto è piacevole, ma egli non sa che là ci sono i morti e i suoi invitati sono nelle profondità dello Sheol”, devastante.

1 Corinzi 10:8 dice che degli Israeliti 23.000 caddero morti in un solo giorno per aver commesso adulterio; 23.000 morti in un giorno solo. Mi viene in mente Davide e lo amo e Dio l’ha perdonato e Dio l’ha amato e Davide avrà un posto speciale in Cielo perché Dio ha perdonato il suo peccato, ma il povero Davide commise adulterio. Salì sul tetto, guardò giù, vide Betsabea su un tetto più basso che prendeva il sole e perse la testa e disse: “Quella è per me”, e passò attraverso il processo e commise adulterio. Poi scrisse il Salmo 51. Non c’è bisogno che lo cerchiate ma lo ricordate?

Un uomo era assolutamente devastato fino alle radici del suo essere. Pagò per quel peccato ogni giorno della sua vita. Non lo dimenticò mai, distrusse lui e la sua famiglia. E quando leggete il Salmo 51 trovate che Davide era solo, totalmente solo, perché quel peccato in particolare ha un modo di rendervi soli. Vi isola immediatamente perché avete paura che qualcuno possa scoprirlo. Vi sentite soli nel vostro male. Davide era malato, fisicamente malato, malato letteralmente ed era colpevole e la sua coscienza stava portando caos e così riversò sé stesso nel Salmo 51 nell’agonia, Dio lo perdonò, sì, lo esprime alla fine del Salmo 51, Dio lo perdonò, però ciò non cambiò quello che gli portò, pagò un prezzo altissimo!

Seconda cosa: Il peccato dell’adulterio non solo fa male, controlla. Guardate di nuovo al 6:12, “Tutte le cose mi sono lecite – nel mezzo del versetto – ma io non mi lascerò dominare da nulla”, verbo greco “esser dominato” significa entrare sotto il dominio o il potere di qualcosa, che significa veramente “essere schiavizzati”, io non sarò schiavizzato e non c’è nulla di più schiavizzante del male sessuale. Questa cosa vuole sottomettere, e lo fa.

Sapete, c’è, nell’attività sessuale, una certa progressione che schiavizza. Sapete, mi viene in mente la prima volta che ebbi un qualsiasi tipo di relazione con una qualche ragazza e ricordo che volevo tenerle la mano. Pensavo, sapete, pensavo che fosse il momento di fare un passo avanti, no? Dopotutto era il mio terzo anno di college... No, non proprio, ma comunque c’era questa ragazza che mi piaceva e ricordo da ragazzino – non l’ho mai dimenticato – che volevo tenerle la mano. Mi ci volle circa un’ora per avere abbastanza coraggio e alla fine le presi la mano e sono sicuro di averle quasi rotto le nocche, ero un po’… sapete... Le tenni la mano per un po’ e, mamma, wow, wow. Le cose erano wow, wow, sapete no? Avevo i fulmini in testa e tutto il resto... e così dopo un po’ di tempo, sapete, iniziammo ad avere le mani sudate e non era più così eccezionale come cosa, e quindi pensai tra me e me: “Ci dev’essere qualcosa di più di questa no?” Però c’era una progressione.

Desideri toccare un po’ di più, e poi metti il braccio... e sapete, non mi dimenticherò mai della prima volta che baciai una ragazza, c’erano campane e tutto il resto, tornate a quella prima esperienza, però poi tutto d’un tratto vi rendete conto di esser in trappola, amici miei, e siete presi da quell’affare e dove volete mai andare? Vi ci addentrate sempre e sempre di più, vero? Ed è così che funziona la cosa sessuale, no? Diventa una cosa schiavizzante. Anche le persone che vanno fino in fondo ogni volta cercano sempre la piena soddisfazione che non riescono mai a trovare, e ne diventano schiavi.

E qui c’erano i cristiani di Corinto che a nome della libertà stavano di fatto, perdendo la loro libertà e stavano diventando schiavi. A nome della libertà cristiana sono diventati schiavi dei propri desideri. Paolo dice in 1 Tessalonicesi capitolo 4: “Questa è la volontà di Dio per voi: che siate santi, che perseguiate la vostra santificazione e che vi asteniate dal peccato sessuale”, il versetto successivo dice che, “Ciascuno di voi sappia possedere il proprio vaso in santificazione e onore”, e la parola vaso significa corpo, che ciascuno di voi sappia possedere il proprio corpo.

Alcuni dicono che quella parola vaso si riferisca alla moglie ma l’ho studiato di nuovo questa settimana e sono più convinto che mai che si riferisca al corpo. Che sappiate possedere il vostro corpo. Se volete stare lontani dal peccato sessuale, 1 Tessalonicesi 4:3 dice e poi il versetto 4 dice che dovete controllare il vostro corpo. Dovete prendere il controllo della vostra carne.

In Romani 8:13 Paolo lo dice così. Dice: uccidete la carne; mortificate la carne; dominate la carne, prendete il controllo. Potete arrivare a una situazione in cui non avete alcun controllo. Dove avete perso il controllo. Potreste arrivare al punto in cui siete vittime del vostro impulso. Tenetelo sotto controllo, dice Paolo, “Possedete il vostro corpo, controllate il vostro corpo così che non diventate schiavi”.

Paolo lo disse in modo molto interessante. 1 Corinzi 9:27, molto vivido. Qui stava parlando di pugilato. Dice: “non combatto come colui che batte l’aria”, e potreste chiedere: “Contro chi stai combattendo Paolo?” E lui direbbe, “Contro il mio corpo”, e voi lo affronterete mai? Combattete mai contro il vostro corpo? Ehi corpo, fermati subito. Qualcosa comincia a tentare il vostro corpo e voi combattete il vostro corpo. Poi al versetto 27, “anzi tratto duramente il mio corpo”, e quel verbo “tratto duramente” viene da una parola greca che è molto interessante, molto pittorica; e per coloro che sono studenti di greco, la parola è hupōpiazō, significa “dar un occhio nero a qualcuno”, dice: “Sto combattendo”.

E voi chiedete, “Contro cosa/chi stai combattendo Paolo?” “Contro il mio stesso corpo e gli ho appena dato un occhio nero! Colpo diretto e l’ho messo K.O. Devo trattare il mio corpo duramente fino a schiavizzarlo”, perché? Perché anche come predicatore potrei”, cosa? “Esser squalificato”, e ci sono molti che son stati squalificati, non è vero, ce ne son molti in giro? Molte persone che un tempo nominavano il nome di Cristo, alcuni che un tempo predicavano, e per il fatto che non hanno dato al loro corpo un occhio nero e la loro lussuria ha preso il sopravvento hanno peccato, sono stati rimproverati e squalificati, messi da parte nell’opera di Dio.

Il peccato è una cosa che rende schiavi ed in particolare questo peccato della lussuria diventa una passione trascinante, costringente, dominante e gli uomini ne sono catturati. Tutti i peccati ha un elemento progressivo. Leggete per esempio il Salmo 1:1, che beato è l’uomo che non cammina nel consiglio degli empi, né si ferma nella via dei peccatori, né si siede in compagnia degli schernitori e vedete la progressione del peccato. Prima cammina, poi si ferma, infine cosa fa? Si siede. Questa è la progressione del peccato. Se giocherellate ai margini, vi coinvolgete e, patatrac, rimanete intrappolati.

Giacomo 1 parla della concupiscenza che concepisce e partorisce il peccato, e poi il peccato concepisce e partorisce la morte. C’è questa continuità, in 2 Timoteo 3:13 si parla di uomini malvagi che andranno di male in peggio, e Paolo dice: “Sì, tutte le cose mi sono lecite ma se fate questo, vi renderanno schiavi”, ne diventerete schiavi; ed io non ho mai visto nulla di così schiavizzante nella vita delle persone come quest’area particolare di peccato.

Una terza cosa, e questa è la parte principale del passo e che ci crediate o meno la vedremo piuttosto velocemente. Il peccato non solo fa male, non solo schiavizza il peccato sessuale, ma perverte. Versetto 13, e lo vedremo velocemente, e qui dà tre scopi e disegni distinti per i nostri corpi che vengono pervertiti dal peccato sessuale, “I cibi sono per il corpo – versetto 13 – e il corpo è per i cibi – quella era la loro piccola espressione. Egli dice, “Aspettate un momento. Ma Dio distruggerà sia questo che quelli”.

Non potete dire, “Bè, guardate, il corpo è per il cibo e il cibo è per il corpo e il sesso è per il corpo e il corpo è per il sesso. Tutto qui. È solo biologia”, non potete dirlo perché Dio distruggerà il cibo e Dio distruggerà gli stomaci. Questa è la vera parola qui, stomaco. Dio spazzerà via tutto ciò, ma il corpo non è per il peccato sessuale, ed il Signore è per il corpo e ve lo proverò. Perché Dio ha risuscitato il Signore e cosa farà anche? Risusciterà anche noi con la Sua potenza.

Sapete perché il vostro corpo è diverso? Perché il vostro corpo un giorno sarà cosa? Risuscitato. Il vostro corpo non è solo una merce temporanea. Sta arrivando un momento in questo mondo in cui saremo risuscitati, il rapimento. Saremo semplicemente portati via. Dal sepolcro i corpi saranno fatti uscire dal sepolcro. E potremmo chiederci: e se non è rimasto nulla? Non è un problema per Dio. Li fa semplicemente tornare tutti insieme. Saremo in Cielo con corpi, corpi letterali.

Quindi sta dicendo, “Ascoltate, il mangiare, la necessità di mangiare, i processi digestivi dello stomaco, tutto ciò cesserà. Dio cancellerà tutto, ma il corpo, voi, l’uomo totale incorporato in quella carne, quello sarà glorificato e trasformato per il cielo. Quindi non pensate che la biologia del mangiare sia uguale a ciò che fate con il vostro corpo in termini di unione. C’è una grande differenza”, e poi offre tre scopi distinti.

Per prima cosa dice che il vostro corpo è per il Signore. Versetto 13, “È per il Signore”. Mangiare è una funzione naturale, ma il sesso è molto più di una funzione naturale, gente. Il sesso, ascoltate qui, è un’unione spirituale, trascende il biologico. C.S. Lewis dice nelle Lettere di Berlicche che ogni volta che un uomo e una donna entrano in una relazione sessuale si stabilisce tra loro un legame spirituale che dev’essere goduto eternamente o sopportato eternamente. Dio dice: “Distruggerò gli stomaci ed i cibi ma i corpi? No” – la Bibbia non dice mai che Dio distruggerà eternamente il corpo. Quel corpo sarà glorificato. Il corpo di un cristiano passerà la sua eternità con Gesù Cristo nello stato di gloria.

I nostri corpi non sono solo merci biologiche. Hanno aspetti biologici e funzioni biologiche ma vanno ben oltre questo. Tra il cibo e lo stomaco c’è una linea orizzontale. Tra il mio corpo, la mia persona e il Signore c’è una relazione verticale che non può essere contaminata perché Dio vuole che io sia presentato a Gesù Cristo come una vergine casta, giusto, spiritualmente. Per un cristiano commettere peccato sessuale rompe e distrugge la relazione verticale. Le due cose sono incompatibili. Paolo dice: “Non potete usare quell’argomento. Non funziona”.

Il vostro stomaco è stato fatto per il cibo ma il vostro corpo non è stato fatto per il sesso. È stato fatto per Dio e nella volontà di Dio il sesso è incluso nel matrimonio. Al di fuori di questo lo violate; e la prova di ciò si trova nel versetto 14. Dio risusciterà il vostro corpo dal sepolcro. Non contaminate quella cosa che è stata progettata per passare l’eternità con Lui. Non potete dire che il sesso è per il corpo e il corpo per il sesso. Il corpo è per il Signore. Seconda cosa: dice che non solo il vostro corpo è per il Signore, ma è uno con Cristo. Guardate i versetti dal 15 al 18, “Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo?” Melē, la parola normale per una parte del corpo fisico, “Prenderò dunque le membra di Cristo e ne farò membra di una prostituta? Mē genoito, non sia mai”.

Sta dicendo: “Ascoltate... voi siete uno con Cristo. Siete membra di Cristo. Quando siete stati salvati siete stati uniti a Cristo. Ognuno di noi è una parte del Suo corpo. Non è vero?” Efesini 1:22-23, 1 Corinzi capitolo 12, Romani capitolo 12 versetto 5, siamo tutti uno con Cristo nel corpo e se stiamo commettendo atti di peccato stiamo unendo Cristo a quella prostituta. Che Dio non voglia. Il peccato sessuale è nauseante, ed è impensabile che io usi Gesù Cristo in una relazione sessuale. Potete immaginare se Cristo fosse sulla terra e voi andaste da Lui a dire: “Signore, sto andando lì a commettere adulterio. Vorresti venire a partecipare con me?” Direste: “MacArthur, questo è blasfemo”, potete scommetterci, ma non è più blasfemo che un cristiano che commette adulterio perché sta trascinando Cristo dentro, giusto? Siete una parte di Cristo.

Il sesso è l’unione dei due che diventano uno. Quindi nell’immoralità di un cristiano c’è la più grossa profanazione nel rendere Cristo uno con quel peccato. Il sesso non è solo biologico... no, è spirituale. È due che diventano uno. Questo è il modo in cui Dio lo ha progettato. Unisce due persone. Ecco perché nell’Antico Testamento quando ci sono due persone non sposate, se un uomo si unisce a una donna, allora la sposa. Perché? Perché hanno consumato un’unione spirituale.

Ecco perché la Bibbia dice che quando viene commesso adulterio, quello è motivo per il divorzio, perché? Perché hanno consumato un’unione al di fuori del matrimonio. Due che diventano uno non è solo biologico; è l’integrazione di due persone nelle parti più profonde del loro essere ed è per questo che C.S. Lewis dice che ciò che si ha è un legame spirituale eterno, o da godere eternamente o da sopportare eternamente. I Corinzi o qualunque cristiano che commette un atto di peccato sessuale ci trascina Gesù Cristo.

Ma guardate cosa dice nel versetto 16, “Non sapete che chi si unisce a una prostituta è un solo corpo?” Sì, è così. “Poiché i due”, dice, “saranno una sola carne”, quando vi unite a una prostituta diventate una carne con quella prostituta nel senso più profondo di comunione dei vostri esseri. L’atto sessuale non è solo biologico. È l’unione di due persone nel senso più intimo e profondo. Quando lo fate con una prostituta avete formato un’unione con quella prostituta. Quando lo fate con qualcuno al di fuori del matrimonio avete formato un’unione con quella persona e se siete uniti a Gesù Cristo l’avete trascinato dentro con voi.

Versetto 17, Colui che si unisce al Signore è cosa? Un solo spirito. Siete uno con Lui. Come potreste mai trascinarLo in questo, essendo uno con Lui? Il risultato, dice al versetto 18: “Fuggite la fornicazione”. Andatevene via. Sapete qual è il modo più intelligente di affrontare il peccato sessuale? Semplicemente andarsene via. Ho detto che non potete avere un problema se non ci siete. Giuseppe era un ragazzo intelligente. Entrò lì e la moglie di Potifar cominciò a insistere con lui. “Oh Giuseppe, che uomo forte”. Giuseppe capì subito che c’era un solo modo per uscire da lì. Scappò via come una freccia. Lei afferrò il suo mantello e quello fu tutto ciò che ottenne. Lui era sparito.

E voi dite: “No, io l’affronterò e otterrò la vittoria”. È ridicolo! Andatevene via, “Ma devo sapere com’è che vive il mondo. Devo esserne consapevole e devo mostrare la mia forza”. Andatevene via. In 2 Timoteo 2:22 dice: “Fuggi le passioni giovanili”, andatevene! Non restate lì a sopportare, andate via.

Se state guardando qualcosa che non è buono, uscite da lì. Se state leggendo qualcosa che non è buono, buttatelo. Se vi trovate in una situazione che sta andando verso il compromesso, “Scusate”, andatevene! E potreste dire: “Ma non capiranno”. Ma chi se ne importa se capiscono. Andatevene via. Ci sono soluzioni semplici, no? Non tutto è complicato. Versetto 18, continuando, “Ogni altro peccato che un uomo commette è fuori del corpo, ma chi commette fornicazione pecca contro il proprio corpo”, ora, è molto difficile capire cosa intendesse Paolo perché non lo spiega veramente, ma credo che intenda questo: che anche se l’immoralità sessuale non è necessariamente il peccato peggiore, è quello con le conseguenze più uniche. Ha un modo di distruggere internamente un uomo o una donna che nessun altro peccato ha.

Perché? Perché di tutti i peccati è quello che rappresenta l’unione spirituale tra due persone. Potete commettere altri peccati e quegli altri peccati possono essere superficiali. Possono colpirvi a un certo livello, ma il peccato dell’intimità sessuale con qualcun altro è l’unione più profonda di due persone; perciò, è un peccato unico che distrugge un uomo fin dalle radici del suo essere. Sapete, è molto più distruttivo dell’alcol. È molto più distruttivo della droga. È molto più distruttivo del crimine, è il peccato più profondo e penetrante che un uomo possa commettere perché lo unisce a un’altra persona nella bassezza di quel peccato.

Non dimenticherò mai una ragazza che venne da me a 16 anni e disse che voleva uccidersi. Non voleva vivere un altro giorno. Non si guardava allo specchio da mesi perché non sopportava la sua faccia, e le chiesi: “Perché?” e lei disse: “Perché sono così marcia a causa di così tanti atti di peccato sessuale”, era distrutta. Sembrava che avesse 40 anni, era totalmente distrutta. Non dimenticherò mai la gioia che fu mia nel condurla a Gesù Cristo e la prima cosa che mi disse fu: “Per la prima volta in anni mi sento pulita”, beh, quella è grazia, grazie a Dio.

Ogni peccato oscura. Ogni peccato devasta, ma questo peccato distrugge la persona fin dalle radici del suo essere, lo danneggia, lo devasta, lo rende schiavo e si oppone diametralmente a tutto ciò che Dio ha inteso per il corpo di un cristiano. È per il Signore ed è uno con Cristo. Terzo, il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo, versetto 19, “Non sapete... – questa è la sesta volta che usa questa formula in questo capitolo. Conoscenza comune. Non è conoscenza comune? Che cosa? “Che il vostro corpo è il santuario o il tempio dello Spirito Santo che è in voi – che avete da Dio”. Non avete indotto lo Spirito Santo. Non avete guadagnato lo Spirito Santo. Vi è stato dato come dono.

“Non appartenete nemmeno a voi stessi”. Siete il Suo tempio. Dite: “Come mai appartengo a Lui?” Perché il versetto 20 dice che vi ha comprati a prezzo. Qual era il prezzo? 1 Pietro 1:18-19, “Non con oro o argento o pietre preziose siete stati redenti – nessuna di quelle cose, ma con il prezioso sangue di Gesù Cristo come di un agnello senza macchia e senza difetto”, qual è stato il prezzo pagato? Il Suo sangue.

Ascoltate, vi ha comprati. Siete il santuario dello Spirito Santo. Siete il tempio del Dio vivente. Dice in 2 Corinzi 6:16, siete il tempio del Dio vivente. Dio dimora in voi. Come potete mai trascinare lo Spirito Santo in questo? Non penso che ci sia qualcuno in questo edificio che entrerebbe in questo auditorium – e voi pensate a questo come a un luogo in cui adoriamo Dio. Non penso che ci sia nessuno qui che verrebbe qui dentro a commettere un atto di peccato sessuale proprio in questo edificio. Direste: “Stai scherzando”, però lasciate che vi dica una cosa, gente, quella non è la gravità del sesso, non è quello il punto. Quando commettete un atto di peccato sessuale e non c’è nessuno intorno e nessuno lo sa, avete contaminato il tempio di Dio.

Questo non è il tempio di Dio, non è niente. Voi siete il tempio di Dio. Il Dio vivente abita in voi. Voi siete il sacro santuario! Non lo sapete? Come potete profanare, come potete mutilare, come potete contaminare il tempio dello Spirito di Dio? Questo è ciò che siete, il sacro santuario sacro dello Spirito Santo. Amici, alcuni cristiani hanno contaminato il santuario ed è piuttosto grave. Stavo pensando alla storia di Ralph Kyper su quell’uomo che andò nella cattedrale e voleva adorare presso un certo santuario, e c’era un cartello appeso al collo dell’idolo. Diceva: “Non adorare qui. Questo santuario è fuori servizio”, e ci sono stati tanti cristiani che dovrebbero avere quel cartello appeso al collo: “Non adorare qui; questo santuario è fuori servizio”.

Ascoltate, state contaminando il tempio dello Spirito Santo? State trascinando la vostra unione con Cristo, state trascinando Gesù Cristo in una situazione di peccato? Lo state rendendo uno con la prostituta? E voi potreste chiedere: “Ma cos’è una prostituta?” Chiunque prostituisca il significato e l’uso giusto del sesso, state usando il vostro corpo per espressioni biologiche? Dimenticatelo! Il vostro corpo è per il Signore.

Vedete, è semplicemente incongruente come cosa, qual è il risultato di tutto? Versetto 20 dice questo: “Glorificate, dunque, Dio nel vostro – cosa? – corpo”, il resto del versetto non appare nei migliori manoscritti, “Glorificate Dio nel vostro corpo”. Tutto qui. Cosa dovreste fare con il vostro corpo? Glorificare Dio con esso. Lodare Dio con esso. Farne un santuario dove qualcuno possa adorare. Come potreste mai contaminarvi? Dio vi perdonerà. È vero! Vi perdonerà, è sempre così, ma la cosa vi farà del male. Pagherete un prezzo tremendo e vi controllerà e pervertirà il disegno che Dio ha per voi. Quindi vi dico quello che Paolo disse agli Efesini: “Il peccato sessuale non sia nemmeno nominato tra voi”.

Padre, ti ringraziamo per il nostro tempo insieme questa mattina nella Parola e per aver trattato un argomento molto attuale, uno con il quale tutti noi lottiamo, tienici puri, come solo Tu puoi fare. Nel nome di Gesù, amen.

FINE

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