Come sapete, stiamo studiando 1 Timoteo, però, prima di ritornarci, aspetteremo un paio di Domeniche per il rientro di tutti perchè so che ci sono molti che sono partiti per le vacanze e dunque, ho posposto lo studio del capitolo 2, che è vitale, per almeno un paio di settimane. Ma non ho deciso di rimandarlo solamente per una questione logistica, ma anche per una ragione secondaria, ovvero, il fatto che c’è qualcosa che mi è rimasto in mente da un mese a questa parte e che mi sta bruciando nel cuore ed ho bisogno di spendere un paio di Domeniche per condividere questo peso con voi altri.
E dunque, questa mattina ed il giorno del Signore che viene, voglio parlarvi sull’argomento della sufficienza della Scrittura. La sufficienza della Scrittura. Credo davvero che questo sia un argomento vitale, un argomento vitale. Infatti, confido nel fatto che anche dopo che darò questi messaggi, e li avrete ascoltati, vi prenderete le cassette perché penso che queste siano cose alle quali vi farete riferimento più e più volte e che anche condividerete con altre persone. Non vi dirò la mia prospettiva sulla questione, non cercherò di trattare la sufficienza della Scrittura da un punto di vista filosofico o esperienziale, ma quello che voglio fare è guardare insieme alla Parola di Dio e vedere cosa dice a riguardo della sua sufficienza. E come chiesa, come persone le cui vite sono stabilite sul fondamento della Parola di Dio, questo è uno studio molto, molto importante.
Ora c’è qualcosa in particolare che ha risvegliato il mio interesse di questo studio e se possibile, vorrei parlarvene per qualche momento. Credo che ci sia una forte strategia pervasiva ed un po’ subdola che si sta sviluppando tra coloro che si definiscono “cristiani evangelici”. Questa strategia è guidata da Satana, l’arcinemico, ed è stata tristemente adottata da molte, molte persone nelle chiese evangeliche. Questa strategia intensa e subdola, è fondamentalmente un attacco alla sufficienza della Parola di Dio. Ora, la Parola di Dio si è trovata sotto attacco in tutti i tempi e stagioni, e dobbiamo essere un po’ attenti, un po’ diffidenti, vigili a modo da poter discernere il modo in cui viene attaccata.
Attualmente, credo che l’attacco alla Scrittura proviene principalmente da coloro che negano la sua sufficienza per tutte le questioni di fede e di condotta. Una delle grandi affermazioni della teologia, della teologia evangelica tradizionale è che la Scrittura è adeguata per tutte le questioni di fede e di condotta. Questa realtà è attualmente sotto attacco. Lasciatemi descrivere brevemente cosa intendo dire con alcune illustrazioni da varie angolazioni.
Prima di tutto: negli ultimi anni è cresciuta nella chiesa, tra le guide, una grande preoccupazione per quello che chiamerei “tecniche di gestione mondane”. Con tutti i libri che vengono scritti sulle aziende di successo, sugli stili di gestione e di leadership di successo e così via, la chiesa ha drizzato le orecchie e si è messa alla sua ricerca come se fosse importante quanto la stessa vita della chiesa. Ci sono molti che, per così dire, si inchinano agli dèi delle tecniche di gestione secolari.
Le chiese stanno imparando questi tipi di metodologie come se fossero le chiavi per edificare il regno di Dio. E in maniera molto infida, questo è un attacco all’adeguatezza della Scrittura, è come dire che: “Conoscere la Parola di Dio e comprendere i suoi principi ed i valori ivi insegnati relativi alla crescita della chiesa, non sono adeguati e dunque dobbiamo andare e trasferire alla chiesa le tecniche gestionali, ed i sistemi di successo del mondo corporativo se vogliamo che la chiesa cresca e si sviluppi veramente”, credo che questo sia un attacco silenzioso alla sufficienza della rivelazione di Dio sulla questione della crescita e dello sviluppo della chiesa.
In secondo luogo, c’è un altra prospettiva che mi ha preoccupato di recente, e sarebbe il fatto che ci sono molte persone che pensano che le Scritture non forniscono una dieta sufficiente per i santi della chiesa e che c’è bisogno di aggiungerci una certa quantità d’intrattenimento. E di fatto, le chiese stanno spendendo un sacco di soldi per intrattenere le persone, ed a causa della propensione all’intrattenimento nella nostra società, abbiamo sviluppato una sorta di lista di celebrità Cristiane. Stiamo investendo parecchio nell’intrattenimento, che, se includessimo l’intrattenimento televisivo Cristiano, sta costando alla chiesa miliardi e miliardi di dollari del denaro del Signore.
Ed è, in un certo senso, una concessione a quelle persone che non credono che l’insegnamento, lo studio, l’apprendimento e l’applicazione della Parola di Dio sia una dieta abbastanza emozionante. E di fatto, ci sono molte persone che sembrano piuttosto annoiate dalle cose di Dio rivelate nelle Scritture, che hanno davvero un disperato bisogno di un po’ d’intrattenimento. Ed in tutto questo, credo che ci sia un attacco alla sufficienza della Parola di Dio per portare alla vita dei credenti tutto ciò che è necessario, non solo per la questione della battaglia spirituale, ma anche per la questione della gioia e dell’appagamento stesso.
Un’altra area di grande sofferenza per me è l’area di, suppongo potremmo chiamarlo, misticismo, o l’occulto. Credo che nel mondo evangelico, se guardate attentamente - e ne sentirete di più Martedì sera con Dave Hunt. Ma credo che se guardate da vicino al mondo evangelico di oggi, troverete molte persone preoccupate con l’occulto. Non pensano che si tratti di quello, però in realtà è esattamente di quello che si tratta, entrano nel mondo dei medium, degli spiriti demoniaci e forse anche del diavolo stesso perché sono alla ricerca di potere soprannaturale, esperienze soprannaturali, esperienze estatiche.
Stanno cercando miracoli, segni e prodigi. Oggi ci sono scuole che insegnano corsi di segni e di prodigi, ci sono persone che dicono che non potremo mai raggiungere il mondo con il vangelo se non possiamo resuscitare i morti, guarire i malati, far scendere il fuoco dal cielo, e compiere atti soprannaturali.
Recentemente, al convegno dell’Associazione Americana delle scuole bibliche, Peter Wagner ha detto, e cito: “Il semplice vangelo senza segni e prodigi non è più adeguato”, fine della citazione. Quello che sta dicendo è che non possiamo raggiungere il mondo con la sola parola di Dio, dobbiamo avere segni e prodigi. E insieme a molti altri, sta parlando di trovare quella fonte di potere e d’indagare nel soprannaturale per fare miracoli, segni e prodigi.
Ci sono quelli che oggi sostengono i mantra cristiani, che sono delle sorte di cori, ci sono quelli che offrono formule per affrontare Satana, formule per trattare con i demoni, confessione positiva, tecniche di visualizzazione in cui si può visualizzare qualcosa e far si che diventi una realtà, che sia la tua guarigione, una nuova macchina, la ragazza dei tuoi sogni, una nuova casa, oppure con l’intento di raggiungere un certo gruppo per Cristo, o lo sviluppo di un ministero, si entra in questo tipo pesante di tecnica di visualizzazione autoipnotica.
E tutte queste cose sono tutte forme di magia occulta, vengono praticate per ottenere un presunto potere divino, ma il potere che ottengono è il potere del nemico. In effetti, questa potrebbe essere chiamata “la nuova scienza religiosa”, abbiamo sviluppato una scienza evangelica della mente. Molte persone si stanno avvicinando al pensiero Indù orientale pensando di esser in grado di catturare il potere del mondo orientale se riescono ad entrare nel paradigma del loro tipo di pensiero.
C’è una preoccupazione per questo misticismo. Si coltiva questo tipo di potere psichico. Le persone rivendicano una certa autorità sul diavolo, sui demoni, sulle malattie. Vanno in giro nel nome di un presunto potere psichico a comandare non solo Satana e le sue forze, ma le malattie, circostanze negative ed altre cose.
Inoltre, un’altra categoria in cui vediamo questo tipo di abbandono della credenza della sufficienza biblica è nella questione del matrimonio e della famiglia, per esempio. C’era un tempo in cui credevamo che la Bibbia ci dava una prospettiva adeguata del matrimonio e della famiglia, e che se avessimo studiato la Parola di Dio, saremmo stati in grado di vivere al massimo la vita familiare, e che il matrimonio avrebbe potuto essere tutto ciò che Dio aveva sempre voluto che fosse se vissuto secondo i principi biblici.
Che le famiglie avrebbero potuto essere tutto ciò che Dio aveva sempre voluto che fossero, se vissuta secondo principi biblici, ma adesso c’è una proliferazione di trucchi, espedienti, tecniche sessuali, ed una pletora di cose che vengono aggiunte alla Scrittura per cercare di affrontare i problemi familiari, e che in un modo o nell’altro stanno dicendo che la Bibbia è in un certo senso insufficiente o inadeguata. Una volta si poteva accettare ciò che la Bibbia diceva in aree sociologiche, che si trattasse di omosessualità o del ruolo della donna.
Ora invece, stiamo sentiamo il fatto che la Bibbia è poco sofisticata e non può commentare su queste questioni sociologiche contemporanee a causa della sua mancanza di sofisticatezza. E così notiamo un’insufficienza nella capacità della Bibbia di affrontare fenomeni sociologici contemporanei, e questo sta arrivando a livello generale nella chiesa, particolarmente marcato nell’area dell’omosessualità nella chiesa liberale, e nella chiesa evangelica si nota nella ridefinizione del ruolo della donna lontano dall’insegnamento tradizionale biblico.
Ma forse, altrettanto dominante, se non di più è nel tema della psicologia. Oggi, la psicologia si sta facendo spazio nella chiesa in maniera spaventosa. Infatti, c’è nella chiesa evangelica quello che sta rapidamente diventando un esodo all’ingrosso dalla terra tradizionale della teologia biblica nella nuova terra promessa della psicologia e della psicoterapia. Le chiese che una volta avrebbero assunto pastori, evangelisti ed insegnanti, ora stanno assumendo psicologi.
I pastori che una volta andavano al seminario ed imparavano la Parola di Dio o alla scuola biblica ad imparare le Scritture, ora stanno andando a scuole di psicologia per studiare la saggezza umana nel trattare i problemi dell’umanità. Questo è di nuovo un modo subdolo di dire che la Bibbia è insufficiente. Quando si affrontano queste profonde ansie emotive dell’uomo, non possiamo aspettarci che la Bibbia parli in modo sofisticato su questi problemi.
I seminari stanno cambiando drasticamente il loro curriculum. Per la prima volta nella storia della chiesa, i seminari stanno assumendo psicologi e psichiatri per insegnare, stanno insegnando psicologia, stanno aggiungendo più corsi di psicologia in molti posti, diminuendo il contenuto biblico del loro curriculum. I college stanno facendo la stessa cosa. Le chiese lo stanno facendo, è un esodo all’ingrosso.
E a questa sorta di misticismo invadente e di preoccupazione per i poteri soprannaturali e la scienza della mente e le tecniche di visualizzazione e l’ipnosi, e tutta questa roba dell’immagine personale, arriva questa psicologia, ed insieme stanno creando il nuovo Dio della chiesa. E mi ricordo della nostra causa quando fummo letteralmente derisi per essere così primitivi da assumere che la Bibbia potesse dare aiuto a persone con gravi problemi.
Il mondo ha detto che la Bibbia non può aiutare e ora, tristemente, la chiesa si sta unendo e concorda sul fatto che la Bibbia è inadeguata ad affrontare i problemi psicologici. In effetti, mi spingerei persino a dire che ci sono molti che oggi sostengono una salvezza psicologica invece della nuova nascita. Nulla di più di un umanesimo pseudo-evangelico. Tutta questa preoccupazione verso l’autostima, l’amore per sè stessi, l’auto-realizzazione e l’egoismo che la psicologia ha importato nella chiesa non conosce alcuna controparte biblica.
E giusto per mettere le cose in prospettiva inevitabilmente, la chiesa cade in queste faccende in di fatto, il mondo spesso è più predisposto ad ammettere gli errori di questi sistemi di noi stessi. Per esempio, forse avete letto l’articolo interessante che è uscito di recente, il 18 di questo mese nel Los Angeles Times, su un recente convegno di psichiatri, psicoanalisti e psicologi di Phoenix, in Arizona; di fatto era il più grande convegno, pare che vi abbiamo partecipato circa settemila persone.
E per la prima volta nella storia del mondo, i principali psicoanalisti, psicologi e psichiatri del mondo si riunirono, uomini come Carl Rogers, Albert Ellis, R.D. Laing, Bruno Bettelheim, Joseph Wolpe e Thomas Szasz, i nomi più famosi del mondo in termini di tecniche e metodi psicoterapeutici, erano tutti presenti. E l’articolo era davvero sorprendente.
Diceva, per esempio, “Gli eroi erano lì per valutare dove la psicoterapia è arrivata in cento anni ed in che direzione sta andando”, ad eccezione del fatto che non erano d’accordo su nessuna delle due cose. Laing, uno dei più famosi, noto per il suo lavoro sulla schizofrenia, disse: “Non riuscivo a pensare a nessuna intuizione fondamentale nelle relazioni tra gli esseri umani che fosse risultata da un secolo di psicoterapia”, non gliene veniva in mente neanche una?
I settemila psichiatri ed assistenti sociali, praticanti e studenti, che hanno partecipato alle varie sessioni, sono rimasti imperterriti di fronte ai dibattiti ed alle differenze di opinione. La priorità di molti era semplicemente quella di ottenere degli autografi. Uno di questi importanti psicoanalisti disse: “La migliore terapia che aveva trovato per la sua ansia era quella di canticchiare una canzoncina”, e la cosa triste è che la chiesa ci è cascata in tutto questo come se fosse il salvatore dell’umanità. Il vincitore del premio Nobel Richard Feynman ha detto, e cito: “La psicoanalisi non è una scienza”.
Cosa voleva dire? Voleva dire che non ci sono regole per guidarla, sono solo un sacco di opinioni umane. Il professore della New York University, Paul Vitz, ha criticato il Cristianesimo, ed ha criticato la chiesa Cristiana per la sua tendenza di fare ciò che ha chiamato “comprare ad alto costo e svendere” le questioni di scienza sociale. Disse: “La chiesa è ansiosa di adottare le tendenze popolari di pensiero quando i professionisti secolari cominciano a criticarle”. Infatti, lo disse così: “Si tratta di salire sul proprio carro nel momento in cui sta rallentando”, fine della citazione.
Tendiamo a farlo, a saltare in movimenti che sono quasi morti perché si sono dimostrati un fallimento anche per le persone del mondo che li hanno iniziati. Ma qui, nella chiesa cristiana contemporanea, abbiamo tutte queste cose che continuano an infiltrarsi. Sono assolutamente stupito dell’irruzione del misticismo, della scienza della mente, dell’occultismo, della psicologia e di queste altre cose nella chiesa, nel college, nell’ambiente del seminario e del rifiuto della teologia biblica e della sufficienza biblica.
Ora, io credo che tutto questo non presenta un problema piccolo. Credo che si tratti di una prospettiva seria e peccaminosa della Parola di Dio. Credere che la Bibbia sia inadeguata, credo sia il peccato della chiesa. J.I. Packer, nel suo libricino sulla Parola di Dio, mette il dito nella piaga in un paragrafo che dice questo, e cito: “La certezza sulle grandi questioni della fede e della condotta Cristiana è mancante. Gli esterni ci vedono barcollare da un espediente all’altro e da un’acrobazia all’altra come tanti ubriachi nella nebbia, senza sapere affatto dove siamo o da che parte dovremmo andare. La predicazione è nebulosa. Le teste sono confuse, i cuori agitati, i dubbi prosciugano le forze, l’incertezza paralizza l’azione. A differenza dei Cristiani del primo secolo, che in tre secoli conquistarono il mondo Romano, e di quei cristiani successivi che furono i pionieri della Riforma, del risveglio Puritano, del risveglio evangelico e del grande movimento missionario del secolo scorso, a noi manca la certezza”, fine della citazione. E la ragione per la quale ci manca la certezza è perché abbiamo una prospettiva peccaminosa delle Scritture. Sembra che non crediamo più che la Bibbia sia sufficiente per la vita e per la condotta della chiesa, e questo è un peccato! Negare la sufficienza della Parola di Dio è un peccato di proporzioni mostruose.
Ora come possiamo rispondere? Come possiamo arrivare a questa risposta? E potrei impiegare un altro paio d’ore per delinearvi il problema, ma vorrei occuparmi della soluzione e ne sentirete di più su questo problema Martedì sera. Però, possiamo andare alla Bibbia per trovare in essa ciò che è sufficiente per tutta la vita e la condotta?
Credo che la risposta sia un clamoroso “sì”, e la prova è la testimonianza della più grande autorità dell’universo, niente poco di meno che Dio stesso. E quello che voglio che vediate oggi ed il giorno del Signore che viene, è la testimonianza di Dio stesso sulla sufficienza della Parola di Dio. Ora e il prossimo giorno del Signore fisseremo la nostra attenzione su un solo passaggio, il Salmo 19. Ma... e penso che questo sia il più grande passaggio sulla sufficienza della Scrittura in tutta la Bibbia, ma questa mattina, voglio semplicemente guardare ad una miriade di passaggi che rafforzeranno la nostra comprensione di questa verità vitale.
Ora, vi darò molti passi nella Bibbia ma non mi aspetto che li cerchiate, ma visto che questo è molto, molto importante e molto fondamentale, voglio che per lo meno ve li scriviate e siate sicuri di averceli presenti per riferimento futuro. Ora però non sentitevi obbligati di cercarli tutti perchè potreste perdervi, però vi dirò quelli che sono importanti da consultare.
Un buon punto di partenza per darci una sorta di sensazione generale di ciò che vogliamo approfondire sarebbe la seconda lettera di Paolo ai Corinzi. E voglio citarvi un versetto e poi voglio commentarlo; 2 Corinzi 3:5, 2 Corinzi 3:5, ascoltate a cosa dice, è molto breve, quindi ascoltate attentamente: “ma la nostra sufficienza viene da Dio”, avete sentito? “ma la nostra sufficienza viene da Dio”, ora potremmo predicare a lungo solo su questa affermazione.
La nostra sufficienza non viene dagli uomini. La nostra sufficienza non viene dalla saggezza umana. La nostra sufficienza non viene dalle risorse umane. La nostra sufficienza viene da Dio. La nostra sufficienza, che cosa significa? Significa che la nostra capacità di vivere la vita al massimo nel piano di Dio viene da Lui. In altre parole, visto che siamo Cristiani, viviamo in un ambiente nel quale le nostre risorse per la vita sono divine. Ok? Sono divine.
Viviamo in una sfera, in uno strato, in un livello che la saggezza umana non alimenta, per il quale la saggezza umana non può fornire risorse. Ora, voglio che capiate che quello che sto dicendo questa mattina, non è che non c’è nulla di valore al di fuori della Bibbia, di fatto ci sono molte cose che hanno valore. La grazia comune di Dio, cioè la grazia di Dio riversata su tutti gli uomini, da spazio ad alcune cose che sono molto utili.
Ma quando si tratta di questioni di vita spirituale, tutto ciò che dobbiamo sapere è rivelato e ci viene amministrato dallo Spirito tramite la Parola del Dio vivente, ed al di fuori della Parola di Dio non dobbiamo cercare alcuna sufficienza che non ci viene fornita nella Scrittura, quello è il peccato. Non stiamo dicendo che non ci sia niente di utile nel mondo, ci sono molte cose utili nel mondo, ma quelle cose che hanno a che fare con la vita spirituale, la condotta ed il ministero si trovano nella Parola del Dio vivente e sono sufficienti, sono sufficienti.
La nostra sufficienza come credenti viene da Dio, e quindi non diciamo: “Beh, questo è un problema che non possiamo gestire. Oh, mamma ragazzo guarda, hai un problema spirituale di cui la Bibbia non si occupa, faresti meglio... faresti meglio a trovare qualche fonte d’aiuto là fuori, faresti meglio ad entrare in una sorta di attualizzazione, di psicoterapia o psicoanalisi, oppure: “O mamma, non possiamo occuparcene!”, se è un problema spirituale, se ha a che fare con la vita di un credente, se ha a che fare con la vita della chiesa, se ha a che fare con l’anima dell’uomo, le lotte dell’uomo, quelle cose che fanno parte della sua vita e che portano difficoltà, sono cose delle quali la Bibbia se ne può occupare e lo fa, è sufficiente.
Un altro versetto in 2 Corinzi si trova nel capitolo 9. Di fatto è una parte di due versetti, il versetto 8 e il 10; 2 Corinzi 9:8 dice... ora ascoltate bene, ascoltate a quello che dico con attenzione, e voglio che marchiate nella vostra testa i superlativi, i superlativi. Di fatto, perchè non aprite le vostre Bibbie a 2 Corinzi 9:8 così potete sottolinearli.
Prestate attenzione ai superlativi: 2 Corinzi 9:8, “Ora Dio” e quì di nuovo vediamo la nostra sufficienza. Dio è la nostra sufficienza, la nostra sorgente, dice “Dio è potente”, nel senso che non ci sono limiti alle sue capacità, “di far abbondare in voi ogni grazia” ed ecco il primo superlativo, “ogni grazia”, non solamente alcune grazie, non semplicemente la maggior parte delle grazie, ma ogni grazia.
Di “far abbondare in voi ogni grazia”, e c’è un altro superlativo, un altro termine che parla di un indulgenza superlativa. “di far abbondare in voi ogni grazia affinchè” e quì c’è un altro superlativo – “avendo sempre” non a volte, non la maggior parte delle volte ma sempre, tutte le volte “il sufficiente in ogni cosa” ed ecco un altro superlativo – “avendo sempre il sufficiente in ogni cosa” non in alcune cose, non in poche cose e nemmeno nella maggiorparte delle cose, ma in che cosa? – “in ogni cosa”.
Cioè questa è una dichiarazione assolutamente incredibile. E quelle persone che vanno in giro a dire, “be, sai, il vangelo semplice non è abbastanza. La Parola di Dio non è abbastanza, dobbiamo avere questo e quest’altro e questa filosofia e questa saggezza umana, e questo approccio”, semplicemente non capiscono che quello è un peccato contro la stessa Parola di Dio di far si che Dio è potente al punto da far abbondare in voi ogni grazia affinchè avendo sempre il sufficiente in ogni cosa, e di nuovo, “affinchè abbondiate” un altro superlativo, e quì cen’è un altro, affinchè abbondiate in ogni buona opera, oppure, in tutte le opere buone. Un superlativo assolutamente illimitato.
E poi il versetto 11 aggiunge: “sarete arricchiti in tutto, o in ogni cosa, per... e quì ancora, “per ogni liberalità che per nostro mezzo produrrà rendimento di grazie a Dio”. I superlativi sono sbalorditivi, assolutamente sbalorditivi. Ora, quando qualcuno arriva e dice: “La Bibbia non è sufficiente”, oppure, “Ragazzi, questo è un problema che la Scrittura non può affrontare”, oppure, “Beh, la Scrittura non può andare in quella cultura”, o “ei, dobbiamo avere qualche tipo di potere soprannaturale”, oppure “la Scrittura non è adeguata”.
O quando qualcuno dice, “Be, è che il Cristianesimo non offre le risposte per i problemi più profondi” in questo passaggio ci scontriamo con la testimonianza vera e propria di Dio, il nostro Dio è in grado di fornire le risorse a tutte le nostre necessità. La nostra sufficienza, dunque, inizia con Dio e Dio è sufficiente.
Ora ampliamo la nostra comprensione di quell’idea basica del fatto che Dio è sufficiente e che le nostre risorse devono venire da Lui. Credo che le risorse che Dio provvede vengono tramite lo Spirito di Dio e la Parola di Dio, ed in particolare oggi ci focalizzeremo sulla Parola di Dio.
Ascoltiamo ad alcune delle testimonianze della Scrittura mentre lo consideriamo. Prima di tutto, ascoltate attentamente e annotatevi le Scritture in modo da potervi fare riferimento. Quando Gesù parlò della santificazione totale del credente, che sarebbe la completa santità del credente, la completa separazione dal peccato, disse questo a Suo Padre in Giovanni 17:17.
“Santificali nella verità, la tua parola è verità”, Ora la parola “santificare” significa “mettere da parte, mettere da parte dal peccato, santo, separato a Dio”, ha l’idea della perfezione spirituale, del completamento spirituale, ciò che dovremmo essere in Cristo nel processo del compimento finale. E dice: “O Dio, rendili puri, rendili santi, separali dal peccato e portali a Te, e fallo per la Tua verità”, e poi dice, nello stesso versetto: “La tua parola è verità”. Ovviamente, concludiamo che il compimento della santità del credente è l’opera della Parola di Dio. È l’opera della Parola di Dio.
Non è la Parola di Dio più qualcos’altro, quello è settario. Questo è quello che le sette hanno già promulgato per anni... avete bisogno della Parola di Dio e Mary Baker Eddy e la Scienza, la Salute e la Chiave delle Scritture; avete bisogno della Parola di Dio più le visioni di Joseph Smith e gli scritti di Brigham Young, eccetera, eccetera.
Avete bisogno della Parola di Dio più gli editti della chiesa, e così via per tutti gli anni della Chiesa Cattolica Romana. Avete bisogno della Bibbia più gli scritti di questa o di quella persona. Avete bisogno della Bibbia più la saggezza e la filosofia umana. È un antico attacco alla sufficienza della Scrittura. Ma Gesù ha detto: “Rendili perfetti e puri con la Tua verità, la Tua Parola è verità, la Tua Parola è verità”; la santità del credente è l’opera della Parola di Dio.
Ascoltate alla testimonianza del profeta Michea. Michea, il profeta, nel capitolo 2 al versetto 7 parla dell’opera della Parola di Dio nella vita di un santo, e dice quest’affermazione molto, molto importante: “Non rendono forse le mie parole raggiante chi cammina rettamente?” In altre parole, Dio parlando tramite il profeta dice: “Non è forse vero che quando vivete una vita obbediente, alla Mia Parola produce del bene?” O si potrebbe anche dire che produce benedizioni nella vostra vita.
Il punto è che la Parola di Dio è la fonte della bontà della vita. La Parola di Dio è la fonte del beneficio per un credente obbediente che cammina rettamente. La Parola di Dio ci porta tutto il bene che Dio può dispensare quando camminiamo in obbedienza. Quando Paolo scrisse ai Corinzi - abbiamo visto prima la seconda lettera. Anche la prima lettera ha un capitolo molto importante su questo tema, il capitolo due.
Quando Paolo scrisse ai Corinzi, scrisse loro che lo Spirito di Dio rivelava loro l’insegnamento di Dio. E lo descrisse in questo modo in 1 Corinzi 2:13. Disse, l’insegnamento di Dio che viene a noi per mezzo dello Spirito Santo viene, ascoltatemi, cito: “non con parole insegnate dalla sapienza umana ma insegnate dallo Spirito Santo”, meraviglioso. La saggezza di Dio viene a noi non tramite fonti umane. La nostra sufficienza è di Dio. Dio ci dispensa la sua sapienza per mezzo del suo Spirito, rivelandoci il suo insegnamento nella Parola di Dio ed non è quella sapienza che insegna l’uomo, ma quella che insegna lo Spirito Santo.
Infatti, dice nel versetto 15, che è così comprensivo, così efficace, così completo che da quella Parola di Dio tramite lo Spirito Santo, possiamo giudicare, stimare e valutare tutte le cose. Una dichiarazione tremendamente completa.
Possiamo giudicare, stimare, valutare, capire e comprendere ogni cosa sulla base della conoscenza della Parola di Dio. “Perché” dice “la Scrittura”, la Parola di Dio rivelata, sono al versetto 16, un’affermazione meravigliosa, ci dà ascolte bene, “la mente di Cristo”. Avete capito? La mente di Cristo. Ora, c’è qualche insufficienza nella mente di Cristo? È Cristo limitato? Sa alcune cose, ma sta anche imparando da alcune persone? Non proprio.
La mente di Cristo è la completa mente di Dio. La mente di Cristo è onnisciente. La mente di Cristo è suprema. La mente di Cristo non conosce insufficienza. Paolo dice che abbiamo una parola da Dio, una parola non insegnata dall’uomo, ma insegnata dallo Spirito di Dio. Quella parola da Dio ci permette di giudicare, valutare, stimare, capire, comprendere e ragionare in tutte le cose. Perché? Perché ci porta la mente di Cristo. E ascoltatemi, la mente di Cristo è una mente sufficiente.
Può esserci più sufficienza della mente di Cristo? No, non può esserci. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno di capire è la mente di Dio su qualsiasi problema, su qualsiasi necessità, su qualsiasi questione. Tutto ciò che dobbiamo capire è come la vede Dio, come la pensa Dio, cosa dice Dio a riguardo di qualcosa e quello ci basta. In Marco capitolo 12 al versetto 24, Gesù afferma una cosa molto importante. In un commento veloce, Gesù disse che conoscere la Scrittura è sperimentare - ecco la citazione - “la potenza di Dio”. Gesù stava dicendo che conoscere la Scrittura è sperimentare la potenza di Dio.
Ora ascoltate, la gente dice di voler potenza e dicono che non possiamo semplicemente distribuire la Bibbia che non ha abbastanza potere, dobbiamo fare segni e prodigi. Dicono che non possiamo semplicemente aspettarci di vivere la Bibbia. Dobbiamo avere un certo potere soprannaturale sui demoni e sul diavolo e sulle malattie e su questo, e dobbiamo legare questo e quello, e legare quest’altro, e invocare questo, invocare quello, e richiedere questo e richiedere quello, con una sorta di questo tipo di mente dobbiamo controllare l’ambiente, ma la Scrittura dice che conoscere la Scrittura è sperimentare la potenza di Dio.
Quando Gesù trattò con il diavolo, quando il diavolo venne a tentare Gesù sul monte, cosa fece? Cosa fece Gesù con Satana? Disse: “Ah, io ti lego, ti condanno, ti mando nell’abisso”? Usò una formula di quel tipo? Come trattò il diavolo? Molto semplice, lo affrontò in tre tentazioni diverse ed in ogni caso cosa fece?
Disse: “È scritto”, ecco la formula. La potenza di Dio era espressa nella Parola di Dio e quando quelle tre tentazioni finirono, la Bibbia dice che il diavolo lo lasciò e gli angeli vennero a ministrare. Il potere non è in qualche controllo mistico della mente, il potere è nella Parola di Dio. Quando parli la Parola di Dio, quando vivi secondo la Parola di Dio, quando credi alla Parola di Dio, lì trovi la sufficienza. La potenza di Dio per affrontare qualsiasi necessità viene dalla Parola di Dio energizzata nel credente dallo Spirito Santo.
Ora pensate ad un altro passaggio che ci è molto familiare su questo stessa questione, Ebrei 4:12, molto familiare, lasciatemi che vi ricordi quello che dice: “La parola di Dio infatti è vivente ed efficace”, o “attiva” e “piú affilata di qualunque spada a due tagli”, armi? Te lo dico io, l’arma più potente che esiste è la Parola di Dio, è più “affilata” di qualsiasi altra arma, questo è quello che sta dicendo lo Scrittore.
Non c’è arma come la Parola, nessun arma, “penetra fino alla divisione dell’anima e dello spirito”, in altre parole, scende giù fino al cuore, all’anima e alla natura stessa della persona, è in grado non solo di arrivare fino alla divisione dell’anima e dello spirito, “delle giunture e delle midolla, ed è in grado di giudicare i pensieri e le intenzioni del cuore”.
La gente dice: “Oh, cavolo, è un problema profondo, è meglio andare in psicoterapia. Oh mamma, quello è un problemone, faresti meglio ad andare da questa persona che ha un ministero di legare il diavolo e scacciare i demoni da te. Oh, quello è un problema molto profondo, è troppo per noi, faresti bene ad andare in una clinica da qualche parte. È meglio che vada in un ambiente diverso perché non possiamo gestirlO”;
ascoltatemi bene, La parola di Dio è vivente ed efficace, piú affilata di qualunque arma. Ed andrà più a fondo e taglierà in modo più pulito e più vero di qualsiasi altra cosa che esistente per rivelare i pensieri e le intenzioni più profonde del cuore, così che il versetto 13 dice: “Tutte le cose sono nude e scoperte”, farà ciò che la psicoanalisi non potrà mai fare. La Parola di Dio apre l’anima, penetra, spezza il cuore, rivela, è sufficiente per penetrare la parte più profonda dell’anima di una persona.
E mi oppongo a coloro che negherebbero alla Parola di Dio, quello che Dio le attribuisce, e sarebbe a dire, il potere di penetrare più in profondità di qualsiasi altra cosa. Credo che dire che la Bibbia, la Parola del Dio vivente non può affrontare un problema è peccare contro Dio. Può esserci più sufficienza della mente di Cristo e della Parola del Dio vivente?
E per di più Gesù disse anche, e questo si trova in Luca 11:28, “Beati piuttosto coloro che odono la parola di Dio e l’osservano”, Luca 11:28. Ora cosa significa? Significa che quello che tutta la sufficienza spirituale è legata all’ascoltare ed obbedire alla Parola di Dio, ascoltare ed obbedire alla Parola di Dio. Cosa significa la parola “beato”? Beh, penso che spesso consideriamo la parola “beato” come una sorta di clichè, una piccola eccitazione momentanea. Il concetto di “beatitudine” indica uno stato di vita felice, uno stato di vita felice.
Una vita con pace e gioia, una vita con significato con valore, una vita con speranza e appagamento, una vita con felicità. Una vita appagata e felice, significativa e beata appartiene a coloro che ascoltano la Parola di Dio e la obbediscono. E questa, caro amico, è la testimonianza delle labbra di Gesù. L’obbedienza alla Parola di Dio è la porta alla sufficienza. È la porta verso una vita beata. È la risposta.
Nelle ultime due settimane ho avuto occasione di parlare due volte con una donna, una volta di persona, ed un’altra al telefono. Ha una malattia terminale. È vicina alla morte, ed è una signora molto cara e preziosa, mi ha detto: “Sto vivendo assolutamente in paura. Ho tanta paura”, e le ho detto: “Perché?” e lei rispose: “Ho paura di non andare in Paradiso”. Io le ho detto: “Ma tu credi nel Vangelo, vero?”, “Sì”,
“Ed hai affidato la tua vita a Cristo?” “Sì”, “Ed il tuo desiderio più profondo è di obbedirgli?” “Sì”, “E lo ami?” “Sì”, “Bene, di cosa hai paura?”, “Beh, quando mi sono ammalata, ho maledetto Dio ed ho paura che non possa perdonarmi e non mi perdonerà, e che andrò all’Inferno per quello che ho fatto, ho commesso una cosa terribile, terribile; ho parlato con Dio ed ho usato parole profane”.
Ora, cosa direste a una persona in quella situazione sul ciglio della morte? Voglio dire, la cui morte è forse a pochi giorni di distanza, “Beh, avreste bisogno... quello è un problema molto profondo, avreste bisogno di analisi”, oppure: “È meglio legare il demone del dubbio. Quindi devo trovare la formula in modo che tu possa farlo”, o “sarebbe meglio che ti visualizzi, visualizzati in cielo... solo”. Beh, questo è quello che viene propugnato oggi e noi ne ridiamo, ma è roba piuttosto seria per alcune persone.
No, sai cosa dovresti dire a qualcuno in quella condizione? Prima di tutto ho detto: “Lascia che ti citi un passo delle Scritture. Anche se l’hai fatto, anche se l’hai fatto, anche se hai maledetto Dio. C’è stato qualcuno che ha maledetto Dio ancora più di te, il suo nome era l’apostolo Paolo che era un bestemmiatore. E le ho citato 1 Timoteo 1:12 e a seguire, dove Paolo dice Signore, che mi fortifica, perché mi ha ritenuto degno di fiducia ponendo al suo servizio me, che prima ero un bestemmiatore, un persecutore ed un violento. E dice che “Questa parola è sicura e degna di essere pienamente accettata, che Cristo Gesú è venuto nel mondo per salvare i peccatori, dei quali io sono il primo”.
E le feci notare che la ragione per cui Paolo diede quella testimonianza come il primo dei peccatori era che egli potesse essere presentato come un esempio per il mondo intero che se Dio poteva salvare il primo dei peccatori, Egli era in grado di salvare tutti gli altri. E dissi: “Dio ha salvato il peggior bestemmiatore sulla faccia della terra che si è schierato contro Gesù Cristo stesso, che ha perseguitato ed ucciso i suoi amati santi e se lo ha potuto perdonare, può anche perdonare te”.
C’era grande speranza nella sua voce. E poi, nell’occasione precedente, l’avevo portata a tutti quei passaggi nella Scrittura che parlano del completo perdono che appartiene ai credenti. Vedete, la risposta per coloro che si trovano in quel tipo di ansia si trova nell’aprirgli la Parola del Dio vivente nella quale già credono e che quando la leggono e l’ascoltano viene energizzata in loro dallo Spirito Santo vivente di Dio. Non c’è alcuna insufficienza. E anche per qualcuno sul ciglio della morte, si può trovare beatitudine se c’è fiducia nella Parola del Dio vivente.
Giacomo dà anche testimonianza alla sufficienza della Scrittura. Giacomo dice: “Colui che obbedisce la Parola di Dio”, e la chiama, ed amo questo, “la legge perfetta”. Cosa significa “perfetta”? Qual è un’altro termine per “perfetto”? Completa, la legge completa. È incompleta? È la Bibbia incompleta? Non proprio. Infatti, alla fine dice: “se qualcuno aggiunge a queste cose, Dio manderà su di lui le piaghe descritte in questo libro”.
No, la Bibbia è la legge completa, Giacomo 1:25, “la legge perfetta”, un pensiero bellissimo. La chiama la “legge reale” nel secondo capitolo, la legge perfetta. E dice: “Chi esamina attentamente la legge perfetta”, Giacomo 1:25 - “sarà beato”, di nuovo, la beatitudine, soddisfazione, l’appagamento, tutto ciò che riguarda la vita e la condotta di un credente è legato alla Parola di Dio. La nostra sufficienza spirituale viene da Dio, è ministrata dalla Parola di Dio dallo Spirito al cuore del credente.
Ascoltate alla testimonianza di Luca, nello scrivere il libro degli Atti ha identificato i Cristiani più nobili della Grecia, si trovavano in una piccola città chiamata Berea. E questo è quello che ha detto, “I santi di Berea erano i più nobili di tutti i santi” e questo è da, Atti 17:11 - “perchè ricevettero la parola con tutta prontezza, esaminando ogni giorno le Scritture per vedere se queste cose stavano cosí”, che grande affermazione.
La nobiltà spirituale appartiene a coloro che ricevono la Parola di Dio con tutta prontezza, e che cosa significa? Con accettazione, con fede, con impazienza, hanno ricevuto la Parola di Dio lesaminando ogni giorno le Scritture. Carissimi, la chiave per vivere adeguatamente non è la Bibbia più un sacco di roba, è la Parola di Dio perseguita con prontezza, zelo e ricercata ogni giorno della propria vita. È una dieta quotidiana, una dieta quotidiana.
E non credo che molti di noi approcciano la vita spirituale in questo modo. Quando abbiamo dei problemi assumiamo il fatto che i problemi sono al di là del raggio d’operazione e delle capacità della Parola di Dio, perché in realtà non siamo coinvolti nell’applicazione quotidiana della Parola di Dio. La spiritualità nobile è legata allo studio quotidiano della Parola di Dio. È lì che troviamo la forza per affrontare la vita, ed è lì che troviamo tutta la sufficienza.
Tristemente, quelle persone che stanno trovando la loro sufficienza... che stanno inseguendo la loro sufficienza, non che la stanno trovando, ma che la stanno inseguendo nell’ambito della psicologia e nella scienza della mente, nel misticismo, nelle esperienze estatiche, nel soprannaturale, nell’intrattenimento e nelle tecniche di gestione della chiesa, tutte queste ricerche si stanno muovendo nella direzione sbagliata. E invece di portare ciò di cui pensano di aver bisogno e ciò che pensano di ottenere, porterà loro l’esatto contrario, l’esatto contrario.
Nella sua lettera ai Colossesi, l’apostolo Paolo identifica la chiave ad una vita felice. Ascoltate questo. La chiave per una vita felice, la chiave per un cuore gioioso - ti piacerebbe avere un cuore gioioso? Una vita felice? Ti piacerebbe avere uno spirito canterino, cantare tutto il tempo per la felicità? Una buona relazione con tutti? Un matrimonio ripieno e stabile? Una vita familiare totalmente appagante ed un lavoro gratificante?
Tutto qui, gente. Tutto, tutto, Colossesi 3:16 dipende da quest’unica frase: “Che la parola di Cristo abiti in voi” come? “riccamente”, quello è tutto. E da quello scaturisce tutto il resto. E di nuovo: una vita felice, un cuore gioioso, uno spirito canterino, buone relazioni, un matrimonio ricco e stabile, una vita familiare appagante ed un lavoro soddisfacente. È tutto legato nel far si che la Parola di Cristo dimori in voi riccamente.
Voi direste: “Vuoi dire che la Bibbia da sola può fornire tutto quello?”, e certo, è proprio a questo che serve. Il biglietto verso una vita ricolma di Spirito è una mente controllata dalla Parola, una mente controllata dalla Parola porta ad una sufficienza ed adeguatezza. Ascoltate le parole di Pietro in 1 Pietro 2:2, “come bambini appena nati, desiderate ardentemente il puro latte della parola, affinché per suo mezzo cresciate”, la crescita spirituale, la maturità spirituale, la forza spirituale, il processo di maturazione, il muoversi verso la somiglianza con Cristo è legato al vostro desiderio della Parola di Dio.
Crescerete grazie alla Parola di Dio. E crescere è davvero lo sviluppare la forza necessaria per affrontare le difficoltà. E lo si fa nutrendosi della Parola di Dio. Un bambino cresce bevendo il latte. E questo è quello che Pietro sta dicendo. Pietro sta dicendo che come un bambino desidera il latte, con quella stessa devozione singolare, quello stesso forte desiderio singolare, e sappiamo tutti quanto un bambino desideri il latte, quello è il modo in cui un credente dovrebbe desiderare la Parola di Dio. Quando il tuo cuore lo ricerca e lo desidera quotidianamente, troverai la forza spirituale. La Parola fornisce tutte le risorse spirituale per il rafforzamento.
E poi Pietro aggiunge questo nella sua seconda epistola, 2 Pietro 1:3, una delle più grandi affermazioni su questo argomento in tutta la Scrittura, dice: “Poiché la sua divina potenza ci ha donato” e ascoltate bene, “tutte le cose che appartengono alla vita e alla pietà”, che affermazione! La potenza divina di Dio ci ha dato, non solo alcune cose, ma tutte le cose che riguardano la vita e la pietà, e poi dice, “per mezzo della conoscenza di colui che ci ha chiamati mediante la sua gloria e virtú”.
Quando veniamo a conoscerLo e si rivela tramite la Sua Parola, stiamo incassando le risorse che ci permettono di affrontare qualsiasi cosa. Abbiamo tutte le cose riguardanti la vita e la pietà. Amati, tutto ciò di cui abbiamo bisogno per la vita, tutto ciò di cui abbiamo bisogno per la pietà, tutto ciò di cui abbiamo bisogno in tutta la nostra vita cristiana è legato alla Parola di Dio. E voi vi chiederete, perché si insegna sempre la Bibbia? Perché studiamo sempre la Parola di Dio?
Perché dove altro dovremmo andare per una sufficienza spirituale? Tutto il resto è superfluo. Per la situazione in questione attraverso la sua conoscenza, attraverso la conoscenza di Colui che ci ha chiamati e che si rivela nella Sua Parola, viene tutto ciò di cui abbiamo bisogno per la vita e la pietà. E vi dirò che mi addolora parecchio quando le persone se ne escono con quest’idea che la Bibbia non è sufficiente e che dobbiamo studiare tutte queste altre cose ed usufruire di tutte queste altre tecniche per attingere alle risorse necessarie. La Parola di Dio, energizzata dallo Spirito di Dio è sufficiente per la vita e la pietà.
Ora, ancora più diretta e completa è la dichiarazione di Paolo nel libro degli Atti al capitolo 20. Quando s’incontrò con gli anziani di Efesini, questa è una dichiarazione interessante, gli disse, ricapitolando un po’ la testimonianza del suo ministero: “Non mi sono astenuto di annunziarvi e insegnarvi quelle cose che sono utili per voi”. Vi ho dato tutto ciò che era utile, non trattenne nulla, vi diedi tutto ciò che era proficuo, ed essi erano proprio come noi, avevano tutti i problemi che abbiamo anche noi, affrontavano le stesse lotte della vita, avevano gli stessi bisogni spirituali;
E disse: “Non mi sono astenuto di annunziarvi e insegnarvi quelle cose che sono giovevoli, ma vi ho mostrato e vi ho insegnato”, e quello che sta dicendo è: “Vi ho dato tutto ciò che era proficuo”, e questo è nel versetto 20 del capitolo 20. Poi giù nel versetto 27 ci dice cosa, “io non mi sono tratto indietro dall’annunziarvi tutto il consiglio di Dio”, non dice tutto il consiglio di Dio e parte del consiglio degli uomini, vide nella rivelazione di Dio una totale sufficienza, e poi più avanti, nel versetto 32, dice: “Ed ora, io vi raccomando a Dio e alla parola della sua grazia, che è in grado di edificarvi”.
È sufficiente? È la Bibbia sufficiente per edificarci? È sufficiente a soddisfare ogni vicissitudine, lotta, necessità e ansia della vita? Certo che lo è. E chiunque dice che non lo è, sia per dichiarazione esplicita che per implicazione, commette un peccato contro Dio, perché chiama Dio bugiardo, e quello non è un atto da poco, anzi è un atto di grave tradimento. No, dice: “io vi raccomando a Dio e alla parola della sua grazia, che è in grado di edificarvi e di darvi l’eredità in mezzo a tutti i santificati”, la Parola è tutto ciò di cui avete bisogno, la Parola è ciò che è proficuo, la Parola ci rafforza.
Ed ai Colossesi, Paolo ha dichiarato qualcosa che dovremmo tutti ricordare, Colossesi 2:3, “In Cristo sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della conoscenza”, non l’ho detto io, l’ha detto lui. E questo non è qualificato, tutto ciò che hai bisogno di sapere sulla saggezza e la conoscenza, lo puoi trovare in Cristo e dunque nessun credente dovrebbe cercare altrove. Nel versetto 4 di Colossesi 2, dice: “Che nessuno vi inganni con parole convincenti”, non lasciate che il mondo vi inganni con le sue parole seducenti: “Tutti i tesori della saggezza e della conoscenza sono in Cristo”, “E noi siamo”, dice nel versetto 7, “radicati ed edificati in Lui”, siamo stati radicati in Lui e saremo edificati in Lui.
È quasi come la parola di Paolo ai Galati: “avendo cominciato nello Spirito, vorreste finire nella carne?”, no. Sei stato radicato in Lui e sarai edificato e stabilito nella fede come viene insegnato nella Parola. Tutti i tesori della saggezza e della conoscenza si trovano in Cristo che è rivelato nella Parola. E, quindi, dice in quello stesso capitolo, versetto 8, “Guardate che nessuno vi faccia sua preda con la filosofia e con vano inganno, secondo la tradizione degli uomini, secondo gli elementi del mondo”, sarebbe a dire, le filosofie e le idee mondane, “e non secondo Cristo poichè” dice il versetto 10 - “in Lui, siete completi”.
“In Lui sono tutti i tesori della saggezza e della conoscenza e voi siete completi”, quindi tenete le distanze dalle filosofie umane perchè non hanno nulla da dire sulle questioni spirituali, possono toccare alcune cose, e potrebbero anche esser utili su alcuni aspetti pratici della vita, ma quando si tratta della dimensione spirituale e dei bisogni del cuore dell’anima e della mente dell’uomo al livello più profondo, per coloro che conoscono Dio, solo Dio fornisce sufficienza tramite la Sua Parola.
Giovanni aggiunge una testimonianza molto forte alla testimonianza di Pietro, Paolo, Giacomo, Luca, Gesù ed altri. Ascoltate a quello che dice Giovanni in 1 Giovanni 2:20, “Ma voi avete l’unzione dal Santo”, ascoltate a questo, “e conoscete ogni cosa”. Che affermazione. Cosa vuol dire “ogni cosa”? Beh, non tutte le cose che ci sono da sapere in tutto l’universo, e nemmeno tutte le cose che ci sono da sapere in tutto il mondo, ma tutte le cose che ci sono da sapere in relazione alla vostra vita spirituale, voi conoscete tutto.
Sapete tutto quello che c’è da sapere. Come? “avete un unzione dal Santo”, il Santo è Dio e l’unzione è lo Spirito Santo, avete la Parola di Dio, lo Spirito di Dio e conoscete ogni cosa. Che affermazione! E afferma che i Cristiani conoscono la verità per rivelazione nella Parola di Dio nel versetto 21. E poi, nel versetto 27, dice: “non avete bisogno che alcuno v’insegni”, non ne abbiamo bisogno, conosciamo ogni cosa per mezzo della Parola di Dio e dello Spirito di Dio.
Prima Tessalonicesi capitolo 2. Voglio che andiate a questo versetto, 1 Tessalonicesi 2:13. Questa è una potente dichiarazione a favore dell’adeguatezza della Scrittura. Se guardate nel versetto 11 di 1 Tessalonicesi 2, dice che “come fa un padre verso i suoi figli, noi abbiamo esortato, consolato e scongiurato ciascuno di voi”; in altre parole, volevamo che vi comportaste in modo da onorare Dio. Volevamo che voi, versetto 12, “camminaste in modo degno di Dio che vi ha chiamato”, e dunque vi abbiamo incoraggiato ed incoraggiato.
E dunque Paolo sta dicendo: “Guarda, volevamo davvero che metteste a posto la vostra vita e viveste nel modo in cui avreste dovuto vivere avendo tutte le risorse necessarie”. E poi nel versetto 13, “Anche per questo non cessiamo di render grazie a Dio perché, avendo ricevuto da noi la parola di Dio, l’avete accolta non come parola di uomini”, non è la parola degli uomini; non ha niente a che vedere con la parola degli uomini, “ma come è veramente, quale parola di Dio”, fermatevi lì per un momento, ha detto: “Avete ricevuto la Parola di Dio come Parola di Dio”, e poi aggiunge, “che opera efficacemente in voi che credete”, opera. Letteralmente, compie la sua opera in voi che credete.
Ora, ascoltatemi, c’è un’opera ed è l’opera di maturazione, di rafforzamento, di edificazione, un’opera di crescita, un’opera di portarvi alla somiglianza di Cristo, quell’opera è un’opera che può esser compiuta solo dalla Parola di Dio e dallo Spirito di Dio, e compirà la sua opera. E li raccomanda, vi siete affidati alla Parola di Dio, non come se fosse la parola degli uomini, ma come è in verità la Parola di Dio, ed essa sta compiendo la sua opera in voi, e l’opera che compie è davvero sufficiente.
Giobbe, la testimonianza di Giobbe, il nobile santo. Che stimolante testimonianza alla Parola di Dio e alla sua sufficienza. Quì abbiamo un uomo che perse tutto. Il diavolo venne e gli portò via tutto, gli portò via i suoi beni, la sua terra, i suoi raccolti, i suoi animali, con una morte terribile li portò via la sua famiglia, gli portò via la sua stessa salute. Un uomo in assoluta privazione e indigenza. Nel capitolo 23 versetto 12, dice: “Non mi sono allontanato dai comandamenti delle sue labbra”, non ho smesso d’obbedire alla Sua Parola. Non ho smesso d’obbedire alla Sua Parola, disse: “ho fatto tesoro delle parole della sua bocca piú della mia porzione di cibo”. Che affermazione! La Parola di Dio ha più priorità del mangiare.
E tu? Le persone lottano con un sacco di problemi nella vita e potrebbe anche esser qualcosa di così semplice come stabilire la propria priorità, qual’è la priorità della tua vita? Sei come i nobili Bereani che ricercano la Scrittura ogni giorno? O come Giobbe, è più importante per te nutrirti della Parola di Dio che del cibo terreno? E cosa stimi di più? Stimi di più la tua comodità o la Parola di Dio? Stai ricercando autostima, o la stima della Parola di Dio? Oh, se solo le persone potessero tornare a questa realtà basica. Ci riscontriamo in problemi, problemi emotivi, perché ci concentriamo su noi stessi piuttosto che sulla Parola del Dio vivente. Egli stimava le parole della bocca di Dio più importanti di qualsiasi cosa nella sua vita. Ed è per questo che ha potuto sopportare quello che ha sopportato, e alla fine, dare a Dio la gloria.
Voglio che guardiate un altro passo nell’Antico Testamento. Andate nella vostra Bibbia a Deuteronomio capitolo 6. E poi guarderemo ad un altro passaggio da parte del nostro Signore per concludere con una parola da parte di Paolo. In Deuteronomio 6, abbiamo la dichiarazione dottrinale di base d’Israele. Versetto 4: “Il Signore, il nostro Dio è uno. Tu amerai dunque l’Eterno, il tuo DIO, con tutto i tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta a tua forza”, sostanzialmente, quella era la verità di fondo della teologia della terra d’Israele e tra il popolo di Dio. Quello era ciò che Dio voleva che sapessero. Ora, però quello non era tutto. Era semplicemente il riassunto della legge, era solo il riassunto. Il Signore nostro Dio è un solo Signore, ma c’erano anche molte altre cose vere sul suo conto.
E questo lo riassume tutto, “amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, la tua mente e la tua forza”, questo era un modo semplice per esprimere una miriade di comandamenti che Dio stabiliva. Ma tutta la legge era ridotta e riassunta a questo. La Parola di Dio allora è la chiave, “E queste parole” dice al versetto 6, la legge di Dio, la Parola di Dio rivelata – “che oggi ti comando rimarranno nel tuo cuore e le inculcherai ai tuoi figli, ne parlerai quando sei seduto in casa tua, quando cammini per strada, quando sei coricato e quando ti alzi. Le legherai come un segno alla mano, saranno come fasce tra gli occhi, e le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte”.
In altre parole, prendi la Parola di Dio, insegnala ai tuoi figli, e parlagliene quando ti alzi, quando ti siedi, quando ti corichi, quando cammini per strada. Scrivitela sulla mano. sulla tua testa. Scrivila sulla tua porta, sui tuoi cancelli. Ovunque tu vada, devi esser sempre consapevole della Parola del Dio vivente, questa è la chiave alla vita. Questo è il disegno di Dio per la vita, dato al Suo popolo. La Scrittura era sufficiente, doveva occupare tutta la loro attenzione come fonte di tutto.
E poi un passaggio molto affascinante e in qualche modo familiare in Luca 16, dove il nostro Signore dà la sua testimonianza alla sufficienza della Scrittura. In Luca 16, Gesù racconta di Lazzaro, il mendicante pieno di piaghe, e dell’uomo ricco e vi ricordate che Lazzaro morì e andò nel seno di Abramo, il luogo della benedizione, mentre il ricco morì e andò nel fuoco e fu tormentato. E l’uomo ricco disse: “Non voglio che i miei fratelli vengano. Oh, non voglio che i miei fratelli vengano qui”, versetto 28, “Ho cinque fratelli”, Luca 16, “devo andare ad avvertirli severamente affinchè non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”, e Abramo disse: “Hanno Mosè e i profeti, ascoltino quelli”.
“Hanno Mosè e i profeti”, e questa è la Parola di Dio. Che leggano la Parola di Dio, “Oh, ha detto: No, padre Abrahamo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno”. Voglio dire, questo sarebbe un evangelismo spettacolare, “Sono appena tornato dall’inferno! E voglio avvertirvi: non volete andarci”, questa è roba pesante! Se potessi andare a predicare, si ravvedrebbero, questo è il punto di vista di coloro che ricercano l’affermazione soprannaturale, il semplice vangelo non è sufficiente, dobbiamo avere segni, prodigi e resurrezioni oppure non riusciremo mai a convincere la gente.
Ed al versetto 31, Gesù che poteva risuscitare i morti e che risuscitò dai morti e dimostrò il suo stesso punto: “se non ascoltano Mosé e i profeti, non crederanno neppure se uno risuscitasse dai morti”, e Lui ne era la prova vivente. Non aveva bisogno di miracoli. Perché? Perché la Parola di Dio è abbastanza potente. La sufficienza della Scrittura, oh, come se è sufficiente. È sufficiente in relazione a tutte le questioni dell’anima dell’uomo in relazione a Dio ed in relazione al prossimo. Naturalmente, la chiave è quella di crederci e di obbedirla, di studiarla. L’abbiamo detto per anni e siamo felici di ripeterlo, ne siamo felici.
È la Bibbia sufficiente? Un ultimo passaggio per riassumerne il tutto, 2 Timoteo 3. 2 Timoteo 3, ascoltate a questa testimonianza e non ho intenzione di dire molte cose, ma semplicemente di lasciarlo parlare. 2 Timoteo 3:15 è una grande... in effetti, la più grande testimonianza del Nuovo Testamento alla sufficienza della Scrittura, 2 Timoteo 3:15, “Che sin da bambino”, dice Paolo a Timoteo, “hai conosciuto le sacre Scritture, le quali ti possono rendere savio a salvezza, per mezzo della fede che è in Cristo Gesú.”
Ascoltate. Sono le Scritture sufficienti per salvare? Esattamente. Sono sufficienti per salvare, non c’è bisogno di nient altro, “Avete conosciuto le sante Scritture che sono in grado di rendervi savi a salvezza”, e per di più, “Tutta la Scrittura è divinamente ispirata e utile a insegnare, a convincere, a correggere e a istruire nella giustizia”, Ascoltatemi bene, la Scrittura fornisce la dottrina, tutto l’insegnamento di cui abbiamo bisogno, la convinzione, la correzione, “a convincere” significa “smetti di fare quello”, “correzione” invece significa “inizia a fare questo”, e l’istruzione nella giustizia va anche oltre. Può far tornare le persone sulla retta via.
Ma quanto è sufficiente? Guardate all’ultimo versetto, il versetto 17, “Affinché l’uomo di Dio sia”, cosa? “completo, pienamente fornito per ogni buona opera”, che dichiarazione comprensiva. È sufficiente? Sì, la Bibbia è sufficiente a renderti saggio per la salvezza. È sufficiente a darvi la dottrina, la convinzione, la correzione e l’istruzione necessaria per la giustizia. È sufficiente a rendere un uomo di Dio perfetto, completamente fornito per tutte le buone opere, non manca di nulla. La Parola di Dio, assolutamente sufficiente.
Alcuni anni fa, Maud Frazier Jackson ha scritto queste parole. Ascoltate, “E se dicessi che la Bibbia è la santa Parola di Dio, completa, ispirata senza un difetto? Ma la lasci lì senza leggerla, giorno dopo giorno senza impararvi la legge di Dio, e se non ci vado a cercare la verità di cui parlo con disinvoltura per farmi guidare in questo mondo terreno? Ha importanza forse quello che dico?”, parole potenti. E la risposta è no, non ha importanza, potete dire di crederci quanto volete. Ma se non la studiate, se non andate a cercare la verità di cui parlate con leggerezza, allora non ha importanza quello che dite. La Parola dev’essere creduta e dev’essere obbedita ed è lì che troviamo la sufficienza. Inchiniamoci in preghiera.
Ti ringraziamo, Padre nostro, per questo giorno che ci hai dato per adorare. E sappiamo che Tu stesso hai detto “ho esaltato la Mia Parola al di sopra del Mio nome”, e se Tu sei sufficiente, e lo sei, allora anche la Tua Parola dev’esser ugualmente sufficiente. Grazie per una Bibbia completa che non tralascia nulla, la cui verità può portarci ad essere uomini perfetti completamente forniti per tutte le buone opere, le cui verità possono portarci ad una vita benedetta in ogni aspetto.
Padre, salva la Tua chiesa dall’atroce peccato di credere che abbiamo una Bibbia insufficiente. E, Signore, preghiamo per ogni necessità di ogni vita, affinché la sufficienza della Parola di Dio nella potenza dello Spirito di Dio sia applicata ad ogni vita, per amore di Cristo. Amen.
FINE
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