Abbiamo fatto una pausa dallo studio del Vangelo di Luca nelle ultime cinque settimane, e ora questa è la sesta settimana nella quale vi ho parlato del tema della liberazione, la dottrina trascurata. L’ho fatto perché mi sento obbligato davanti al Signore a darvi una comprensione dello stato attuale della chiesa evangelica. Lo faccio con una certa riluttanza. Non mi rende felice, mi rattrista. Non mi piace dover sottolineare molte delle cose che ho evidenziato, ma sono la verità e questa è la mia responsabilità davanti a Dio. Quello che vi ho detto è che il mondo evangelico si trova in una situazione disperata. E questa disperazione è manifesta dalla sua incapacità di distinguere chi è veramente cristiano. Abbiamo abbandonato ogni comprensione chiara di cosa significhi esser veramente salvati - noi, nel senso del mondo evangelico alla larga. Coloro che insegnano la Bibbia, coloro che sostengono la sana dottrina, devono alzarsi e devono dire la verità. Ho cercato di mostrarvi l’ampiezza di questo problema, e voglio concludere i commenti sulle persone e sulle questioni con un focus particolare questa mattina.
Nel corso degli anni siamo stati tutti influenzati da Billy Graham. In un modo o nell’altro, per noi è stato il portavoce del cristianesimo evangelico. È diventato il simbolo dei predicatori del Vangelo per il mondo e anche per la Chiesa. Egli, più di chiunque altro, ha influenzato il cristianesimo evangelico tramite la sua predicazione, il suo evangelismo cooperativo, la sua influenza sul Wheaton College, sul Fuller Seminary, su Christianity Today e su molte altre agenzie. C’è un articolo in una rivista che commenta e recensisce la sua autobiografia, “Così come sono” (Just as I am). Penso che valga la pena darvi alcuni spunti da quell’articolo, perché credo che metta in evidenza l’ampiezza di questo problema. Il redattore della rivista dice: “Se da un lato Graham è diventato il simbolo stesso del mondo evangelico gentile, compassionevole e amorevole, dall’altro è diventato anche il simbolo di un mondo evangelico che parla con cautela, politicamente e non teologicamente. Non è mai riuscito a sfuggire al pragmatismo confusionario a-teologico del mondo evangelico moderno. È Billy Graham, più di ogni altra figura di questo secolo, che ha contribuito a creare, con la sua personalità travolgente, l’attuale crisi evangelica, che minaccia di distruggere le stesse istituzioni e cause in cui Graham ha investito la sua vita e le sue energie per oltre 55 anni”, fine della citazione.
È un’affermazione triste, ma appropriata alla luce dei fatti. Una intervista recente pubblicata con Billy Graham e Robert Schuller lo sottolinea. Graham ha elogiato acriticamente il ministero di Schuller, che è un ministero di quella che è conosciuta come: “neo-ortodossia” combinata con la psicologia, non è il vero cristianesimo storico. Ma nella discussione, che qui riporto testualmente, condividerò alcune cose che vi aiuteranno a comprendere la question. Il dottor Schuller parla, rivolgendosi a Billy Graham, gli chiese: “Mi dica, qual è il futuro del cristianesimo?” Dr. Graham: “Beh, il cristianesimo e l’essere un vero credente, sai, penso che ci sia il corpo di Cristo, che proviene da tutti i gruppi cristiani nel mondo, o al di fuori dei gruppi cristiani. Io penso che tutti coloro che amano Cristo o conoscono Cristo, che ne siano consapevoli o meno, siano membri del corpo di Cristo. E non credo che assisteremo mai ad un grande e vasto risveglio che convertirà il mondo intero a Cristo”, ora, permettetemi di fermarmi qui.
Ha detto che i gruppi non-cristiani sono membri del corpo di Cristo, che le persone possono amare Cristo e conoscere Cristo, che ne siano consapevoli o meno, e posson essere membri del corpo di Cristo e pertanto, non assisteremo in nessun momento ad un risveglio radicale che porterà il mondo intero a Cristo, apparentemente perché non è necessario. Prosegue dicendo, “Quello che Dio sta facendo oggi è semplice, sta chiamando persone fuori dal mondo per il Suo nome. Sia che provengano dal mondo musulmano, dal mondo buddista, dal mondo cristiano o dal mondo non-credente, sono membri del corpo di Cristo, perché sono stati chiamati da Dio. Forse non conoscono nemmeno il nome di Gesù”, dice, “ma sanno nel loro cuore che hanno bisogno di qualcosa che non hanno, e si rivolgono all’unica luce che hanno, e penso che siano salvati e che saranno con noi in cielo”.
Dr. Schuller: “Quello che sento dire è che è possibile che Gesù Cristo entri nel cuore, nell’anima e nella vita di una persona, anche se questa è nato nell’oscurità e non ha mai conosciuto la Bibbia, è un’interpretazione corretta di ciò che sta dicendo?” Dr. Graham: “Sì, lo è, perché io ci credo. Ho incontrato persone in varie parti del mondo, in situazioni tribali, che non hanno mai visto una Bibbia o sentito parlare di una Bibbia, non hanno mai sentito parlare di Gesù, ma hanno creduto nel loro cuore che c’è un Dio ed hanno cercato di vivere una vita che fosse abbastanza distinta dalla comunità circostante nella quale vivevano”. Dr. Schuller: “È fantastico. Sono così entusiasta di sentirla dire questo, c’è un’ampiezza nella misericordia di Dio”. Dr. Graham: “C’è, sicuramente c’è “.
In risposta a quell’intervista, il redattore di questa rivista scrisse alla organizzazione di Billy Graham alla quale ricevette una risposta che diceva qualcosa del tipo: “Le opinioni del dottor Graham sono le stesse di sempre”, a quanto pare, la sua posizione è sempre stata che i musulmani fanno parte del corpo di Cristo, i buddisti fanno parte del corpo di Cristo, i non credenti fanno parte del corpo di Cristo, le persone che non hanno mai sentito parlare della Bibbia fanno parte del corpo di Cristo se stanno cercando di vivere meglio delle persone che li circondano. Le persone che non hanno mai sentito parlare di Gesù fanno parte del corpo di Cristo. È una contraddizione quasi inconcepibile che un uomo che crede in questo possa raccogliere milioni e milioni e milioni di dollari come evangelista, per riunire persone in tutto il mondo in stadi enormi per dirgli che devono credere in Gesù Cristo, predicare con passione il Vangelo, parlare loro del giudizio di Dio, chiamarli alla fede nel Salvatore che è morto ed è risorto, e così facendo, avvertirli del giudizio se non credono, che razza di schizofrenia è questa? Non c’è da stupirsi che possano accogliere i cattolici romani, i greco-ortodossi ed i liberali che rinnegano la divinità di Gesù Cristo. C’è forse da stupirsi che possa dire a Larry King che non ha problemi con i mormoni, non ha problemi con i giudei che rifiutano Gesù?
Cosa sta succedendo qui? E non sto parlando di qualcuno senza alcuna influenza, ma di una persona che ha un’influenza pervasiva. Ecco perché oggi si può andare in un campus universitario cristiano e trovare alcuni professori che credono nella Parola di Dio e altri che non ci credono. Potreste anche andare in un qualche seminario, e trovereste alcuni che credono nella verità di Dio e nel Vangelo ed altri che invece vogliono includere tutti. Questo tipo di evangelicalismo pervade il giorno d’oggi, e viene sistematicamente sviluppato e diffuso. E le persone sono riluttanti a chiamarlo per quello che è, perché si viene visti come poco amorevoli. Ed è davvero difficile ottenere una piattaforma per farlo, perché se lo si dice – io potrei dirlo qui - se andassi però da qualche altra parte a dire le stesse cose, nessuno mi inviterebbe più. Questa è una delle cose che dobbiamo affrontare nel nostro ministero radiofonico: se continuiamo a predicare la verità, a predicare la verità, a predicare la verità, il clima evangelico sta diventando così resistente a quella verità che è possibile che ci allontanerà.
Ora, devo chiedermi: è il Vangelo così poco chiaro? È così confusionario? È così difficile capire il Vangelo? Il Nuovo Testamento non è forse chiaro sull’argomento? Non ci dà abbastanza luce per sapere chi è cristiano, e cosa significa far parte del corpo di Cristo e cos’è necessario per andare in cielo? Cioè, non è vero che la Bibbia dice: “Andate per tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura”? Non è forse vero che la Bibbia dice che se qualcuno non ama il Signore Gesù Cristo sia maledetto? Non dice forse la Bibbia che la salvezza è per fede, e la fede viene dall’ascolto della Parola di Dio, e dall’ascolto della Parola di Cristo? E come faranno a sentire senza un predicatore? E come faranno ad avere un predicatore se qualcuno non va? Dobbiamo davvero richiamare a casa tutti i missionari? Dobbiamo davvero smettere di evangelizzare, perché chiunque, ovunque, pensi qualcosa di positivo su Dio e cerca di essere un po’ diverso dalla sua società sarà in paradiso?
Stiamo tagliando il cuore della chiesa e del nostro ministero. Se però il Nuovo Testamento risolve la questione, allora non abbiamo alcun diritto di ignorarlo e non abbiamo alcun diritto di ridefinirlo secondo i nostri termini per essere popolari, per essere accettati. Il cristianesimo vero e storico non è mai stato confuso su cosa significhi essere cristiani, mai; Il cristianesimo vero e storico ha sempre saputo che il Nuovo Testamento è chiarissimo su questa questione. Il Nuovo Testamento ci dice tutto ciò che dobbiamo sapere così da poter essere inequivocabilmente certi di ciò che una persona deve credere per essere salvata. Non c’è mancanza di informazioni per discernere. Non mancano informazioni e verità per distinguere tra veri e falsi, tra cristiani nominali e quelli reali.
E noi abbiamo detto che un ottimo modo per capire chi è veramente cristiano è comprendere questa grande verità della liberazione. Se capirete la liberazione, capirete anche questo problema. Potrete sapere chi è veramente cristiano, perché è stato liberato - è stato liberato. E, prima di tutto, è stato liberato dall’errore verso cosa? Verso la verità - nessuno è cristiano se non crede alla verità su Cristo. I musulmani non credono alla verità su Cristo, i buddisti non ci credono, i non credenti non ci credono, i mormoni non ci credono, gli ebrei non ci credono, i pagani nelle tribù non ci credono. Se hanno un cuore inclinato verso Dio, se lo Spirito ha spinto il loro cuore verso di Lui, credetemi, Dio consegnerà loro la verità di Cristo in modo che possano credere, ma a parte di quello, non c’è alcuna salvezza. Non c’è salvezza in nessun altro nome, non è vero? Chiunque sia credente ha conosciuto la verità, ha compreso la verità, ha creduto alla verità, ha abbracciato la verità, ed ha amato quella verità ed ha rifiutato tutto il resto come mezzo di salvezza. Una cosa si può dire di un cristiano. Conosce la verità, ama la verità, adora il Dio della verità, esalta il Cristo della verità, è pervaso dallo Spirito della verità ed obbedisce alla Parola della verità. La verità è il cuore e l’anima del Vangelo che salva. La trasformazione inizia con una trasformazione dalle tenebre alla luce. In Colossesi 1:12 e 13 le tenebre sono una metafora dell’errore, mentre la luce è la metafora della verità.
Dobbiamo andare agli angoli del mondo, gente, e dobbiamo dire alla gente la verità, l’unica verità che salva. Se tutte queste persone sono già nel corpo di Cristo e stanno già andando in paradiso, perché stiamo mandando a tutte queste persone milioni e milioni e milioni di dollari per andare a fare questa cosa inutile? E voi potreste chiedere: cos’è andato storto? Cos’è andato storto? Cos’è andato storto nel mondo evangelico? Ve lo dico io cos’è andato storto. Qualcuno potrebbe dire: “Beh, è la pressione sociologica. È la pressione del mondo”. No, non è la pressione del mondo. Non è una pressione sociologica. Non è la cultura che sta imponendo tutto questo, non sono i non credenti a provocarci tutto questo, non è l’esterno che ci sta facendo tutto questo, il problema è che all’interno dei confini del cristianesimo c’è un falso insegnamento. Iain Murray aveva ragione quando scrisse nel suo libro Il mondo evangelico diviso (Evangelicalism Divided), e cito: “Il declino spirituale non è un mistero che la Scrittura lascia inspiegato, è il risultato della presenza della falsità dove dovrebbe esserci la verità”, fine della citazione. Questo è quanto. Il problema è che ci stiamo imbevendo di menzogne; questo è il problema.
Una cosa che s’impara molto velocemente studiando la Bibbia è che Dio è un Dio di verità, mentre Satana è un bugiardo. E fin dall’inizio, dal primo incontro nel Giardino, con Eva, Satana ha condotto la razza umana intera al peccato con la menzogna. La Bibbia mette in guardia dai falsi insegnanti dal principio alla fine, dall’inizio alla fine, dall’alto al basso. La Bibbia parla continuamente, continuamente, continuamente di inganni, inganni, inganni, di cani stupidi che non sanno abbaiare, di nuvole senz’acqua, “Cani muti incapaci d’abbaiare” è la frase d’Isaia, Isaia 56:10. Questa gente arriva, in Geremia 8:11, e dice: “Pace, pace”, hanno la via della pace, la via della pace, “ma non hanno alcuna pace” e vi offrono una via di pace con Dio, una via di riconciliazione, ma è tutta una menzogna, è un inganno. Sono i profeti, dice Geremia 23, che Dio non ha mandato e loro vanno, ma Dio non li ha mandati. Parlano, ma non dicono la Parola di Dio.
Il falso insegnamento porta la Chiesa all’impotenza, alla confusione, all’eresia. Il grande predicatore scozzese Horatius Bonar scrisse, sul conto di Satana e del Vangelo, scrisse queste parole: “Viene come un angelo di luce, per fuorviare ma fingendo di guidare, per accecare, ma professando di aprire gli occhi, per oscurare e disorientare, ma professando d’illuminare e guidare. Si avvicina a noi con belle parole sulle labbra: liberalità, progresso, cultura, libertà, espansione, elevazione, benevolenza... Di tutte queste cose cerca di fare la sua parte, di dare al mondo quanto più si addice ai suoi scopi, quanto più li accontenta senza Dio, senza Cristo e senza lo Spirito Santo. Si mette contro Dio e le cose di Dio in ogni modo possibile, può negare il Vangelo, diluire il Vangelo, oscurare il Vangelo, o neutralizzare il Vangelo. Inveisce contro il vero Dio, a volte apertamente e grossolanamente, altre volte con calma ed educazione, facendo credere agli uomini di essere l’amico della verità”.
Un vero cristiano si riconosce: conosce la verità, comprende la verità, ama la verità, e vive per la verità. Nessuno viene salvato se non per questi criteri. Questa è la verità su chi Dio è - la trinità, la santità, l’eterno sovrano dell’universo, chi è Cristo, Dio incarnato in carne umana, che ha vissuto una vita senza peccato, è morto con una morte sostitutiva, e pur essendo innocente di ogni peccato, è risorto il terzo giorno in una resurrezione fisica; dopo aver sconfitto la morte, è asceso al cielo, da dove ha inviato lo Spirito Santo, che ora intercede per noi, per tornare un giorno e stabilire la sua gloria eterna ed il Suo regno, e deve credere che la salvezza è solo per grazia attraverso la sola fede in Gesù Cristo, a prescindere da qualsiasi opera. Non importa che cerchiate di essere un po’ meglio delle persone che vi circondano, questa è la verità. Ed a parte di questa verità, nessuno sarà salvato. E se qualcuno è cristiano, conosce questa verità, la comprende, ci crede, e la abbraccia.
In secondo luogo, i cristiani non solo sono stati liberati dall’errore alla verità, ma anche dal peccato alla giustizia. Vi ricordate Romani 6 - tornateci per un momento. Romani 6:17 e 18 è un versetto molto critico, perché cattura l’essenza di questa dottrina della liberazione. Romani 6:17, la parte centrale del versetto, “ma avete ubbidito di cuore a quella forma d’insegnamento che vi è stata liberata”, dice il greco. “ ma avete ubbidito di cuore a quella forma d’insegnamento, da quel corpo di dottrina, di verità che vi è stata trasmessa”, quella è la vostra salvezza, siete dalle tenebre alla luce, dall’errore alla verità. Voi, dal profondo del vostro cuore, avete obbedito a quella dottrina, a quel corpo d’insegnamento riguardante Gesù Cristo ed il Vangelo. Ci avete creduto. Siete stati liberati e vie è stata trasmessa quella dottrina.
Ora, tornate all’inizio del versetto, quindi: “Sia ringraziato Dio perché eravate schiavi del peccato” - scendete giù al versetto 18 - “siete stati liberati dal peccato, siete diventati servi della giustizia”, la seconda cosa dalla quale siete stati liberati: non solo dall’errore alla verità, ma dal peccato alla giustizia. Si può dire chi sono i cristiani perché praticano la rettitudine, son stati liberati dal peccato alla giustizia. La settimana scorsa abbiamo esaminato 1 Giovanni, capitolo 3, una porzione tremenda della Scrittura, ed a partire dal versetto 4 fino al versetto 10 di 1 Giovanni 3. Abbiamo visto come colui che è stato liberato dal peccato è stato liberato dalla giustizia. Abbiamo visto che chi è nato da Dio non pratica il peccato. Chi rimane in Dio non continua a peccare. Se sei un vero cristiano, obbedisci alla Parola di Dio. Come modello di vita, pratichi la giustizia. Versetto 7 di 1 Giovanni 3: “Figlioli, nessuno vi seduca”, è quello che fanno le persone, ti ingannano, ti mentono, è chiaro, “ Chi pratica la giustizia è giusto, com’egli è giusto”.
Ora, quanto è chiaro questo? E che cos’è la rettitudine? La rettitudine è definita come lo standard santo di Dio. Se pratichi la rettitudine, sei retto, ovvero, sei stato liberato dal peccato e sei stato portato alla rettitudine. Sei un cristiano. Versetto 8: “ Colui che persiste nel commettere il peccato proviene dal diavolo” - è così semplice. Non significa che i cristiani non peccano mai. Significa che non è il modello della loro vita. Non è la loro pratica. E quando diciamo che un medico ha una pratica, quello che intendiamo dire è che ha un modello, una realizzazione professionale. Anche voi, come cristiani, avete una pratica, ed è una pratica di rettitudine. E se non è così, allora non siete cristiani. Ci sono i figli di Dio e ci sono i figli del diavolo. Il versetto 10 dice: “ In questo si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo”, chi sono i cristiani? Coloro che praticano la rettitudine.
Non dimenticherò mai d’essermi trovato in questo dibattito quando scrissi il libro “Il Vangelo secondo Gesù” e dissi che le persone che son veramente cristiane vivono una vita di rettitudine, e letteralmente si scatenò il finimondo, credo si potrebbe dire così, e la gente iniziòa criticarmi, a scrivere libri contro di me per dire: “Aspetta un attimo - una persona può essere cristiana senza aver alcuna rettitudine; potrebbe anche esser un credente non credente, potrebbe anche rifiutare Dio, maledire Dio e vivere una vita di peccato, e considerarsi comunque un cristiano”, cosa?! Questo è quello che... e questo è parte del mondo evangelico di oggi. È un evento, è un presentarsi al podio, alzare la mano, firmare il bigliettino, recitare la preghiera, o l’avere un esperienza emotiva; quella è la salvezza, e non ha nulla a che fare con ciò che si è per il resto della vita, però non è così. I figli di Dio ed i figli del diavolo sono riconoscibili dalla loro pratica. Giacomo dice in Giacomo 2 dal 14 al 26: “Potete dire di avere fede, ma la fede senza” – cosa? - “opere” - è cosa? - “è morta”. Non esiste. È una cosa inesistente se non c’è alcun modello di prova che dimostra che si ha una nuova vita.
Eravate - letteralmente, la vecchia vita è morta, è arrivata la nuova vita, siete morti con Cristo, siete risorti per camminare in novità di vita, siete una nuova creazione, e quella nuova creazione si manifesta in vita pratica di rettitudine. E se questa non c’è, allora siete figli del diavolo, non di Dio. E la pratica della rettitudine significa semplicemente che, dal cuore, non solo siete obbedienti alla forma della dottrina, ma dal cuore siete obbedienti ai suoi standard di rettitudine, in modo che i veri cristiani credano la cosa giusta e si comportino nel modo giusto. E quando pecchiamo, è un dolore, perché amiamo la rettitudine.
C’è un altro elemento di ‘liberazione’, Il cristiano è stato liberato dal mondo temporale al Regno eterno. Il cristiano è stato liberato dal mondo temporale al Regno eterno. Sapete, vedo tutti questi politici e mi viene da ridere perché sai, ci sono alcuni che son come che avessero due macchine in ogni garage ed un pollo in ogni pentola, per renderla semplice. E promettono questo, e promettono quest’altro, e promettono quest’altro ancora, e promettono quello lì, e la gente si raduna in queste grandi folle, ed urla, e grida, e lancia cartelli - e sapete, niente di tutto ciò ha importanza. Sono tutte cose passeggere, temporanee. Sapete, ho inviato quella lettera per dirvi di votare per la persona le cui convinzioni sono più vicine a quelle bibliche, perché non troverete nessuno che sia davvero biblico fino in fondo perché non arriverebbero mai lì. Sarebbe impossibile, perché il mondo non glielo permetterebbe. Ma si fa del proprio meglio. Però, sapete, si sente la furia e la passione con la quale queste persone parlano di tutte queste cose, ed è solo il mondo - è solo il mondo.
Guardate a Galati 1, tutto brucierà; è solo come riorganizzare le sedie da sdraio sul Titanic. Ascoltate a Galati 1 versetto 3: “Grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo”, a proposito, ho rubato da Paolo il nome del nostro programma radiofonico: “Grazia a voi”, versetto 4: “che ha dato se stesso per i nostri peccati” - ecco che arriva - “ per sottrarci al presente secolo malvagio, secondo la volontà del nostro Dio e Padre, al quale sia la gloria nei secoli dei secoli. Amen”, è una grande... è una grande dossologia, non è vero? Siamo stati liberati da questo presente secolo malvagio e siamo stati portati nel regno eterno. Tra l’altro, questo è quello che chiamiamo ‘congiuntivo greco’, che indica un certo proposito - lo scopo per cui Gesù è morto è stato quello di liberarci da questo presente, malvagio aiōn. Questo è ciò che è insito nella sua salvezza. Lo scopo stesso della nostra salvezza era di liberarci da quest’epoca presente malvagia. Cosa sta dicendo? Sta dicendo che se siete stati salvati, siete stati riscattati da questo sistema mondiale malvagio. Non ha alcun fascino, non vi è più attraente. Ed io vi sto dicendo di andare a votare per coloro che più si avvicinano allo standard di giustizia, perché Dio sarà onorato quando lo farete. Ma per noi, a volte, è difficile, perché non c’è nulla nel sistema, in definitiva, che ci porti a quello. La morte di Gesù è stata per tutti coloro che credono un’opera di salvataggio. E si può riconoscere un cristiano, un vero cristiano, dal suo disinteresse per il sistema mondiale attuale.
La parola “liberati” qui - giusto una nota in merito - è ex-aireō, aireō; significa riscattare, è usata solo poche volte nel Nuovo Testamento e viene usata nel settimo capitolo di Atti, dove Stefano stava predicando il suo sermone davanti al Sinedrio, per il quale poi è stato lapidato a morte se vi ricordate, e stava descrivendo com’è che Dio aveva liberato Giuseppe ed i suoi figli, i figli d’Israele, dall’afflizione egiziana, all’incirca al decimo versetto di Atti 7, e di nuovo credo che sia ripetuto al trentaquattresimo versetto ed è la parola riscattato, liberato, parla del salvataggio dei figli d’Israele e di Giuseppe dall’afflizione egiziana. Pietro ha usato quella stessa parola per descrivere la liberazione dalla prigionia nel capitolo 12 versetto 11 di Atti. Ed il comandante romano, Claudio Lisia, la usò per il salvataggio di Paolo dalla folla inferocita a Gerusalemme, in Atti 23 versetto 27. Quindi è una parola che parla di salvare qualcuno da una situazione molto pericolosa.
Quindi le quattro volte che viene usato, viene usato in senso fisico e solamente una volta viene usata metaforicamente, qui. Perché qui viene usata in riferimento alla croce, alla morte di Cristo, che ha dato se stesso per i nostri peccati per salvarci da quest’ epoca malvagia mortale e pericolosa. È malvagia in quanto caratterizzata dal male. È dominata dal male. La parola “età” è aiōn. Non si riferisce al tempo, ma ad un sistema, a un’epoca; e epoca malvagia presente è iniziata con la caduta, e continuerà fino al ritorno di Gesù quando stabilirà il suo Regno di giustizia. Tra la caduta e l’instaurazione del Regno di Cristo c’è “l’epoca attuale malvagia” è caratterizzata dalla menzogna, è caratterizzata dall’inganno. È caratterizzata dall’agenda di Satana. È caratterizzata da ciò che è temporale, ciò che è solo per questo tempo, ciò che è fisico, ciò che è passeggero, e ciò che alla fine sarà distrutto. Ed il Signore ci ha riscattato da quello.
Un altro modo di dire la cosa si trova nel sesto capitolo dei Galati, guardatelo lì, 6 al versetto 14; sta parlando di com’è che i farisei si vantavano delle loro opere, erano orgogliosi della loro giustizia personale, e Paolo non è come i circoncisi che si vantano della loro attenzione fastidiosa alla Legge. Al versetto 14 dice: “Non sia mai che io mi vanti”. Non mi vanterò di nulla in me, non ho nulla di degno in me, “Ma non sia mai che io mi vanti”, non mi vanterò di nulla che si possa trovare in me stesso perché non ho nulla di tal dignità, ma se mi vanterò mai, mi vanterò della croce del nostro Signore Gesù Cristo”, e che cos’è che ha realizzato quella croce? “Mediante la quale il mondo, per me, è stato crocifisso e io sono stato crocifisso per il mondo”, cosa significa essere crocifissi? Essere morti. È un modo drammatico per esprimere il pensiero della morte. Paolo sta dicendo che Gesù Cristo è andato alla croce e che grazie alla sua opera sulla croce il mondo per me è morto ed io sono morto per il mondo.
Che cosa significa? Significa semplicemente che il mondo non ha alcuna relazione con il credente, ed il credente non ha alcuna relazione reale con il mondo. E ciò che intendiamo per “mondo” qui non è il cibo, la luce del sole e le cose normali della vita che Dio ci ha dato, ma sta parlando di idee, di ideologie, di modelli di pensiero, di valori, di onori, di conquiste e di successi e di tutte le cose che interessano a tutti - i piaceri, i tesori, gli onori, i valori, le idee. Se tornaste a 2 Corinzi 10:5 - un passo molto importante - parla delle ideologie, del logismos. Paolo dice: “Distruggiamo le ideologie” e poi le descrive come “ogni cosa elevata o innalzata contro la conoscenza di Dio”. Ogni idea contraria a Dio, ogni idea anti-Dio. Ed io voglio fare il mio dovere di prendermi cura del mio giardino in modo che rifletta la bellezza della creazione di Dio. Ma non riesco ad immischiarmi in questa roba ambientalista del “salvare il pianeta - salvare il pianeta - salvare il pianeta”, questo è un pianeta usa e getta, è così che è stato progettato. Il peccato sta catapultando questo pianeta verso la distruzione.
E come ho già detto, se pensate che stiamo rovinando il pianeta, aspettate di vedere cos’è che ne farà Gesù. Questo è un mondo di passaggio. Tutta questa azione, tutto questo furore, tutta questa attenzione da parte dei media per tutte queste cose non ha nulla a che fare con l’anima eterna di nessuno. La gente va al college ed all’università per ricevere dottorati che hanno come obbiettivo quello di riordinare le sedie, ed è tutta roba che viene innalzata contro la conoscenza di Dio, e Paolo dice: “Quando son venuto a Cristo, per essa ero morto, ed essa era morta per me, non avevamo più nulla a che fare l’uno con l’altra”. Guardate a Colossesi 2, solo un pensiero al versetto 20, “visto che con Cristo”, sarebbe meglio tradurlo, “Visto che con Cristo agli elementi del mondo, perché, come se viveste nel mondo”... fermatevi lì. Ehi, quando siete morti con Cristo, siete morti agli elementi – ed amo quello perché quello che sta dicendo è: tutto ciò che il mondo si propone, rispetto alla verità di Dio, è elementare, è discorso da bambini. Noi siamo le persone veramente profonde. Noi abbiamo una verità trascendentale. I dottorati di ricerca più colti, i filosofi ed i pensatori più brillanti del nostro tempo: sono come la scuola elementare rispetto a ciò che sappiamo noi. Noi conosciamo l’origine dell’universo, sappiamo come è nato. Sappiamo chi l’ha creato e perché l’ha fatto. Sappiamo come andrà a finire tutto. Sappiamo cos’è la vera comprensione. Siamo morti a quei discorsi da bambini, a quelle cose elementari.
Un altro brano e concluderemo qui. 1 Giovanni 2 - questo sarà l’ultimo testo che guarderemo, 1 Giovanni 2, ed è breve. Beh, a quello ne aggiungeremo un altro piccolo, ma basteranno solamente uno o due commenti. 1 Giovanni 2 versetto 15, il “mondo” è il termine kosmos, che sarebbe il contrario della parola “caos”. Caos significa disordine in greco, così come in italiano, Kosmos significa ordine. È per questo che li chiamiamo, ‘cosmetici’: prendono il caos e lo mettono in ordine. Non l’ho inventata io, è solo la parola. Ma il kosmos è l’ordine, è il sistema di quest’epoca malvagia, è il sistema, è un sistema innalzato d’idee, teorie, punti di vista, valori, onori, tesori e piaceri, che sono stati progettati da Satana e che fanno appello ai peccatori. Al versetto 15 dice: “Non amate il mondo” - questo kosmos, questo aiōn presente d’empietà, “né le cose del mondo. Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è” – cosa? - se lo ami, non sei un cristiano. Non puoi - non puoi amare il mondo ed amare Dio.
Mi piace la creazione di Dio. La vedo come opera Sua, non è vero? Non guardo alle montagne e dico: “Non è incredibile l’evoluzione?” Non guardo ad un bambino e dico: “Grazie a Dio per quell’ameba che un giorno, in una pozza di qualcosa, ha deciso di dividersi. Grazie a Dio per la selezione naturale!” Ho sentito una persona dire quello: “Grazie a Dio per la selezione naturale”, però quando vedo una persona, vedo una creazione di Dio. Vedo una persona fatta a immagine di Dio. Quando vedo una montagna, vedo l’opera di Dio, ed i cieli dichiarano la Sua gloria, non è vero? Il firmamento mostra la Sua opera, ed io mi godo il mondo, mi godo ciò che Lui ha fatto, mi godo i piaceri meravigliosi e la ricchezza che Egli ha elargito a questo mondo, però è tutto per Lui. Egli è in ogni fiore, in ogni collina, in ogni piacere, in ogni – in ogni cosa – la Sua mano è lì. Amo lui ed amo il Suo mondo perché così come disse lo scrittore d’inni, “questo è il mondo del Padre mio”.
Ma se ami il mondo, l’amore del Padre non è in te. Se il tuo amore è per questo mondo passeggero, non sei un cristiano, “perché tutto ciò che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo. E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno”. Qui ci sono due persone diverse, c’è chi ama Dio e vive in eterno e c’è chi ama il mondo, che un giorno brucerà. Noi non amiamo il mondo. Siamo stati liberati da esso. La mia vita non è consumata da ciò che accade in questo mondo. Francamente, la mia vita è consumata da ciò che accadrà nel mondo a venire. Colossesi 3: “Ho posto i miei affetti, aspiriamo alle cose che sono” – dove? – di lassù non a quelle che sono sulla terra”, le cose della terra sono semplicemente cose che per questo tempo e per questo luogo danno gloria a Dio, e delle quali possiamo godere e per le quali possiamo ringraziarlo, ma non hanno alcun valore duraturo. Sono espressioni temporali della Sua grazia comune e del Suo amore.
Non amiamo il mondo, innanzitutto, per quello che è. È il mondo, è il sistema di Satana. Non lo amiamo per quello che fa. Incita al peccato. Satana usa il mondo per assecondare la nostra carne, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e l’orgoglio della vita. Ci passa davanti i suoi piaceri materiali, i suoi piaceri sessuali, i suoi risultati educativi, i suoi onori, i suoi riconoscimenti, il suo potere, le sue filosofie; ci incanta e tira fuori la nostra sensualità, la nostra cupidigia ed il nostro orgoglio. Queste sono categorie ascendenti di tentazione. La sensualità è la corruzione dell’essere inferiore, l’abuso del corpo. La cupidigia è la corruzione dell’essere superiore, l’abuso della bellezza che si trasforma in cupidigia. L’orgoglio è la corruzione dell’essere più elevato, ovvero l’autoesaltazione, in cui si diventa Dio. Il mondo lo asseconda. Non lo amiamo perché è il mondo, non lo amiamo per quello che è e non lo amiamo per quello che fa. Asseconda solo la nostra caduta. Non lo amiamo, per di più, per la direzione che sta prendendo. Versetto 17: “sta passando”, è in fase di paragetai, disintegrazione. Il sistema è in via di dissoluzione. Si autodistruggerà. Si sta autodistruggendo.
Ora, il principio di morte è già operativo in essa. È colpita dalla malattia mortale del peccato che la sta uccidendo. E la gente dice sempre: “Sembra che le cose vadano sempre peggio; dobbiamo recuperare l’America”, ascoltate, gente, le cose stanno andando sempre peggio e continueranno a peggiorare. Questo è l’impatto accumulativi del peccato. È colpita da una malattia mortale che la sta uccidendo. Ecco perché, in 1 Corinzi 7:31, Paolo scrive che “la forma di questo mondo passa, ma noi facciamo parte di un Regno” – alla fine del versetto 17 - “che rimane” - quanto a lungo - “per sempre”. I nostri affetti sono rivolti alle cose di lassù”, è così che si può riconoscere un cristiano.
Un ultimo sguardo a 1 Giovanni 5:4, 1 Giovanni 5:4: “Perché chiunque, o tutto quello che è nato da Dio” – amo questa parte qui - “vince” – cosa? - “il mondo”. Il mondo non è più così attraente. E qual è “la vittoria che ha vinto il mondo? La nostra fede”. Avete riposto la vostra fede in Gesù Cristo, ed Egli vi ha liberato da questa “epoca malvagia presente”, da questo mondo. Vi ha liberato da questo mondo temporale per portarvi al Suo Regno eterno; “avete vinto il mondo”, e chi è colui - versetto 5 - “che vince il mondo?” Colui che crede che Gesù è il Figlio di Dio”.
Ascoltate, gente, non potete vincere il mondo - che è il marchio del cristiano - se non credete in Gesù Cristo come Figlio di Dio. Non potete credere in Gesù Cristo come Figlio di Dio se qualcuno non vi parla di Gesù. Nessuno è cristiano se non conosce la verità, perché l’unico modo per essere liberati da questo mondo ed esser trasportati nel Regno eterno è credere alla verità di Gesù Cristo. Se non credete alla verità di Gesù Cristo, non potete essere liberati. E siamo al punto di partenza! Ecco perché dobbiamo andare in tutto il mondo e dobbiamo predicare il Vangelo a ogni creatura, perché è l’unica via di salvezza. Noi siamo i vincitori. Siamo - la parola è nikē, da cui deriva la parola “Nike”; è la parola greca che significa superatore, vincitore, conquistatore. Romani 8:37: “Siamo super-conquistatori”. E una delle cose che la nostra fede vince è il sistema del male dominato dalla lussuria e dall’orgoglio, dalla sensualità, dalla cupidigia e dall’egoismo. Non siamo sensuali nella pratica. Non siamo avidi nella pratica. Sapete, l’avidità è una cosa buona nel mondo, e la sensualità è una cosa buona nel mondo e l’egoismo è davvero buono, però per noi quelli sono peccati, non è vero? Questa società, sta correndo in una folle corsa verso ogni appagamento sessuale con passione materialistica, che brama e si aggrappa a tutto ciò che riesce a vedere, che trasforma la bellezza in autoindulgenza e che, in mezzo a tutto questo, fa di tutto per elevare la propria autostima. Questo è il mondo e quello è il peccato. Ma noi abbiamo vinto il mondo, in modo da vederlo per quello che è. La nostra passione è quella che onora Dio e la nostra autovalutazione è quella dell’umiltà. E quando vediamo qualcosa di bello, lo lodiamo. Noi siamo i vincitori. Infatti, in Apocalisse 2 e 3, nelle lettere alle chiese, per sette volte i credenti vengono definiti vincitori.
Beh, come mai c’è tanta confusione su chi sono i cristiani? I cristiani sono stati liberati dall’errore alla verità. Sono giunti alla piena comprensione del vangelo di Gesù Cristo, dal peccato alla giustizia. Vivono nell’obbedienza alla Parola di Dio come pratica. E sono stati liberati da quest’epoca presente malvagia, da questo sistema di Satana, son stati portati al Regno eterno. I loro affetti sono celesti. Il loro desiderio è per ciò che è eterno e non per le cose passeggere di questo mondo. Questa è la verità di Dio e deve essere proclamata, affinché Egli sia glorificato e gli uomini giungano alla vera salvezza e alla lode di Dio per questo dono. Preghiamo.
Concludiamo le riflessioni di questa mattina con una supplica, Padre. In primo luogo, che Tu estenda la verità e che essa vinca le menzogne, che Tu estenda la verità e che essa vinca l’errore, che smascheri l’inganno che sta lasciando tante anime confuse e che ostacola la vera opera di evangelizzazione. E, Padre, che Tu susciti molti fedeli proclamatori della verità e che richiami dall’errore tutti coloro che ne sono vittime. Che le persone abbiano la verità e che abbiano il coraggio di dire la verità perché essa onora Te, il Dio della verità, e il nostro Salvatore, il Cristo che è la via, la verità e la vita, e il benedetto Spirito della verità, che ha ispirato per noi la Parola della verità. Che la Tua verità sia esaltata; che la Tua Parola sia esaltata, fino al Tuo stesso nome. E che l’inganno sia smascherato, affinché le persone siano davvero liberate dall’errore, dal peccato e da questo mondo che passa, e noi ti ringrazieremo e ti loderemo per la tua gloria, nel nome di Cristo. Amen.
FINE
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