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Stiamo studiando il Vangelo di Luca, ma abbiamo avuto alcune interruzioni durante il periodo natalizio; e prima di quello, ho interrotto il nostro studio del Vangelo di Luca, o meglio spero di aver migliorato il nostro studio del Vangelo di Luca, con una serie sulla “liberazione”. E questa serie è stata ascoltata vastamente e continuerà ad esserlo, e ne sono molto grato per quello, ma c’era un elemento di quella serie che ho tralasciato di fatto e quindi voglio affrontarlo questa mattina e la mattina del prossimo giorno del Signore, per poi tornare allo studio di Luca. Quando si fa l’esposizione della Bibbia come faccio io, si entra in un libro e ci si rimane a lungo. E così sorgono questioni che devono essere affrontate, e quindi a volte dobbiamo prendere un po’ di distanza dalla strada principale per affrontare diverse questioni, e questa è una questione molto, molto pertinente.

Sembrerebbe che tutti nel cristianesimo evangelico, tutti coloro che sono veramente cristiani, capiscano che il Vangelo è il cuore del cristianesimo, che il Vangelo si trova solamente nelle Scritture e che il Vangelo deve essere predicato fino ai confini della terra. Sono cresciuto con questa consapevolezza. La mia formazione teologica lo ha affermato. Gli anni di studio della Bibbia hanno suggellato tale affermazione. Il cuore della fede cristiana è il Vangelo. Il Vangelo si trova nel Nuovo Testamento. Le basi del Vangelo si trovano nell’Antico Testamento. Ed il Vangelo deve essere predicato fino agli estremi confini della terra se si vuole che le persone siano salvate. Questa è essenzialmente la missione cristiana. Questo è ciò che la Chiesa ha creduto. Questo ha imposto la sua vita. Questo è stato il suo mandato. Gesù disse: “Andate in tutto il mondo e fate discepoli, battezzandoli nel mio nome e insegnando loro a osservare tutte le cose che vi ho comandato” e lo disse anche in un altro modo. Disse: “Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo a ogni creatura”.

Questo è stato il mandato della Chiesa. I veri cristiani ci hanno sempre creduto. La vera Chiesa ha sempre insegnato questo. Abbiamo creduto e siamo stati costretti a credere che se le persone non sentono il Vangelo, non possono essere salvate e che se non vengono salvate, passeranno l’eternità all’inferno sotto il giudizio di Dio. Quindi è assolutamente fondamentale che il mondo senti il vangelo di Gesù Cristo, e non solo che lo sentano ma che lo comprendano accuratamente, che ci credano, e che lo abbraccino, perché è l’unica verità di salvezza.

Spinti da questo chiaro mandato biblico, i cristiani nel corso dei secoli hanno portato il messaggio di salvezza fino ai confini della terra. Generazione dopo generazione, si sono impegnati a farlo. Predicare il Vangelo a ogni persona sulla terra è stato l’obiettivo della Chiesa. Vi ho detto molte volte che quella è l’unica ragione per la quale siamo ancora qui. Siamo già stati salvati e sigillati per l’eternità, non c’è quindi motivo di lasciarci qui se non per questa responsabilità dell’evangelizzazione.

Ora, noi crediamo che la Bibbia sia molto chiara sul fatto che la salvezza si riceve credendo in Cristo. E credere in Cristo deriva dall’ascolto e dalla comprensione del Vangelo. La capacità di ascoltare e comprendere il Vangelo può avvenire solo se qualcuno accetta il messaggio. E qualcuno può accettare il messaggio solo se gli viene mandato ed è proprio quello che Romani 10 dice: “Siete stati salvati credendo in Cristo, ma non potete credere in Cristo se non ne sentite parlare. Non ne potete sentire parlare a meno che qualcuno non lo predichi. E nessuno lo predicherà se non sarà mandato”, e quello è il nostro mandato e quella è stata la missione della Chiesa da quando è nata a Pentecoste e Gesù disse: “Riceverete lo Spirito Santo e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in Giudea, in Samaria e fino all’estremità della terra”, da quando la Chiesa è stata lanciata fino ad oggi, sono stati spesi e sacrificati milioni di dollari, in tutte le valute del mondo, milioni di ore d’impegno e di lavoro e milioni di persone cristiane nel corso dei secoli si sono spesi ed hanno sacrificato sé stessi per portare l’unico messaggio di salvezza ai confini della terra. Il lavoro di traduzione - un lavoro rigoroso, difficile, impegnativo, che consiste nel prendere una lingua che non è nemmeno scritta, e sviluppare un alfabeto, e sviluppare un modo per scrivere quella lingua, per poi insegnare le persone a leggere la loro stessa lingua quando non l’hanno nemmeno mai vista; per poi dare loro le Scritture ed il Vangelo, e condurli a Cristo - un lavoro rigoroso che richiede decenni. E poi stampare materiale in ogni lingua, predicare, insegnare, evangelizzare: questo è quello che la Chiesa ha fatto fin dalla sua chiamata, dall’arrivo dello Spirito Santo al giorno di Pentecoste. Uno sforzo incessante per usare tutti i mezzi a disposizione per raggiungere le persone con l’unico messaggio che può salvarle dal giudizio eterno, ovvero il messaggio del vangelo di Gesù Cristo.

E noi siamo qui all’inizio del nuovo millennio - questo è l’inizio ufficiale, il 2001. Ed all’inizio di questo nuovo millennio abbiamo a disposizione più mezzi per portare il Vangelo ai confini del mondo di quanti ne abbiamo mai avuti. La tecnologia, l’applicazione sofisticata di tale tecnologia ad ogni mezzo di comunicazione immaginabile, ci ha dato un potere più grande che mai per portare il Vangelo fino all’estremità della terra. E non è sorprendente che in questo momento il nemico delle anime degli uomini, il nemico di Dio, l’acerrimo rivale di Dio, Satana stesso, abbia intensificato i suoi sforzi per impedirlo. Lo ha fatto in un paio di modi interessanti. Uno è quello di rendere la Chiesa confusa su cosa sia il Vangelo. Negli ultimi quindici anni ho intrapreso questa battaglia insieme ad altri per cercare di far capire ai cristiani che cos’è il Vangelo. Non serve a nulla avere la tecnologia, non serve a nulla avere l’opportunità, non serve a nulla avere i mezzi finanziari, non serve a nulla avere gli uomini per portare il messaggio fino agli estremi confini della terra, se non si sa qual è il messaggio. Perciò è certamente una strategia molto saggia da parte del nemico delle anime degli uomini confondere la chiesa sul messaggio.

Così, insieme a molti altri, mi sono impegnato a scrivere libri per cercare di chiarire ai cristiani, tra virgolette, che cos’è il Vangelo, perché la Chiesa è confusa sul Vangelo. Non sono sicuri se Gesù sia il Signore o meno; se debba essere il Signore o meno. Non sembra più importante per la chiesa che le persone comprendano la vera dottrina biblica della giustificazione per sola fede, per sola grazia, e solo tramite di Cristo. Per alcuni non sembra essere importante che ci sia il ravvedimento del peccato e che si predichi il ravvedimento. Infatti, alcuni pensano che sia una sorta d’intrusione nella grazia. Non si riesce a comprendere la dottrina della sostituzione e dell’imputazione, cioè della vera comprensione del fatto che i nostri peccati sono stati imputati completamente su di un sostituto che è morto al posto nostro e che noi non contribuiamo nulla per la nostra salvezza se non con la fede in quel sostituto.

E quindi siamo qui, come chiesa evangelica, confusi sul messaggio stesso, ed avete sentito, come qualche settimana fa, un pastore di una grande chiesa evangelica fare una dichiarazione del tipo: “La Riforma è stata sopravvalutata per quanto riguarda la sua importanza”. Ebbene, ciò che la Riforma ha fatto è stato definire il Vangelo. Non solo non sappiamo cosa sia il Vangelo, in gran parte; non siamo nemmeno sicuri che sia importante capirlo bene. È una cosa tragica. Siamo sull’orlo del più grande potenziale per diffondere il Vangelo fino agli estremi confini della terra, e non siamo sicuri di cosa sia. E la Chiesa, nel frattempo, è diventata sempre più superficiale e le ragioni sono molteplici. Una è che le chiese sono proliferate ovunque, onestamente, e sono presiedute da uomini che non sono qualificati, non hanno una formazione teologica tale da poter definire le cose biblicamente e con alcuna profondità. Un’altra è che c’è questa preoccupazione di non offendere nessuno, di far si che la chiesa sia piacevole e divertente, e quindi creiamo una sorta di vangelo sintetico che non ha abbastanza verità per salvare nessuno.

Ora, tutto questo è abbastanza grave ed abbiamo cercato di affrontarlo. Ma c’è una nuova onda nel mondo evangelico che è altrettanto spaventosa, se non di più e la nuova ondata nel mondo evangelico è questa: ci sono persone che ci stanno dicendo che non è nemmeno necessario portare il Vangelo fino ai confini della terra. Non è necessario. Le persone vengono salvate senza di esso, senza di esso. Ora, questa posizione ha alcune etichette. Lasciate che vi dia una piccola lezione qui, questa sarà una piccola classe di teologia di pochi minuti, so che potete farcela. Se posso capirla io, potete capirla anche voi. Come si chiama questa idea che qualcuno può essere salvato, che qualcuno può entrare nel Regno di Dio, che qualcuno possa andare in cielo senza il Vangelo? Questo ha un nome, “teologia naturale”, ovvero, che l’uomo può naturalmente ascendere alla conoscenza di Dio, può ascendere ad una relazione con Dio, può ascendere con la sua ragione ed il suo desiderio innato di fare ciò che è giusto per conformarsi alla volontà di Dio, è naturale, cioè l’opposto del soprannaturale.

La teologia soprannaturale dice che Dio deve scendere e salvare l’uomo; la teologia naturale invece dice che l’uomo può salire fino a Dio. Può cioè avvicinarsi a Dio a livello naturale. Ciò significa che l’uomo ha il processo di ragionamento naturale ed il potere di arrivare a Dio per essere salvato senza le Scritture. I sostenitori affermano che l’uomo può scoprire l’esistenza di Dio, può scoprire gli attributi di Dio, può scoprire la natura di Dio con la ragione umana, a prescindere dalla rivelazione scritturale. L’uomo è in grado di conoscere Dio, conoscere la verità di Dio e la volontà di Dio senza la Bibbia. La sua ragione è sufficiente. Ora, ovviamente, per credere a questo, non si può avere una posizione riformata della depravazione; si dovrebbe credere che l’uomo non solo abbia un potere di ragionamento innato, ma anche una bontà innata per perseguire tale obiettivo, per perseguire la rettitudine; quindi le persone che sostengono questo hanno una posizione errata della depravazione dell’uomo. Ma quello che sostengono è che l’uomo può arrivare in paradiso senza la Bibbia. Può arrivare in paradiso senza il Vangelo. Quindi perché tutto questo clamore missionario? Non è necessario ravvedersi a Dio e credere al Signore Gesù Cristo, come Paolo disse di dover predicare in Atti 20. I perduti non hanno bisogno di ascoltare il Vangelo. Non hanno bisogno della Bibbia. Non abbiamo bisogno di tutto questo lavoro di traduzione. Non abbiamo bisogno di tutte queste persone che sacrificano la loro vita nelle zone più remote con piccole tribù di persone per cercare di portare loro la Bibbia, la Parola di Dio ed il Vangelo che li può salvare, perché possono essere salvati anche senza di tutto quello.

Un paio di settimane fa ho citato dall’LA Times, il 9 di dicembre, una citazione del Papa, giusto per mostrarvi che la Chiesa cattolica crede in questo. Papa Giovanni Paolo II ha detto questa settimana “che tutti coloro che vivono una vita giusta saranno salvati, anche se non credono in Gesù Cristo e nella Chiesa cattolica romana”. Il Papa ha continuato dicendo, e cito: “Il Vangelo ci insegna che coloro che vivono secondo le Beatitudini, i poveri di spirito, i puri di cuore, coloro che sopportano con amore le sofferenze della vita, entreranno nel Regno di Dio”, fine della citazione. Il Papa sta adottando una posizione inclusiva della salvezza. L’insegnamento biblico secondo il quale la salvezza arriva solo in risposta alla fede in Gesù Cristo è respinto come irragionevole e crudele da coloro che credono in questo, i pagani vengono salvati se vivono bene, se sono poveri di spirito, se sono puri di cuore e se perseguono ciò che è giusto. Se vivono bene e sono sinceri, non ha molta importanza quello in cui credono.

Ed è per questo che l’apologeta cattolico Peter Kreeft, che scrisse il libro Jihad ecumenica, può dire che ci sono buddisti, induisti, confuciani, musulmani, atei ed ebrei ortodossi in paradiso perché ciò che conta non è Cristo, ciò che conta non è il Vangelo, ciò che conta non è la Bibbia, ciò che conta è la sincerità e la bontà personale. Questa è l’idea della teologia naturale secondo la quale l’uomo, grazie ai suoi poteri naturali - le sue capacità di ragionamento e una certa bontà innata - può ascendere alla conoscenza di Dio e alla volontà di Dio, e piacere a Dio, e guadagnarsi la salvezza, indipendentemente dal fatto che abbia mai visto una Bibbia o abbia mai sentito parlare di Gesù Cristo; il Papa afferma semplicemente ciò che la teologia cattolica crede da tempo.

Questo è in qualche modo motivato da una concezione umana di equità. Non è giusto, in qualche modo, che qualcuno da qualche parte non possa essere salvato se non ha accesso immediato al Vangelo. Ma non è solo una posizione cattolica, e ripeterò qualcosa che vi ho letto qualche settimana fa, perché voglio che sia registrato anche qui. C’è stata un’intervista tra Robert Schuller ed il dottor Billy Graham sull’Ora del Potere “Hour of Power”, la trascrizione di quella conversazione. La conversazione fu questa, il dottor Schuller chiese: “Mi dica, qual è il futuro del cristianesimo?”. Il dottor Graham rispose: “Penso che ci sia il corpo di Cristo, che proviene da tutti i gruppi cristiani del mondo, o al di fuori dei gruppi cristiani. Penso che tutti coloro che amano Cristo o conoscono Cristo, che ne siano consapevoli o meno, siano membri del corpo di Cristo. E non credo che assisteremo ad un grande risveglio che convertirà il mondo intero a Cristo”, in altre parole, sta dicendo che nel corpo di Cristo ci sono persone che non hanno mai sentito parlare di Cristo, quindi non dobbiamo aspettarci che vengano tutti a Cristo. Verranno in un altro modo.

Inoltre, disse: “Lo scopo di Dio per questa epoca è quello di chiamare un popolo per il suo nome, e questo è quello che Dio sta facendo oggi. Sta chiamando persone dal mondo per il Suo nome. Che provengano dal mondo musulmano, dal mondo buddista, dal mondo cristiano o dal mondo non credente, sono membri del corpo di Cristo perché sono stati chiamati da Dio. Forse non conoscono nemmeno il nome di Gesù, ma sanno nel loro cuore che hanno bisogno di qualcosa che non hanno e quindi si rivolgono all’unica luce che hanno, e penso che siano salvati e che saranno con noi in cielo”. Il dottor Schuller rispose: “Quello che sento dire da lei è che è possibile che Gesù Cristo entri nel cuore, nell’anima e nella vita di un uomo, anche se è nato nelle tenebre, non ha mai sentito parlare e non è mai stato esposto alla Bibbia. È un’interpretazione corretta di ciò che sta dicendo?”. Dr. Graham: “Sì, lo è, perché io ci credo. Ho incontrato persone in varie parti del mondo in situazioni tribali. Non hanno mai visto una Bibbia o sentito parlare di una Bibbia, non hanno mai sentito parlare di Gesù, ma hanno creduto nel loro cuore che c’è un Dio e hanno cercato di vivere una vita che fosse abbastanza distinta dalla comunità circostante in cui vivevano”. Dr. Schuller: “È fantastico. Sono così entusiasta di sentirla dire questo, c’è un’ampiezza nella misericordia di Dio”. Dr. Graham: “Cen’è, certamente cen’è”.

Questo è certamente passato da Aristotele alla Chiesa cattolica fino al protestantesimo evangelico. Ora abbiamo una sorta di punto di vista protestante che dice che i musulmani, gli indù e chiunque altro saranno nel corpo di Cristo, nel Regno, in cielo con la salvezza, indipendentemente dal fatto che abbiano mai ricevuto una Bibbia, o che abbiano mai ascoltato il Vangelo, o che abbiano mai saputo di Gesù Cristo. L’Organizzazione Billy Graham ha affermato che questa posizione è la stessa articolata in un articolo della rivista Decision che Billy scrisse nel 1960, quindi non si tratta di una novità. Ora, questo ci introduce al lato evangelico della questione, e c’è un termine che viene usato oggi per descriverlo, la posizione dell’ampia misericordia che è un po’ più semplice da gestire della questione della teologia naturale. Dell’idea che l’uomo nella usa condizione di depravazione possa trovare Dio, trovare la volontà di Dio, vivere una vita giusta e piacere a Dio è impossibile da dimostrare con le Scritture. Perciò, piuttosto che porsi da teologo naturale, si dovrebbe voler esser un teologo soprannaturale, e quindi si deve propone un altro titolo, la posizione dell’ampia misericordia, secondo la quale c’è questa latitudine ampia, una sorta d’inclusività nella quale il Signore includerà tutti. E quello che sta dicendo, essenzialmente è che le persone possono essere salvate anche se appartengono a qualsiasi religione.

Clark Pinnock, quando ero al seminario, scrisse un libro intitolato “Presenta il tuo caso”, che era davvero un ottimo libro di apologetica cristiana, di evidenzialismo cristiano. Era, insomma, un grande campione della fede cristiana. Da allora si è allontanato e ha apostatato da quello, a tal punto che ora è probabilmente il sostenitore principale di questa posizione dell’ampia misericordia, e ve lo cito, disse questo: “Quando ci avviciniamo ad un uomo di fede diversa dalla nostra” - qualcuno di un’altra religione - “lo facciamo con uno spirito di attesa, per scoprire come Dio gli ha parlato e quale nuova comprensione della grazia e dell’amore di Dio possiamo scoprire noi stessi in quest’incontro. Il nostro primo compito nell’avvicinarci ad un altro popolo, a un’altra cultura, ad un’altra religione, è quello di toglierci le scarpe - il luogo a cui ci stiamo avvicinando è sacro - altrimenti ci troviamo a calpestare i sogni degli uomini. Inoltre, potremmo dimenticare che Dio era qui prima del nostro arrivo”, ora quello ridefinisce in modo significativo le missioni. Invece di andare in una tribù e dire: “Questa gente è perduta, è condannata, è nelle tenebre”, si va e si pensa di trovarsi su un terreno santo, perché Dio è lì nella forma del loro paganesimo. Ed aggiunge, Pinnock, “Dio ha in corso molto più di quanto non sia accaduto nella Palestina del primo secolo”, fine della citazione.

Non riesco ad immaginare una convinzione più disastrosa di questa! Dio ha in serbo per la redenzione molto più di quanto sia accaduto nella Palestina del primo secolo? Che cosa sta dicendo? Sta dicendo che la vita, la morte e la risurrezione di Gesù Cristo sono state solo una cosa in mezzo a tante altre, piuttosto che il più grande evento di tutta la storia della redenzione. Questo sminuisce Cristo. Svaluta la sua incarnazione, la sua nascita verginale, la sua incarnazione, la sua vita senza peccato, la sua morte sostitutiva, la sua risurrezione corporea, la sua ascensione, la sua intercessione, la seconda venuta - tutto, se Cristo è solamente uno tra tanti; si tratta del rigurgito di un’antica eresia greca, di cui si occupò l’apostolo Giovanni, chiamata “logos universale”, secondo cui lo spirito di Cristo fluttua in giro iniettandosi in ogni religione. Attacca anche la trinità, perché solo il cristianesimo biblico afferma che Dio è una Trinità. Anche i mormoni lo rinnegano.

Voi potreste dire: “Tutto ciò è confusionario”, ebbene, sì. Credo di sapere cosa state pensando, non perché io sia onnisciente, ma perché probabilmente la pensate come me. E quello che state pensando è: “Come può la gente credere a roba del genere? Come possono crederci quando la Bibbia dice che la salvezza è solo in Cristo, no? Giovanni 14:6, Gesù disse: “Io sono la Via, la Verità e la Vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”, abbastanza chiaro, no? Atti 4:12: “Non c’è salvezza in nessun altro. Non c’è altro nome sotto il cielo dato tra gli uomini per cui dobbiamo essere salvati”, e quello lo sappiamo. Gesù dice in Giovanni 7: “Perché non credete in me, morirete nei vostri peccati e dove vado io non verrete mai”. Credere in Gesù - per chiunque legga il Nuovo Testamento - è l’unico modo per essere salvati. Non c’è altro Salvatore. C’è solo un Mediatore, dice Paolo a Timoteo, “C’è solamente Mediatore tra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù” – solo uno.

Come affrontano queste affermazione? Alcune di queste persone parlano di Gesù ogni volta che sono in televisione, ogni volta che si alzano e parlano. Di cosa stanno parlando? Che cosa stanno dicendo? Dire che Gesù è l’unico Salvatore, che Gesù è l’unico Salvatore, e poi dire che i musulmani, i buddisti, gli animisti, e chissà cosa dappertutto, saranno tutti nel corpo di Cristo, saranno tutti nel Regno e saranno tutti in Paradiso? Come funziona? E questa è la risposta. La si può trovare negli scritti di persone come Clark Pinnock, Sanders e altri che scrivono su questo tema, dicono questo, dicono che l’opera di Cristo è l’unica base della salvezza, ma non è necessario saperlo. In altre parole, qualunque sia la vostra religione, se credete in Dio, comunque lo si può immaginare, e se si cerca di fare ciò che è giusto, di fare ciò che è buono e religioso, si può esser salvati da Cristo, anche se non si sa chi è; non si sa che Dio è una trinità. Non si sa che Dio si era rivelato in Cristo. Non si sa che Cristo è vissuto, morto e risorto. Non si sa nulla di niente, però Cristo sarà comunque il nostro Salvatore perché a pesar di tutto Egli paga comunque il prezzo per i nostri peccati, così da poter dire che Egli è l’unico Salvatore, ma ha espiato e pagato il prezzo per i peccati di persone che non conosceranno mai la Bibbia e non sapranno mai di Gesù Cristo. Essi beneficeranno comunque direttamente della sua opera sulla croce, senza mai saperlo.

Madre Teresa era molto fedele alla sua fede cattolica. Io e la mia famiglia siamo andati a trovarla quando eravamo a Calcutta. Le regalammo una copia del libro “Il Vangelo secondo Gesù” e fu un’occasione interessante, è una donna molto gentile, molto forte, una piccola signora di un metro e mezzo molto gentile ed i bambini volevano regalarle questo libro e così fecero, disse che lo avrebbe letto, però lei era molto, molto fedele alla sua fede cattolica, era una vera cattolica. Capì molto bene il cattolicesimo. Sul fronte di una Bibbia che ha autografato, scrisse: “Possa tu entrare nel cuore di Gesù tramite la Vergine Maria”, e firmò il suo nome. Quindi credeva che la salvezza avvenisse in virtù di Maria. E questo è molto vero per la fede cattolica. Un’altra cosa che era vera per la fede cattolica era – che noi siamo andati nella sua casa per i malati ed i morenti a Calcutta e sulle pareti c’erano divinità indù, immagini di divinità, sapete, quelle bizzarre divinità a più braccia degli indù ed erano lì sulle mura di quest’edificio cattolico, e tra l’altro, era adiacente, immediatamente adiacente al tempio più vile e deviante che abbia mai visto in vita mia, in qualsiasi parte del mondo, il tempio di Calcutta, il tempio indù dove si fanno regolarmente sacrifici di sangue, anche con animali grandi come un bue. E lì c’è un culto che non mi azzarderei nemmeno a descriverlo in un contesto pubblico perchè è così deviante, ma le due erano l’una accanto all’altra.

E all’epoca - non credo di aver capito tutto quello che capisco ora - ma mi chiedevo come potesse avere immagini di divinità indù a casa sua, che erano collegate a questo locale deviante della porta accanto. Pensavo semplicemente che si trattasse di correttezza politica, che se si voleva sopravvivere nella città di Calcutta, bisognava fare deferenza verso le persone che governano la nazione indiana, ed è quello che si doveva fare però poi, in seguito ho scoperto che quello faceva parte del loro sistema, faceva parte del loro sistema. E voglio dirvi un po’ come funziona. Un autore, di nome Raimundo Panikkar scrisse un libro intitolato “Il Cristo sconosciuto dell’induismo”, non è un titolo interessante? “Il Cristo sconosciuto dell’induismo” e questo è quello che dice, cito: “L’induista buono ed in buona fede è salvato da Cristo e non dall’induismo, ma è tramite i sacramenti dell’induismo, tramite il messaggio della moralità e della buona vita, ed attraverso il misticismo che gli giunge con l’induismo Cristo lo salva”, fine della citazione.

Tutti ci entrano alla fine: buoni induisti, buddisti, i buoni di tutti, le persone che ci sono lì su Discovery channel, che vanno in giro con lance ed ossa nelle labbra, in fine, tutti saranno ammessi, se sono abbastanza buoni... Ora potete capire che intrusione incredibile è questa nel mondo evangelico, vero? Potreste sopportarlo se venisse dal seminario Union di New York, o se venisse da qualche denominazione liberale che ha già sostenuto l’omosessualità nel suo clero, o qualcosa del genere, però a sentire il tipo di persone che come ho detto un po’ di tempo fa, quelle persone che hanno appoggiato il libro di Peter Kreeft, e J.I. Packer che disse: “E se avesse ragione?” E quel libro, la tesi di Peter Kreeft, nel libro “La Jihad evangelica” o ecumenica e ci si chiede: “Com’è che una cosa del genere ha potuto entrare nel mondo evangelico? Come abbiamo potuto soccombere a questo? Come abbiamo potuto accettare questa cosa qui? Come hanno potuto i pastori dire: “Ah, la Riforma non ha molta importanza, e forse dobbiamo anche ridefinire le missioni mondiali”, ma è esattamente quello che sta accadendo.

E tutto questo per dire che abbiamo un grosso problema e come sapete, non parlo solo a voi, ma il Signore mi ha anche permesso di parlare a molte altre persone ben al di là di voi, dato che “Grace To You” va in onda quasi 2.000 volte al giorno, ed è ascoltato da molte persone in inglese, e credo anche 500 volte al giorno in spagnolo, quando abbiamo qualcosa da dire al mondo evangelico, di solito abbiamo la piattaforma adatta per dirlo e quindi ho sentito il bisogno di affrontare questo argomento. E sapete, il modo per affrontarlo è semplicemente quello di andare alle Scritture, giusto? Voglio dire, non vi darò la mia opinione; la mia opinione non vale nulla. Ebbene, che cos’è che ha da dire la Bibbia a questo proposito? Abbiamo un caso biblico per l’esclusivismo? Abbiamo un’argomentazione a favore del fatto che se non si conosce il Vangelo e non si crede in Gesù Cristo, non si va in Paradiso? La risposta è ‘sì’, ed abbiamo un’argomentazione biblica per il fatto che la teologia naturale non porterà nessuno da nessuna parte. Ed abbiamo anche prova biblica che la misericordia di Dio è estremamente ristretta. Infatti, se si cerca la parola “stretta”, la si può trovare in Matteo 7, “È una porta...” - che tipo di porta? - “una porta stretta”, si tratta quindi di una misericordia ristretta e di una teologia soprannaturale, ed è questo che voglio mostrarvi dalle Scritture.

Ora da dove possiamo cominciare? Beh, inizieremo con un riferimento generale, quindi sedetevi lì e non iniziate a cercare nelle vostre Bibbie, ascoltatemi solo per un minuto, va bene? Questo è un riferimento generale a Genesi 3, ma non voglio che ci andiate perché iniziereste a cercare versetti, ai quali non farò riferimento specifico, lo farò solo in modo generale, ma Genesi 3, e sapete già cos’è successo in Genesi 3, giusto? Genesi 1 e 2 sono la creazione. Genesi 3 è la caduta dell’uomo. L’uomo viene creato a immagine di Dio e poi Dio crea una compagna, Eva. Quindi c’è Adamo ed Eva, che si trovano in una condizione di perfezione. Avevano dei corpi perfetti, delle menti perfette, e di conseguenza avevano una ragione perfetta, ok? Vivevano in un ambiente perfetto, per nulla distorto, ed avevano un rapporto perfetto con il Creatore, quindi questa era pura perfezione, va bene? Erano nel giardino in un ambiente perfetto.

Avevano menti perfette, erano capaci di una comprensione perfetta, capaci di una ragione perfetta, in grado di trarre conclusioni perfette. Tuttavia Adamo ed Eva, nel loro stato di perfezione, non potevano, da soli, capire il perché erano stati creati. Potevano capire che erano stati creati; potevano capire che qualcosa di più potente di loro li aveva creati, e qualcosa con una mente immensa, un qualche essere che amava la bellezza, e amava l’ordine, e amava il disegno, ed aveva potere, e dava la vita, e tutto il resto, però non potevano sapere il perché erano stati creati. Non potevano sapere cosa dovevano fare, cosa non dovevano fare, come dovevano farlo, a meno che non ci fosse stato qualcuno a dirglielo. Non avrebbero saputo come reagire all’ambiente che li circondava né come funzionare nel giardino e quindi Dio gli disse: “Potete mangiare tutto”, altrimenti non l’avrebbero saputo. E disse loro però: “Non mangiate quello perché se lo farete, morirete”. E disse anche: “Questa è tua moglie, abbiate figli”, e disse: “date nome a quegli animali!” Ecco perché camminavano e parlavano con Dio nel giardino, perché Dio stava dando loro rivelazioni speciali sul come avrebbero dovuto relazionarsi con Lui e su come avrebbero dovuto relazionarsi con il mondo che li circondava.

I teologi naturalisti dovrebbero essere scioccati nello scoprire che Adamo non poteva conoscere la verità divina con la sua ragione perfetta. Con la sua ragione, con il suo intelletto perfetto, non avrebbe mai potuto sapere che non poteva mangiare questo o mangiare quest’altro, che doveva nominare gli animali, eccetera, eccetera. Che doveva curare il giardino. Dio ha dovuto dirgli tutto. Robert Morey dice: “Adamo non è stato creato per essere l’origine della verità, della giustizia, della morale, del significato e della bellezza. Il Creatore camminò con l’uomo nel giardino e tali sessioni quotidiane erano una rivelazione speciale. E Dio gli disse perché l’aveva creato e cosa doveva fare nel giardino. Gli rivelò cosa poteva o non poteva mangiare”, in altre parole, Dio era l’origine e la fonte della verità, della giustizia, della morale, del significato e della bellezza, e la responsabilità dell’uomo era quella di ricevere quello che Dio gli aveva rivelato. L’uomo non era l’origine ma il destinatario della verità.

Ed è vero Adamo ed Eva avrebbero saputo qualcosa sul conto di Dio, ma non avrebbero saputo cosa Dio voleva da loro se non glielo avesse detto. Non capiremmo nemmeno la condizione dell’uomo prima della caduta. Non capiremmo la sua condizione decaduta, se non fosse per Genesi 1, 2 e 3. Lo sapevate che potete studiare le religioni del mondo, i filosofi del mondo, i teologi di questo mondo, e nessuno di loro arriva mai alla giusta comprensione della creazione dell’uomo e della sua depravazione - nessuno di loro. Non ci arrivano mai, perché non ci si può arrivare da un ragionamento depravato.

E ricordate questo: quando Satana si presentò nel giardino, l’uomo perfetto, con la mente perfetta, con una comprensione perfetta, con un ragionamento perfetto - in quella condizione, Satana entra e cosa vuole che Adamo ed Eva diffidino? Della loro ragione? Gli dice: “Dio ha detto? Non potete fidarvi della Parola di Dio”... Vedete, quello che Satana vuole sempre, è che diffidiamo della rivelazione speciale di Dio e che ci fidiamo della nostra ragione. E quindi conduce Eva in questo piccolo scenario ed alla fine dice: “Ah, non morirai. Non puoi credere a Dio. Dio mente! Dio ha detto così? Che morirai? No, non morirai, sarai come Dio. A lui non piace la competizione!” Satana tentò l’uomo di fidarsi della sua ragione e di rifiutare la rivelazione della bocca di Dio.

Dio diede loro una rivelazione speciale: “Non mangiate”. Satana disse: “Non credete a quello che dice Dio, fidatevi della vostra ragione”, e quello è essenzialmente quello che dice la teologia naturale, si tratta solo della menzogna di Satana nel giardino, ripetuta, ripetuta e ripetuta di nuovo. Puoi arrivarci tramite la tua ragione. Non preoccuparti della Bibbia. Non preoccupatevi del Vangelo. Non ne avete bisogno. Potete arrivarci con la vostra ragione, però guardate qui, com’è che potrebbe mai, l’uomo decaduto in un mondo maledetto trovare la verità di Dio con la sua ragione perversa, quando l’uomo perfetto in un mondo perfetto non poteva trovarla! Adamo non poteva sapere cosa Dio voleva se Lui non gliel’avrebbe detto, e nessun altro poteva sapere cosa voleva Dio se Lui non gliel’avrebbe detto, e noi siamo messi peggio di Adamo ed Eva. E Satana fa sempre la stessa cosa: vuole sempre sminuire la rivelazione speciale di Dio. Che grande strategia! Convinciamo la Chiesa che non ha nemmeno bisogno di predicare il Vangelo. Dimmi da dove viene quest’ideologia! Dal cielo? Dimmi da dov’è che è venuta quell’eresia. Chi ha più interesse a farci smettere di predicare il Vangelo?

Beh, guardiamo a Romani 1. Ho tempo per due passaggi veloci e ne ho circa otto però li finiremo la prossima volta. Ora, rimanete con me, perché questo è molto importante e lo percorreremo molto velocemente, Romani 1:18-23; questo è uno di quei passi monumentali della Bibbia che è estremamente definitivo ed ha implicazioni di vasta portata. Voglio che vediate l’uomo, questa è una prospettiva dell’uomo, è un’antropologia biblica. Al versetto 18 si legge: “ L’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ingiustizia degli uomini che soffocano la verità con l’ingiustizia; poiché quel che si può conoscere di Dio è manifesto in loro, avendolo Dio manifestato loro; infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo essendo percepite per mezzo delle opere sue; perciò essi sono inescusabili, perché, pur avendo conosciuto Dio, non l’hanno glorificato come Dio, né l’hanno ringraziato; ma si son dati a vani ragionamenti e il loro cuore privo d’intelligenza si è ottenebrato.  Benché si dichiarino sapienti, son diventati stolti, e hanno mutato la gloria del Dio incorruttibile in immagini simili a quelle dell’uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili”.

Fermiamoci qui... È familiare per molti di noi. Ora, permettetemi di spiegarlo per bene. La Bibbia qui sta dicendo che ci sono prove sul conto di Dio, versetto 19: “poiché quel che si può conoscere di Dio è manifesto in loro”, e quello è tramite la ragione, la ragione, nel versetto 20 guarda alla creazione e dice: “Deve esserci un creatore!”. La ragione vede la diversità e dice: “Deve avere una mente immensa”. Guarda al disegno e dice: “dev esser un Dio d’ordine!” Vede la bellezza e dice: “È un Dio di bellezza, di armonia e quant altro” e poi vede la varietà e dice: “Dev esser un Dio d’immenso potere e di complessità”, ed è così.

Infatti, è così vero ed è così chiaro che la potenza eterna e la natura divina sono visibili tramite la ragione guardando alla creazione, che si vede chiaramente, versetto 20, “ si vedono chiaramente”, bisognerebbe esser... bisognerebbe davvero commettere un suicidio intellettuale per negare che ci sia una causa per l’effetto dell’universo, che ci sia un creatore. Quindi si vedono chiaramente. E si vedono così chiaramente che, alla fine del versetto 20, “perciò essi sono inescusabili” - non c’è assolutamente alcuna scusa per essere evoluzionisti – nessuna, è un’idiozia assoluta, è una follia, e qui usa il termine per ‘moroni’, che potrebbe esser tradotto con “stoltezza”, o “sciocchezza”, chiunque veda qualcosa che esiste presuppone che qualcuno l’abbia creato. E così anche l’universo richiede certamente un creatore. Quindi dice che Dio ha dato all’uomo la ragione, e la ragione guarda alla creazione e conclude certe cose sul potere e sulla natura del creatore, e quindi lui è senza scusa.

Il problema è questo: tutto quello non lo porta a Dio. Incredibile! Non lo porta a Dio. Non lo conduce al vero Dio. Perché? Tornando al versetto 18: “soffocano la verità con l’ingiustizia”, l’uomo è così malvagio, è così depravato, è così vile nella sua natura, è così empio, che la sua depravazione nega la possibilità di arrivare a Dio con le sue forze naturali; e piuttosto, soffoca la verità. Disonora il creatore, guardate al versetto 21, anche se la conoscenza di Dio è evidente intorno a lui in quanto creatore, non conosce i dettagli della volontà di Dio o della salvezza, ma almeno può vedere che c’è un creatore, ma non lo onorerà come creatore. Non gli sarà grato. E questo è quello che fanno gli uomini depravato. Voglio dire persino Adamo fece questo, disonorando Dio disobbedendo a Dio, allontanandosi dalla rivelazione speciale per seguire la propria ragione umana in atti d’orgoglio, però qui dice che non onorano Dio, non gli rendono grazie, si allontanano da Dio. Sopprimono la verità, e così quello che ne deriva è che diventano futili, ovvero vuoti, nelle loro speculazioni. Se ne vengono fuori con idee stupide che non sono vere, come l’evoluzione, che è una grande bugia. Non è vera, o come una qualsiasi filosofia umana, o qualsiasi falsa religione. Inventano idee umane vuote che non sono irreali, e il loro cuore stolto si ottenebra, non hanno alcuna luce e quindi alla fine non hanno altro se non una comprensione confusa.

Al versetto 22, nel loro egoismo, che è parte importante della depravazione, si professano sapienti, si attribuiscono dottorati, indossano abiti regali e religiosi e cappelli a cono, e vanno in giro come se fossero dei grandi saggi religiosi. Sono sciocchi. Sono dei moroni, dal greco, è ridicola la cosa. Infatti, non si ferma lì, versetto 23: “e hanno mutato la gloria del Dio incorruttibile in immagini simili a quelle dell’uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili”, fanno delle cose che ci circondano, degli dèi, ed è lì che finiscono, adorando insetti, adorando uomini, adorando qualsiasi cosa. Ecco dove vanno a finire. L’uomo naturale, va lì, la sua ragione gli dice: “deve esserci un Dio, deve esserci un creatore, deve essere potente, complesso”, ma visto che son così empi, visto che son così depravati - e parleremo di questo ancora di più la settimana che viene... soffocano quella verità; a causa dell’amore per il peccato, soffocano quella verità. Non possono fare a meno di quello, non hanno alcun cammino verso Dio, non possono uscire dalla loro morte. Sono morti nei loro peccati e nelle loro trasgressioni. Non sono vivi a Dio. Non sono vivi alla realtà. In quella morte, la verità è soffocata, la rettitudine è soppressa ed al suo posto vengono fabbricati falsi sistemi religiosi e filosofie vuote e stupide.

E la fine di tutto quello? Qual è la fine di tutto quello? Qual è la fine della filosofia umana e della religione umana? Voi potreste dire, la grazia di Dio... No, no. Versetto 18, cosa dice? “Perché” – cosa? - “l’ira di Dio”. Questo è il punto centrale. Quello che questi versetti ci stanno dicendo è che l’uomo naturale, con la sua teologia naturale, senza l’aiuto della rivelazione speciale di Dio, finisce inesorabilmente sotto il giudizio divino. È l’ira di Dio. Non è la grazia di Dio. Non si può andare da una qualche tribù che sta adorando un alligatore o qualcosa del genere e dire: “Oh, sono in terra santa, Dio era qui prima che arrivassi”, non proprio, Dio non è lì, non è vero, non è realtà, è il rifiuto di onorare il Dio vero e vivente, il Dio incorruttibile, e di mettere al suo posto qualcos’altro, di creare qualcos’altro, una filosofia vuota, una religione sciocca o un qualche idolo, quindi è lì che va l’uomo naturale.

Romani 1 è la diagnosi dell’uomo naturale. Egli diventa religioso, ma la sua religione è una discesa, non un’ascesa. Non è un’ascesa verso di Dio; è una discesa dal primo riconoscimento di Dio come creatore dell’universo fino ad un dio falso, creato dalla sua stessa immaginazione, dal soffocamento della verità e dall’amore per la propria empietà e quello che succede è che non finiscono con la grazia di Dio, non finiscono, tra virgolette, nel corpo di Cristo, per nulla proprio ma finiscono sotto l’ira di Dio e l’ira del Dio onnipotente è il giudizio - giudizio.

Un altro passo che voglio mostrarvi, 1 Corinzi 1, perché si associa a questo, e giusto per dargli una breve occhiata, 1 Corinzi 1 - quello che abbiamo visto in Romani 1 è che quando l’uomo raggiunge il suo massimo livello di orgoglio religioso, è al meglio un morone, uno stolto sottoposto all’ira. Non importa se la sua religione è un animismo poco sofisticato, o una religione occidentale più sofisticata, o una religione orientale, egli finisce nello stesso posto, è uno stolto che si considera saggio. Ma andiamo oltre a quello, 1 Corinzi 1:18: “Perché la parola della croce è – cosa? - per quelli che periscono” cosa? Vedete, questi stolti pensano che quello che predichiamo sia pazzia. Pensano che la croce sia stoltezza, però “per noi, che veniamo salvati, è la potenza di Dio”. Ed ecco che arriva un altro giudizio, e questo è un versetto tratto da Isaia capitolo 29, versetto 14: “infatti sta scritto:«Io farò perire la sapienza dei saggi e annienterò l’intelligenza degli intelligenti»“, ed entrambe quelle parole, “farò perire” ed “annienterò”, parlano di una sorta di giudizio finale, di esecuzione. Dio dice: “Fatevi avanti, mettete in fila i più saggi tra i saggi, mettete in fila i più intelligenti tra gli intelligenti, ed io li taglierò via”,

Di nuovo, quello che accade alle persone che raggiungono la saggezza religiosa, che raggiungono un alto livello di comprensione razionale di Dio, tra virgolette, e delle cose spirituali, quello che succede è che Dio li distrugge. E questa è la stessa cosa dell’ira di Romani 1:18 però qui si tratta di distruzione e di accantonamento, di portare il tutto ad un nulla. E poi il versetto 20 dice: “Dove sarà il saggio?” e questo è quasi sarcasmo, “Dove sarà allora lo scriba?” colui che ha passato tutta la sua vita a scrivere scrupolosamente cose religiose? “Dov’è il contestatore di questo secolo?”, la persona che si può alzare a discutere la sua filosofia e la sua teologia? “Non ha forse Dio reso pazza la sapienza di questo mondo?”. Prendi i più saggi tra i saggi, prendete la saggezza del mondo, prendete i leader religiosi d’élite, prendete le persone ai vertici della loro religione, sia che si stia parlando del Papa, o del leader dell’induismo, o del mondo musulmano, o che si tratti degli apostoli della chiesa mormone, o di qualsiasi cosa si stia parlando, prendeteli tutti, tutti coloro che hanno raggiunto l’epitome degli schemi religiosi escogitati dall’uomo, i saggi, gli scribi, i grandi scrittori e teologi, i dibattitori, le persone che possono argomentare il loro punto di vista e vincere l’argomento, tutte queste persone, tutte loro Dio le dimostrerà stolte. Non riceveranno la grazia, capite il punto? Verranno abbattuti.

E il motivo si trova nel versetto 21, questa è la chiave: “ Poiché il mondo non ha conosciuto Dio mediante la propria sapienza” - segnatevelo, sottolineatelo. Da qui non si può arrivare. Il mondo al suo meglio, al suo punto più alto di realizzazione religiosa ed intellettuale, il mondo al suo livello più saggio non può arrivare a conoscere Dio. Questo è quello che sta dicendo: non è possibile. E poi, alla fine del versetto 21, “ è piaciuto a Dio, nella sua sapienza, con la pazzia della predicazione” - quale messaggio? - il Vangelo - “di salvare i credenti”, “Il messaggio” punta indietro al messaggio della croce nel versetto 18. L’unico modo per essere salvati è credendo al messaggio della croce! È l’unico modo! Era il piano di Dio che il mondo, con la sua saggezza, non l’avrebbe conosciuto. Mi ripeto: non si può arrivare a Dio da qui con la propria saggezza, razionalità, religiosità, filosofia, però Dio si è compiaciuto, con la pazzia del messaggio, il messaggio della croce, di Cristo, della sua morte, della sua risurrezione, di salvare coloro che – cosa? – che credono. E non si tratta di credere in qualsiasi cosa, ma di credere in quello. E il vangelo della croce non è un prodotto della ragione umana, è rivelazione - è rivelazione.

Dove si trova la rivelazione della croce? Proprio qui, non è forse questo che lo spiega? Oh, Satana ama venire nel giardino e tirare le persone, e dire: “Non pensi davvero di dover credere a ciò che dice la rivelazione speciale di Dio. Fidati della tua ragione, fidati della tua ragione”. Questo è quello che questi teologi stanno facendo. Stanno solo seguendo Satana. Solo il messaggio della croce può salvare, qualsiasi altra cosa è mōria, idiozia.

Geremia 8:9 dice: “I saggi saranno confusi, saranno costernati, saranno presi; ecco, hanno rigettato la parola del Signore; quale saggezza possono avere?” E che tipo di saggezza hanno? Se rifiutiamo la Parola rivelata di Dio, rifiutiamo la rivelazione speciale, rifiutiamo la Parola del Signore, e che tipo di saggezza avremo? Giacomo risponde a questa domanda. Giacomo 3:15, “La sapienza che non scende dall’alto è demoniaca”, piuttosto chiaro, no? Non è solo sbagliata, non è solo stolta, è demoniaca. Ascoltate, se non discende dall’alto, sale dal basso. Ecco perché Paolo, nel capitolo 2 al versetto 2 - beh, versetto 1 - “Quando venni da voi, fratelli, non venni con superiorità di parola o di sapienza”; non venni con idee umane, con ragioni... Versetto 2: “ poiché mi proposi di non sapere altro fra voi, fuorché – cosa? – Cristo”, sta dicendo: non volevo dire altro... perché? Perché quello è l’unico messaggio che fa – cosa? - che salva. È l’unico messaggio da predicare perché è l’unica via di salvezza. Quando vi ho portato la testimonianza di Dio, quando vi ho svelato il mistero di Dio, ciò che era nascosto ed ora è stato rivelato, quando vi ho portato la Parola di Dio, si trattava tutto di Gesù e di Lui crocifisso, perché è solo credendo a quello che Dio fu compiaciuto nel salvarci.

E quindi, ora dove sono i saggi? Da nessuna parte! Dove sono gli scribi? Assolutamente da nessuna parte. Sto leggendo un libro intitolato “America mormone”; sono probabilmente a metà strada, un libro di quattro o cinquecento pagine, mamma se è, mamma se è un’operazione complessa, miliardi di dollari, persone che vanno e vengono in questa complessità di cose. Stolti, da cima a fondo. Oh, hanno raggiunto un sacco d’altezze, no? Ezra Taft Benson, persone del genere, altri sono senatori che conosciamo bene oggi, persone in posizioni di potere, che hanno fatto parte di posizioni presidenziali, hanno davvero dei sistemi complessi d’organizzazione sia nella loro religione che a livello aziendale, ed è un enorme, un castello di carte enorme, che un giorno, Dio farà crollare che non ha alcun significato. Non significa nulla, assolutamente nulla. Verrà distrutto. Non riceveranno altro che ira. Non si può arrivare a Dio tramite il proprio sistema. Se si rifiuta Gesù Cristo, non ci si può arrivare. E non ci arriveremo mai senza ascoltare il messaggio. Ed ecco perché lo facciamo da tutti questi anni. Ecco perché da 2.000 anni si va fino agli estremi confini della terra con il messaggio di Cristo, perché questo è quello che sappiamo che insegna la Bibbia. L’uomo naturale lasciato a se stesso finisce sotto l’ira di Dio, finisce, come dice 1 Corinzi, sotto la distruzione, e non è altro che uno stolto. E prendete il più saggio dei saggi, dice nel versetto 19, e prendete il più intelligente degli intelligenti, e io li spazzerò via tutti. Non ci può arrivare.

Quindi nessuna persona con la ragione naturale, nessuna persona con l’intuizione religiosa può arrivare a conoscere la verità di Dio. L’unico modo per conoscere la verità salvifica di Dio è tramite una rivelazione speciale, cioè la Bibbia ed il vangelo di Gesù Cristo. Chiunque dica che le persone sono salvate dall’induismo o da qualsiasi altra religione, chiunque dica che le persone che non credono in Gesù Cristo sono nel corpo di Cristo, sono cristiane, sono nel Regno e vanno in cielo, non vi sta dicendo la verità. Non è quello che dice la Bibbia. Quindi... finiremo la prossima settimana.

Signore, siamo ancora una volta posti di fronte, purtroppo, di ciò che ti spezza il cuore perché spezza il nostro; quanto più profondamente senti il dolore del disonore? Ma, Signore, vogliamo solo mettere le cose in chiaro e assicurarci di essere stati fedeli nell’assolvere la nostra responsabilità. Tu ci hai detto di andare nel mondo e di predicare il Vangelo a ogni creatura, quindi vogliamo assicurarci di comprendere il Vangelo e di continuare ad andare avanti, senza lasciare che queste bugie, questi inganni e queste eresie attacchino la Tua opera gloriosa. Proteggi la Tua chiesa, proteggi il Tuo popolo, e mantieni uomini fedeli che predicano la verità nei luoghi di influenza, e fa’ che il Tuo popolo possa ascoltare e comprendere la verità. Dona loro il discernimento per poterla distinguere. Dona loro l’amore per la Tua Parola in modo che abbiano i criteri con cui discernere. E aiutaci, Signore, a essere fedeli nel condividere il Vangelo con tutti coloro che incontrano il nostro cammino, sapendo che non c’è altra via per il cielo se non attraverso la fede nel messaggio di Gesù Cristo e nella sua croce. E fa’ che possiamo predicare la croce come fece Paolo, “deciso a non conoscere altro tra voi se non Gesù Cristo e Lui crocifisso”. E chiediamo queste cose nel Suo nome. Amen.

FINE

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