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Al di là di qualsiasi altra cosa siamo grati a Dio per averci salvato. Nient altro avrebbe importanza se ciò non fosse così, e dunque, affermiamo insieme che la nostra salvezza è interamente opera di Dio, che Egli è degno di ogni lode, poiché ha provveduto alla nostra salvezza, è un dono, ci è stato dato, ed è tutta opera di Dio e dunque tutta la gloria gli appartiene. Che realizzazione meravigliosa è questa.

Una Scrittura spicca pensando a questo concetto, il capitolo 1 di Efesini, e vi invito ad andarci nella vostra Bibbia, se volete Efesini capitolo 1. E voglio leggere alla vostra udienza i versetti dal 3 al 14, questo grande inno di lode dal cuore dell’Apostolo Paolo non è una fredda documentazione di un qualche argomento teologico; è la passione ed il traboccare del suo cuore grato. Appare nell’originale come se non ci fosse affatto alcuna pausa presente, seppur alcuni traduttori hanno scelto di inserirvici virgole e punti, ma non sembra che nell’originale ci sia alcun punto di sosta dal versetto 3 al 14, continua semplicemente a lasciar fluire il suo cuore sotto l’ispirazione dello Spirito di Dio in lode al Dio che lo ha salvato.

E mentre ve lo leggerò, ascoltereste con l’intento di trovare quelle cose che attribuiscono la nostra salvezza interamente a Dio? Versetto 3: “Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesú Cristo, che ci ha benedetti di ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo. In lui ci ha eletti prima della creazione del mondo perché fossimo santi e irreprensibili dinanzi a lui, avendoci predestinati nel suo amore a essere adottati per mezzo di Gesú Cristo come suoi figli, secondo il disegno benevolo della sua volontà, a lode della gloria della sua grazia, che ci ha concessa nel suo amato Figlio. In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, il perdono dei peccati secondo le ricchezze della sua grazia, 8 che egli ha riversata abbondantemente su di noi dandoci ogni sorta di sapienza e d'intelligenza, facendoci conoscere il mistero della sua volontà, secondo il disegno benevolo che aveva prestabilito dentro di sé, per realizzarlo quando i tempi fossero compiuti. Esso consiste nel raccogliere sotto un solo capo, in Cristo, tutte le cose: tanto quelle che sono nel cielo, quanto quelle che sono sulla terra. In lui siamo anche stati fatti eredi, essendo stati predestinati secondo il proposito di colui che compie ogni cosa secondo la decisione della propria volontà, per essere a lode della sua gloria; noi, che per primi abbiamo sperato in Cristo. In lui voi pure, dopo aver ascoltato la parola della verità, il vangelo della vostra salvezza, e avendo creduto in lui, avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo che era stato promesso, il quale è pegno della nostra eredità fino alla piena redenzione di quelli che Dio si è acquistati a lode della sua gloria”.

Ciò che domina, questa porzione meravigliosa della Scrittura, è l’idea che Dio ha portato la salvezza per volontà, scopo e progetto personale a lode della Sua gloria. Nei versetti 5, 9 ed 11, la salvezza viene attribuita alla Sua volontà, nei versetti 6 e 7 viene attribuita alla Sua grazia, di nuovo, nel versetto 7 viene attribuita al Suo sangue, nel versetto 4 al Suo amore, nel versetto 9 al Suo buon proposito, nel versetto 11 al Suo proposito e nei versetti 12 e 14 a lode della Sua gloria. La salvezza non è il risultato della volontà d’uomo, non è il risultato del merito umano o di un qualche sacrificio religioso da parte dell’uomo; non è il risultato dell’amore dell’uomo nè nei suoi buoni propositi. Non è il risultato dei suoi stessi propositi e non è per la lode e gloria degli uomini.

Ogni aspetto della salvezza è nato dal proposito e dalla volontà ed il piano di Dio che quando completamente adempiuto può esser solamente ed esclusivamente attribuito alla lode e la gloria di Dio. Dio ci ha salvato per glorificare sè stesso, e quindi, tutto ciò che contribuisce alla salvezza è per credito Suo. Ogni aspetto della salvezza è l’opera di Dio, però potreste notare qui che quell’opera è mediata con Cristo. Al versetto 4 dice che è “in Lui”, ovvero, in Cristo; nel versetto 5 dice che avviene “tramite Gesù Cristo”; nel versetto 6 dice che è “Nell’amato”, ovvero in Cristo; Nel versetto 7 dice: “in Lui”, ovvero, Cristo; Nel versetto 9, “fu stabilita in Lui”, in Cristo; nei versetti 10 ed 11 dice di nuovo “In Lui”, in riferimento a Cristo, nel verso 12 “In Cristo”; nel versetto 13, due volte, “In Lui”, di nuovo in riferimento a Cristo. La nostra slvezza è solamente, esclusivamente e completamente l’opera di Dio che ci è data tramite di Cristo. E per di più, con lo Spirito Santo, annota il versetto 13 che siamo stati sigillati in Lui, “con lo Spirito Santo della promessa che ci è stato dato come pegno della nostra eredità, la garanzia della redenzione completa e futura di coloro che gli appartengono.

Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo ricevoono tutto il credito per la salvezza e quindi ricevono anche la lode. Lasciate che vi ricordi che ogni elemento della salvezza è opera di Dio... e lasciate che lo faccia usando le parole dell’autore ispirato dallo Spirito Santo, Paolo. Prima di tutto, notereste il versetto 3? “Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesú Cristo, che ci ha benedetti di ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo”, Paolo sta dicendo che l’unico che merita tutto il credito è Dio, il Padre del nostro Signore Gesù Cristo, perché Lui ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale. Questa è lode a Dio, lode attribuita a Dio Padre per ciò che ha fatto. E cos’è che ha fatto? Prima di tutto, “ci ha scelto”, guardate al versetto 4, “In lui ci ha eletti, in Cristo, prima della creazione del mondo perché fossimo santi e irreprensibili dinanzi a lui”, Egli ci ha scelto affinchè fossimo santi in Cristo, ci ha scelto affinchè fossimo irrepresnibili in Cristo. Ci ha scelto prima della fondazione del mondo.

Ora, il verbo “ci ha eletti” significa scegliere per sé, è un verbo riflessivo e si riferisce a Colui che sceglie. Dio ha scelto per sè stesso, ha eletto per sè, una cosa molto personale; ed ha eletto, tutti coloro che son stati salvati, ha scelto, e lo dice molto esplicitamente, notate la cosa, “prima della creazione del mondo”, prima che il mondo iniziasse. Prima che il mondo fosse mai stato creato, il che significa prima che chiunque di noi fosse mai nato, il che significa che ci aveva già scelto, la Scrittura ripete questa verità tremenda dell’elezione di Dio che concerne chi sarebbe stato scelto, ancora prima che il monfo fu formato, e la ripete anche in altri posti: Matteo 25:34: ““Venite, voi, i benedetti del Padre mio; - disse Gesù - ereditate il regno che v'è stato preparato fin dalla fondazione del mondo”.

Il Signore progettò il Suo regno, prima della fondazione del mondo e con quello, scelse anche coloro che ne avrebbero fatto parte, da prima della fondazione del mondo, e noi siamo stati salvati e conosciamo il Signore Gesù Cristo perché Dio ci ha scelti prima che il mondo avesse inizio, che realtà incredibile! In Luca 12:32 troviamo di nuovo che il Signore dice: “Non temere, piccolo gregge; perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il regno”, e di nuovo, è sempre con Dio, gli uomini non scelgono Dio, Dio sceglie gli uomini. La scelta è Sua.

In Giovanni, ci sono diverse affermazioni meravigliose a questo proposito, una a noi molto familiare, Gesù dice: “Nessuno può venire a Me se non è attirato dal Padre che Mi ha mandato”, se non è costretto, portato, trascinato”, ed in Giovanni 15:16, quella meravigliosa affermazione di Gesù ai Suoi discepoli nel quale dice: “Non siete voi che avete scelto me, ma sono io che ho scelto voi, e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto”, non Lo abbiamo scelto noi, Lui ha scelto noi. Non abbiamo deciso di seguire Cristo nel senso più vero della cosa; Egli ha scelto noi. In Atti capitolo 9, vi ricordate l’apostolo Paolo fu confrontato dal Signore sulla strada verso Damasco, ed il Signore disse nel versetto 15: “Vai, perché egli è uno strumento scelto da Me”, la conversione dell’apostolo Paolo fu brusca, sorprendente, scioccante, l’uomo era in viaggio per perseguitare i cristiani. Fu convertito soprannaturalmente, divinamente in un momento, fu trasformato e chiamato ad essere apostolo perché Dio lo aveva scelto a quel fine prima che il mondo iniziasse.

Nel tredicesimo capitolo di Atti, si trova una dichiarazione affascinante nel versetto 48. Paolo e Barnaba pronti a predicare: “E quando i Gentili udirono questo”, cioè riguardo al vangelo, e al vangelo della salvezza, “... si rallegravano e glorificavano la Parola di Dio; - ora notate qui – e tutti quelli che erano ordinati a vita eterna, credettero”. Le uniche persone che credettero, furono coloro che erano ordinate alla vita eterna. Dio concede il dono della fede solamente a coloro che son stati predestinati alla salvezza, Lui ci ha scelti, ed a coloro che ha scelto, dà il potere di credere.

In 2 Tessalonicesi, un’affermazione meravigliosa, capitolo 2 versetto 13: “Ma noi dobbiamo sempre ringraziare Dio per voi, fratelli amati dal Signore, perché Dio fin dal principio vi ha eletti a salvezza mediante la santificazione nello Spirito e la fede nella verità”, ecco perchè lo dobbiamo ringraziare, non ringraziamo voi per la salvezza, non ringraziamo voi perchè siete stati abbastanza intelligenti, abbastanza intuitivi, abbastanza spirituali, abbastanza perspicaci, no ringraziamo Dio per voi perché Dio vi ha scelto fin dall’inizio, per la salvezza, tramite la santificazione dello Spirito unita alla fede nella verità. Deve esserci fede da parte vostra, ma quella fede è il risultato della scelta di Dio che la suscitò tramite il Suo Spirito.

In 2 Timoteo 1:9 ci viene detto che “Egli ci ha salvato”, parlando di Dio, “e ci ha rivolto una santa chiamata, non a motivo delle nostre opere, ma secondo il suo proposito e la grazia che ci è stata – seguitemi qui – fatta in Cristo Gesú fin dall'eternità”, che dichiarazione straordinaria! Ci ha salvato. Ci ha chiamati, non secondo le nostre opere, ma secondo il Suo scopo, la Sua grazia, concessaci in Cristo da tutta l’eternità. Questo mi lascia senza parole! Sono cristiano oggi perché prima della fondazione del mondo, da tutta l’eternità passata, Dio ha scelto di porre il Suo amore su John MacArthur e di dargli la fede di credere nel momento in cui Dio voleva che credesse. Ci ha scelto. I nostri nomi, dice Apocalisse 17:8, furono stati scritti nel Libro della Vita dell’Agnello “prima della fondazione del mondo”, prima della fondazione del mondo. Noi siamo stati, dice Pietro, scelti, eletti, secondo la prescienza di Dio Padre mediante l’opera santificatrice dello Spirito, affinché obbediamo a Gesù Cristo e siamo aspersi con il Suo sangue.

Siamo stati scelti per la salvezza. Siamo stati scelti per appartenergli. Quando pensate alla vostra salvezza, ringraziate Dio. Ringraziate Dio perché siete cristiani perché Egli vi ha scelto. Non ne capisco completamente il mistero della cosa, dico solo che è quello che c’insegna la Parola di Dio. È la dottrina più umiliante di tutta la Scrittura. Non prendo alcun merito, neanche merito per la mia fede. Tutto venne da Lui. Mi ha eletto, ha selezionato persone affinchè siano sante al fine di esser per sempre con Lui. Perché ha scelto me? Non lo saprò mai. Non sono migliore di nessun altro, sono peggio di molti. Ma ha scelto me. Qualcuno scrisse, “Ho cercato il Signore e dopo ho compreso che Lui mosse l’anima mia e mi portò a cercarlo quando Lui mi stava già cercando. Non è che ho trovato O Salvatore vero, no, io sono stato trovato da Te”, Lui ci ha scelto, e Lui riceve tutto il merito.

In secondo luogo, ci ha predestinati, versetto 5, lo dice! “avendoci predestinati nel suo amore a essere adottati per mezzo di Gesú Cristo come suoi figli, secondo il disegno benevolo della sua volontà”, la Sua volontà, la Sua intenzione, il Suo proposito hanno determinato il nostro destino, quello è il significato di “predestinato”, significa determinare in precedenza il destino di qualcuno, ed è così che fu, ci ha scelto, e lo scopo di tale scelta era quello di stabilire il nostro destino. E quale era il nostro destino? Quello d’essere adottati come figli, incredibile! Ci ha scelti con lo scopo di predeterminare il nostro destino per essere figli di Dio. Lo scopo della Sua scelta era quello di renderci figli Suoi. A quanti hanno creduto in Lui, Giovanni 1:12, Egli dà l’autorità di diventare, cosa? figli di Dio, i figli di Dio. E noi siamo Suoi figli, dice Romani 8, e gridiamo, “Abbà, Padre, Papà”, dice lo stesso in Galati 3:26. Siamo i Suoi amati figluoli, gli apparteniamo, ed in Galati 4:6 dice, “E visto che siete figli, Dio ha mandato lo Spirito del Figlio Suo nei vostri cuori che vi porta ad escalamare “Abbà, Padre”, pertanto non siete più schiavi ma figli e se figli, quindi eredi in Dio”.

Che realtà straordinaria! Siamo figli Suoi, e non siamo solamente figli suoi, siamo i suoi figli amati. Siamo i Suoi figli adorati. E Giovanni lo dice, e non c’è poco da meravigliarsi che lo dica in 1 Giovanni 3:1, “Vedete quale amore ci ha manifestato il Padre, dandoci di essere chiamati figli di Dio! E tali siamo. Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui”, ma lo siamo, lo siamo. E quindi, ci ha scelti. E ci ha scelti con lo scopo di predeterminare il nostro destino per diventare figli Suoi, e lo fece, secondo “il disegno benevolo della Sua volontà”, lo fece, per dirla in parole povere, lo fece perchè voleva. Gli ha fatto piacere. E dice in Isaia 46:10, “Io metto a effetto tutta la mia volontà”, “io adempio tutti i miei propositi”, è un pensiero incredibile! Dio, nell’eternità passata, ti ha scelto per un destino e quel destino era quello di diventare Suo figlio.

Ora, per render il tutto possibile, arriviamo ad una terza realtà qui: ci ha favorito, ci ha favorito. Il piano, la scelta, la predestinazione, è stata attivata nella realtà tramite la Sua grazia, versetto 6: “a lode della gloria della sua grazia, che ci ha concessa nel suo amato Figlio, che è Cristo”, che cos’è la grazia? Un favore immeritato, una benedizione immeritata, una bontà e gentilezza immeritata. La grazia è darci qualcosa che non ci meritiamo affatto. Ed è così che siamo salvati. Siamo salvati per grazia. In Efesini 2 ci viene detto: “Perché è per grazia che siete stati salvati mediante la fede e ciò non è da voi, è il dono di Dio, non è per opere affinchè nessuno si – cosa? – vanti!” Noi ci prenderemmo il merito se avessimo qualche merito da prenderci, ma è tutto da parte Sua, la grazia, la fede, nulla secondo le nostre opere. In Atti 15:11, vi ricordate quella dichiarazione meravigliosa e semplicemente diretta? “Ma noi crediamo che siamo salvati mediante la grazia del Signore Gesú allo stesso modo di loro”, che testimonianza! Crediamo di essere stati salvati mediante la grazia del Signore Gesù. E nel diciottesimo capitolo di Atti, stesso libro, versetto 27, dice che voleva andare dall’altra parte, in Acaia, i fratelli lo incoraggiarono, scrissero ai discepoli e gli dissero di accoglierlo, parlando a Paolo, e quando arrivò, “Giunto là, egli fu di grande aiuto a quelli che avevano creduto mediante la grazia di Dio”, è l’unico modo in cui chiunque crede, Dio dona graziosamente la capacità di credere. Non la meritiamo e Lui la offre comunque, non possiamo meritarcela, e Lui ce la da comunque, non possiamo guadagnarcela e Lui la offre comunque.

Romani 3:24 dice: “Siamo stati giustificati come un dono per la Sua grazia”, un dono per la Sua grazia. Ci ha favorito. Infatti, l’espressione lì nel versetto 6 significa letteralmente: “per grazia siamo stati favoriti/graziati”, quella è l’idea, Egli ci ha favorito in Cristo, il suo diletto. La grazia, quindi, è stata il mezzo con il quale ha realizzato la Sua elezione ed il Suo destino predeterminato e ci ha reso figli suoi.

In quarto luogo, notate cosa fece, ci ha redenti, versetto 7. “In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue”, ci ha redenti, cosa significa redimere? Riacquistare. Cosa ha fatto per riacquistarci? Beh, eravamo schiavi del peccato. Eravamo schiavi della morte, dell’inferno, di Satana e dei demoni. Eravamo schiavi della carne decaduta. Eravamo schiavi del mondo. E là eravamo nel mercato degli schiavi. E Lui è venuto al mercato degli schiavi e ci ha comprato. Senza valore, miserabili, vili, marci, ottenebrati, senza speranza, con menti che non potevano mai conoscere Dio, e cuori che non potevano mai cercare la giustizia, e tutto il nostro desiderio era lussuria e malvagità, e non ne eravamo degni, e Lui è venuto e ci ha comprato. Perché? Perché ci ha scelto. Perché ci ha predestinati. Perché voleva favorirci con la grazia. Potremmo chiederci: “Perché mai?” Non lo so, lo fece e basta. Quella era la Sua volontà, il Suo proposito ed il Suo piacere benevolo.

Come l’ha fatto? Tramite il Suo sangue, ha pagato il prezzo. “La paga del peccato è la morte”. Il prezzo della redenzione è la morte. Il prezzo della redenzione è il sangue versato. E Lui lo pagò, non è stato facile, assunse forma umana, venne nel mondo, morì sulla croce, riversò il Suo sangue come sacrificio per il peccato, ma ha pagato il prezzo per riacquistarci. Ecco perché il sangue di Cristo è prezioso, ecco perché Pietro dice che “sapendo che non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati dal vano modo di vivere tramandatovi dai vostri padri, ma con il prezioso sangue di Cristo, come quello di un agnello senza difetto né macchia”. Certo che è prezioso, ed è anche degno di lode, ecco perché in Apocalisse 5 ci viene detto: “Essi cantavano un cantico nuovo, dicendo: «Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai acquistato a Dio, con il tuo sangue, gente di ogni tribú, lingua, popolo e nazione”, non c’è da meravigliarsi che le schiere celesti lo lodano, il Suo sangue è prezioso ed è degno di lode, è stato il prezzo della nostra redenzione.

È stata la sparizione del sangue nella morte sacrificale che permise a Cristo di riacquistarci dal mercato degli schiavi del peccato e portarci nella Sua santa presenza e non siamo più schiavi del peccato; siamo schiavi di Dio, e quell’opera redentrice ha reso possibile che potesse fare qualcos’altro. Una volta che ci ha comprato fuori dal mercato degli schiavi, in quinto luogo, Paolo dice che ci ha perdonato. O, benedizione. Versetto 7, “Ha provveduto il perdono delle nostre trasgressioni secondo le ricchezze della Sua grazia che ha riversato su di noi”, ci ha perdonato. Ci ha comprato fuori dal mercato degli schiavi, non per dire, “Beh, mi sa che ne terrò conto... vi ho fatto un gran bel favore! Non pensate di scamparvela da altro nel futuro”... No, no, no, ci ha comprato fuori dal mercato degli schiavi e ci ha perdonato. Gesù, quando istituì il Suo tavolo, in Matteo 26:28 disse, “Questo è il Mio sangue del Nuovo Patto”, quando alzò la coppa, “che è stato riversato per molti per il perdono dei peccati”, ci ha perdonato.

Il perdono, aphiēmi, mandar via senza riprendere. Ha rimosso i nostri peccati lontano quanto l’Est è dall’Ovest. Li ha sepolti nelle profondità del mare e non li ricorda più. Non c’è da meravigliarsi che Michea dica, “Chi è Dio perdonatore come Te?” Paolo dice, “Non c’è quindi più alcuna condanna per coloro che son in Cristo”, Efesini 4:32, Colossesi 2:13 dice, “Siamo stati perdonati”, 1 Giovanni 2:12, “Figlioli miei, Egli ha perdonato tutti i vostri peccati per amor del Suo nome”, come ha potuto? Per grazia, tramite le ricchezze della Sua grazia, che ha riversato su di noi. Ci è voluta molta grazia, molta grazia perché avevamo molti peccati. Infatti, secondo la parabola di Matteo 18, abbiamo un debito impagabile, quasi inestimabile, indescrivibile. A chi devi la tua salvezza? La devi al Dio che ti ha scelto. La devi al Dio che ti ha predestinato. La devi al Dio che ti ha redento, al Dio che ti ha perdonato, il Dio che voleva che tu fossi Suo, perchè così voleva, e non ci offre altra ragione, anche se ne siamo così indegni, così indegni.

Ed ora si è spinto persino oltre a quello, ora che siamo Suoi figli ci ha illuminati, ci ha illuminati. Guardate al versetto 8 e seguenti, nel mezzo del versetto dice, “dandoci ogni sorta di sapienza e d'intelligenza, facendoci conoscere il mistero della sua volontà, secondo il disegno benevolo che aveva prestabilito dentro di sé, per realizzarlo quando i tempi fossero compiuti. Esso consiste nel raccogliere sotto un solo capo, in Cristo, tutte le cose: tanto quelle che sono nel cielo, quanto quelle che sono sulla terra”, vi immaginate? Egli ci ha detto tutta la Sua volontà fino all’eternità. Noi conosciamo tutto sull’amministrazione della pienezza dei tempi, il ricongiungimento di tutte le cose in Cristo, la gloria a venire, il millennio, lo stato eterno, come tutto in cielo e tutto sulla terra sarà riunito in Cristo alla Sua lode.

Ci ha illuminato, ci ha dato saggezza nelle cose eterne. Ci ha dato prudenza nelle cose terrene. E ci ha mostrato il suo piano fino alla fine, qui nella Parola. Ci ha reso partecipi di tutto. Non ci ha solo dato la Parola, ma ci ha dato anche un maestro della verità residente; ci ha dato il Suo Santo Spirito così da non aver bisogno di uomini, perchè abbiamo, in Dio, un insegnante. Ci ha dato il Suo Spirito così da conoscere la mente di Cristo, per conoscere il piano di Dio. Quanto siamo benedetti! Quanto siamo assolutamente benedetti, le cose che il mondo non vede, noi vediamo; le cose che il mondo non capisce, noi capiamo; le cose che il mondo non può conoscere, noi conosciamo.

Perché non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, dice Paolo in 1 Corinzi 2:12, ma lo Spirito che proviene da Dio affinché possiamo conoscere le cose che Dio ci ha liberamente dato, non è meraviglioso? Ci ha illuminato. Eravamo accecati dal dio di questo mondo. Eravamo nelle tenebre, nel peccato e nella morte, e non potevamo conoscere Dio o conoscere qualcosa sul Suo conto, non potevamo comprenderlo, e ci ha illuminati. Ci ha illuminati, perchè mai? Ci ha fatto conoscere il mistero della Sua volontà “secondo il disegno benevolo che aveva prestabilito dentro di sé”, perché voleva, era il Suo piano, il Suo piacere, la Sua gioia che Lo conoscessimo e che riconoscessimo il Suo piano.

Settimo, ci ha promesso un’eredità, versetto 11, “In lui siamo anche stati fatti eredi, essendo stati predestinati secondo il proposito di colui che compie ogni cosa secondo la decisione della propria volontà, per essere a lode della sua gloria”, e poi si ripete, perchè tutto appartiene a Dio. La volontà era di Dio, lo scopo era di Dio, la buona intenzione era di Dio e la gloria è di Dio. Ed Egli ci ha dato un’eredità, perché ci ha predestinato ad essere Suoi figli, ed i figli Suoi avrebbero ricevuto l’eredità, ci ha promesso l’eredità. Romani 8 dice che le sofferenze di questo mondo non sono degne di essere paragonate alla gloria che sarà nostra; ed in 1 Giovanni ci viene detto, nel capitolo 3 versetto 2, “ora siamo figli di Dio, ma non è stato ancora manifestato ciò che saremo. Sappiamo che quand'egli sarà manifestato saremo simili a lui, perché lo vedremo com'egli è”, e poi Pietro dice: “Abbiamo un’eredità incontaminata, incorruttibile che non svanisce, riservata in cielo per noi”.

Ogni promessa in Cristo, ha detto Paolo, 2 Corinzi 1:20, è “sì”, cosa significa? Che tutto quello che ci ha promesso in Gesù è “sì”, riceveremo quello? Si! Riceveremo quello? Si! Riceveremo quello? Si! Riceveremo quello? Si! Pace? Sì! Amore? Sì. Saggezza? Sì. Vita eterna? Sì. Gioia? Sì. Vittoria? Sì. Forza? Sì! Potere? Sì! Conoscenza? Sì! Giustizia? Sì! Vita eterna? Sì! Verità? Sì! Cielo? Sì! Ricchezze? Sì. Regno? Sì! Governo? Sì. È tutto “sì”, perché? Perché così voleva. Il suo proposito, la Sua volontà, la Sua grazia fecero tutto, e quindi, riceve tutta la gloria. E quanto è sicura la tua eredità?

Ottavo, notate “ci ha sigillato”, versetto 13, “In lui voi pure, dopo aver ascoltato la parola della verità, il *vangelo della vostra salvezza, e avendo creduto in lui, avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo che era stato promesso, il quale è pegno, o come garazia della nostra eredità fino alla piena redenzione di quelli che Dio si è acquistati, ovvero noi, a lode della sua gloria”, ci ha sigillato. Sigillare qualcosa nell’antichità, era un segno di proprietà, di sicurezza, di autenticità ed un segno di transazione completata. Quando siamo stati salvati, ci ha sigillato, come? Donandoci il Suo Spirito. Lo Spirito Santo dimorando nel credente, è un segno del fatto che Dio è proprietario di quel credente, un segno del fatto che quel credente è sicuro, che è autentico e che quel credente ha ricevuto la transazione completa. Ci assicura, ci autentica, ci completa e ci possiede, siamo il Suo proprio possedimento. Il versetto 14 dice. E lo Spirito dimorante è la garanzia che un giorno sperimenteremo la pienezza di tutto quello che significa. Meraviglioso! Attendiamo la piena redenzione, dice Romani 8, ma siamo stati sigillati fino a quel giorno.

Ora, ascolta attentamente, lasciate che riassuma il tutto per voi, ok? Quando pensate alla vostra salvezza, miei cari, c’è solamente una direzione che potete seguire con i vostri ringraziamenti, verso di Dio. Ci ha scelto in Cristo prima che il mondo fosse stato creato, così che è tutto per la Sua volontà, tutto per il Suo proposito e non ha nulla a che fare con noi, ed è tutto per la Sua gloria. Egli quindi, ci ha predestinato, tramite di Cristo, e fece tutto puramente sulla base del Suo amore per il Suo piacer benevolo basando il tutto completamente sulla Sua volontà per renderci Figli Suoi, per la Sua gloria. E poi, ci ha favorito, il che significa che non c’era alcun merito da parte nostra. Non era 99 percento Dio e l’1 percento noi. Non era il 99,9 percento Dio e lo 0,1 percento noi. Era tutto da parte di Dio e niente da parte nostra. Fu dato tutto liberatamente, gratis. E ciò porta tutta la lode e tutta la gloria a Lui. Ci ha redento; ovvero, ha provveduto e pagato il prezzo per i nostri peccati, e ci ha concesso la libertà dalla schiavitù, dal peccato e dalla morte secondo le ricchezze della Sua grazia immeritata, il che Gli dà tutta la gloria. E poi ci ha perdonato, avendo pagato il prezzo, ci ha poi liberamente perdonato tutti i nostri peccati basandosi su nulla che avevamo fatto. E di nuovo, così facendo, ricevendo tutta la gloria e la lode.

Poi ci ha illuminato, ci ha rivelato la Sua volontà, che altrimenti non avremmo mai potuto conoscere, ne saremmo mai stati in grado di scoprire. Tutta la gloria per la Sua auto-rivelazione quindi appartiene a Lui. E poi ci ha dato un’eredità: un’eredità che non avremmo mai potuto guadagnarci, così che tutta la lode è Sua. L’ha data perché ci ha predestinato in quella direzione, perchè così si è predisposto e così ha voluto per noi, e poi ci ha sigillato. Ha fornito sicurezza. E se non fosse stato per quello, avremmo fallito. Avremmo fallito, però egli ci ha assicurato e quindi tutta la Lode è Sua.

E quindi potremmo chiederci: “E noi? Non abbiamo fatto niente? Cosa dobbiamo fare? Rimanere lì in piedi ad aspettare che Lui faccia qualcosa?” Notate per favore i versetti 12 e 13, vengono menzionate due cose, e solamente due, e son quasi incidentali. Dice il versetto 12 che noi siamo stati i primi a “sperare in Cristo”; e nel versetto 13 dice che dopo aver ascoltato il messaggio della verità, il vangelo della vostra salvezza avendo anche “creduto”, sperato in Cristo, ed abbiamo creduto al vangelo, quella è la nostra parte. Beh, potremmo dire: “Aspetta un minuto; hai appena detto che era tutto da parte di Dio”, beh, quella è la nostra risposta all’opera di Dio, ma ascoltate attentamente. Anche quello è stato generato da Dio; anche quello è stato generato da Dio, perché per grazia siete salvati mediante la fede, anche quello non viene da voi ma è, cosa? Il dono di Dio. È Dio che ci dà il potere di sperare in Cristo; è Dio che apre le nostre orecchie per ascoltare il messaggio della verità, per sentire il vangelo della salvezza e crederci, anche quello è un dono.

È tutto da parte Sua, tutto energizzato dallo Spirito Santo. Non possiamo sperare in Cristo senza che lo Spirito Santo generi tale speranza. Non potete credere in Cristo senza che lo Spirito Santo generi tale fede. Quindi, per quale parte della nostra salvezza meritiamo lode? Nessuna, assolutamente nessuna. Assolutamente nessuna. L’intera umanità è diretta all’inferno, e sarà dannata all’inferno a causa della mancanza di fede; Sono condannati, disse Gesù in Giovanni 3, perché non credono; però Dio, nella Sua grazia sovrana, ha scelto di salvare coloro sui quali ha posto il Suo amore. E li raccoglie dal flusso degli uomini che si stanno dirigendo verso l’inferno. Che verità benedetta. Che verità umiliante. Che verità frantumante d’orgoglio. Siamo stati tutti salvati per la Sua grazia. Possiamo ringraziarlo abbastanza? Perché noi? Perché noi? Non c’è da meravigliarsi che il versetto 3 dica quello che dice: “Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo”, la benedizione appartiene a Lui, la gloria appartiene a Lui, la lode appartiene a Lui.

FINE

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