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Ebbene questa sera, come sapete se eravate qui stamattina, inizierò una nuova serie su cui ho lavorato per molto tempo, una serie sull’origine. E non so esattamente quant’è che questa serie durerà; so che dedicheremo un po’ di tempo per l’introduzione e poi c’inoltreremo direttamente in Genesi 1:1 ed affronteremo il racconto intero della creazione versetto per versetto, frase per frase, e lasceremo che il Signore ci svelerà il suo significato.

Ora voglio iniziare con alcune precisazioni di principio, se posso permettermelo, alcune cose che forse è bene tenere a mente. Innanzitutto, io non sono uno scienziato. Non pretendo di esserlo e qualunque insegnante io abbia avuto nel passato che m’ha insegnato la scienza potrebbe alzarsi in piedi e condividere questo sentimento. Sono un teologo, sono un insegnante della Bibbia, e part time sono anche un filosofo, ma non sono uno scienziato. E quindi, per quanto riguarda le questioni scientifiche, devo fondamentalmente rivolgermi a qualcun altro e fidarmi di loro come autorità in materia in quanto io, di certo, non lo sono. Questo non sarà principalmente uno studio scientifico; infatti, non è affatto il nostro intento, ma sarà uno studio delle Scritture, uno studio di teologia con un po’ di razionalità aggiunta.

In secondo luogo, questa sera non intendo rispondere a tutte le domande. So che quello che non dirò, provocherà certe domande, e gli risponderò man mano che procederemo nel testo delle Scritture. Affronterò argomenti come l’evoluzione teistica; affronterò questioni come la teoria dei giorni epocali; tratterò punti di vista come il creazionismo progressivo man mano che avanzeremo, non sarò in grado di trattare tutto questa sera; e credo davvero che troverete la risposta alle vostre domande sul principio, principalmente dal testo stesso delle Scritture. Questioni come il creazionismo progressivo, l’evoluzione teistica sono davvero risposte dal testo, e quindi studieremo Genesi capitoli 1 e 2, e lì troveremo le grandi risposte alle domande pertinenti al principio.

Ma per iniziare questa sera, vorrei affrontare il concetto, vorrei in qualche modo delineare il quadro del dibattito stesso nella vostra mente, e questo è fondamentale per tutti noi ed è particolarmente cruciale per gli studenti. Se sei uno studente delle scuole medie, superiori, se vai al college o sei all’università in una qualsiasi instituzione che non sia una qualche istituzione distinta cristiana, ti sarà insegnato, in maniera dottrinale, l’evoluzione, come se fosse un fatto, e scoprirai ben presto che quello che sto per dirti è contrario a praticamente tutto quello che sentirai nelle classi. Questa sera prepareremo il terreno per questo contrasto e poi entreremo nel testo delle Scritture per vedere come la Scrittura stessa affronta la teoria evoluzionistica popolare.

È anche importante per tutti noi, perché capire le origini nel libro di Genesi è fondamentale per il resto della Bibbia. Se Genesi, capitolo 1 e capitolo 2 non ci stanno dicendo la verità, perché mai dovremmo credere a qualsiasi altra cosa che dice la Bibbia? Se nel Nuovo Testamento ci viene detto che il Creatore è anche il nostro Redentore, ma Dio non è il Creatore, allora forse non è neanche il Redentore. Se ci viene detto in 2 Pietro che Dio stesso porterà a compimento una dissoluzione istantanea dell’intero universo così come lo conosciamo, che Dio in un istante distruggerà tutto, allora quello ha un’enorme rilevanza sulla sua capacità di creare. Lo stesso che con una parola può distruggere l’universo è anche in grado di crearlo altrettanto velocemente.

Quindi quello che crediamo sulla creazione, quello che crediamo su Genesi, ha implicazioni che giungono fino alla fine della Scrittura, implicazioni riguardo alla veridicità e verità delle Scritture, implicazioni per quanto riguarda il Vangelo ed implicazioni per quanto riguarda la fine della storia dell’umanità sono tutte collegate alla nostra comprensione delle origini nel libro di Genesi. La questione delle origini è quindi assolutamente cruciale per il pensiero umano; è cruciale per quanto riguarda il come dovremmo condurre le nostre vite come esseri umani. Senza una comprensione delle origini, senza una comprensione corretta delle origini, non c’è alcun modo di comprendere chi siamo; non c’è modo di comprendere l’umanità, in quanto allo scopo della nostra esistenza ed in quanto al nostro destino. Se non possiamo credere a quello che Genesi ci dice sul conto delle nostre origini, siamo perduti per quanto riguarda il nostro scopo ed il nostro destino. Sia che questo mondo e la sua vita come lo conosciamo si siano evoluti per caso, senza causa, o siano stati creati da Dio, ha implicazioni immense che intaccato la totalità della vita umana.

Ora in pratica, ci sono solamente due opzioni: o possiamo credere a quello che dice la Genesi, oppure no. E non sto ipersemplificando la cosa. Francamente, il credere in un Dio creativo soprannaturale che ha creato tutto è l’unica spiegazione razionale possibile per l’universo, per la vita, per lo scopo e per il destino. Ora l’equazione divina offerta nella Bibbia, in contrasto con la formula secondo la quale il nulla per il niente equivale a tutto, l’equazione divina si trova in Genesi 1:1, “In principio Dio creò i cieli e la terra.” Non so come potrebbe essere detto in modo più semplice o in modo più diretto di così. O crediamo che Dio ha creato i cieli e la terra o no. Di fatto queste sono solamente le uniche due opzioni valide a nostra disposizione, e se crediamo che Dio ha di fatto creato i cieli e la terra, allora ci ritroviamo con l’unico resoconto di quella creazione, ovvero Genesi 1, e siamo obbligati ad accettarlo come l’unica descrizione appropriata ed accurata di quell’atto creativo.

Quindi, mi ripeto, essenzialmente abbiamo solamente due opzioni: o crediamo a Genesi oppure no. O crediamo al resoconto di Genesi, ovvero, che Dio ha creato i cieli e la terra, oppure crediamo che in un qualche modo i cieli e la terra si siano evoluti casualmente. Guardando brevemente al resoconto di Genesi 1:1, notiamo che le parole in quel primo versetto sono notevoli, sono importanti. Sono indicative della profondit’ della mente incredibile di Dio. Dio in quel primo versetto ci dice tutto ciò che si può dire sul conto della creazione, e lo dice in pochissime parole. L’affermazione è così precisa, è così concisa che va al di là di ogni qualsiasi composizione umana.

Un noto scienziato di nome Herbert Spencer, morto nel 1903. Scoprì che tutta la realtà, tutto ciò che esiste nell’universo, può essere contenuto in cinque categorie: il tempo, la forza, l’azione, lo spazio e la materia. Herbert Spencer disse che tutto ciò che esiste, esiste in una di quelle categorie: il tempo, la forza, l’azione, lo spazio e la materia, ora pensateci su... tempo, forza, azione, spazio e materia, e questa è una sequenza logica, ora con questo in mente, ascoltate di nuovo a Genesi 1:1: “In principio,” tempo. “Dio,” forza. “Creò,” azione. “I cieli,” lo spazio. “E la terra,” quella è materia. Tutto ciò che si sarebbe mai potuto dire su tutto ciò che esiste, ci è comunicato in questo primo versetto. Ora, o ci crediamo oppure no, o crediamo che questo versetto è accurato e Dio è la forza, oppure crediamo che Dio non è la forza che ha creato tutto, e così facendo rimarremmo seclusi al caso, la casualità, la coincidenza.

Questo è più di una semplice questione secondaria. Qualcuno ha scritto una lettera al presidente dei Promise Keepers, e non li voglio punatre le luci addosso se non per il fatto che quest’illustrazione è così chiara grazie alla loro risposta, gli chiesero quale fosse la loro posizione sulla questione della creazione. Ora l’assistente del presidente rispose con questa dichiarazione, e cito: ‘Dovresti sapere che il ministero dei Promise Keepers non ha una posizione su queste questioni. Infatti cerchiamo specificamente di evitare tali dibattiti. I nostri sforzi sono finalizzati a riunire gli uomini in base agli insegnamenti storicamente essenziali del cristianesimo ortodosso come rappresentato dalla nostra Dichiarazione di Fede, o a concentrarci su cose che uniscono il Corpo di Cristo, invece di quelle che tendono a dividerlo. Visto che chiese e cristiani individuali hanno opinioni variegate sulla creazione, riteniamo che quest’argomento rientri nella categoria delle dottrine secondarie, dottrine secondarie come i doni spirituali, la sicurezza eterna ed il rapimento, eccetera. In breve, quando si tratta di argomenti come la creazione, crediamo che i cristiani debbano estendersi grazia l’un l’altro, come sintetizzato nella dichiarazione: ‘Nelle cose essenziali unità, nelle cose non essenziali libertà ed in tutte le cose carità,’ fine citazione.

Ora, questa è una dichiarazione abbastanza assertiva sulla natura secondaria della credenza nel resoconto della Genesi, non è vero? Non affronta il problema che se non crediamo al libro di Genesi, non stiamo credendo alla Bibbia! Non sto cercando di discreditare l’organizzazione intera, ma sto semplicemente cercando di dire che generalmente questa rappresenta la posizione della maggioranza dei cristiani. Se il mondo è stato creato da Dio o si è evoluto per caso senza causa è sempre stato un dibattito fin dai tempi di Darwin. Ma il dibattito si riduce a questo: o crediamo alla Bibbia o no; o crediamo al libro di Genesi oppure no. E se non crediamo al libro di Genesi, allora in cosa crediamo? Beh, nella maggior parte dei casi crediamo nell’evoluzione naturalistica. Ci sono alcuni che s’identificherebbero come ‘evoluzionisti teisti’ che dicono: ‘beh, Dio ha in qualche modo dato il via a tutto, ma poi l’evoluzione ha preso il sopravvento’ e questi negano che il resoconto di Genesi è accurato nel dire che Dio ha creato tutto in sei giorni di ventiquattro ore. I creazionisti progressivi direbbero sostanzialmente la stessa cosa, ovvero che la creazione non è avvenuta come dice la Genesi, ma è avvenuta nel corso di epoche e Dio si è progressivamente inserito nel processo facendo qualche opera creativa accanto al processo evolutivo.

Queste posizioni: l’evoluzione teista, il creazionismo progressivo, negano il testo del libro di Genesi, quindi mi ripeto, o crediamo a Genesi oppure no! Se non ci credi, hai un paio d’opzioni, puoi essere o un evoluzionista teista o un evoluzionisti naturalisti. Tra i cristiani ci sono alcuni che sono evoluzionisti teisti, ma tra i non credenti in genere si parla di evoluzionisti naturalisti; e quindi si ritrovano con la nozione incredibile che nessuno per niente uguale a tutto.

Douglas Kelly, che ha scritto su questo argomento con grande input, disse questo: ‘Non c’è dubbio che la prospettiva biblica sulla natura dell’uomo, come creatura di Dio, che Egli ha creato a Sua immagine, ha avuto l’effetto più potente sulla dignità umana, sulla libertà, sull’espansione dei diritti dell’individuo, sui sistemi politici, sullo sviluppo della medicina, su ogni altra area della cultura. Quanto diverso – scrive – dall’atteggiamento umanistico che vede l’uomo come semplicemente una creatura evoluta, non creata ad immagine di Dio perché non c’è alcun Dio. Tale premessa ha permesso agli stati totalitari marxisti di liquidare comodamente milioni dei loro cittadini a causa dell’assunzione che non esiste alcuna persona trascendentale a cui immagine quelle persone sono create; che non c’è nessun essere per dare a quelle persone alcuna dignità o diritto d’esistere al di là di quello determinato dallo stato,’ fine della citazione.

Questo punto è stato esplorato a lungo dall’austriaco Baron Erik Von Kuehnelt–Leddihn, che potrebbe essere stato lo studioso più grande del secolo sulle questioni della libertà e del totalitarismo. Ha scritto un libro molto importante chiamato ‘Una rivisita del sinistrismo: da De Sade e Marx a Hitler e Pol Pot,’ che tratta queste questioni; ed in quel libro dimostra che, al di fuori della convinzione che gli esseri umani sono stati creati ad immagine di un Dio trascendentale, la dignità e la libertà delle persone umane scompaiono completamente. Dice: ‘Per i materialisti non c’è alcuna differenza fondamentale, tra un essere umano ed un parassita, un insetto nocivo, solamente una differenza evolutiva graduale,’ fine della citazione. E la sua conclusione è che la questione raggira la dignita degli uomini in confronto con la dignitia delle termiti o degli insetti; ed ha ragione! Abbiamo solamente due opzioni, o ci siamo evoluti dalla melma e la nostra identità può essere spiegata solamente in senso materialista, ovvero che siamo composti solamente dalla materia, oppure siamo stati creati da Dio e fatti a Sua immagine in un modello celeste. E quello che sto cercando di comunicare è che il dibattito non è solamente biologico, è morale e spirituale. Il dibattito riguarda la dignità dell’uomo, la natura dell’uomo a immagine del modello celeste, l’immagine di Dio. E propone domande sull’argomento del controllo, chi è sovrano nell’universo? Chi è al controllo di tutto? Propone domande del tipo: ‘c’è un giudice universale? C’è una legge morale universale? C’è un legislatore? Siamo chiamati a vivere secondo lo standard di Dio? Ci sarà una valutazione finale di come gli uomini e le donne hanno vissuto? Ci sarà un giudizio finale?’ Domande di questo tipo!

Vedete, queste sono le domande per le quali l’evoluzione è stata inventata. L’evoluzione è stata inventata per uccidere il Dio della Bibbia, non perché agli evoluzionisti, ai materialisti e ai naturalisti non piacesse avere Dio come creatore, ma perché non sopportavano l’idea di avere Dio come giudice. L’evoluzione è stata inventata per uccidere il Dio della Bibbia, per eliminare il legislatore, per eliminare l’inviolabilità della sua legge, lo standard vincolante per il pensiero ed il comportamento. L’evoluzione è stata inventata per eliminare la morale universale, la colpa universale ed il rendi–conto universale. L’evoluzione è stata inventata per eliminare il giudice e per far si che le persone siano libere di fare ciò che vogliono senza colpa e senza conseguenza.

Voglio dire, se riassumessimo queste due alternative, la posizione materialista direbbe: ‘La realtà delle realtà è la materia impersonale, non esiste alcun Dio.’ La posizione cristiana invece direbbe: ‘La realtà delle realtà si trova in un Dio infinito, personale pieno d’amore;’ la posizione materialista dice: L’universo è stato creato per caso, senza alcun scopo ultimo; la posizione cristiana dice: L’universo è stato creato amorevolmente da Dio per uno scopo ben specifico; la posizione materialista dice che l’uomo è il prodotto del tempo impersonale, più il caso, più la materia, e di conseguenza, nessun uomo ha valore eterno o alcuna dignità o qualsiasi significato diverso da quello derivato soggettivamente; la posizione cristiana dice: L’uomo è stato creato da Dio a sua immagine ed è amato da Lui stesso e grazie a questo, tutti gli uomini sono dotati di un valore ed una dignità eterna; il loro valore non deriva in ultima analisi da sè stessi, ma dalla fonte che li trascende, Dio stesso. La posizione materialista della morale dice che la moralità è definita da ogni individuo in base alle proprie opinioni ed interessi. In definitiva la moralità è relativa perché ogni persona è autorità a sè per le proprie posizioni; la posizione cristiana invece dice che la moralità è definita da Dio ed è immutabile perché è fondata sul carattere santo ed immutabile di Dio. Sull’aldilà, la posizione materialista dice che l’aldilà porta all’annientamento eterno, o all’estinzione personale, per tutti ovviamente; la posizione cristiana invece dice che l’aldilà comporta o la vita eterna con Dio o la separazione eterna da Lui; o le glorie del Cielo o gli orrori dell’inferno.

Ora, gente, lasciatemelo dire, la vostra posizione a riguardo non è una questione secondaria, è primaria. Non solo per la scienza ma per la teologia! Com’è possibile considerare tali argomenti, secondari? Questa è la fondazione di tutta la verità. Francis Schaeffer, il grande apologeta, disse che se avesse avuto un’ora da spendere con una persona su un aereo, qualcuno che non conosce il Signore, avrebbe passato i primi cinquantacinque minuti a parlare del fatto che l’uomo è stato creato a immagine di Dio, e gli ultimi cinque minuti a presentare il Vangelo della salvezza che avrebbe potuto ripristinare la condizione dell’uomo a quell’immagine originaria intesa. Il cristianesimo non inizia con l’accettare Gesù Cristo come Salvatore. Il cristianesimo inizia in Genesi 1:1, “Dio ha creato i cieli e la terra,” per uno scopo ed un destino che Egli stesso ha determinato. Comprendere e credere nella dottrina della creazione nel libro di Genesi è fondamentale per accettare, ascoltate attentamente, è fondamentale per accettare che la Santa Bibbia deve essere presa sul serio quando parla sul conto del mondo.

Le persone dicono: ‘Beh, il libro di Genesi è mitologia, è leggenda, fantasia, allegoria e tradizione, non parla di fatti reali del mondo reale.’ Sì che lo fa. La Parola di Dio deve essere presa sul serio quando parla al mondo reale su qualsiasi e su ogni argomento. Se dovessimo evitiamo di affrontare ciò che la Bibbia dice sulla creazione dell’universo materiale, allora tenderemo ad esser scollegati dal mondo reale nella nostra religione. C’è la tendenza di inserire le Scritture in categorie mistiche, a mettere il cristianesimo in un armadio di vetrate colorate, come dice Douglas Kelly, un armadio che non influisce a nulla sul mondo spaziale e temporale.

Quando inizierai a manipolare la natural letterale del testo del libro di Genesi, ti ritrovi a creare un approccio mistico alle Scritture strutturato alla base del punto di partenza stesso. Il teologo scozzese James Denney disse questo alla fine del 1890, e cito: ‘La separazione del religioso e del scientifico significa, alla fine, la separazione del religioso e del vero, e questo significa che la religione muore tra gli uomini veri.’ Non possiamo prendere il libro della Genesi, prendere il capitolo 1 e dire che questa è fantasia, non si tratta di storia vera e propria, non si tratta della realtà, non riflette una comprensione reale del mondo reale nello spazio e nel tempo reale, senza gravi implicazioni per il resto del messaggio della Scrittura. La dottrina della creazione così come identificata nel libro della Genesi è fondamentale, è da lì che Dio inizia la sua storia. E non possiamo cambiare l’inizio senza influenzare il resto della storia includendo la Sua conclusione. Nella Bibbia, Dio parla, e parla in Genesi 1:1 e dice che ha creato i cieli e la terra; è Lui che ha parlato in Genesi 1:1 e che parla per tutto il corso della Scrittura fino alla sua conclusione.

Quando manomettiamo Genesi 1, stiamo manomettendo la Parola del Dio vivente e stiamo prendendo il resoconto divino della creazione reale nello spazio e nel tempo reale e stai dicendo che non è accurato, che non è legittimo, che non è la verità, e questo è un grave assalto. E non fa altro che allentare le Scritture dalla realtà e divorzia la religione, la vera religione, dalla realtà e questa cosa è severa. Quindi l’evoluzione vorrebbe farlo, vorrebbe tanto spogliare Dio di divinità, vorrebbe privare le Scritture della loro veridicità. Vorrebbe tanto rifiutare Dio come legislatore, giudice, Salvatore. Vuole distruggere la dignità dell’uomo creato a immagine di Dio. Ed il tutto diventa piuttosto ridicolo, non è vero? Secondo l’evoluzione, l’uomo è quantitativamente meglio degli animali, ovvero, ha alcune caratteristiche che gli animali non hanno, ma qualitativamente parlando non è migliore; ha un cervello più grande quantitativamente parlando, ma qualitativamente non è stato creato a immagine di Dio, pertanto, è eticamente sbagliato violare i diritti degli altri animali che sono, letteralmente parlando, nostri fratelli in termini evolutivi.

E ogni giorno sentiamo cose del genere, non è vero? Quell’organizzazione infame chiamata PETA, ‘Persone per il trattamento etico degli animali’ (People for the Ethical Treatment of Animals), pubblicò questa dichiarazione famosa per bocca del loro direttore nazionale, Ingrid Newkirk: ‘Un ratto è un maiale è un ragazzo,’ nessuna differenza. Tutte le forme superiori di vita ‘includendo i ratti in queste forme superiori di vita,’ devono essere considerate uguali. Abbiamo un’organizzazione strana chiamata ‘La chiesa dell’Eutanasia,’ che ritiene che i diritti degli animali siano superiori ai diritti degli esseri umani. Un rappresentante di quella organizzazione ha detto ad un pubblico televisivo, a livello nazionale, ha detto questo, e cito: ‘Se dovessimo uccidere delle specie, dovremmo uccidere prima l’umanità perché gli esseri umani sono solamente una specie minore con un ruolo minore da svolgere nell’insieme della diversità della natura,’ fine della citazione.

E le avete già lette queste cose, ho letto di gruppi per i diritti degli animali che sostengono che mangiare carne è omicidio. L’uomo è la specie tirannica, uccidere le mucche è omicidio, e uno ha detto che uccidere i polli è uguale all’Olocausto perpetrato dai nazisti sugli ebrei. Questo tipo d’idiozia esiste perché queste persone credono veramente che l’uomo sia semplicemente la fine di una serie evolutiva di occorrenze casuali che non ha alcuno scopo o destino e non è stato creato a immagine di Dio, non ha alcuna dignità oltre quelle che ne conseguono dal processo evolutivo.

E sapete una cosa? Se l’evoluzione fosse vera, non ci si potrebbe discutere, saremmo solamente animali, animali evoluti, ed i loro argomenti sarebbero validi. ‘Tutti questi sostenitori dei diritti degli animali che si sono espressi pubblicamente sull’argomento, sono evoluzionisti,’ scrive Marvin Lubenow. Secondo l’evoluzione è solamente frutto della fortuna il fatto che l’uomo abbia sviluppato un cervello più grande; se certe mutazioni non fossero avvenute nei nostri antenati e fossero invece avvenute negli antenati degli scimpanzé, potremmo essere dove sono loro, nello zoo, e loro potrebbero essere al posto nostro; pertanto, scrive, ‘non ho alcun diritto etico di usare la mia superiorità, ottenuta puramente per caso, per violare i diritti di altri animali, che per nessuna colpa personale non hanno sviluppato le stesse capacità.’ Se l’uomo, disse, che è solo un animale, un incidente della natura, una raccolta di mutazioni casuali, allora dov’è il suo significato? Dov’è la sua dignità? Dov’è il suo valore? Qual è il suo scopo? Ovviamente non cel’ha.’

Ora, sostanzialmente parlando, quello che l’evoluzione afferma è che nel tempo, per caso, la materia si è evoluta ed è diventata l’universo che conosciamo. Jacques Monod che vinse, e questo è impensabile, ma vinse il premio Nobel grazie al suo libro ‘Caso e necessità’ (Chance and Necessity) dice questo: ‘L’uomo è solo nell’immensità insensibile dell’universo da cui è emerso per caso,’ e questo è da parte del biologo che vinse il premio Nobel. ‘Solamente il caso è la fonte di ogni innovazione. Solamente il caso è la fonte di tutta la creazione nella biosfera, scrive, ‘il puro caso, assolutamente libero ma cieco, si trova alla radice stessa dell’edificio stupefacente dell’evoluzione,’ e quindi Monod disse che è tutto per caso.

Il noto evoluzionista J.W. Burrow scrive nell’introduzione all’Origine delle Specie: ‘Secondo Darwin, la natura è il prodotto del caso e di un processo cieco dove l’uomo, una mutazione solitaria intelligente, lottò con le bestie per la sua sopravvivenza. Per alcuni, il senso di perdita era irrevocabile. Era come se un cordone ombelicale fosse stato tagliato e gli uomini si fossero ritrovati a far parte di un universo freddo e privo di passioni. A differenza della natura così come concepita dagli antichi Greci, dall’illuminismo e dalla tradizione cristiana razionalista, la natura darwiniana non offre alcun indizio per il comportamento degli esseri umani e non offre alcuna risposta ai dilemmi morali dell’umanità,’ fine citazione. Voglio dire, l’uomo è stato semplicemente privato di ogni significato, è una mutazione solitaria, intelligente prodotta dal caso, è un protoplasma in attesa di diventare concime. Ora, questo è molto lontano dall’essere creato a immagine di Dio. Quest’idea evoluzionista non solo priva l’uomo della sua dignità e del suo significato; è più di semplice stupidità, è più di irrazionalità, è più di depressione, è più di umiliazione, è persino più d’immoralità. Quest’idea evoluzionista è letale, e nella nostra storia, nella storia recente della civiltà occidentale, nessuno ha dimostrato il carattere letale meglio di questa idea evoluzionista rispetto ad Adolf Hitler, seguito poi da Joseph Stalin e da tutti coloro che hanno compiuto massacri su larga scala, uccidendo milioni di persone, commettendo genocidi; alla base del loro sistema di credenze e della loro filosofia c’era l’evoluzione.

Ad esempio, Hitler vedeva nella teoria dell’evoluzione la giustificazione scientifica per la sua posizione personale, proprio come i darwinisti sociali del XIX secolo facevano per i loro abusi terribili. Non c’è dubbio che l’evoluzione fosse alla base di tutto il pensiero nazista dall’inizio alla fine. Eppure poche persone ne erano consapevoli, e Hitler persino adottò un impegno semi–cristiano dalla chiesa dello Stato del suo tempo. Erich Fromm scrisse: ‘La religione del darwinismo sociale è uno degli elementi più pericolosi del pensiero del secolo scorso. Aiuta la propagazione di un egoismo nazionale e razziale spietato stabilendolo come norma morale. Se Hitler credeva in qualcosa, credeva nelle leggi dell’evoluzione, che giustificavano e santificavano le sue azioni e soprattutto la sue crudeltà.’ E com’è che le giustificavano? Beh, l’evoluzione è la sopravvivenza di che cosa? Del più adatto. Hitler stava semplicemente interpretando il ruolo evolutivo. Era il più adatto e quindi riteneva il diritto di massacrare gli altri e secondo la tesi evoluzionista non stava facendo altro che perpetuare i più forti e quindi stava contribuendo allo sviluppo della ‘super-razza,’ tutto questo deriva da niente poco di meno che dalla teoria dell’evoluzione; e nel Mein Kampf, ‘la mia battaglia,’ che era la teoria dell’evoluzione Hitleriana applicata sulla politica, Hitler presenta la giustificazione per il massacro delle masse che si opponevano all’evoluzione della razza suprema. Nel Mein Kampf, Hitler scrive: ‘Colui che vuole vivere deve combattere, colui che non vuole combattere contro la legge della vita in questo mondo non ha il diritto di esistere. Non capisco perchè gli uomini non dovrebbero esser crudeli come la natura, alla natura non piacciono molto i bastardi – ed in fine dice – tutto ciò che non appartiene alla razza più pura è la spazzatura di questo mondo.’ E quindi distrusse i Giudei, i neri, i rom e non stava facendo altro che aiutare la selezione naturale, e così facendo stava adempiendo ai sogni biologici evoluzionari.

Il capo del Fronte Nazionalsocialista del Lavoro disse che i massacri di Hitler furono l’espressione della – e cito – della virilità migliore e più elevata.’ Julian Huxley, biologo ed evoluzionista, autore dei ‘Saggi di un umanista,’ nel 1964, affermò: ‘L’evoluzione è l’idea più potente e più completa che sia mai emersa sulla Terra,’ e sapete una cosa? Ha ragione, è la più grande menzogna satanica che il mondo abbia mai conosciuto perché elimina la necessità del creatore. Le persone possono evitare Dio del tutto, specialmente il Dio biblico.

A Darwin non importava se le persone adorassero un altro dio, e neanche a Hitler importava se le persone adorassero un un altro dio, purché non fosse il Dio della Bibbia, purché non fosse il Dio che creò tutto. Quando Darwin pubblicò per la prima volta ‘l’Origine delle Specie,’ in gran parte fu respinto dal mondo scientifico del suo tempo perché universalmente tutti credevano nella creazione divina; non c’era altra spiegazione razionale: se c’è un effetto, ci deve essere una causa. Quando scrisse ‘L’Origine delle Specie,’ ricevette recensioni critiche fin dall’inizio. Il mondo scientifico era quasi completamente contrario all’idea. In anni successivi, Thomas Huxley, parlando del 1860, descrisse la situazione dicendo questo, e cito: ‘I sostenitori delle opinioni del signor Darwin erano numericamente estremamente insignificanti. Non c’era il minimo dubbio che se un consiglio generale della chiesa scientifica fosse stato convocato in quel momento, saremmo stati condannati da una maggioranza schiacciante.’

Fu una vendita difficile, persino Darwin ebbe difficoltà! Se leggeste qualsiasi cosa scritta lui, scoprireste che si trovava sempre sommerso da dubbi provocati dai suoi scritti. Ad esempio, nel sesto capitolo dell’Origine delle Specie, dice: ‘Molte difficoltà si saranno presentate al lettore molto prima di arrivare a questa parte della mia opera. Alcune difficoltà saranno così gravi che fino al giorno d’oggi nemmeno io posso rifletterci su senza esserne sconcertato.’ Nel capitolo sull’istinto ammise: ‘Istinti semplici come il fatto che le api hanno un desiderio innato di costruire gli alveari potrebbero essere sufficienti a distruggere l’interità della mia teoria.’ ‘E pensare, disse, che un organismo così semplice come un occhio, potrebbe evolversi per selezione naturale, sembra, ammetto liberamente, assurdo nella massima misura possibile.’ Nel capitolo sulle imperfezioni nel registro geologico si lamentò che l’assenza completa di intermediati fossili in tutti i registri geologici fosse forse, cito, ‘l’obiezione più ovvia e grave che può essere sollevata contro la mia teoria.’ In altre parole, era abbastanza onesto nel riconoscere che la cosa non aveva senso.

Darwin scrisse di essere profondamente consapevole della sua ignoranza. Nelle sue lettere personali scrisse di avere orribili dubbi di aver ‘ingannato me stesso e di essermi dedicato ad una fantasia.’ Ma Darwin era determinato a sfuggire dalle mani di un Dio personale a tutti i costi, e lo disse, disse: ‘Sono determinato a sfuggire al concetto del disegno intelligente ed un Dio personale a tutti i costi.’ Fino alla fine della sua vita fu in quella guerra, e con quello che aveva, cercò di sfuggire a Dio, senza mai riuscirci. Ed in fine, la sua vita emotiva si atrofizzò sotto la tensione della battaglia, i sentimenti religiosi scomparvero e con essi tutto il resto; il mondo divenne freddo e morto, ed alla fine Darwin sembra che abbia ricevuto un assaggio della sua stessa medicina. Aveva privato l’universo di Dio e di ogni significato, e così facendo si era privato di ogni significato.

James Moore scrisse una biografia di Darwin intitolata ‘La Vita di un Evoluzionista Tormentato.’ In alcune delle sue lettere, Darwin chiamò la sua teoria, ‘il vangelo del diavolo.’ Ed anche dopo aver in qualche modo vinto la battaglia, perché in qualche modo liberò gli esseri uomini dal Dio della Bibbia, offrì una scusa per far si che le persone godano del loro peccato senza temere il giudizio, iniziò a vincere la battaglia, ma la sua sofferenza psicologica fu così profonda che i suoi sintomi fisici continuarono. Non stava solamente uccidendo Dio per se stesso, ma stava anche uccidendo Dio per tutti. Uno scrittore disse: ‘La sua vita fu un lungo tentativo di sfuggire alla chiesa e sfuggire a Dio; ed è questo che spiega così tanto che altrimenti sarebbe incongruo nella sua vita e nel suo carattere.’

Quindi cerchiamo di mettere le cose in chiaro qui, si tratta di sbarazzarsi di Dio, del Dio della Bibbia, dell’autorità delle Scritture e delle Sue implicazioni morali. E anche i cristiani che vogliono andare a Genesi, non credo abbiano la libertà di dirci che Genesi 1 non significa ciò che dice. Perché vorremmo mai unirci a coloro i cui sforzi sono sempre stati direttamente rivolti contro l’autorità del Dio delle Scritture? Volevo solo accertarmi di mettere le cose in prospettiva.

Ora, per qualche minuto voglio entrare un po’ nel campo filosofico. Penso che questo vi piacerà. Alla fine l’evoluzionista, l’evoluzionista naturalista dice, e anche l’evoluzionista teista dice, che le cose accadono per caso, per casualità. Se ci liberiamo del Dio della Bibbia, se ci liberiamo del Dio di Genesi, del Creatore abbiamo solamente il caso. Ora questa è una cosa piuttosto interessante da considerare, ho letto questa parola ‘caso’ molte volte leggendo nel mentre leggevo gli scritti di queste persone. Ed il mito che da forza all’intero processo evolutivo, quest idea anti–biblica, irrazionale, immorale dell’evoluzione, il mito che la guida è il mito del caso, del caso, il caso è la causa. Nella scienza contemporanea, il caso assume un nuovo significato. Non vogliono che Dio sia la causa, ma qualcosa deve esserlo, e quindi la causa è il caso.

Ora, quando uso la parola caso, se dovessi ricondurla alla sua etimologia; in passato era principalmente limitata a descrivere la probabilità matematica. Si diceva, ‘Beh, se vado laggiù, c’è la possibilità che potrei vederla perché potrebbe venire da questa parte.’ Oppure, ‘Se mettessi questi soldi in questo conto, ci sarebbe la possibilità che questo possa accadere e così facendo guadagnerei questi soldi,’ ‘Se mi dovessi trasferire in quella comunità ed inizierei ad incontrare e conoscere le persone, ci sarebbe la possibilità che io potessi sviluppare un certo interesse verso la mia attività.’ È una probabilità matematica, questo è quello che la parola ‘caso’ significava. E poi la cosa si è allargata un po’ ed ha iniziato ad assumere un significato un po’ più ampio fino ad includere qualsiasi evento imprevedibile, qualsiasi tipo di probabilità per quanto remota o qualsiasi coincidenza per quanto sembri impossibile. Ma parliamo un po’ del caso, amici, il caso non esiste, non è nulla, non è nulla. Casualità è un termine usato per descrivere qualcos altro, ma in sè e per sè non è nulla, non è una forza! Il caso non fa accadere nulla. Il caso non esiste, è solamente un modo per spiegare qualcos’altro! Il caso non ti ha fatto incontrare quella persona; tu stavi andando lì quando lei stava andando lì, ed è per quello che l’hai incontrata. Il caso non ha avuto nulla a che fare perché la casualità non esiste, non è niente. Ma nell’evoluzione moderna, è stato trasformato in una forza di potere causale, è stato elevato dall’essere niente ad essere tutto. Il caso fa accadere le cose! Il caso è il mito che serve da base ad una prospettiva caotica della realtà.

Cioè voglio dire, questo concetto è così pieno di problemi da un punto di vista razionale o filosofico che non si sa neanche da dove cominciare. Com’è che si ottiene la materia iniziale su cui il caso può agire? Da dove viene quella? E dovremmo dire: ‘Beh, il caso l’ha fatta apparire,’ e sapete, questo sembra tutto così ridicolo eppure è la filosofia di base alle spalle dell’evoluzione, è completamente incoerente ed irrazionale. Ma il nuovo paradigma evolutivo è il caso, ed è il contrario della logica. Vedete, quando si abbandona la logica, e la logica dice, ‘Oh, c’è un universo, hmm, qualcuno l’ha creato!’ Voglio dire, che altro si potrebbe dire? ‘C’è un edificio, qualcuno l’ha fatto; c’è un pianoforte, qualcuno l’ha fatto; c’è un universo, più complesso di un edificio, ed infinitamente più complesso di un pianoforte, qualcuno, qualcuno che è molto, molto potente e molto, molto intelligente l’ha creato.’ E potremmo dire, ‘No, no, il caso l’ha fatto.’ Ascoltate gente, quello è un suicidio razionale, non è logico, la logica è stata abbandonata e si è rimasti con il mito.

Ed i nemici della mitologia, i nemici della mitologia sono i dati empirici e la ragione, data anch essa da Dio. Quindi, per essere un evoluzionista e credere che il caso sia la fonte primaria di tutto, bisogna fare due cose: ‘rifiutare i dati empirici’ ed essere ‘irrazionali,’ ma se arrivate ad amare abbastanza il vostro peccato, sareste disposti a farlo. Vedete se puoi arrivare ad eliminare i dati empirici, le prove, e puoi sbarazzarti della logica data da Dio, e queste due cose sono l’essenza della scienza pura, se puoi liberarti di queste cose, allora la mitologia navigherebbe a piede libero, e come ha detto uno scrittore, ‘Il caso è il nuovo cuscino morbido su cui la scienza si può sdraiare.’ Arthur Koestler disse, ‘Finché il caso regna, Dio è un anacronismo.’ Se il caso regna, Dio non può regnare. Il caso depone Dio. La stessa esistenza del caso strappa Dio dal Suo trono sovrano. Se il caso esiste come forza, anche nella forma più fragile, Dio non è più Dio... Le due cose sono mutuamente esclusive: o c’è un Dio che ha creato l’universo, che regna sovranamente e controlla sovranamente, oppure non c’è. L’esistenza del caso distrugge la sovranità di Dio. Se Dio non è sovrano, allora non è Dio. Se non è Dio, allora non c’è Dio ed il caso regna, e questo è spaventoso.

Ma il caso non è una forza. Il caso non può far accadere nulla, il caso non è nulla, non esiste! Non ha il potere di fare nulla perché non è nulla, è impotente perché non è niente! Non ha potere perché non esiste, mi state capendo? Visto che il caso non esiste, non può produrre nulla, non può essere la causa di alcun effetto. Eppure gli evoluzionisti moderni parlano sempre di casualità, del caso! Non è altro che il famoso hocus–pocus, è la legge più antica ed inviolabile della scienza, della logica e della ragione. Chiunque abbia mai imparato l’arte del dibattito o abbia studiato i filosofi razionali può ricordarsi della frase: ‘Ex nihilo, nihil fit;’ dal nulla, nulla viene, ed il caso non è nulla, è un suicidio razionale.

Quindi quando gli scienziati attribuiscono un potere strumentale al caso, ascoltate attentamente, quando lo fanno hanno abbandonato il dominio della ragione, hanno abbandonato il dominio della scienza. Si rivolgono alla fantasia, al far uscire i conigli dai cappello; e così facendo tutta l’indagine scientifica diventa caotica ed assurda perché non può produrre ciò che dovrebbe perché non glielo permettono. Al giorno d’oggi l’assurdità dell’evoluzione passa in gran parte senza alcune sfide e tutte le università ed i college, continuano a martellare questa roba qui di tal maniera che ogni volta che prendo in mano un giornale o una rivista Time, trovo un altro articolo incredibile sull’evoluzione; quando leggo un articolo dal National Geographic vedo sempre che vogliono farci credere che la casualità è una forza che esiste e vive, e che tutto viene generato spontaneamente per caso. Il premio Nobel George Wald, un uomo brillante, e lo cito: ‘Basta aspettare, il tempo stesso compie i miracoli. Dato tanto tempo, l’impossibile diventa possibile, il possibile probabile ed il probabile effettivamente certo,’ fine citazione. Cosa significa questa roba qui, doppio senso. Non significa nulla, l’autocreazione è assurda, non importa quanto tempo passi, perché il caso non esiste, non esiste.

Non c’è spiegazione dell’universo senza Dio, lasciate che vi dia un esempio scientifico, avete mai sentito parlare della teoria quantistica? Che dire del salto quantico? Sapete quando la gente dice, ‘Ah Qualcuno ha fatto un salto quantico.’ Lasciate che vi dica da dove viene tale espressione. La teoria quantistica risale a Max Planck, uno scienziato che nel 1900 presentò una teoria che insegna che l’energia si presenta in unità chiamate quanto; ora non voglio entrare troppo nel dettaglio qui perché nemmeno io posso permettermi di entrare troppo nel dettaglio; ma dice che l’energia può essere scomposta in unità e disse che queste unità, queste unità identificabili, vengono chiamate ‘quanto.’ Nel 1927 Werner Heisenberg, un fisico tedesco, scoprì che quando un fotone colpisce un atomo, spinge un elettrone in un’orbita più elevata, e quando quello accade, l’elettrone si sposta dall’orbita inferiore a quella superiore, ascoltate qui, si muove contemporaneamente, senza attraversare lo spazio intermedio, questo è il ‘salto quantico,’ lasciate che ve lo ripeta, quando un fotone colpisce un atomo, spinge contemporaneamente l’elettrone ad un’orbita più elevata dell’orbita inferiore, ma esso non attraversa mai lo spazio che si trova nel mezzo, quello che succede, è che l’elettrone cessa d’esistere in un punto e contemporaneamente entra in esistenza nell’altro punto. Questo è il famoso ‘salto quantico.’ Esce dall’esistenza e rientra in esistenza contemporaneamente. Sempre, tutto il tempo, in tutti gli atomi, in tutte le epoche della creazione, gli atomi continuano a farlo, per caso? Dire che si tratta di un ‘salto quantico’ non spiega il fenomeno. C’è solamente una cosa che lo spiega, il potere creativo ed incessante di Dio. Egli sostiene l’universo e la sua creazione mantenendo tutti gli atti creativi necessari, persino al livello di un elettrone nell’atomo, ‘Egli sostiene tutto, Ebrei 1, con la Parola della sua potenza.’

In conclusione, lasciatemi condividere un altro pensiero, anzi, sapete una cosa? Ve lo dirò la prossima volta. Ve lo dirò la prossima volta perché non voglio iniziare a parlare e poi lasciarvi tra il basso e l’alto. Ora, voglio dire, capisco che alcune di queste cose stiano stimolando la vostra mente, e va bene così, non fa male. Continueremo la prossima Domenica sera e poi spiegheremo com’è che tutto questo ha implicazioni pratiche nel Vangelo e poi c’inoltreremo nel testo del libro di Genesi, preghiamo insieme.

Padre, nel mentre contempliamo questi pensieri, mentre ci sforziamo di usare le menti che ci hai dato, che sono un segno dell’immagine di Dio in cui siamo stati creati, ti preghiamo che tu ci possa guidare affinché possiamo capire esattamente come dobbiamo pensare, usando la Scrittura e la ragione che ci hai dato. Proteggici da qualsiasi pensiero o credenza che equivochi la Scrittura, che neghi le sue affermazioni; proteggici da ogni assurdità, irrazionalità, da ogni fallimento di utilizzare le menti che ci hai dato, e per mezzo del Tuo Spirito Santo, spingici a pensare come dovremmo.

E Dio, ci addoloriamo che gli uomini abbia cercato di distruggerti, cercato di eliminarti come Creatore. Tale disonore è tragico, tale disonore, per coloro che lo fanno è tragico ed ha conseguenze eterne e ci addoloriamo per la perdizione di coloro che credono nell’evoluzione. Ci addoloriamo per la mancanza di significato, il vuoto della vita che appartiene a coloro che vogliono vivere a modo loro senza colpa, senza responsabilità, senza dover render conto al giudice, senza alcuno standard; ci addoloriamo, Signore, perché la conseguenza di una tale vita, la conseguenza di tale peccato è la dannazione eterna. Non vogliamo avere parte con coloro che rinegano la Parola, non vogliamo avere parte con coloro che equivocano la Scrittura; ma vogliamo prendere la Tua Parola così come ce l’hai data, credendo che ciò che hai detto è esattamente ciò che intendevi dire. E quindi Padre, guidaci nel mentre contempleremo queste cose, guidaci ad avere una fondazione solida e ferma sulla Tua Parola, a conoscerti come nostro grande Creatore oltre che nostro Redentore. E ti ringrazieremo per l’opportunità di conoscerti meglio come nostro Creatore e quindi di adorarti come dovresti essere adorato. E preghiamo nel nome di Cristo. Amen.

FINE

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