Beh, sono contento di avere un po’ di tempo extra questa sera perché ho molto nel cuore che voglio condividere con voi continuando la nostra serie sul principio. Domenica scorsa ho iniziato a parlarvi della questione del principio e questa sera, in questa seconda parte, voglio continuare a parlare sulla creazione e sul Vangelo. Come ho detto la volta scorsa, la questione del principio è assolutamente cruciale per tutto il pensiero umano, il comportamento e la vita stessa, è il fondamento della nostra esistenza, del nostro scopo, ed è anche il fondamento del nostro destino. Senza una giusta comprensione del principio, non c’è modo di comprendere chi siamo. Non c’è modo di capire la nostra terra, il nostro universo o il vero significato di qualsiasi cosa.
E considerando le opzioni disponibili, ci sono solamente due possibilità, per quanto riguarda le origini: o c’è un Dio Creatore, oppure no; queste sono solamente le due opzioni che abbiamo, o c’è un Dio creatore, oppure non c’è, e se non c’è, allora tutto non è altro che il risultato impossibile, implausibile ed irrazionale del caso. E l’equazione che vi ho proposto la settimana scorsa: ‘nessuno per niente uguale a tutto,’ avrebbe senso. D’altra parte, se c’è un’intelligenza creativa, se c’è un Dio Creatore, allora la creazione è comprensibile, è possibile, è plausibile, ed è razionale. E persino gli scienziati che hanno lasciato il segno nel mondo della scienza, coloro che pensarono onestamente e parlarono sinceramente su questo conto, hanno affermato che ci deve esser un’intelligenza creativa, persino Einstein lo disse.
Recentemente, il ben noto scienziato che insegna presso l’Università di Lehigh in Pennsylvania ha scritto un libro intitolato ‘La scatola nera di Darwin,’ è uno scienziato, non è un cristiano. Ma in sostanza dice: ‘ragazzi, è finita.’ Il trucco è finito, non c’è spiegazione per questo universo al di fuori di un creatore intelligente. Quella è l’unica cosa che ha senso. Darwin spiegò l’universo puramente sulla base del suo aspetto esteriore, ma quanto più in profondità la scienza si spinge, più è costretta a concludere che ci dev esser un Dio creatore. Dietro alla complessità di quest universo ci deve essere un essere eterno incompreensibilmente intelligente e potente che ha creato tutto. Questa è l’unica cosa che ha senso. In effetti, l’evoluzione non ha senso in qualsiasi forma venga presentata.
Ora la domanda è, se quest universo è il prodotto di un Dio Creatore con una quantità infinita d’intelligenza e di potere, come possiamo sapere qualcosa sul conto di questo Dio? Come possiamo sapere chi è, e come ha creato tutto? Beh, c’è solo una risposta, ovvero, possiamo solamente conoscerlo, e sapere come ha creato tutto se decide di dircelo, quello è l’unico modo in cui possiamo veramente sapere. L’ha fatto? Sì, l’ha fatto. In effetti, ha rivelato ben 66 libri interi di auto–rivelazione personale. Ed inclusa in quella rivelazione, in cui Dio si è rivelato, c’è un’istruzione molto chiara su come ha creato l’universo.
Ad esempio, nel Salmo 19 il salmista scrive queste parole familiari: “I cieli raccontano la gloria di Dio e il firmamento annunzia l’opera delle sue mani. Un giorno rivolge parole all’altro, una notte comunica conoscenza all’altra,” in altre parole, giorno e notte, l’universo intero parla di un Dio Creatore, dice: “Non hanno favella, nè parole; la loro voce non s’ode,” in altre parole, si tratta di una rivelazione silenziosa ma è inequivocabile. Basta guardare alla creazione, basta guardare all’universo, i cieli, il firmamento e tutto quello che ha creato nel giorno e nella notte, è tutto chiarissimo! Dice: “il loro suono si diffonde per tutta la terra, i loro accenti giungono fino all’estremità del mondo.” Ogni persona su questo globo può guardare fuori e vedere l’evidenza creativa di un Dio Creatore.
E poi il salmista continua a parlare del fatto che Egli ha reso l’universo come “una tenda per il sole, che è simile ad uno sposo ch’esce dalla sua camera nuziale; che gioisce come un prode lieto di percorrere la sua via, Egli esce da una estremità dei cieli, e il suo giro arriva fino all’altra estremità; nulla sfugge al suo calore.” sceglie quel corpo, quel corpo celeste che si trova nel mezzo dell’universo, quell’unico corpo celeste che domina così tanto sulla nostra vita, quello che è più vicino a noi in termini di corpi celesti, quello che ha il maggiore impatto su di noi, quello che c’influisce, il sole, l’inequivocabile. E lo prende in esempio e dice che il sole compie la sua orbita da un estremo del cielo all’altro, in modo che in nessun punto dell’universo creato non si senta il suo calore. Una delle cose che la scienza ha scoperto in tempi moderni, è che il sole si trova su di un orbita, parliamo del sole come esser nel centro del nostro sistema solare e del fatto che tutto orbita intorno ad esso, ma dovete sapere che la scienza ha scoperto che il sole stesso ha un’orbita e questa orbita va da un estremo dello spazio infinito all’altro. Il sole si sta muovendo e sta trascinando con sé l’intero sistema solare. Non è fisso, così non lo sono le cose che gli ruotano intorno. Quindi il salmista dice che possiamo guardare in alto e possiamo osservare l’universo e la creazione e tutto quello ci offre una testimonianza chiara della gloria di Dio, della maestosità della Sua intelligenza, del carattere incredibile del Suo potere che fu in grado di creare tutto questo.
Nel libro di Ebrei al capitolo 1, andando all’altra estremità della Bibbia, leggiamo che Dio, Colui che “...dopo aver parlato anticamente molte volte e in molte maniere ai padri per mezzo dei profeti, in questi ultimi giorni ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che egli ha costituito erede di tutte le cose, mediante il quale ha pure creato i mondi.” Ebrei 1 dice che Dio ha creato i mondi, il Salmo 19 dice che ha creato l’universo, Ebrei 1 dice che ha creato i mondi. L’unico modo in cui lo possiamo saperLo, è se Dio ce lo dice, siamo naturali, Dio è soprannaturale. Il naturale non può comprendere il soprannaturale. Quindi da soli non possiamo trovare Dio, non possiamo scoprirLo. Siamo intrappolati in un mondo delineato dal tempo e dallo spazio e non possiamo uscirne, non possiamo inoltrarci nell’eternità per comprendere ciò che è inconcepibile. Le uniche cose che conosciamo sul conto di Dio sono quelle che ci ha detto, ed è per questo che ci ha dato la Bibbia.
2 Timoteo 3 dice parole molto familiari, “Tutta la Scrittura è ispirata da Dio,” 2 Timoteo 3:16, “Tutta la Scrittura è ispirata da Dio.” Dio l’ha espirata, è la Sua Parola. 2 Pietro 1, dice: “Sappiate prima di tutto questo: che nessuna profezia della Scrittura proviene da un’interpretazione personale; infatti nessuna profezia venne mai dalla volontà dell’uomo, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo.” L’unica fonte di conoscenza che abbiamo su Dio è la Bibbia e l’evidenza esteriore manifesta nella creazione. Possiamo sapere di Dio tramite la creazione; ma non possiamo conoscerLo al di fuori della Scrittura. Possiamo sapere che ha creato, osservando la creazione che ci circonda, è ragionevole supporre che ci un Creatore, ma non possiamo sapere come ha creato a meno che non ce lo riveli. Quindi possiamo conoscere alcune cose tramite quella che i teologi chiamano ‘rivelazione naturale.’ Ma per conoscere Dio veramente e per sapere come ha creato, come opera, e come salva, dobbiamo avere una rivelazione speciale, che è la Bibbia e solamente la Bibbia.
Ora, con queste considerazioni in mente, tornate a Genesi, capitolo 1. Quando Dio iniziò la Bibbia come Sua rivelazione personale, iniziò dal principio. Iniziò con un resoconto sull’origine, iniziò raccontandoci com’è che creò l’universo. Il versetto 1 di Genesi 1 dice: “In principio Dio creò i cieli e la terra,” e poi prosegue nel capitolo 2 versetto 4 con una descrizione più precisa e più esatta di come l’ha creato. Ora, il libro di Genesi inizia qui, però non finisce qui. Genesi è il libro dell’origine, e per mostrarvi quanto questo libro sia importante, lasciate che vi dica la gamma di origini che si trovano nella rivelazione di questo libro.
Ora, la parola ‘genesi,’ giusto per incominciare, significa ‘origine, inizio.’ E nel libro di Genesi troviamo molti inizi, molte origini. Prima di tutto, come abbiamo appena notato, troviamo l’origine dell’universo. Genesi 1:1 è un testo unico in tutta la letteratura, tutta la scienza e tutta la filosofia. Ogni altro sistema di cosmogonia che prova a spiegare l’universo, sia che si tratti di miti religiosi antichi o di modelli scientifici moderni, inizia con una sorta di materia eterna o con una certa energia di origini eterne, però solamente il libro di Genesi inizia con un Dio eterno, e quindi Genesi è il libro dell’origine dell’universo.
In secondo luogo, in Genesi troviamo anche l’origine dell’ordine e della complessità. L’osservazione e lo studio del nostro pianeta hanno dimostrato che ci troviamo su un mondo ordinato. Un mondo che funziona secondo regole fisse ed è profondamente complesso. Ordine e complessità non sorgono mai spontaneamente! Sono sempre generate da una causa programmata per produrre contemporaneamente ordine e complessità. E nel libro di Genesi incontriamo Dio, che ha programmato l’ordine e la complessità nel Suo universo. In Genesi troviamo anche l’origine del sistema solare. Nel mezzo di questo vasto universo quasi illimitato, Dio ha creato un sistema solare: la Terra, così come il sole, la luna, i pianeti, e tutte le stelle del cielo, sono state portate all’esistenza dal Creatore e ci viene detto che li ha creati tutti.
In quarto luogo, il libro di Genesi ci parla dell’origine dell’atmosfera e dell’idrosfera. La terra è unica nel possedere un grande corpo d’acqua ed una vasta copertura di una miscela gassosa composta da ossigeno ed azoto, necessari per la vita. E questi sono il risultato della creazione speciale di Dio per permettere l’esistenza di un ambiente che favorisce la vita umana.
In Genesi troviamo anche l’origine della vita, le meraviglie del processo riproduttivo. La complessità quasi infinita programmata nel sistema genetico delle piante e degli animali è inspiegabile al di fuori della creazione speciale da parte di una grande intelligenza soprannaturale di grande potenza.
Sesto e certamente centralmente, Genesi ci parla anche dell’origine dell’uomo. L’uomo è l’entità più altamente organizzata e complessa dell’universo. L’uomo è l’illustrazione suprema dell’ordine e della complessità. Non solo possiede innumerevoli strutture fisiche e chimiche intricate nelle capacità meravigliosa della vita e della riproduzione, ma oltre a quella parte fisica, diciamo, c’è anche una natura che può contemplare entità astratte di bellezza, amore, ed adorazione che lo rende capace di comprendere e di pensare all’essenza del proprio significato. È la consapevolezza di sé stesso che lo identifica e lo separa dal resto dell’ordine creato. Il vero resoconto della creazione dell’uomo si trova solamente in Genesi.
In Genesi troviamo anche l’origine del matrimonio. L’istituzione incredibile, universale e stabile del matrimonio e della famiglia, che definisce l’essenza di una cultura sociale monogama e patriarcale. In Genesi ci viene detto che fu ordinata dal Creatore stesso. D’altra parte, la poligamia, l’infanticidio, il matriarcato, la promiscuità, il divorzio, l’aborto, l’omosessualità e tutte le corruzioni si svilupparono più avanti, dopo la Caduta, e non fecero altro che corrompere l’ordine iniziale di Dio.
Nel libro di Genesi troviamo anche l’origine del male. L’origine del male fisico e morale dell’universo sono spiegati in Genesi come una sorta d’intrusione temporanea del mondo perfetto di Dio, consentito da Dio come concessione al principio della libertà e della responsabilità umana e anche per permettere che esso si manifestasse come Redentore dei peccatori oltre che loro Creatore.
Troviamo anche, come nono punto, nel libro di Genesi troviamo l’origine del giudizio sul male. Tutte le forme d’ira di Dio avviate ed illustrate in Genesi. Inoltre, come decimo punto, nel libro di Genesi troviamo anche l’origine della salvezza per grazia tramite la misericordia di Dio e la realtà di un sostituto. Tutto questo è presente in Genesi e già da lì inizia a mostrar la Sua misericordia verso Adamo ed Eva, quando li risparmiò dopo che si meritarono la morte a causa del loro peccato. E poi Dio sviluppa anche un sistema di sacrifici animali che rappresenta l’idea del sostituto che prenderà il posto dei peccatori, che sarà anch esso un atto di misericordia e di grazia da parte di Dio. Il piano della redenzione che ci porta a Cristo è persino menzionato quando in Genesi si parla del seme della donna, ovvero, il seme piantato da Dio in Maria, che porterà al Messia, al Salvatore.
Nel libro di Genesi troviamo anche l’origine delle lingue. Sapete, una delle cose che gli evoluzionisti trovano difficile da spiegare, e proprio questa settimana stavo leggendo un articolo su Newsweek, gli evoluzionisti trovano difficile spiegare com’è che si può andare dalle scimmie agli uomini, non semplicemente tramite una qualche transizione fisica, ma tramite lo sviluppo di un linguaggio. Overo com’è che si può passare dal grugnire e comunicare tramite rumori incomprensibili al linguaggio umano. Newsweek ha cercato cercando di presentare un articolo per offrire una risposta a questa domanda che era semplicemente bizzarro, inutile, incredibile. Il divario tra il chiacchiericcio privo di senso degli animali e la comunicazione intelligente, astratta e simbolica degli esseri umani è assolutamente e completamente invalicabile da qualsiasi processo evolutivo. Ed il libro di Genesi non spiega solamente l’origine del linguaggio in generale, ovvero, il fatto che Dio sia un Dio di comunicazione e che ha creato a sua volta qualcuno a sua immagine che sarebbe stato in grado di comunicare con Lui; ma Genesi ci dice anche non solo il com’è che gli uomini abbiano ricevuto l’abilità di comunicare da parte di Dio, ma ci spiega anche com’è che siamo arrivati a così tanti linguaggi e le conseguenze del giudizio di Dio sulla Torre di Babele. Tutto questo è ovvio nel libro di Genesi.
In Genesi troviamo anche, come dodicesimo punto, l’origine del governo, lo sviluppo di sistemi organizzati di governo umano per il mantenimento di strutture sociali ordinate tramite dei sistemi di legge e di punizione. Troviamo anche l’origine della cultura, troviamo l’urbanizzazione, lo sviluppo della metallurgia, la musica, l’agricoltura, l’allevamento degli animali, la scrittura, l’istruzione, la navigazione, il settore tessile e le ceramiche... tutto questo si può trovare nel libro di Genesi. Troviamo anche l’origine delle nazioni, ed anche questo è collegato, ovviamente, alla Torre di Babele, quando Dio prese un’unica etnicità e la disperse per tutto il mondo. E questa è l’unica fonte in cui troviamo una spiegazione sul perchè abbiamo così tanti popoli diversi sparsi per tutto il mondo che comunicano con lingue diverse ed hanno culture diverse.
Nel libro di Genesi troviamo anche l’origine della religione. Sia della vera religione che della falsa religione, tutto questo è visibile prima di tutto nel libro di Genesi; sistemi organizzati di adorazione e di condotta. L’origine della caratteristica unica dell’uomo, della coscienza e della sua capacità di comprendere un Dio e di strutturare un sistema di risposta al Dio in cui crede, tutto questo si trova in Genesi.
Troviamo anche, e questo è significativo, come sedicesimo punto nella mia lista, troviamo l’origine del popolo scelto, Israele, che è stato il canale per la rivelazione di Dio a tutto il mondo, Israele è stato il popolo di Dio, tramite il quale ha elargito la Sua rivelazione e tramite il quale è venuto il Suo patto salvifico, in Genesi 12, ad Abraamo.
Ora quando si parla di origini, bisogna tornare al libro di Genesi, questo è un libro di origini. E permettimi di esser chiaro così come ho già fatto la volta scorsa, o ci crediamo, oppure no. È così semplice. O crediamo in quello che Genesi dice su tutte queste origini oppure no. E questo include il credere al racconto della creazione di Genesi 1 e 2, oppure no. E se non crediamo al resoconto di Genesi, allora devo dirtelo, non abbiamo alcuna speranza di giungere alla verità, non la troveremo mai. Scienziati non credenti non la scopriranno mai. O crediamo alla Genesi oppure non ci crediamo.
Ma quello è davvero intollerabile è il dire di credere alla Bibbia, con eccezione del resoconto di Genesi. Oppure, crediamo alla Genesi, sì, crediamo all’origine del peccato, però magari ci crediamo a partire dal capitolo 3 in poi. O forse non ne siamo neanche troppo certi, perchè non siamo sicuri che Adamo ed Eva siano veramente esistiti, ed in quel caso avremmo un problemino perchè Gesù disse che così come tutti siamo morti in Adamo, saremo anche vivificati in Cristo e se crediamo che ci sia stato un vero Cristo dobbiamo credere che c’è anche stato un Adamo. Ma giusto nel caso in cui non crediamo in Adamo, forse non ci crediamo fino al capitolo 6, ma crediamo al Diluvio; o forse ancora non crediamo neanche a quello ma accettiamo la torre di Babele, che viene descritta più avanti nel capitolo 11, o forse non crediamo neanche in quello. O magari ancora non ci crediamo fino ad Abraamo nel capitolo 12, il che sarebbe piuttosto ridicolo, non è vero? Chi sei tu per giudicare le Scritture?
Sapete, non cadrò mai nella trappola di cercar di dimostrare che Genesi è vera tramite la scienza. Mi limiterò a proclamarvi il Suo messaggio e lascerò che la scienza si inginocchi al suo contenuto e come vedrete, la scienza farà proprio quello. Tutto quello che possiamo sapere sul com’è che Dio ha creato, è disponibile in quello che ha detto, è l’unico modo che abbiamo. E se non crediamo a quello che ha detto sulla creazione, che tipo di precedente abbiamo stabilito per credere al resto della Bibbia?
E che dire della fine? Sai com’è che finisce la storia della redenzione? Sai com’è che finisce l’intera storia dell’umanità? Secondo 2 Pietro, finisce tutto quando Dio decostruirà l’universo, mi piace usare quella parola, ma dice che gli elementi si scioglieranno con un calore fervente, ci sarà, letteralmente parlando, una sorta d’implosione, e la struttura nucleare, la struttura atomica dell’universo, sarà completamente rivolta contro la sua stessa esistenza, e la farà cessare d’esistere. E quando la decostruirà gli elementi si scioglieranno con un calore fervente in una sorta d’olocausto nucleare che finirà la storia dell’umanità.
E subito dopo, dice Apocalisse che Egli creerà cosa? Nuovi cieli e una nuova terra, lasciate che vi ponga una domanda, credi a quello? O forse ci vorranno ancora miliardi di anni di processo evolutivo per creare i nuovi cieli e la nuova terra? Ci vorranno miliardi di anni per far evolvere il nuovo cielo e la nuova terra, o forse credi che Dio potrà farlo con un semplice atto di volontà, semplicemente pronunciando la dichiarazione e li chiamerà all’esistenza? E se ci credi, allora qual è il problema con la rivelazione di Genesi? Se Dio è in grado di distruggere l’intero universo in una frazione di secondo, se può dissolverlo tutto, se può farlo sprofondare nel tempo della tribolazione, e rinnovarlo durante il regno, e poi decostruirlo completamente alla fine dei mille anni, se può fare tutto quello, allora non capisco perché abbia un problema con l’idea che l’abbia creato in sei giorni. Vedete, le implicazioni del rifiuto del resoconto di Genesi sono profonde.
E ascoltatemi bene, perché quello che sto per dire è molto importante, non è necessario rifiutare la creazione in sei giorni; non è necessario, abbiamo ceduto il territorio ad un evoluzione insensata! La scienza non sa nulla, la scienza non può dimostrare dimostrare nulla che contraddice la creazione in sei giorni, niente! Infatti, man mano che la scienza progredisce, rende sempre più ridicole le sue pretese evolutive, sempre più ridicole! Sapete, aver prospettiva su questo argomento è molto importante – abbiamo ceduto fin troppo ai cosiddetti scienziati ed è ora di smetterla. Se volete leggere qualcosa su questo argomento, prendete in mano il libro di Philip Johnson ‘Il processo di Darwin,’ che demolisce completamente le prospettive scientifiche. I cristiani, accettano le descrizioni scientifiche delle origini che emergono da un pregiudizio evolutivo come se fossero state dimostrate, e come se la Bibbia debba cedere, perché la creazione in sei giorni non è scientificamente possibile, ma tutto questo non è assolutamente vero. E la maggior parte dei leader Cristiani, e degli educatori Cristiani, hanno permesso che gli insegnamenti dell’evoluzione siano aggiunti alla Bibbia, in un modo o nell’altro. Son riusciti ad incastrare l’evoluzione tra le righe dei versetti del libro di Genesi. La maggior parte dei leader Cristiani ha accettato il fatto che l’universo abbia miliardi di anni, anche se è chiaro, dalle parole delle Scritture che Dio ha creato l’universo in sei giorni letterali. Ed i leader Cristiani non possono rinnegare che è esattamente quello che dice, perchè è quello che dice, lo possiamo tradurre come vogliamo, il risultato sarà lo stesso, la parola ‘yom’ significa giorno, e ce ne sono solamente sei. Ma in qualche modo credono che gli scienziati abbiano dimostrato che l’età della terra deve essere di miliardi e miliardi e miliardi di anni. Quindi credono che dobbiamo tornare al libro di Genesi e dobbiamo sistemarlo. E così facendo, hanno indebolito l’autorità della Bibbia, giusto? È una cosa seria! Se le parole della Bibbia significano sei giorni, e concludiamo che la cosiddetta scienza dice che non è vero, allora la scienza ha ragione e la Bibbia ha torto. Ora, se non possiamo fidarci delle parole di Genesi, quando iniziamo a fidarci della Bibbia? Questo è un triste rimprovero verso la chiesa, non è vero? E gli umanisti usano persino il compromesso dei leader cristiani per promuovere la loro causa ed attaccare il cristianesimo stesso. E quello che abbiamo oggi è una sorta di cristianesimo che perde i suoi assoluti in Genesi 1, e quello è triste.
I leader cristiani potrebbero non aderire, ovviamente, all’evoluzione umanistica, direbbero: ‘Sì, c’è un Dio e in qualche modo Dio è coinvolto nel processo evolutivo,’ e questa è conosciuta come ‘evoluzione teistica,’ a volte chiamato ‘creazionismo progressivo,’ un termine sviluppato alcuni anni fa da Russell Mixter nel dipartimento scientifico di Wheaton College. Ma si loro son pronti a dire: ‘No, c’è un Dio, ma Lui s’intromette qui e lì,’ mentre l’evoluzione teistica dice che Dio ha avviato l’impresa, ed il creazionismo progressivo dice che s’intromette qui e lì. Ma ci sono comunque voluti milioni e milioni e miliardi di anni per il progresso della creazione. Queste persone dicono di esser credenti in Dio. Probabilmente direbbero anche di credere nelle Scritture. Ma non vogliono includere la creazione in sei giorni e questo pone problemi enormi, immensi.
Ed eccone uno, non ve li presenterò tutti, ma questo è un problema che mi colpisce in modo particolare. Se l’uomo è stato creato alla fine del processo evolutivo, che si tratti di un processo evolutivo naturalistico o un processo evolutivo teistico iniziato da Dio, che alcuni cristiani pensano di dover affermare per omaggiare la scienza, o che si tratti di un creazionismo progressivo nel quale Dio interviene qui e lì, il problema che abbiamo è che l’evoluzione è un processo – ascoltate attentamente – l’evoluzione è un processo per natura di morte; è un processo noto come ‘la sopravvivenza del più adatto,’ è un processo violento, è un processo di spargimento di sangue, è un processo di sofferenza, è un processo di malattia e di morte man mano che l’ordine cresce e cresce sempre di più fino a raggiungere lo sviluppo dell’uomo.
Ora, questo è uno dei problemi più seri, se non ci sono gli uomini per miliardi di anni e, poi quando l’uomo si presenta sulla scena si presenta sulla scena, e si presenta perfetto e senza peccato, senza la presenza della morte, giusto? Perchè questa non c’è fino a cosa? Fino al peccato! Quindi com’è che si può aver la morte prima della Caduta? Neanche la terra è maledetta. L’intero resoconto di Genesi sarebbe sotto sopra; se durante il corso di miliardi di anni del processo evolutivo c’è stata la morte, allora che cos’è che ha fatto il peccato al mondo che non era già lì? E come avrebbe mai potuto Dio, dopo aver osservato tutto l’affare evolutivo che fu completo con l’arrivo dell’uomo, come può Dio aver visto tutto ed aver detto, ‘è buono’? Come avrebbe mai potuto dire una cosa del genere? Vedete in quel caso, il peccato d’Adamo e la maledizione della morte sarebbero insignificanti, perché c’era già tutto da millenni, da miliardi di anni. Questa prospettiva sconvolge completamente il resoconto biblico. Perché quello che troviamo in Genesi è un mondo perfetto fino a quando l’uomo fu confrontato dal serpente, e cadde nel peccato, che portò Dio a maledire l’universo e con tale maledizione portò la morte, la malattia, la sofferenza, la violenza, e lo spargimento di sangue, ma prima di quello non c’era. L’evoluzione non ha senso in questa prospettiva.
Sapete, i cristiani si presentano, e vanno in giro a gridare, ‘siamo contro l’aborto, contro l’omosessualità, e siamo contro Jack Kevorkian perché sta uccidendo le persone, e siamo contro l’eutanasia, e siamo contro il genocidio e, sai, siamo contrari a i mali della nostra società, eccetera, eccetera, eccetera...’ Perché siamo contrari a tutto questo? Perchè? Perché siamo contrari a queste cose qui? Datemi una ragione. Eccola qua, perché sono vietate nella Scrittura; non è vero? L’unico motivo per cui siamo contrari all’aborto è perché Dio lo è. Come facciamo a saperlo? Perché si trova nella Parola di Dio. Il motivo per cui siamo contrari all’omosessualità, all’adulterio, eccetera, eccetera, è perchè la Bibbia lo dice. Vedete? Ci basiamo sulla Scrittura. Ma il problema è che non vogliamo basarci sulla Scrittura nel libro di Genesi, e quindi non facciamo altro che screditare l’autorità della Bibbia, e cosa pensate che il mondo, che ci osserva costantemente, pensi del nostro impegno verso la Scrittura? Che è piuttosto selettivo, non è vero? E di nuovo, ripeto, tale accettazione dell’evoluzione è completamente inutile. Nulla richiede l’evoluzione. In effetti, l’evoluzione non può accadere! Non è possibile.
Lasciate che vi spieghi, e di nuovo voglio esser chiaro, non sono uno scienziato e devo dirvelo ho lavorato sodo per cercare di capire questa roba qui, farò del mio meglio per renderlo il più comprensibile possibile per voi. Ho letto un paio di libri scritti da un certo Dr. A. E. Wilder–Smith, che ha una lunga lista di lettere dopo il suo nome, è uno scienziato. Ora, giusto per farvi capire quanto mi son spinto in questa ricerca, ho letto il suo libro, ‘L’Alternativa Scientifica alla Teoria Evoluzionistica Neo–Darwiniana,’ l’ho letto dall’inizio alla fine. Ora questo è un libro molto tecnico e non vi consiglio di cercare di trovarlo perché leggerlo non sarà un piacere, dovrete solamente farlo, è un po’ un esercizio forzato se volete fare un po’ quello che sto facendo io, ma lasciate che vi spieghi in parole povere la tesi del libro. A. E. Wilder–Smith in questo libro dimostra l’assurdità dell’evoluzione sulla base di una grande realtà e quella grande realtà è l’informazione codificata nel DNA degli organismi viventi. Avete capito? Ogni organismo vivente ha in sé il DNA. Il DNA è il materiale genetico e su quel materiale in ogni essere vivente c’è un codice che è un codice operativo. E quell’organismo vivente, sia che si tratti di una cellula o di un uomone e tutto ciò che si trovi nel mezzo, tutto l’operato di ogni essere vivente dipende da quell’informazione codificata, e ascoltate questo, ogni essere vivente ha un codice completamente diverso.
Darwin non aveva alcuna idea di tutto questo. Non c’era alcuno studio genetico quando scrisse l’Origine delle Specie. Non sapeva nulla del DNA, non sapeva nulla sui cromosomi o sulla genetica; quella scienza non esisteva in quel periodo; stava solamente descrivendo quello che pensava di vedere, se Darwin fosse stato vivo al giorno d’oggi ed avesse cercato di vendere la sua teoria, non avrebbe mai funzionato, nemmeno lui ci avrebbe creduto, ci credeva a malapena al tempo, certamente non ci avrebbe creduto al giorno d’oggi, quando abbiamo questa capacità incredibile di andare, con un microscopio elettronico, nel DNA stesso ed abbiamo la capacità di vedere l’informazione codificata degli organismi. ‘L’intero campo della genetica, sottolinea Wilder–Smith, riguarda l’informazione, lo stoccaggio ed il recupero d’informazione;’ fattore che era totalmente sconosciuto a Darwin; ogni essere vivente, e stiamo parlando anche, per esempio, prima che questi fiori fossero stati recisi erano vivi, questo è blu, questo è rosa e quest altro ancora è arancione, eccetera... perché c’è una certa informazione, c’è informazione nel DNA nella genetica che fa sì che siano così, si tratta di un codice d’informazione presente in ogni essere vivente.
Ed in questi ultimi anni è stato scoperto che i programmi genetici di organismi biologici superiori, consistono in circa mille milioni di bit d’informazione, mille milioni di bit d’informazione presenti in un organismo vivente; e quell’informazione che è codificata in quell’organismo determina la natura, la crescita, lo sviluppo e la morte stessa di miliardi di cellule presenti in quell’organismo. Ora, francamente, chi potrebbe mai credere, a mente lucida, che tali macchine biologiche estremamente complesse, che è esattamente quello che sono gli organismi viventi, possano immagazzinare e recuperare l’informazione precisa per servire miliardi di cellule, che possano anche diagnosticare difetti, ripararli, e riprodursi, chi potrebbe mai credere che si siano sviluppate casualmente per caso dal nulla? È un idea assolutamente idiota!
Il grande problema, la questione che sta mettendo in crisi l’evoluzione, è lo studio dell’origine dell’informazione; si chiama ‘Teoria dell’informazione,’ da dov’è che proviene l’informazione? Da dov’è che proviene il codice? Le scimmie hanno codici di scimmie ed il DNA, i cromosomi e la genetica stessa non fa altro che la scimmia viva e si comporti da scimmia. Non c’è alcun codice che può far si che la scimmia diventi un uomo, non esiste l’idea di saltare fuori dalla propria specie.
Beh, nella scienza, Wilder–Smith ne parla, così come altri scrittori che ho letto, erano tutti entusiasti, quando iniziarono ad esaminare i polimeri ed iniziarono ad osservare alcune cose e dissero: ‘Beh, forse questi polimeri sono le forme di transizione perchè sembrano esser un po’ insoliti, sembrano esser un po’ al di fuori del normale; forse sono le transizioni,’ ma più li studiarono, più si resero conto che che erano degli elementi dell’informazione codificata che si stavano ripristinando perchè c’era una qualche ragione, e quello era il motivo per cui apparivano così insoliti, perchè stavano solamente cercando di riparare il danno di quegli organismo, e si resero conto che i polimeri non erano affatto forme transitorie, erano semplicemente delle informazioni codificate già presenti nel DNA che non si vedevano finché non c’era bisogno di riparare qualcosa, incredibile! Incredibile!
Da dov’è che proviene tale informazione genetica? Da dove? Non si sarebbe potuta evolvere dal nulla, è un qualcosa di troppo precisa. Wilder–Smith dice questo: “Il cosiddetto gradualismo di Darwin postulava, in ultima analisi, che tutte le forme di biologia derivano da una singola cellula semplice che, tramite una serie ininterrotta di piccoli cambiamenti gradualistici, portarono ad una catena ininterrotta di passaggi dalla cellula originale fino all’uomo stesso, e la biologia era strettamente continua,’ e questo è semplicemente incredibile! E solamente un uomo ai tempi di Darwin che non conosceva la genetica avrebbe mai formulato una tale affermazione, perché se una cosa composta da una sola cellula, ascoltatemi per bene, se una singola cellula si è davvero sviluppata in un uomo, allora tutte le informazioni codificate necessarie per far funzionare l’organismo monocellulare e far funzionare tutto da allora in poi fino all’uomo stesso dovevano trovarsi nella cellula originale, e se non erano presenti, allora da dove se ne saltarono fuori? Questa è la domanda, è ridicolo! Lo sanno che tutte le informazioni codificate per far funzionare ogni essere vivente nell’universo non sono contenute in un’ameba monocellulare. Quello che è contenuto in un’ameba monocellulare è il codice dell’ameba monocellulare.
Wilder–Smith continuò dicendo: ‘C’è un grande aspetto della realtà del quale Darwin e, in effetti, tutti i suoi epigoni non ne sapevano nulla. Mi sto riferendo alla scienza moderna della ‘Teoria dell’informazione.’ Poiché se un tipo primordiale d’ameba si svilupperebbe mai fino a diventare un primato, quella cellula primordiale dovrebbe raccimolare un sacco d’informazioni nuove sul come creare il rene, il fegato, il cuore, il cervello ed il cervelletto,’ nel mentre quest’organismo monocellulare muore, deve anche apprendere come migliorarsi cercando nuove informazioni, ma da dove?
Se la legge dell’entropia è vera, e lo è, ovvero che la materia sta decadendo, le cose stanno peggiorando, allora com’è possibile che le cose diventino anche contemporaneamente più complesse e più ordinate? Wilder–Smith dice: ‘Per la sintesi di sistemi a entropia ridotta, come ad esempio quello del cervello di un primato, richiede un sacco di tipi d’informazione che né la materia che costituiva l’ameba primordiale né la cellula ameboide intatta può contenere. Allo stesso modo, la materia inorganica dovrebbe assemblare un numero incredibile di pezzi di informazione olistica prima di poter sintetizzare l’ameba,’ quindi quello che sta dicendo è che qualsiasi cosa inanimata abbia avviato la prima ameba, qualsiasi cosa inanimata abbia avviato la prima ameba, avrebbe dovuto raccogliere informazione per aver successo. Lasciate che vi dia un’illustrazione per aiutarvi un pochino qui, avete letto del fatto che hanno clonato dei conigli e delle pecore? E potremmo chiederci, ‘è forse, è forse un trionfo evolutivo?’ No, sapete cosa dimostra tutto questo? Dimostra che ci vuole un’intelligenza esteriore per poterlo fare. Potremmo prendere una pecora e metterla in un recinto e dirgli: ‘Eh... muta!’ potremo anche mettere la pecora e dirgli, ‘per favore, crea un clone di te stesso,’ ma quella pecora non avrà mai una pecora clonata a meno che un’intelligenza, un’intelligenza superiore, in questo caso un cervello umano con la comprensione adeguata della genetica, operi esteriormente e la produca. Questa è un’illustrazione classica del perché l’evoluzione non può accadere, è un classico. Ogni volta che vogliamo creare qualcosa che si trovi al di fuori dell’ordine naturale, dobbiamo usare l’intelligenza umana per invadere quel concetto di vita, deve provenire dall’esterno perchè tale informazione non è presente nel codice disponibile.
Ed è esattamente così che Dio opera, l’evoluzione non è possibile, 1 Corinzi 15 dice che ‘c’è un corpo animale, e c’è un corpo per uccelli, e c’è un corpo umano’ ed è così che funionano le cose ed è tutto determinato da un codice genetico, e non è possibile incrociare la cosa ed oltrepassare i limiti.
Wilder–Smith scrive inoltre: ‘Supponendo che la forma originale primordiale di vita fosse una sorta di ameba, una specie di ameba, da dove ha ottenuto l’infinito numero di bit di informazione necessari da immagazzinare nel suo sistema di stoccaggio del DNA? Per trasformarsi da ameba ad un mammifero, un primato, un polpo o un’ape, sono necessari nuovi bit d’informazione olistiche. Né la cellula ameboide primordiale né la materia inorganica di cui è composta contiene tali informazioni olistiche altamente specializzate, che sono necessarie per trasformare la presunta ameba in, diciamo, un’ape antropoide. È davvero legittimo supporre che tali quantità incredibili d’informazione siano emerse spontaneamente, dal nulla, per pura casualità?’ Assolutamente ridicolo.
Ho menzionato stamattina, che questa settimana son andato giù al deserto di Sonora per passare un po’ di tempo con mio padre e mia sorella ha deciso di portarci fuori nel deserto e di portarci lì con dei naturalisti a farci frugare ed esplorare le rocce, a guardare i cactus e cose del genere. E sono sempre affascinato dalla creazione di Dio, durante la mia vita io son sempre cresciuto attorno al deserto, vivendo nell’ovest... quasi sempre, ma quei naturalisti mi hanno mostrato alcune cose che erano davvero incredibili! Sapete, erano lì che giravano le rocce, e ogni tanto ne usciva un geco o qualcosa del genere e loro mi spiegavano un po’ com’è che questi animaletti operavano; e poi una volta, girarono un altro sasso e ne uscì uno scorpione ed in 5 minuti ho imparato più cose sugli scorpioni di quanto ne sarei mai stato interessato o di quanto avrei voluto sapere; ma ho imparato una cosa: ho imparato che sopravvivono cannibalizzando altri scorpioni, ed è così che sopravvivono. E ci hanno detto di com’è che funziona il loro pungiglione e come... e ci hanno detto un po’ un sacco di dettagli, e poi siamo andati ad osservare i cactus saguaro, ed è interessante che attorno a questi c’è un’intera ecologia, pensate che pensano persino che siano in grado di vivere fino a 800 anni seppur non ne son certi perchè nessun botanico è mai riuscito a vivere abbastanza per osservarlo, e quindi è solamente un’ipotesi, ma ci hanno spiegato un sacco di cose incredibili, e quella roba lì si che è davvero incredibile, sapete ci hanno detto che le spine s’incrociano così grazie ai venti, e ci hanno detto che l’unico posto al mondo in cui crescono è il deserto di Sonora. E le loro spine crescono incrociate tra di loro e quello gli permette di diffondere il vento in modo che non li spazzi via, o non li spezzi, è davvero un’ecologia meravigliosa! E su questo c’è persino una leggenda, infatti una delle leggende... avete mai visto un cactus saguaro? Alcuni dei rami vanno su così, e dicono che il fusto principale del cactus rappresenta l’uomo e gli altri rami rappresentano le sue mogli. E se crescono verso l’alto, ha avuto una vita molto ordinata e delle mogli diligenti, ma se vanno in direzioni diverse, allora il poveretto ha avuto un po’ una vita difficile. Beh, voglio dire è una leggenda, ma a parte della leggenda, nel mentre cercavano di definire l’ecologia del cactus, la sua complessità, del come trattiene l’acqua e come formano certe costole, e producono un fiore incredibilmente bellissimo all’apice di ogni ramo una volta all’anno che poi muore bruciato dal sole. Ci hanno portato sopra un albero di palo verde, l’albero con le foglie più piccole sulla faccia della terra ed hanno un bisogno disperato d’acqua, e hanno scoperto che, ascoltate questa, hanno scoperto che la loro radice principale scende giù fino a 100 metri sotto la superficie del terreno, anche se l’albero è solamente alto 1 metro e 80, un ecologia sorprendente, una complessità incredibile presente in tutte queste forme di vita.
E noi eravamo lì che stavamo vedendo queste queste robe qui e quelle robe lì, e ad un certo punto son intervenuto ed ho detto: ‘Posso fare un commento?’ E gli ho detto questo discorso fondamentalmente, gli ho detto che ogni organismo vivente nell’universo ha il suo proprio codice, com’è che ha ottenuto quel codice? Da dove viene? Deve provenire da una mente divina che ha creato tutto. Ascoltatemi bene, quando Dio ha creato, ha creato tutto ed ha codificato tutto! Giusto per sbirciare un attimino la vastità della sua intelligenza, straordinario! Stupefacente! Tutto dimostra l’impronta di Dio.
E poi Wilder–Smith nei suoi libri ama parlare di un certo tizio di nome Von Neumann, uno scienziato tedesco. Von Neumann ha definito queste macchine viventi, macchine in riferimento agli organismi viventi, e disse: ‘la cosa incredibile sul conto degli organismi viventi, ascoltate qui, è che si autoproducono, si auto sostengono e si riparano da soli. Questo è conosciuto come ‘L’architettura di Von Neumann:’ si autoproducono, si autosostengono e si riparano da soli, e nel suo libro sottolinea il fatto che non siamo mai stati in grado di creare una macchina simile a quella.
Conoscete una macchina del genere? Conoscete forse un computer che ha anche dei piccoli computer dentro di lui? Conoscete forse un computer che sostiene la propria vita e si ripara da solo? E che dire di una macchina? Conosci forse una macchina in grado di fare una cosa del genere? E Von Neumann fece notare che se potessimo creare una macchina così complessa da riprodursi e sostenersi da sola, sarebbe sempre in brutto stato a causa della sua complessità, non sarebbe in grado di far fronte alle sure responsabilità auto riparative. Non abbiamo mai creato una macchina del genere, eppure ogni singolo organismo vivente è così: autoproducente, autosostenente, ed autoriparante, non è incredibile? Questa è la mente di Dio! Non provate a dirmi che si tratti di casualità. Una devozione ceca al caso, è un atto di sfida contro la ragione e, cosa più importante, contro la rivelazione e, ancora più importante, contro Dio stesso.
Douglas Kelley disse che almeno ‘si dovrebbe notare che l’intero edificio della teoria evoluzionistica è sempre più considerato come una fede piuttosto che una scienza oggettiva empirica e le sue fondamenta stanno traballando,’ fine della citazione. Secondo Michael Denton – che scrisse un libro chiamato ‘Una Teoria in Crisi’ – disse questo: ‘Non c’è dubbio che dopo un secolo di sforzi, i biologi non sono riusciti a convalidarla in alcun senso significativo. Il fatto rimane che la natura non è stata ridotta al continuum che il modello darwiniano richiede, né la credibilità del caso è stata stabilita come agente creativo della vita.’ Anzi – fine citazione – anzi, (lo dico io) è proprio il contrario. Più la scienza impara sulle complessità sorprendenti, più la scienza apprende sull’armonia, più la scienza apprende sul disegno, più la scienza impara sull’intelligenza dell’universo, più la scienza si ritrova forzata a confessare che deve esserci un creatore intelligente.
E di nuovo Douglas Kelley dice: ‘Ora, per natura del caso, stiamo affrontando una situazione unica, la creazione dell’universo spazio–temporale da parte di una fonte trascendentale che secondo le Scritture – ascoltate qui – secondo le Scritture lo ha creato dal nulla con la parola del suo stesso potere,’ hmm, che potere, che complessità, che ordine, che intelligenza! Sapete, la scienza ragionevole, la scienza razionale dovrebbe suggerire che un creatore soprannaturale, intelligente e potente doveva esser presente e dovrebbe esserci ancora oggi. Ma la scienza, dovrebbe riconoscere la cosa perché è l’unica spiegazione ragionevole, per sapere chi è e per sapere com’è che ha creato, la scienza deve inchinarsi alle Scritture e al Dio delle Scritture.
La nostra unica fonte di conoscenza è la Bibbia, la Bibbia. L’evoluzione è un atto di fede, una fede irrazionale. La creazione è un atto di fede, una fede rivelata. Non so voi, ma io credo alla Bibbia e credo alla Parola di Dio. L’evoluzione è una setta religiosa del ventesimo secolo che nega la ragione e rinnega la rivelazione. La creazione è l’adorazione del vero Dio in perfetta armonia con sia la ragione che la rivelazione. E quindi ritorno lì dove ho iniziato. O crediamo in un Dio eterno o crediamo nella materia eterna, o nell’energia eterna o nell’ameba eterna; non c’è nulla nel mezzo, nulla, o siamo materialisti che credono nell’eternità della materia o siamo dei sovranaturalisti che credono nell’eternità di Dio, queste sono le uniche due opzioni che abbiamo.
Cosa succede ad un mondo che rifiuta il Creatore e lo sostituisce con la materia? Cosa succede ad un mondo che sostituisce il Creatore Dio con un tempo senza volto, casuale, materiale, energetico? Cosa succede? William Provine dell’Università di Cornell l’ha affermato chiaramente, e cito: ‘Le implicazioni della scienza moderna sono chiaramente incompatibili con la maggior parte delle tradizioni religiose. Non esistono leggi – ascoltate qui – non esistono leggi morali o etiche intrinseche, né ci sono principi guida assoluti per la società. All’universo non gliene frega niente di noi e la vita non ha alcun significato oggettivo,’ fine della citazione. È proprio così, se fossimo solamente il risultato del caso, niente avrebbe importanza. Non ci sarebbe alcuno standard morale, non ci sarebbe alcuno standard etico; tutto quello che ci rimarrebbe sarebbe la tragedia e la disperazione. Se questo universo è il risultato di forze impersonali, se questo universo non ha volto, se là fuori è buio pesto perché non c’è nessuno, allora questo farebbe una differenza enorme nella nostra vita; ma se invece c’è un Creatore e se quel Creatore ha mostrato il Suo volto in forma umana in Gesù, e se è un Dio amorevole, salvatore, ricco di benedizione che si trova alle spalle di questa creazione, quello fa tutta la differenza nella mia vita.
E sapete, la Bibbia, sono così felice che la Bibbia non inizia così: ‘So che sarà difficile da credere ragazzi, ma nel principio Dio...’ non parla così, dice semplicemente: ‘Nel principio Dio...’ Doveva esserci qualcosa nel principipo, l’evoluzionista direbbe, ‘Nel principio l’ameba; al principio la materia; al principio l’energia.’ La Bibbia dice, ‘Al principio Dio...’ E poi in Giovanni 1, dice, “Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio... Ogni cosa è stata fatta per mezzo di Lei, e senza di Lei, – dice questo – e senza di lei – ascoltate qui – neppura una delle cose fatte è stata fatta.” È un altro modo di dire che niente si è evoluto. Ebrei 11:3, dice: “Per fede comprendiamo che i mondi sono stati formati dalla parola di Dio,” non per evoluzione, “I mondi sono stati formati dalla Parola di Dio.” E questo si ripete ovunque: è in Genesi, in Giovanni, in Ebrei, e come ho detto all’inizio, o ci crediamo o no.
Possiamo quindi concludere che l’evoluzione è una falsa religione. E perché mai vorremmo portarla nella Bibbia? Perchè mai vorremmo prendere in prestito dalla falsa religione dell’evoluzione ed imporla sul resoconto diretto e chiaro di Genesi? Perché? È un attacco alla rivelazione di Dio. La Bibbia ci dice com’è che l’energia è arrivata, è venuta da Dio. Ci dice com’è che la materia sia arriavata, da Dio; ci dice com’è che i cieli e la terra siano arrivati, Dio li ha creati! Questo è tutto quello che dobbiamo sapere, nulla potrebbe essere più logico di questo. Un Creatore intelligente l’ha fatto, Dio! E poi si presentano gli evoluzionisti con tutte le loro bugie ed il loro disprezzo di Genesi, e, perché mai crederemmo a tali cose e cercheremmo d’imporle sulle Scritture?
L’evoluzione è una falsa religione, e questi sono i principi su cui si basa, giusto per darvi un altra prospettiva: Primo: l’evoluzione è pura scienza – questo è quello che gli evoluzionisti vogliono farti credere, che è scienza pura, che è un sistema fondato sulla realtà, sui fatti non sull’illusione dell’esistenza di un Dio; in secondo luogo gli evoluzionisti dicono che l’evoluzione è il frutto del processo razionale perchè esclude l’idea dei miracoli e del soprannaturale, ma amici, si arriva a un punto in cui il sopranaturale diventa l’unica spiegazione razionale accettabile!
In terzo luogo – e questo è stato adattato dal meraviglioso libro di Philip Johnson, ‘La Ragione in Equilibrio’ – in terzo luogo, ci vogliono far credere che l’evoluzione è liberatoria perché si sbarazza di Dio e dei Suoi comandamenti che non fanno altro che limitare il nostro comportamento naturale. In quarto luogo, l’evoluzionista dice che la sua religione è democratica perché ogni persona diventa la propria fonte di giudizio morale: dato che non c’è Dio, non c’è alcun giudice morale nè alcuna legge. In quinto luogo, l’evoluzione è aperta perché ammette la fede in dio, ammette la fede in qualunque dio, meno che nel Dio biblico, ora miei cari, questa è religione! E volete sapere quali sono i pilastri di questa religione? L’evoluzione, numero uno, è pura scienza, è un sistema chiuso fondato sulla realtà e non sull’illusione di Dio; numero due, è uguale alla razionalità perchè esclude l’irrazionalità ed i miracoli del soprannaturale; numero tre è liberatoria perchè si sbarazza di Dio e dei suoi comandamenti che non fanno altro che limitare il nostro comportamento naturale; e gente devo dirvelo, questo è veramente, quello spinge la cosa intera, amano il loro peccato! In quarto luogo l’evoluzionista dice che la sua religione è democratica perchè le persone diventano ls propria fonte di giudizio morale, e quinto l’evoluzione è aperta perchè ammette la fede in Dio, in un dio qualunque ad eccezione del Dio della Bibbia. Incredibile, non è vero? Le persone si ritrovano a combattere la religione, abbracciano l’assurdità, per evitare la loro responsabilità di dover rendere conto al giudice eterno.
Voglio concludere questa sera portandovi a Romani 1. E questa è solo una dichiarazione da parte di Dio rivolta a coloro che Lo rifiutano, Romani 1 versetto 18: “L’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà ed ingiustizia degli uomini – ascoltate qui – che soffocano la verità... poiché quel che si può conoscere di Dio è manifesto in loro, avendolo Dio manifestato loro; infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo essendo percepite per mezzo delle opere sue; perciò essi sono – cosa? – inescusabili, perché, pur avendo conosciuto Dio, non l’hanno glorificato come Dio, né l’hanno ringraziato; ma si son dati a vani ragionamenti e il loro cuore privo d’intelligenza si è ottenebrato. Benché si dichiarino sapienti, son diventati stolti, e hanno mutato la gloria del Dio incorruttibile in immagini simili a quelle dell’uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili.”
E tutto inizia dal versetto 18, “L’ira di Dio si rivela, si scatena su coloro che sostituiscono il soprannaturale con il naturale, che sostituiscono Dio con le Sue creature.’ E quella stessa è la Sua giustizia riversata su di loro. Tra due settimane, la prossima settimana ci saranno i battesimi per la Domenica di Pasqua, ma tra due settimane voglio tornare indietro ed iniziare da Romani 1 perché voglio proporvi un po’ questo passaggio e poi da lì andremo ad altri testi nel Nuovo Testamento che vi mostreranno il perché dovete credere alla prospettiva creazionista a meno che non volete intaccare il Vangelo stesso, va bene? Questo però sarà tra due settimane, preghiamo.
Padre nostro, è così importante che la nostra fede venga di nuovo incoraggiata. Non dobbiamo cedere alla presunta saggezza del mondo, alla saggezza di coloro che non Ti conoscono. Concedici una fiducia ferma, risoluta e forte sul fatto che la Tua Parola è vera, che come dice la Scrittura, ‘ogni Parola di Dio è pura,’ che tutta la Scrittura ci è stata data per ispirazione di Dio, che che nessuna Scrittura proviene da interpretazione personale ma da uomini santi che hanno parlato sospinti dallo Spirito Santo. Ricordaci che hai creato il mondo nel modo in cui hai detto, che non c’è nulla in quest’universo che Tu non hai creato, che i mondi sono stati fromati per mezzo di Te.
Padre, aiutaci a conoscerTi come il Creatore, a riconoscere che i mondi sono stati formati per mezzo della Tua Parola e che Tu hai fatto tutto questo in modo meraviglioso e magnifico in sei giorni, così com’è descritto nel libro di Genesi. Rafforza la nostra fede nel Dio che crea, così come nel Dio che redime i peccatori. Siamo sopraffatti dalla Tua grandezza, dall’immensità della Tua intelligenza e del Tuo potere, e dalla dolcezza della Tua misericordia nei nostri confronti, e Ti ringraziamo per tutto questo nel nome del nostro Salvatore... ed insieme ripetiamo, amen!
FINE
Il Master’s College, ad esempio, fa parte della Christian College Coalition. È una coalizione di college cristiani in tutta l’America, di cui ci sono circa 110 college. Dei 110 college cristiani nella coalizione, sei, che noi sappiamo, credono nel racconto della creazione della Genesi; sei su 110 college cristiani. È una frazione molto piccola. E la maggior parte dei leader cristiani e degli educatori cristiani ha permesso che l’insegnamento dell’evoluzione, in un certo grado o in un altro, sia stato aggiunto alla Bibbia; insomma, hanno inserito l’evoluzione tra i versetti della Genesi. La maggior parte dei leader cristiani ha accettato il fatto che l’universo abbia miliardi di anni.
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