Questa sera continueremo la nostra serie stasera sul tema delle origini: ‘creazione o evoluzione.’ E sono al corrente che ci sono alcune persone qui che sono nuove, che avete perso alcuni dei messaggi precedenti, e quindi permettetemi di fare una breve rassegna, e ovviamente cercherò di renderla breve e concisa, perché ho tantissimo da dire, e sono contento di avere un’ora intera. Ma voglio iniziare dicendo questo, e suppongo che questo stabilisca in qualche modo la premessa di tutto quello che dirò questa sera: L’evoluzione è una impossibilità. Se vi ricorderete questo, capirete che non ci resta altra alternativa che la creazione. L’evoluzione non può accadere.
Ed nell’ultimo paio di messaggi abbiamo esaminato il perchè, abbiamo discusso l’impossibilità dell’evoluzione, in particolare dal punto di vista della teoria dell’informazione. E vi ho detto che ogni essere vivente ha un codice DNA, ogni organismo vivente ha un codice genetico programmato con l’informazione esatta per produrre, preservare e riparare l’essere vivente a cui appartiene, non ha più o meno informazioni necessarie. I geni in ogni organismo lo limitano ad essere ciò che è. Non può essere meno di quello che è, e non può essere più di quello che è. Non esiste alcuna informazione genetica che lo può trasformare in qualcosa di diverso da ciò che è. La Bibbia parla di ‘specie’ di esseri viventi che possono riprodursi secondo la loro specie. Ed essenzialmente questa è la stessa cosa, ci possono essere variazioni all’interno di una specie in sè e per sè, ma nulla si spinge al di là di quello.
La scienza ha cercato di dirci che l’evoluzione è un processo chiamato ‘mutazione,’ che gli organismi viventi hanno la capacità di mutare, che semplicemente significa ‘di cambiare.’ Ma dovete capire questo: Le mutazioni non possono cambiare la natura o la specie degli organismi, ovvero, non possono renderlo diverso da ciò che già è. L’unica cosa che le mutazioni possono portare – e questo è importante – ma portano solamente alla perdita di informazioni già esistenti. Non c’è mai alcun un guadagno d’informazioni. Le mutazioni non aggiungono mai nuove informazioni genetiche, e quindi le mutazioni non portano ad un processo evolutivo ascendente; le mutazioni non sono un meccanismo che porta ad un processo evolutivo ascendente. Il dottor Werner Gitt, direttore e professore presso l’Istituto Federale Tedesco di Fisica e Tecnologia, ha risposto a questa domanda: ‘Può informazione nuova originarsi in un organismo vivente tramite mutazioni?’ E questa fu la sua risposta, e cito: ‘Le mutazioni possono causare solamente dei cambiamenti in informazione già esistente. Non ci può esser alcun aumento d’informazione ed, in generale, il risultato delle mutazioni è dannoso. Nuove linee guida per nuove funzioni o organi non possono sorgere a sè. Le mutazioni non possono essere la fonte di nuova informazione,’ fine della citazione.
Gli scienziati onesti devono ammettere che tutta la vita doveva essere progettata individualmente da una mente immensa ed intelligente che ha programmato tutto. Ora quando si pensa alla complessità di tutto questo la cosa diventa assolutamente stupefacente. Per esempio, pensate per un attimo al cervello umano. Il cervello è più complesso di un Boeing 747, ad esempio. Un Boeing 747 è composto da sei milioni di componenti. Riuscite ad immaginare l’evoluzione di un Boeing 747 da una pila di rottami o di pezzi di metallo? È assolutamente ridicolo! Più la scienza osserva la vita, più diventa complessa. Il corpo, ad esempio, è composto da trilioni di cellule. In una sola di quelle cellule, una su trilioni, la quantità d’informazioni genetiche presente in una sola di quelle cellule, è stata stimata come sufficiente a riempire qualcosa come mille libri di 500 pagine l’uno. E quello sarebbe solamente per gestire una sola cellula su trilioni presenti nel corpo umano. E la maggior parte degli scienziati pensa che questa sia una sottovalutazione della Sua complessità. Da dov è venuta tutta questa informazione? O per meglio dire: ‘Da chi proviene tutta questa informazione?’
Rispondere a questa domanda con ‘l’evoluzione,’ è una cosa ridicola. Attribuire al caso l’energia è altrettanto ridicolo, tanto ridicolo da esser abbastanza per esser accettati ad un qualche istituto mentale. E quindi perché gli scienziati continuano a sostenere questa teoria ridicola dell’evoluzione motivata dal caso? Perché? Beh, la verità di fondo è che lo fanno per evitare Dio. Lo fanno per allontanare Dio dalle loro vite, per evitare la sua legge, per sfuggire al Suo standard, per evitare la sua volontà, per sfuggire alla sua Parola e per evitare il suo giudizio sulle loro vite. L’evoluzione non è nient’altro che, quello che Henry Morris disse, così appropriatamente, è ‘una lunga guerra contro Dio.’
L’evoluzione è l’espressione contemporanea della lunga guerra contro Dio. L’Antico Testamento dice che lo stolto ha detto nel suo cuore che non c’è Dio, quella è stoltezza, non è razionale rifiutare il Creatore. Non è razionale attribuire potere al caso. Non è razionale assumere che un tipo di organismo vivente possa diventare un altro. Non è saggio rifiutare la legge di Dio, la Sua Parola e il Suo Vangelo. E se ciò non è né razionale né saggio, allora perchè gli uomini si ostentano a farlo? E la risposta è che le persone lo fanno perchè amano il peccato e le tenebre perché le loro opere sono malvage. Amano se stessi ed amano il loro peccato, si rifiutano di adorare Dio o di sottomettersi alla sua Parola o alla sua legge.
Non riconoscono le Scritture, e tra l’altro, le Scritture ci mostrano che ciò che c’è nel mondo di Dio si trova anche nella Sua Parola. Tutto ciò che sappiamo sulla creazione dal nulla è ciò che il Creatore ci ha detto, e l’unico luogo in cui cel’ha detto è nelle Scritture. L’evoluzione è una guerra contro Dio, è una sorta di lotta contemporanea, un attacco moderno contemporaneo nella lunga, lunga guerra che Satana ha portato avanti contro Dio.
Nel 1989 lo scienziato Henry Morris scrisse un libro eccellente chiamato ‘La Lunga Guerra Contro Dio.’ Ed in quel libro mostra l’impatto della teoria dell’evoluzione sul mondo. E dimostra il fatto incontrovertibile che la quasi universalmente accettata credenza nell’evoluzione che permea ogni area del pensiero umano ha influenzato ogni ambito della vita. Non solamente la nostra prospettiva sul mondo fisico e le scienze biologiche, ha influenzato anche le scienze sociali, ha influenzato le scienze comportamentali, ha influenzato la psicologia, ha influenzato le scienze umanistiche, ha influenzato le arti, ha influenzato la filosofia e persino la religione. Citando Henry Morris, egli disse questo: ‘La menzogna dell’evoluzione permea e domina il pensiero moderno in ogni campo. Essendo questo il caso, segue inevitabilmente che il pensiero evoluzionistico è essenzialmente responsabile per gli sviluppi politici letalmente ominosi e le disintegrazioni morali e sociali caotiche che si sono sviluppate ovunque,’ fine della citazione. E nel suo libro prosegue dimostrando come tutto, dai genocidi alla fornicazione, dall’omosessualità all’aborto, a tutte le questioni relative alla distruzione della dignità umana, ovvero, il non vedere l’uomo come creato a immagine di Dio, dal crimine, alle droghe e tutto il resto fa parte del risultato di un universo materialistico ed umanistico privo di Dio. E quindi, dice Morris, l’evoluzione non è altro che la versione pervasiva moderna del conflitto dei secoli, la lunga guerra contro Dio.
L’evoluzione è una filosofia vuota, è un inganno di vanità, è designata per attaccare il Creatore e la Sua gloria. Rinnegà la sua rivelazione gloriosa nelle Scritture. Rinnegà la Sua autorità sull’universo degli uomini. Rinnegà la dignità degli uomini, rinnega l’immagine stessa di Dio; è una favola ideata astutamente, è prostituzione religiosa. È l’ultima abominazione della terra generata dal padre delle menzogne, Satana. Ora, se avessi potuto dirlo più energicamente, l’avrei fatto. Vedete, il mondo ha sempre creduto al seduttore. Il mondo ha sempre creduto al bugiardo, Satana, e si è sempre unito a lui in questa lunga guerra contro Dio.
La storia delle nazioni del mondo, la storia ciclica di come il mondo ripete la sua stessa rovina, ci è presentata in Romani capitolo 1. E voglio che la guardiate, questo è un capitolo molto familiare a tutti noi, ne sono al corrente, non ci soffermeremo troppo, ma devo ricordarvi che questo capitolo, il capitolo 1 di Romani, dal versetto 18 in poi, ci presenta com’è che lo scenario della lunga guerra contro Dio si è sempre ripetuto, più e più, e più volte ancora. E quello che abbiamoq ui, è la storia ciclica di quello che accade nelle nazioni del mondo lungo la storia del mondo. Il versetto 18 dice: ‘L’ira di Dio si rivela – e si rivela dal cielo contro ogni empietà e ingiustizia degli uomini che soffocano la verità.” Ora, la verità è ovvia. La verità sul Creatore è ovvia. La verità di un Dio che è una persona visto che anche noi siamo delle persone è ovvia, la verità sul conto di un Dio che è morale perché anche noi abbiamo un senso morale ed una coscienza è ovvia. La verità su un Dio che ha stabilito il giusto e lo sbagliato è ovvia perché si trova nella struttura della nostra vita stessa. La verità che c’è un Creatore, una prima causa per quest effetto incredibile, chiamato ‘universo,’ è ovvia perché la razionalità si basa sulla causa e l’effetto e ci porta automaticamente alla prima causa di tutte. Gli uomini però soffocano la verità.
Il versetto 19 dice: “poiché quel che si può conoscere di Dio è manifesto in loro, avendolo Dio manifestato loro;” E l’ha fatto dandogli la ragione, e la ragione dice, la ragione non è altro che una sequenza di modelli di causa effetto. Ogni volta che facciamo una qualche ricerca, lavorimo su un principio di causa ed effetto; ogni volta che vogliamo comprendere un determinato principio, lo capiamo perché c’è una relazione causa-effetto, c’è una sequenza di cose che porta ad una conclusione precisa. Questa è la razionalità; la ragione è la capacità di collegare le cose per arrivare a conclusioni corrette. E Dio ha posto nella mente degli uomini la razionalità, in modo che possano razionalmente arrivare al fatto che deve esserci una prima causa, che di conseguenza li porta a Dio stesso. E poi Dio, come dice Romani 2, ha riversato la legge nel cuore dell’uomo, la legge morale, scritta da Dio sul cuore. E quindi il versetto 19 dice che “quel che si può conoscere di Dio è manifesto in loro,” che Dio è, secondo il versetto 20, ‘il Creatore del mondo.’ Potete osservare alla creazione e vedere i suoi attributi invisibili. Possiamo osservare la creazione e riconoscere che Dio è potente. Possiamo gaurdare alla creazione e riconoscere che Dio è intelligente oltre ogni comprensione. Possiamo guardare alla creazione e sapere che la mente di Dio è così incredibilmente, vastamente ed infinitamente complessa da essere assolutamente incomprensibile alle nostre piccole menti. Possiamo vedere la creazione e sapere che Dio ama la bellezza e l’ordine. Possiamo guardare alla creazione e vedere che Dio ha un tocco delicato, allo stesso tempo vedere anche che Dio ha un tocco potente, quasi opprimente, che può uccidere e schiacciare, possiamo vedere molto dei suoi attributi dalla sua creazione.
Possiamo vedere la Sua bontà, manifesta nella pioggia, nel sole, nel cibo che gustiamo, nella bellezza del mondo che ci circonda, nell’amore che ha riversato nella vita, nella meraviglia del romanticismo e nella benedizione dei bambini, nella gioia esaltante dell’avventura. Possiamo vedere che Dio è un Dio di bellezza, bontà e gentilezza, tantissimo si può conoscere sul conto della sua eterna potenza e divinità. Si può conoscere così tanto che il versetto 20 dice che se non riconosciamo Dio in tutto questo e non lo riconosciamo per chi è veramente, ‘siamo inescusabili.’ La creazione non è stata create per indirizzarvi ad una qualche cosa unicellulare in una sorta di zuppa primordiale, no, è destinata ad indirizzarci a Dio, ed è destinata a mostrarci ciò che c’è da sapere sulla mente di Dio e niente su un qualche processo immaginario evolutivo potenziato dal caso.
Ogni posizione di quel tipo, ogni posizione creazionista progressiva, ogni posizione evoluzionista teista, colpisce l’intento di Dio nella Creazione, ovvero di manifestare la Sua grande potenza. Non è che Dio sia un Dio unidimensionale, come ci direbbe l’evoluzione teista; come se avesse iniziato tutto e poi l’evoluzione avesse preso il sopravvento. Quello non Gli da mica gloria, quello da gloria alla ‘sopravvivenza del più adatto,’ che è un punto di vista inventato da Charles Darwin ed i suoi amici per spiegare certe apparenze, che non conoscevano che però contraddicono cose che già conosciamo. Dio non è glorificato, Dio non è onorato, quando diamo il merito della creazione all’evoluzione. Quando Gli diamo il merito della complessità dell’universo, della complessità del più piccolo microcosmo della creazione, o quando Gli diamo il merito del macrocosmo della creazione. Dio è onorato e Dio è glorificato quando diamo a Lui il merito di tutto.
Il versetto 21 indica che la razionalità e la moralità, intrecciate nella struttura della vita umana, la razionalità e la moralità ci portano a Dio, è inevitabile! E quindi, al 21 dice: “perché, pur avendo conosciuto Dio,” cioè non c’era alcun altra possibilità al di fuori di Dio, ma tipicamente quello che fanno è che ‘non lo glorificano come Dio, né lo ringraziano; ma si danno a vani ragionamenti,’ scambiano Dio con speculazioni sciocche. E poi, ‘il loro cuore privo d’intelligenza si ottenebra,’ la luce si spegne. E ‘si dichiarano sapienti’ ed hanno diplomi e dottorati, e scrivono libri, ma in realtà son ‘stolti,’ son degli stolti con la visione ottenebrata, incoerenti ed una posizione impossibile da sostenere che chiamano, ‘saggezza,’ seppur Dio la chiama ‘stoltezza.’
E quindi, il versetto 23 dice che “hanno mutato la gloria del Dio incorruttibile,” si son allontanati dal Dio incorruttibile, il Dio soprannaturale, il Dio che è più grande della Sua creazione, che è al di fuori della Sua creazione. Ed al posto di Dio sostituiscono “un’immagine simile a un uomo corruttibile e uccelli e animali quadrupedi e rettili,” adorano la creazione invece del Creatore, dice il versetto 25. Scambiano la verità di Dio e credono alla menzogna, alla menzogna di Satana che perpetua la lunga guerra contro Dio, e adorano e servono le creature, e questo è quello che fanno gli evoluzionisti, letteralmente credono che la creatura sia il creatore, non è vero? Certo che è così.
E sapete, questo è esattamente quello che dice Romani 1, si son sbarazzati della saggezza ed hanno accettato la stupidità e la stoltezza perchè i loro cuori stolti si son ottenebrati e le loro speculazioni erano vane, futili ed inutili perchè si son allontanati dall’unica spiegazione razionale per ogni cosa, Dio, perchè non volevano che Dio s’infiltrasse nei loro standard morali. Iniziarono ad adorare gli uccelli e gli animali ed hanno servito le creature, invece del creatore che è benedetto in eterno. Amen. E quindi sapete cosa? Dio li ha abbandonati, li ha abbandonati al peccato sessuale, omosessualità ed ogni tipo di peccato menzionato dal versetto 28 al 32... è così che funziona, si son immersi nelle profontià dell’iniquità orrificante. Questa, questa è la vera storia dello sfondo d’orgine dell’evoluzione, fa parte della Lunga guerra contro Dio. Se avessimo avuto più tempo avrei condiviso delle citazioni da parte di alcuni evoluzionisti che affermarono delle dichiarazioni blasfeme di scherno contro Dio. Ma non c’è bisogno di sentire certe cose. La Bibbia però, dall’altro canto, ripete chiaramente il fatto che Dio è il creatore di tutto, di tutto, e lasciate che vi mostri questo fatto qui, ed ora mi prenderò del tempo perchè credo sia così importante da comprendere. Genesi 1:1 lo dice e non si potrebbe dire più completamente o chiaramente, “Nel principio, Dio creò i cieli e la terra,” molto chiaro ed inequivocabile. Giovanni 1, “Nel principio era la Parola, in riferimento a Cristo – e la Parola era con Dio e La Parola era Dio. Egli era nel principio con Dio – ora ascoltate questo - e tutte le cose sono state create per mezzo di Lui e senza di Lui niente fu creato di tutto ciò che fu fatto,” ora, com’è che si può dire diversamente!? Non alcuna menzione di evoluzione in Giovanni 1:3, “Tutto è stato fatto per mezzo di Lui e senza di Lui niente è stato fatto di ciò che è stato creato.” Ascoltate, non niente esista senza esser stato creato da Lui in primo luogo.
Nel libro di Ebrei, capitolo 11, un versetto familiare, “per fede,” è l’unico modo, non per analisi empirica, “Per fede comprendiamo,” in altre parole, dobbiamo credere alla Bibbia. “Per fede comprendiamo che i mondi sono stati formati dalla parola di Dio;” – che Dio parlò e tutto fu creato... ed ora ascoltate qui, “cosí le cose che si vedono non sono state tratte da cose apparenti,” ora questa è un’affermazione assoluta che sconta totalmente l’evoluzione. Quello che vediamo nel mondo creato non è stato fatto da un qualche altro materiale, ma piuttosto, tutto ciò che vediamo nell’universo creato da Dio è stato creato da Lui dal nulla, dal nulla. Ed è esattamente quello che dice il libro di Genesi, questo è un grande versetto, Ebrei 11:3.
Colossesi 1:16, parlando di Cristo che è Dio il Creatore, versetto 16, “Poiché per mezzo di Lui sono state create tutte le cose.” Avete notato quante volte la Scrittura ripete la parola “tutte”? “Tutte le cose sono state create.” Cosa intendi dire? Beh, “nei cieli,” tutto ciò che esiste nell’universo, tutto. “E sulla terra,” tutto nel nostro piccolo microcosmo, questa terra, tutto al di fuori di questa terra e tutto su questa terra, ‘Egli l’ha creato,’ tutto! E ascoltate a questo, “le cose visibili ed invisibili.” Possiamo vedere le montagne e non possiamo vedere il vento, ma Lui li ha creati entrambi. Possiamo vedere l’oceano, l’ha creato Lui; e non possiamo vedere la corrente elettrica che passa per l’aria, ma l’ha creata comunque Lui. Le cose visibili e le cose invisibili; e quello include gli esseri angelici chiamati ‘troni, domini, potestà e autorità,’ “tutte le cose,” ripetendolo ancora una volta, “sono state create per mezzo di Lui e per Lui,” voglio dire, questo è assolutamente fuori discussione, al di là di ogni dubbio.
E nel mentre scorrete la Bibbia, essa diventa implacabile nella sua affermazione di questa verità. In Deuteronomio 4:32, “Ricerca pure nei tempi antichi, - dice Mosè – che furono prima di te, dal giorno che Dio creò l’uomo sulla terra;” C’è stato un giorno in cui Dio ha creato l’uomo sulla terra. Non è l’ultima tappa di un processo evolutivo di miliardi di anni. C’era un giorno, sappiamo che è stato il sesto giorno, come ci viene detto nella Genesi.
Nei Salmi, e non posso portarvi a tutti i Salmi che esaltano Dio come Creatore, ma il Salmo 104 è una buona illustrazione di questo concetto. Salmo 104: “Anima mia, benedici il Signore! Signore, mio Dio, tu sei veramente
grande; sei vestito di splendore e di maestà. Egli si avvolge di luce come d'una veste; stende i cieli come una tenda,” sapete, la prospettiva ridicola, ridicola ed irrazionale dell’evoluzione cerca solamente di risolvere la domanda su com’è che la vita si sia generata sulla terra, ma com’è che invece spiegano l’universo infinito? Dio l’ha steso. Versetto 3: “egli costruisce le sue alte stanze sulle acque; fa delle nuvole il suo carro, avanza sulle ali del vento; fa dei venti i suoi messaggeri, delle fiamme di fuoco i suoi ministri – Versetto 5 – Egli ha fondato la terra sulle sue basi: essa non vacillerà mai Tu l'avevi coperta dell'oceano come d'una veste,” Egli creò gli oceani, Egli creò la terra. Ed il Salmo continua così, “Egli hfa scaturire fonti nelle valli” dice il versetto 10. È stato Lui a fare gli animali selvatici e gli uccelli, è Lui che fa crescere l’erba, dice il versetto 14, e così via, fino al versetto 24: “O Signore, quante son numerose le Tue opere!”
Non c’è alcun merito attribuito ad una qualche casualità irrazionale. Versetto 24: “Oh Signore quanto son numerose le tue opere! Ascoltate qui – Tu le hai fatte – e c’è ancora quella parolina ‘tutte’ con sapienza;” e più conosciamo scientificamente parlando, più penetriamo nei misteri incredibili di questa creazione, più saggio diventa il Creatore ai nostri occhi, “La terra è piena delle Tue creature,” quella parola finale, ‘ricchezze’ è creature, “La terra è piena delle Tue creature.” E poi continua a parlare del “mare grande ed immenso, in cui ci sono esseri senza numero, animali piccoli e grandi. E lì le navi si muovono e c’è anche il Leviatano, il mostro marino, le grandi balene, e prosegue così. Versetto 31: “Duri per sempre la gloria del Signore, gioisca il Signore delle sue opere!” Voglio dire, è tutto Suo. Ha creato tutto, non c’è mai alcun altra spiegazione.
Salmo 148: “Lodate il Signore dai cieli; lodatelo nei luoghi altissimi. Lodatelo, voi tutti i suoi angeli; lodatelo, voi tutti i suoi eserciti! Lodatelo, sole e luna; lodatelo voi tutte, stelle lucenti! Lodatelo, cieli dei cieli, e voi acque al di sopra dei cieli! Tutte queste cose lodino il nome
del Signore, perch'egli comandò, e furono - Cosa? – create.”
Il profeta Isaia parla del potere creativo di Dio in Isaia capitolo 40 versetto 28, mamma, questo è proprio un grande versetto, segnatevelo, “Non lo sai tu?” e vogliamo ripetere questo al mondo degli evoluzionisti, “Non lo sai tu? Non l’hai mai udito? Il Signore è Dio eterno, il creatore degli estremi confini della terra; egli non si affatica e non si stanca; la sua intelligenza è imperscrutabile.” La sua mente è così lontana da noi che non possiamo neanche iniziare ad avvicinarci. E di nuovo, Isaia 42:5, “Così parla Dio, il Signore,” di che Dio stai parlando, Isaia? “del Dio che ha creato i cieli e li ha spiegati, che ha disteso la terra con tutto quello che essa produce, che dà il respiro al popolo che c'è sopra e lo spirito a quelli che vi camminano.” Sempre presentato come il Creatore di tutto.
In Isaia 45, Isaia non ha finito di onorare Dio come Creatore. Versetto 5: “Io sono il Signore, e non ce n'è alcun altro; fuori di me non c'è altro Dio! Io ti ho preparato, sebbene non mi conoscessi, perché da oriente a occidente si riconosca che non c'è altro Dio fuori di me. Io sono il Signore, e non ce n'è alcun altro. Io formo la luce, creo le tenebre, do il benessere, creo l'avversità; io, il Signore, sono colui che fa tutte queste cose. Cieli, stillate dall'alto;
le nuvole facciano piovere la giustizia! Si apra la terra e sia feconda di salvezza; faccia germogliare la giustizia al tempo stesso. Io, il Signore, creo tutto questo.” E qui sta parlando di quello che farà alla grande ricreazione gloriosa della terra nel regno a venire, è la Sua creazione e con essa può fare quello che vuole e quando lo vuole.
Ed il versetto 9, è un po’ un avvertimento agli evoluzionisti, “Guai a colui che contesta il suo creatore.” Guardate al versetto 12, stesso capitolo, “Io ho fatto la terra
e ho creato l'uomo su di essa; io, con le mie mani, ho spiegato i cieli e comando tutto il loro esercito,” guardate al versetto 18, “Infatti cosí parla il Signore che ha creato i cieli, il Dio che ha formato la terra, l'ha fatta, l'ha stabilita, non l'ha creata perché rimanesse deserta, ma l'ha formata perché fosse abitata: ‘Io sono il Signore e non ce n'è alcun altro.’”
Il profeta Malachia enfatizza la stessa cosa: Dio è il Padre di noi tutti. Malachia 2:10: “Non abbiamo forse tutti un solo Padre? – ascoltate qui - non ci ha creati un solo Dio?” L’uomo non è la fine di una catena evolutiva, è la creazione diretta di Dio, come tutto il resto.
Marco 10 verso 6: “ma al principio della creazione Dio li fece - Gesù sta parlando – maschio e femmina..” Dio creò l’uomo, non si è evoluto. Nel libro di Marco al capitolo 13, versetto 19, e quest’enfasi è ribadita e ribadita più volte e non vi sto mica dando tutte le Scritture... Ma Marco – pensate che ve le stia dando tutte ma non è così – Marco 13:19: “Perché quelli saranno giorni di tale tribolazione, che non ce n'è stata una uguale dal principio del mondo – e giusto nel caso non l’avesse ancora appreso – che Dio ha creato.” ‘La creazione che Dio ha creato,’ più e più e più volte nelle Scritture viene ripetuta questa stessa enfasi. L’abbiamo visto nel’Antico Testamento, nei profeti; ve l’ho mostrato nel Vangelo di Marco. Lo trovate anche nelle epistole. Efesini 3:9, “Dio che ha creato tutto.” “Dio che ha creato tutto.” L’apostolo Pietro, insieme a Paolo, enfatizza la stessa cosa, “Perciò,” 1 Pietro 4:19, “coloro che soffrono secondo la volontà di Dio, affidino le loro anime ad un fedele Creatore,” Dio è il nostro Creatore fedele.
E poi, ovviamente, voglio che andiate ad Apocalisse perché qui è dove tutto si riassume. Apocalisse, capitolo 4: andiamo in cielo e vediamo cos’è che ne pensa il cielo dell’evoluzione. Verso 11: “’Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria, l'onore e la potenza: perché? Perchè tu hai creato tutte le cose, e per tua volontà furono create ed esistono.’” Capitolo 5, troviamo la stessa enfasi, Dio, il grande Dio sovrano, è il Creatore, la gloria è Sua, la potenza è Sua, e Suo è anche il dominio. Egli è colui che ha “acquistato con il Suo sangue, gente di ogni tribú, lingua, popolo e nazione” Ed il cielo interò incomincierà a risuonare la lode di Dio, “A colui che siede sul trono, e all'Agnello, siano la lode, l'onore, la gloria e la potenza, nei secoli dei secoli,” Ed infine, versetto 13, “E tutte le creature,” che comprende tutto, non esistono cose che si sono evolute, ci sono solamente creature, cose create. Non dice mica, “Ogni cosa creata ed ogni cosa che ha mutato con il tempo,” No, “E tutte le creature che sono nel cielo, sulla terra, sotto la terra e nel mare, e tutte le cose che sono in essi,” questa è la, è la redenzione dell’universo intero. Andate ad Apocalisse capitolo 10, questo è un capitolo favoloso.
Un angelo potente discese dal cielo, ma quest angelo, quest angelo grande e forte che discese dal cielo ha un libricino, che rappresenta il libro che descrive il giudizio di Dio; e l’angelo, nel versettoo 5 Giovanni lo vide con un piede sul mare ed un piede sulla terra, indicando il fatto che il giudizio di Dio ricadrà sia sul mare che sulla terra, così come indica Apocalisse. Ma quest angelo giurerà per Dio, e lo identifica come “Colui che vive nei secoli dei secoli.” E per di più lo identifica con questa dichiarazione: “il quale ha creato il cielo e le cose che sono in esso, e la terra e le cose che sono in essa, e il mare e le cose che sono in esso,” assolutamente inequivocabile.
Ora, infine, nel mentre avanziamo per le Scritture arriviamo ad Apocalisse 14. Sapete quando arriverà la tribolazione, dal trono di Dio verranno pronunciati dei giudizi terribili, terribili, vediamo la macchina da guerra nei capitoli 4 e 5, la macchina da guerra celeste s’inizierà a muovere, così come dichiarato similmente in Ezechiele capitolo 1; dove si parla del giudizio divino passato e la sua manifestazione futura, ma in quel periodo di sette anni, quando Dio riverserà il giudizio, soprattutto negli ultimi tre anni e mezzo, ma contemporanemanete il Vangelo sarà predicato. Sarà predicato da due testimoni menzionati nel capitolo 11. Sarà predicato anche dai centoquarantaquattromila ebrei menzionati dal capitolo 7 in poi, ma poi ci sarà un altro grande predicatore identificato nel capitolo 14 di Apocalisse, versetto 6:
“Poi vidi un altro angelo che volava in mezzo al cielo.” Certamente avrete visto quei messaggi promulgati dagli aerei durante una partita di calcio, messaggi scritti su degli striscioni o robe del genere... beh quella è l’idea. Qui c’è un angelo che vola in mezzo al cielo e che mentre vola predica il vangelo eterno a coloro che “che abitano sulla terra, a ogni nazione, tribú, lingua e popolo,” e quella sarà roba abbastanza entusiasmante. Se vorrai conoscere il Vangelo, ti basterà alzare lo sguardo. E questo è quello che predicherà, ecco il vangelo eterno, e questo è lo stesso messaggio che si è mia predicato, non è mai cambiato, “Temete Dio e dategli gloria,” miei cari, questo è il messaggio, “Temete Dio e dategli gloria, perché è giunta l'ora del suo giudizio. Adorate colui che ha – che ha, cosa? – fatto il cielo, la terra, il mare e le fonti delle acque,” il Creatore, il Creatore. La buona notizia eterna è: ‘Temi Dio ed adoralo!’ Questa è la buona notizia della salvezza, che Dio può essere riverito e Dio può essere adorato, Dio può essere glorificato. Il peccatore può presentarsi e può assumersi la capacità di conoscere Dio, di adorarLo e di glorificarLo tramite il perdono dei peccati. L’angelo predicherà il Vangelo eterno, ed il vecchio Vangelo è questo gente, ‘Il Creatore è diventato il nostro Redentore.’ Il Creatore è diventato il nostro Redentore.
Lo stesso Dio che ha creato tutto, alla fine porterà il giudizio in anticipazione della ri-creazione. Questa è l’identificazione costante delle Scritture, che il Creatore è anche il Redentore, che il Redentore non è altro che il Creatore che ha creato assolutamente tutto. Non posso, non posso tralasciare Neemia perché riassume il tutto. Neemia, capitolo 9 versetto 5, c’è questo raduno di Leviti ed insieme esclamano, “I Leviti Iesua, Cadmiel, Bani, Casabneia, Serebia, Odia, Sebania e Petaia dissero: ‘Alzatevi e benedite il Signore vostro Dio, di eternità in eternità!’ Si benedica il tuo nome glorioso, che è esaltato al di sopra di ogni benedizione e di ogni lode! – ed ascoltate questo – Tu, solo – questa è la loro lode, ‘Tu solo sei il Signore! Tu hai fatto i cieli, i cieli dei cieli e tutto il loro esercito, la terra e tutto ciò che è sopra di essa, i mari e tutto ciò che è in essi, e tu fai vivere tutte queste cose, e l'esercito dei cieli ti adora. Sei tu il Signore...” È sempre così nelle Scritture, sempre! A Dio viene dato pieno merito e gloria per la creazione. E com’è che la fece? Salmo 33, “I cieli furono fatti dalla parola del Signore, e tutto il loro esercito dal soffio della sua bocca,” l’ha semplicemente “pronunciato,” versetto 9, “Poich'egli parlò, e la cosa fu,” Salmo 33.
Ci sono due grandi passaggi nel libro di Atti in cui Paolo rende questo concetto abbondantemente chiaro. In Atti 14 al versetto 15: Qui Paolo e Barnaba stavano predicando in un ambiente pagano, a Listra, dove la gente adorava gli dei tipici dell’epoca. E gli stavano dicendo: “Anche noi siamo esseri umani come voi; e vi predichiamo il Vangelo affinché vi allontaniate da queste cose vane per servire il un Dio vivente.” Quale Dio? Il “che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che sono in essi.”
E sull’Areopago, in Atti 17, che Paolo entrò in contatto con dei filosofi che avevano eretto un altare al dio sconosciuto, giusto per nel caso avessero trascurato qualcuno nel loro panteon di divinità. E quindi Paolo gli disse: ‘lasciate che vi parli sul conto del Dio che non conoscete. Ve lo faccio conoscere io, versetto 24: È “il Dio che ha fatto il mondo e tutte le cose in esso,” è quello lì, è il Dio che ha creato il mondo e tutte le cose in esso.” Sapete, non è che questa è una sorta di dichiarazione oscura o poco chiara, non è così? Ogni volta che arriviamo ad uno di questi passaggi il loro messaggio è esauriente ed esclude qualsiasi processo evolutivo. Dio ha creato tutto, e tutto ciò che esiste Dio l’ha creato. E le Scritture identificano ripetutamente Dio come il Creatore.
Ora, con tutto questo in mente, torniamo a Genesi 1:1. Questa affermazione semplice, “Nel principio Dio creò i cieli e la terra,” amici, o ci credete oppure no. Data quest affermazione e la molteplici affermazioni che vi ho appena letto, se non credete a questo, allora ci saranno un sacco di altre cose che troverete difficili da credere nella Bibbia.
Sapete, sentire l’assalto dei critici nei confronti della Bibbia è stancante. Ieri sera son tornato a casa tardi da un viaggio ed ho letto un articolo assolutamente ridicolo su US News and World Report a riguardo dell’apostolo Paolo, che non ha fatto altro che mal-rappresentare la Parola di Dio, l’apostolo Paolo e c’erano un sacco di stoltezze idealizzate da uomini che rinnegano Cristo e sono privi di Dio; ma fanno la stessa cosa sul libro di Genesi, ed alcuni di loro si presentano come studiosi religiosi! ‘È ampiamente ritenuto che il racconto della creazione di Genesi non debba essere considerato come storia letterale, ma come una sorta di poema ebraica altamente allegorico,’ Beh, se quello è vero, allora anche tutti gli altri passaggi che vi ho letto devono esser allegorizzati. Ma questo è l’approccio accademico: ‘Beh, non prendiamo questo passo come storia in sè e per sè, del fatto che Dio ha veramente creato il mondo il sei giorni, questa è poesia ebraica.’
Douglas Kelly, che ha scritto un libro assolutamente eccezionale al quale sarò continuamente riconoscente in questa serie, chiamato “Creazione e Cambio” (Creation and Change), dice: ‘Molti interpreti biblici hanno cercato di evitare il conflitto evidente tra una lettura diretta del testo della Genesi e le teorie sull’origine opposte ad esso presentate dei naturalisti. Facendo questo, hanno suggerito che Genesi dall’1 all’11, e soprattutto i primi tre capitoli, sono scritti poetici piuttosto che porzioni di storia cronologica. Questa posizione è sorprendentemente comune tra le persone che in generale hanno una posizione elevata dell’autorità delle Scritture,” abbastanza sorprendente!
Il grande studioso del Westminster Seminary di Filadelfia, e mi son fatto le osse studiando molti dei suoi scritti quando ero uno studente, Edward J. Young, un’autorità d’erudizione d’ebraico e lingue affini, risponde a queste affermazioni secondo i quali Genesi dall’1 al 3 è poesia piuttosto che storia seria, e dice, nel suo scritto, ‘è la Genesi Poesia o Mito?’ (Is Genesis Poetry or Myth?) e disse questo: ‘Per sfuggire alle dichiarazioni factuali evidenti di Genesi alcuni evangelici dicono che i primi capitoli di Genesi sono poesia o mitologia, puntando al fatto che non dovrebbero esser considerati come resoconti diretti e che l’accettazione di tale posizione risolve le difficoltà. L’adozione di questa posizione risolve tutti i problemi che possiamo avere con la scienza moderna,” e poi Young dice: ‘Genesi non è poesia! Ci sono racconti più poetici della creazione nella Bibbia, come quelli del Salmo 104, certi capitoli di Giobbe, e differiscono completamente dal primo capitolo di Genesi. La poesia ebraica ha certe caratteristiche e non si trovano nel primo capitolo di Genesi, quindi la pretesa che Genesi 1 sia poesia non è affatto una soluzione al problema. Colui che dice: ‘Credo che Genesi pretende di essere un resoconto storico, ma non ci credo,’ è un interprete molto migliore della Bibbia rispetto a Colui che dice: ‘Credo che Genesi sia profondamente vero, ma è poesia,’ fine della citazione. Quindi, non presentate tutte quelle stoltezze circa il genere del resoconto, è meglio affermare sinceramente che non ci credi. Quello è un approccio migliore senza ombra di dubbio. Genesi 1 non è scritto secondo le leggi della poesia ebraica. Potete trovare un sacco di passaggi, nell’Antico Testamento che lo sono, questo però non lo è. Non ci sono alcuni parallelismi tipici che si verificano sempre nella poesia ebraica. E Douglas Kelly dice, ‘Nessuna quantità di sforzo esegetico può trovare la minima visione poetica di Genesi dall’1 all’11 nei libri del Nuovo Testamento. Se fosse poesia, ci aspetteremmo che gli scrittori del Nuovo Testamento assumessero la cosa e la trattassero come tale. Ma ogni volta che leggiamo i commenti degli autori del Nuovo Testamento a suo riguardo, è ovvio che la presero come storia reale.’
Henry Morris riassume l’uso del Nuovo Testamento dell’Antico in questo modo, dice: ‘Il Nuovo Testamento è, se per nulla, ancor più dipendente da Genesi dell’Antico Testamento. Ci sono almeno 165 passaggi in Genesi che sono direttamente citati o chiaramente riferiti nel Nuovo Testamento. Molti di essi vengono accennati più di una volta, quindi ci sono almeno 200 citazioni o riferimenti al libro di Genesi nel Nuovo Testamento. È significativo che la parte di Genesi che è stata oggetto degli attacchi più gravi dello scetticismo e dell’incrédulità, i primi undici capitoli, sia la parte che ha avuto la maggiore influenza sul Nuovo Testamento. Esistono oltre 100 citazioni o riferimenti diretti a Genesi dall’1 all’11 nel Nuovo Testamento. Inoltre, ogni uno di quei undici capitoli viene accennato da qualche parte nel Nuovo Testamento, ed ogni autore del Nuovo Testamento fa riferimento da qualche parte nei suoi scritti a Genesi dall’1 all’11, - ogni autore del Nuovo Testamento. In almeno sei occasioni diverse Gesù Cristo stesso ha citato o fatto riferimento a qualche parte o qualche concetto direttamente dichiarato in uno di quei primi 11 capitoli. 6 volte diverse! Includendo, delle citazioni specifiche da ognuno dei primi sette capitoli. Inoltre, in nessuno di questi molti casi in cui l’Antico o il Nuovo Testamento si riferiscono a Genesi c’è la minima evidenza che gli scrittori considerassero gli eventi o i personaggi rappresentati come miti o allegorie. Al contrario, tutti videro Genesi come un relato assolutamente storico, vero ed autorevole,’ fine della citazione, grazie, Henry, ottime affermazioni.
Walter Brown elenca qualcosa come 71 riferimenti dal Nuovo Testamento ai primi capitoli di Genesi e conclude questo, ecco la sua conclusione: ‘Ogni autore del Nuovo Testamento fa riferimento ai primi capitoli di Genesi, tutti! Gesù Cristo fa riferimento ad ognuno dei primi sette capitoli di Genesi. Tutti i libri del Nuovo Testamento tranne Galati, Filippesi, 1 e 2 Tessalonicesi, 2 Timoteo, Tito, Filemone, 2 e 3 Giovanni, fanno riferimento a Genesi 1 all’11. Ogni capitolo di Genesi 1 all’11, tranne il capitolo 8, sonno specificamente menzionati da qualche parte nel Nuovo Testamento. Ogni autore del Nuovo Testamento accettò quei primi capitoli come storicamente accurati.’
Ora, se tornate al libro di Genesi per un momento, l’analisi del libro di Genesi supporta ulteriormente la storicità dei primi capitoli, e proverò a concludere con questo. Ha, ha! Il meglio deve ancora venire... Ma se delineiassimo il libro di Genesi: Dal capitolo 1 all’11 vedremmo la storia primitiva; dal capitolo 12 al 50 troveremmo la storia patriarcale, dove c’era Abramo, Isacco e su fino a Giuseppe, Giacobbe e Giuseppe. C’è la storia primitiva: la creazione, la caduta, il diluvio e la dispersione; c’è la storia patriarcale: Abraamo, Isacco, Giacobbe e Giuseppe, è tutto ben suddiviso, nessuno metterebbe mai in discussione che dal capitolo 12 al 50 sia storia. Perché mai discutere i primi 11? Non vogliono metter in dubbio il fatto che il Diluvio sia storia perché ci sono un sacco di prove a riguardo; non vogliono neanche discutere il fatto che la dispersione, la Torre di Babele, le nazioni, e le varie lingue, siano storia, dopo tutto ci deve esser una qualche spiegazione per la diversità delle lingue e delle nazioni.
Ma quello che vogliono veramente contestare riguarda i primi tre capitoli di Genesi ma la cosa che più li preoccupa è la creazione. Pensano che la scienza abbia fatto la sua parte ed abbia smentito la Bibbia. Ma Genesi è storia: storia primitiva, dall’1 all’11; storia patriarcale, dal 12 al 50. In effetti, lasciate che vi dia una piccola, una lezione velocissima sulla Genesi. Guardate il capitolo 5, la parola “generazione” è genealogia, storia, storia. Capitolo 5 versetto 1: “Questo è il libro delle genealogie di Adamo.” Capitolo 6, versetto 9: “Queste sono le storie delle genealogie di Noè.” Capitolo 10 versetto 1: “Queste sono le storie delle genealogie di Sem, Cam e Iafet.” Capitolo 11, versetto 10: “Queste sono le storie delle generazioni di Sem.” Versetto 27: “Queste sono le storie delle generazioni di Terach.” Capitolo 25, credo che sia la prossima, al versetto 12, sì: “Queste sono le storie delle genealogie di Ismaele.” Versetto 19: “Queste sono le storie delle genealogie d’Isacco,” e così via; capitolo 36: “Queste sono le storie delle genealogie di Esaù.” Versetto 9: “Queste...sono le storie delle genealogie di Esaù,” indicato di nuovo. Capitolo 37 versetto 2: “Queste sono le storie delle genealogie di Giacobbe.”
Possiamo suddividere questo libro intero, in registri storici di genealogie, è quello che è! Se ci muovessimo all’indietro, andremmo dalla storia di Giuseppe a Giacobbe a Esaù a Isacco a Ismaele a Abraamo a Tera a Sem, Cam, Iafet, Noè, Adamo, Dio, funziona così, è storia, è assurdo, in luce alle tante affermazioni chiare sul fatto che si tratta di storia, è assurdo cercare di rendere la parte storica che riguarda Dio mitologia. Bene, è abbastanza, c’è altro per la prossima volta. Arriverò al versetto 1. Preghiamo insieme.
Rafforza la nostra fede, Signore, tramite questo, e la nostra fiducia e la nostra confidenza in Te e nella Tua grandezza. Ti lodiamo perché Tu sei il Creatore-Redentore. Questo è chi sei e così vuoi essere conosciuto, adorato e glorificato. Ti lodiamo per la Tua creazione e la Tua redenzione, amen.
FINE
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