Se volete aprire la vostra Bibbia potete dirigervi a Genesi capitolo 1, Genesi capitolo 1. Stiamo per arrivare finalmente alla sezione sulle origini di Genesi 1, e poi in parte nel capitolo 2 che sarà l’argomento principale del nostro studio nelle prossime settimane. La Bibbia inzia con una dichiarazione monumentale: “Nel principio Dio creò i cieli e la terra,” e con questa dichiarazione, la Parola di Dio, la Sacra Scrittura, afferma che l’esistenza dell’universo e di tutto ciò che ne contiene sono il prodotto dell’atto creativo di Dio, e questa è un’affermazione molto importante.
Mi ripeto ancora una volta, questo versetto afferma il fatto che l’esistenza dell’universo e di tutto ciò che ne contiene sono il prodotto dell’atto creativo di Dio. In questo versetto, ci viene mostrato che l’evoluzione, la teoria scientifica dominante, non è vera! Ciò che esiste, non esiste perché si è evoluto, ma perché Dio l’ha creato. Nelle settimane scorse abbiamo cercato di dimostrare che l’evoluzione non è scientifica, che l’evoluzione non è razionale, che l’evoluzione è impossibile ed irrazionale. Abbiamo detto che non esiste neanche un briciolo d’evidenza che sostiene il fatto che la materia, in qualsiasi forma chimica si trovi, sia in grado, o mai si organizzerà da sola.
Ora, se questo non è possibile nemmeno quando si trova in forma energetica, figuriamoci quando si tratta di auto-organizzazione ascendentale verso una vita più complessa e sempre più superiore che la porta persino a diventare umana. Non c’è mai stato un briciolo d’evidenza che provi il fatto che questo sia possibile. Ormai, oltre 100 anni fa, Louis Pasteur ha dimostrato che la biogenesi spontanea non può verificarsi; una cellula non può diventare più complessa. Una cellula non può aggiungere a sè informazioni nel suo DNA o nel suo codice genetico necessarie per elevarsi ad un livello (o per svilupparsi) ad una forma superiore, questo è impossibile! Non è mai stato fatto, non si è mai visto, nulla muta verso l’alto.
In realtà, ‘La selezione naturale,’ che è una frase caratteristica di Darwin, ‘La selezione naturale,’ o il processo di cambiamento o di mutazione, è sempre verso il basso, mai verso l’alto. Gli individui che si discostano troppo dal centro di quello che li caratterizza e li rende parte della loro specie, degenerano, questo è per la legge dell’entropia, pertanto, si può dire che i mutanti non migliorano la specie, ne sono solamente un declino, inevitabilmente son destinati a morire ad un livello cellulare. La selezione naturale, quindi, va solamente verso il basso, mai verso l’alto, ed impedisce che l’evoluzione dunque si verifichi.
Nessuna specie è in grado di avanzare, di progredire può solamente diminuire delle informazioni dovuta ad un qualche evento entropico che la porta eventualmente alla disorganizzazione, allo scombussolo, ma non può mai crescere, non può mai migliorare ciò che è, perchè non può acquisire nuove informazioni. È vero che le specie si estinguono, francamente, ci sono milioni di specie che si sono estinte in questo mondo, e ci viene detto che ci sono miglia di specie che si estinguono ogni giorno. Nel passato ci sono state delle specie che oggi non abbiamo più, come i dinosauri per esempio.
Potrebbero esserci state altre specie di scimmie e altre specie di mammiferi, come insetti, uccelli, serpenti e creature marine, o robe del genere che con il tempo son scomparse; e potrebbe anche sembrare che ci siano stati dei collegamenti tra le varie specie, ma non c’è mai stato un briciolo di prova che una certa specie sia mai stata in grado di mutare in un altra, figuriamoci se mai in meglio, in un tipo di vita superiore. Quello che sembra esser una sorta di collegamento intermedio che si potrebbe trovare in una vertebra di un qualche fossile, potrebbe non essere altro che un’altra specie antica che è scomparsa con il corso del tempo, come avviene costantemente a migliaia.
L’evoluzione, con la sua teoria del caos e la sua teoria della materia priva d’intelligenza esistente in caratteristiche casuali, che si organizza a sè per casualità in forme altamente più complesse fino a raggiungere persino l’intelligenza umana e la sua personalità, è una cosa così assurda, e così impossibile e scientificamente inaccurata che nessuna persona onesta potrebbe crederci. L’evoluzione viola tutto ciò che la scienza moderna sa essere vero. D’altra parte, non abbiamo neanche bisogno che l’evoluzione ci spieghi nulla perchè abbiamo appena letto com’è che le cose si sono verificate in Genesi 1:1. La materia inorganica non può organizzarsi da sola in meglio fino a diventare materia organica. La materia organica non può organizzarsi da sola tramite delle caratteristiche casuali per diventare più complessa fino a raggiungere il livello d’intelligenza e personalità umana, tutto questo non può succedere, e di fatto non succede.
E le persone chiedono, e questa è una posizione abbastanza diffusa al giorno d’oggi, ma ci si chiede: ‘Ma non è che dio avrebbe potuto – siam pronti a riconoscere dio come creatore, ma ci chiediamo – non è che Dio avrebbe potuto usare l’evoluzione dopo aver creato la materia originale? Non avrebbe potuto usare l’evoluzione nel senso dell’evoluzione teistica?’ No! Dio non avrebbe potuto usare l’evoluzione, perché l’evoluzione è impossibile. L’evoluzione presume che la materia è in grado di organizzarsi in meglio da sè. A.E. Wilder Smith, uno scienziato brillante che ha svolto alcune ricerche innovative su questo argomento, e che è un creazionista convinto, scrisse: ‘Le informazioni necessarie per l’esssenza dell’uomo non risiedono negli elementi che lo compongono.’
Non si può nemmeno spiegare l’umanità tramite i componenti ai quali può essere ridotto in laboratorio. Le informazioni genetiche non possono venir fuori da nessuna parte, le informazioni genetiche non possono emergere spontaneamente. Neppure la materia in sè e per sè può organizzarsi da sola ed orientarsi fino a raggiungere un livello superiore di complessità, beh, spero l’abbiate capita. Tutto richiede informazione aggiuntiva dall’esterno. L’intelligenza è fondamentale per tutta la materia e l’energia. L’informazione deve provenire da una fonte intelligente capace di dar vita, ovvero Dio, e non dovrebbe esserci alcun dubbio su com’è che l’universo sia venuto all’esistenza perchè la risposta è offerta chiaramente nel primo versetto della Bibbia.
Ed io credo che sia accurato affermare che se ci fosse stata una teoria diversa dall’evoluzione, ad eccezione dalla creazione divina, ma se ci fosse qualcosa di diverso dalla creazione divina o dall’evoluzione, gli scienziati si metterebbero in fila per accettarla. Gli scienziati accetterebbero più che volentieri una spiegazione più razionale o una spiegazione razionale piuttosto che continuare a postulare l’evoluzione, ma non hanno alcuna alternativa se non quella della creazione, e questo è intollerabile per i peccatori, perchè il Creatore è anche l’autorità morale dell’universo ed il giudice di tutti gli uomini.
L’evoluzione non ha alcun senso. D’altra parte, la Bibbia sì. Ora, il primo capitolo della Bibbia, dal versetto 2 in poi espande quello che ha già detto nel primo versetto. Il primo versetto dice che “Dio ha creato i cieli e la terra,” ed a partire dal versetto due scopriamo come, “La terra era informe e vuota, le tenebre coprivano la faccia dell’abisso” - o la superficie dell’abisso - e lo Spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque. Dio disse: ‘Sia luce!’ E luce fu.
Dio vide che la luce era buona; e Dio separò la luce dalle tenebre. Dio chiamò la luce «giorno» e le tenebre «notte». Fu sera, poi fu mattina: un giorno. Poi Dio disse: «Vi sia una distesa tra le acque, che separi le acque dalle acque». Dio fece la distesa e separò le acque che erano sotto la distesa dalle acque che erano sopra la distesa. E cosí fu. Dio chiamò la distesa «cielo». Fu sera, poi fu mattina: secondo giorno. Poi Dio disse: «Le acque che sono sotto il cielo siano raccolte in un unico luogo e appaia l’asciutto». E cosí fu.
Dio chiamò l’asciutto «terra», e chiamò la raccolta delle acque «mari». Dio vide che questo era buono e poi Dio disse: «Produca la terra della vegetazione, delle erbe che facciano seme e degli alberi fruttiferi che, secondo la loro specie, portino del frutto avente in sé la propria semenza sulla terra», e cosí fu. La terra produsse della vegetazione, delle erbe che facevano seme secondo la loro specie e degli alberi che portavano del frutto avente in sé la propria semenza, secondo la loro specie. Dio vide che questo era buono, poi fu sera, poi fu mattina: terzo giorno.
Poi Dio disse: «Vi siano delle luci nella distesa dei cieli per separare il giorno dalla notte; siano dei segni per le stagioni, per i giorni e per gli anni; facciano luce nella distesa dei cieli per illuminare la terra», e cosí fu. Dio fece le due grandi luci: la luce maggiore per presiedere al giorno e la luce minore per presiedere alla notte; e fece pure le stelle. Dio le mise nella distesa dei cieli per illuminare la terra, per presiedere al giorno e alla notte e separare la luce dalle tenebre. Dio vide che questo era buono. Fu sera, poi fu mattina: quarto giorno. Poi Dio disse: «Producano le acque in abbondanza esseri viventi, e volino degli uccelli sopra la terra per l’ampia distesa del cielo». Dio creò i grandi animali acquatici e tutti gli esseri viventi che si muovono, e che le acque produssero in abbondanza secondo la loro specie, e ogni volatile secondo la sua specie. Dio vide che questo era buono. Dio li benedisse dicendo: «Crescete, moltiplicatevi e riempite le acque dei mari, e si moltiplichino gli uccelli sulla terra». Fu sera, poi fu mattina: quinto giorno. Poi Dio disse: «Produca la terra animali viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e animali selvatici della terra, secondo la loro specie», e cosí fu. Dio fece gli animali selvatici della terra secondo le loro specie, il bestiame secondo le sue specie e tutti i rettili della terra secondo le loro specie, Dio vide che questo era buono.
Poi Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, conforme alla nostra somiglianza, e abbiano dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutta la terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra». Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina. Dio li benedisse; e Dio disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi; riempite la terra, rendetevela soggetta, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra». Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba che fa seme sulla superficie di tutta la terra, e ogni albero fruttifero che fa seme; questo vi servirà di nutrimento. A ogni animale della terra, a ogni uccello del cielo e a tutto ciò che si muove sulla terra e ha in sé un soffio di vita, io do ogni erba verde per nutrimento». E cosí fu. Dio vide tutto quello che aveva fatto, ed ecco, era molto buono. Fu sera, poi fu mattina: sesto giorno. Cosí furono compiuti i cieli e la terra e tutto l’esercito loro. Il settimo giorno, Dio compí l’opera che aveva fatta, e si riposò il settimo giorno da tutta l’opera che aveva fatta. Dio benedisse il settimo giorno e lo santificò, perché in esso Dio si riposò da tutta l’opera che aveva creata e fatta.”
Ora qui troviamo il resoconto accurato da parte del testimone della creazione dell’universo. Il racconto della creazione è delineato da Genesi 1:1 a Genesi 2:3, e la struttura del libro di Genesi si suddivide in due parti.
La prima parte è la creazione, da Genesi 1:1 a 2:3. La seconda parte viene chiamata ‘Le generazioni’ a a partire dal capitolo 2 versetto 4, s’inizia a seguire la storia dell’umanità. La creazione intera, dall’1:1 al 2:3, poi iniziando dal 2:4 troviamo la storia dell’umanità che continua fino alla fine del libro di Genesi che attraversa il periodo, l’epoca patriarcale. Potremmo quindi dire che Genesi 1:1 offre un resoconto generale ed inclusivo della creazione, Dio creò i cieli e la terra; non si può fare una dichiarazione più ampia di questa, include tutto.
Questo è un modo per dire che Dio ha creato tutto quello che c’è nell’universo, tutto quello che esiste, che si tratti di galassie, di nebulose, di sistemi solari, o che si tratti di cose che si trovano a distanze estreme nell’universo nello spazio più remoto o del granello di sabbia più piccolo, o di un batterio minuscolo sul pianeta Terra, assolutamente tutto è stato creato da Dio. Egli è il creatore di tutte le cose visibili ed invisibili, e ‘tutte le cose’ significa tutto, dalle gerarchie angeliche più altre, ad ogni altra forma di vita, da balene, elefanti ai virus stessi, tutto.
‘Tutte le cose’ include ogni forma d’energia, ogni forma di materia, la velocità della luce, la struttura nucleare, l’elettromagnetismo, la gravità, ogni legge secondo la quale la natura opera è stata creata all’interno del quadro di questa creazione, ‘Tutte le cose,’ tutte le cose. Alle spalle della creazione di tutto, nell’universo, c’è il Dio vivente, che è sempre esistito come Dio ma non è sempre stato creatore. Qui però diventa il creatore e crea tutto, assolutamente tutto. A partire dal capitolo 2 versetto 4, come ho detto, sceglie l’uomo e ripercorre la creazione dell’uomo e poi racconta la sua storia, che continua fino alla fine delle Scritture.
Ma questo è l’unico resoconto da parte di un testimone della creazione, Genesi dall’1:1 al 2:3, non è allegoria, non c’è nulla nel testo ebraico, o persino nel testo Italiano, non c’è nulla che indica che si tratta di una storia fantasiosa, che si tratta di una sorta di rappresentazione allegorica. Non c’è nulla che indichi che si tratti di una sorta di poesia mistica, che si tratti di uno stile lirico e letterario diverso da un resoconto storico... giusto per farvelo capire, questa è storia vera e propria espressa da Dio e scritta da Mosè. Lo stesso Creatore ha dato a Mosè questo resoconto storico accurato.
E noi accettiamo le Scritture come ispirate da Dio e prive d’errore, e non c’è nulla in questo testo che indichi che si tratti di qualcosa di diverso di un semplice resoconto storico. Ora quando nel versetto 1 dice: “Nel principio Dio creò,” utilizza la parola “barah.” Barah, quando appare nella forma cosiddetto “kahl” in Ebraico, viene utilizzata, nelle Scritture, solamente in riferimento all’opera creativa divina di Dio. Ha una particolarità in questo contesto ha una particolarità, e tale singolarità è in riferimento alla sua assolutezza. Significa fondamentalmente che il Dio infinito, eterno, personale, e trino dell’universo, ha fatto si che certe cose che prima non esistevano, venissero all’esistenza. Ha creato - in Latino si dice “ex nihilo,” “dal nulla.” Ovvero, non c’era alcun materiale preesistente. Ebrei 11:3 dice: “Per fede comprendiamo che i mondi sono stati creati dalla parola di Dio, in modo che le cose che si vedono non sono state state fatte da cose visibili.”
Le cose che vediamo nell’universo creato non sono state fatte/create da qualcos’altro. Sono state fatte dal nulla, ex nihilo, senza materiale preesistente. È un modo per dire che tutto ciò che ci circonda: il tuo corpo, la panca su cui sei seduto/a, l’edificio in cui ti trovi, le strade che ti circondano, gli alberi, i fiori, la città, lo stato, la nazione, il continente, il mondo - tutto - le stelle, la luna, tutto... Tutto ciò che puoi vedere e tutto ciò che non puoi vedere, protozoi, l’amebe o la semplice polvere. Qualsiasi materia è venuta all’esistenza istantaneamente, senza alcun materiale preesistente. Non venne da cose visibili, venne dal nulla.
E Genesi è l’unico resoconto della creazione; è l’unica fonte che abbiamo sulla creazione. Ora, nel mentre guardiamo questo primo versetto, poniamoci tre domande. E penso che queste siano domande affascinanti, e son convinto che mi darete ragione man mano che procederemo: Prima domanda, Come? Com’è che Dio ha creato tutto? In che modo Dio ha creato? Abbiamo già suggerito che non avrebbe mai potuto usare l’evoluzione per due ragioni: in primo luogo, il testo di Genesi 1 non da spazio all’evoluzione e, secondariamente, l’evoluzione non è possibile.
E quindi, com’è che l’ha fatto? Com’è che Dio è riuscito a fare tutto questo? Molto semplice, in realtà, versetto 3: “E Dio disse: «Sia la luce», e luce fu.” Versetto 6, “«Vi sia una distesa tra le acque, che separi le acque dalle acque».” E così fu; versetto 9, “Poi Dio disse: «Le acque che sono sotto il cielo siano raccolte in un unico luogo e appaia l’asciutto». E cosí fu.” Versetto 11, “Poi Dio disse: «Produca la terra della vegetazione, delle erbe che facciano seme e degli alberi fruttiferi che, secondo la loro specie, portino del frutto avente in sé la propria semenza, sulla terra». E cosí fu.”
Versetto 14, “Poi Dio disse: «Vi siano delle luci nella distesa dei cieli per separare il giorno dalla notte; siano dei segni per le stagioni, per i giorni e per gli anni; facciano luce nella distesa dei cieli per illuminare la terra». E cosí fu.” Versetto 20, “Poi Dio disse: «Producano le acque in abbondanza esseri viventi, e volino degli uccelli sopra la terra per l’ampia distesa del cielo»...” e poi prosegue a parlare di quella creazione specifica, “e Dio vide che questo era buono.” E poi nel versetto 24, “Poi Dio disse: «Produca la terra animali viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e animali selvatici della terra, secondo la loro specie». E cosí fu.” Versetto 26, “Poi Dio disse: «Facciamo l’uomo...” Com’è che lo fece? Con quale metodo? Ha parlato, ha parlato, l’ha pronunciato nell’esistenza, dal nulla. Questo è Dio!
Salmo 33, 6 e 9, “I cieli furono fatti dalla parola del Signore, e tutto il loro esercito dal soffio della sua bocca... Poich’egli parlò, e la cosa fu; egli comandò e la cosa apparve.” Questa è l’affermazione del salmista sul racconto della creazione come presentata nel libro di Genesi. Dio disse: «Sia... sia... sia...» ed ogni volta che lo disse, “così fu.” Questa è quella che chiamiamo creazione FIAT, lo volle e lo pronunciò in esistenza. Salmo 148:5 dice: “perch’egli comandò, e furono create.” Venne tutto fuori da lì, nulla esisteva, Dio lo volle, lo pronunciò ed iniziò ad esistere. Questo è il racconto divino della creazione.
In Marco 13:19 si parla dell’inizio della creazione che Dio ha creato, nel caso qualcuno dubitasse la cosa. E questo si vede dappertutto nel Nuovo Testamento, l’accento è sempre sulla realtà che Dio creò; Matteo 19:4, “Non avete letto che fin dal principio Egli li creò mascio e femmina.” Ripetutamente le Scritture fanno riferimento a Dio come creatore. Romani 1 afferma che è così evidente il fatto che Dio è il creatore che siamo inescusabili. Colossesi, nel grandissimo primo capitolo al versetto 16, dice: “poiché in lui sono state create tutte le cose che sono nei cieli e sulla terra, le visibili e le invisibili: troni, signorie, principati, potenze; tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui,” riassume tutto.
Questa è sempre l’affermazione biblica, sia nel Nuovo che nell’Antico Testamento, Dio è il creatore. Ebrei 1:10, “E ancora: «Tu, Signore, nel principio hai fondato la terra e i cieli sono opera delle tue mani,” cioè, voglio dire, le Scritture affermano continuamente che Dio è il creatore, e che ha creato semplicemente volendolo e pronunciandolo nell’esistenza. Ascoltate a Romani 4:17, questa è un’altra testimonianza, dice: “com’è scritto: «Io ti ho costituito padre di molte nazioni» davanti a colui nel quale credette, Dio,” e qui offre una definizione di Dio, dice: “Dio, che fa rivivere i morti – ascoltate qui – dice: e chiama all’esistenza le cose che non sono,” questo è Romani 4:17.
La creazione è: Dio che chiama in esistenza le cose che non esiston in sè e per sè. Non c’è alcuno spazio per il concetto dell’evoluzione; l’evoluzione è qualcosa che muta da qualcos’altro; non è creazione. In un determinato punto nell’eternità, il Dio eterno parlò tutto nell’esistenza, composto da componenti che non erano mai esistiti prima d’ora. E pertanto, diciamo che lo spazio materiale, e temporale, l’universo ebbe un inizio assoluto, non semplicemente un inizio relativo. E francamente, il significato base - tornando a Genesi - il significato evidente di Genesi 1:1 non è argomentabile, è inequivocabile.
‘Nel principio Dio creò tutto... tutto!’ Sant’Agostino scrisse nelle sue Confessioni: “Perché li hai creati dal nulla, non dalla tua stessa sostanza o da qualche materia non creata da te stesso o già esistente; ma da materia che hai creato nello stesso momento delle cose che hai creato da essa, in luce al fatto che non c’era alcun tratto di tempo prima che tu dessi forma alla materia informe,” fine della citazione. Non c’era alcun materiale preesistente; e nulla esiste che Dio non ha creato. Giovanni 1:3, “Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei; e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta.”
Non esiste nulla che Dio non ha creato, questo è un passaggio molto, molto chiaro. Tornate per un momento a Genesi 1, voglio ricordarvi qualcosa di molto importante. Tutto il creato, iniziò e terminò in sei giorni, e questo è chiaro. Non c’è alcun argomento in confronto. Guardate al capitolo 2, versetto 2, “Il settimo giorno, Dio compí l’opera che aveva fatta, e si riposò il settimo giorno da tutta l’opera che aveva fatta,” Ha creato l’universo intero dal nulla, senza alcun materiale preesistente, e l’ha fatto in sei giorni, e questo lo sappiamo grazie al versetto 5.
Il primo giorno creò la luce e dice che “Fu sera, poi fu mattina: giorno uno.” Giusto per accertarsi che non siamo confusi, dice che era ‘giorno uno’ e giusto per accertarsi che capiate cosa intende dire con quella frase disse che ‘fu sera e poi fu mattina,’ di che tipo di giorno si tratta? Fondamentalmente è quello che conosciamo come ‘giorno solare,’ fu semplicemente un giorno normale, comune, ordinario. Ora voglio dirvi qualcosa: Dio ha fatto tutto questo in sei giorni, il versetto otto dice che c’era una sera ed una mattina nel secondo giorno, ed il versetto tredici dice che c’era un’altra sera ed un’altra mattina nel terzo giorno, e così via fino alla fine...
Versetto 19, “fu sera e fu mattina” nel quarto giorno; versetto 23, fu sera e fu mattina al quinto giorno; e versetto 31, fu sera e fu mattina nel sesto giorno, sta semplicemente parlando di sei giorni normali e comuni, proprio come li intendiamo noi al giorno d’oggi. Gente, la creazione intera fu completata al sesto giorno. E la Bibbia, e questo è molto importante da notare, la Bibbia parla sempre della creazione come se fosse un evento passato; segnatevelo per bene nella tua mente: la Bibbia parla sempre della creazione come di un evento passato. Mentre l’evoluzione parla della creazione come un evento in corso in progresso; è sempre in atto, non è vero? Però la Bibbia non si riferisce mai alla creazione in questi termini.
Ebrei 4:3 dice che “le sue opere terminarono fin dalla creazione del mondo.” Ebrei 4:10, “infatti chi entra nel riposo di Dio si riposa anche lui dalle opere proprie, come Dio si riposò dalle sue.” La Bibbia vede sempre la creazione come un opera completata e finita, è un evento passato! Dio ha completato la creazione, e non aggiunse più nulla a quella creazione originale, nel settimo giorno si riposò e si sta ancora riposando dalla creazione. E quindi potremmo chiederci, ‘cos’è che sta facendo adesso?’ Non sta creando, sta conservando. Volete capire un po’ il filo del discorso? Creazione, Genesi; Conservazione; “Egli sostiene tutto tramite la Parola della sua potenza”
Regno millenario, restaurazione, lì ripristinerà la terra e l’universo così come la conosciamo e la riporterà alla sua forma Edenica o quasi... Quindi abbiamo la creazione, la conservazione, la preservazione, il restauro, ed infine, la ricreazione con i nuovi cieli e la nuova terra. Ma possiamo affermare quindi che, la creazione è un evento passato, la conservazione è un evento presente, la restaurazione è un evento futuro, millenario, e la Ricreazione si riferirà ai nuovi cieli e la nuova terra. L’opera della creazione è terminato e la Bibbia parla sempre della creazione come un qualcosa di passato, non è un opera continua, non è un opera in corso. L’evoluzione richiede una transizione continua, anche gli ‘Evoluzionisti teisti’ che dicono di credere nella Bibbia seppur abbracciano il processo evolutivo che necessariamente deve continuare, e continuare e continuare ostensibilmente perchè deve portare nuova vita.
Ma Dio ha creato tutto in sei giorni, non alcuna evoluzione in quel capitolo, di fatto non c’è neanche un accenno evolutivo in qualsiasi porzione di questo capitolo; e non c’è spazio per una teoria evolutiva perché ci sono ‘giorni.’ Versetto 31, “Dio vide tutto quello che aveva fatto, ed ecco, era molto buono,” ora Dio finì la sua creazione in sei giorni e disse che era molto buona! Ora cosa significa? Significa che non c’era nulla di male, nulla di cattivo... ovvero che nulla era inferiore, nulla non poteva sopravvivere, nulla era... un po’ come le piante che piantiamo, nulla morì. E sapete il perchè? Perchè non c’era morte... non c’era morte.
Vedete, quando Dio finì la sua creazione, guardò tutto, infatti, dice più volte che vide che era buono. Ed alla fine, al versetto 31 vide e notò che era tutto ‘Molto buono,’ tutto! Nulla era inferiore, nulla non poteva sopravvivere, nulla era morto o fu ucciso nella lotta per la sopravvivenza del più adatto. E se la creazione avesse coinvolto un processo evolutivo, allora Dio avrebbe dovuto dire, ‘Beh, in fin dei conti, il buono ha resistito fino alla fine,’ ma non disse quello. E come potrebbero esserci stati miliardi e miliardi di anni d’evoluzione, miliardi di anni di lotta, di morte e di sopravvivenza in un mondo dove non c’era alcuna maledizione.
In un mondo dove non c’era morte; la morte non è nemmeno mezionata prima del capitolo 3. L’apostolo Paolo lo afferma esplicitamente nel libro di Romani, che la morte venne nel mondo a causa del peccato. Non c’era alcun peccato in quella creazione perfetta. Non c’era peccato e quindi non poteva esserci alcuna morte, e quindi non c’è spazio per dire che le piante e gli animali stavano morendo. Nessuna Caduta, nessun peccato; nessun peccato, nessuna morte; nessuna morte, nessuna evoluzione. La Caduta è venuta ed ha introdotto la morte, e la morte ha introdotto la legge della termodinamica, l’entropia, la disintegrazione ed il disordine; ma prima di quel momento, nulla di tutto ciò esisteva.
Quindi non c’è modo d’inserire l’evoluzione legittimamente in questo testo. E giusto un’altro commento, quando Dio creò tutto, creò tutto già sviluppato... sapete l’antico quesito? ?Cosa vennne prima, il pollo o l’uomo?’ volete la risposta? Volete sapere la risposta? Il pollo, già completamente sviluppato. Dio non ha semplicemente gettato dei semi in tutte le direzioni e fece nascesce, in qualche modo, delle specie... no, creò una creazione completamente sviluppata ed assolutamente matura che era già da subito in grado di riprodursi, di sostenere la propria vita, ed è per questo che disse: “è molto buono.”
Quindi com’è che Dio ha creato? L’ha pronunciato nell’esistenza, e l’ha fatto in sei giorni, non c’è modo di evitare la cosa. Ora giusto per aiutarvi un attimino con questo concetto... la gente si chiede spesso: ‘Beh, ma che dire della parola giorno? Non potrebbe significare qualcos’altro?’ È una parola ebraica molto comune, yom, significa giorno. Viene usata nella Bibbia per indicare un giorno solare normale di 24 ore, oppure a volte per riferirsi alla porzione diurna del giorno, si potrebbe dire, ‘Sarò via per quattro giorni’ e potresti dire che stai per partire per quattro giorni e quattro notti, oppure potresti dire: ‘è stat davvero una giornata bellissima’ in riferimento alla porzione diurna del giorno. Anche noi utiliziamo questa parola come gli Ebrei. Quando yom è modificato da un numero, universalmente parlando, senza eccezione nella Scrittura, si riferisce sempre ad un giorno solare normale.
Ora, a volte la parola giorno viene usata nella Scrittura in riferimento ad un certo periodo di tempo non ben definito con precisione. Giobbe disse, per esempio: “I miei giorni sono vanità.” Il Salmo 90 versetto 9 dice: “I nostri giorni sono passati,” lì non è definito, ma comunque comprendiamo cosa significa, non è vero? Si riferisce ad un periodo di tempo; Ma anche lì, ‘giorno’ si riferisce comunque ad una successione finita di giorni, non ad un vasto periodo di mille anni o milioni di anni. E penso che forse l’affermazione più schiacciante - e devo farlo perché potremmo chiederci: ‘perché Dio l’ha fatto in sei giorni? Perchè non in sei minuti o secondi?’ Beh la risposta è, ci ha messo 6 giorni perchè voleva stabilire un modello.
In Esodo capitolo 20 ci dà quel modello, “Ricòrdati del giorno del riposo per santificarlo. Lavora sei giorni e fà tutto il tuo lavoro, ma il settimo è giorno di riposo, consacrato al Signore Dio tuo; non fare in esso nessun lavoro ordinario, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo servo, né la tua serva, né il tuo bestiame, né lo straniero che abita nella tua città; poiché in sei giorni il Signore fece i cieli, la terra, il mare e tutto ciò che è in essi, e si riposò il settimo giorno; perciò il Signore ha benedetto il giorno del riposo e lo ha santificato.”
Dio voleva stabilire un modello per l’umanità, e quel modello era: lavorate sei giorni e dedicate un giorno della settimana a riposarvi, a ripristinare il vostro corpo ed a concentrarvi esclusivamente all’adorazione di Dio. Dio ha scelto di farlo in sei giorni per darci un modello. Ora, se in realtà ci sono voluti miliardi di anni, allora il modello è ridicolo. Il lavoro di creazione di Dio ha stabilito il modello per l’uomo colui che porta la Sua immagine; e gli ha detto, ‘lavora per sei giorni ed adora per un girono.’ Henry Morris nel suo libro “Il resoconto di Genesi’ (The Genesis Record), dice: “Dio chiamò la luce giorno e le tenebre le chiamò notte, è come se Dio avesse definito attentamente i suoi termini in previsione di equivoci futuri. La prima volta che usò la parola giorno, l’ha definita come la luce per distinguerla dalle tenebre chiamate notte. Avendoli separati in quel primo giorno, Dio completò la sua opera. La sera e la mattina furono il primo giorno. E questa stessa formula è utilizzata alla conclusione di ciascuno dei sei giorni – come vi ho letto – ed è ovvio che la durata di ciascuno di quei giorni, incluso il primo, sia stata la stessa, è chiaro che a partire dal primo giorno e continuando in seguito c’è stato un periodo di successione ciclica di giorni e notti, periodi di luce e periodi di tenebre.”
Non c’è altro modo di interpretare questo teso; non c’è altro modo. E quindi, ‘come è nata quest idea di ere e miliardi di anni in Genesi?’ Non da Genesi, da fattori esterni alle Scritture; da false teorie scientifiche imposte sulla Bibbia, dall’Alto Criticismo che non fa altro che attaccare la storicità della Bibbia e da filosofie distorte egocentriche. Ma sapete, la falsa teoria scientifica e l’Alto Criticismo provenienti da studiosi non credenti hanno portato gli studiosi cristiani a torturare questo testo con interpretazioni ingiustificate.
Non c’è assolutamente nulla nelle pagine di Genesi 1 e 2 che consente altro che una creazione di sei giorni solari di 24 ore ciascuna. Questa cosa potrebbe anche offendere gli evoluzionisti, ma non cambia la verità; e nessuno di coloro che si pone come giudice sulla Bibbia avrà la meglio. Chiediamoci quando. Abbiamo chiesto il perchè, ora chiediamoci quando. Quand’è che è successo tutto questo? È successo milioni e miliardi di anni fa? La scienza diceva sempre due miliardi di anni fa ma ora hanno cambiato l’idea. Si più verso i 20 miliardi ed ogni anno il periodo si allunga. Vedete, non hanno mai visto nulla evolversi e quindi pensano che ci sia bisogno di più anni.
Ma se le cose non si evolvono, a cosa serve più tempo? A niente. Se le cose non si evolvono, se la materia non si organizza casualmente per migliorarsi e crescere sempre di più, se non c’è mai stata alcuna evidenza che ciò avvenga, a che cosa serve più tempo? Dato che non c’è alcuna evoluzione, non è necessario avere miliardi o milioni di anni; tutto ciò di cui abbiamo bisogno sono sei giorni, tutto qui. Gli uomini non si sono evoluti dalle scimmie durante il corso di cinque miliardi di anni, sono stati creati nelle stesse 24 ore delle scimmie.
E ci chiediamo: ‘Che dire dei fossili?’ Che dire dei fossili? Vi dico una cosa sui fossili. Devono per forza di cose essersi formati dopo la creazione non prima. Devono essersi formati dopo la creazione, non prima. Lasciate che vi offra una definizione scientifica per i fossili, sono cose morte. È davvero un concetto profondo, ma è così. I fossili sono cose morte, e se non c’è morte, come ho menzionato pocanzi, Romani 5:12 dice che la morte è venuta a causa del peccato. E non ci fu alcuna morte prima della caduta di Adamo. Non ci possono esser stati miliardi e miliardi di anni e miliardi e miliardi di cose che muoiono e diventano fossili se non c’è morte.
È vero, ci sono miliardi di fossili e campi fossili si trovano in tutto il mondo, la morte ha investito tutto. E cos’è che l’ha causata? Chiaramente c’è stato un regno di morte tremendo su tutta la terra. C’è stata chiaramente una morte di proporzioni astronomiche, e la Bibbia fornisce informazioni assolutamente accurate su cos’è che l’ha causata. È stato il Diluvio universale che coprì il mondo intero. Genesi 6 e 7, e potresti anche approfondire la cosa investigando la scienza del diluvio che è assolutamente affascinante. Molto probabilmente in quel momento l’ex supercontinente, o quello che gli scienziati pensano sia esser stato un continente unito, si divise e le fonti d’aqua della profondità si sprigionarono e la superficie terrestre cambiò, le placche tettoniche si scontrarono l’una con l’altra e formarono le montagne che un tempo non c’erano, ed è per questo che si possono trovare fossili di pesci nell’Imalaya e nel Grand Canyon.
Tutta la terra si fratturò, in 40 giorni non ci sarebbe abbastanza acqua piovana per sommergere la terra fino alla vetta dell’Imalaya, che si trova ad un’altezza superiore di 7 kilometri e mezzo; non c’è abbastanza acqua piovana, l’acqua doveva provenire da qualche altra parte, e così fu. Ascese dai fondali oceanici quando la lava che fuoriusciva aprì la superficie terrestre e scaldò l’acqua ad una temperatura altissima che la portò ed evaporare per poi riscendere sulla terra ed innondare tutto con un diluvio universale... e tutte le collisioni delle placche tettoniche, il movimento delle montagne e tutto il resto può esser ricondotto al diluvio.
In Matteo capitolo 24 dal versetto 37 al 39, si fa riferimento al diluvio ed utilizza il termine kataklusmos, la parola cataclisma. Ha letteralmente riorganizzato completamente la superficie terrestre e l’acqua ha inghiottito la terra intera, e quel cataclisma idraulico universale portl all’estinzione istantaneamente di molti animali, o durante la breve durata della pioggia e così facendo creò una morte mondiale che portò i fossili. 2 Pietro 3 parla di come Dio distrusse la terra intera, versetto 6, inonandola con l’acqua. E quel grande, cataclisma universale ha prodotto le calotte polari, ha portato anche all’era glaciale e così facendo spiega anche i fossili, e c’è molto di più su questo argomento che potete leggere per conto vostro.
C’è una quantità immensa di materiale scientifico sul diluvio e sul suo impatto cataclismatico che ha avuto sulla terra. Quindi ci poniamo la domanda, ‘Quand’è che tutto questo è successo? Quand’è che è successo tutto ciò - come possiamo... – cioè se non abbiamo bisogno di ere ed ere ed ere ed epoche e miliardi e miliardi di miliardi di anni per formare i fossili, e tra l’altro, generalmente quello non sarebbe sufficiente. Cioè se dovesse prendere le ossa del cadavere di un uccellino e le metteste nel vostro cortile quanto tempo gli ci vorrà prima che diventino fossili? Non lo diventeranno mai. Il terreno dovrebbe aprirsi e schiacciarle e tenerle lì per farle fossilizzare. Cioè, ci deve esser un cataclisma per fossilizzare qualcosa, un cataclisma come quello che abbiamo visto nei sedimenti e nelle ossa che abbiamo trovato, per esempio, nel territorio circostante il monte St. Helens, dove si è verificato un tipo di cataclisma che ha avuto lo stesso effetto drammatico che per molti uniformitarianisti, sembrerebbe essere occorso nel corso di milioni e milioni e milioni di anni. Quindi, il diluvio risolve il problema dei fossili e dei sedimenti ed il riordinamento della superficie terrestre. E francamente, tutta la scienza legittima punta al grande cataclisma. Però, vediamo se riusciamo ad squadrare un po’ una linea cronologica temporale su quand è che è successo tutto. Sappiamo che dalla creazione dell’universo alla creazione dell’uomo sono trascorsi quanti anni? Sei giorni. Iniziate a contare dalla creazione dell’universo alla creazione dell’uomo sono trascorsi sei giorni.
A partire da Genesi 5 troviamo Adamo, e poi iniziando con Adamo in Genesi 5, arriviamo al diluvio e lì ci sono un sacco di persone con gli anni della loro vita indicati. Come potete notare, lì nel capitolo 5 c’è una sequenza, ‘Ha vissuto questi anni ed ha avuto un figlio... ha vissuto questi anni ed ha avuto un’ altro figlio, ha vissuto questi anni ed ha avuto un figlio...’ se li sommiamo tutti, notiamo che ci sono stati sei giorni dalla creazione dell’universo alla creazione dell’uomo, dal primo uomo Adamo al diluvio ci sono più o meno 1656 anni; 1656 anni ed arriva il diluvio. Genesi 11 offre la cronologia che va dal Diluvio ad Abraamo, dal Diluvio ad Abraamo
Inizia con i figli di Noè: Sem, versetto 10 e va giù direttamente ad Abraamo, qualcosa come 225 anni, ok? Sei giorni, 1656 anni e 225 anni. Quindi più o meno 2.000 anni, e siamo ad Abraamo. Iniziando da Genesi 12 con Abraamo e percorrendo i libri storici dell’Antico Testamento: Esodo, Numeri, Giosuè, Giudici, 1° e 2° Samuele, 1° e 2° Re, 1° e 2° Cronache, giusto un panorama di quei libri... e lì troviamo la cronologia da Abraamo alla Cattività Babilonese; da Abraamo alla Cattività Babilonese. Quello risulterebbe come 430 anni in Egitto, 40 anni nel deserto, 7 anni per la conquista di Canaan, 350 anni di Giudici, 110 anni del regno unito sotto Saulo, Davide e Salomone, 350 anni durante il corso del regno diviso tra Giuda ed Israele, dopo 350 anni c’è la Cattività babilonese che durò 70 anni, e poi c’è il ritorno e la ricostruzione che durarono qualcosa come 140 anni.
E quindi da Abraamo al ritorno e la ricostruzione di Gerusalemme e la ricostruzione della nazione d’Israele ci sono circa 1.500 anni, e se dovessimo sommare il tutto... seguendo la ricostruzione ed il ripristino, ci troviamo praticamente alla fine dell’Antico Testamento, dopodichè ci sono 400 anni di silenzio; e quindi arriviamo a qualcosa come 2.000 anni... abbiamo iniziato dalla creazione fino ad Abraamo, che è qualcosa come 2.000 anni; poi da Abraamo al Nuovo Testamento ci sono circa 2.000 anni, e dall’inizio del Nuovo Testamento ad oggi sono circa 2.000 anni. L’arcivescovo James Ussher, un grande studioso tra l’altro, vivette dal 1581 al 1656, aggiunse tutti i registri genealogici cronologici delle Scritture ed ha concluso che secondo Lui la creazione sia avvenuta nel 4004 a.C.
Ora, sapete, gli evoluzionisti non fecero altro che deridere la cosa, il mondo e l’universo hanno solamente 6.000 anni? Ma senza dubbio era molto vicino alla verità. E prima di Charles Darwin, qualsiasi uomo colto che si azzardò a suggerire il fatto che l’umanità avesse più di 6.000 anni era considerato come uno stolto. Tutte le registrazioni storiche rientrano in quei 6.000 anni. Potremmo anche studiare la storia dell’Europa, potremmo anche studiare i documenti egiziani, e nessuno si spinge più in la di 6.000 anni. E potremmo dire: ‘Beh, ma, non è possibile che qualche nome non sia stato menzionato nelle genealogie?’ Questo è uno dei commenti che si sentono spesso... ‘è possibile che alcuni nomi siano stati saltati?’
Lasciate che vi dica una cosa. Una delle cose più difficili da provare e dimostrare, è quello che Dio ha tralasciato; è molto difficile da dimostrarlo. Come possiamo dire: ‘Oh, dovrebbero esserci altri nomi!’ Se non ci sonom non ci sono. E anche se dovessimo aggiungere alcuni nomi che potrebbero esser stati tralasciati nella genealogia di Genesi 5 o nella genealogia del capitolo 11, la storia d’Israele è stabilita, la conosciamo con certezza, ed il periodo trascorso tra Cristo e noi oggi è dichiarato, lo conosciamo con certezza... Quindi se stiamo considerando quel primo periodo di tempo e vogliamo dare un po’ di spazio alle genealogie, va bene, possiamo anche permetterci di aggiungere un qualche centinaio di anni qui e lì. Degli studiosi del XIX secolo dall’università di Princeton, William Green e B. B. Warfield, entrambi inerrantisti, credevano nell’autorità della Bibbia.
Ma hanno cercato di armonizzare la Bibbia con l’evoluzione, ed il modo in cui lo fecero era allungando le genealogie; e si resero conto che non c’è nulla su cui discutere per quanto riguarda questi ultimi 2.000 anni passati; Non c’è nulla su cui discutere per i 2.000 anni da Abraamo al periodo del Nuovo Testamento che è stato già ben definito storicamente parlando, e quindi decisero d’inserire alcuni anni nei primi 2.000, e dissero che molte generazioni furono omesse e che ‘padre e generò’ poteva anche saltare delle generazioni per far riferimento ad antenati più remoti... e... va bene, non c’è alcuna prova in sostegno ma va bene.
William Kelly scrisse: “Anche se Green e Warfield avevano ragione nel postulare lacune all’interno delle genealogie di Genesi, l’assegnazione più generosa di lacune generazioni tra le varie genealogie non potrebbe aggiungere più di alcuni centinaia o al massimo forse un migliaio di anni alla cronologia proposta da Ussher. In effetti, un’analisi più attenta di queste lacune proposte, indicha il fatto che in realtà non cambiano la cronologia biblica complessiva per le seguenti ragioni: lo scrittore di Genesi definì la durata dell’era patriarcale in termini cronologici tra la nascita dei patriarchi che sono stati elencati, non in base a quanti altri discendenti potrebbero essercene stati che magari non son stati inclusi,’ Capite il punto? Se dovessimo prendere i picchi più alti dei patriarchi e gli anni presenti tra di loro, quello non ci permette di aggiungere altri anni per includere altre possibili generazioni.
James B. Jordan ha scritto: ‘Chiunque apre la Bibbia a Genesi capitolo 5 ed 11 può notare che l’età di ogni padre è proposta per riconoscere la nascita del proprio figlio. Adamo aveva 130 anni alla nascita di Set, aveva 105 anni alla nascita di Enos e così via... Quindi sembra che c’è una cronologia ininterrotta dalla creazione ad Abraamo. Non ci sono lacune nella sequenza; sembra che i figli seguano i loro padri in successione e quindi la lunghezza temporale tra Genesi 5 ed 11 è stabilita da Genesi 6:7 e da Genesi 11:10. Arpacsad è nato da Noè nell’anno 602, e quindi a prima vista sembra che ci siano buone ragioni per accettare la cronologia proposta da Genesi 5 e 11 così com’è.’
Ora, anche se dovessero esserci delle lacune, come ho detto, e vuoi cercare di riempirle con tutto quello che ti può venire in mente, non riusciresti comunque ad arrivare a milioni di anni. Al massimo è stato un qualcosa come un qualche migliaio di anni fa. E quando un ricercatore si presenta e dice: ‘Beh, ho un problema con questo, che dire della velocità della luce? Dio ha creato una stella là fuori, che si trova ad una distanza di tot numero di anni luce, e alla sua luce gli ci vorrebbero qualcosa come un milione di anni per arrivare a noi ed il fatto che possiamo vedere la luce della stella che si trova così lontano, indica il fatto che devono esser trascorsi milioni di anni.”
Oh ecco un’idea stravagante, ok? Dio non ha solo creato la stella, ha creato anche la luce che si trova tra la stessa stella e noi altri, sembra forse un’impossibilità? Beh, se ti sembra un po’ una risposta troppo semplicistica, lasciate che vi offra un’altra soluzione, aspettate un attimo. Molti studi son stati fatti sulla velocità della luce e l’hanno misurata in chilometri. Generalmente parlando, la velocità della luce è considerata esser 299.792,458 chilometri al secondo o, approssimativamente, 300.000 chilometri al secondo. Un anno luce è la distanza che la luce percorre in un anno; quindi una stella potrebbe nascere ad un milione di anni luce dalla Terra, ma non potrebbe essere osservata fino a un milione d’anni dopo perché ci vorrebbe tantissimo tempo per far si che la luce della stessa raggiunga lo spazio che conosciamo.
Se così fosse, allora il sistema solare dovrebbe essere immensamente più antico dei pochi migliaia di anni indicati dalle cronologie di Genesi. Questo fatto sembrerebbe escludere la cronologia biblica da seria considerazione se vogliamo avere un giudizio onesto da parte della scienza. Lasciate che vi dica il perchè questo non può funzionare. Prima di tutto, e questo viene da una scoperta interessantissima ed affascinante di uno scienziato australiano di nome Barry Setterfield, ascoltate qui, ‘Argomenti recenti affermano che la velocità della luce sta rallentando e che quindi nel passato viaggiava molto più rapidamente, il che risponderebbe al quesito che attesta che l’universo ha migliaia di anni e non miliardi.’
Barry Setterfield, uno scienziato australiano, ha proposto che c’è un decadimento nella velocità della luce nei suoi scritti intitolati ‘La Velocità della Luce e l’Età dell’Universo,’ secondo Setterfield, la prima misurazione accurata della velocità della luce è stata effettuata nel 1675 da un astronomo danese di nome Rømer, e poi da un astronomo inglese, Bradley, nel 1728. È stata misurata molte volte da allora ed è stato affermato che ha raggiunto una sorta d’ equilibrio nel numero che vi ho offerto poco fa. I dati però indicano che la velocità della luce nel 1675 era circa 2,6 volte più veloce di oggi, e che ha continuato a diminuire fino al 1960, quando degli orologi atomici sono stati usati per misurarla.
Setterfield ha tracciato un tasso di circa 5,7 chilometri di diminuzione di velocità al secondo tra il 1675 e il 1728, e 2,5 chilometri al secondo di diminuzione tra il 1880 e il 1924, ed ha continuato a tracciare la diminuzione. Così facendo tracciò una curva che determinò un certo decadimento della velocità della luce. E su questa base, Setterfield affermò che la Terra è stata creata qualcosa come nel 4.040 a.C con un centinaio di anni possibili d’errore. Al momento della creazione, la velocità della luce era molto più veloce di oggi. Se la velocità della luce sta effettivamente decadendo, insieme a tutto il resto, allora la misurazione empirica più basilare dell’età del sistema solare si adatterebbe perfettamente alle cronologie genealogiche di Genesi.
Wow, se dovessimo semplicemente prendere quegli stessi dati, e li mettessimo su di una curva, il risultato proverebbe che la velocità della luce sarebbe stat quasi istantanea 6.000 anni fa. La cosa ti sorprende? Non dovrebbe. Inoltre, supponendo che questo sia corretto, questo spiegherebbe anche il perché le date derivate da vari tipi di misurazioni radioattive su elementi geologici fisici come la semivita dell’uranio 238 che decadette in piombo nel corso di milioni di anni sarebbero tutte date distorte. La velocità di un elettrone nella sua orbita sarebbe proporzionale alla velocità della luce. Tutto cambia e ciò che sembra antico non è affatto antico se comprendiamo questo fatto. Pertanto, le età radiometriche nelle rocce, nei meteoriti o in altri oggetti astronomici assegnati convenzionalmente in anni possono essere tutte previste dall’alto valore iniziale di C ed inserite in un quadro di 6.000 anni.
Ora non voglio entrare in ulteriori dettagli, perchè ho detto più di quanto io sappia. Ma vi dirò questo, possiamo partire da un punto fisso ed il punto fisso è Genesi 1, Genesi 1. Non troviamo nulla nella scienza che possa rigettare leggittimamente la veridicità della creazione che avvenne nel corso di sei giorni, qualcosa come 6.000 anni fa. Bene, il nostro tempo è finito, e quindi risparmierò il resto per la prossima volta, ed è questo il bello di questa serie, posso interrompere un po’ dove voglio. Mmmm, gisto per riassumere la cosa, ci sono stati tre atti creativi: l’universo, gli animali e l’uomo; e l’uomo è veramente singolare.
Creato a immagine di Dio in modo che Dio potesse comunicare con noi come esseri intelligenti, morali, consapevoli di noi stessi, in grado di comprendere l’astratto simbolico e quindi in grado di conoscere personalmente il nostro creatore per poterlo adorare e servire per sempre, e parleremo più del perché la prossima volta, bene, preghiamo insieme.
Padre, grazie ancora per la tua Parola che dà luce anche su questo argomento incredibile della creazione. Continua a guidarci e dirigerci nel mentre ci sediamo fiduciosi ai piedi dello Spirito di Dio, l’autore delle Scritture che ci fornì il resoconto di prima mano del momento stesso della creazione. Ti benediciamo perché Tu, il Creatore, sei anche il Redentore che conosciamo ed amiamo, e con cui comunichiamo regolarmente e con cui avremo comunione per sempre. Grazie per questa grande grazia verso di noi nel nome di Cristo. Amen.
FINE
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