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Stiamo guardando al giorno numero cinque della Creazione, Genesi capitolo 1 dal 20 al 23; Genesi 1 dal 20 al 23. Il testo dice: “Poi Dio disse: «Producano le acque in abbondanza esseri viventi, e volino degli uccelli sopra la terra per l’ampia distesa del cielo». Dio creò i grandi animali acquatici e tutti gli esseri viventi che si muovono, e che le acque produssero in abbondanza secondo la loro specie, e ogni volatile secondo la sua specie. Dio vide che questo era buono. Dio li benedisse dicendo: «Crescete, moltiplicatevi e riempite le acque dei mari, e si moltiplichino gli uccelli sulla terra». Fu sera, poi fu mattina: quinto giorno”.

Siamo al giorno numero cinque, come indicato dal testo. Abbiamo attraversato la settimana della Creazione giorno per giorno e così facendo abbiamo ricevuto dalla Parola di DIo degli spunti incredibile e stupefacenti. Una delle cose che continua a colpirmi in modo particolare nel mentre continuo a leggere – quello che tipicamente succede quando sto affrontando una serie come questa, è che una volta che inizio tutti voi cercate d’aiutarmi ed iniziate a mandarmi cose: libri, e–mail, fax, materialeproveniente dall’internet e continuate a mandare fino a quando quando la mia biblioteca si gonfia oltre ogni immaginazione, ed ovviamente ho cercato e cerco di leggere il più possibile e più leggo più ne sono interessato, e in un certo senso, devo un po’ scaricarmi su di voi.

Ma la cosa che continua a colpirmi nella mia lettura, perché in realtà non ho mai trascorso gran parte della mia vita a studiare la scienza; all’università ho seguito le lezioni obbligatorie e non un grammo oltre a quelle, e ovviamente son riuscito a dimenticarmi la maggior parte delle cose che ho imparato. Ma ovviamente ora sono stato in qualche modo reintrodotto alla diversità ed alla complessità sorprendente dell’ordine creato. E queste sono due parole che mi rimangono impresse nella mente: la diversità e la complessità dell’ordine creato, che mi parlano dell’immensità dell’intelligenza di Dio. È sbalorditivo come, iniziando ad osservare la Creazione con un minimo di riflessione e di profondità, ci si ritrovi di fronte all’immensità dell’intelligenza e della potenza di Dio. E nel mentre continuo a leggere i documenti degli evoluzionisti, continuo a stupirmi del loro desiderio di rinnegare Dio, perchè la stoltezza delle loro conclusioni è incredibile, la totale mancanza di speranza.

Nel Dicembre del 1996 un evoluzionista ed astronomo di nome Carl Sagan morì, probabilmente era l’astronomo più rinomato al mondo. E la sua percezione era che la vita esiste un po’ per caso e così facendo concluse la sua vita nel vuoto più assoluto, con una mancanza di speranza assoluta. E verso la fine della sua vita fu intervistato in televisione da Ted Koppel che gli chiese, rendendosi conto che si trovava alla fine della sua vita, e che l’aveva trascorsa immerso nella scienza e nello studiando dell’universo, in quanto astronomo, gli chiese: ‘Signore, ha qualche parola di saggezza per la gente del mondo?’ Al che Sagan rispose, e cito: ‘Viviamo su un pezzo di roccia e di metallo che gira intorno ad una stella che è una su 400 miliardi di altre stelle che compongono la galassia della Via Lattea, che è una su miliardi che compongono un universo, che possibilmente è uno su molti, forse uno su un numero infinito, e questo vale la pena considerare’, fine della citazione.

Ci ha riflettuto, ci ha pensato e ci ha ripensato ma non ha mai permesso che Dio fosse una realtà. Alla fine, l’evoluzionista più brillante di tutti sa solamente che l’universo esiste. Non sa come, non sa perché e soprattutto non sa chi sia il suo creatore, che tristezza! Tutto nell’universo punta a Dio, il Creatore. Persino Albert Einstein disse: “È ovvio che dietro l’universo c’è un’intelligenza enorme; e colui che non ci crede non è altro che uno stolto!”, e poi aggiunge: “Ma noi non potremo mai conoscerlo personalmente”. L’evoluzionista umanista rifiuta di vedere ciò che è ovvio, rifiuta d’incontrare il Dio che vuole essere conosciuto.

Tornandno all’ordine creato in sè bisogna affermare di nuovo che le complessità e la diversità non lasciano altra spiegazione possibile che dietro tutto questo c’è un’intelligenza ed una potenza divina di proporzioni che vanno al di là della nostra comprensione. Adesso mi limiterò a scegliere e condividere con voi dei pezzettini dell’ordine creato che ci parlano di questa complessità e diversità. Alcuni uccelli quando migrano si orientano in base alle stelle. Come fanno a saperlo? Infatti, gli uccelli cresciuti da uova impiantate all’interno di un edificio, lì dove non hanno mai avuto l’opportunità di vedere il cielo, possono comunque orientarsi verso casa loro se gli viene mostrato un cielo artificiale che rappresenta un luogo in cui non sono mai stati.

Le falene hanno due orecchie. Gli acari, piccoli insetti microscopici, amano vivere nelle orecchie delle falene, ma la cosa interessante è che gli acari generalmente si rifugiano solamente in un orecchio; se occupassero entrambe le orecchie, le falene non potrebbero volare, e quindi gli scienziati hanno trovato gli acari presenti solamente in un orecchio. Come fanno a sapere che un orecchio è già occupato? E poi che dire dell’affascinante scarabeo Bombardiere? Questo ha due sostanze chimiche nel suo corpicino che quando vengono spruzzate addosso al nemico si mescolano ed esplodono. Per questo sono chiamati scarabei bombardieri. Nonostante tutto, le due sostanze non s’intersecano mai prematuramente evitando che l’esplosione dello scarabeo stesso. E a proposito, come ha fatto lo scarabeo ad evolvere questi esplosivi e a tenerli separati?

L’Università di Alberta, in Canada, ha dimostrato che in quel clima temperato ci sono in media 1.800 tempeste in ogni momento, e che quelle 1.800 tempeste spendono energia alla cifra inconcepibile di un miliardo e trecento milioni di cavalli di potenza. Da dov’è che viene tale energia? Un fisico canadese ha detto che una pioggia di quattro centimetri su un’area di 26.000 km quadrati richiederebbe la combustione di 640 milioni di tonnellate di carbone per far evaporare la quantità d’acqua che una pioggia di quel genere provocherebbe, e per raffreddare di nuovo i vapori e radunarli in nuvole ci vorrebbero ancora 800 milioni di cavalli di potenza di refrigerazione ad un tasso lavorativo di 24 ore diarie per 100 giorni consecutivi. Eppure Dio, con l’enorme potenza del sole, fa evaporare l’acqua, la raffredda nel cielo e la rimanda giù sottoforma di pioggia. Tra l’altro, l’agricoltore medio del Minnesota riceve gratuitamente 1.5 milioni di litri d’acqua per ettaro all’anno grazie a questo processo, se le precipitazioni annuali medie di 60 centimetri si dovessero verificare di norma. Da dov’è che viene tutta questa energia?

Secondo il Museo Naturale degli Stati Uniti, esistono oltre 10 milioni di specie diverse d’insetti. Ci sono 2.500 tipi di formiche. Lo so, erano tutte presenti all’ultimo picnic che avete fatto. Una colonia di formiche può essere composta da 100 milioni di formiche. Com’è che questi esserini così piccoli hanno un sistema riproduttivo tale? Secondo alcune stime, in America ci sono cinque miliardi di uccelli. I Germani reali possono volare fino a 96 km all’ora, le aquile fino a 160 km all’ora ed i falchi fino a 290 km all’ora. Tra l’altro, il merluzzo, non che v’interessi ma il merluzzo può deporre fino a nove milioni di uova e le aringhe fino a 70.000. Non ho altri commenti, questo è sufficiente a sbalordirmi, nove milioni di uova? Nove milioni di merluzzetti? Ecco perché in Inghilterra ci sono così tanti negozi che vendono il Fish and Chips, non ne saranno mai a corto.

La Terra ha una circonferenza di 40.233 km, pesa 6 settilioni, 6.586 sestilioni di tonnellate, è sospesa nello spazio vuoto e gira a 1.600 km all’ora in equilibrio perfetto, il che è importante per far si che noi non siamo qui a saltare ogni volta che la terra si muove. E nel mentre gira a 1.600 km all’ora, si sta muovendo nello spazio intorno al Sole ad una velocità di 1.600 km al minuto percorrendo un’orbita di 933 milioni di km, e lo fa ad un angolo perfetto per favorire le stagioni che forniscono l’ambiente necessario per i raccolti che alimentano i suoi abitanti. Le teste delle comete possono essere lunghe da 10.000 km ad un milione di km e le code possono arrivare anche ai 100 milioni di km di lunghezza. Viaggiano a 563 km al secondo. Il vostro cuore, più o meno grande quanto il vostro pugno, pesa meno di mezzo chilo, pompa oltre 1.800 litri di sangue al giorno e nel corso di 12 ore fa lavoro sufficiente a sollevare da terra un peso pari a 65 tonnellate.

Lo sapevate che il sole brucia – e questo è impressionante – quattro milioni di tonnellate di materia al secondo? Considerate invece cose molto piccole, come gli atomi: non sono visibili, sappiamo che esistono, ma ancora al giorno d’oggi non sono visibili. Gli atomi sono così piccoli che ci vogliono tre atomi per formare una molecola d’acqua, e se dovessimo prendere ogni molecola d’acqua presente in una goccia d’acqua e le dovessimo espandere fino alla grandezza di un granello di sabbia – ora stiamo parlando di una molecola d’acqua; se dovessimo prendere ogni molecola presente in una goccia d’acqua e la ingrandissimo fino a renderla grande come un granello di sabbia, avremmo un numero sufficiente di granelli di sabbia per costruire una strada spessa un metro e mezzo e larga mezzo km che percorrerebbe una distanza pari a quella che separa Los Angeles da New York, questo è per farvi capire quante molecole ci sono in una goccia d’acqua e ci sono tre atomi in ogni molecola. Eppure l’atomo è per lo più spazio vuoto. La materia vera e propria presente nell’atomo occupa solamente un trilionesimo del volume dell’atomo stesso e quando gli atomi si uniscono si aggregano solamente all’orbita esterna dell’elettrone, tutto lì, e ciò che fa sembrare la materia così solida sono i movimenti presenti all’interno degli atomi.

In realtà questo non è solido. Tutto non è altro che spazio vuoto. Se dovessimo spremere tutto lo spazio presente in una persona media – e questo è un pensiero interessante, non è vero? – se dovessimo spremere tutto lo spazio presente in una persona media, quanto volume pensate che occupasse? Se dovessimo spremere via tutto lo spazio vuoto presente nella nostra costituzione, ci potremmo perdere sulla punta di uno spillo, perché potremmo occupare solamente 1.600 nanocentrimetri cubici. Quindi, quando qualcuno ti dice, ‘sei proprio un bel nulla’, hanno ragione. Ma dall’altra parte, vedete so che alcuni di voi stanno pensando alla dieta. Stanno pensando che ci deve essere un modo per far funzionare la cosa, ma voglio che sappiate che un millimetro cubico di quel materiale peserebbe un miliardo di chili. Un cucchiaino pieno d’acqua contiene un milione di miliardi di trilioni di atomi. Voglio dire, non è sbalorditivo? E questo è successo tutto per caso? Ma dai...

Lasciatemi parlare un attimo della ruota della vita, questo è affascinante. Questa mattina ho chiesto, ‘chi ha inventato la ruota?’ Alcuni hanno detto ‘I Maya’, ma no, non sono stati i Maya, è stato Dio. C’è una ruota della vita. Ed è evidente in voi stessi. La ruota alla quale mi riferisco, la ruota dela vita – quella che gli scienziati chiamano ‘la ruota della vita’ – si trova nell’enzima ATP sintasi. La sua struttura è stata delucidata di recente ed ha garantito il premio Nobel a due scienziati nel 1997 lo statunitense Paul Boyer ed il britannico John Walker. La ruota di questo enzima ruota a circa 100 giri al secondo. Questo motore in miniatura è 200.000 volte più piccolo della capocchia di uno spillo e compie 100 giri al secondo. Ogni cellula presente nel nostro corpo ed ogni cellula presente in ogni essere vivente ha migliaia di questi motori. Ogni singola cellula di ogni essere vivente ha migliaia di questi motori tanto che qualcuno ha stimato che il nostro corpo ne ha un totale di 10 quadrilioni, ora lasciate che vi spieghi un attimino cos’è che fa questo motorino.

Il motore dell’ATP ha il compito di produrre la molecola adenosina trifosfato, ATP, dall’adenosina difosfato, ADP, e dall’acido fosforico, una sintesi che richiede un apporto di energia. L’ATP può scomporsi in ADP, cedendo nuovamente l’energia, accoppiandosi ad un altro processo chimico all’interno della cellula che richiede l’energia per reagire. E quindi l’energia è reindirizzata ed i prodotti riciclati costantemente, e tutto in quel piccolo motore dei quali ne abbiamo 10 quadrilioni in funzione in ogni momento. Il dottor Walker dice: ‘Ogni giorno abbiamo bisogno del nostro peso corporeo in ATP’, e quindi quei motorini si devono riprodurre ogni giorno il nostro peso corporeo per intero. Stiamo trasformando quella quantità di ATP, e stiamo facendo ricircolare l’energia, per permetterci di continuare a pensare, a camminare o a fare quello che facciamo di consuetudine. Se siamo un po’ più pigri, ed utiliziamo solamente la metà del nostro peso corporeo di ATP, mentre se lavoriamo duramente, in un giorno possiamo persimo reciclare una tonnellata di ATP. Nel 1993 il professor Boyer ha dedotto per via indiretta come viene prodotto l’ATP, ma nel 1994 il dottor Walker ha fornito la prima immagine dettagliata del funzionamento del motore stesso, usò i raggi X ed un microscopio elettronico per scattare una foto anatomica. E poi, nel 1997, un collega giapponese si presentò con un filamento fluorescente minuscolo attaccato al microscopio elettronico, in modo da poter persino veder il motorino girare.

Questi motorini estremamente complessi sono stati progettati brillantemente. Ogni motore è costituito da 31 proteine separate; ora ricordate che sto parlando di qualcosa che è 200.000 volte più piccolo della capocchia di uno spillo, ed ha 31 componenti proteici composti da migliaia di aminoacidi disposti tutti con precisione, vi sto perdendo? La situazione peggiora ancora di più. Questa descrizione continua, paragrafo dopo paragrafo, paragrafo dopo paragrafo. Queste macchinette ad ogni giro, e ne fanno qualcosa come 100 al secondo, ma stanno producendo l’energia necessaria per mantenerci in vita e per farci funzionare appropriatamente, ‘È incredibile – dice il dottor Walker – è incredibile pensare a questi motori della vita che girano in tutte le cellule del nostro corpo e che girano in tutte le cellule di tutto ciò che ha vita”, chi ha progettato questi piccoli motori a ruota? Chi gli da energia?

Salmo 139:14 dice che siamo stati fatti meravigliosamente. Ora, il mio amico R.C. Sproul è in parte teologo ed in parte filosofo e lo apprezzo molto per la sua teologia, ma lo apprezzo particolarmente per la sua filosofia. Lui è di fatto un filosofo divertente, perché riesce a far sembrare le persone così sciocche che non si può fare a meno di ridere. Sproul dice che ci sono solamente quattro opzioni per l’origine dell’universo, ce ne sono solamente quattro. Opzione numero uno: l’universo è un’illusione, non esiste, questa è l’opzione numero uno. Opzione numero due: si è autocreato. Opzione numero tre: è autoesistente ed eterno. Opzione numero quattro: è stato creato da qualcuno che è autoesistente. Sproul dice che non ci sono altre opzioni. O non esiste o si è creato da solo, o è sempre esistito o qualcuno l’ha creato, tutto lì. Dice: ‘Ho riflettuto su questo dilemma per decenni ed ho ricercato il consiglio di filosofi, teologi e scienziati. E non son stato in grado d’individuare altre opzioni teoriche che non possano essere sussunte in queste quattro’, tutto lì, non c’è altro. E poi Sproul dice: “L’opzione numero uno deve essere eliminata per due ragioni: – e quella è l’opzione che dice che l’universo non esiste, che è tutta un’illusione – Primo, se si tratta di una falsa illusione allora non è un’illusione affatto.

Se è un’illusione vera, allora qualcuno o qualcosa deve esistere per avere quell’illusione stessa. Se questo è il caso, allora ciò che sta avendo l’illusione deve essere auto–creato, auto–esistente o causato da qualcuno in ultima analisi auto–esistente, quindi non è un’illusione affatto”. In secondo luogo, dice – si può eliminare la prima, la teoria dell’illusione – perché se assumiamo che l’illusione sia assoluta – ovvero che il nulla non esiste, compreso ciò o colui che sta ricevendo o vivendo l’illusione – allora non esiste alcuna domanda sulle origini, perché letteralmente nulla esisterebbe. Ma se qualcosa esiste invece, allora qualsiasi cosa sia deve essere autocreata, autoesistente o creata da qualcuno che è autoesistente.

Esaminiamo la seconda opzione, ovvero che l’universo si sia creato da solo. Questa è, secondo ogni logica, formalmente falsa. È contraddittoria e logicamente impossibile. Sproul dice: ‘In sostanza, l’autocreazione richiede l’esistenza di qualcosa prima che esista’, capite il punto? Non puoi crearti da solo a meno che non esisti prima per poterti creare! “L’autocreazione è un’impossibilità logica e razionale – scrive – per far si che qualcosa si crei da solo, deve esistere prima di essere’, il che è impossibile! È impossibile per i solidi, liquidi o i gas, è impossibile per gli atomi e le particelle subatomiche, è impossibile per la luce, per il calore ed è persino impossibile per Dio! Niente, in nessun luogo ed in nessun momento, può crearsi da solo, perché se così fosse dovrebbe esistere per da prima per potersi creare. Sproul sottolinea che un’entità può essere autoesistente senza violare le leggi della logica, ma non può autocrearsi e quando gli scienziati dicono: ‘Beh, 15–20 miliardi di anni fa l’universo si è creato da solo’, cosa stanno dicendo veramente? Stanno dicendo che il nulla è esploso in qualcosa e quella è un’impossibilità logica. Sostenere la teoria dell’autocreazione è totalmente irrazionale ed è un rifiuto della logica stessa. Tale teoria può essere creduta, ma non può essere argomentata in modo ragionevole.

Poi c’è l’opzione numero tre, che l’universo, così com’è, così come lo conosciamo, è sempre esistito, eternamente. E neanche questa funziona, noi non siamo eterni, non siamo sempre esistiti. C’era un tempo in cui non esistevamo, c’era un periodo in cui i nostri figli non esistevano. Ci sono un sacco di cose in questo mondo che tempo fa non esistevano. Infatti, tutto ciò che ci circonda tempo fa non esisteva. Com’è possibile che l’universo è esistito da sempre e poi in tempo ha originato la vita, cosa che non esisteva prima? Se l’universo è sempre esistito, allora tutto ciò che ne contiene è sempre esistito, e sappiamo che ciò che ne contiene non è sempre esistito perché io e te non esistiamo dall’eternità ed i nostri genitori possono riconfermare la cosa. Non possiamo nascere ed essere sempre esistiti. Le automobili, gli orologi, le sedie e tutto il resto sono stati portati all’esistenza a un certo punto.

L’opzione uno, l’opzione due e l’opzione tre sono impossibili e quindi ci rimane solamente una possibilità. L’universo esiste perché è stato creato da qualcuno che esisteva prima ch’esso esistesse, un potere preesistente ed intelligente, Dio. La materia non può crearsi da sola, solamente un Dio eterno e preesistente ha potuto crearla. Questa settimana sono stato incoraggiato. La CNN ha riportato che solamente il nove per cento degli americani crede che la vita sia nata per casualità, è un buon risultato, no? Ma la stragrande maggioranza e qui le cifre si capovolgono, oltre il 90% degli americani crede che Dio era coinvolto nella creazione, ma che abbia usato l’evoluzione. Abbiamo cercato di farvi notare che non può essere così, perché l’evoluzione è cosa? Impossibile. Assolutamente impossibile. Ecco perché non ci sono prove, perché non può accadere. Il peccato degli evoluzionisti è descritto in Romani 1. “L’ira di Dio – versetto 18 – si rivela dal cielo contro ogni empietà e ingiustizia degli uomini che soffocano la verità con l’ingiustizia”, la verità del Dio creatore è ovvia, è assolutamente ovvia, ragionevole, e logica, ma la sopprimono, la soffocano, versetto 19, “poiché quel che si può conoscere di Dio è manifesto in loro, avendolo Dio manifestato loro”, tramile la ragione stessa, la logica, il concetto di causa ed effetto, e quindi è evidente, “infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo essendo percepite per mezzo delle opere sue”.

Non potete concludere altro se non che c’è stato un creatore eterno e preesistente. Quella è l’unica conclusione ragionevole, e di conseguenza coloro che la rifiutano e soffocano tale nozione, tale verità, Romani 1:20 dice che “sono inescusabili”, senza scusa, “pur avendo conosciuto Dio”, cioè, non c’è altra conclusione possibile e ragionevole! “non l’hanno glorificato come Dio, né l’hanno ringraziato; ma si son dati a vani ragionamenti e il loro cuore privo d’intelligenza si è ottenebrato. Benché si dichiarino sapienti”, Hanno i loro dottorati e tutti i diplomi, ma in realtà “sono diventati stolti, ed hanno mutato la gloria del Dio incorrutibile in immagini simili a quelle dell’uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili”, Adorano la creatura più che il creatore, rendono le creature, il creatore. La vita si è creata da sola... 1 Romani, ‘Adorano la creazione’, vedono la forza vitale nella creazione stessa. Logicamente ridicolo, come abbiamo notato poco fa. Come è nato l’universo? Torniamo al primo capitolo di Genesi e torniamo al punto di partenza. È venuto all’esistenza esattamente nel modo in cui ci è stato descritto nel capitolo iniziale della Bibbia, che è ispirato da Dio, vero, inerrante ed infallibile. La verità delle origini è presentata chiaramente, il tutto è avvenuto in sei giorni solari di 24 ore, sei giorni totali definiti come il periodo tra la sera ed il mattino, o definiti come un periodo di tenebre ed un periodo di luce, sei giorni normali. In sei giorni Dio ha creato l’universo intero così com’è ora.

E durante il corso di questo studio abbiamo dimostrato che il tutto è avvenuto circa sei o settemila anni fa e non di più. E quando osserviamo la cosa e ci chiedimo: ‘ma che dire di tutti gli strati e dell’apparenza d’età e tutto il resto?’, la risposta è che Dio ha creato tutto con età, tutto maturo. E anche il diluvio, che è avvenuto più avanti, ha cambiato il volto e la configurazione della terra e risponde a molte delle domande che vengono sollevate sulla topografia, sulle rocce sedimentarie, i fossili e a tutto il resto. Ma la Bibbia è molto chiara: Dio ha creato tutto in sei giorni. Ora, nel primo giorno Dio creò la materia e la luce. Nel secondo giorno, i mari ed i cieli. Nel terzo giorno, la terra e la vegetazione ed il quarto giorno, le luci – i luminari – la luna, le stelle ed il sole. Ora arriviamo al quinto giorno, che vi ho appena letto e qui vediamo che Dio ha creato tutte le creature che hanno popolato e popolano i mari ed i cieli. Questo è il giorno in cui Dio completa la casa per l’uomo e crea i primi esseri viventi; i primi esseri viventi. Versetto 20: “Esseri viventi in abbondanza”, e questa è la prima volta che ci viene detto che esiste qualcosa di vivente. Le piante non sono così definite. Sono organismi che hanno una sorta di vita, ma non una vita cosciente. I primi esseri viventi creati da Dio sono arrivati il quinto giorno. Ora, se state osservando la sequenza, voglio solamente ricordarvi che il giorno numero cinque, corrisponde al giorno numero due, così come il giorno numero quattro corrisponde al giorno numero uno. Nel primo giorno Dio creò la luce; il quarto giorno creò i corpi stellari per essere i fornitori di luce; il secondo giorno ha creato i mari ed i cieli ed il quinto giorno li ha popolati.

Il terzo giorno creò la terra e la sua vegetazione, che corrisponde al sesto giorno nel quale creò gli animali e l’uomo per popolare la terra e consumare la sua vegetazione. Quindi il parallelo è consistente. Il mare ed il cielo furono creati il secondo giorno e gli abitanti del mare e del cielo il quinto giorno. Il mare, ovviamente, fu tramutato nella sua forma definitiva il terzo giorno, ma fu creato il secondo giorno. Ora, se guardassimo al testo con attenzione, noteremmo che il quinto giorno è composto da due fasi creative. La prima fase, è la creazione della vita cosciente, la seconda invece è quella della vita riproduttiva. Due cose chiaramente identificate: La vita cosciente, ovvero quella delle creature viventi che hanno coscienza, ovvero, che son in grado di reagire al loro ambiente e di muoversi da un luogo all’altro. Le piante ovviamente non possono; ma in secondo luogo vediamo la vita riproduttiva. Versetto 20, riprendiamo dal testo stesso, “Allora Dio disse”, e mi devo fermare ancora perchè devo ripetere che il metodo creativo di Dio è sempre stato il parlare di Dio. Dio parlò e pronunciò cose che non esistevano in esistenza, le pronunciò all’esistenza dal nulla!

“Poi Dio disse: «Producano le acque in abbondanza esseri viventi”, quindi, per prima cosa, riempì le acque. Ora in ebraico, questa è nota come paronomasia, che è un termine che descrive una sorta d’espediente letterario. La paronomasia è fondamentalmente questo: l’ebraico dice letteralmente, “Che le acque” – il testo dice: “Che le acque brulichino di cose brulicanti”, c’è una ripetizione, fa lo stesso al versetto 11, dove dice: “Produca la terra della vegetazione”, in Ebraico dice: ‘Che la terra vegeti della vegetazione’, e qui ancora dice: ‘Che le acque brulichino di esseri brulicanti’, ‘Brulichino di cose brulicanti viventi’, o qualcosa del genere, ‘che brulichino di cose brulicanti viventi’. Brulicare è il termine perchè trasmette l’idea di movimento, e voglio ricordarvi che la particolarità delle creature viventi è che si muovono. Le piante non sono identificate come creature viventi perché non sono mobili, non si muovono. Le creature viventi invece si muovono. Infatti, Egli riempì i mari, ed il verbo qui comunica l’idea di sciamare. E comunica l’idea di grande popolazione, queste creature popolarono l’ambiente muovendosi dappertutto. Ancora una volta, Cassuto, il commentatore ebraico, scrive: “Il significato primario del gambo, sherets in ebraico, è il movimento, con riferimento specifico al movimento abbondante e rapido delle creature che si agitano l’una con l’altra nel mentre procedono e s’incrociano in tutte le direzioni possibili. Dio ha voluto che in mezzo ai rifiuti e ad un’acqua inanimata da un capo all’altro del mare, lì dovevano presentarsi esseri viventi animati in movimento, senza limitazioni di numero o interruzioni di movimento.

Il mare cominciò a brulicare con tutti questi esseri viventi che nuotavano dappertutto e quello ovviamente comprendeva – quando dice ‘i mari’ o ‘le acque’, includeva anche le acqua dolci – tutte le acque della terra. Il termine ‘viventi’ proviene da una parola ebraica molto familiare, nephesh, che parla dell’anima o dell’essere o della vita stessa. E qui viene usata per la prima volta, perchè questa è la prima volta che vediamo veramente degli esseri viventi che si muovono da soli. Le piante non hanno questa vita così come le creature, perché le piante non possono muoversi e non sono coscienti. Gli esseri viventi sono coscienti, anche se gli animali non sono autocoscienti, ovvero, sono coscienti, come individui hanno la capacità di rispondere all’ambiente che li circonda, ma non sono consapevoli della loro risposta perchè si tratta puramente di un meccanismo che chiamiamo ‘istinto’. Non hanno una coscienza personale, non sanno di essere vivi, non sanno di esser morti, non si conoscono tra di loro. Non possono comunicare l’un l’altro in maniera personale e cosciente, seppur istintivamente parlando, vivono sotto un certo controllo garantito dai codici genetici attribuiti loro per la conservazione della loro specie e per il loro funzionamento così come Dio l’ha ideata, ma sono distinti dalle piante grazie alla parola nephesh, e nephesh significa letteralmente ‘ciò che respira’, ciò che respira.

Questi esseri sono i wayibārā, ovvero, sono stati creati, e usa il termine bārā, stessa parola per ‘creare’, ovvero, è un’impresa epica di creazione che richiede l’utilizzo di quella stessa parola; e nel mentre quella cosa monumentale è in corso, c’è la creazione di esseri coscienti che sono in grado di muoversi e si muovono tra in sciami tra i mari; una quantità incredibile di esseri creati. Ora, questo vuol dire, e mi devo fermare qui perché questo è davvero importante; ma quando Dio ha creato i pesci e tutti i mammiferi e gli altri animali, che si parli di pesci, di balene, di dinosauri marini, di anguille o di plancton o di qualsiasi altra parte della catena alimentare, quando Dio ha creato il tutto non c’era alcun processo evolutivo. Egli ha letteralmente, parlato, pronunciato all’esistenza in un momento, tutte le creature che nuotavano, e lo fece istantaneamente, contemporaneamente, nello stesso giorno, vennero tutte all’esistenza. Non è che erano in qualche modo, erano in processo di sviluppo nel mentre si stavano evolvendo in altre specie e stavano mutando in altre specie ancora.

No, sono stati tutti creati istantaneamente in gruppi giganteschi e da subito si muovevano nel mare. Il versetto 20 indica la stessa cosa: “e volino degli uccelli sopra la terra per l’ampia distesa del cielo”, naturalmente qui non parla di ‘abbondanza’ perché non c’è stata una creazione d’uccelli altrettanto densa. Ed è lo stesso al giorno d’oggi. Se gaurdaste nelle profondità del mare, dove l’ambiente non è stato inquinato in modo significativo, troverete una quantità di vita quasi innumerevole, illimitata. Se però dovessimo guardare il cielo, noteremo che ci sono, ovviamente, meno uccelli. Quindi qui è lo stesso, non usa il termine ‘abbondanza’, “e volino degli uccelli sopra la terra per l’ampia distesa del cielo”, erano liberi di volare, e dall’ebraico quest espressione è letteralmente, ‘sulla faccia del cielo’, il che protrae un’immagine meravigliosa, perché si potrebbe tradurre con ‘volano di fronte al cielo’, come se il cielo fosse tutto fuori, come se fosse tutto in alto, verso le estremità illimitate dell’eternità dello spazio che Dio ha creato e la grande distesa del cielo, e di fatto gli uccelli che volano intorno al globo non vanno molto lontano. Si limitano a volare su quella che sembra essere la superficie del cielo immenso, volano sulla faccia del cielo; di fronte al cielo lasciandosi alle spalle il grande cielo.

E poi, e penso che questo sia piuttosto affascinante, dice: “E Dio”, versetto 21, “creò i grandi animali acquatici”, perchè mai menzionare questi? Sapete, quando si parla della creazione delle piante e degli alberi non menzionò i meli o le querce, non specificò alcuna pianta particolare, perchè ora? Uccelli e abbaondanza di creature viventi nel mare, pesci e altro, perché... perchè menzionare i grandi animali acquatici, o i grandi mostri marini? Perché introdurli? Ci sono un sacco di altre cose nel mare, perchè proprio loro? E questo lo trovo affascinante. La parola ebraica è ‘tannin’, t–a–n–n–i–n, e sapete, c’è una ragione per tutto questo. Se studiaste l’Antico Testamento, trovereste diversi riferimenti a delle creature marine, c’è il Leviatano, vi ricordate di aver visto il Leviatano? Il Leviatano è questa creatura marina enorme, gigantesca e potentissima. In Giobbe 41 vediamo che Dio dice a Giobbe: ‘Dov’eri?’ Dice: ‘Dov’eri quando ho creato tutto?’, e poi arriva al capitolo 41 e dice: ‘Puoi forse prendere i tuoi uncini e controllare il Leviatano?’ Alcuni, l’hanno descritto come una bestia enorme e feroce, e se volete potete leggerlo voi stessi, in Giobbe 41 sono presentate alcune caratteristiche, ho scritto qualche commento a riguardo, ma alcuni hanno suggerito l’idea che si trattasse di un alligatore o di un coccodrillo, ma ovviamente quelli non si trovano nel mare... L’ipotesi migliore è che sta descrivendo una sorta di dinosauro, una specie di mostro marino gigantesco, il Leviatano.

Nell’Antico Testamento si parla anche del serpente sfuggente, o di un mostro marino acquatico, Giobbe 7:12 parla del serpente marino, o del mostro marino. C’è Reab, R–E–A–B termine che si riferisce a degli animali marini giganteschi, e molto probabilmente in riferimento a dinosauri. Ma perché mai ne parla? Perché li menziona? E credo che la risposta si possa trovare in questo. Nella mitologia antica, ad esempio in Egitto ed in Mesopotamia, le aree della Mezzaluna Fertile all’est d’Israele e della Terra di Canaan, così come i paesi d’Oriente in generale, ci sono sempre state queste leggende un po’ strane ed altamente complesse sul conto dei mostri marini. E gli antichi pagani credevano che gli dèi fossero dei mostri marini. Anche i Filistei avevano un dio in particolare, Dagon, che era metà uomo e metà pesce. Quindi gli antichi vedevano questi, questi grandi mostri marini feroci e li consideravano delle divinità, erano gli dei del tempo e scrissero persino delle epopee sul loro conto. Alcuni di loro, per esempio si possono trovare in alcuni testi ugaritici, che è una lingua diversa, ma si possono trovare delle epopee ugaritiche sui nemici di Baal. I nemici di Baal presero forme diverse, uno di questi era il dio, Mot, conosciuto come ‘il Signore del Mare’, che era un grande mostro marino. E questo cominciò ad influenzare quella parte intera del mondo, vedevano questi mostri marini come se fossero degli, i mostri marini erano delle divnità malvagie in ribellione contro quelle buone; nel caso d’Israele, erano degli dei in ribellione contro il Dio buono.

Isaia 27:1 fa menzione di questi dei marini che facevano così parte della della cultura Cananea che quando gl’israeliti entrarono nella Terra di Canaan, trovarono questa poesia cananea, queste leggende cananee sul conto di questi dei che assumevano la forma di questi grandi mostri marini e quindi il mostro marino divenne un po’ un simbolo del principio del male, il male anti–dio che era in qualche modo personificato in questo grande mostro marino, in questo grande dragone del mare, o i grandi dinosauri marini. E quindi, come ho già detto, molti versetti parlano di questo Leviatano. E questi erano sempre rappresentati come i grandi nemici del vero Dio, implicando che fossero in qualche modo delle divinità soprannaturali o delle forze soprannaturali che erano in ribellione contro il loro creatore. Tutto questo era raffigurato nei grandi epici dell’antichità e son certo che tutto questo era presente nella mente delle persone al tempo di Mose quando scrisse il libro di Genesi. Gli Ebrei sembravano essere stati influenzati da questi miti pagani, che erano ridicoli e folli, ma in un modo meraviglioso, lo spirito di Dio spinse Mosè a registrare il racconto ispirato della creazione che gli venne da Dio, dove scrisse che Dio creò il mostro marino.

Non erano false divinità, non erano dei falsi dei, non erano simboli del male, erano solamente delle creature che Dio aveva creato proprio come ha creato tutto il resto, “Dio creò i grandi animali acquatici e tutti gli esseri viventi che si muovono, e che le acque produssero in abbondanza secondo la loro specie, e ogni volatile secondo la sua specie. Dio vide che questo era – cosa? – buono”. E questo include anche i mostri marini. Ah, addio a tutta la mitologia antica. L’Antico Testamento è contrario a tali sciocchezze, tali miti, ed esprime la sua protesta silenziosamente, non è vero? Quindi Dio creò i grandi mostri marini e Dio vide che era buono. È come se la Torah stesse dicendo: ‘che nessuno osi supporre che i grandi animali acquatici siano delle forze mitologiche maligne, che siano degli dèi o dei semidei divini contrari al vero Dio vivente ed in ribellione contro di Lui. Sono tanto naturali quanto ogni altra cosa che Dio ha creato e sono stati formati e creati al momento giusto e sono stati posti nel luogo adatto destinato loro dal loro Creatore affinchè compiano la Sua volontà. Li fece perché voleva e li guardò e disse che erano buoni.

Ecco perché nei Salmi si legge: “Lodate il Signore, voi creature del mare e tutte le profondità”. Il poeta nei Salmi invita tutte le forme di vita create a lodare il Signore, tutte! Quello credo che sia il Salmo 148:7. Quindi lì Mosè fa solamente un piccolo commento per dissipare tutta l’assurdità della mitologia antica. E quindi Dio ha creato, versetto 21, “i grandi animali acquatici e tutti gli esseri viventi che si muovono, e che le acque produssero in abbondanza secondo la loro specie, e ogni volatile secondo la sua specie”. Giusto un commento: “secondo la sua specie” usato due volte; Dio ha creato tutto ciò che vive nell’acqua nello stesso momento, lo stesso giorno. Ha creato anche tutto ciò che vola nell’aria nello stesso momento, lo stesso giorno, e li ha creati secondo la loro specie. Non c’è alcuna evoluzione di specie da specie a specie a specie a specie. Li ha creati secondo la loro specie. Tutte le specie sono state create da Dio. Può esserci variazione all’interno della stessa specie, ma non c’è alcuna fuoriuscita da quel DNA, dal quell’informazione codificata in ciascuna specie.

Henry Morris disse: “La prima introduzione della vita animale non è stata una massa fragile di protoplasma che casualmente si è ritrovata lì in risposta a delle scariche elettriche presentate su di un oceano primordiale, come credono gli evoluzionisti”. Fine della citazione. Dio ha semplicemente creato tutto nella sua specie. Tutto ciò che vive nel mare, tutto ciò che vive nel cielo, Dio l’ha creato così come è, nella sua specie. Tra l’altro, non poteva esserci alcun progresso, alcuna mutazione, nessuna selezione naturale, perché Dio ha visto tutto ed era tutto buono e a quel punto non c’era morte nell’universo, non c’era alcuna morte nel mondo, niente moriva, niente moriva, niente moriva, e quindi suppongo che a questo punto potremmo concludere che gli animali non si mangiassero a vicenda. Questo non è discusso nella Scrittura, am è un’opinione ragionevole. Ecco perché il teologo von Rad una volta disse: “Al di fuori di Dio, non c’è nulla da temere”. Gli Ebrei avevano bisogno di sentirsi dire una cosa del genere. Non avevano bisogno di temere gli dèi immaginari rappresentati dai mostri marini. Von Rad disse qualcosa di profondo: “Al di fuori di Dio, non c’è nulla da temere”. Solamente uno è da temere, chi è? Colui che può distruggere sia l’anima che il corpo all’inferno, dice il Nuovo Testamento.

Il male entrò nel mondo dopo la creazione. Il male entrò nel mondo dopo la creazione dei mostri marini, dopo queste creature marine enormi, e gigantesche. La creazione intera fu fatta da Dio ed era buona oiginariamente. Quindi, il quinto giorno portò innanzitutto la creazione della vita consapevole. In secondo luogo, della vita riproduttiva, della vita riproduttiva. Eh, questo è solo... più leggo su questo più... ora non spenderò troppo tempo ad approfondire la cosa perchè potreste studiare la cosa da voi, ma più approfondisco lo studio dei sistemi riproduttivi, più diventano incredibili. Cioè è già abbastanza pensare alla riproduzione degli esseri umani e come Dio permette una tale cosa, ma ripetere la cosa in tutte le specie create, da quelle più piccole, microscopiche a quelle più giganti, i mammiferi marini, i dinosauri e tutti i processi riproduttivi codificati nel DNA; tutta quell’informazione installata in ogni singola cellula ed in ogni singola creature affinchè si riproduca secondo la sua specie, ed è quello che dice al versetto 22, “e Dio li benedisse dicendo – e questa è la benedizione – gli garantì questo beneficio, perchè la benedizione è un beneficio, “Crescete e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari, e si moltiplichino gli uccelli sulla terra”, ovviamente gli uccelli non riempiono i cieli, ma si moltiplicano comunque, invece i pesci sì che riempiono i mari, “Siate fecondi e moltiplicatevi”, “Siate fecondi e moltiplicatevi” è una frase Antico Testamentaria molto comune in referenza alla riproduzione, e significa esattamente quello che dice, “riproducetevi!”

Nel capitolo 1 di Genesi, al versetto 28 quando Dio creò l’uomo, dice che Dio li benedisse, ovvero, “uomo e donna”, e disse loro “Siate fecondi e moltiplicatevi” quello era il Suo comandamento, quello di procreare. Al capitolo 9 di Genesi Dio benedisse Noè ed i suoi figli e gli disse: a Noè ed a sua moglie, ai suoi figli e sua moglie, gli disse: “Siate fecondi e moltiplicatevi e ripopolate la terra”. Al capitolo 17 di Genesi, al versetto 16, “la benedirò” e qui Dio sta parlando di Sara, “ti darò un figlio con lei e la benedirò ed essa sarà madre di nazioni, e re e grandi popolazioni fuoriusciranno da lei, e nel versetto 20, dice, “ Quanto a Ismaele, io ti ho esaudito. Ecco, io l’ho benedetto e farò in modo che si moltiplichi e si accresca straordinariamente”, – che si moltipliche e si accresca straordinariamente parla di riproduzione. Lo si può trovare anche in Genesi 28:3, Genesi 35 dal 9 all’11, Genesi 48:3–4, è una frase che significa, ‘riproduzione’.

E quindi Dio diede a questo ordine creato celeste e marino, la capacità riproduttiva. Tutte le creature viventi sono come delle macchine complesse, e l’ho già detto tempo fa. Uno scienziato, Von Neumann, che ha scoperto tale complessità ha definito ogni essere vivente come una macchina altamente complessa. Wilder Smith ha scritto un libro intero sulla ‘macchina di von Neumann’. Tutti gli organismi viventi hanno caratteristicamente tre proprietà: Sono autosufficienti, ovvero, hanno la capacità di sostenere la propria vita come quelle ruotelle piccolissime che girano independentemente dentro di te; sono autosufficienti. In secondo luogo, si riparano da soli. Ovvero, si sistemano da sole, man mano che procedono. Ma più definitivamente, si riproducono da sole. Le macchine di von Neumann sono autosufficiente o autoproduttive, si riparano da sole e si riproducono da sole. Finora, con tutta la nostra scienza, non siamo mai stati in grado di produrre qualcosa del genere. Non possiamo creare, ad esempio, un computer in grado di sostenere la propria stessa vita e la propria energia, che sia in grado di autoripararsi e che sia composto da tantissimi computer piccolini al suo interno. Non siamo stati in grado di creare una cosa del genere. E la ragione per la quale non siamo stati in grado di farlo, è perchè la sua complessità è troppo vasta. La complessità di tale progetto è troppo elevata, non si può fare. Se potessimo fare una cosa del genere sarebbe ogni giorno in manutenzione, non riuscirebbe a tenere il passo con il processo di autoriparazione.

Non possiamo creare una macchina di von Neumann, eppure ogni singola cellula che esiste è esattamente così. Ha quest incredibile capacità, tramite i sistemi riproduttivi biochimici posti in ogni piccola striscia di DNA presente in ogni cellula di ogni creatura, e con quello si presenta la capacità di essere fecondi e di moltiplicarsi. Questa è garanzia di permanenza, è garanzia di propagazione. Non ha nulla a che fare con l’evoluzione. Ogni specie si moltiplicherà. Ogni specie si riprodurrà a sè, con delle variazioni leggere tra le varie specie. E “che ogni volatile si moltiplichi sulla terra”, ora qualcuno potrebbe chiedere: ‘Perché dice sulla terra? Gli uccelli volano’, beh, si, volano, ma non si moltiplicano in aria. Devono creare un nido, ed è lì che coabitano, è lì che atterrano per accoppiarsi e covare le loro uova, Dio lo sapeva. Non c’è alcuna evoluzione qui. Le creature del mare e le creature del cielo furono tutte create nello stesso giorno.

In ogni singola specie, dal più grande e mostro marino leggendario e feroce, fino agli organismi più piccoli, tutti creati in un giorno, tutti i volatili, furono tutti creati nello stesso giorno nelle loro specie, e furono tutti i movimento. Si muovevano nell’aria, si muovevano nel mare. Ed erano coscienti. Ovvero, quando stai guidando la tua macchina non è interessante notare che gli uccelli la evitano? Hanno una coscienza, anche se non è coscienza di sé stessi.

Quindi, la casa dell’uomo è costruita, è pronta per la sua occupazione e la corona della creazione arriva al sesto giorno. La corona della creazione è l’uomo. Sapete cos’è così triste? Ci fermeremo qui, ma quello che è così triste è che l’uomo si rifiuta di vedere Dio nella creazione. Non è una cosa triste? L’uomo si rifiuta di vedere Dio nella creazione. Si rifiuta di sentire Dio nella sua coscienza, sopprime la verità, e si getta nelle tenebre più profonde di disperazione, e lasciate che vi condivida la cosa che più mi rattrista. La cosa che mi rattrista di più sono quelle le persone che dicono di essere cristiane, che dicono di credere alla Bibbia, ma affermano l’evoluzione, e mi ripeto, l’ho già detto settimane fa: l’evoluzione non esiste in Genesi 1 non è lì. Non c’è alcun modo di fare un’esegesi appropriata di quel capitolo e uscirne fuori con l’evoluzione, impossibile. Devi soffocare la verità. Perché mai farlo? Perché affrontare Dio o bestemmiare Dio o disonorare Dio per onorare un evoluzionista empio; per ottenere un po’ di credibilità scientifica.

No, prendiamo la Scrittura così com’è, non è vero? Non so voi, ma io inizio a credere alla Bibbia in Genesi 1:1 non voglio aspettare fino al capitolo 3. Donald Barnhouse scrisse: “Dio da all’uomo il cervello per fondere il ferro e creare un martello con tanto di chiodi, Dio fa crescere un albero e da all’uomo la forza di abbatterlo ed il cervello per realizzare il manico di legno per il martello. E una volta che l’uomo ha il martello e i chiodi, Dio stende la sua mano e permette all’uomo di conficcarci dei chiodi, di metterlo sulla croce in una dimostrazione suprema del fatto che gli uomini sono inescusabili’, Hanno rifiutato il Creatore al punto che, quando fu incarnato, lo uccisero, lo uccisero. È un disonore per Dio credere in qualsiasi cosa diversa da quello che dice Genesi, vero? Onora Dio credere che ha creato tutto questo? Onora Dio credere nel resoconto della creazione di Genesi? Gli dà gloria? È una rappresentazione adeguata di chi è e di ciò che ha fatto? È forse una fonte d’adorazione? Qualsiasi cosa meno di quello è un affronto a Dio. Rendere la materia auto–creante, fare della complessa diversità dell’universo creato il prodotto del caso è dare al caso più credito di Dio, ed il caso non esiste nemmeno, è una realtà, un concetto inesistente. Cominciamo ad adorare Dio in Genesi 1, non è vero? Lo adoriamo come Creatore.

Padre, ti ringraziamo di nuovo per questa sera che abbiamo continuato il nostro percorso fino al quinto giorno ed ora attendiamo con ansia il giorno finale della creazione, il giorno in cui hai creato tutti gli animali e la corona stessa della creazione fatta a tua immagine – l’uomo. Ti adoriamo. Ti ammiriamo. Ti lodiamo. Ti ringraziamo. Ti glorifichiamo. Ti onoriamo come il Dio della Creazione. Non solo il Dio della Creazione, ma il Dio della Salvezza. Einstein aveva torto, possiamo conoscerti perché Tu desideri conoscerci. Ti sei fatto conoscere tramite la tua creazione e, ancor di più, ti sei fatto conoscere tramite la coscienza, tramite la legge scritta nei nostri cuori. Ed oltre a quello, ti sei fatto conoscere tramite la rivelazione tramite le Scritture e ci hai mostrato che non sei solamente un Dio d’immensità, un Dio d’immutabilità che non cambia mai, un Dio d’onniscienza, onnipresenza ed onnipotenza, un Dio di potere e conoscenza illimitate. Sei un Dio di vasta complessità e di una bellezza incredibile, vasta, sei un Dio d’ordine. Sei un Dio che riempie un universo infinito e senza limiti, eppure sei anche un Dio che s’interessa dei peccatori, che li ama, che è venuto nel mondo ed è nato in umiltà, in umiltà, in una città oscura chiamata Betlemme, deposto in una mangiatoia, ma venuto fino in fondo a prendere il posto dei peccatori, a morire sulla croce affinché Tu potessi conoscerci e noi conoscere Te. Oh come ci rallegramo di conoscerti, il vero Dio vivente, il Creatore dell’universo, il nostro amico e nostro redentore. Ti ringraziamo, amen.

FINE

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