Il mio amico Ron mi ha passato un piccolo articolo del Los Angeles Times di Venerdì 25 di Giugno, di un paio di settimane fa. Che dice che un razzo Delta 2 ha trasportato un telescopio della NASA fuori da Cape Canaveral Giovedì, in una missione triennale dal valore di 204 milioni di dollari per cercare di scoprire l’origine dell’universo. Si tratta di 204 milioni dei vostri dollari e dei miei per cercare di scoprire ciò che c’è scritto nel primo capitolo di Genesi, incredibile.
Satana è l’arcinemico di Dio. Satana è un bugiardo inguaribile ed un ingannatore, la Bibbia dice che è il padre della menzogna. Satana odia la verità di Dio e domina il mondo che governa con la falsità. Infatti, Romani 1 dice che generalmente parlando la civiltà ha scambiato la verità di Dio per la menzogna. In altre parole, il mondo vive sotto un inganno pervasivo immerso nella falsità. E le menzogne di Satana pervadono letteralmente tutto il pensiero umano che governa tutto l’intellettualismo, tutta la scienza, tutta la filosofia, tutta la sociologia, tutta la psicologia e tutto il resto.
Ma ci sono due menzogne in particolare che costituiscono il paradigma di base della cultura moderna, due bugie. La menzogna numero uno è che la vita è frutto del caso; ovvero, che il modo in cui stanno le cose non è altro che il modo in cui si sono ritrovate, senza che nessuno le abbia pianificate, che nessuno le abbia portate ad esser ciò che sono, si sono evolute così e quindi la vita è casuale, non c’è alcuno scopo. Non c’è alcuna ragione. Non c’è alcun piano sovrano, portato avanti da un creatore potente che ha progettato il tutto. La vita è semplicemente casuale. Per dirla in altro modo, l’universo, così com’è non è stato creato da Dio, né Dio è l’autorità della creazione, è solamente tutta una questione di casualità.
Seconda menzogna. La prima: La vita è casuale; seconda menzogna: la verità è relativa. La verità è relativa. La Bibbia non è la Parola di Dio. La Bibbia non ci dà la verità su ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, sulla vita e sulla morte, sulla moralità e sull’immoralità nel passato e nel futuro. Non esiste alcuna autorità al di là di te stesso. La vita è casuale e la verità è relativa.
Ora queste due bugie sono talmente radicate nella nostra società che le persone odiano la visione del mondo cristiana, che si oppone ad esse. Noi non crediamo che la vita sia casuale. Crediamo che l’universo, così com’è ora, sia stato creato da Dio, ed è costantemente sostenuto da Dio e governato da Lui. Non crediamo che la verità è relativa. Crediamo che la verità è assoluta ed è rivelata assolutamente nelle pagine delle Scritture, che sono anch esse la rivelazione di Dio.
Dire che la vita così come la conosciamo, l’universo così come lo conosciamo, è opera del Dio creatore che è il suo sovrano ed il suo sostenitore e che, così come l’ha iniziato, lo porterà a termine, è andare controcorrente rispetto alla nostra società. Dire che la verità è assoluta e la verità, così come rivelata nella Bibbia, genera l’ostilità della società che ci circonda. Due grandi ideologie dominano, non c’è alcun creatore e non c’è alcuna legge morale. E questo priva l’uomo di qualsiasi responsabilità.
Ora in questa serie, ci stiamo occupando di entrambe queste bugie, perchè la menzogna che dice che la vita è casuale si scontra con il capitolo 1 di Genesi. Genesi capitolo 1 si sbarazza di tutta la teoria dell’evoluzione, e stabilisce il fatto che Dio è il creatore di ogni cosa che esiste. E per di più, accettando a pieno titolo l’insegnamento del capitolo 1 di Genesi, contrastiamo l’attacco alla Bibbia in quanto Parola di Dio. Noi crediamo che la Bibbia sia la Parola di Dio, indipendentemente da ciò che dice, sia che parli di storia, di moralità o della creazione.
Queste due menzogne vanno insieme. Gli evoluzionisti che rifiutano l’idea di un Dio creatore, rifiutano l’idea della Bibbia come documento autorevole scritto da quello stesso Dio creatore. Ma al di là di questo, gli evoluzionisti, sia quelli teisti – coloro che dicono che l’evoluzione è avvenuta ma che c’è un Dio, che ha in un certo senso avviato il processo evolutivo – oppure gli evoluzionisti teisti o umanisti, in ogni caso, qualsiasi evoluzionista, sia che creda che ci sia un Dio o no, per accettare l’evoluzione, deve negare il capitolo 1 di Genesi.
Deve quindi negare che Dio ha creato l’universo così com’è e che il resoconto di tale creazione così come contenuto nelle Scritture sia infallibile, inerrante e vero. Quindi ci troviamo di fronte a due grandi inganni: perché Genesi 1 afferma Dio come creatore ed afferma che il resoconto della creazione nella Bibbia è infallibile, inerrante e veritiero.
La posizione veramente cristiana sostiene che la Bibbia è la Parola di Dio e che Dio esiste e si è rivelato nelle Scritture. La posizione veramente cristiana, quindi, insegna che Dio è il creatore, Dio è il datore della legge morale, e che l’universo che ci circonda è opera della sua mano creatrice, e la Bibbia è la rivelazione della sua legge morale e spirituale. Noi crediamo che ciò che dice Genesi 1 è tanto vero quanto qualsiasi altra parte delle Scritture.
Genesi 1 è tanto vero quanto Esodo 20, che ci dà i Dieci Comandamenti; ed è tanto vero quanto Isaia 53, che descrive il servo sofferente che sarebbe stato il Messia ed avrebbe portato le nostre iniquità; è tanto vero quanto Matteo capitolo 1, che indica che Gesù sarebbe nato da Maria e sarebbe stato il salvatore del mondo; è altrettanto vero quanto Giovanni, capitolo 3, che dice che dobbiamo nascere di nuovo; ed è tanto vero quanto ogni altra parte della Scrittura.
Non c’è alcuna base per manomettere, mettere in dubbio o rinnegare la veridicità di Genesi 1 più di qualsiasi altra parte della Scrittura. infatti, qualsiasi negazione, manomissione o alterazione di Genesi 1 è un atto di ribellione contro Dio e contro la Sua Parola, il che è una cosa grave perché, come ogni altra ribellione di questo tipo, coloro che attaccano la veridicità di Dio e la Sua Parola porta su di sé l’avvertimento del giudizio divino.
Ascoltate alle parole dell’ultimo capitolo della Bibbia. Apocalisse 22:18, “Io lo dichiaro a chiunque ode le parole della profezia di questo libro: se qualcuno vi aggiunge qualcosa, Dio aggiungerà ai suoi mali i flagelli descritti in questo libro; se qualcuno toglie qualcosa dalle parole del libro di questa profezia, Dio gli toglierà la sua parte dell’albero della vita e della santa città che sono descritti in questo libro”.
In sostanza, la Bibbia termina con un avvertimento che invita a non manomettere la Scrittura. E chiunque lo fa, sia in addizione che in sottrazione, si sottopone al giudizio divino. Quindi possiamo concludere facilmente che alterare le Scritture, manometterle o semplicemente non credere alle Scritture è impensabile per un credente fedele e saggio, è impensabile. È solamente ragionevole che un non credente empio e stolto attaccherebbe la testimonianza delle Scritture, e loro lo fanno in continuazione, è il loro stile di vita.
Ma attaccare la veridicità delle Scritture, per un credente, è una cosa inimmaginabile. Eppure, ci sono molti cosiddetti ‘cristiani’ che lo fanno. Non negherebbero mai la moralità dei Dieci Comandamenti in Esodo 20. Non negherebbero mai la testimonianza profetica della venuta del Messia sofferente in Isaia 53. Non rinnegherebbero la nascita verginale di Gesù Cristo; non rinnegherebbero il Vangelo della grazia e la necessità della nuova nascita. Non rinnegherebbero mai altre cose presenti nella Scrittura; ma sono pronti a rinnegare il chiaro insegnamento del primo capitolo di Genesi.
Perché mai lo fanno? Perché certi cosiddetti ‘cristiani’ si mettono in pericolo sotto la minaccia della parte finale delle Scritture, che dice che i loro nomi potrebbero essere cancellati dal Libro della Vita e dalla città santa e che le piaghe scritte nelle Scritture potrebbero essere pronunciate su di loro come maledizioni divine?
Perché mai certe persone si metterebbero sotto l’influenza di tale pericolo manomettendo le Scritture alla luce di tali avvertimenti? Forse lo fanno perché desiderano compiacere gli scienziati evoluzionisti piuttosto che il Santo Dio? Amano l’... amano l’applauso degli uomini? Amano la reputazione degli accademici più di Dio? Ricercano forse l’approvazione dei comitati di dipartimento più che del Santo Dio dell’universo?
Domande legittime, non è vero? Per me è impensabile che certi cosiddetti cristiani siano felici di rinnegare il libro di Genesi. Sulla base di cosa? Questa è la Parola di Dio. Ma Satana è riuscito con grande successo a diffondere la sua menzogna evoluzionistica, tanto che la maggior parte dei cristiani professanti – la maggior parte, di gran lunga, dei cristiani professanti – son felici di rinnegare la semplice testimonianza diretta di Genesi 1, secondo la quale Dio ha creato l’universo intero così com’è ora in 6 giorni di 24 ore l’uno, e questo circa 6.000 o 7.000 anni fa.
La maggior parte dei cristiani evangelici, dei cristiani professanti, lo negherebbero. Perché mai rinnegherebbero il chiaro insegnamento delle Scritture, manomettendo con la veracità e l’integrità della Parola di Dio mettendosi così in pericolo? Satana è molto intelligente, molto furbo, ed ha avuto un successo immenso con lo spargimento della menzogna dell’evoluzione.
Ora, nessuna parte della bugia evoluzionistica è proclamata a gran voce o è più ampiamente creduta di quella che tratta l’evoluzione dell’uomo. Infatti, quando la maggior parte delle persone pensano all’evoluzione, pensano all’uomo. Pensano alla foto sul National Geographic della creatura apelide a quattro zampe che poi si sviluppa, dopo una decina d’immagini diverse si trasforma da una sorta di creatura a quattro zampe ad un uomo eretto che assomiglia tanto ad un uomo, e con quello ci vogliono insegnare che quella è la progressione dell’evoluzione umana. Abbiamo tutti visto quelle immagini che rappresentano l’evoluzione umana, dove si va dalla scimmia all’uomo. Ad ogni bambino sotto l’insegnamento dell’istruzione pubblica gli viene detto che l’uomo proviene dalle scimmie.
E presumibilmente, dicono, che ci sono prove fossili. E vorrei parlare un attimino su questo argomento perchè so che se non lo faccio qualcuno mi chiederà una qualche spiegazione. Ma si suppone che ci siano dei fossili. Ogni tanto qui e lì qualcuno trova un osso da qualche parte in Africa o da qualche parte del mondo, e da quell’osso ci viene detto di aver identificato l’anello mancante della sequenza. Si suppone che ci siano prove fossili.
Ma in realtà non è così. E la maggior parte di quei fossili sono bufale. Il presupposto è che l’evoluzione è vera. E quindi si sforzano per far combaciare le ossa con i disegni del National Geographic. In un libro scritto da John Ankerberg e John Weldon, intitolato ‘Il salto di fede di Darwin,’ (Darwin’s Leap of Faith) si legge: ‘Nonostante la diffusa convinzione del contrario, la documentazione fossile dell’umanità è tristemente inadeguata a giustificare qualsiasi credenza nell’evoluzione. Nonostante i 130 anni di ricerche, non esistono fossili che abbiano posizionato l’uomo, in maniera convincente, con altre specie. La maggior parte dei tentativi sono stati definitivamente dimostrati falsi’.
E, come ho già detto, molti non erano altro che delle bufale vere e proprie. L’antropologa Kathleen J. Reichs, curatrice di Hominoid Origins, ha citato molte autorità che non sono d’accordo sull’interpretazione di queste presunte scoperte numerose di ascendenza umana, ‘Fino a quando non sarà possibile una datazione accurata dei fossili – scrive – la ricostruzione delle relazioni tra gli ominidi deve rimanere tenue, nella migliore delle ipotesi’. Ora queste sono le parole di un’antropologa onesta, un evoluzionista onesta che dice che nessuno dei fossili prova nulla.
Duane Gish scrive: ‘Non c’è alcuna prova, né nel mondo attuale né in quello del passato, che l’uomo sia sorto da qualche creatura inferiore. Egli si pone da solo come un tipo creato separato e distinto o un disegno morfologico di base, dotato di qualità che lo pongono ben al di sopra di tutte le altre creature viventi’.
Ora non voglio entrare troppo nel tecnico, ma giusto per dimostrarvi che potete fare i vostri compiti su questo argomento e concluderete che la Bibbia rimarrà in piedi. L’evoluzione dell’uomo è stata suddivisa in tre termini latini: Ramapithicus, Australopithecus e Pithecanthropus e questi nomi saranno nel quiz, ovviamente. Questi sono i termini latini attribuiti ai presunti fossili e sono stati annunciati come forme di transizione tra la scimmia e l’uomo.
Probabilmente la persona comune crede ancora a queste classificazioni e crede che rappresentino delle forme intermedie vere e proprie, ma non è così, anche gli evoluzionisti sono divisi su questo e nessuna di queste classificazioni documenta alcuna evoluzione umana. Per esempio, Ramapithicus, la prima, è solamente una di una lunga serie di creature che sono state suggerite qui e lì. In altre parole, nel titolo Ramapithicus sono stati inseriti un sacco di tipi di ossa diverse che sono state tutte suggerite come anelli mancanti, ma quando sono diventate disponibili prove più complete, sono stati tutti collegati alla famiglia delle scimmie.
E poi c’è l’Australopithecus. Ed hanno detto che quello era prova dell’evoluzione degli esseri umani e l’opinione che questi fossili rappresentino dei veri e propri intermedi è stata messa in discussione dai famosi anatomisti britannici Solly Lord Zuckerman e Charles Oxnard, direttore degli studi universitari e professore di anatomia all’Università della scuola medica del sud della California.
Zuckerman ha diretto un gruppo di ricerca per oltre 15 anni, ed ha studiato le caratteristiche anatomiche di primati, di esseri umani, di scimmie, di fossili australopitechi e di campioni anatomici di centinaia di primati, di uomini e di scimmie, confrontati con quasi tutti i frammenti fossili importanti disponibili di questa categoria particolare. La maggior parte degli evoluzionisti sembra classificare l’Australopithecus come proveniente dal gene degli ominidi o della famiglia degli esseri umani, piuttosto che dalle scimmie.
Ma Zuckerman risponde a tutti loro dicendo: ‘Io stesso non ne sono assolutamente convinto. Quasi sempre, quando ho cercato di verificare le affermazioni anatomiche su cui si basa lo status dell’Australopithecus, ho fallito’. E poi conclude dicendo che questo non era altro che un primato e, come tale, non era collegato in alcun modo all’ascendenza degli uomini. Ma un analisi onesta al sistema evolutivo le sfata tutte. Il lavoro di Zuckerman e Oxnard, hanno letteralmente completato la ricerca in maniera così conclusiva che molti altri scienziati son stati costretti ad allinearsi ad esso.
E lo stesso vale per l’ultimo che ho menzionato, il Pithecanthropus. Pithecanthropus, che forse già sapete si tratta dell’uomo di Giava o l’uomo di Pechino, la creazione di una sorta di forma transitoria che parte da un frammento scheletrico minuscolo. Al giorno d’oggi non si ritiene neanche che sia stato un uomo, ma una creatura imparentata con i gibboni. I gibboni, ovviamente, non sono una famiglia che vive alla fine della via, ma un gruppo di scimmie, come son certo già sapete. L’uomo di Cro–Magnon, l’uomo di Neandertal, sappiamo non erano altro che esseri umani, a giudicare dai loro scheletri.
C’è un libro affascinante su questo argomento, e se volete potete leggerlo voi perchè non voglio continuare a parlarne. Ma c’è un libro affascinante intitolato ‘Ossa della discordia’ (Bones of Contention), un buon titolo. Si tratta di una valutazione creazionista di alcuni fossili umani da parte di uno scienziato creazionista eccezionale di nome Marvin Lubenow, pubblicato da Baker nel 1992, ‘Ossa della discordia’ (Bones of Contention), se siete interessati ad approfondire questo studio, lì troverete un po’ la discordia che si trova in tutte queste presunte transizioni fossili.
Ora, la cosa è semplice, visto che l’uomo non si è evoluto, è impossibile dimostrare la cosa, ok? È troppo da digerire? Si stanno scontrando con un mondo di difficoltà a dimostrare che l’uomo si sia evoluto perché non si è evoluto! E quindi si trovano in una confusione senza speranza perché stanno cercando di far combaciare l’intera faccenda con i disegni del National Geographic, ma non funziona.
E vi riporto alcune citazioni da parte di alcuni evoluzionisti molto noti. Robert Martin scrisse: ‘Si è quindi costretti a concludere che non esiste alcun quadro scientifico chiaro dell’evoluzione umana, punto”. Leaky, un nome molto famoso nell’ambito della scienza evolutiva umana, è un noto paleoantropologo, ed egli affermò: ‘Potrebbe non essere mai possibile dire esattamente cosa si è evoluto in che cosa,’ ah, quella si che è un’affermazione piuttosto esaustiva. Immagina investire tutta la tua vita per giungere a questa conclusione.
Un altro Leaky, Richard Leaky, in un’intervista sullo studio dell’uomo primitivo ha detto – e cito – ‘Penso che stiamo ancora tirando un po’ a indovinare’. David Pilbeam ha commentato: ‘Non c’è alcun percorso chiaro e netto tracciato dai primati agli esseri umani,’ per quanto riguarda la possibilità che gli uomini si siano evoluti da scimpanzé, oranghi o gibboni, ha detto: ‘La documentazione fossile è stata abbastanza elastica e l’aspettativa sufficientemente robusta da accogliere quasi tutte le storie proposte’.
E in un’altra affermazione più eloquente, dice: ‘Forse generazioni di studenti dell’evoluzione umana, me compreso, hanno brancolato nel buio. Il nostro database è troppo scarno, troppo scivoloso, per poter plasmare le nostre teorie a nostro piacimento. Piuttosto, tali teorie sono più dichiarazioni sul conto della nostra ideologia piuttosto che sul passato’.
E un’altra Leaky, Mary Leaky, nota antropologa, commenta lo sforzo che ha impiegato per tutto il corso della sua vita per ricostruire un albero genealogico evolutivo, e disse: ‘Non credo sia possibile inserire i fossili degli ominidi conosciuti in uno schema affidabile,’ fine della citazione.
Ovviamente non è possibile perché non è così che sono andate le cose, non è affatto così che sono andate le cose. In effetti, si danno la zappa sui piedi da soli. Il fossile umani più antico è stato identificato come KP271. Ritengono che sia il fossile umano più antico trovato dagli antropologi evolutivi, è stato datato a 4,5 milioni di anni fa.
Ora noi sappiamo che il tutto non può che essere più antico di 6.000 o 7.000 anni, ma loro hanno i loro sistemi di datazione uniformitari, sistemi di datazione evolutivi, che sono stati inventati per adattarsi alla loro teoria dell’evoluzione, che credono che tutto è possibile se c’è abbastanza tempo. E quindi allungano tutto di milioni di anni, ma la cosa interessante è che dicono che il fossile umano più antico è datato a 4,5 milioni di anni.
Inoltre, sembra che questo fossile umano sia apparso sulle scene all’improvviso, senza alcun antenato evolutivo. E se questo è davvero un essere umano, la teoria dell’evoluzione umana è screditata totalmente, totalmente screditata. Perché se gli esseri umani risalgono a 4,5 milioni di anni fa, l’evoluzione non è possibile, perché a quell’epoca risalgono anche altri animali; Infatti, altri animali che si pensava fossero nello schema evolutivo sono datati più in la di quello, e quindi la cosa diventa un vero e proprio problema.
Per di più, le ossa datate 4,5 milioni di anni fa sono identiche a quelle degli esseri umani dei nostri giorni. Allora, in 4,5 milioni di anni non si è verificata nessuna evoluzione. Cioè la cosa intera non è altro che frutto della loro immaginazione perché non vogliono Dio nella loro conoscenza, Romani 1, e così facendo hanno scambiato la verità di Dio rivelata nelle Scritture per una menzogna.
Gli uomini non vogliono Dio e non vogliono la Bibbia, giusto? Non vogliono che Dio affolli la loro vita. E non vogliono che la Bibbia stabilisca per loro delle norme morali. Gli scienziati e coloro che seguono i loro inganni e le loro bufale sull’evoluzione sono come gli ebrei del tempo di Gesù che dicevano: ‘Non vogliamo che quest’uomo – cosa? – regni su di noi’. Non ci sottometteremo alla sovranità di Dio, e quindi rientrano nella classificazione del Salmo 14:1 e del Salmo 53:1, “Lo stolto ha detto in cuor suo: ‘Non c’è Dio’”.
Io capisco che gli empi credano a cose del genere, io comprendo che gli empi non vogliano aver nulla a che fare con Dio, capisco che coloro che amano il peccato e vogliano commetterlo non vogliano aver a che fare con alcun giudice morale che li ritenga responsabili e li condanni all’inferno eterno. Capisco il loro desiderio di liberarsi di Dio, capisco il perché non vogliono accettare il primo capitolo della Bibbia, perché non vogliono accettare una chiara registrazione della Genesi.
Ma non riesco a cpire gli affetti ridicoli, intollerabili verso quest inganno da parte di coloro che professano esser cristiani; non riesco proprio a capirlo. Persino il profeta Malachia, Malachia 2:10, lo dice chiaramente: “Non ci ha forse creati un solo Dio?” Siamo tutti il prodotto della creazione di Dio. Tutte le cose sono state fatte da Lui e per Lui e senza di Lui non è stato creato nulla di ciò che è stato creato.
La verità sull’origine dell’uomo è che è stato creato così com’è. Adamo non era diverso da noi. Anzi, semmai non siamo proprio come lui, siamo inferiori, e son certo che è così, non per colpa personale, ma per colpa del peccato. Ora impariamo sul conto della creazione dell’uomo nel sesto giorno, guardiamo insieme al testo di Genesi capitolo 1 versetto 24.
Lo schema della creazione è lo stesso degli altri giorni. E Dio disse: “Poi Dio disse: «Produca la terra animali viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e animali selvatici della terra, secondo la loro specie». E cosí fu. Dio fece gli animali selvatici della terra secondo le loro specie, il bestiame secondo le sue specie e tutti i rettili della terra secondo le loro specie. Dio vide che questo era buono”.
Poi Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, conforme alla nostra somiglianza, e abbiano dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutta la terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra». Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina.
Dio li benedisse; e Dio disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi; riempite la terra, rendetevela soggetta, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra». Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba che fa seme sulla superficie di tutta la terra, e ogni albero fruttifero che fa seme; questo vi servirà di nutrimento. A ogni animale della terra, a ogni uccello del cielo e a tutto ciò che si muove sulla terra e ha in sé un soffio di vita, io do ogni erba verde per nutrimento». E cosí fu. Dio vide tutto quello che aveva fatto, ed ecco, era molto buono. Fu sera, poi fu mattina: sesto giorno.
Ora abbiamo già visto i primi cinque giorni della creazione. I primi cinque giorni servirono ad allestire la casa in cui l’uomo avrebbe vissuto. L’uomo è il re della terra. L’uomo è l’apice della creazione di Dio, creato a sua immagine e somiglianza. E tutto il resto della creazione non ha fatto altro che preparare la sua casa, ha preparato il tutto per l’arrivo dell’uomo sulla scena. E anche il sesto giorno, come ho appena letto, c’è stato un tocco finale nella creazione.
Il quinto giorno, come vi ricorderete, Dio aveva creato tutti gli animali del mare e tutti gli uccelli del cielo. E all’inizio del sesto giorno fu necessario creare le creature della terra ferma, identificate in tre categorie, nei versetti 24 e 25: “bestiame, rettili e animali selvatici”.
Questo era il tocco finale, mentre Dio stava preparando la casa nella quale l’uomo avrebbe vissuto, l’uomo era l’oggetto principale, l’uomo era il focus principale, la creazione dell’uomo e la sua redenzione erano ciò che Dio aveva in mente fin dall’inizio. Tutto il resto dell’universo perirà. Tutto il resto dell’universo si estinguerà. Le stelle cadranno – secondo il libro dell’Apocalisse – il sole si spegnerà. La luna finirà. L’intero universo si arrotolerà come un rotolo. La creazione intera si scioglierà con calore fervente, si dissolverà in un’inversione cosmica, tutto sarà disfatto, tutta l’energia atomica che ci è voluta per creare tutto s’invertirà e sarà come lo srotolare di una pellicola, tutto si dissolverà e tutto si spegnerà.
Tutto ciò che vive su questa terra, ogni cosa verde, ogni pianta, ogni albero, ogni occupante marino, ogni abitante del cielo, ogni animale terrestre, ogni creatura, dovunque si trovi nell’universo morirà alla fine della sua vita e tornerà alla polvere e cesserà d’esistere, ma non sarà così per l’uomo.
L’uomo è il personaggio principale e l’intero svolgimento della creazione serve a creare un teatro in cui si possa svolgere la grande saga redentrice, nel mentre Dio cerca una sposa per suo Figlio, mentre Dio cerca di dimostrare la sua grazia, la sua misericordia, la sua compassione ed il suo potere salvifico a un universo di angeli, e di esseri umani.
Quindi la creazione dell’uomo è la questione principale. Il testo delle Scritture dedica più tempo alla creazione dell’uomo di qualsiasi altro elemento della creazione, e anche tutto il capitolo 2 espande il processo creativo dell’uomo perchè è così critico.
Ora permettetemi di fare un piccolo parallelo. Il sesto giorno, la creazione degli animali e dell’uomo, corrisponde al terzo giorno. Il terzo giorno la terra fu creata. Il sesto giorno furono creati gli esseri viventi sulla terra. Il terzo giorno, subito dopo aver completato l’organizzazione della natura inanimata, furono create le piante, il cui dominio si estende su tutta la terra.
Nello stesso modo, anche il sesto giorno, quando la vegetazione e la vita animale saranno completamente stabilite, l’uomo, che detiene il dominio su tutta la vita creata sulla terra, fu formato. Quindi questo corrisponde al sesto giorno. Ed abbiamo visto questi parallelismi lungo tutto il percorso. Il primo giorno corrisponde al quarto giorno. Il secondo giorno corrisponde al quinto giorno. Ed il terzo giorno corrisponde al sesto giorno.
Ora il modello è lo stesso – versetto 24: “Poi Dio disse”, versetto 25: “e Dio fece”, sono paralleli, Dio crea, letteralmente, pronunciando cose in esistenza. Seguendo lo stile ebraico, lo stile tipico ebraico, questo atto di creazione è ripetuto in due modi diversi per garantire la chiarezza inequivocabile del resoconto: “Poi Dio disse” è una dichiarazione parallela a “e Dio fece”, che rafforza ciò che “Poi Dio disse” ha realizzato.
E, in generale, Dio disse: “La terra faccia uscire esseri viventi”, esseri viventi. Questi sono animali da terra. Gli animali marini sono stati creati il quinto giorno. Gli animali dell’aria, gli uccelli e quelli che volano, sono stati creati il quinto giorno. Solamente quelli da terra erano rimasti. A proposito, non si sono evoluti, son stati creati istantaneamente.
Dio creò esseri viventi e si riferisce agli animali terrestri in tre categorie. E tra l’altro, penso proprio che siano molto affascinanti. E queste categorie non concorderebbero con la... tassonomia contemporanea, suppongo si possa chiamare così, mi riferisco alla categorizzazione moderna delle famiglie d’animali come gli anfibi, i rettili e così via, i mammiferi e così via. La Bibbia offre solamente tre categorie semplici: il bestiame, i rettili e gli animali selvatici.
Il bestiame probabilmente – e credo che quasi tutti gli studiosi ebrei concordino su questo – ma è una parola che si riferisce agli animali che possono essere addomesticati e che possono servire gli esseri umani in qualche modo. Ci viene subito in mente... quando pensiamo agli animali domestici, in genere il primo animale che ci viene in mente è il cane, ma non è quello che la Bibbia ha in mente qui, dato che i cani non servono un proposito specifico, a meno che non li si addestri ad andare a prednere il giornale, ma al di là di quello non svolgono una funzione pratica, non son in grado di trainare l’aratro...
Sì, suppongo che un cane potrebbe servire con la cura delle pecore se addestrato appropriatamente, e forse hanno un certo utilizzo il che gli permetterebbe di rientrare in questa categoria, ma in generale, questi sono gli animali che, per esempio, son in grado di produrre il latte, come le capre o le mucche. Potrebbero essere animali che possono esser cavalcati, come gli animali da soma o robe del genere... questi sono animali che posson esser addomesticati e utilizzati dall’uomo.
E poi la seconda categoria sono i rettili. E, naturalmente, vengono subito in mente serpenti, le lucertole e cose del genere. Ma probabilmente si estende oltre a quegli. Qualsiasi cosa che striscia o cammina per terra, il che include un mondo intero d’insetti, oltre a – e la maggior parte degli studiosi ebrei sono pronti a dire che si riferisce ad animali piccoli con le zampe corte che da lontano sembrano scorrere e slittare sul terreno come i conigli che si presentano sempre nel nostro giardino per mangiare i fiori.
Sono animali dalle zampe corte, uno scrittore Ebreo ha detto che si tratta di animali con le zampe corte il cui ventre è vicino alla terra: Insetti, roditori, come anche serpenti, anfibi, eccetera, eccetera... Tali animali sono persino menzionati in Levitico capitolo 11 versetto 29, “Tra i piccoli animali che strisciano sulla terra, considererete impuri questi: la talpa, il topo e ogni specie di lucertola, il toporagno, la rana, la tartaruga, la lumaca, il camaleonte”.
Quindi lì c’è una combinazione di questi animali: la talpa, il topo, ed i rettili. E questa è probabilmente una categoria generale in riderimento agli animali striscianti. E poi la terza categoria, le bestie della terra, sarebbero animali quadrupedi di una certa dimensione che in generale non sono addomesticati. Sapete ci vengono subito in mente animali come i leoni, le giraffe, gli elefanti, i rinoceronti, gli ippopotami le tigri e animali del genere che non sono addomesticati per svolgere alcun servizio per gli uomini, in generale, suppongo sia possibile servirsi degli elefanti indiani per qualche proposito ma non quelli Africani – io stesso ho avuto modo di cavalcarne uno, possono essere addomesticati. Ma, in generale, questi sono i grandi mammiferi che vagano per la terra in forma selvaggia o non addomesticata.
E quindi ecco il tutto, voglio dire, non c’è davvero nient’altro da dire. Ci sono animali domestici e ci sono animali non domestici. Ci sono quelli che vivono sulla terra e ci sono quelli che strisciano e si muovono in giro per terra. Queste sono le categorie. Ora questa classificazione generale, come ho detto, non ha davvero nulla a che fare con il sistema arbitrario di tassonomia creato dall’uomo, è solamente un esempio semplice del sistema naturale.
Ora vorrei sottolineare il fatto che tutti e tre sono stati creati contemporaneamente, perchè guardate un attimino al versetto 24, “bestiame, rettili e animali selvatici della terra”, qualcuno potrebbe dire: ‘Ah, il bestiame è venuto per primo e da loro si sono evoluti i rettili, e da loro si sono evoluti gli animali selvatici della terra,’ il che è un problema perchè la stessa cosa è ripetuta nel versetto 25, seppur inversamente. Le bestie della terra vengono prima, il bestiame è secondo ed i rettili sono al terzo posto. Quindi vedete, il cambiare l’ordine è un modo molto buono per indicare che queste furono create contemporaneamente, non che c’è stata una progressione dall’uno all’altro.
Furono creati tutti insieme, contemporaneamente, per il potere del Dio creatore. Nessuna evoluzione, nessuna lotta per l’esistenza, nessuna sopravvivenza del più adatto, nessuna mutazione affatto. Dio ha semplicemente creato tutti questi animali. E non è stupefacente e sorprendente riconoscere la loro varietà? Cioè voglio dire, basta considerare la varietà dei pesci marini e degli animali, compresi i mammiferi, la cosa è stupefacente.
E ne stanno scoprendo ogni giorno di più, e c’è anche da riconoscere che ci sono migliaia di categorie animali che si sono già estinte, gli uccelli che volano nel cielo. Alcune persone sono interessate all’ornitologia e vanno in giro con il binocolo alla scoperta di tutte le meraviglie degli uccelli; e poi ci sono anceh gli animali e gli insetti, i rettili e tutte le cose che strisciano sulla terra ed è semplicemente incredibile che Dio abbia una capacità intellettuale così vasta da concepire e progettare tutte queste creature, ma così è stato.
E nel versetto 24 dice: “produca la terra”, ‘produca la terra,’ ora, perché disse quello? Perché disse: ‘produca la terra’? Beh io penso che si tratti di un altro modo per dire “che appaiano sulla terra,’ però è anche vero – e devo sottolineare questa cosa qui – è anche vero che i corpi degli animali sono composti dagli stessi elementi chimici della terra, è vero, i corpi degli animali sono composti dagli stessi elementi chimici del terreno e provengono dalla terra per essere plasmati e formati, e quando muoiono ritornano alla terra, per così dire, perché sono composti degli stessi elementi.
Infatti, questo è anche vero per l’uomo, guardate al capitolo 2 versetto 7, “Dio il Signore formò l’uomo dalla polvere della terra”, ‘formò l’uomo dalla polvere della terra,’ e quindi con gli stessi componenti che ha usato per creare la terra, Dio creò anche gli animali, gli stessi componenti chimici.
Ora, quando li ha creati, li ha chiamati, ‘esseri viventi’. E voglio solo ricordarvi che questo identifica un concetto molto importante, le piante non vengono mai chaimate, ‘esseri viventi’. Gli alberi non vengono mai chiamati ‘esseri viventi’. La vegetazione è stata creata nel versetto 11 e 12 e lì viene chiamata ‘vegetazione,’ o seguendo alcune traduzioni, ‘le erbe,’ ma la traduzione migliore è “vegetazione”, ma non vengono mai chiamate ‘esseri viventi’.
Quando arrivate giù al versetto 20, la prima volta che ci sono degli ‘esseri viventi’ è quando furono creati gli esseri marini e le creature che volano: gli uccelli ed i pesci ed il resto delle creature marine, loro si che vengono chiamati: ‘esseri viventi,’ e cos’è che vi ho detto esser la caratteristica degli esseri viventi? Si muovono, le piante non si muovono, si muovono ed hanno una coscienza; si muovono ed hanno una coscienza, il che è diverso dalle piante.
Non si può addestrare una pianta perché una pianta non si può addestrare a far nulla. La si può far crescere in direzione del sole, ma quella è una questione della sua tendenza naturale quella di trarre vita dalla luce. Ma non la si può addestrare perchè le piante non hanno alcuna coscienza personale, gli esseri viventi però hanno una coscienza ed hanno mobilità, il che è diverso dalle piante.
Gli esseri viventi hanno una coscienza, ma non autoconsapevolezza. Sono coscienti del loro ambiente, nel senso che possono interagire con esso. Un cane può scansarsi dalla direzione di una macchina; un cane può imparare ad obbedire certi comandi; persino Shamu può obbedire a certi comandi, può fuoriuscire dall’acqua e slanciarsi fino a toccare con il naso una palla situata a 6 metri d’altezza, e gli si può addestrare perchè sono coscienti del loro ambiente e collegano tutto quello che fanno con il ricevimento del cibo.
Ma ciò non significa che abbiano una coscienza personale; possono reagire al loro ambiente, ma non sono consapevoli di farlo. L’autocoscienza invece implica una conoscenza personale, il sapere chi siamo ed il riconoscere l’interagire con l’ambiente che ci circonda, hanno una coscienza, ma non una coscienza personale, e quando muoiono, ritornano semplicemente alla polvere. Sono nel mondo però sono semplicemente parte dell’arredamento al servizio di Dio che non fa altro che dimostrare la sua meraviglia al re della terra, al re della sua creazione, all’uomo, che fu creato a Sua immagine.
Ora, osservate di nuovo, nei versetti 24 e 25, notate che ripete la frase “secondo la loro specie” e lo ripete un paio di volte nel versetto 24 ed un paio di volte ancora – tre volte, di fatto, nel versetto 25. E questo ovviamente è un qualcosa che ci è molto familiare a questo punto perchè l’abbiamo visto dieci volte in Genesi 1, “Secondo la loro specie”, “secondo la loro specie”, “secondo la loro specie”.
Permettimi di dirlo nel modo più semplice possibile. Questo indica una certa limitazione nella variazione. Questo indica una limitazione di variazione. Non vogliamo diventare troppo tecnici e dire che punta ad una specie o ad un genere o alla famiglia o qualsiasi altro termine scientifico di categorizzazione possa essere, ma quello che vogliamo affermare è che implica una limitazione nella variazione possibile.
In ogni caso c’è un codice genetico; in ogni caso c’è un DNA, una striscia cromosomica codificata in ogni cellula di ogni essere vivente che determina la natura di quel essere vivente. Ed il tutto sarà fedele alla sua natura, può variare all’interno del DNA stesso, ma non diventerà mai qualcos’altro, è una cosa controllata. E tutto questo è incluso nel concetto di ‘specie,’ di specie.
A proposito, giusto come nota a piè di pagina, la formazione delle piante è avvenuta prima della creazione di qualsiasi forma di vita animale, prima dei pesci e prima degli uccelli. E questo contraddice completamente il sistema evolutivo tradizionale, che sostiene che tutta la vita animale ha avuto origine nel mare e sia emersa dal mare in qualche momento nel corso di centinaia di milioni di anni, è emersa dal mare e, coincidentemente, una volta giunta sulla terra, si sono evolute anche le piante; ma quello che vediamo in Genesi è prima la creazione delle piante, la creazione della vegetazione, e solamente dopo furono create le creature marine, le creature dell’aria e quelle fa terra ferma.
Quindi, il meglio che possiamo dire sul conto della “specie” è che include una limitazione di variazione. Dio ha creato queste creature così come sono. I cani erano cani. I cavalli erano cavalli. I delfini sono delfini. I barracuda sono barracuda. Le formiche erano e sono formiche, anche se ci sono molte varietà diverse; i ragni sono ragni. I serpenti sono serpenti; le rane sono rane.
Seppur ci sono delle variazioni, ci sono limiti imposti su quelle variazioni. L’uno non si evolve nell’altro, il che è ripetuto dieci volte nel capitolo 1 di Genesi, è come se Dio sapesse che qualcuno sarebbe venuto ed avrebbe cercato di raccontare una menzogna del fatto che una specie può evolversi in un’altra senza alcune limitazioni.
Alla fine del versetto 24 dice “E così fu”, ora abbiamo già sentito questa frase. Quando Dio lo fece, fu così. E questa è una frasetta molto importante, non fu messa lì giusto per riempire lo spazio. La troviamo nel versetto 9, ‘e così fu’; la troviamo nel versetto 11, ‘e così fu’; Nel versetto 15, ‘così fu’ e qui di nuovo nel versetto 24, ‘così fu,’ significa che il tutto era stabilito, era saldo, permanente, e così rimase.
Quando all’inizio Dio disse: ‘Sia luce,’ non dice: ‘e così fu,’ perché quella luce, quando fu creata originariamente, era solamente luce e non era ancora stata collegata agli astri, ai corpi luminosi, alla luna, al sole e alle stelle. Quando Dio creò la terra all’inizio, era solamente un ammasso d’elementi completamente immersi nell’acqua, e neanche lì dice: ‘e così fu,’ perchè non era ancora nella sua forma permanente.
Ma nel versetto 9, quando Dio cominciò a separare le acque di sopra da quelle di sotto, e poi fece emergere la terra asciutta e questa prese forma con terra ed acqua, quello era lo stato che avrebbe trattenuto permanentemente parlando, e quindi vediamo la dichiarazione: “e così fu”.
‘E così fu’ anche nel versetto 11 quando fu creata la vegetazione sulla terra, quella sarebbe stata permanente e stabilita, così come lo è ancora oggi. Nel versetto 15, la luna, il sole, le stelle furono collocate nel cielo ‘e così fu,’ era una cosa fissa; e anche qui nel versetto 24, gli animali furono creati e sono ancora così, sono ancora così. Fu così, fissato, saldo, permanente, e così rimase anche fino ad oggi. E sono rimasti all’interno del loro genere, con dei limiti alle loro variazioni. Ci sono alcune variazioni, c’è un qualche cambiamento. Lo sappiamo. La genetica può permetterlo, ci sono degli allevamenti speciali; ma ogni specie rimane essenzialmente la stessa.
Infine, la creazione di queste creature terrestri riceve un commento da parte di Dio alla fine del versetto 25. Fondamentalmente, dice che Dio vide che era buono. E Dio l’aveva già detto da tempo, versetto 4 ci dice che Dio vide che la luce era buona. Il versetto 10, dice che Dio vide che la terra asciutta ed il mare erano buoni. Il versetto 12, dice che le piante erano buone. Il versetto 18, dice che i corpi celesti, anche quelli erano buoni. Il versetto 21, le creature del mare e dell’aria, anche quelle erano buone. Il versetto 25, vediamo che anche gli animali terrestri, anche quelli erano buoni. Ed infine il versetto 31, dopo aver creato l’uomo, dice che tutto era ‘molto buono’.
Tutto ciò che Dio creò era buono; ora ascoltatemi bene, non c’era alcuna deformità, nessuna deformità; nessuna mutazione, nessuna inferiorità; nessuna selezione naturale, per la sopravvivenza del più adatto, perché non c’erano animali non che non erano idonei, era tutto buono, non c’era alcuna imperfezione, non c’era alcuna selezione naturale, non c’era alcuna inferiorità, per niente affatto; era tutto molto buono, e quando arriviamo al versetto 31 spiegheremo un po’ di più il significato del fatto che tutto era molto buono.
A questo punto, però tutto era buono, era buono. Non c’era nemmeno la morte nel mondo; non c’era neanche la morte nel mondo. La morte non si vede prima del capitolo 3 dopo che l’uomo peccò. Ma a questo punto la terra era pronta per l’uomo. L’uomo, che doveva essere il re della terra ed avere il dominio su di essa.
A proposito, il Signore deve aver creato tutti gli animali solamente nella prima parte del sesto giorno. Perché il resto del giorno era dedicato alla creazione dell’uomo, e ne fu un processo abbastanza coinvolgente. Questo capitolo non ci fornisce tutti i dettagli, ma nel capitolo 2 li presenta per bene, ma ne parleremo più avanti.
Ma guardiamo brevemente ai versetti 26 e 27, qui arriviamo all’apice della creazione di Dio, “Poi Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, conforme alla nostra somiglianza, e abbiano dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutta la terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra». Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina”.
Eccolo qui, l’apice della creazione, la ragione alle spalle di tutto, e di nuovo, la stessa formula, versetto 26: “Poi Dio disse”, versetto 27, in parallelo, “e Dio creò”, ‘e Dio creò’. La stessa formula, prima parla e la creazione avviene, sono azioni identiche, una sola, questo è quello che identifichiamo come ‘creazione fiat,’ per comando, ‘fiat’ è un termine latino che significa ‘così sia,’ Dio lo dice e lo fa esistere.
‘Che ci sia,’ ‘che così sia,’ e l’abbiamo sentito più e più volte: ‘che così sia,’ ‘che così sia,’ ‘che così sia,’ ma notate questo, mmm, versetto 26 non dice, ‘Che così sia sia,’ che cosa dice? “Facciamo l’uomo”, ah questo concetto è del tutto nuovo, amici cari, questo concetto è del tutto nuovo e stabilisce una differenza molto importante, presenta un cambiamento significativo nel linguaggio stesso.
Fin dall’inizio, versetto 3, versetto 6, versetto 9, versetto 11, versetto 14, versetto 20, versetto 24, ‘Che così sia,’ ‘Che così sia,’ ‘Che così sia,’ ‘Che così sia,’ è una forma impersonale del verbo ebraico, ‘Che così sia,’ ‘Che così sia’. Quasi come se Dio non fosse intimamente coinvolto nella cosa, ‘Che così sia,’ ‘Che così sia,’ ma qui però dice: “Facciamo”.
In questo punto, Dio diventa personale e, ascoltate bene, visto che Dio è una trinità, quando si presenta personalmente, lo fa nel plurale, nel plurale. Voglio dire, nel capitolo 1 di Giovanni dice che Gesù Cristo ha creato ogni cosa, “Tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla che è stato fatto è stato fatto”, qui dice che Dio ha creato, ed in Giovanni 1 dice che Gesù ha creato tutto.
Persino lo Spirito di Dio è detto d’aver plasmato la creazione nei versetti precedenti di Genesi 1, la Trinità intera è coinvolta in questo atto. E quando Dio giunge alla creazione degli esseri umani non usa la terminologia impersonale del fiat, “Che così sia”, ma utilizza un linguaggio che rivela il fatto che sta parlando all’interno di sé stesso, “Facciamo”, “Facciamo l’uomo a nostra immagine”, sapete cosa ci sta rivelando? Ci sta rendendo partecipi di un piano trinitario, per quanto riguarda la creazione della creatura più importante di tutte, Dio stesso si rivela essere in comunione con sè stesso.
Ora credo che questa sia una chiara e – in realtà, è un riferimento inequivocabile e incontestabile alla Trinità. Ammetto – e credo che qualsiasi studente della Bibbia sia in grado di affermare – che la chiarificazione completa della dottrina della Trinità si trovi nel Nuovo Testamento, perchè è nel Nuovo Testamento che si ottiene la teologia completa, la chiarificazione della teologia Trinitaria, ma è certo che la Trinità è evidente nell’Antico Testamento.
Ripetutamente lo Spirito di Dio viene menzionato nell’Antico Testamento, c’è anche l’angelo del Signore che non è altro che il Figlio di Dio pre–incarnato; e c’è Dio stesso. E qui vediamo una certa comunicazione intra–trinitaria, “Facciamo l’uomo a nostra immagine”, c’è anche il salmista che afferma, “il Signore ha detto al mio Signore”, il che rappresenta, senza ombra di dubbion una conversazione tra il Padre ed il Figlio.
Ci sono diverse rivelazioni della Trinità nell’Antico Testamento. Salmo 2, il Padre parla al Figlio e dice: “Oggi ti ho generato e ti ho dato in eredità le nazioni”, promessa messianica, una promessa profetica presente nel Salmo 2. Ci sono diverse referenze trinitarie nell’Antico Testamento. Non voglio farvi pensare che non è così perchè ce ne sono parecchie, infatti, parlando di Cristo, il secondo membro della Trinità, Salmo 45:7 dice: “Tu ami la giustizia e detesti l’empietà. Perciò Dio, il tuo Dio, ti ha unto d’olio di letizia; ti ha preferito ai tuoi compagni”, e quella è, quella è una dichiarazione attribuita direttamente al Messia, il Signore Gesù Cristo, ed anche quello è un segno del fatto che Dio sta comunicando con il Figlio.
E ci sono molte altre citazioni simili, esito a citarle tutte, ma forse non sarebbe male citarne un paio: Salmo 110, credo sia quello giusto – potrei sbagliarmi, ma, si è quello, Salmo 110: “Il Signore dice al mio Signore: ‘Siediti alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici come Tuo sgabello”, beh, quello è citato nel Nuovo Testamento come direttamente applicabile a Cristo. Quindi c’è Dio Padre in comunione con Dio Figlio, in una conversazione personale tra i due.
Quindi ci sono dei riferimenti trinitari anche nell’Antico Testamento e questo è importante riconoscerlo. Ma la piena comprensione della Trinità fiorisce davvero nel Nuovo Testamento. E capiamo il motivo, non è vero? Perché il secondo membro della Trinità diventa cosa? Diventa uomo. Diventa incarnato. Ora, cos’è che abbiamo quindi... cos’è che abbiamo in questo, “Facciamo”? E vi devo confessare che potrei approfondire questo argomento perché so, in un certo senso, so di cosa trattasse quella discussione.
E voi potreste chiedere: ‘Come fai a saperlo?’ Beh, c’è solamente un modo per sapere qualcosa, ed è perché è nella Bibbia. Ma so qualcosa di quella conversazione. Si trattava della redenzione. Si trattava della redenzione perché – ascoltatemi bene – la terra era già stata formata, giusto? Non è vero? Ok. E secondo la Bibbia, Apocalisse 13:8, Apocalisse 17:8, quand’è che i nostri nomi sono stati scritti nel Libro della Vita dell’Agnello? Prima della fondazione della terra. Ok?
Quindi sappiamo qualcosa sul conto di cos’è che stessero parlando, prima della formazione della terra e della creazione dell’uomo. Era una conversazione che era arrivata ad un tale livello che certi nomi sono stati effettivamente registrati nel libro di Dio. Nomi, quali nomi? Il mio, giusto? Il tuo, se sei un credente. E so anche, secondo Efesini capitolo 1, che siamo stati predestinati ad essere in Cristo prima della fondazione del mondo, giusto? Non è quello che dice Efesini 1?
Quindi so qualcosa di quello di cui stavano parlando. Tra la trinità erano lì a discutere della redenzione o stavano parlando sul conto della redenzione, e stavano svelando un piano che era già vivo nella mente di Dio, e questo era il piano: Dio ha amato ed amava perfettamente il Figlio. E Dio voleva dimostrare il suo amore verso di Lui, e so che l’abbiamo già visto nel passato, ma questo è il momento migliore di dirlo, Dio amò il Figlio perfettamente e decise di dimostrare quell’amore, quell’amore puro che porvava nei confronti del secondo membro della Trinità, e si determinò di farlo in maniera incredibile, ovvero, decise di eleggergli una sposa. E con questo intendeva redimere un gruppo di esseri umani che avrebbe onorato suo Figlio, adorato suo Figlio, amato, adorato e servito suo Figlio per sempre. E letteralmente avrebbe portato quell’umanità redenta là fino a dove vive la Trinità nelle glorie del cielo e così facendo avrebbero vissuto insieme per sempre, quello era il piano.
Creare la terra e l’universo intero includendo tutto ciò che ne contiene non era altro che il palcoscenico che avrebbe permesso lo sviluppo del piano. E voi potreste dire: ‘Beh, ma era necessario fare tutto quello?’ Certo che lo era, perché quella creazione parlò di Dio, di chi era Dio, e comunicò all’uomo la sua grandezza, la sua gloria e la sua potenza, non è vero? I cieli dichiarano cosa? La gloria di Dio, ed il firmamento dimostra la sua opera. Nel libro di Romani al capitolo 1 ci viene detto che osservando la terra si può capire che Dio esiste, tanto che la sua natura invisibile è manifesta tramite la sua creazione visibile e per quello siamo inescusabili. Tutto quello aveva il proposito di rivelare chi è Dio.
E guardando alla creazione possiamo vedere la sua potenza, la sua intelligenza, la sua saggezza, il suo amore per la bellezza, la sua mente incredibile, una saggezza straordinaria! Vediamo la sua delicatezza e gentilezza nei petali dei fiore. Vediamo la sua potenza nei fulmini, nei tuoni e nei corpi giganteschi che si muovono nello spazio infinito nei miliardi di galassie che esistono. Vediamo così tanto di Dio nella sua creazione perchè non fa altro che dimostrarlo.
Ma ciò che lo mette veramente in mostra in maniera straordinaria è che Egli è abbastanza misericordioso da salvare i peccatori, vero? E questo non si potrebbe mai dimostrare a sè, il fatto che Dio è pieno di grazia, che Dio è misericordioso, che Dio è pronto a perdonatore, che Dio è gentile, che Dio ha un cuore tenero, quello non si potrebbe mai dimostrare senza la presenza dei peccatori ai quali Dio potrebbe offrire grazia, non è vero?
Quindi da qualche parte, prima della fondazione del mondo, un piano fu messo in atto. E Dio, che non può mentire – 2 Timoteo 1:9 dice, ‘si è prefisso in Cristo Gesù di redimere l’umanità,’ ma prima doveva prefissarsi di crearla, e quindi il piano aveva come obbiettivo quello di portare alla gloria un’umanità redenta.
In questo momento anche gli angeli furono stati creati, e sono stati creati per la gloria di Dio. Ma oltre a quello, non c’è alcuna grazia verso di loro e quindi Dio non avrebbe potuto manifestare la sua grazia, la sua misericordia ed il suo perdono verso gli angeli perché non c’è alcuna salvezza per loro. Gli angeli sono o santi o caduti, e quelli caduti sono irrimediabilmente caduti e condannati al lago di fuoco.
Dio ha deciso in qualche momento prima della fondazione del mondo che avrebbe salvato i peccatori, che avrebbe salvato gli esseri umani. Li avrebbe creati e li avrebbe salvati. Li avrebbe condotti alla gloria e sarebbero stati una sposa per suo Figlio, che avrebbe servito, amato ed adorato suo Figlio per sempre, ed avrebbe letteralmente popolato il cielo con un coro d’alleluia perchè non avrebbero fatto altro che lodare e servire Dio per tutta l’eternità.
Ora questa era una discussione trinitaria, non è altro che la dimostrazione dello stupefacente proposito di Dio, non doveva crearci, proprio come non doveva creare nient’altro. Ma ha creato – ascoltatemi bene – ha creato tutto quello che c’è per stabilire un palcoscenico che l’avrebbe portato a rivelarsi a noi! Ecco perché Gesù disse in Giovanni 6, ‘tutti coloro che il Padre mi dà verranno a me,’ da tutta l’umanità aveva già determinato chi avrebbe preso e dato al Figlio come dono d’amore.
E scrisse i loro nomi in un libro prima della fondazione del mondo. Siamo stati predestinati prima che il mondo fosse mai stato creato. Quindi io so già qualcosa sul conto di quella comunicazione. E si può sapere che quando la Scrittura dice che Dio disse: ‘facciamo l’uomo,’ quello era il momento nel quale la Trinità attuò quel piano, giusto? Era quello, era quello. Quello era il culmine del sesto giorno.
E quindi ora erano tutti coinvolti nella cosa, ‘Facciamo l’uomo,’ non dice mica: ‘Così sia... così sia... così sia..’. in maniera più impersonale, no, qui Dio diventa molto personale perché sta creando coloro che sarebbero rimasti per l’eternità, coloro che l’avrebbero glorificato eternamente, in cielo, o all’inferno. Questo è l’apice di tutto, ‘Facciamo l’uomo,’ e Dio diventa molto, molto personale.
Ora, per quanto siamo incredibili, essendo stati creati a sua immagine, voglio ricordarvi del versetto 7 di nuovo, “Il Signore Dio formò l’uomo – lo disse – ‘Facciamo l’uomo,’ e lo fece, e ci ha creati, ma com’è che ci ha creato? Fece l’uomo dalla polvere della terra. E noi siamo composti degli stessi elementi del resto; gli elementi materiali sono composti da certe sostanze chimiche e siamo tutti fatti della stessa materia. Ecco perché i corpi si decompongono e ritornano alla polvere, andiamo dalla polvere alla polvere.
E soffiò nelle sue narici il soffio di vita e così facendo l’uomo divenne un essere vivente, un essere vivente. Proprio come gli altri esseri viventi, aveva mobilità e coscienza personale, era mobile e cosciente. E fondamentalmente parlando, è vero che il nostro corpo è formato dalla stessa materia grezza del resto dell’ordine creato. Vi ricordate che qualche settimana fa vi ho detto che il nostro corpo è composto principalmente da cosa? Da niente, al 90 percento non siamo niente – almeno per il 99 percento non siamo niente. Perché almeno quella percentuale di un atomo è niente.
Ed il nostro corpo è formato dalla stessa materia atomica grezza di tutto il resto nell’ordine creativo. E, come tutti gli altri animali, ci è stato dato il respiro della vita. Siamo stati creati come esseri viventi nel senso che abbiamo una coscienza e siamo mobili. A proposito, in Genesi 7:22 parla del fatto che anche nelle narici degli animali c’è il “il respiro dello spirito della vita”.
Quindi questo sta semplicemente parlando della nostra formazione fisica nel capitolo 2 versetto 7. Siamo stati formati dalla polvere. Siamo stati fatti dalle stesse particelle atomiche di tutti gli altri esseri, di ogni altra creatura, ed abbiamouna coscienza proporio come ogni altro essere vivente. Ma c’è una differenza enorme che ci separa, ed è questa: Siamo stati fatti ad immagine di Dio. E se volete sapere cos’è che significa, dovete tornare la settimana prossima. E questo è il punto principale, amici miei, ma sto guardando all’orologio, e non riesco a credere a che ora è, e dobbiamo fermarci.
Oh, questo è, questo è, questo è così importante. Odio fermarmi, ma ho speso tutto questo tempo e non sono nemmeno arrivato al punto principale. Beh, sarà per la prossima volta, giusto?
Padre, grazie per la Parola. Grazie per questa grande speranza che abbiamo nei nostri cuori per il futuro perché confidiamo in te come Dio fedele. Il nostro creatore, il nostro salvatore, il nostro redentore, il nostro re veniente, amen.
FINE
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