Ora, l’ultima volta abbiamo esaminato i versetti 24 e 25, gli animali da terra, e secondo quei versetti, e li abbiamo visti suddivisi in tre categorie. Sia i versetti 24 e 25 menzionano le tre categorie, ed il versetto 26 ne ripete alcune. C’è la categoria del bestiame, che abbiamo detto essere animali domestici, animali che possono essere addomesticati. Ci sono i rettili, tutto ciò che vive a bassa quota, dagli insetti ai roditori e molte altri: rettili e così via... Poi ci sono gli animali selvatici, che senza dubbio si riferiscono agli animali non addomesticati a quattro zampe che camminano sulla terra.
Dio, quindi creando questi animali, ha dato il tocco finale all’ambiente per la vita dell’uomo e poi siamo arrivati ai versetti 26 e 27. E questo è quello che abbiamo iniziato a esaminare in dettaglio la volta scorsa. Poi Dio disse: ‘è tutto pronto, l’universo intero è stato creato affinchè l’uomo possa viverci e possa vedere la mano di Dio dichiarata tramite di tutto questo, attraverso il firmamento e attraverso gli animali dei campi che mi daranno gloria’, come disse anche il profeta Isaia. Dio ha creato un mondo intero, un ambiente intero per l’uomo, affinché esso possa vedere il genio creativo meraviglioso della mente di Dio, e Dio potesse dimostrare la sua bellezza, il suo ordine tramite tutto il creato, e fornire un ambiente per mettere in mostra la sua gloria.
E poi, una volta che tutto è stato preparato, la casa dell’uomo era pronta, e nel versetto 26, Dio disse: “Facciamo l’uomo a nostra immagine”, e qui ci viene presentata la corona della creazione, l’uomo. Ma a partire dall’affermazione “facciamo l’uomo”, fermiamoci proprio lì, perchè lì vediamo delineate quattro caratteristiche della creazione dell’uomo, quattro caratteristiche. La prima è la più definitiva: “facciamo l’uomo a nostra immagine” e poi immediatamente dopo lo ripete diversamente, “conforme alla nostra somiglianza”, e poi giù al versetto 27: “Dio creò l'uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio”, è come se in qualche modo potesse sfuggirci, la cosa è ripetuta quattro volte.
L’uomo è stato creato ad immagine di Dio. E la cosa è ripetuta di nuovo al capitolo 5, dove il versetto uno dice: “Questo è il libro della genealogia di Adamo. Nel giorno che Dio creò l'uomo, lo fece a somiglianza di Dio”, ora, cosa significa esser fatti a immagine di Dio? Significa che non siamo degli animale, significa che non siamo degli animali superiori, che non ci siamo evoluti da una scimmia, o da un gibbone o un babbuino o da qualsiasi altra cosa. Fin dall’inizio l’uomo è stato creato secondo un modello divino, uno schema divino, piuttosto che secondo uno schema meramente materiale o terreno. E tra l’altro, egli è l’unico essere vivente nell’universo spazio-temporale creato secondo questo schema divino.
L’uomo è trascendentale, la parte più vera dell’uomo non può essere ridotta a nessuna formula chimica. La parte più vera dell’uomo non può essere vista nel DNA, non può essere trovata nei cromosomi, non può essere trovata sezionando il suo cervello, non può essere trovata aprendo il suo cuore, non può essere trovata armeggiando con il suo sistema nervoso. Potete fare tutti gli esperimenti scientifici che volete sull’anatomia degli esseri umani, e non scoprirete mai, la parte che lo rende veramente uomo, che è quella realtà intangibile, quell’essere trascendentale che non ha costituenti chimici. Gli esseri umani sono distinti da ogni altra creatura che è stata creata.
In Ecclesiaste, al capitolo 3 versetto 11, viene fatta un’affermazione meravigliosa: “Egli ha fatto – e sta parlando di Dio – Dio ha fatto ogni cosa bella al suo tempo: egli ha perfino messo nei loro cuori il pensiero dell'eternità”, che affermazione! Ha messo nei loro cuori il pensiero dell’eternità, questo è vero solamente per gli esseri umani. Giù al versetto 21 di Ecclesiaste 3, “Chi sa se il soffio dell'uomo sale in alto, e se il soffio della bestia scende in basso nella terra?” Lo scrittore sta dicendo che l’uomo, che il suo spirito ascende, mentre per qualsiasi altro essere creato, alla morte il loro spirito discende, va in basso nella terra e svanisce, perché Dio ha messo nei nostri cuori il pensiero dell’eternità.
Potete toglierci il corpo e vivremo comunque per sempre. Quindi l’immagine di Dio non si riferisce ad un qualche tipo di forma fisica, l’immagine di Dio indica degli attributi che non sono condivisi affatto tra gli animali, e la parola di fondo che vi ho dato è ‘personale’; l’uomo è una persona, il concetto di personalità. Questi sono i suoi tratti distintivi: una coscienza personale. Gli animali sono coscienti ma non hanno una coscienza personale. Sono coscienti dell’ambiente che li circonda, son in grado di reagire al loro ambiente ma non ne sono consapevoli è tutto istintivo.
Ma gli esseri umani sono coscienti, reagiscono all’ambiente che li circonda, e lo sanno, perchè ci reagiscono cognitivamente. L’uomo ha ragione piuttosto che semplicemente l’istinto. L’uomo ha la capacità di pensare in modo astratto. L’uomo ha la capacità di apprezzare la bellezza, di provare emozioni, di essere moralmente consapevole, e soprattutto, come abbiamo sottolineato la volta scorsa, l’uomo ha la capacità e la necessità di relazionarsi personalmente ad altri, ad altre persone ma sopratutto a Dio, ed è in grado di amarlo e di adorarlo, e questo fa parte della personalità. L’uomo ha la capacità di amare, l’uomo ha la capacità di aver comunione, di conversare, di comunicare, e l’uomo è l’unica creatura esistente nel mondo spazio-temporale che ha un linguaggio.
Ora, tutto ciò punta alla trinità, ed è per questo che, come vi ho detto l’ultima volta, il versetto 26 indica: “Facciamo l’uomo”, lì per la prima volta Dio viene presentato come più di uno, perché vuole fare l’uomo a sua immagine e l’uomo è stato creato per vivere in relazioni personali, e Dio rivela il fatto che Egli stesso è una trinità, come ben sappiamo e come si dispiega nelle Scritture, in particolare nel Nuovo Testamento. E quindi Dio, nella trinità, stabilisce anche il modello per le relazioni umane. Ora questa è l’essenza ontologica dell’uomo, l’essenza etica invece è che ha la capacità di comportarsi moralmente, di essere santo e giusto, di santificarsi, di obbedire a Dio, e di ricevere la salvezza divina eterna.
L’uomo è stato creato a immagine di Dio, e questo è solo un breve ripasso di ciò che abbiamo visto la volta scorsa. L’immagine di Dio che indica principalmente il concetto di personalità e quindi di relazioni. Ora esaminiamo le tre caratteristiche dell’uomo rimanenti che sono descritte qui. Numero due: l’uomo non è stato solamente fatto a immagine di Dio, ma è anche il re della terra, è il re della terra. E questo lo vediamo dal versetto 26 al 28. Nel versetto 26, dopo aver detto “facciamo l’uomo a nostra immagine conforme alla nostra somiglianza”, Dio dice: “Ed abbiano dominio”, ed abbiano dominio. E poi continua descrivendo il resto delle cose, i pesci del mare, gli uccelli del cielo, il bestiame su tutta la terra ed ogni rettile che striscia sulla terra.
E poi giù al versetto 28 dice, nel mezzo del versettO: “«Siate fecondi e moltiplicatevi; riempite la terra, rendetevela soggetta, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra»”. L’uomo è stato creato da Dio per essere il sovrano del pianeta, per essere il re della terra. Il versetto 26, dice: “abbiano dominio”, versetto 28: “rendetevela soggetta e dominatela”. E tra l’altro, il sostantivo nel versetto 26 è al plurale, perché ‘l’uomo’ è un termine collettivo, ecco perché dice: “Facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza”, e poi dice: “Che abbiano dominio, loro”.
È un sostantivo collettivo, l’uomo come specie è creato a immagine di Dio con un modello e schema divino, e gli è data la responsabilità di essere il sovrano su tutta la creazione, tutta la creazione. E poi Dio ripercorre la sequenza, vi ricordate che nel mentre ritornate al giorno numero 5, furono creati i pesci, poi il bestiame, poi i rettili e poi le bestie, o gli esseri viventi, alla fine del versetto 28, quindi la sequenza si ripete. Tutte le forme di vita superiori create, oltre alle piante, che saranno menzionate tra poco, si trovano sotto il dominio sovrano dell’uomo. Ora, questo implica qualcosa di molto pratico: andate al capitolo 2 versetto 19, perchè qui c’è una riproposizione dello stesso racconto della creazione, con l’aggiunta di alcuni approfondimenti.
Dice: “Dio il Signore, avendo formato dalla terra tutti gli animali dei campi e tutti gli uccelli del cielo”, e questo l’abbiamo già imparato, sta semplicemente presentando un riassunto e sta ripetendo la cosa, “li condusse all'uomo per vedere come li avrebbe chiamati, e perché ogni essere vivente portasse il nome che l'uomo gli avrebbe dato. L'uomo diede dei nomi a tutto il bestiame, agli uccelli del cielo e ad ogni animale dei campi”, ora questa era la prima cosa che l’uomo doveva fare. Se doveva essere il sovrano della creazione, doveva identificarla. Doveva classificarla. E lo fece, aveva la capacità di osservare alle caratteristiche delle varie creature e di attribuirgli un nome appropriato, e così fu.
Una seconda responsabilità che aveva si può vedere indietro al versetto 15, e questo ha a che fare con la sovranità sulla creazione; capitolo 2 versetto 15: “Dio il Signore prese dunque l'uomo – ovviamente, questo prima che fosse creato – e lo pose nel giardino di Eden perché lo lavorasse e lo custodisse”, ora, ricordate che non c’è alcuna maledizione, non c’è alcun peccato, non c’è alcuna caduta, alcuna morte, ma in un certo senso, c’è stato un modo in cui c’era il bisogno di curare il giardino di Dio, così come fu detto da alcuni teologi. Doveva curare il giardino di Dio, non sappiamo cosa significasse, ma sappiamo che era sua responsabilità quella di fare in modo che il giardino di Dio fosse coltivato e che fiorisse.
Tornate indietro al versetto 8 e vediamo se riusciamo a scoprire qualcosa su questo giardino: “Dio il Signore piantò un giardino in*Eden[d], a oriente, e vi pose l'uomo che aveva formato. Dio il Signore fece spuntare dal suolo ogni sorta d'alberi piacevoli a vedersi e buoni per nutrirsi”, e questo l’abbiamo già imparato nel primo capitolo. Non sta facendo altro che ripetere la stessa cosa con maggior dettaglio. “tra i quali l'albero della vita in mezzo al giardino e l'albero della conoscenza del bene e del male”, due alberi distinti tra loro ed unici nel loro genere. “Un fiume usciva da Eden per irrigare il giardino, e di là si divideva in quattro bracci. Il nome del primo è Pison, ed è quello che circonda tutto il paese di Avila, dove c'è l'oro;
e l'oro di quel paese è puro; qui si trovano pure il bdellio e l'ònice. 13 Il nome del secondo fiume è Ghion, ed è quello che circonda tutto il paese di Cus. 14 Il nome del terzo fiume è Chiddechel, ed è quello che scorre a Oriente dell'Assiria. Il quarto fiume è l'Eufrate. Dio il Signore prese dunque l'uomo e lo pose nel giardino di Eden perché lo lavorasse e lo custodisse”, ora, le piante hanno bisogno di acqua e quindi la responsabilità dell’uomo era quella di assicurarsi che tutto ricevesse la cura adeguata. Non so esattamente cosa significasse tutto prima della caduta, perchè di fatto nulla poteva morire, però forse in un certo senso le cose potevano fiorire alla gloria di Dio in maniera diversa se fossero state curate con attenzione dall’uomo.
Nel giardino, Dio diede all’uomo anche la responsabilità, come ho già letto, di dare un nome agli animali, cosa che abbiamo già visto, ma tornate, per un momento, al versetto 16. “Dio il Signore ordinò all'uomo: «Mangia pure da ogni albero del giardino”, cioè, goditela... “ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare; perché nel giorno che tu ne mangerai, certamente morirai»”... che cos’è la morte? Che cos’è? Questo è l’unico avvertimento, l’unico avvertimento. Quindi a parte di quello, Dio mise l’uomo in questo giardino con la responsabilità di nominare ogni animale, il che dimostra le sue capacità cognitive, e anche di curare il giardino. La responsabilità dell’uomo era quindi quella di conoscere la sua creazione e di glorificare Dio tramite la meraviglia di ciò che aveva visto.
E poi, aveva la responsabilità di classificare la creazione e in qualche modo, anche di plasmare la creazione in modo che fosse di onore per il suo creatore in ogni modo. Ora ricordate che non c’era timore, non c’era morte, non c’era spargimento di sangue, ma l’uomo aveva comunque la responsabilità di curare il giardino di Dio. E nel mentre ci riflettevo su, mi è venuto in mente il mio giardino. Ora io ho un giardino caduto, ho un giardino in cui esiste la morte ed io probabilmente, come qualsiasi altra persona, posso anche uccidere cose, anche se sto cercando di farle vivere. Ma ho iniziato a pensare al fatto che, sai, continuiamo a vivere nel giardino di Dio, che è stato colpito brutalmente dalla caduta, dal peccato e dalla morte.
Ma viviamo comunque in un mondo che è stato progettato da Dio per manifestare la sua gloria e credo che abbiamo la responsabilità in un certo senso di curare il giardino di Dio. Non so voi, ma quando esco nel giardino che abbiamo a casa nostra e vedo la fioritura di tutte le piante magnifiche e bellissime che abbiamo, la mia reazione immediata è quella di glorificare Dio e di lodarlo. C’è un certo tizio che viene ogni settimana e che sa davvero quello che sta facendo e che si prende cura di tutte quelle piante così che son sempre belle e possiamo sempre uscire a tagliare quelle rose magnifiche ed ogni volta che qualcuno viene a casa nostra può trovare questo piccolo contenitore pieno di rose magnifiche, e io vedo quell’uomo, che si dà il caso è anche un cristiano, e lo vedo in un certo senso come un servitore di Dio che sta rendendo onore a Dio con il modo in cui si prende cura del Suo giardino.
Ora, di per certo, non venero le piante o gli uccelli che si presentano... Ieri – o credo che era l’altro ieri, ci è venuto a trovare un bel cerbiatto, ed era lì che si godeva il nostro giardino, cosa che accade di tanto in tanto, e qui e lì abbiamo anche visita da alcuni emù locali. Ma penso che ci sia un approccio ragionevole a tutto questo, lo credo davvero, penso che se Dio ti ha affidato uno spazietto, una piccola parte del Suo mondo, è giusto accertarsi che quello spazio dia gloria al creatore. Cioè non è incredibile, quando considerate tutte le piante che Dio ha creato; perché pensate che le abbia fatte? Per che cosa? Per dare gloria a sè stesso, e quando coltiviamo queste cose lo stiamo facendo, stiamo mettendo in mostra il potere creativo di Dio.
Quindi tutto ciò che facciamo dovrebbe essere per la gloria di Dio. Abbiamo una terra maledetta da gestire e non è facile, ma come Adamo, dopo che ha peccato, dobbiamo lavorare fino al sudare, affinché la bellezza creativa di Dio possa essere messa in mostra. Siamo ancora amministratori della sua creazione e, come cristiano, credo di sentire questa responsabilità. Ora mi rendo conto che questo è un pianeta temporaneo, che un giorno brucerà, ma nel mentre sono qui, voglio che Dio si manifesti. E quindi ad Adamo fu data questa responsabilità. Ora noi, da questo lato della caduta, da questo lato del peccato, non possiamo sottomettere il giardino di Dio come vorremmo. È un mondo selvaggio e sentiamo spesso parlare della morte che si verifica nel nostro mondo. Abbiamo persino delle piante mortali, non è vero?
Abbiamo piante farmaceutiche, abbiamo batteri viventi e cose del genere che uccidono, che hanno provocato lo sprigionarsi di piaghe che hanno letteralmente portato alla morte decine di migliaia di persone. Abbiamo animali che uccidono. Non è il giardino che c’era nel principio, a causa della caduta e della maledizione. Ma il capitolo 2 di Ebrei al versetto 8 dice che cristo è stato coronato di gloria e di onore, versetto 7 e poi al versetto 8 dice: “Tu hai posto ogni cosa sotto i suoi piedi”, il che è vero. Cristo, in quanto uomo incarnato, è veramente il re della terra; “perché, Avendogli sottoposto tutte le cose, Dio non ha lasciato nulla che non gli sia soggetto”, ma guardate alla prossima affermazione, molto importante, dice:
“Al presente però non vediamo ancora che tutte le cose gli siano sottoposte”, non è vero? Cristo è il vero re della terra, è stato fatto di poco inferiore agli angeli, è disceso è diventato uno di noi, e quindi ha assunto il mandato del dominio e, visto che è Dio, ha il potere assoluto di sottomettere a sé la creazione. Ma quando guardiamo alla creazione che doveva essergli sottomessa, così come afferma il versetto 8, che tutte le cose gli sono sottoposte, non c’è nulla che non gli è soggetta, ma al presente non vediamo ancora che tutte le cose gli siano sottoposte. Non vediamo il regno animale sotto controllo, docile e, o passivo. Non vediamo la vita vegetale crescere e fiorire senza alcuna cura.
Non vediamo il mondo libero da guerre, odio, massacri, ecc. e da malattie ed infermità. Quindi non vediamo ancora questa realtà, tutte le cose non sembrano essergli sottoposte, ma un giorno sarà così, lo vedremo. Un giorno tutte le cose gli saranno sottomesse, un giorno Egli annullerà la maledizione, diventerà il re della terra. Guardate al versetto 10: “Infatti, per condurre molti figli alla gloria, era giusto che colui, - che Cristo – a causa del quale e per mezzo del quale sono tutte le cose, - e un giorno tutto sarà completamente suo - rendesse perfetto, per via di sofferenze, l'autore della loro salvezza”.
Attraverso la sua morte ha ottenuto il diritto di essere il sovrano della terra e prenderà quel diritto entrerà in gloria, governerà questo mondo, sottometterà questo mondo e ci porterà con sé portando molti figli alla gloria. Quindi potremmo dire che prima della caduta c’era un mandato offerto all’uomo che egli poteva esercitare, ed aveva il controllo di tutti gli animali, ed aveva anche il controllo del giardino di Dio. Ma alla caduta lo perse, però un giorno, quando Gesù, che non ha ancora sottomesso a sé tutte le cose, lo farà, egli ne riprenderà possesso, e questo si riferisce al regno millenario, alla restaurazione della terra, quando l’Eden ritornerà, per così dire. Vi ricordate che il profeta Isaia disse che il deserto fiorirà come una rosa, il leone si coricherà con l’agnello, ed i bambini giocheranno nella fossa dei serpenti, e se qualcuno morirà a 100 anni morirà da bambino. Così che persino la morte, nel suo corso normale sarà attenuata.
Ed è molto ragionevole supporre che le persone che entreranno nel millennio vive, vivranno per tutto il corso dei 1000 anni senza morire. La morte sarà attenuata, la maledizione sarà attenuata. Alcuni elementi della maledizione rimarranno, perchè ci saranno nuove nascite che verranno con una natura peccaminosa e un giorno si ribelleranno a Dio. Quindi il peccato ci sarà, ma in gran parte sarà sottomesso, e poi finalmente alla fine dei 1000 anni la terra intera sarà liberata ed un nuovo cielo ed una nuova terra saranno creati, dove non ci sarà nè più peccato nè più caduta. E quindi, l’uomo nel regno regnerà con Cristo ed un giorno, quando Cristo sottometterà a sè la Sua creazione, noi godremo di quella sottomissione perché regneremo con lui.
La seconda cosa che possiamo dire sul conto dell’uomo è che egli è il re della terra, è il sovrano della terra. Non è solamente un’estensione biologica di qualche altra creatura, egli è stato creato diversamente, ha l’immagine di Dio per regnare e governare quest universo, e lo farà nelle glorie del regno millenario, quando regnerà con Cristo su di un universo sottomesso, portato in asservimento da Gesù Cristo stesso.
Infatti, nelle Scritture, i profeti affermano, ed il Nuovo Testamento dichiara che all’inizio del millennio la terra sarà rinnovata. Quindi a quel punto alcune caratteristiche della maledizione saranno attenuate, all’uomo è stata data questa sovranità al principio stesso. Egli si eleva al di sopra di tutto l’ordine creato e ne è sovrano, il re della terra. In terzo luogo, nella creazione, torniamo a Genesi; ma nella creazione troviamo che questa è anche la responsabilità dell’uomo, dice al versetto 28: “Siate fecondi e moltiplicatevi; riempite la terra, rendetevela soggetta”, ora nel versetto 27 dice che li fece maschio e femmina.
Ora questa è la terza responsabilità dell’uomo: deve manifestare l’immagine di Dio come persona ed in relazione, deve essere re della terra, deve curare il giardino di Dio e fare tutto il possibile per guidare e sottomettere l’ordine creato per mettere in mostra la gloriosa potenza di Dio, e deve essere il propagatore della vita umana, deve propagare la vita umana. Quindi Dio li fece maschio e femmina, questo era il disegno di Dio per il matrimonio e la procreazione. Abbiamo parlato del fatto che la procreazione esiste in tutto il mondo animale che c’è persino una certa capacità procreativa tra le piante, che si riproducono per mezzo del seme o del seme presente nel frutto.
Dio ha dato all’uomo capacità relazionali e poi gli diede un aiuto. Dice al versetto 7 del capitolo 2 che: “Dio il Signore formò l'uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale e l'uomo divenne un'anima vivente”, e poi, man mano che leggi giù questo passaggio, al versetto 18, “Poi Dio il Signore disse: «Non è bene che l'uomo sia solo”, questo non funzionerà, perché dovrò continuare a creare persone. Non può essere così, devo crearli un aiutante adatto. Ora so cos’è che la maggior parte delle persone pensano su questo: che si riferisce a qualcuno che potesse lavare i piatti o portare fuori la spazzatura, o che potesse fare il letto.
Ma non è di questo che sta parlando, aveva bisogno d’aiuto in una cosa principale, la procreazione, la propagazione della razza umana; questo era il problema. Aveva bisogno di un aiuto, di un partner, di un partner perfetto. Il Signore Dio aveva formato tutto dal suolo, ma c’era qualcosa di diverso nel modo in cui aveva formato quest aiutante, indietro al versetto 20. Dio guardò intorno alla sua creazione e ci fu un aiuto. Dio guardò alla sua creazione e non trovò alcun partner per Adamo, non c’era nulla nell’ordine creato che fosse al suo livello. E dobbiamo continuare ad affermare questa cosa qui: essere un essere umano non è uguale all’essere un animale glorificato, è l’essere un essere eterno creato ad immagine di Dio, a Sua somiglianza, e quello era Adamo.
Quindi “Dio il Signore fece cadere un profondo sonno sull'uomo, che si addormentò; prese una delle costole di lui, e richiuse la carne al posto d'essa. Dio il Signore, con la costola che aveva tolta all'uomo, formò una donna e la condusse all'uomo. L'uomo disse: «Questa, finalmente, è ossa delle mie ossa e carne della mia carne. Ella sarà chiamata donna perché è stata tratta dall'uomo». Perciò l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e saranno una stessa carne. L'uomo e sua moglie erano entrambi nudi e non ne avevano vergogna”.
Cosa c’era da vergognarsi? Non c’era alcun peccato. Ora, questa sezione che vi ho appena letto nel capitolo 2 espande l’affermazione semplice del versetto 27b che dice che li creò maschio e femmina, e lì c’è il resoconto di com’è che lo fece, il capitolo due non è un’altra storia aggiuntiva, è un’espansione dell’originale. Ora in entrambi i casi il maschio è presentato per primo, li creò maschio e femmina. Nel capitolo 1 dice - nel capitolo 2 dice, al versetto 7 che creò l’uomo, e giù dal versetto 18 dice che creò la donna. Ora questo è importante: il maschio è per primo, il che è necessario nella creazione.
Perchè dimostra l’accuratezza incredibile del libro di Genesi, lasciate che vi spieghi cosa intendo dire. La ricerca genetica lo conferma, perché il maschio ha sia i cromosomi X, che tra l’altro generano i cromosomi femminili, che i cromosomi Y, che generano i maschi. I maschi sono X e Y, le femmine no. Se la femmina fosse stata creata per prima ed il maschio fosse stato tolto dal suo corpo, la riproduzione sarebbe stata impossibile perché non ci sarebbero stati altro che cromosomi X. In tal caso solamente le femmine avrebbero potuto riprodursi perchè le donne non hanno i cromosomi Y. L’uomo doveva esser stato creato per primo perchè lui ha sia il cromosoma X che quello Y e quello Y produce un maschio e l’X una femmina.
Dio sapeva esattamente quello che stava facendo, e quindi prese un osso e quell’osso, se vogliamo essere un po’ più scientifici, aveva il DNA codificato nella struttura cellulare che era in grado di creare un maschio. Però da quello creò una donna, creò una compagna per Adamo ed insieme potevano ora produrre sia maschi che femmine. Quindi i cromosomi X e Y erano ben noti a Dio, anche se non compaiono nel libro di Genesi. Il maschio aveva il materiale genetico per far si che una femmina potesse nascere ed essergli geneticamente imparentata, e poi tramite una relazione personale con lei avrebbe potuto procreare sia maschi che femmine.
E quindi insieme adempiono al mandato del versetto 28: “siate fecondi, moltiplicatevi e soggiogate la terra”. Siate fecondi, il termine tecnico, fecondi, che punta alla capacità di procreare, e tra l’altro questo è vero per tutto il corso di Genesi, non mi dilungherò molto ma se volete potete studiarlo voi, al capitolo 9 dopo il diluvio, Dio benedisse Noè. Ed ai suoi figli gli disse: ‘Bene, portate avanti il mandato, siate fecondi, moltiplicatevi e riempite la terra, fate figli’, come si dice in gergo, producete dei bambini. E nel 17° capitolo del libro di Genesi, al versetto 16 parla di Abraamo e di Sara: “Io la benedirò e da lei ti darò anche un figlio; la benedirò e diventerà nazioni; re di popoli usciranno da lei»”.
Al versetto 20: “Quanto a Ismaele, io ti ho esaudito. Ecco, io l'ho benedetto e farò in modo che si moltiplichi e si accresca straordinariamente”. Far fruttare e moltiplicare è l’espressione dell’Antico Testamento per la procreazione. Quindi il disegno del maschio e della femmina doveva permettere all’uomo di procreare, il che gli avrebbe consentito la responsabilità meravigliosa, meravigliosa ed il privilegio di produrre altri esseri fatti ad immagine di Dio, che incredibile benedizione! Quando portiamo dei bambini al mondo, stiamo presentando delle persone eterne, create all’immagine di Dio. Non c’è niente di simile, non c’è assolutamente niente di simile.
Perché quella piccola vita ha la capacità di relazionarsi, di relazionarsi. Sia che si tratti di una relazione con un membro della mia famiglia, come mio padre, che si trova verso la parte finale della sua vita, o che si tratti della mia nipotica che mi corre incontro con le braccia aperte chiedendomi di prenderla in braccio e di abbracciarla, queste sono le cose più ricche della vita, le nostre relazioni. E noi abbiamo il privilegio e la gioia di arricchire la nostra relazione matrimoniale di moltiplicarci e di portare altre persone anch’esse capaci di sperimentare unione ed una comunione profonda e personale. Possiamo godere con loro delle stesse relazioni personali che godiamo l’uno con l’altro.
Pertanto, Dio sta dicendo: ‘potete estendere questo dominio sulla faccia della terra intera’. Riempite la terra Genesi 9:1, ricolmate la terra. La stessa cosa è vera in Genesi 1:28, ‘riempite la terra’, Dio ha progettato il matrimonio: un uomo e una donna, com’è evidente da quanto letto alla fine del capitolo 2, dove c’è l’uomo che lascia suo padre e sua madre e si unisce a sua moglie. Diventano una sola carne ed il modo in cui diventano una sola carne è tramite la vita che ne deriva. Una sola carne porebbe riferirsi all’intimità sessuale o al fatto che si pensa nello stesso modo o che si considerano le cose insieme, ma l’espressione più vera e pura di una sola carne si rivela quando entrambi si riuniscono in una sola carne, in una sola vita.
E questo era il mandato dell’uomo, perché così facendo l’uomo moltiplica l’immagine di Dio, è per questo che parliamo con tanta forza ai genitori cristiani che hanno figli piccoli, per fargli capire la responsabilità che Dio gli ha affidato. Di crescere quei piccolini, creati ad immagine di Dio, e di crescerli per riportarli all’immagine stessa di Dio tramite la fede in Gesù Cristo. Quindi Dio ha stabilito questa capacità, questa fecondità, come viene chiamata, questa capacità di procreare e Dio ha stabilito il matrimonio come l’ambiente in cui ciò può avvenuto: un uomo, una donna insieme per tutta la vita. Era una risorsa evolutiva che cercò di spiegare il comportamento dell’uomo in termini evolutivi.
E non riuscivano a capire il perché, questa era l’affermazione, ‘il perchè gli esseri umani finiscono quasi sempre in quello che identificarono come ‘un legame di coppia’, non riuscivano a capire l’evoluzione che lo produceva. E sembra che nella nostra società non è più proprio così, che c’è gente va in giro a fare figli a caso e che ci sono un sacco di bambini illegittimi, ma il fatto è che, secondo questa risorsa, hanno detto che il 98% degli esseri umani sulla terra finiscono on l’accoppiarsi. E questo è perché Dio ci ha fatti così.
Naturalmente tutti i femministi e gli omosessuali vogliono fare tutto il possibile per attaccare e distruggere l’intenzione di Dio, e nella nostra società hanno avuto molto successo ed a causa di quello, Romani 1 dice che l’ira di Dio si è rivelata contro di loro... beh, credo che questo sia abbastanza, ma è sufficiente dire che l’uomo è stato creato a immagine di Dio, è stato creato per essere il re della terra, è stato creato per essere il propagatore della vita. Ed infine, è stato creato come destinatario di un certo godimento. Dio voleva benedirlo; e lo dice nel versetto 28, “e Dio li benedisse”, “Dio li benedisse”, voleva avere qualcuno da benedire.
Li benedisse. Com’è che li benedisse? Li benedisse con il dominio, li benedisse con l’immagine divina, con l’eternalità. Li benedì con la capacità di avere relazioni, li benedisse con la personalità, li benedisse con la capacità di comprendere la sua creazione, li benedisse con la capacità di conoscerlo e di conoscersi a vicenda. Li benedisse con la capacità di riprodursi e di riempire la terra con altre persone fatte a immagine di Dio, e li benedisse in un altro modo, versetto 29: “Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba che fa seme sulla superficie di tutta la terra, e ogni albero fruttifero che fa seme; questo vi servirà di nutrimento”.
Ora vi siete mai chiesti perché Dio ha riempito questo mondo con una tale varietà di cibo solo dal lato delle piante? Solo considerando la frutta e la verdura; a questo punto non c’era morte, e quindi l’uomo era vegetariano quando è stato creato. Ma non sembra esserci fine a tutta la vegetazione, a tutto ciò che cresce, che pende sugli alberi per il godimento degli esseri umani. Cioè, ho spesso pensato che Dio avrebbe potuto fare un cielo marrone, un’acqua marrone ed un mondo incolore, e riso. E quindi tutto quello che avremmo fatto per tutto il corso della nostra vita era mangiare riso o quello che è... Ma perchè mai Dio ha riempito questo mondo con una così vasta gamma di piante e verdure, la frutta e le verdure abbondano, ogni volta che vado in un’altra cultura, in un altro posto del mondo, mi viene presentata un’altra cosa che la gente è in grado d’estrarre dalla terra e di mangiare.
È piuttosto incredibile! Alcuni di questi non riproverei, ma ... questo probabilmente ha più a che fare con il modo in cui sono stati preparati che con quello che si potrebbe fare per loro, come ricoprirli con un sacco di formaggio o cose simili... Ma sapete, la cosa continua a stupirmi, e Dio ha saputo adattare la situazione ad un’altra realtà straordinaria, ovvero la capacità di assaggiare, lo diamo per scontato non è vero? E la capacità di odorare. Principalmente pensiamo che assaggiamo ma di fatto odoriamo ed assaggiamo per assaporare. Dio ci ha dato la capacità di assaggiare certe cose, e che benedizione! Perchè così facendo possiamo letteralmente godere dell’immensa abbondanza che Dio ci ha fornito.
E quindi, Adamo ed Eva inizialmente erano vegetariani, potevano mangiare ogni pianta che produceva seme sulla superficie della terra, ogni albero che produceva frutta con semi era loro cibo, ed ogni bestia della terra, ogni uccello del cielo e a tutto ciò che si muoveva sulla terra ed aveva vita gli aveva dato piante da mangiare e così fu. ‘E così fu’ era, di nuovo, quell’affermazione che indicava il fatto che questo era il modello stabilito permanente. L’uomo era vegetariano e anche gli animali erano vegetariani alla creazione, perché? Perché non c’era morte, nulla moriva. Dio stabilì questo come il modello fisso originale, in quel momento era permanente, “e così fu” indica la sua permanenza. Ora c’era solamente un’eccezione, capitolo 2 versetto 9 c’era questo albero della vita in mezzo al giardino, ed anche quest albero della conoscenza del bene e del male. Giù al versetto 16 e furono comandati del fatto che potevano mangiare qualsiasi cosa volessero dal giardino, ma dall’albero della conoscenza del bene e del male non dovevano mangiare, perché in quel giorno in cui ne mangerete sicuramente morirete”. Potevano mangiare il frutto dell’albero della vita quanto volevano, ma non potevano mangiare l’albero della conoscenza del bene e del male. Mangiare ciò che era proibito avrebbe devastato il progetto originale producendo morte e decadimento, è una storia triste, non è vero? Perchè quello è esattamente, esattamente ciò che fecero. Il capitolo 3 racconta la storia terribile e non sappiamo quanto tempo sia trascorso, non sappiamo se siano stati decenni o centinaia di anni, ma arrivò il momento in cui Eva fu ingannata dal serpente, il serpente le mentì ed ella gli credette, e disobbedì a Dio mangiando il frutto. E poi anche Adamo disobbedì consapevolmente a Dio e mangiò e da quel momento in poi tutto cambiò, tutto. E dal capitolo 3 versetto 19, improvvisamente prendersi cura del giardino non fu più facile, tornando al versetto 17, “«Poiché hai dato ascolto alla voce di tua moglie e hai mangiato del frutto dall'albero circa il quale io ti avevo ordinato di non mangiarne, il suolo sarà maledetto per causa tua; ne mangerai il frutto con affanno, tutti i giorni della tua vita. Esso ti produrrà spine e rovi, e tu mangerai l'erba dei campi; mangerai il pane con il sudore del tuo volto, finché tu ritorni nella terra da cui fosti tratto; perché sei polvere e in polvere ritornerai»”, la tua vita intera sarà una grande sfida. Dovrai lavorare duramente per tratte il cibo, da una vegetazione che una volta ti era facilmente accessibile. E poi nel versetto 21 dice, “Dio il Signore fece ad Adamo e a sua moglie delle tuniche di pelle”, ora quella era la prima morte, per fare un vestito di pelle, Dio uccise un animale. Dio uccise il primo animale per coprire la nudità di Adamo e di sua moglie. E giù al capitolo 4, nel versetto 4, Abele portò i primogeniti del gregge e le loro parti grasse, il che significa che portò un sacrificio animale, uccise un animale ed il Signore ebbe riguardo per Abele e la sua offerta. Il Signore accettò la morte dell’animale come sacrificio, il che significa che la morte degli animali fu inaugurata da Dio, accettabile a Dio, all’interno del suo sistema sacrificale perché, ovviamente, puntava al salario del peccato, che è la morte. E Dio in seguito permise alle persone di mangiare carne nel capitolo 9, quando Noè e i suoi figli uscirono dall’arca, Dio disse: “Siate fecondi, moltiplicatevi e riempite la terra”, capitolo 9, versetto 2, “Ed avranno timore e spavento di voi tutti gli animali della terra”, ora, tutto d’un tratto, sarai re della terra, avrai autorità sugli animali, loro non ti saranno amichevoli, ti temeranno, “Tutte le bestie della terra, tutti gli uccelli del cielo, tutti gli animali della terra e tutti gli uccelli del cielo. Essi sono dati in vostro potere con tutto ciò che striscia sulla terra e con tutti i pesci del mare. Tutto ciò che si muove e ha vita vi servirà di cibo; io vi do tutto questo, come l’erba verde”, quindi non pensate che essere vegetariani sia un qualcosa di cristiano. Originariamente era così, ma una volta che il peccato arrivò, Dio permise alle persone di mangiare carne, e penso che questo era molto, molto importante. Perché Dio ha dimostrato tramite quelle morti iniziali che il peccato provoca la morte e la morte è richiesta in sacrificio, e la morte richiede persino un sostituto.
Nel regno millenario glorioso a venire, ci si potrà chiedere, sarà lo stesso? No, gli animali saranno mansi, non saranno selvatici, ma ci saranno alcune uccisioni d’animali durante il regno millenario, perchè secondo quello che dice Ezechiele dal 40 al 48 vi saranno dei sacrifici nel tempio millenario. Quindi, alcuni saranno uccisi per lo meno in senso commemorativo, ma comunque, come ho già detto, il peccato esisterà nel millennio. Ma ci sarà un certo ritorno al disegno originale. Il profeta Isaia vuole che comprendiamo questa cosa qui, come ho detto in precedenza, ma vuole che comprendiamo che il mondo sarà in qualche modo diverso.
La mucca e l’orso pascoleranno insieme, i giovani giaceranno insieme, ed il leone mangerà la paglia come il bue, ed il lattante giocherà nel covo dei serpenti, ed il bambino metterà la sua mano nella tana delle vipere e nulla di male si presenterà, quindi ci sarà una certa inversione della caduta anche se non sarà totale. In Isaia 65:25 il lupo e l’agnello pascoleranno insieme, il leone mangerà la paglia come il bue, eccetera, ed il serpente mangerà la polvere. Quindi ci saranno dei cambiamenti.
Beh, per riassumere il tutto, ovviamente potremmo approfondire molto di più il capitolo 2 e vediamo se magari lo faremo in un futuro, ma per il momento, Dio ha creato l’uomo a sua immagine, ha creato l’uomo per essere re della terra, ha creato l’uomo per procreare, per propagare e riempire la terra con altri che sarebbero stati fatti a immagine di Dio, ha creato l’uomo per godere dell’abbondanza della sua benedizione. E quando tutto sarà completato, dice il versetto 31: “E Dio vide tutto ciò che aveva fatto, ed ecco che era molto buono”, non solamente le parti individuali, aveva già affermato che esse erano buone, ma questa volta dice che il tutto era “molto buono”, e questo lo disse per la prima volta. E non si riferisce tanto alle porzioni individuali quanto al tutto, e ribadisce di nuovo che Egli era il creatore e l’artefice di tutto. Non c’era morte, perché non c’era alcun male, alcun peccato e alcuna caduta.
E gente, questo mette a tacere ogni possibilità di evoluzione, inclusa qualsiasi forma di evoluzione teistica che dipende dalla morte. Non c’era alcuna morte, le cose non stavano mutando e morendo per miliardi di anni durante questo periodo. Quando Dio dice “un giorno”, intende proprio quello, un giorno. Quindi si arriva al capitolo 2 versetto 1: “Così furono compiuti i cieli e la terra e tutto il loro esercito”. Questo è tutto, amici, non c’è altro, questa è la storia, è iniziata ed è finita, 32 versetti, e ci ha dato l’immagine completa dell’universo creato nella sua perfezione meravigliosa. Ci credi? È la parola di Dio, non è vero? È la Parola di Dio. Padre, ti ringraziamo questa sera per queste settimane in cui abbiamo potuto esaminare questo e vedere la tua potente e gloriosa mano. Grazie per essere il nostro creatore, sostenitore e consumatore dell’universo. Grazie per essere il nostro Salvatore, il nostro Signore, il nostro amico. Grazie per essere il nostro Padre; il grande creatore è diventato il mio Salvatore, è una meravigliosa realtà. Grazie, amen.
FINE
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