Questa mattina vi do il benvenuto nella nostra chiesa e nella meravigliosa comunione che abbiamo qui tra il popolo di Dio. La nostra comunione è incentrata sulla Parola di Dio, e attualmente ci troviamo in una serie che guarda alla vita del credente sotto l’impatto dell’influenzata dello Spirito Santo. Ed in questa piccola serie abbiamo detto che lo Spirito Santo è forse il membro della Trinità più invisibile, in termini di conoscenza e di pensiero da parte delle persone. Capiamo molte cose di Dio, c’è tanta enfasi sugli attributi di Dio e sulle opere di Dio, e certamente enfatizziamo Cristo e tutta la sua opera, la sua persona, il suo carattere e la sua vita. E giusto per bilanciare la cosa, comprendendo il fatto che ogni membro della Trinità gode della stessa dignità, vorrei aiutarvi ad adorare il Dio trino in modo più completo, e vorrei aiutarvi a comprendere l’opera completa dello Spirito Santo.
Ma non è solo quello. Non è solo, come vi ho già detto, non è solo che non ci stiamo focalizzando, o concentrando abbastanza sulla persona dello Spirito Santo seppur Egli sia degno della stessa lode, ma è che quello che gli viene attribuito non è degno del Suo nome. C’è un tipo di bestemmia contro lo Spirito Santo che continua in ogni momento. In genere le persone sono più riluttanti di bestemmiare a Dio Padre o anche Cristo, ma sembra quasi che sia caccia aperta nei confronti dello Spirito Santo.
Se doveste guardare alla televisione Cristiana come una sorta di spettatore ignorante e doveste cercare di comprendere un po’ la teologia dello Spirito Santo, arrivereste alla conclusione che lo Spirito Santo, qualunque cosa sia, è una sorta di presenza. È quel tipo di presenza che fa cadere le persone, le fa cadere a terra e le lascia lì stordite. È un tipo di presenza, di potere che, stranamente, opera tramite alcune persone che colpiscono sulla testa altre persone con la propria mano. Qualunque cosa sia questa forza, qualunque cosa sia questo spirito, fa anche borbottare parole incoerenti, fa anche sì che le persone alzino le mani in aria, girino gli occhi all’indietro e cerchino di mantenere l’equilibrio mentre barcollano a ritmo di musica, ecco cosa potreste concludere. Lo Spirito Santo, qualsiasi tipo di Spirito sia, è una forza che ti fa perdere il controllo del corpo, della bocca e della mente e che ti fa cadere in comportamenti emotivamente bizzarri ed irrazionali, quello però non è lo Spirito Santo, quello è un insulto verso lo Spirito Santo.
E vi chiedereste, “allora di che cosa si tratta?” Il potere della suggestione, il potere dell’aspettativa di gruppo, il potere della manipolazione, ma non ha niente a che fare con lo Spirito Santo. Lo Spirito Santo causerebbe mai tali cose presentandosi in luoghi che lo disonorano, che mal’interpretano le Scritture che Lui stesso ha scritto? Si presenterebbe mai per convalidare brutta teologia, falsi insegnanti ed allo stesso tempo sarebbe assente lì dove sia lo Spirito Santo che la Sua Parola sono onorati? Penso che se il tipo di fenomeno che vedete in televisione o in quel tipo di riunioni fosse davvero un fenomeno dello Spirito Santo, allora anche tutti voi cadreste a terra e borbottereste in modo incoerente ogni volta, perché lo Spirito Santo si muove in coloro che onorano Cristo ed onorano la Sua Parola.
Qual è la vera opera dello Spirito Santo? Che cosa sta veramente compiendo? Che cos’è che realizza la sua potenza? Lasciate che vi aiuti con un po’ di linguistica, nell’Antico Testamento c’è una parola per “Spirito”, la parola “ruach”, nel Nuovo Testamento sarebbe “pneuma”, entrambe sono parole onomatopeiche. Sia pneuma che ruach sono parole che hanno nella pronuncia stessa aria in movimento. E quella è proprio l’intenzione della parola “spirito”, quella di movimento, quella di forza; ora, il significato fondamentale di ruach, (il termine Antico Testamentario per “Spirito”) è potenza, energia, forza, vita. Un terzo delle volte che questa parola appare nell’Antico Testamento – ed appare molte volte – ma un terzo di esse si riferisce a Dio, allo Spirito di Dio. Ma l’enfasi della parola ruach - Spirito, e della parola pneuma, in Greco, nel Nuovo Testamento non è sull’immaterialità; non enfatizza semplicemente il fatto che questa persona della Trinità è immateriale, non è quello il punto. La parola significa “potenza, energia, forza”, e l’enfasi è sempre su quello, quindi quando diciamo “ruach Yahweh”, lo Spirito di Dio, parliamo della potenza di Dio, dell’energia di Dio.
Michea 3:8 offre una bella illustrazione, Michea 3:8 dice, “sono pieno di forza, dello Spirito del Signore”, esser pieni dello Spirito di Yahweh significa essere pieni di forza, di nuovo non si riferisce semplicemente all’immaterialità. Ecco perché la traduzione – l’antica traduzione del “santo fantasma” è inadeguata. “Fantasma” è semplicemente un termine che parla di un qualcosa d’immateriale, che tra l’altro, sarebbe un qualcosa che non esiste. Ma la parola è “Spirito”, e non si focalizza sull’immaterialità, ma sull’energia travolgente, infatti, suggerirei che si riferisce alla forza impetuosa di Dio, e la forza di Dio è impetuosa. Uno scrittore dice: “Il ruach di Yahweh è l’esplosione di Dio, la potenza irresistibile con cui realizza i suoi scopi, creativi o distruttivi”, quando si parla dello Spirito di Dio, si parla di una persona che è essenzialmente l’espressione della potenza impetuosa di Dio, dell’energia divina, una potenza che è così grande, così infinita e così illimitata come Dio stesso lo è.
È proprio lo Spirito di Dio, la potenza impetuosa di Dio tramite la terza persona della Trinità, che crea la schiera dei cieli, Salmo 33:6, “tramite lo Ruach, Dio creò l’esercito dei cieli”, questa è potenza. Un momento prima non c’era nulla, nemmeno l’universo, figuriamoci un universo in orbita ricolmo di corpi in movimento, però in una frazione di secondo esistettero tutti, questa è la potenza dello Spirito di Dio, ruach. È la forza che dà energia ai Giudici, come Otniel e Sansone nei capitoli 3 e 14 di Giudici. Lo ruach di Yahweh è la forza che s’impossessa dei suoi profeti, li prende, e li porta da una parte all’altra, Ezechiele capitolo 3, Ezechiele 11, 1 Re 18, stiamo parlando di una forza impressionante.
Quelle persone che sono state confrontate ed innondate dagli atti dello Spirito di Dio sperimentano un potere soprannaturale. Lo Spirito Santo non ha limitato il suo potere alla creazione, non ha limitato il suo potere alla distruzione, anche se nelle Scritture troviamo prove per entrambe, ma per quanto ci riguarda come credenti, dobbiamo andare oltre l’espressioni materiali della potenza divina, di cui ho parlato, la potenza di creare, la potenza di rendere unica l’opera soprannaturale di alcuni uomini, la potenza di prendere i profeti e portarli da una parte all’altra, dobbiamo andare oltre a tutto ciò e dobbiamo comprendere che la grande potenza creativa del ruach sta operando nella vita delle persone. La sua potenza è dentro di noi, non ha la prerogativa di buttarci a terra, di farci blaterare o di farci precipitare in una sorta di trauma emotivo, ma che si tratta di un potere che, per la maggior parte, è invisibile, anzi, di per sé, è invisibile.
Una bella illustrazione di questa Potenza si può vedere dal Salmo 51. Davide aveva commesso un peccato grave, un peccato terrificante. Aveva desiderato una donna che non era sua moglie, di nome Batsceba. La prese per se e commise adulterio, e poi per il desiderio di prenderla definitivamente, fece in modo che suo marito, che era un soldato fedele, fosse abbandonato nella foga della battaglia e che morisse per mano del nemico. Il peccato era schiacciante - omicidio, adulterio - e Davide, nel Salmo 51, riversa il suo cuore implorando che Dio lo perdoni, implorando che Dio lo purifichi, implora Dio di togliere il dolore della sua colpa e della sua paura, e approcciando l’apice del Salmo, al versetto 11 del Salmo 51 dice questo: “Non togliermi il tuo santo Ruah”, “Non togliermi il tuo santo Spirito. Non sta parlando della perdita della salvezza, perchè nel rigo suggessico dice: “Rendimi la gioia della tua salvezza”, non aveva perso la salvezza, aveva perso la gioia.
Cosa vuol dire allora quando dice: “Non togliermi il tuo Spirito?” So cosa vuole dire, aveva in mente qualcosa di specifico, Saulo, Saulo. Aveva un’idea chiara della storia, prima di lui c’era stato solamente Saulo, la storia dei monarchi era molto breve. Dio tolse lo Spirito a Saulo in un senso speciale.
Nella storia antica d’Israele, ai tempi dell’antico patto, lo Spirito Santo giungeva sui re, sui sacerdoti e sui profeti in modo unico, non faceva solo quello, perchè anche nell’Antico Testamento nessuno poteva essere salvato senza lo Spirito Santo. Anche nell’Antico Testamento, nessuno poteva essere santificato senza lo Spirito Santo. Anche all’ora lo Spirito Santo stava compiendo la sua opera di convinzione nei cuori degli uomini per portarli al ravvedimento. Lo Spirito Santo si muoveva sugli scrittori delle Scritture per scrivere le Sacre Scritture. Lo Spirito Santo stava già compiendo la sua opera. Non è così chiaro come lo vediamo nel Nuovo Testamento, e non è così completo come lo vediamo nel Nuovo Testamento, ma lo Spirito Santo stava compiendo la sua opera, altrimenti nessuno sarebbe stato salvato, nessuno sarebbe stato santificato. Ma oltre a quell’opera normale dello Spirito Santo, lo Spirito Santo veniva in modo speciale sui re, sui sacerdoti e sui profeti e si posava su di loro con potere soprannaturale. E Davide temeva che quello che era successo a Saulo sarebbe successo a lui, quindi questa preghiera personale è che Dio gli sostenga la presenza dello Spirito, altrimenti non avrebbe avuto la forza di governare nel modo in cui doveva. Forza per governare, la forza di essere la guida spirituale, la forza per essere saggio.
Nel Nuovo Testamento l’opera dello Spirito Santo si espande. A riguardo dello Spirito Santo, Gesù disse ai suoi discepoli quando erano nella stanza superiore, disse: “È stato con voi e sarà in voi”, è certo che è stato con voi, altrimenti non sarebbe successo niente, non vi sareste ravveduti, non avreste creduto, non avreste progredito spiritualmente, non sareste stati illuminati per comprendere le Scritture, è stato con voi, ma sarà in voi. Non è una questione di assenza o di presenza, ma di grado, adesso c’è una sorta di pienezza dello Spirito su tutti i credenti, vedetela in questo modo: Siamo tutti re, siamo tutti sacerdoti, siamo tutti profeti, giusto? Abbiamo tutti la responsabilità di proclamare il Vangelo, siamo tutti re e sacerdoti, e quindi l’unzione, nella pienezza dello Spirito, viene su di noi per darci la potenza di poter esser coloro che regnano nel regno, coloro che portano gli uomini davanti a Dio come avrebbero fatto i sacerdoti, e coloro che predicano come avrebbero fatto i profeti.
Quindi, questa è la pienezza del ministero dello Spirito Santo depositato su tutti i credenti mentre Egli - come leggiamo in 1 Corinzi 12 - ci inserisce nel corpo di Cristo, ci da le capacità necessarie per svolgere tutti i ministeri che ci ha affidato, e ci permette di bere di Lui, il che significa che dimora permanentemente dentro di noi. Prima della sua venuta a Pentecoste, lo Spirito era con loro, ora è in noi, è una questione di pienezza, di completezza, di ricchezza. E cosa sta facendo? Cosa sta compiendo in questo ministero? Non sta più creando fisicamente, perchè il mondo è già stato creato, però la sua opera creativa è spirituale. Crea vita spirituale, la conversione, la rigenerazione, santifica, equipaggia, dona, chiama, produce frutto, dà potenza, e quando parlo di potenza, sto parlando di una potenza impetuosa.
E non credo che ci pensiamo spesso, ma la potenza esibita dallo Spirito Santo, la potenza esercitata dallo Spirito Santo nella tua vita, è una potenza impetuosa. Se comprendi la tua condizione prima d’essere salvato, capirai sicuramente quanto era impetuosa. Eri morto nelle tue colpe e nei tuoi peccati, cieco alla verità di Dio, e lo vedremo meglio in Romani 8, una corruzione profonda fino al midollo. Profondamente morto, eravamo morti che camminano, diagnosi di tutti gli esseri umani prima di venire a Cristo. Ma una potenza impetuosa venne sulla morte per portare vita, e poi la potenza santificante fu rilasciata per combattere ed abbattere la corruzione, ed un giorno, quella stessa potenza ricreerà un nuovo uomo adatto alla vita eterna in cielo, questo è un potere straordinario.
E la potenza dello Spirito Santo si trova anche alla base della Scrittura, “Ogni Scrittura è soffiata da Dio” - pneuma da Dio – il che significa che lo Spirito Santo ne è l’autore. Pietro dice che uomini hanno scritto perchè sospinti dallo Spirito Santo. Lasciate che vi dica di cosa si tratta, lasicate che vi dia una spiegazione: Un uomo si siede a scrivere, e nel mentre ha le sue idee, i suoi pensieri, le sue predisposizioni, i suoi presupposti, ha in mente certe cose che gli interessano, cose che gli sono importanti e si accinge a scriverle, ma all’improvviso arriva lo Spirito Santo e gli fa esplodere la mente, mandando letteralmente tutto in frantumi eccetto quelle cose che vuole che vengano scritte, è una forza impetuosa che annulla tutti i suoi pensieri, tutte le sue aspettative, le sue ambizioni, i suoi desideri, e lo lascia con nient’altro che la consapevolezza schiacciante che deve scrivere solo una cosa, ovvero, quello che lo Spirito di Dio vuole che scriva, questa è potenza. Potenza d’annullare l’ignoranza degli uomini e di condurli alla verità. Potenza d’annullare i loro pregiudizi, potenza d’annullare le loro preferenze, cosicché ciò che si ha nella Bibbia è la parola dello Spirito Santo tramite scrittori che stavano scrivendo ciò che volevano scrivere, ma ciò che volevano scrivere era ridotto all’opera veemente dello Spirito Santo, che ha bandito tutto il resto - tutto il resto.
Ecco perché le ultime parole di Davide sono - 2 Samuele 23:2, “lo Spirito del Signore ha parlato per mio mezzo e la sua parola è stata sulle mie labbra”, ogni scrittore della Scrittura è stato limitato a scrivere solo quello che lo Spirito Santo desiderava, oltrepassando i limiti della conoscenza umana, della saggezza umana, della comprensione umana, per poi stabilirsi esattamente su ciò che lo Spirito voleva che fosse detto. E dunque la stessa opera incredibilmente potente che è stata compiuta dallo Spirito Santo di Dio nell’ispirazione è la stessa che compie nella vita del credente in cui dimora, perché questa è la parola dello Spirito di Dio nella Scrittura; poiché è l’espressione perfetta della Sua mente, ed è lo stesso nella vita del credente perchè lo Spirito di Dio ha una mente ed una volontà che sono perfettamente d’accordo con quella del Padre, come vedremo più avanti in Romani capitolo 8, ed opera per spazzare via tutto ciò che ostacola il compimento di quel proposito e di quella volontà. C’è quindi una sorta di violenza in tutto questo, anche se non la sperimentiamo praticamente, non ne siamo torturati, non ne siamo stravolti, seppur ci sono momenti in cui sappiamo d’essere in battaglia, e sappiamo che la nostra carne sta combattendo contro l’opera dello Spirito Santo quando lottiamo contro la tentazione.
Nel Nuovo Testamento, la persona dello Spirito Santo viene rivelata in modo più completo. Nell’Antico Testamento non abbiamo l’immagine completa come cel’abbiamo nel Nuovo Testamento. E come ho già detto, nel Nuovo Testamento abbiamo la rivelazione del ministero completo dello Spirito Santo nella vita del credente. E ovviamente, questo è solo verso coloro che conoscono Cristo, solo verso coloro che conoscono Cristo.
Perché le persone attribuiscono allo Spirito Santo tutte queste cose terribili? Perché non conoscono Cristo, non conoscono Cristo, “Quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità” – Gesù disse in Giovanni 16:13, “egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire. Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve lo annuncerà”, dice che “prenderà del mio e ve lo annuncerà”. Se appartieni a Cristo, lo Spirito sarà il tuo insegnante. Lo comprenderai correttamente e comprenderai correttamente anche Cristo. 1 Giovanni 2:20 dice che Lui è l’unzione che t’insegna ogni cosa, e quindi non hai bisogno che nessuno t’insegni. Egli va oltre la tua ignoranza, oltrepassa i tuoi pregiudizi e supera le tue disposizioni, questo è il ruach di Yahweh.
Come dicevo, nel Nuovo Testamento diventa tutto chiaro: la salvezza è qualcosa che il Padre ha iniziato, il Figlio ha convalidato e lo Spirito Santo ha attivato, Egli rigenera gli eletti, gli dà vita, li santifica, li fa passare di gloria in gloria - 2 Corinzi 3:18 - ed un giorno ci glorificherà tutti - versetto 11, che vedremo un po’ più avanti – risusciterà i nostri corpi mortali dalla morte nella forma finale glorificata, e quindi lo Spirito Santo è questa potenza, questa persona potente della Trinità che ci rigenera, ci santifica ed un giorno, ci glorificherà. E dunque si può dire che ci è stata data un’incredibilmente ricca rivelazione della sua forza impetuosa di grazia che in un certo senso ci ricrea e ci abilita per la giustizia ed in fine, ci abiliterà per la gloria eterna.
Quindi, laddove si manifesta la potenza dello Spirito Santo, essa non produrrà sciocchi ed insensati salti a terra, balbettii incoerenti, ronzii estatici o vampate emotive. Tutti questi comportamenti non hanno assolutamente nulla a che fare con lo Spirito Santo. Sono una presa in giro della sua vera opera. Quando lo Spirito Santo si muove con la ruach di Yahweh, le persone vengono salvate, santificate, unite, abilitate, dotate, potenziate per l’adorazione, per il servizio e l’obbedienza alla Sacra Scrittura. Saranno coerenti, razionali, pensanti, ordinati e fedeli alla Parola, perché quella è la Sua opera.
Ora andiamo a Romani 8, mi piace sempre fare una piccola introduzione. A proposito... beh, per come la definisco io introduzione... il libro menzionato nel Grace Today, “Chaos Carismatico” fornirà molto materiale che non sto trattando in questa serie sul movimento Carismatico, e potrei anche aggiornarlo, ma ci cambierei solo le illustrazioni, non la teologia, ok? Quindi, se volete procurarvene una copia, vi permetterà di colmare molte lacune.
Ora, arrivando al capitolo 8, arriviamo al capitolo dello Spirito Santo. Il libro di Romani è in qualche modo suddiviso - e credo si potrebbe dire che la prima sezione è la sezione di Dio, nei capitoli 1, 2 e 3, dove vediamo che l’umanità intera è colpevole di fronte a Dio e rimane sotto il suo giudizio. Poi vediamo la sezione di Cristo, nei capitoli 3, 4, 5, 6 e 7, dove troviamo l’opera sulla croce di Gesù Cristo, che fornisce la salvezza di cui abbiamo bisogno dall’ira di Dio, dal giudizio di Dio, a causa del nostro peccato già esposto nei capitoli iniziali; ed ora si arriva al capitolo dello Spirito Santo; e dunque abbiamo visto la sezione sulla condanna di Dio ed il giudizio divino contro l’intera umanità, abbiamo visto alla meravigliosa disposizione benevola di Cristo, ed ora vedremo l’attivazione della redenzione iniziata da Dio e convalidata da Cristo da parte dello Spirito Santo, come abbiamo letto in 1 Corinzi 12:3, nessuno potrebbe nemmeno dire “Gesù è il Signore”, che è ciò che si dice quando si è salvati – Paolo dice, perchè se si confessa con la bocca “Gesù è il Signore”, si è salvati, e non lo si può dire se non tramite l’opera dello Spirito Santo perchè non siamo capaci di farlo, a meno che Lui, tramite la sua potenza travolgente, travolga la nostra corruzione e ci permetta di farlo.
Cominciamo dal versetto 1, dice: “Non c’è dunque piú nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesú”, e quello sarebbe un po’ il riassunto della Buona Notizia che è anche confermata alla fine del capitolo, perchè alla fine del capitolo vediamo che è tutto a riguardo di quello - versetto 34 – “chi li condannerà”, e poi c’è una litania di possibilità, opzioni e possibilità teoriche, però nessuna di esse è in grado di separarci perchè ci troviamo in una condizione priva di condanna che è permanente ed eterna. Siamo stati letteralmente sottratti dalla condanna dei capitoli 1, 2 e 3 grazie all’opera di Cristo nei capitoli 4, 5, 6 e 7, e lo capiamo bene non c’è dunque più nessuna condanna. Com’è successo? Com’è che è stato applicato su di noi? Sappiamo che Dio l’ha pianificata. Sappiamo che Cristo l’ha eseguita sulla croce, ma com’è che è stata applicata sul nostro conto? Risposta: lo Spirito Santo, lo Spirito Santo, e adesso stiamo entrando nel merito dell’opera dello Spirito Santo nel porci in questa condizione di salvezza, nel porci in questo stato privo di condanna.
La prima cosa che abbiamo visto, che è proprio lì nei versetti 2 e 3, è che Egli ci dà vita dalla morte, ci vivifica. La legge dello Spirito della vita in Cristo Gesú ci ha liberato dalla legge del peccato e della morte, il termine “legge” qui usato come “principio”, si potrebbe anche definire come un paradigma, un dominio, una proprietà.
Vivevamo in una sorta di morte vivente. Eravamo sotto il principio dominante del peccato e della morte. Eravamo morti nei nostri debiti e nei nostri peccati, per dirla come Paolo lo dice in Efesini 2. E poi è arrivato lo Spirito della vita e ci ha liberati dalla legge del peccato e della morte, e questa è la prima opera dello Spirito Santo, questa è l’opera della rigenerazione. Ecco cosa significa essere rigenerati, “nascere di nuovo”, ricevere la vita dai morti, quella è l’opera dello Spirito di Dio, “Devi nascere dallo Spirito”, disse Gesù a Nicodemo in Giovanni 3. E, naturalmente, ciò che lo rende possibile è il versetto 3, che Cristo Gesù, il Figlio di Dio, ha dato se stesso in sacrificio per il peccato, ha preso il nostro posto, ha sofferto la nostra morte, ha pagato la pena per intero e così facendo ha condannato il peccato. La legge può condannare il peccatore, la legge non può condannare il peccato, ma Cristo nella sua morte, nella sua carne ha condannato il peccato come uomo incarnato. Quindi, grazie all’opera di Cristo nel versetto 3, possiamo ricevere vita. Ma non è una cosa automatica e non si basa sulla volontà umana, si basa sull’opera dello Spirito Santo che ci porta in vita dai morti. Ebbene, questa è la prima cosa che vediamo nell’opera dello Spirito, Egli vivifica, la rigenerazione.
In secondo luogo, grazie a questa vita, ci permette di adempiere alla legge di Dio, ci permette di adempiere alla legge di Dio, e questo è il cuore di quello che Paolo vuole dire e voglio davvero che afferriate bene questo concetto. Notate il versetto 4, dice: “Affinché”, visto che ora abbiamo la vita, visto che ora è possibile grazie al sacrificio di Cristo in nostro favore, vediamo che nel versetto 3, il peccato è stato condannato nella carne di Cristo che è morto come sacrificio per il peccato, “affinché il comandamento della legge fosse adempiuto in noi”.
Ora ascoltate, quello che succederà con la rigenerazione, è che per la prima volta nella vita, adempirai seppur non perfettamente, adempirai in una certa misura, alle richieste della legge di Dio. Ma perché? Perché ora, dopo esser stato rigenerato, perchè ora adempio la legge di Dio? Perché obbedisco alla legge di Dio nella mia disposizione e nella pratica? Perché? Perché il versetto 4 dice: “che camminiamo non secondo la carne, ma secondo lo Spirito”, e quello è un fatto, gente! Quello è un dato di fatto, è ciò che significa essere Cristiani.
Non è possibile dire: “Sono un cristiano, tramite il potere dello Spirito Santo son stato portato in vita dalla morte però non ho alcuno interesse di rispettare la legge di Dio”, aspetta un momento, non è possible! Questa è una sequenza, dice, “affinchè” - questa è una clausola di scopo. Siete stati liberati dalla morte, siete stati portati alla vita “affinchè” il comandamento della legge fosse adempiuto in noi, oppure come dice Efesini 2:10, “siamo stati creati per le opere buone, che Dio ha precedentemente preparate affinchè le pratichiamo”. Abbiamo sperimentato una vera e propria resurrezione, spiritualmente parlando, adesso camminiamo – ora camminiamo, ora camminiamo non secondo la carne, ma secondo lo spirito. “Camminiamo” è la parola che indica una condotta quotidiana, e tale condotta è consistente con lo Spirito che è la potenza, l’energia, la forza impetuosa in voi, e tale potenza, dello Spirito Santo, è entrata letteralmente nella nostra condizione di morte spirituale con un’esplosione ed ha portato la vita, e adesso quella stessa potenza, quella stessa forza travolgente, controllante, dominante dello Spirito Santo ci spinge nella direzione dell’obbedienza alla legge di Dio. La nostra natura è cambiata, la nostra mente è cambiata, la nostra volontà è cambiata, i nostri affetti sono cambiati, è una trasformazione totale.
Ora guardate di nuovo al versetto 4. Ci sono solo due tipi di persone nel mondo - solo due, niente di più. Ci sono coloro che camminano secondo la carne e coloro che camminano secondo lo Spirito. Dio non ci divide mai per cultura, per etnicità, per istruzione, per sesso, per strati sociali, per denaro. Dio riconosce solo due tipi di persone: quelle che camminano secondo la carne e quelle che camminano secondo lo Spirito. Che sarebbero i non credenti ed i credenti. Sono i non rigenerati ed i rigenerati, i morti che camminano e viventi, niente di più.
Ora, a questo punto, l’apostolo Paolo si addentra nella patologia vera e propria della caduta, nella patologia della corruzione. E di solito, se sei uno studente della Bibbia e vuoi parlare del peccato, della depravazione, andresti a Romani 3 e guarderesti a Romani 3 e vedresti Paolo recitare tutti quei versetti dall’Antico Testamento: “Non c’è nessun giusto, neppure uno, non c’è nessuno che cerchi Dio”, e vai dal versetto 10 al 20 e trovi tutto l’elenco di quelle cose che si fanno e non si fanno. E questa è certamente una descrizione forte, una descrizione forte della natura della caduta, ma non è così potente come questa qui. Credo che questa è la descrizione più penetrante e patologica dell’umanità decaduta che si possa trovare negli scritti dell’apostolo Paolo. Quello che sta dicendo, è che queste persone non camminano secondo lo Spirito, ma secondo la carne, camminano secondo la carne.
Ma non si ferma lì, andate al versetto 5, “Infatti quelli che sono secondo la carne, hanno la mente rivolta verso le cose della carne”; andate al versetto 6, “Infatti, la mente controllata dalla carne produce morte”; andate al versetto 7: “Per questo la mente controllata dalla carne è inimicizia contro Dio, perché non è sottomessa alla legge di Dio e neppure può esserlo”, andate al versetto 8: “Quindi quelli che sono nella carne non possono piacere a Dio”, ora, qui vediamo una patologia sostanziale della condizione delle persone non rigenerate. È semplicemente incredibile. Camminano nella carne perché pensano alle cose della carne, sono morti, sono nemici a Dio, non possono sottomettersi alla legge di Dio, non ne sono capaci e non possono piacere a Dio.
Ora, lo capite che è da tutto questo che siete stati liberati? Adesso, grazie all’opera dello Spirito Santo, vi è stata data la vita e l’opera continua santificante dello Spirito – e stiamo parlando dell’opera rigenerante che è accaduta quando siete stati salvati, l’opera continua e santificante dello Spirito Santo è un movimento continuo e potente da parte del terzo membro della Trinità nella tua vita per condurti nella direzione in cui Lui vuole che vada. Ora stai camminando nello Spirito. Stai essendo letteralmente trasportato dallo Spirito, nella direzione della vita dallo Spirito, dalla mente che è attenta allo Spirito, che non è nemica di Dio, che è in grado di adempiere alla legge, e che è in grado di compiacere a Dio.
Questa è la grande opera della rigenerazione e della santificazione, questa non è roba da poco. Alcuni camminano nella carne, e questo è il loro comportamento; lo fanno perché pensano alle cose della carne, e questo è il loro pensiero; e di conseguenza sono morti, e questa è la loro condizione. Altri invece camminano nello Spirito, e questo è il loro comportamento, badano alle cose dello Spirito, questo è il loro modo di pensare, e godono di vita e di pace. Questo è il flusso del pensiero di Paolo. La capacità di obbedire alla legge di Dio deriva dalla potenza rigenerante e successivamente dall’opera santificante dello Spirito Santo. Tutto d’un tratto hai un amore per la Scrittura, hai un interesse per la Scrittura, una fame per la Scrittura, vuoi conoscere Dio, vuoi amare Dio di più, ami la sua Parola, vuoi ascoltare la sua Parola, vuoi comprendere la sua Parola, vuoi obbedire alla Sua Parola.
L’assioma di base è semplice. Ci sono due tipi di persone: quelle che vivono secondo la carne, che pensano alle cose della carne, e sono morte, sono i morti viventi. Non possono obbedire alla legge di Dio, non hanno la capacità di piacere a Dio, questa è la depravazione. La persona non salvata, che è abitualmente controllata dalla sua umanità non rigenerata e depravata, odia Dio, odia le cose di Dio e in un modo o nell’altro, manifesterà tale odio. Ma comunque odia le cose di Dio dalla profondità del suo cuore, non può obbedire a Dio.
Ma permettetemi di approfondire un po’ questo punto perché credo che ci è utile. Andate al versetto 5, dice: “Infatti coloro che sono secondo la carne volgono la mente alle cose della carne”, Phroneō è il verbo Greco, phroneō, “esser disposti a” - essere disposti a, “essere orientati verso”, la forma sostantivata è phrēn. A volte phrēn si riferisce alla sede di tutti gli affetti mentali e delle facoltà mentali, esprime una qualsiasi forma d’attività mentale, una qualsiasi attività mentale che sia emotiva, che sia volontaria o una qualsiasi combianzione delle due. Non è la parola per “mente”, non è la parola per “mente”, la parola per mente è nous e si trova in 1 Corinzi 2:16: “Abbiamo la mente di Cristo”, ma questa non è la parola per “mente”, questa è la parola per “disposizione”, questa è la parola che indica un inclinazione, è la parola che descrive la via che seguiamo. In effetti, credo che il modo migliore per tradurla è la mentalità deliberata, intenzionale.
La persona senza salvezza è dominata da una mentalità deliberata intenzionale controllata dalla carne. Che cos’è la carne? Non è semplicemente il corpo fisico. Non è solo ciò che si può toccare e vedere, è l’umanità decaduta. Non è solo il corpo fisico, include anche gli schemi di pensiero invisibili della mente che informano i comportamenti del corpo, è la sua decadenza, e non si può aggiustare, non si può aggiustare, non la si può rimediare con l’istruzione, non è quella la risposta. Non si può rimediare. È la forza interiore controllante della corruzione, della carne.
Il Nuovo Testamento parla parecchio della carne, parla degli affetti della carne, parla del “confidare nella carne”, dell’opera della carne, dei suoi desideri. Parla della religione della carne, delle preghiere della carne, dell’adorazione secondo la carne, parla del Dio della carne e della sua corruzione. Il tutto punta semplicemente alla tua condizione decaduta priva di Dio. Sei una persona morta che cammina e sei anche corrotta. Si tratta di quelle persone che, come dice Giovanni, amano il mondo ed amano le cose che sono nel mondo, e che l’amore del Padre non è in loro, e tutti coloro che non sono redenti sono così, dice Pietro che abbandonano la propria carne ai suoi desideri corrotti, abbandonano la carne ai suoi desideri corrotti, questo è un fatto! E non possono obbedire alla legge di Dio e continuano a violarla... e qual’è la pena? Il salario del peccato è – la morte.
D’altra parte, qui c’è un’altra patologia. Torniamo al versetto 5, “invece quelli che sono secondo lo Spirito”, e ancora qui è inteso, “phroneō”, coloro che badano alle cose dello Spirito - versetto 6 – “e la mente che brama lo Spirito è vita e pace”, cioè questa è una patologia completamente diversa. Ora noi non siamo ostili a Dio, ci sottomettiamo volentieri alla legge di Dio, siamo in grado di farlo grazie allo Spirito Santo, e possiamo persino piacere a Dio.
Quanto possiamo piacergli? O te lo dico io quanto possiamo piacergli, pensate a Enoc. Quant’è che gli piacque? Gli piacque così tanto - ed era un uomo con passioni simili alle nostre – ma gli piacque così tanto che un giorno quando stava passeggiando con Dio, Dio lo prese e se lo portò dritto in cielo. E sapete una cosa? Vi dirò di più. Enoc camminò con Dio – e provateci voi – camminò con Dio per 365 anni, “Oh è così difficile essere un Cristiano, già sono Cristiano da 12 anni, è davvero difficile essere Cristiano, davvero difficile”. E direste, “Beh, sì, ma Enoc visse in un mondo perfetto”, cosa? Due generazioni dopo Enoc, cosa è successo? Dio innondò l’intero pianeta. Come si fa a camminare per 365 anni rettamente davanti a Dio ed un giorno Dio ti dice, “Ti porto con me, continuiamo a camminare, camminiamo fino al Cielo”.
Cosa significa camminare con Dio? Significa piacere a Dio. Significa esser obbediente a ciò che Dio desidera. Significa entrare in comunione con Dio. All’improvviso per noi c’è una nuova inclinazione, una nuova disposizione, una nuova direzione, una nuova influenza, la potenza dello Spirito Santo. L’autore stesso delle Scritture a cui dobbiamo obbedire vive in noi e non solo vive in noi per istruirci, ma vive in noi per darci il potere d’obbedire a quelle istruzioni. E dunque noi pensiamo alle cose dello Spirito, come dice il versetto 5. Le cose dello Spirito sarebbero quelle cose che gli sono preziose, che sarebbero quelle cose che onorano Cristo e Dio e che sono rivelate nelle Scritture. Abbiamo un nuovo potere di controllo, non siamo più sotto il potere della carne, che è la morte, ma siamo – come dice il versetto 6 – siamo sotto il potere dello Spirito Santo. Abbiamo la mente impostata sullo spirito perchè viviamo in un mondo di vita e di pace - un mondo di vita e di pace; la vera beatitudine. Siamo vivi a Dio e siamo in pace con Dio. Siamo letteralmente spinti dalla forza impetuosa dello Spirito Santo verso ciò che onora Dio.
La carne? È solo la morte. Ecco perché Ebrei 9:14 dice che qualsiasi cosa facciano le persone non rigenerate sono opere di morte - perché sono morte. 1 Timoteo 5:6, “ma quella che si abbandona ai piaceri, benché viva, è morta”, ma a noi è stata data vita spirituale ed abbiamo tale vita perché abbiamo pace con Dio; e questa è la comunione con Dio, la riconciliazione, la fine dell’alienazione e tutta la vita che ne deriva. Questa è semplicemente una comprensione profonda della potente opera dello Spirito Santo dentro di noi, della dolce comunione con Dio, della grazia di Dio che è continuamente riversata su di noi, la Sua misericordia infinita, il Suo amore sparso nei nostri cuori, gioia per sempre, una certezza interiore del fatto che tutto va bene, un’amore per Dio, un amore per la Parola di Dio, amore per l’obbedienza, il desiderio di nutrire le nostre anime della Sua verità.
E questo non significa che siamo perfetti! No, no. Lottiamo ancora con la carne perché è ancora presente in modo residuale. Non siamo nella carne, non ci preoccupiamo delle cose della carne, non è la nostra mentalità. Non viviamo secondo la carne, ma la carne ci persegue e ci rimane aggrappata, è il corpo di morte di Romani 7 quel corpo che è attaccato. Ma il suo potere è stato fortemente attenuato dalla presenza dello Spirito Santo. La nostra mente ora è tale che non siamo più ostili a Dio, come dice il versetto 7, siamo soggetti alla legge di Dio. Tramite la potenza dello Spirito siamo in grado di obbedire, e come dice il versetto 8, siamo persino in grado di piacere a Dio.
Ora vedete un po’ di potere, l’andare al di là di questa corruzione che è così profonda e radicata in ogni essere umano, e lo Spirito Santo l’ha vinta dandoci la capacità di obbedire alla legge di Dio, incominciando con l’amare Dio e piacergli.
C’è un altro ministero che voglio farvi notare, e ci arriveremo un po’ alla volta, ma andiamo ai versetti 9, 10 e forse anche 11, dice, “Voi però non siete nella carne”, riassumendo un po’ ciò che ha detto fin’ora. Significa che lo stato della grazia, lo stato della salvezza. La prova decisiva? “Non siete nella carne, ma nello Spirito, se lo Spirito di Dio abita veramente in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, egli non appartiene a lui”, è così elementare, non è vero? Notate che, “lo Spirito di Dio”, e “lo Spirito di Cristo” sono lo stesso. Non siete nella carne, non badate alle cose della carne, non camminate secondo la carne, non siete in uno stato di morte, tutto riassunto. Ma siete nello Spirito, camminate nello Spirito, badate alle cose dello Spirito, avete vita e pace. Questo è vero se lo Spirito di Dio abita veramente in voi. Il segno della vera salvezza è la presenza dello Spirito Santo.
Non esiste un credente senza lo Spirito Santo. Questo è un altro errore terribile dei Carismatici, secondo il quale si può esser salvati senza lo Spirito Santo. Non si può essere altro che un misero peccatore corrotto senza l’opera dello Spirito Santo, e non si tratta di un’opera che si compie una volta sola e poi la si deve cercare, no, è un’opera continua. Quindi la prova della trasformazione è la presenza dello Spirito, Oikeō significa “dimorare come si abita in una casa”. Lo Spirito Santo prende dimora in voi - 1 Corinzi 3:16 – voi siete il tempio di Dio. Siete il tempio di Dio lo Spirito Santo, e 1 Corinzi 6 dice la stessa cosa.
E l’inverso invece si trova al versetto 9, “Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, egli non gli appartiene”. Lo Spirito, lo Spirito di Cristo, lo Spirito di Dio mostra che lo Spirito Santo mantiene con la seconda persona della Trinità, la stessa relazione che ha con la prima persona e ciascuna con sè stessi, e questo è il segno di un vero credente. E visto che avete lo Spirito Santo, cambia il modo in cui pensate, cambia il modo in cui vi comportate, cambia ciò che amate, cambia ciò che fate, cambia il modo in cui parlate grazie al fatto che la sua potenza sovrasta la vostra caduta. E quindi vediamo quindi che lo Spirito Santo è presente per potenziare l’opera della rigenerazione e per potenziare l’opera della santificazione.
E cen’è un’ultima, e questa sarebbe l’ultimo punto per ora: ci eleva all’immortalità: la glorificazione. L’aspetto finale della nostra salvezza, che è più vicino ora di quanto non lo sia mai stato, è la nostra glorificazione. È questa l’opera dello Spirito Santo? Guardiamo al versetto 10, “Ma se Cristo è in voi”, oppure, “visto che Cristo è in voi, nonostante il corpo sia morto a causa del peccato” - in altre parole, guarda, non stiamo dicendo... Paolo vuole assicurarsi d’esser chiaro, Paolo non sta dicendo che non moriremo, ok? Non sta dicendo questo. Moriremo, moriremo e lo sappiamo, dice: “Ma se Cristo è in voi, nonostante il corpo sia morto a causa del peccato” – vedi, c’è una realtà di morte nel tuo corpo, c’è un principio di morte a causa del peccato, e questo non cambierà mai, non ci si può rimediare in questo corpo mortale, le cose stanno così. Ma il tuo spirito è vivo grazie alla giustizia. È stato letteralmente ricoperto dalla giustizia imputata da Cristo, la tua persona interiore, la persona che sei e che vive in quel corpo, è viva con una vita eterna, ma il tuo corpo non sarà riparato quaggiù. Ancora una volta, viene chiamato “il corpo di questa morte”. L’unica speranza è di liberarti da questo corpo di morte e da tutto ciò che ne deriva nel tuo cervello decaduto, e così leggiamo al versetto 11: “Se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesú dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Gesú Cristo dai morti vivificherà anche i vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi”.
Quante volte deve dircelo? Dove vive lo Spirito? In voi, in voi, in voi, in voi, in voi, in voi, in voi, in voi. Perché? Perché non potreste vivere un solo momento grandendo Dio senza la sua potenza. Non potreste sconfiggere la vostra corruzione senza la sua potenza. Non solo lo Spirito Santo compie l’opera di rigenerazione e l’opera di santificazione, ma qui troviamo anche il fatto che Dio, che ha risuscitato Cristo dai morti, e sappiamo che Dio ha risuscitato Cristo perché è quello che dice Romani 1 dall’1 al 4, che Dio Padre ha risuscitato Cristo dai morti per convalidare il suo ministero, per rivendicare il suo ministero, ed è quello che Dio farà con noi. Darà vita ai nostri corpi mortali attraverso il suo Spirito che abita in noi.
Sentite, moriremo, uno dei miei cari amici è appena morto. Ho passato un po’ di tempo con lui questa settimana, il cancro gli ha mangiato la testa, era un amico prezioso e sapevo che non sarebbe stato a lungo, e così ho pregato che il Signore lo portasse alla Sua presenza questa settimana, è stato davvero orribile, non avevo mai visto il cancro divorare, letteralmente divorare una persona, fino al punto che non c’era rimasto praticamente nulla. Questo è il corpo della morte, è quello che è, magari non è così visibile in tutti i casi, ma questo corpo sta per morire.
Ma la verità è che il giorno della nostra morte è migliore del giorno della nostra nascita, perché la prima volta siamo nati nel peccato e la prossima volta che moriremo rinasceremo nella perfezione, nella santa perfezione. Anche se il corpo muore, lo Spirito vive per sempre. Ma un giorno, quando... quando moriremo, il nostro spirito andrà in cielo, assente dal corpo, presente con il Signore, è molto meglio partire e andare a Cristo. Non è così? Non andremo nel limbo, non andremo in Purgatorio, non ci sarà un luogo di detenzione, non rimarremo bloccati aspettando il prossimo treno per il Cielo su un binario senza fine. Assente dal corpo, presente con il Signore, ce ne andiamo da qui e saremo li presenti, vedremo il Signore immediatamente.
Però saremo spiriti senza corpo, fino alla resurrezione finale, e nella risurrezione finale, secondo quanto dice l’apostolo Paolo, il Signore Gesù trasformerà il corpo della nostra umiliazione rendendolo conforme al corpo della sua gloria. Wow, ci darà un corpo come quello della sua risurrezione, come quello che è asceso al cielo, come quello che ha attraversato i muri. Come? “mediante i lpotere che egli ha dimostrato” di chi è quel potere? Dello Spirito Santo. È quello che dice proprio qui, nel versetto 11: “per mezzo del suo Spirito che abita in voi”, un giorno lo Spirito Santo vi ricreerà.
E voi potreste dire: “Ma come? Scenderà giù nella tomba? O spero che non sia svanito prima che questo accada”, non importerà, perchè Lui ha la formula. Lui sa tutte le tue imperfezioni perchè ha vissuto dentro di te per molto tempo. Ha anche una comprensione perfetta ed uno schema perfetto per ricrearti perfemente, affinchè tu avrai una qualche lontana relazione con chi sei oggi, ci ricreerà. Non è questo un potere incredibile? Quello di ricreare tutti coloro che credono nei loro corpi immortali? Tutti i santi di tutta la storia. Questa è l’opera dello Spirito Santo. Questa è l’opera per la quale deve essere esaltato, ci ha liberato dal peccato e dalla morte, ci permette d’obbedire alla legge, trasforma la nostra natura e ci da un corpo glorificato che dimorerà in cielo per sempre.
Mentre pensavo allo Spirito Santo - e ci sarà molto altro da dire – ma ho cercato alcuni inni, stavo cercando alcuni inni sullo Spirito Santo, ed alcuni di voi mi hanno mandato dei libri, ne ho abbastanza, siete davvero fantastici, me ne avete dati abbastanza, ma ho trovato un vecchio inno. È interessante vedere com’è che la gente pensava allo Spirito Santo, questo sarebbe stato scritto qualcosa come 160 anni fa, nel 1850. L’autore disse: “Spirito di Dio, discendi sul mio cuore, strappalo dalla terra, muovi tutte le sue pulsazioni, abbassati alla mia debolezza, potente come sei, e fammi amare Te come dovrei”. In questo verso c’è un credente che prega allo Spirito Santo di dargli un amore più grande per Lui stesso.
La seconda strofa dice, mi piace molto, “Non chiedo nessun sogno, nessuna estasi profetica, nessun improvviso squarcio del velo d’argilla” - in altre parole, nessuna esperienza trascendentale – “nessun angelo visitatore, nessun cielo aperto” - nessun viaggio in cielo – “ma togli la penombra della mia anima, aiutami a vedere la verità”, e poi l’ultima strofa: “Insegnami ad amarti come ti amano i tuoi angeli, con una santa passione che riempia tutta la mia struttura, l’accensione della colomba discesa dal cielo, il mio cuore un altare e io amo la fiamma”. Lo Spirito Santo vuole infiammarvi per amarLo, per amare il Figlio e per amare il Padre, nessuna stoltezza, questa è la vera opera dello Spirito Santo. E c’è di più da dire.
Padre, ti ringraziamo per il tempo trascorso questa mattina. Ti ringraziamo per la coerenza della preziosa Parola che apriamo e per il fatto che, ovunque andiamo, il suono della verità è sempre più chiaro, più forte, più deciso e distinto. Grazie per averci dato questa meravigliosa rivelazione di tutte le cose che abbiamo bisogno di sapere, e ciò che abbiamo imparato desideriamo metterlo in pratica ed adorarti mentre onoriamo e serviamo il nostro Dio Trino, Padre, Figlio e Spirito Santo. Ascolta la nostra preghiera, ti preghiamo. Amen.
FINE
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