Come sapete, stiamo studiando la persona e l’opera dello Spirito Santo, il membro della Trinità che spesso viene da alcuni trascurato ed altri gli attribuiscono cose che non hanno niente a che fare con lui. Abbiamo iniziato parlando della bestemmia contemporanea dello Spirito Santo, del rattristamento dello Spirito Santo, dello “spegnere” lo Spirito Santo e persino del disprezzo nei confronti dello Spirito Santo, per darvi un’idea di ciò che c’è in giro, affinchè comprendiamo quanto sia importante avere una comprensione vera e corretta dello Spirito Santo.
Voglio continuare il nostro studio, e continueremo in Romani capitolo 8 - che è un po’ il nostro brano di riferimento – seppur sto facendo qualcosa di più di una semplice esposizione di Romani 8 come abbiamo fatto nel corso degli anni. Sto cercando di trarre da questo brano le cose importanti da capire sul ministero dello Spirito Santo, perché è importante? Perché è fondamentale? Perché voi, come credente, siete il tempio dello Spirito Santo. Siete stati battezzati dallo Spirito Santo, siete stati inseriti nel corpo di Cristo e lo Spirito Santo ha preso dimora in voi, vive in voi. Vi è stato comandato d’essere ricolmi dello Spirito, di camminare nello Spirito, di manifestare fedelmente i doni dello Spirito, di dare onore allo Spirito Santo. Si potrebbe dire che la forza stessa della vostra vita spirituale è lo Spirito Santo, e quindi per noi è molto, molto importante comprendere il vero ministero dello Spirito Santo rispetto alle cose che gli vengono falsamente attribuite.
E mentre pensavo al modo in cui possiamo avvicinarci al ministero dello Spirito Santo nella nostra vita, sono stato attratto dal fatto che il modo migliore per comprendere il ministero dello Spirito Santo nella vita del credente è quello di comprendere il ministero dello Spirito Santo nella vita di Gesù Cristo, nella vita del nostro Signore e Salvatore. Ed è questo, quello che voglio fare questa mattina, e finiremo nella prossima sezione in Romani 8 versetti 12 e 13, ma tra un bel po’.
Lo Spirito Santo era il compagno inseparabile di Cristo, il compagno inseparabile. Uno scrittore lo disse così: “Dal grembo, alla tomba, al trono”, tutte le attività della vita del Signore Gesù Cristo, tutte le attività della sua vita dalla nascita alla morte, alla risurrezione e fino all’ascensione sono avvenute nella presenza e nella potenza dello Spirito Santo.
Parliamo spesso del fatto che Cristo è il nostro modello, che è il nostro esempio. Paolo disse: “Siate miei imitatori, come anch’io lo sono di Cristo”, perché una comprensione della persona e della vita di Cristo ci indicano il modo di vivere. Ma non sento parlare molto spesso di queste cose quando si parla del ministero dello Spirito Santo nel Signore Gesù Cristo, seppur è il modo migliore per comprendere la vita cristiana, capire che Cristo ha vissuto la vita che ha vissuto grazie al ministero dello Spirito di Dio, e poi capire che voi, avendo lo Spirito, potete seguire il modello dimostrato in Cristo, è il modello della vita controllata dallo Spirito, è il modello della vita ricolma dello Spirito, è il modello della vita potenziata dallo Spirito, ci mostra cosa sia nella sua perfezione, nella sua perfezione.
Ma dobbiamo cominciare dall’inizio. Guardiamo a Luca capitolo 1 - Luca capitolo 1 versetto 26, “Al sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato”, fu mandato sulla terra dalla presenza di Dio nel cielo ed arrivò in Galilea, in un paesino chiamato Nazaret, e si presentò ad una giovane vergine, probabilmente di circa 12 o 13 anni, e venne a fare un annuncio. Lei era fidanzata con un uomo di nome Giuseppe, erano entrambi discendenti di Davide, il suo nome era Maria. Si presentò e disse: “Ti saluto, o favorita dalla grazia; il Signore è con te”, un saluto dal cielo... questo non era mai accaduto, era una cosa sconvolgente, una cosa scioccante, era perplessa, stava cercando di capire cosa stava succedendo, e l’angelo le disse al versetto 30: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco, tu concepirai e partorirai un figlio, e gli porrai nome Gesú. Questi sarà grande e sarà chiamato Figlio dell’Altissimo, e il Signore Dio gli darà il trono di Davide, suo padre. Egli regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno, e il suo regno non avrà mai fine” sarai la madre del Messia, del Figlio di Dio, del Salvatore del mondo.
Ora, tutto questo è sconcertante al di là di ogni comprensione, ma il primo problema è quello che la colpì immediatamente, “come? Come avverà questo, dal momento che non sono ancora sposata e sono vergine?” una ragazza piuttosto pratica, “sembra tutto così meraviglioso, ma sono ancora vergine”, e l’angelo le rispose: “Lo Spirito Santo verrà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà dell’ombra sua”, e questi sono due affermazioni sinonime, “Lo Spirito Santo verrà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà dell’ombra sua”, la potenza dell’Altissimo è la stessa cosa dello Spirito Santo. Lo Spirito Santo è la potenza di Dio in movimento, il ruach di Dio, ve lo ricordate? La forza violenta, l’energia, la potenza di Dio. Quando lo Spirito Santo viene su di te, nella sua persona è come l’arrivo della potenza dell’Altissimo. Ti coprirà, aleggierà su di te, e vi sembra forse una scena familiare? Se torniamo alla creazione, lo Spirito Santo aleggia sul vuoto informe degli elementi materiali che Dio avrebbe usato per creare, lo Spirito Santo aleggia e si muove sulla faccia delle acque e la porta nella creazione specifica identificata nei sei giorni effettivi della creazione divina.
Allo stesso modo, nello stesso tipo di atto creativo ed espressione di potenza, di potenza soprannaturale, vediamo che lo Spirito Santo verrà e la potenza divina aleggerà su di te; e per quella ragione, per il fatto che la presenza dello Spirito Santo, che la potenza del Dio Altissimo verrà su di te, il santo bambino sarà chiamato Figlio di Dio. Secondo la potenza creativa dello Spirito Santo, avrai un figlio seppur sei ancora vergine senza intervento di alcun un uomo. Questo è un atto divino della creazione, e quel bambino sarà il Figlio di Dio, quel bambino sarà un bambino santo. L’incarnazione stessa, la creazione iniziale del Figlio di Dio incarnato è un’opera dello Spirito Santo, un’opera dello Spirito Santo. La nascita di Gesù Cristo è un atto dello Spirito Santo, ed ancora più importantemente, il concepimento di Cristo, il Figlio di Dio, il Dio-uomo nel grembo di Maria era un atto creativo dello Spirito Santo. E da quel momento, lo Spirito Santo non ha mai abbandonato quella vita. Fin dal grembo materno per nove mesi e per il resto della sua vita fino all’ascensione, lo Spirito Santo è il compagno costante ed inseparabile dell’incarnato, il Figlio di Dio, nacque santo, nacque santo.
Poi guardiamo alla sua giovinezza ci chiediamo, “E che ne facciamo di quei 30 anni tra la sua infanzia, la sua fanciullezza e l’inizio del suo ministero? Cosa è successo nella sua vita?” E di fatto abbiamo un assaggio di tutto quello, abbiamo solo un episodio di quel periodo, come vi ricorderete, quando aveva 12 anni e stava andando al tempio con i suoi genitori, ma si trattava solo di un episodio, se guardate al capitolo successivo di Luca, scoprirete che descrive un periodo intero della sua vita, questo è l’intero processo della sua vita. Nel secondo capitolo di Luca al versetto 40, leggiamo questo a riguardo di Cristo: “E il bambino cresceva e si fortificava; era pieno di sapienza e la grazia di Dio era su di lui”, e poi più avanti, nel versetto 49 si legge che ha una consapevolezza del fatto che Dio era suo Padre; la sua teologia era chiara e doveva trovarsi nella casa del Padre suo compiendo la Sua opera; ed al versetto 52: “cresceva in sapienza, in statura e in grazia davanti a Dio e agli uomini”, anche se in quell’incidente si trattava di un episodio singolare della sua vita di quando aveva 12 anni, stava descrivendo la sua vita intera, l’intero periodo del suo sviluppo e della sua crescita; e ricordatevi queste parole: “si fortificava, cresceva in sapienza e la grazia era su di lui, la conoscenza aumentava man mano che diventava consapevole e si dedicava a compiere l’opera del Padre suo. Cresceva in sapienza, in statura, ed in grazia davanti a Dio e agli uomini.
Che tipo di potere permise tutto questo? Se tornate indietro all’Antico Testamento potete trovare la risposta nell’undicesimo capitolo di Isaia, dove si trova una profezia meravigliosa della venuta del Messia. Nel capitolo 11 al versetto 1, Isaia scrive che “un ramo uscirà dal tronco d’Isai”, Isai era il padre di Davide, ed il futuro figlio di Davide, il Messia, uscirà dalla stirpe d’Isai ed, “un rampollo spunterà dalle sue radici”, questa è una profezia messianica, e notate cosa dice. A prescindere da un qualsiasi periodo di tempo o da un qualsiasi evento nella vita di Gesù, questa diventa un’affermazione definitiva sul suo conto, “Lo Spirito del Signore riposerà su di lui”, e se mi posso permettere di aggiungere esattamente cos’è che lo Spirito Santo voleva che Isaia scrivesse, ma dice che “lo Spirito di saggezza e d’intelligenza, lo Spirito di consiglio e di forza, lo Spirito di conoscenza e del timore del Signore, ed egli respirerà come profumo il timore del Signore”.
La crescita di Gesù, il suo sviluppo, la sua forza, la sua saggezza, la sua conoscenza, la grazia di Dio nella sua vita è il risultato diretto del fatto che, dall’inizio dal suo concepimento e per tutto il corso della sua vita, lo Spirito del Signore riposava su di Lui, lo Spirito riposava su di Lui.
Nel quarantaduesimo capitolo della profezia d’Isaia, in un’altra profezia messianica, dice così: “Ecco il mio servo, io lo sosterrò”, riferendosi sempre al servo sofferente, il Messia, dice: “Il mio eletto di cui mi compiaccio; io ho messo il mio Spirito su di lui”.
Comprendiamo che qualsiasi tipo di crescita spirituale abbiamo è il prodotto dell’opera dello Spirito Santo? Allora dobbiamo capire che nell’incarnazione Gesù mise da parte l’esercizio indipendente dei propri attributi e si sottomise completamente, divenne uno schiavo di Dio, si svuotò di tutte le prerogative e si ridusse ad esser un servo, fino a sottomettersi completamente al piano del Padre, tramite la potenza dello Spirito. E tutto ciò che accadde nella sua vita era il prodotto dell’opera dello Spirito nel Dio-uomo, la sua saggezza, l’aumento della sua conoscenza, della grazia, della crescita di comprensione del piano del Padre, tutto ciò era opera dello Spirito di saggezza, di conoscenza, di forza e di potenza che riposava su di lui.
E dunque, dal momento del suo concepimento, fino alla sua nascita e durante il corso della sua vita, lo Spirito di Dio era la risorsa che lo continuava a far diventare colui che Dio aveva ordinato che diventasse. La si potrebbe dire così: Lo Spirito lo stava plasmando perché era obbediente al potere dello Spirito, mettendo da parte i propri attributi e permettendo allo Spirito di plasmarlo e trasformarlo secondo il piano del Padre. Era l’opera dello Spirito Santo che produceva in lui lo sviluppo e la maturità spirituale che abbiamo letto in Luca 2.
Dopo che quegli anni di preparazione erano completati, il primo evento che dobbiamo notare nel suo ministero pubblico si trova nel primo capitolo di Marco. Marco capitolo 1, un evento molto significativo, Marco capitolo 1 versetto 10, “a un tratto, com’egli usciva dall’acqua”, Giovanni Battista l’aveva appena battezzato, e “com’egli usciva dall’acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito scendere su di lui come una colomba”, lo Spirito non è una colomba, non c’era nessuna colomba presente; e non importa se avete una colomba da qualche parte come simbolo dello Spirito Santo, ma lo Spirito non è mai stato una colomba, non è mai apparso sotto forma di colomba. Scese ed illuminò Gesù nel modo in cui una colomba scenderebbe a posarsi delicatamente sulla spalla di qualcuno; quella è l’idea, che venne giù come una colomba, questa è solo un’analogia o una metafora; ma quello che vediamo qui è che lo Spirito scese su di Lui.
Lo Spirito era già stato con lui, era già presente fin dal concepimento. Egli continuò e proseguì nella sua vita, grazie all’opera plasmatrice dello Spirito Santo, eppure qui vediamo che lo Spirito Santo scese: che cosa significa? Prima di tutto, indica l’approvazione del cielo, versetto 11: “Una voce venne dai cieli”, la voce del Padre, “Tu sei il mio diletto Figlio; in te mi sono compiaciuto”, questo è l’annuncio ufficiale del fatto che quest’uomo, Gesù, è il Figlio di Dio, è il Figlio di Dio.
Un altro annuncio ufficiale arriva al versetto 15, “Il tempo è compiuto”, il lungo tempo d’attesa per l’arrivo del Messia è compiuto, “Il regno di Dio è vicino” perché il Re è arrivato, “Ravvedetevi e credete al Vangelo”, quindi quello che abbiamo è l’affermazione della sua divinità da parte dello Spirito Santo, abbiamo la dichiarazione della sua divinità da parte del Padre; venne identificato come il Messia tanto atteso, è il Figlio di Dio, è il servo sofferente, e fu unto in modo speciale per un servizio specifico, è l’unto, e di nuovo lo Spirito del Signore era su di lui perchè l’ha unto per predicare il Vangelo, “Lo Spirito è su di me, e mi ha unto per predicare il Vangelo”, questo si trova in Isaia 61, “Lo Spirito del Signore è su di me”, Isaia 42, “Lo Spirito del Signore è su di me” - Isaia 61 - “per predicare il Vangelo”.
Quindi ha lo Spirito Santo come compagno costante, come compagno inseparabile, ma oltre a quello c’è anche una dichiarazione ufficiale, un’affermazione ufficiale, un’indicazione visibile del fatto che gli fosse stato concesso un ministero ed un’unzione speciale. Lo capiremmo dall’Antico Testamento, quando Davide pregò: “Non togliermi il tuo Santo Spirito”, come abbiamo visto nel Salmo 51; non stava dicendo: Non togliermi il tuo Santo Spirito dalla mia vita spirituale, perché non avrebbe potuto sopravvivere, perchè anche i santi dell’Antico Testamento erano santificati dall’opera dello Spirito Santo, quello che stava dicendo era: “Non togliermi il tuo Santo Spirito” nel senso della “sua unzione, della sua chiamata speciale per un servizio speciale”.
E dunque lo Spirito Santo è colui che aleggiò sul corpo di Maria e per miracolo creò un embrione nel suo grembo e si prese cura del suo sviluppo con la sua presenza nel gremo, per il resto della sua vita e che divenne colui che portò Gesù ad esser il Messia perfetto, il Salvatore perfetto, il servo di Dio perfetto, il Figlio di Dio manifesto di una santità pienamente realizzata, modellata nella sottomissione del Figlio da parte dello Spirito Santo perfetto. E poi c’è quest’unzione, in quanto lo Spirito Santo lo separò, al di là della sua opera interiore, ma per un ministero particolare che doveva svolgere a favore del mondo.
L’evento successivo nel ministero del nostro Signore si presenta nel versetto successivo, il versetto 12 di Marco 1. E questo è un fatto molto importante, subito dopo il battesimo e dopo che il Padre lo aveva dichiarato come suo Figlio diletto, lo Spirito lo condusse - il verbo significa “trascinare” – lo trascinò nel deserto. E quando andò nel deserto per 40 giorni fu tentato da Satana. Lo Spirito Santo era presente nella sua tentazione. Lo Spirito Santo di fatto non era solamente presente nella sua tentazione, lo Spirito Santo non era lì a raccogliere i pezzetti della tentazione, lo Spirito Santo era colui che lo condusse nel conflitto, ok? Tutto ciò che Gesù ha fatto nella sua vita era condotto dallo Spirito Santo. Vi ricordate il ruach Elohim? La forza dispotica di Dio che operava nella persona di Gesù Cristo, e che lo conduceva fino al conflitto contro Satana; ed alla fine di quel conflitto, Matteo 4:10 dice che Gesù lo cacciò perchè l’aveva sconfitto. Lo Spirito Santo era colui che aveva condotto Gesù nel conflitto. Lo Spirito Santo, in un certo senso, era il pianificatore della battaglia, era lo stratega che aveva tracciato il terreno di battaglia ed aveva diretto il re guerriero, Gesù Cristo, nel mezzo della guerra santa.
E perché l’ha fatto? Per dimostrare l’invulnerabilità di Gesù Cristo, per dichiarare il suo conflitto trionfale contro Satana. Il conflitto non finì lì perchè continuò a combattere contro il regno delle tenebre durante tutto il corso del suo ministero, non è vero? Scacciando demoni giorno dopo giorno, per i tre anni del suo ministero, ma ne uscì sempre trionfante. In un certo senso, quello che lo Spirito Santo stava fancendo, è che lo stava portando nel conflitto contro Satana per provare il fatto che il suo potere poteva conquistare tutto il territorio nemico. E un giorno s’impadronirà di tutto il territorio nemico per il suo regno e legherà Satana con una catena per poi gettarlo per sempre nel lago di fuoco. Letteralmente parlando, lo Spirito Santo lo spinse nel conflitto, affinchè egli possa vincere il nemico, trionfare e rivendicare il territorio che apparteneva a Satana, per il proprio regno.
Dopo quella tentazione, il suo ministero iniziò. Come? Luca ci dice che iniziò il suo ministero come ogni altra cosa nella sua vita, Luca 4:14, il diavolo aveva portato a termine tutte le tentazioni possibili senza alcun successo, e subito dopo, in Luca 4:14, Gesù se ne tornò in Galilea – ed ecco la chiave – “se ne tornò in Galilea nella potenza dello Spirito” – “nella potenza dello Spirito”, ed era proprio nella potenza dello Spirito - versetto 15 – “che insegnava nelle sinagoghe”. Tutto il suo ministero era nella potenza dello Spirito, aveva il potere dello Spirito Santo e tale potere era dimostrato dalla sua capacità di fare miracoli, scacciare demoni, guarire dalle malattie, vincere la morte, compiere miracoli fisici, faceva tutto nella potenza dello Spirito Santo, tutto nella potenza dello Spirito Santo.
Questa stessa testimonianza ci viene data da Pietro. Pietro era presente per tutti e tre gli anni ed ascoltate a quello che dice in Atti 10:38 - sta predicando ai Gentili e sta parlando di Gesù Cristo - e dice: “Voi sapete di Gesú di Nazaret; come Dio lo ha unto di Spirito Santo e di potenza”, ok? “Dio lo ha unto di Spirito Santo e di potenza e com’egli è andato dappertutto facendo del bene e guarendo tutti quelli che erano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui”, Dio lo unse con lo Spirito Santo e quello significava che Dio era con lui perchè lo Spirito era lo Spirito di Dio.
Tutti questi passaggi ci ricordano che l’essenza dell’incarnazione si trova in un totale svuotamento personale a tal punto che Gesù era completamente sottomesso allo Spirito di Dio, lo Spirito Santo, che lo stava plasmando in tutti i sensi nella persona santa che Dio ha designato che fosse. Qualsiasi cosa facesse, sia che stava insegnando: insegnava sotto il potere di colui che veniva chiamato “lo Spirito della verità”, lo Spirito Santo viene chiamato così molte volte, sia che operava guarigioni, lo faceva nella potenza dello Spirito Santo. Sia che scacciava demoni, lo faceva nella potenza dello Spirito Santo, o che calmava le tempeste, lo faceva nella potenza dello Spirito Santo. Ecco perché quando i Giudei dissero: “Compi le tue opere tramite il potere di Satana”, in Matteo 12, Egli disse: “non state bestemmiando contro di me, ma contro lo Spirito Santo”, egli era senza peccato, era il Santo, era l’incarnazione della santità completamente realizzata. Camminava perfettamente nello Spirito, dimostrava tutto il frutto dello Spirito. Usava tutti i doni dello Spirito, ed era l’intera potenza dello Spirito che si manifestava tramite di Lui, questa è la sua vita, e questo è il suo ministero.
Anche quando arrivò alla sua morte, se guardate ad Ebrei capitolo 9, quando affrontò la croce e tutto ciò che comporta, c’è questa dichiarazione sorprendente, in Ebrei 9:14, dice che il sangue di Cristo fu offerto puro d’ogni colpa a Dio. Che Cristo offrì il suo sangue in sacrificio, come sacrificio puro d’ogni colpa a Dio - versetto 14 – “mediante lo Spirito eterno”, anche la forza che lo sostenne nel Giardino, anche la forza che gli fece sopportare la croce stessa, era la forza dello Spirito Santo - era la forza dello Spirito Santo.
È stato lo Spirito Santo a dargli il potere di dire: “Non la mia volontà, ma la tua sia fatta”, è stato lo Spirito Santo a dargli il potere di dire: “Padre, perdona loro, perchè non sanno quello che fanno”; è stato il potere dello Spirito Santo che gli permise di rimanere finché disse: “È finita”; è stata la forza dello Spirito Santo che gli permise di dire: “Padre, nelle tue mani rimetto lo spirito mio”.
E invece che ne facciamo della risurrezione? Ebbene se tornate a Romani 1, in Romani 1 versetto 3 ci viene presentato il Figlio di Dio, nato da una discendente di Davide secondo la carne, e Maria era una delle discendenti di Davide, ma notate il versetto 4, Romani 1:4, “dichiarato Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santità mediante la risurrezione dai morti”, chi l’ha risuscitato? Lo Spirito. Lo Spirito Santo lo ha risuscitato dai morti.
Alla fine del capitolo 3 di 1 Timoteo ci viene offerto quell’inno meraviglioso, che era senza dubbio un inno della chiesa primitiva, e questo si vede dalla struttura del Greco. Il mistero della pietà, ovvero il sorprendente mistero di Dio in Cristo, il Dio-uomo, completamente uomo e completamente Dio, e poi guarda alla sua resurrezione. Questo è un inno sulla risurrezione, dice che “Egli è stato rivelato nella carne”, ha avuto una risurrezione corporea, e tale risurrezione era una rivendicazione nello Spirito. Ed anche qui, abbiamo una testimonianza del fatto che era lo Spirito Santo quella potenza che risuscitò Gesù dai morti, era la sua potenza.
E voi potreste dire: “Beh, dopo la Sua resurrezione, ha preso il controllo?” Ha detto: ‘Va bene così, Spirito Santo, hai fatto la tua parte. Da qui in poi ci penso io’?” Andate al capitolo 1 degli Atti. Dopo la Sua resurrezione, passarono 40 giorni e poi ascese al cielo. Trascorsero quaranta giorni e potete vedere proprio quello che fece per quaranta giorni nel capitolo 1 al versetto 3, capitolo 1, versetto 3: “facendosi vedere da loro per quaranta giorni, parlando delle cose relative al regno di Dio”, predicava ed insegnava. Per 40 giorni predicava ed insegnava. Tornando al versetto 2: “fino al giorno che fu elevato in cielo, dopo aver dato mediante lo Spirito Santo delle istruzioni agli apostoli che aveva scelti”, chi era la forza del suo insegnamento durante quei 40 giorni? Lo Spirito Santo. Dice proprio che lo Spirito Santo continuò a dargli forza per 40 giorni, “dopo aver dato istruzioni agli apostoli” che è un modo per dire che parlava delle cose riguardanti il regno di Dio, e tutto ciò avveniva per mezzo dello Spirito Santo.
Non so se avete mai guardato al ministero e alla vita di Cristo in questo modo, ma è una cosa davvero stupefacente. E immaginatevi che loro ne erano abituati! Ne erano abituati – sapevano che attribuiva il tutto allo Spirito Santo. Sapevano che quando i Giudei l’avevano attribuito a Satana e lui gli disse che stavano bestemmiando allo Spirito Santo, erano lì. Vi ricordate quando durante l’ultima Cena, Gesù gli disse: “È stato con voi”, parlando dello Spirito Santo? Lo Spirito della verità, “è stato con voi”? Capitolo 14 versetto 17: “Egli sarà” - dove? - “In voi”. Vi ricordate quando lo disse? C’è qualcosa lì che forse non avete mai pensato, “Egli è stato con voi” è un’affermazione molto speciale. In che modo si può dire che lo Spirito Santo era stato particolarmente con loro? In Cristo, “È stato con voi, Io sono stato con voi, Lui è stato con voi, è stato con voi ed è stato meraviglioso - è stato meraviglioso. Avete visto e sentito di tutto, un’esperienza incredibile, è stato con voi”, poi però disse, “Egli sarà” - dove? - “In voi”, che è meglio, “L’avete visto in me e sarà in voi”, “Avete visto la sua potenza in me; e quella stessa potenza sarà in voi”.
Cioè questa è una promessa incredibile. Ecco perché in Giovanni 16:7 gli dice: “è utile per voi che io me ne vada; perché, se non me ne vado, non verrà”; “ma se me ne vado, io vi manderò lo Spirito Santo, ed Egli dimorerà in voi”. Se fossi stato lì quando stava dicendo queste cose, sarei stato sopraffatto dalle aspettative. Proprio qui, in Atti 1 Gesù dice al versetto 5: “ma voi sarete battezzati in Spirito Santo fra non molti giorni”, “Fra non molti giorni, accadrà”.
Più di recente, in Giovanni 20, dopo la Sua resurrezione, durante i 40 giorni, gli disse al versetto 22, “Ricevete lo Spirito Santo” e soffiò su di loro, come se una sorta di potenza stesse arrivando. Prima ancora, nel settimo capitolo di Giovanni al versetto 37 dice: “Se qualcuno ha sete, venga a me e beva. Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, fiumi d’acqua viva sgorgheranno dal suo seno”, e di nuovo, questa è potenza, questa è forza, “Disse questo dello Spirito, che dovevano ricevere quelli che avrebbero creduto in lui; lo Spirito, infatti, non era ancora stato dato, perché Gesú non era ancora glorificato”, e questa è la stessa idea, “Avrete un fiume impetuoso dentro di voi e non l’avete ancora ricevuto, l’avete visto in Me, perchè io sono stato con voi e di conseguenza Lui è stato con voi, ma quando sarò glorificato manderò lo Spirito Santo ed Egli verrà in voi”.
Tornando ad Atti 1, che cosa succederà quando queste cose accadranno? Versetto 8: “Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi”, “Riceverete potenza”, che cosa abbiamo imparato da Romani 8? “Che se uno non ha lo Spirito di Cristo, non è dei suoi”, la scorsa volta siamo rimasti la. Quindi, se sei un credente, hai lo Spirito Santo, giusto? Non l’abbiamo già detto? Il tuo corpo è il tempio dello Spirito Santo. Lo Spirito Santo vive in te. Questo è proprio quello che è successo il giorno della Pentecoste, è incredibile, ed è successo in pochi giorni. Capitolo 2 versetto 1: “Quando il giorno della Pentecoste giunse, tutti erano insieme nello stesso luogo. Improvvisamente si fece dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia”, e a questo punto sappiamo di cosa si tratta, non è vero? Il ruach Elohim, il vento impetuoso, simbolo dello Spirito Santo.
E non solo quello, non c’era solo un vento impetuoso, ma c’erano anche piccoli fuocherelli che apparvero come lingue di fuoco che si dividettero e si posarono su ciascuno di loro. Un altro simbolo della forza e della potenza dello Spirito Santo; e poi versetto 4: “Tutti furono riempiti di Spirito Santo”, tutti furono riempiti di Spirito Santo, e la promessa fatta da Gesù si avverò, e da quel giorno, ogni singolo credente ha ricevuto lo Spirito Santo, e con lo Spirito Santo la potenza.
Ora, prendiamo Gesù come modello, perché le stesse cose che Gesù ha visto fare nella sua vita dallo Spirito di Dio, sono le cose che lo Spirito fa nella vostra vita. Cominciamo dall’inizio. Ha dato vita al Cristo incarnato e ci dà vita anche a noi, “Dovete nascere dallo Spirito”, lui è colui che rigenera, era lo Spirito Santo che ha fatto crescere Gesù in saggezza e conoscenza, ed è lo stesso Spirito Santo che ci fa crescere. 2 Corinzi 3:18, man mano che contempliamo la gloria del Signore, man mano che contempliamo la gloria di Cristo, veniamo trasformati di gloria in gloria “dal Signore che è lo Spirito”; lo Spirito è colui che vi fa crescere, lo Spirito è colui che v’insegna, che è l’unzione di Dio, lo Spirito è colui che vi fa crescere in grazia, saggezza e conoscenza. Non solo vi dà la risorsa della Parola, ma è anche l’insegnante interno che v’illumina, è la forza della crescita nella vostra vita.
È stato lo Spirito a venire al Battesimo di Gesù e secondo 1 Corinzi 12 è lo Spirito Santo lo strumento tramite il quale Cristo ci porta a far parte del corpo di Cristo. Alla conversione, veniamo battezzati nel corpo di Cristo dallo Spirito Santo. Ed iniziamo a far parte del corpo di Cristo e portiamo l’unzione che venne su di Lui e ci prendiamo la sua responsabilità nel mondo, rappresentiamo Cristo ed Egli è il nostro capo. Siamo il suo corpo, la chiesa è una sorta di seconda incarnazione di Cristo. Siamo stati messi da parte per un servizio speciale nel mondo come dei Cristo grazie al suo battesimo tramite lo Spirito Santo.
E tra l’altro, è lo Spirito Santo, che ci porta sulla via della vittoria quando siamo in conflitto con Satana, giusto? È lo Spirito Santo che ci dà la forza. Con la spada dello Spirito sconfiggiamo tutti gli schemi del diavolo, tutte le tattiche del nemico. Non solo con la spada dello Spirito, che è la Parola di Dio, ma con la potenza interiore dello Spirito, ci dà la vittoria nella tentazione, è lui che ci aiuta a vincere. La promessa della Scrittura è questa: “Colui che è in voi è più grande di colui che è nel mondo”.
Quando Gesù è andato in croce, è stato lo Spirito Santo a dargli potere sul dolore, potere sulla sofferenza per sopportare la croce. Ed è lo stesso Spirito che ci dà potere nella nostra sofferenza per amore della croce. Ecco perché Pietro ha detto in 1 Pietro che se soffrite per amore di Cristo - ascoltate – “lo Spirito della grazia e della gloria riposerà su di voi”. Il motivo per la quale potrete sopportare la sofferenza e il dolore, tutte le difficoltà che si presentano nella vita, è perché lo Spirito Santo vi dà forza. È lo Spirito della grazia e di gloria che si riposa su di voi, e quando Cristo è uscito dalla tomba, è stato lo Spirito Santo a risuscitarlo dalla tomba, ed sarà così anche con noi, e questo ci porta a Romani 8.
Romani 8 versetto 11: “Se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesú dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo Gesú dai morti vivificherà anche i vostri corpi mortali”, avete visto? “per mezzo del Suo Spirito che abita in voi”. Vi ha dato vita, vi ha fatto crescere a somiglianza di Cristo, vi ha battezzato, vi ha dato la vittoria di fronte alle tentazioni - la forza di sconfiggere Satana, vi ha dato la forza per affrontare le sofferenze ed un giorno vi farà risorgere dalla tomba immortali.
Nel frattempo, c’è qualcos’altro, dice Atti 1:8, “Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete” - qual è la prossima parola? - “testimoni”. Lo Spirito ha dato a Cristo la potenza di predicare; gli ha dato potenza per annunciare, e fa lo stesso con noi altri, ci autorizza a proclamare, e se per caso non ci credete, guardate ad al capitolo 2 di Atti e vedrete cosa succede, questo è il prodotto finale diciamo. Perchè mai lo Spirito Santo ci da vita? Qual’è il suo proposito? Qual’è lo scopo dello Spirito Santo nel farci crescere a somiglianza di Cristo? Nell’inserirci nel corpo? Nel fornirci la vittoria sul peccato e su Satana? Perchè lo Spirito Santo ci fa maturare tramite la sofferenza? Qual è il suo proposito? Il suo scopo è quello di renderci testimoni efficaci affinché – ascoltate bene – affinchè la grande commissione possa essere adempiuta. Vi ricordate quando Gesù disse: “Andate per tutto il mondo e predicate il Vangelo”? Quello disse per adempiere ad una promessa dell’Antico Testamento: “che lui sarebbe stato una luce per le nazioni”, che Dio - Salmo 2 – ascoltate bene – “gli avrebbe dato le nazioni in eredità”, gli avrebbe dato le nazioni in eredità.
Ciò che lo Spirito Santo vuole fare alla fine è rendervi potenti testimoni della gloria di Cristo e della potenza trasformatrice del Vangelo. E ne avete un’anteprima nel giorno di Pentecoste. Lo Spirito scese e...? Che cosa successe? Quello che successe è che c’erano - versetto 5 – “uomini di ogni nazione che è sotto il cielo”, “uomini di ogni nazione che è sotto il cielo”, quello che è successo, è che ci fu un suono come di un vento impetuoso che soffiava, e la folla si raccolse e fu confusa, perché ciascuno udiva quei 120 credenti parlare nella propria lingua, e sapete che cosa dimostra tutto questo? Dimostra che lo scopo per il quale lo Spirito compie la sua opera in Cristo e in voi è quello di adempiere alla grande commissione, di portare il messaggio della salvezza fino all’estremità della terra, e l’anteprima di questa realtà si presentò la prima volta che lo Spirito venne.
E all’improvviso le persone iniziarono a sentire. Parti, Medi, Elamiti, abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadocia, del Ponto e dell’Asia, della Frigia e della Panfilia, dell’Egitto e delle parti della Libia cirenaica e pellegrini romani, tanto Giudei che proseliti, Cretesi e Arabi, e li udirono tutti parlare nelle loro lingue, le grandi opere di Dio, la grande storia della redenzione, la storia della salvezza, e tutto con il potere dello Spirito Santo, e quì abbiamo l’anteprima del compimento della grande commissione.
Quando il Padre ha promesso al Figlio: “Ti darò le nazioni in eredità”, pensate che avrebbe mantenuto la promessa? Andate ad Apocalisse e vedrete persone di ogni lingua, tribù, popolo e nazione riunite intorno al trono. Ed il mezzo con il quale tale profezia sarebbe stata poi adempiuta, ed il Padre poi di conseguenza avrebbe dato le nazioni in eredità a Suo Figlio era l’opera dello Spirito Santo tramite credenti come me e te, una cosa sbalorditiva, una cosa sbalorditiva!
Parlando d’importanza, si dà il caso che voi siate la forza più grande nel mondo per il compimento del piano del Creatore e Redentore degli esseri umani. Che cos’è che vuole fare lo Spirito Santo nella vostra vita? Vuole plasmarvi nell’immagine e somiglianza di Cristo. Ora, ha molto meno con cui lavorare di quanto ne aveva con Gesù. Quando sei nato, nessuno ha detto: “Oh, un altro santo”, questo è quello che desidera fare, portarti da un livello di gloria all’altro, e poi all’altro ancora, crescendoti sempre più simile all’immagine di Cristo. Un giorno ti resusciterà e ti renderà proprio come Cristo, ma nel frattempo, ci sta lavorando.
Ora, tenendo tutto questo a mente, guardate a Romani 8, giusto un commento, perchè alcuni potrebbero dire: “Oh, fantastico! So cosa fare, mi rilasso e gli lascio fare tutto”, oh sì, questo è il classico, “lascia andare e lascia fare a Dio”, che tempo fa era diventato un movimento, il movimento Keswick, che promulgava la vita più profonda, il movimento quacchero quietista, no... Versetto 12, in tutta quest’incredibile opera che lo Spirito Santo sta compiendo, fratelli, abbiamo un’obbligo. Voi avete un obbligo, avete un debito - quella è la parola per “debito”, qual è il vostro debito? Certamente non quello di vivere secondo la carne, giusto? Non hai alcun obbligo verso la carne, cos’ha mai fatto la carne per te? Se vivi secondo la carne morirai, e qui sta descrivendo un non credente. Ma non hai alcun obbligo nei confronti della tua carne. Ciò significa che non hai alcuna scusa, perché il potere della carne è stato rotto, non è più una forza dominante, non ci sono più scuse.
Voi vivete per mezzo dello Spirito e, se vivete per mezzo dello Spirito, farete morire le opere del corpo, e vivrete. Un altro modo per dirlo è che “avete vita”. Cos’è che fanno i credenti? Uccidono le opere rimanenti del corpo, questo sarebbe il residuo del peccato, vedi non siamo come Cristo, che è santo, innocente, immacolato e separato dai peccatori, il Santo; dobbiamo combattere il peccato. Ma nello stesso modo in cui il Signore Gesù ha trionfato su Satana, noi abbiamo lo stesso potere, lo stesso Spirito Santo, lo Spirito Santo che combatterà in noi la battaglia, ma non possiamo lasciare andare e lasciare fare a Dio, questo non si trova nel Nuovo Testamento, quell’atteggiamento non si trova da nessuna parte, l’idea di arrendersi non è presente nella Bibbia.
La Bibbia dice che il corpo dev’essere sottomesso per non diventare un rifiuto. Quello che dice la Bibbia è... Paolo dice, che, “sta correndo, sto gareggiando; sto facendo pugilato, sta combattendo con tutte le sue forze. Sto lavorando fino al sudore e allo sfinimento, e dice cose del genere più e più volte, che sta costantemente lavorando duramente. Il linguaggio qui, “fate morire le opere del corpo”, dovete uccidere queste cose. Non si tratta mica di rilassarsi. Lo Spirito Santo è all’opera in tal maniera, ed è la vostra responsabilità quella di usare tutto il potere che avete in lui, per uccidere il peccato rimanente nella vostra vita. Questo è ciò che fanno coloro che vivono. Questo è quello che fanno le persone che vivono nella potenza dello Spirito.
Padre, ti ringraziamo per averci permesso di considerare alcune di queste cose, seppur con leggerezza, rispetto a tutta la ricchezza che contengono. Ma ti chiedo di aiutare queste care persone a cogliere, forse in modo nuovo, con freschezza, la realtà del tuo ministero meraviglioso in noi come credenti. Che possiamo amarTi di più, ringraziarTi di più, e più costantemente, che possiamo pregare per la Tua grazia, e che tu ci riempia con potenza, e che possiamo manifestare il frutto dello Spirito come Cristo; e che possiamo usare i doni dello Spirito che ci sono stati attribuiti. Che possiamo essere fedeli alla chiamata che ci è stata data come Lui è stato fedele alla chiamata che gli è stata data dal Tuo Spirito.
O Spirito Santo, ti chiediamo di rendere onore al Figlio. Questo è il tuo desiderio nel mentre ci plasmi a sua immagine, ci mostri Cristo e cipermetti di guardare alla sua gloria. Che possiamo sempre più assomigliargli, affinché il mondo lo veda e sia attratto da Lui.
Grazie per l’opera che compi in noi, della quale siamo così indegni e grati. Che possiamo essere fedeli nell’uccidere il peccato che rimane in noi, affinchè possiamo esser tutto ciò che Ti compiace, e che compiace al Figlio, e che compiace al Padre. Amen.
FINE
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