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In generale, la lode Cristiana odierna è più incentrata sullo stile che sulla sostanza, più incentrata sui sentimenti che sui fatti, è più incentrata su noi stessi che sul Salvatore, è più focalizzata sulla terapia piuttosto che sulla teologia, è più focalizzata sul secolare che sul sacro. Si focalizza di più sui sentimenti che sulla gloria di Dio. E seppur ci siamo sforzati ad esaminare la triste condizione della lode Cristiana di oggi, ci colpisce il fatto che, seppur prestiamo una certa attenzione a Dio Padre e cantiamo canti sui suoi attributi, seppur prestiamo molta attenzione a Cristo e cantiamo canti sulla sua persona e sulla sua opera, sullo Spirito Santo invece viene detto molto poco, e se vogliamo adorare Dio in modo completo e totale, dobbiamo adorare Dio Padre, Figlio e lo Spirito Santo.

Molti Cristiani sanno molto poco del ministero dello Spirito Santo. Ci sono così tanti errori in giro sullo Spirito Santo che la gente evita di dire molto sullo Spirito per paura di contraddire il pensiero popolare. Ma noi dobbiamo adorare Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo nel senso completo e nella conoscenza completa della rivelazione di ciascun membro della Trinità, e quindi ci siamo sforzati di comprendere il meraviglioso ministero benedetto dello Spirito di Dio. Abbiamo più o meno spiegato che il Padre ha pianificato la redenzione, il Figlio nella sua morte e nella sua risurrezione ha fornito i mezzi per provvedere alla redenzione, e lo Spirito produce in noi l’opera della redenzione, Egli è l’agente che realizza l’attualità del piano che Dio ha iniziato e che il Figlio ha convalidato, Egli è colui che l’attiva.

E quindi dobbiamo comprendere il ministero biblico dello Spirito Santo. La Scrittura ci avverte di non affliggere lo Spirito, di non spegnere lo Spirito, di non insultare lo Spirito, di non bestemmiare lo Spirito. Non c’è da stupirsi che ci sia un avvertimento su queste cose, perché sembra essere una cosa molto comune. Abbiamo quindi cercato di ricollegarci a cose che sono rivelate chiaramente nella Scrittura sullo Spirito Santo, ma che forse abbiamo lasciato sopite per molto tempo, ed abbiamo imparato che è lo Spirito Santo che ci rigenera. Giovanni 3, dice: “Siamo nati dallo Spirito”, è lo Spirito Santo che ci convince del peccato, della giustizia e del giudizio, Giovanni 16. Lo Spirito Santo partecipa persino alla nostra giustificazione, 1 Corinzi 6:11 dice che “lo Spirito partecipa alla nostra giustificazione”, 2 Corinzi 3 ci dice che è lo Spirito che ci santifica, facendoci passare di gloria in gloria conformandoci all’immagine di Cristo.

Abbiamo imparato in Romani 8 che è lo Spirito a confermare la nostra adozione come figli di Dio. Lo Spirito prende dimora in noi. Lo Spirito ci dà la certezza, testimoniando con il nostro spirito che siamo figli di Dio. 1 Corinzi 12 dice che lo Spirito ci battezza nel corpo di Cristo mediante il quale diventiamo uno con il resto dei credenti. In quello stesso capitolo ci viene detto che lo Spirito ci dà doni spirituali con i quali serviamo Cristo ed il corpo, ed è lo Spirito che assiste alle nostre preghiere, in Giuda 20 si parla di pregare nello Spirito. È lo Spirito che ci rafforza nell’uomo interiore, Efesini 3:16. È lo Spirito che ci guida, “quanti possiedono lo Spirito Santo sono anche guidati dallo Spirito”, come abbiamo visto in Romani 8, è lo Spirito che produce frutto, frutto di disposizione: amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo ed ogni tipo di comportamento di rettitudine. È lo Spirito che ci libera dal peccato e ci permette d’essere obbedienti a Dio, è lo Spirito che illumina la Parola ed è il nostro insegnante dimorante della verità.

Ed in cima a tutto questo, la pietra miliare di queste cose è il fatto che lo Spirito è colui che assicura la nostra gloria eterna, è lo Spirito che assicura la nostra gloria eterna, e quel grande ministero dello Spirito Santo è il tema che vi ho indicato quando ho letto la Scrittura in Romani 8 dal 18 al 39. Quella sezione intera è incentrata su questa verità gloriosa, il fatto che la salvezza è per sempre, che la salvezza è per sempre. Siamo protetti dalla potenza di Dio fino alla glorificazione finale e a quell’eredità incorruttibile, senza macchina e inalterabile conservata in Cielo per noi. Lo Spirito assicura la nostra gloria eterna. Nelle Scritture, vediamo che ci suggella per il giorno della redenzione, Egli è la garanzia, la prima rata, l'anticipo, l'anello di fidanzamento, la primizia, Egli è la potenza di Dio, il protettore di ogni credente, fino a quando un giorno ci eleverà alla gloria eterna proprio come ha elevato Cristo dai morti.

Tutto questo, ovviamente, ci porta ad adorare lo Spirito Santo. Questa è la vera dottrina dello Spirito Santo, in contrasto con tutti i falsi travisamenti e bestemmie sul suo conto che oggi sono così comuni e popolari.

E quindi Paolo sta scrivendo tutti questi versetti, iniziando – anzi, menziona la glorificazione nel versetto 17, e poi a partire dal 18 giù fino al versetto 30, ci da quest’incredibile argomento glorioso in supporto alla natura eterna della nostra salvezza. Se sei salvato sei salvato per sempre, per sempre. Il culmine della sua argomentazione arriva nel versetto 30, che chiunque Dio ha predestinato ad essere conforme al Figlio suo, nel tempo, ha pure chiamato alla salvezza con una chiamata efficace, e coloro che ha chiamato, ha anche giustificato, e coloro che ha giustificato ha anche glorificato, così che le persone che saranno glorificate sono quelle che sono state predestinate. Nessuno si perde nel tragitto, e questo è quello che Paolo ci presenta, questo è il proposito di Dio, questa è l’opera dello Spirito Santo. Quindi Paolo ci sta dicendo che tutto quello che succede nella nostra vita, qualsiasi cosa sia, Dio fa si che cooperi al nostro bene eterno e la nostra gloria, perché siamo chiamati secondo il suo proposito e siamo entrati a far parte di una relazione amorevole con Lui.

Ho insegnato questa dottrina per tutta la mia vita, e la insegno con passione perché è così chiara nelle Scritture, e nonostante tutto, durante il corso di tutta la mia vita ed il mio ministero mi son ritrovato a discutere con persone che rifiutano l’idea che la salvezza sia per sempre. Una volta mi trovavo in una vecchia caserma militare in Bielorussia, fuori dalla città di Minsk, dove durante il grande Impero Russo vi erano stazionati i soldati comunisti. Era stata trasformata in una sorta di campeggio e ci sono andato con alcuni pastori, e stavo predicando un messaggio ed ho fatto riferimento al fatto che la salvezza è eterna, e che una volta che sei stato rigenerato lo sei per sempre, e puoi ancorare la tua anima nella fiducia della speranza della gloria eterna. E subito dopo... c’erano solo pastori, pastori Bielorussi e Russi, e sono venuti e mi hanno detto: “Pensiamo che ti sbagli”, e io gli ho detto, “magari domattina mi potete dare un po’ di tempo per rispondere a tutte le vostre obiezioni”.

E quindi mi sono alzato il giorno dopo, son andato a fare colazione con una ciotolina di qualcosa, non so che cos’era, e sono andato alla riunione. Ed erano li che si strofinavano gli occhi, erano rimasti svegli tutta la notte a cercare di raggruppare tutte le ragioni per la quale pensavano che mi sbagliassi, e così facendo ho iniziato una dopo l’altra, dopo l’altra, dopo l’altra, dopo l’altra, ed io lo capisco, non volevo mica discutere, volevo solo che potessero godersi la loro salvezza. Volevo farli perdere la paura di perdere la loro salvezza, volevo che gioissero nella speranza che è sicura. Gli stavo cercando di dare un dono, ma loro continuavano a respingerlo, ed io dovevo ridarglielo ancora e ridarglielo ancora e ridarglielo ancora e stavo affrontando ogni singola obiezione ed ogni singolo argomento per tutta la giornata, e lo capisco, e Paolo lo capiva.

E quindi quando Paolo arriva al versetto 30 anticipa le obiezioni. Sa che da qualche parte, in un qualche posto nel mondo c’è un gruppo di persone che è rimasto sveglio tutta la notte per prepararsi con delle obiezioni. E sa quali potrebbero essere perché ci sono solo certe cose sulle quali si può discutere, giusto? Paolo sa bene che ci sono solo due possibilità, o che c’è una qualche persona che ti può portare a peredere la salvezza o una certa circostanza, tutto qui. Queste sono le sole categorie, e quindi la domanda è: è possibile che c’è una certa persona che ti possa far perdere la salvezza, al di là dell’opera dello Spirito Santo, al di là dell’opera di Cristo ed al di là del proposito di Dio? È possibile? Oppure, se non è una persona, è possibile per caso che ci sia una certa circostanza? È possibile che ci siano circostanze così travolgenti, così potenti da farti perdere la salvezza? E questo diventa il tema dal versetto 31 al 39.

La prima parte, dal versetto 31 al 34, risponde alla domanda: è possibile che c’è una certa persona che possa mai farti perdere la salvezza? E poi dal versetto 35 al 37 risponde a: è possibile per caso che ci sia una certa circostanza che possa portarti a perdere la salvezza? E poi offre una conclusione gloriosa alla fine del capitolo.

Ora, Paolo introduce quest’argomento, e ci limiteremo al primo punto, quello sulle persone, ma l’introduce nel versetto 31: “Che diremo dunque riguardo a queste cose?” Che diremo dunque riguardo a queste cose? Quali cose? Le cose che riguardano la salvezza eterna. Dal versetto 18 in poi si è parlato dell’eternità della salvezza, del fatto che Dio, nel suo proposito, ci ha assicurato, che lo Spirito Santo intercede per noi, che Dio fa si che tutto cooperi per il nostro bene eterno, che siamo stati preconosciuti e predestinati a essere conformi all’immagine di Gesù Cristo, che di fatto ci arriveremo, che nessuno si perderà, che tutti coloro che sono chiamati, sono giustificati e glorificati – di tutte queste cose che hanno a che fare con una salvezza eterna che non può essere persa. E dunque, che diremo di queste cose? Qual è la vostra risposta? Questa è la domanda, qual è la conclusione che vogliamo trarre?

Paolo sa che ci sarebbero state alcune persone che avrebbero protestato, persone che avrebbero detto che la salvezza si può perdere. È una cosa meravigliosa, ma può essere persa perché ci sono certe persone e certe circostanze che possono portarci ad abbandonarla o che possono togliercela, che possono portarci a perderla. Quindi Paolo dice: “Ok, consideriamo le persone”, c’è per caso un qualche essere umano o degli esseri umani che possono toglierci la salvezza? C’è qualcuno che può avere un tale potere su di noi? O una tale influenza da poterci togliere ciò che Dio ci ha dato? Questo è inteso nella domanda alla fine del versetto 31, “Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?” Il “chi” qui si riferisce ad una persona, o alle persone. C’è per caso una persona che può toglierti la salvezza? E voi direste: “Beh, chi mai farebbe una cosa del genere?” Ci sono molte persone che sono offese dal vostro Cristianesimo, forse il tuo coniuge, forse i tuoi figli vorrebbero che non foste salvati e farebbero di tutto per togliervi da questa roba. Membri della famiglia che non salvati.

In Matteo 10, Gesù ha detto di essere venuto a portare la spada e a portare le persone contro la loro stessa famiglia, a portare odio tra padre, madre, sorella e fratello. E invece, che dire degli educatori secolari? Quando mandate i vostri figli nelle università secolari pensate forse che il loro programma sia quello di confermare la loro fede in Cristo? Non credo proprio. Penso che farebbero di tutto per distruggerla. E che dire dell’indottrinamento immorale collettivo della nostra società? Pensate forse che l’obiettivo della cultura, e della società in cui viviamo sia quello di stabilizzare le vostre convinzioni in Gesù Cristo? O di distruggerle? Pensate forse che vogliano confermare la vostra fede nella Bibbia? La vostra prospettiva della creazione? La vostra prospettiva della fine dei tempi? La vostra prospettiva sull’eternità, sul paradiso, sull’inferno? Oppure vogliono distruggere tutto? Vogliono forse separarvici? Vogliono forse installare del dubbio nella vostra mente?

L’intera società è schierata contro di voi. Ci sono un sacco di persone che farebbero di tutto per separarvi dalla vostra fede e dalla vostra salvezza, perchè operano nel regno delle tenebre. I falsi religiosi, i leader delle sette, i falsi insegnanti. Ci sono un sacco di persone che lo farebbero e molte di loro hanno influenza, potere, impatto e sono anche sofisticati, e Paolo dice: “Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?”

Che cosa intende dire? Beh, dal Greco questa è una frase condizionale che incomincia con una particella, “ei”, che si pronuncia “i” ma si scrive E-I, una clausola condizionale che dovrebbe essere tradotta “poiché” perché non comunica probabilità, ma attualità, si tratta di una realtà effettiva comunicata con una clausola condizionale, quindi si dovrebbe leggere così: “visto che Dio è per noi, chi avrà mai successo contro di noi?” Un argomento piuttosto semplice, non è vero? C‘è qualcuno che sia più potente di Dio? Dio ha predeterminato il nostro destino eterno per conformarci all’immagine del Figlio Suo, affinchè egli sia il preminente tra molti fratelli. Dio ha predeterminato la fine dal principio. Dio ci ha chiamati, ci ha giustificati e ha promesso di glorificarci, e questo è il suo scopo. Suo Figlio intercede per noi così come lo Spirito Santo, e loro sono i due intercessori di cui abbiamo parlato.

Sappiamo quello che Dio vuole, giusto? Sappiamo che il piano di Dio, sappiamo che il Suo scopo è quello di portarci tutti alla gloria, senza perderne nessuno, e di darci la vita eterna, affinchè non periremo mai, e Gesù ha detto che “Nessuno li rapirà dalla mano di mio Padre”, e quella è la promessa di Dio, questo è il suo voto, e visto che Dio è per noi, chi mai sarebbe più potente? Nella chiesa... Paolo ci ha avvertito, si può anche far parte di una chiesa, si può far parte di un’organizzazione religiosa che dichiara esser Cristiana, ma Paolo dice questo, dice che può essere un luogo pericoloso, “dopo la mia partenza si introdurranno fra di voi lupi rapaci, i quali non risparmieranno il gregge; e anche tra voi stessi sorgeranno uomini... sorgeranno uomini che insegneranno cose perverse” per quale ragione? “per trascinare dietro i discepoli” Nelle chiese ci sono persone che indossano abiti religiosi, che sono dietro i pulpiti, insegnano nei seminari, persone che vogliono allontanarvi dalle vostre convinzioni, dalla vostra fede, che vogliono rubarvi la salvezza... ma se Dio è per voi? Sono forse più potenti di Dio?

Vedete, quando pensate a tutto questo, tornate indietro all’Antico Testamento... o per lo meno io torno indietro all’Antico Testamento. I credenti dell’Antico Testamento sapevano che Dio era la loro sicurezza. Amo le parole del Salmo 27, scritto da Davide: “Il Signore è la mia luce e la mia salvezza; di chi temerò?” Giusto? Se il Signore è la mia salvezza, chi temerò? “Il Signore è il baluardo della mia vita; di chi avrò paura? Quando i malvagi, che mi sono avversari e nemici, mi hanno assalito per divorarmi, essi stessi hanno vacillato e sono caduti. Se un esercito si accampasse contro di me, il mio cuore non avrebbe paura; se infuriasse la battaglia contro di me, anche allora sarei fiducioso”, di cosa sarai fiducioso? “Una cosa ho chiesto al Signore, e quella ricerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per contemplare la bellezza del Signore, e meditare nel suo tempio” chiedo solo di rimanere con Lui per sempre... e nel giorno della sventura? “Egli mi nasconderà nella sua tenda, mi custodirà nel luogo più segreto della sua dimora, mi porterà in alto sopra una roccia e la mia testa s’innalzerà sui miei nemici ed io offrirò sacrifici con gioia, canterò... si, canterò e salmeggerò al Signore”.

Non importa chi sarà contro di noi, Dio è per noi, Dio è per noi... “Non temere” - Genesi 15:1 – “Io sono il tuo scudo”, dice Dio. “Il Signore è vicino” - Numeri 14:9. “Non temere”... questo è davvero l’opposto del versetto 28. Positivamente, Dio fa sì che tutto cooperi al nostro bene eterno, e questo è il lato positivo. L’aspetto negativo invece è che nessuno può annullarlo. Se Dio fa sì che tutto cooperi per il nostro bene, allora nessuno può far sì che qualcosa cooperi per il nostro male. Nessuno può cambiare la nostra condizione priva di condanna indicata nel capitolo 8 versetto 1, “Non c’è dunque piú nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesú”, nessuno, nessuna persona, nessun essere umano - stiamo parlando di persone umane, questo è il primo punto – nessuna persona umana può farlo, perchè Dio è più grande di tutti gli esseri umani, per cui l’obiezione degli esseri umani cade con la semplice affermazione che si trova alla fine del versetto 31: “Se Dio è per noi” - o “visto che è per noi, chi potrebbe aver successo contro di noi?”

Ah, ma c’è una seconda possibilità, Dio stesso. Può Dio stesso toglierci la salvezza? Ehi, “il Signore dà, il Signore toglie, benedetto sia il nome del Signore” può forse toglierci la salvezza? Può cambiare idea sul nostro conto? Può essere così deluso? Possiamo forse vivere nel peccato a tal punto che ci toglie quello che ci ha dato? Può forse vederci peccare, vederci nella disobbedienza e toglierci la vita che ci ha dato? Può ucciderci? Perché ci ha vivificato, ci ha rigenerato. Siamo nati di nuovo, ci è stata data una nuova vita e poi potrebbe per caso ucciderci? Al punto che ci ritroviamo morti di nuovo? È forse troppo difficile mantenerci salvati?

Paolo risponde a quest’obiezione nel versetto 32, “Colui che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per noi tutti, non ci donerà forse anche tutte le cose con lui?” Lasciate che vi dica una cosa, questo è un versetto semplice, e so che se lo leggete così vi può sembrare un po’ preoccupante perché sembra difficile, ma è semplice, è un versetto molto semplice. È il classico argomento Ebraico dal maggiore al minore, è un argomento semplice, dice: “Colui che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per noi tutti... non pensate quindi che se ci ha dato Suo Figlio per salvarci, ci darà anche cose minori per mantenerci? Questo è l’argomento. Un argomento dal maggiore al minore, l’amore di Dio nei confronti di coloro che sceglie di redimere è così forte che ha dato il suo stesso Figlio, il migliore, il più elevato, il più puro, il divino, il prezzo più alto, il costo più grande, il suo stesso Figlio amato per salvarci, non pensate forse che farebbe meno di quello per mantenerci?

Pensatela in questo modo, andate a Romani 5. Quando siete stati salvati, siete stati salvati rigorosamente per grazia, non avete fatto nulla per guadagnarvela, Romani 5:6, eravate impotenti ed eravate empi. E quindi, Dio ha dato suo Figlio, Cristo, a morire per gli indifesi e per gli empi, potremmo dire per quelli spiritualmente morti, per i ciechi, per gl’ignoranti e per i malvagi... e sapete, le persone in genere non fanno questo genere di cose. Versetto 7: “Difficilmente uno morirebbe per un giusto; ma forse per una persona buona qualcuno avrebbe il coraggio di morire”, cioè ogni tanto si sente di qualcuno che ha dato la propria vita per una buona persona, ma è una cosa piuttosto rara, ma se per caso qualcuno sia disposto a dare la propria vita, in quei rari casi, la persona per la quale si offre la propria vita è una buona persona, giusto? Qualcuno per cui ha grande ammirazione, rispetto, un grande amore. Non si darebbe mai la propria vita per una persona cattiva, per un criminale, per un nemico.

Ma Dio, nel versetto 7, ha dimostrato il suo amore verso di noi, il suo proprio amore verso di noi che, mentre eravamo ancora peccatori Cristo è morto per noi, eravamo peccatori, eravamo miseri, perduti, ciechi, morti, empi, impotenti, ma Egli ha dato Suo Figlio a morire per noi... “Tanto piú dunque, essendo ora giustificati per il suo sangue”, o per il sacrificio, “saremo salvati”, o saremo stati salvati, saremo mantenuti salvati dall’ira di Dio”. Guarda, se Dio ha dato suo Figlio a morte per rendere possibile la nostra giustificazione, non pensate forse che la vita del Figlio di Dio assicurerà la nostra glorificazione? Questo è il punto.

Versetto 10: “Se infatti, mentre eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio mediante la morte del Figlio suo, tanto piú ora, che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita”, siamo stati letteralmente riscattati al costo più infinito, la morte di Cristo, e saremo conservati dal Cristo vivente che intercede per noi. Anche Cristo ha offerto il dono maggiore per salvarci ed il dono minore per mantenerci, Cristo è morto per salvarci e vive per custodirci. Se il Padre ha dato suo Figlio per salvarci quando eravamo empi, ha dato a morte il Figlio suo per salvarci, non offrirà forse la sua vita, ed il Suo Spirito per mantenerci? Voglio dire, è un concetto così semplice, che Dio ha fatto la cosa più grande per la nostra giustificazione quando eravamo indegni, quando eravamo empi, miserabili, ed ora che Gli apparteniamo, ora che siamo stati trasformati, che siamo stati resi nuove creature ed abbiamo desideri retti ed affetti santi, non farà forse ciò che deve fare per mantenerci? Che è comunque molto meno del dare suo Figlio in sacrificio negli orrori della croce?

Ci sono diversi elementi in questo versetto, tornando a Romani 8, ci sono elementi diversi che sono così meravigliosamente profondi, versetto 32: “Colui che non ha risparmiato il proprio Figlio”, non l’ha trattenuto... infatti Isaia 53:10 dice: “Ma il Signore ha voluto stroncarlo con i patimenti”... l’ha fatto soffrire... non l’ha risparmiato, ed amo questo “Il proprio Figlio”, idios dal Greco, ovvero, colui che è di sua proprietà particolare privata, il Figlio che gli apparteneva, il Figlio del suo amore, Dio era disposto a farLo per noi. Se è stato disposto dunque ad offrire il dono più grande di tutti per salvarci, farà di tutto per trattenerci.

Il linguaggio, “ma lo ha dato per noi tutti, non ci donerà forse anche tutte le cose con lui?” visto che “l’ha dato”, e questa è una frase molto grafica, “il dare qualcuno” era la stessa frase che indicava il dare qualcuno alla sentenza, un termine tecnico. Visto che il Padre “ha dato” il Figlio suo alla distruzione, alla dannazione, alla punizione che il peccato esigeva, allora c’è il resto del versetto, “non ci donerà forse con Lui tutte le cose?” Tutto quello che ci serve per esser sicuri?

Chi ha consegnato Gesù alla morte? Non fu Giuda per denaro. Non fu Pilato per paura, non furono i Giudei per invidia. Fu il Padre per amore nostro, per tutti noi. Quel, “noi tutti”, nel versetto 32 - il “noi tutti” è il “noi” del versetto 31, “Se Dio è per noi chi sarà contro di noi?” e quei “noi” sono i “coloro” del versetto 30: “coloro che ha predestinato, chiamato, giustificato, questi ha anche glorificato”, coloro che rientrarono nel piano sono coloro per i quali c’è stata provvisione, e Dio aggiungerà a quella provvisione dell’offerta del Figlio Suo, qualsiasi altra cosa necessaria per portarli alla gloria. Amo il fatto che dice “ci donerà tutte le cose”, continua ad esser per grazia, non è vero? Continua ad essere per grazia, non ce lo guadagniamo, non ce lo meritiamo, ma è un qualcosa che riceveremo.

Qualcuno potrebbe dire: “Ok, se le persone non possono toglierci la salvezza, se Dio stesso non può toglierci la salvezza perché si è già impegnato ad offrire il dono più grande e dunque i doni minori son più facili da dare, forse c’è un’altra persona che potrebbe... che dire di Satana? Forse Satana può”, Satana vorrebbe, voleva distruggere la fede di Giobbe, giusto? Voleva distruggere la fede di Pietro, Gesù ha detto: “Pietro, stai attento perché Satana vuole vagliarti come il grano”, nel libro di Giobbe andò davanti a Dio e disse che l'unica ragione... gli ha detto a Dio, “l’unica ragione per la quale Giobbe Ti è fedele è perchè lo lo stai benedicendo, ma se gli toglierai le benedizioni, ti maledirà... distruggerò la sua fede”.

Dio liberò Satana e gli disse: “Fai quello che vuoi, puoi fare tutto meno che togliergli la vita”, e Satana andò, e tutti i suoi animali furono uccisi, tutti i suoi figli furono uccisi, e poi Giobbe si ammalò, e poi ebbe un gruppo di consiglieri stupidi che gli dicevano un sacco di cose che non erano vere, ed era isolato nelle agonie della confusione perché la conversazione tra Dio e Satana non gli era nota. Non sapeva perchè le cose stavano andando così, non sapeva quale fosse la causa, il motivo, la ragione. Ma nel mezzo di tutto, poteva forse Satana portargli via la fede, anche una volta che gli aveva preso la famiglia e gli aveva lasciato solo la moglie che gli diceva cose che non avrebbe dovuto dire e che non erano d’aiuto? Quando Satana gli aveva tolto tutto quello che aveva e possedeva, quando lo aveva fatto ammalare così tanto che era coperto di pustole e di piaghe che cercava di grattarsele via con un coccio? Probabilmente quello sarebbe stato un tale estremismo che ti avrebbe portato a dire: “Se è possibile perderla, quello è il punto”.

Ed essenzialmente Satana era il tormentatore, ma nel mezzo di tutto quello che cos’è che disse Giobbe? “Ecco, mi uccida pure! Oh” – che cosa? – “continuerò a sperare”, non si può uccidere quel tipo di fede perchè nel mezzo di tutto è sostenuta da Dio, neanche Satana può farlo. Satana è l’accusatore dei fratelli, giusto? Apocalisse 12, è l’accusatore dei fratelli e li accusa di fronte al trono di Dio, giorno e notte, lo fece con Giobbe, lo fece con il sommo sacerdote in Zaccaria capitolo 3. Venne da Gesù per accusare Pietro, andò da Paolo in 2 Corinzi 12 con un messaggero che era come una spina nella carne. Satana è l’accusatore dei fratelli, è il tormentatore e quindi, con quello sfondo, arriviamo al versetto 33: “Chi accuserà gli eletti di Dio?” Ebbene, colui che cerca sempre di accusarli è Satana. Oppure all’inizio del versetto 34, “Chi li condannerà?” Satana è colui che li condanna,

E in realtà, entrambe le domande, sono la stessa domanda. La prima è quella di voler muovere un’accusa che si traduca in una condanna. Andare da Dio e dire: “Non lasciarlo andare, fammelo tormentare e distruggerò la sua fede, non è degno, ti sta servendo solo perchè le cose vanno bene, ma se li rendo la vita abbastanza dura, ti maledirà, lascia che ti mostri chi è veramente”.

Questo è quello che Satana sta facendo, giorno e notte si presenta di fronte al trono di Dio per accusare i santi. Potrà mai aver successo? La risposta si trova nel versetto 33: “Dio è colui che li giustifica”, letteralmente dice che “Dio è colui che li sta giustificando”, solo Dio condanna e solo Dio dichiara giusto, e se Dio dichiara che siamo giusti in Cristo, non può dichiarare allo stesso tempo che siamo colpevoli, giusto? E non c’è un giudice superiore. I credenti sono sempre sotto accusa, e penso che questo succede in ogni momento. Satana sta sempre cercando di presentare un caso contro alla nostra salvezza, contro al fatto che Dio ci ama, contro al fatto che Dio ci dichiara giusti e retti. Ma Dio ha già emesso il suo verdetto finale ed il verdetto finale, basato sul suo proposito sovrano, sull’opera rigenerante dello Spirito Santo, sulla provvisione di Cristo tramite la sua morte e risurrezione, attivata dalla nostra fede, è che siamo stati dichiarati giusti, siamo stati dichiarati retti, e quello chiude la questione.

Non c’è un tribunale superiore, questo è il punto. Non c'è una corte d’appello al di sopra di Dio. Dio è l'unico tribunale dell’universo quando si tratta del peccato, della giustizia e della giustificazione, non c’è altro tribunale. E visto che Dio è colui che sta giustificando il suo popolo, non c’è nessuna accusa nè alcun tentativo di Satana di distruggere la nostra vita che può reggere.

Dio non lo impedisce sempre però, so che sentite dire dai predicatori della prosperità che Gesù vuole che siate sani, felici e completi in tutti i sensi, ma non fu così per Giobbe, non fu così per Pietro. Pietro fu vagliato come il grano quella sera, non è vero? Quando era attorno al falò e rinnegò Gesù più e più volte durante il processo. Paolo ebbe la sua spina nella carne ed un’immensa sofferenza. Con tutto quello che Satana ha potuto scagliare contro la vita di questi uomini e con tutto quello che può scagliare contro la vita di molti altri credenti che Dio gli permette di perseguire per scopi personali, nonostante tutto, Satana non potrà mai cambiare la nostra posizione di fronte a Dio come giusti. Ecco perché Charles Wesley ha detto: “In quel grand dì mi presenterò con gran coraggio chi m’accuserà? Completa assoluzione io godo da trasgressione, peccato e timor”.

E per favore notate al versetto 33, che tutto questo è vero perchè siamo gli eletti di Dio, “Chi accuserà gli eletti di Dio?” Coloro che sono stati preconosciuti e predestinati? Dio ha già determinato la loro giustificazione. E dunque, quando Satana prova a portarci al tribunale di Dio, non saremo mai presentati come fuorilegge o come criminali, arriveremo come eletti di Dio, già dichiarati giusti.

Ebbene, c’è solo un’altra persona possibile al di là di noi stessi che mai potrebbe decidere di lasciarci andare, di abbandonarci, e quella sarebbe Cristo. Che dire di Cristo? Potrebbe mai rinunciare a noi stessi? Ci ha fatto entrare, potrebbe buttarci fuori? Versetto 34, “Cristo Gesù”, ci condannerà? “Egli è morto e, ancor piú, è risuscitato, è alla destra di Dio e anche intercede per noi”, certamente non sarà Lui, perchè qui ci sono quattro realtà, quattro protezioni. Sarà mai Cristo, colui che è morto? Egli è colui che è morto, e questo è ovvio, quando è morto, ha ricevuto la punizione per tutti i nostri peccati a pieno, è per quello che è morto. Era senza peccato, non c’era alcuna colpa in Lui, è morto al posto nostro, portando con sè la nostra punizione. Non ci condannerà mica, ha preso su di sè la nostra condanna.

In secondo luogo, non solo è morto, ma è anche risorto. In altre parole, la sua espiazione è stata propizia, ha soddisfatto Dio e Dio ha convalidato la sua opera sulla croce risuscitandolo dai morti. La sua risurrezione è l’affermazione del compimento della sua opera espiatoria sulla croce. La morte di Cristo ha pagato per intero la pena per tutti i peccati di tutte le persone che avrebbero creduto nel corso della storia dell’umanità, e per confermare questa cosa Dio l’ha risuscitato dai morti.

Ma non è tutto, c’è un terzo elemento. Quindi abbiamo il pagamento completo per i nostri peccati da parte di Cristo, abbiamo la convalidazione del Padre del fatto che il suo pagamento per i nostri peccati è stato completo e quindi l’ha risuscitato dai morti, e poi, terziariamente, il fatto che Egli si trova alla “destra di Dio”, come dice il Salmo 110:1, “Il Signore ha detto al mio Signore: ‘Siedi alla mia destra’”, Dio l’ha grandemente innalzato per la sua opera sulla croce, dandogli un nome che va al di sopra di ogni altro nome, l’ha fatto sedere alla sua destra e ogni ginocchio s’inchinerà dinnanzi a Lui. Egli è asceso alla destra del trono di Dio perché ha compiuto pienamente la nostra salvezza.

Quindi, se mettiamo tutto insieme: l'opera completa di Cristo sulla croce tramite la risurrezione, la sua esaltazione e la sua ascensione vediamo che tutto punta al fatto che la nostra salvezza è stata pagata per intero e che Dio è totalmente soddisfatto. E come se non bastasse, alla fine del versetto 34, “e anche intercede per noi”, “e anche intercede per noi”, e questo è il punto più alto, continua ad intercedere, continua ad intercedere, continua, continua ad intercedere. Ebrei ci dice che è il nostro sommo sacerdote, giusto? Che vive sempre per intercedere per noi. Vive sempre per intercedere per noi. Si trova sempre alla destra del trono di Dio, e continua ad intercedere per noi. E per ogni accusa che ci viene rivolta Egli funge da avvocato difensore, e dice, “ho già pagato personalmente e completamente”, Egli è il nostro sommo sacerdote in eterno, come dice Ebrei 6, il nostro sommo sacerdote in eterno, colui che ancora la nostra speranza che è sicura e sarà salda all’interno del velo.

Dunque chi può toglierci la salvezza? Nessuna persona, neanche Dio, o Satana, o Cristo, e quindi c’è solo una possibilità. Che dire di noi stessi? Ci sono alcuni che dicono: “Oh si, conosco alcune persone così. Non darei la colpa a Dio o a Satana. Fracevano parte della chiesa, ci credevano, cantavano, venivano allo studio Biblico, dicevano di credere e poi se ne sono andati, hanno rinnegato Cristo e se ne sono andati, hanno perso la loro salvezza” davvero? È questo quello che è successo? A me sembravano esser salvi, alcuni sono anche nella vostra famiglia, altri sono i vostri vicini, i vostri figli. E vi state chiedendo: “che cosa è successo? Che è successo a coloro che hanno creduto o che sembravano di credere e poi se ne sono andati?

1 Giovanni 2:19 ci dà la risposta. 1 Giovanni 2:19, o conosciamo tutti persone di questo tipo, io le ho conosciute per tutta la mia vita. Molti di loro sono anche in questa chiesa, hanno per caso perso la salvezza? Ci hanno rinunciato? Ascoltate a 1 Giovanni 2:19, “Sono usciti di mezzo a noi”, e conosciamo tutti delle persone che se ne sono andate, “ma non erano dei nostri, perchè se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi; ma ciò è avvenuto perchè fosse manifesto che non tutti sono dei nostri”, non era mai reale, zizzagne in mezzo al grano, il terreno roccioso, c’è la manifestazione di un po’ di vita, ma non c’è frutto, appassiscono e muoiono. Erbaccia soffocata dall’amore del mondo, dalle ricchezze e dalle preoccupazioni di questa vita... e tutti noi conosciamo persone di questo tipo... ma sono uscite di mezzo a noi perchè nono erano mai dei nostri.

Ma per coloro invece come noi, che sono credenti veri e genuini, coloro che hanno la testimonianza dello Spirito nel cuore, che hanno visto evidenza del Suo frutto nella vita, amore per il Signore, amore per la verità, amore per la Parola, amore per gli altri credenti e tutte queste cose, amore per tutte quelle cose che sono sante, pure e buone, la nostra salvezza è sicura per sempre. E questo è l’apice del ministero dello Spirito Santo benedetto. E se non ci credete quello non è nient’altro che un insulto allo Spirito, è un insulto allo Spirito, che nella vita del vero credente, sta facendo qualcosa che lui stesso nega che sta facendo e lo rifiuta. Il Padre ha pianificato la nostra salvezza eterna, il Figlio ha provveduto ed acquistato la nostra salvezza eterna e lo Spirito Santo produce e perfeziona la nostra salvezza eterna.

Questo per quanto riguarda le persone. Non c'è alcuna persona che può togliervi la salvezza. Geremia 31:3 riassume il tutto, Dio dice questo: “Ti ho amato di un amore eterno”, e io riposo la mia anima affaticata in questa fiducia, inchiniamoci insieme in preghiera.

Faremo solo una preghiera e poi alla fine mediteremo in silenzio, mentre Steve ci accompagnerà con l’organo. Quel piccolo momento di meditazione ci servirà per pensare a ciò che abbiamo ascoltato e ci permetterà di stabilirlo nei nostri cuori, e poi, alla mia destra la sala di preghiera sarà aperta, il centro per i membri sarà aperto, il centro per i visitatori sarà aperto, e chiunque abbia bisogno d’aiuto spirituale o d’esser assicurato del proprio destino eterno, sappiate che c’è la sala della preghiera qui all’entrata, alla mia destra, venite e ci saranno persone che vorranno parlarvi con gentilezza e saggezza.

Padre, ti ringraziamo per il continuo banchetto della tua Parola che nutre la nostra anima, che ci dà forza, che produce gioia e speranza anche di fronte alle difficoltà della vita. Ti ringraziamo per l’opera potente dello Spirito Santo nell’assicurare la nostra gloria eterna. E sappiamo che se siamo veramente Tuoi, non perderemo mai la salvezza, e se potessimo perderla allora lo Spirito Santo dovrebbe ricominciare quella stessa opera da capo e poi di nuovo e di nuovo e di nuovo ancora. Non c'è nulla nelle Scritture che ci faccia pensare che qualcosa del genere sia posibile, e di fatto si tratta di un’opera che Tu ha ritenuto di fare, un’opera che hai deciso di fare e che farai, e Padre, per questo ti onoriamo, Figlio benedetto, Ti onoriamo; Spirito Santo Ti onoriamo per tutto ciò che hai compiuto per noi indegni come siamo, tutto per grazia. Riempici di gioia, di speranza e di impazienza nel vedere ciò che hai in serbo per noi fintantochè siamo qui ed anche per quello che hai preparato per noi una volta che entreremo alla tua presenza. Porta a Te coloro che non ti conoscono e non hanno ancora ricevuto il dono della salvezza. Che si risveglino nella fede per accogliere Cristo come Salvatore e Signore, preghiamo nel Suo nome.

FINE

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