Il tema di questa sera, nel nostro studio 03>del caos carismatico, è il vangelo della salute, della ricchezza e della prosperità. Possiamo intitolare questo messaggio con una domanda: “Dio promette salute e ricchezza?”. Quando, un paio di settimane fa, mi trovavo nell’Unione Sovietica, mi dissero: “Vogliamo che tu predichi sul vangelo della salute e della ricchezza”. Stavo parlando a centinaia di pastori, e il pastore Dukharchenko (grafia incerta), che guida la chiesa là in Ucraina, mi disse: “Voglio che tu predichi sul vangelo della salute e della ricchezza”. Io dissi: “Non vorrai dirmi che questo è un problema anche qui?”. Come si può andare nell’Unione Sovietica e promettere ricchezza alla gente? Un’intera nazione viveva nella povertà. Mi rispose: “È arrivato anche qui”. E disse: “Recentemente, nei dintorni di Kiev, è venuto un uomo dall’America; ha radunato gli abitanti della città, ha detto di rappresentare Gesù Cristo e che avrebbe predicato. Una grande folla di non cristiani è venuta ad ascoltarlo, ed egli ha promesso loro che Dio li voleva sani e ricchi. Poi ha detto che, se fossero tornati la sera seguente, la potenza di Dio sarebbe scesa e sarebbero stati tutti guariti”. E così tornarono. Disse che venne una grande folla, ma nessuno fu guarito, e gli sputarono addosso, gli sputarono addosso. Promesse tanto insensate, che non possono essere mantenute, gettano un terribile discredito sul nome di Cristo.
Uno dei lasciti più insoliti della Seconda guerra mondiale è costituito da quelli che vengono chiamati i culti del cargo del Pacifico meridionale. Chiunque viva in Australia o in Nuova Zelanda li conosce. Molte popolazioni indigene delle isole, dall’Australia settentrionale fino all’Indonesia, entrarono per la prima volta in contatto con la civiltà moderna attraverso le forze armate alleate durante la Seconda guerra mondiale. In particolare, l’esercito americano utilizzò spesso quelle remote isole del Pacifico meridionale come sedi di piste d’atterraggio temporanee e depositi di rifornimenti. Quelli di voi che ricordano lo scenario della Seconda guerra mondiale—personalmente non ne ho assolutamente alcun ricordo, perché ero piccolissimo, ma ho letto e so che cosa accadde—alcuni di voi lo ricorderanno direttamente, e altri ricorderanno ciò che hanno letto nei libri di storia: eravamo disseminati in tutto il Pacifico meridionale, su piccole isole remote, con le nostre piste d’atterraggio e i nostri depositi, soprattutto per mantenere operativi i nostri aviatori.
Così, quando gli americani e gli altri Alleati arrivarono su quelle piccole isole e incontrarono quelle popolazioni indigene, portarono con sé enormi carichi di rifornimenti. Arrivavano in aereo, costruivano piste d’atterraggio per poter far giungere mezzi più grandi, poi riempivano immensi magazzini di merci e, quando la guerra finì, se ne andarono con la stessa rapidità con cui erano arrivati. Le popolazioni tribali non ebbero assolutamente alcuna opportunità di imparare le vie della civiltà. Ma, per un breve momento, videro da vicino una tecnologia avanzatissima. Gli aerei da trasporto piombavano giù dal cielo, atterravano, scaricavano il loro carico e poi ripartivano. Gli indigeni che vivevano nella boscaglia videro all’improvviso accendini che producevano istantaneamente il fuoco, e pensarono che fosse un miracolo. Videro arrivare grandi macchine che abbattevano gli alberi. Passarono dal non avere neppure una ruota o un carro al vedere una Jeep, armi moderne, frigoriferi, radio, scatole parlanti, utensili elettrici e ogni genere di alimenti in scatole e barattoli di ogni tipo.
Tutto questo li affascinò, e molte di quelle popolazioni tribali conclusero che gli uomini bianchi fossero dèi. Quando la guerra finì e le truppe se ne andarono, gli uomini delle tribù costruirono santuari agli dèi del cargo. I loro tabernacoli erano riproduzioni perfette di aerei da trasporto, torri di controllo e hangar. Li costruivano con bambù e materiali intrecciati. Quelle strutture somigliavano in modo sorprendente alle torri di controllo, agli hangar e agli stessi aeroplani, ma in realtà non funzionavano affatto; erano soltanto santuari o templi dedicati agli dèi del cargo.
Ancora oggi, su alcune di quelle isole remote, i culti del cargo continuano a prosperare. Alcuni hanno personificato tutti gli americani in un’unica divinità, che chiamano Tom Navy. Pregano che ogni aereo che passa sopra di loro porti un carico sacro. Venerano reliquie religiose come accendini Zippo, macchine fotografiche, occhiali, penne a sfera, dadi e bulloni, e così via. Man mano che la civiltà ha cominciato a penetrare in alcune di quelle culture, la loro attrazione per il cargo non è diminuita. Anzi, i missionari inviati nelle zone dove quei culti si sono diffusi ricevono inizialmente un’accoglienza calorosa, perché gli adepti interpretano il loro arrivo come la seconda venuta del dio del cargo. Ma cercano il cargo, non il vangelo, e i missionari dicono che è molto difficile scalfire il materialismo che costituisce l’essenza di quei culti.
Negli ultimi anni il movimento carismatico ha generato una propria versione del culto del cargo. Si chiama movimento della Parola della fede; è noto anche come movimento della fede, formula della fede, Parola di fede, iperfede, confessione positiva, “nominalo e reclamalo”, insegnamento della salute, della ricchezza e della prosperità. Tutti questi nomi. Questa corrente del movimento carismatico—ascoltate—è senz’altro altrettanto superstiziosa e materialistica quanto i culti del cargo del Pacifico meridionale. I leader di questo movimento della Parola della fede, tra cui Kenneth Hagin, Kenneth e Gloria Copeland, Robert Tilton, Fred Price e Charles Capps, promettono a ogni credente prosperità finanziaria e salute perfetta. Qualsiasi cosa di meno, sostengono, non sarebbe la volontà di Dio.
E sono molti quelli che si uniscono a questo coro. Infatti, da quanto ho saputo, la settimana scorsa si è tenuto un grandissimo, grandissimo convegno nella chiesa di Fred Price, che sostiene queste idee, al quale hanno partecipato in molti: non soltanto carismatici e pentecostali, ma perfino un importante pastore presbiteriano della nostra zona. Erano tutti presenti. I tentacoli di questo genere di teologia si sono estesi ovunque. Hanno cercato di ottenere accettazione negli ambienti cristiani tradizionali, e sono riusciti a stringere rapporti con persone che, proprio per quei legami, non denunceranno apertamente i loro errori. E così questa cosa si propaga come un incendio. Naturalmente attira la gente, perché non richiede altro che fede. Non richiede santità. Non richiede devozione né consacrazione. Richiede soltanto fede e promette che, se ne avete abbastanza, diventerete ricchi e sani. È un messaggio popolare.
Suppongo che potremmo dire che praticamente ogni falsa religione mai prodotta dall’uomo adora un dio la cui funzione è consegnare qualche genere di cargo. In altre parole, la religione umana inventa invariabilmente degli dèi per ragioni utilitaristiche. Inventa dèi che diano agli uomini ciò che desiderano. Inventa divinità al servizio dell’uomo, anziché il contrario. La teologia della Parola della fede ha trasformato il cristianesimo in un sistema che non è diverso dalle forme più basse della religione umana. È una forma di vudù in cui Dio può essere costretto, blandito, manipolato, controllato e sfruttato per gli scopi personali del cristiano.
Ho ricevuto per posta del materiale inviato da un insegnante piuttosto estremo della Parola della fede, di nome David Epley. Nel plico c’erano un opuscolo e una saponetta benedetta con una preghiera. “Laveremo via ogni sfortuna, malattia, disgrazia e male. Sì, perfino quella persona malvagia che volete far uscire dalla vostra vita. Gesù aiutò un uomo a lavare via la cecità dai suoi occhi; io voglio aiutarvi per quanto riguarda fatture, malefici, problemi familiari, amore, felicità e gioia”, diceva l’opuscolo. All’interno c’erano testimonianze di persone che erano state benedette da quel ministero. “Si apre una porta verso un nuovo lavoro”, diceva una. “Si realizza un sogno da 80.000 dollari”, diceva un’altra. “Non potevo usare la mano da dodici anni”, diceva un’altra ancora. C’era anche una lettera personale del pastore, che si concludeva con un’intera pagina di istruzioni su come usare il sapone. Se lo si usava nel modo giusto, avrebbe portato guarigione e denaro. “Ora, dopo aver lavato via la povertà dalle vostre mani, prendete la banconota di maggior valore o l’assegno di importo più alto che possedete. Quella banconota da 100, 50 o 20 dollari: tenetela nelle vostre mani pulite e dite: ‘Nel nome di Gesù consacro questo dono all’opera di Dio e mi aspetto di ricevere in cambio, per miracolo, una somma di denaro’”. E naturalmente la banconota o l’assegno di maggior valore dovevano essere inviati a David Epley.
L’ultimo paragrafo diceva, e cito: “Mediante questo dono di discernimento vedo qualcuno che invia un’offerta di 25 dollari, e Dio mi sta mostrando un grosso assegno che gli arriverà a breve. Voglio dire grosso. Sembra superiore ai 1.000 dollari. So che può sembrarvi strano, ma mi conoscete abbastanza bene da sapere che devo ubbidire a Dio quando Egli parla. Sarò qui ad aspettare la vostra risposta”.
Francamente, questo assomiglia più alla magia nera. È certamente un esempio particolarmente scandaloso, ma riflette comunque uno stile tipico di quasi tutti i ministeri della Parola della fede. Se si trattasse soltanto di ciarlataneria, sarebbe già abbastanza grave. Credo di potervelo dire con franchezza: posso sopportare il reverendo Ike; posso sopportare il reverendo Ike perché—non so se sappiate chi sia, ma se non lo sapete, non preoccupatevene—posso sopportarlo perché usa lo stesso trucco, ma non pretende che sia cristiano. La cosa davvero devastante è associare questo genere di truffa a Cristo. Gli insegnanti della Parola della fede hanno corrotto il cuore del cristianesimo neotestamentario. Hanno distolto l’attenzione del credente dalla sana dottrina, dall’adorazione, dal servizio, dal sacrificio e dal ministero. E l’hanno spostata invece sulle benedizioni fisiche, finanziarie e materiali promesse. Quelle benedizioni sono il cargo che Dio dovrebbe consegnare a coloro che conoscono e seguono la formula della Parola della fede.
Gli scritti della Parola della fede sono innumerevoli; non si riesce neppure a star loro dietro. Questa settimana ne ho ricevuto uno nuovo, che qualcuno mi ha mandato per cercare di aiutarmi a vedere la verità. È un libro spesso, e parla di tutti questi insegnanti della Parola della fede. In copertina ci sono le fotografie di tutti loro. La proliferazione di questa letteratura sembra non avere fine, ma per produrla si stanno abbattendo molti alberi, destinati alla produzione di pasta di cellulosa e carta. Gli articoli della Parola della fede portano titoli come “How to Write Your Own Ticket with God”, “Godliness Is Profitable”, “The Laws of Prosperity”, “God’s Creative Power Will Work for You”, “Releasing the Ability of God Through Prayer”, “God’s Formula for Success and Prosperity”, “God’s Master Key to Prosperity” e “Living in Divine Prosperity”, e così via.
Nella religione della Parola della fede il credente usa Dio, mentre la verità del cristianesimo biblico è questa: Dio usa il credente. La teologia della Parola della fede considera lo Spirito Santo una potenza da utilizzare per ottenere qualunque cosa il credente desideri. La Bibbia, invece, insegna che lo Spirito Santo è una Persona che rende il credente capace di fare qualunque cosa Dio desideri. È l’esatto contrario della Scrittura. Molti insegnanti della Parola della fede affermano che Gesù sia nato di nuovo affinché noi potessimo diventare piccoli dèi. La Scrittura, invece, insegna che Gesù è Dio e che siamo noi a dover nascere di nuovo.
Francamente, ho poca o nessuna tolleranza per questi inganni, per queste corruzioni della Scrittura e per le false affermazioni del movimento della Parola della fede. Non avverto assolutamente alcun freno nel parlare di questo argomento, perché credo di essere letteralmente vincolato dal mio dovere, come uno che è stato chiamato a ministrare la verità di Dio, a parlare in questo modo, dal momento che tutto ciò contraddice ogni cosa che comprendo essere vera nella Scrittura.
Il movimento assomiglia molto ad alcune delle distruttive sette fondate sull’avidità che devastarono la chiesa primitiva. Paolo e gli altri apostoli non furono accomodanti né concilianti con i falsi insegnanti che ai loro giorni propagavano idee simili. Li identificarono come pericolosi falsi maestri ed esortarono i cristiani a evitarli. Paolo, per esempio, mise in guardia Timoteo da coloro che definì, e cito, “uomini dalla mente corrotta e privi della verità, i quali considerano la pietà un mezzo di guadagno”.
Non c’è nulla di nuovo in tutto questo. Paolo aveva a che fare con persone che pensavano che la pietà fosse un biglietto per ottenere denaro. Paolo disse inoltre a Timoteo: “Quelli che vogliono arricchire cadono nella tentazione, in un laccio e in molte concupiscenze insensate e nocive, che fanno sprofondare gli uomini nella rovina e nella perdizione. Infatti l’amore del denaro è radice di ogni sorta di mali; e alcuni, per averlo bramato, si sono sviati dalla fede e si sono trafitti con molti dolori. Ma tu fuggi queste cose”. Queste sette nascono—sappiatelo—dall’amore per il denaro. Elaborano una religione che assecondi le loro concupiscenze. Giuda scrisse degli avidi profittatori dei suoi giorni: “Guai a loro! Perché hanno seguito la via di Caino, per lucro si sono gettati nell’errore di Balaam e sono periti nella ribellione di Core. Costoro sono scogli nascosti nelle vostre agapi quando banchettano con voi senza timore, pascendo se stessi; nuvole senz’acqua, trasportate dai venti; alberi d’autunno senza frutto, due volte morti, sradicati; onde furiose del mare, che schiumano la propria vergogna; stelle erranti, alle quali è riservata per sempre la caligine delle tenebre. Sono mormoratori, scontenti, che camminano secondo le proprie concupiscenze; la loro bocca proferisce parole arroganti e adulano le persone per trarne vantaggio”. Fine della citazione.
Non potrei dire nulla di più forte di questo, ed è tratto dalla Parola di Dio. Pietro scrisse: “Sorsero anche falsi profeti fra il popolo, come pure ci saranno fra voi falsi insegnanti, i quali introdurranno di nascosto eresie di perdizione, rinnegando perfino il Padrone che li ha comprati e attirando su se stessi una rapida rovina. Molti seguiranno la loro dissolutezza e, a causa loro, la via della verità sarà diffamata; nella loro avidità vi sfrutteranno con parole false”. Pietro continuò dicendo: “Il loro giudizio, già da molto tempo, non rimane inattivo e la loro perdizione non sonnecchia... Pronunciando parole arroganti e vuote, adescano mediante le passioni carnali”. Cioè, vi adescano servendosi delle cose che bramate; e adescano quelli che sono appena sfuggiti a coloro che vivono nell’errore, “promettendo loro libertà, mentre essi stessi sono schiavi della corruzione; perché uno è schiavo di ciò che lo ha vinto”.
Mostratemi una persona che predica il vangelo del denaro, il messaggio del denaro, il messaggio della ricchezza, e io vi mostrerò una persona corrotta dall’amore per il denaro. È questo che Pietro sta dicendo. Paolo disse che l’avarizia è idolatria, e proibì agli Efesini di associarsi a chiunque portasse un messaggio d’immoralità o un messaggio d’avarizia (Efesini 5:5-7).
Ora, la domanda è questa: quanto assomigliano i moderni insegnanti della Parola della fede ai falsi maestri avidi descritti dagli apostoli? È giusto liquidare il movimento come eretico? Come pseudo-cristiano? Ebbene, voglio che lo esaminiamo e scopriamo come stanno le cose. Per certi aspetti esito a definire il movimento della Parola della fede una setta, soltanto perché i suoi confini sono ancora piuttosto sfumati. Molti cristiani sinceri gravitano ai margini dell’insegnamento della Parola della fede. Non è una setta ben delimitata e facilmente identificabile. È piuttosto amorfa; fluttua in modo quasi indefinito ed entra ed esce da ogni genere di gruppo cristiano.
E così, se da un lato non possiamo dire che chiunque venga toccato da questo movimento sia settario, dall’altro tutti gli elementi che lo compongono, lo sono. Ha una cristologia distorta, cioè una visione deformata di Cristo. Ha una visione distorta dell’uomo, una visione esaltata dell’uomo. Ha una teologia costruita sulle opere umane. Ha una concezione della santificazione che giustifica l’avidità. Crede che nuove rivelazioni provenienti dall’interno del gruppo stiano dischiudendo segreti rimasti nascosti alla chiesa per anni. Ritiene ispirati e autorevoli degli scritti umani extrabiblici, e possiede un esclusivismo che costringe i suoi seguaci a respingere qualsiasi critica al movimento. Infatti, come sapete, Benny Hinn ha detto che, se qualcuno lo critica, vorrebbe prendere una mitragliatrice dello Spirito Santo e fargli saltare la testa.
Se non verranno apportate correzioni rigorose alle fondamenta dottrinali del movimento, esso diventerà una setta chiaramente identificabile, ammesso che non lo sia già. È certamente la cosa più simile, sulla terra, alle sette fondate sull’avidità dell’epoca neotestamentaria, che gli apostoli definirono senza mezzi termini eresie. Ora, so che si tratta di un verdetto grave, ma credo che vi siano prove più che sufficienti per sostenerlo. Quasi a ogni passo il movimento della Parola della fede ha contaminato, distorto, confuso, frainteso, corrotto o cancellato le dottrine fondamentali della fede cristiana.
Lasciate che vi aiuti a vederlo esaminandone alcune. Prima di tutto, il movimento della Parola della fede ha il dio sbagliato, ha il dio sbagliato. Credo sia corretto affermare che il dio del movimento della Parola della fede non è il Dio della Bibbia. In effetti, l’insegnamento della Parola della fede—ascoltate bene—pone il singolo credente—siete pronti a sentirlo?—al di sopra di Dio e trasforma Dio in Babbo Natale, in un genio o in un maggiordomo che è lì per fare qualunque cosa il cristiano Gli ordini. Vedete, questi insegnanti della Parola della fede si considerano essi stessi l’autorità suprema.
Kenneth Hagin, considerato il patriarca di questo movimento, ha scritto un opuscolo intitolato “How To Write Your Own Ticket With God”. Racconta di aver avuto una visione di Gesù e di averGli detto: “Caro Signore, predico due sermoni sulla donna che toccò le Tue vesti e fu guarita quando Tu eri sulla terra. Ho ricevuto entrambi questi sermoni per ispirazione”. Sto citando le sue parole. Più avanti riferisce la risposta che Gesù gli avrebbe dato. Gesù disse: “Hai ragione. Il Mio Spirito, lo Spirito Santo, ha cercato di mettere nel tuo spirito un altro sermone, ma tu non sei riuscito a coglierlo. Ora che sono qui farò ciò che Mi chiedi: ti darò lo schema di quel sermone; prendi carta e matita e scrivilo”. Questo, dice lui, è ciò che Gesù gli avrebbe detto. Hagin afferma di aver ricevuto numerose visioni e perfino otto visite personali di Gesù. Hagin ha scritto, e cito: “Il Signore stesso mi ha insegnato la prosperità. Non ne ho mai letto in un libro. L’ho ricevuta direttamente dal cielo”. Questa affermazione è una menzogna, senza mezzi termini. Tra poco vi mostrerò perché.
Vedete, essi credono—o vogliono che tutti gli altri credano—che Dio stia dando loro queste informazioni. Comprendete, cari, che se non avete un canone chiuso, se la Scrittura non si è conclusa con il libro dell’Apocalisse, se credete che Dio continui a dare rivelazioni, non esiste alcun modo di arginare il diluvio. Tutti affermano che Dio parla loro. Per fortuna, almeno per quelli della Parola della fede, Dio dice loro esattamente ciò che vogliono sentirGli dire. Si sono creati un Dio a immagine e somiglianza dei propri desideri.
Per esempio, non hanno alcun concetto di Dio come Sovrano. La Scrittura dice nel Salmo 103:19: “Il Signore ha stabilito il Suo trono nei cieli e la Sua sovranità domina su tutto”. Questo significa semplicemente che Dio governa ogni persona e ogni cosa. Dio è il beato e unico Sovrano, il Re dei re e il Signore dei signori (1 Timoteo 6:15). Eppure, nei volumi di materiale della Parola della fede che ho letto, non ho trovato neppure un riferimento alla sovranità di Dio, neppure uno. La ragione è chiara: non credono che Egli sia Sovrano. Secondo l’insegnamento della Parola della fede, Gesù non possiede alcuna autorità sulla terra; l’ha delegata interamente alla chiesa. Kenneth Hagin lo afferma nel suo libro intitolato The Authority of the Believer, che, tra parentesi, contiene lunghe sezioni copiate parola per parola da libri scritti da altre persone, mentre egli sostiene di averle ricevute da Dio. Non è semplicemente vero; eppure dice che Gesù non ha alcuna autorità, che l’ha delegata tutta alla chiesa: siamo noi a comandare Dio e siamo noi a comandare Gesù.
Inoltre, la teologia della Parola della fede insegna che Dio è vincolato da leggi spirituali che governano la salute e la prosperità. Dio sarebbe vincolato da certe leggi, da certi principi. Se pronunciamo le parole giuste o possediamo la fede giusta, Dio è costretto a rispondere nel modo da noi stabilito. Robert Tilton afferma che Dio si è già impegnato a fare la propria parte nel patto con noi. “Possiamo assumere verso di Lui qualunque impegno o farGli qualunque promessa desideriamo”, dice Tilton, e cito, “poi possiamo dire a Dio, sulla base dell’autorità della Sua Parola, ciò che vorremmo che Egli facesse. Proprio così. Potete realmente dire a Dio quale volete che sia la Sua parte nel patto”. Fine della citazione.
Nel sistema della Parola della fede Dio non è il Signore di tutto. Non può operare se noi non Gli permettiamo di operare. Dipende da strumenti umani. Dipende dalla fede umana. E, soprattutto, per compiere la Sua opera deve agire in risposta a parole umane. Charles Capps ha scritto, e cito: “È in vostro potere liberare la potenza di Dio”. In altre parole, Dio è bloccato finché non Gli impartiamo gli ordini. D’altra parte, secondo Charles Capps, “La paura attiva il diavolo. Se cedete alla paura, anche dubitando soltanto un poco”, dice, “avete estromesso Dio dalla situazione. Avete fermato immediatamente la potenza di Dio. Forse stava proprio per manifestarsi, ma ora avete stabilito sulla terra la parola di Satana: che le cose non stanno migliorando, stanno peggiorando. Avete stabilito la sua parola”. Fine della citazione. Ciò che sta dicendo è questo: se avete paura, liberate il diavolo perché operi; se avete fede, liberate Dio perché operi. Quindi, se avete paura di Satana, avete imprigionato Dio e lasciato libero Satana. Accidenti, quanto siete potenti.
Secondo Charles Capps, nel suo libro The Tongue: A Creative Force, Dio ha ceduto agli uomini la Sua sovranità, compresa—ascoltate bene—la Sua autorità creatrice. Capps ha scritto: “Nell’agosto del 1973 la parola del Signore mi fu rivolta dicendo”—già soltanto questo mette paura. E questa è una citazione; sarebbe il Signore a parlare a Charles Capps, e cito: “Se gli uomini credessero in Me, non sarebbero necessarie lunghe preghiere. Basterebbe pronunciare la parola per ricevere ciò che desiderano. La Mia potenza creatrice è stata data all’uomo in forma di parola. Ho sospeso per un certo tempo la Mia opera e ho dato all’uomo il libro della Mia potenza creatrice. Perché sia efficace, l’uomo deve pronunciarla con fede. Gesù la pronunciò quando era sulla terra e, come operò allora, così opererà adesso; ma deve essere pronunciata dal corpo. L’uomo deve levarsi ed esercitare dominio sulla potenza del male mediante le Mie parole. Il Mio più grande desiderio è che il Mio popolo crei una vita migliore mediante la parola pronunciata, perché la Mia parola non ha perduto la sua potenza soltanto perché è stata pronunciata una volta. Oggi è ancora potente esattamente come quando dissi: ‘Sia la luce’. Ma, perché la Mia parola sia efficace, gli uomini devono pronunciarla, e quella potenza creatrice si manifesterà realizzando ciò che viene pronunciato con fede”. Fine della citazione.
In sostanza—in altre parole, ciò che sta affermando è questo—se avete abbastanza fede possedete la capacità di creare mediante le vostre parole. Volete denaro? Createlo con parole piene di fede. Volete guarigione? Createla con parole piene di fede. Non capisco come mai uno di questi popolari insegnanti della Parola della fede possa avere cinque milioni di dollari di debiti. Non può semplicemente far comparire il denaro con le sue parole? D’altra parte, perché pregare, se le vostre parole possiedono una forza creatrice così grande? Perché pregare? Che cosa rimane da chiedere? Si finisce davvero per negare di dover chiedere alcunché a Dio. Dopotutto, Dio vi ha dato la sovranità; ha ceduto a voi la Sua potenza creatrice. Non è più la Sua parola. La prima volta era la Sua parola; adesso è la vostra parola. Pronunciatela e fatela esistere; non avete bisogno di Lui; siete voi i sovrani.
Un altro dei loro insegnanti, Norvel Hayes, dice che è meglio parlare al proprio libretto degli assegni, parlare alla propria malattia o parlare a qualunque situazione difficile ci si trovi ad affrontare, piuttosto che rivolgersi a Dio in preghiera. Cito: “Non dovete parlarne con Gesù; dovete parlare direttamente al monte nel nome di Gesù, qualunque sia il monte nella vostra vita. Smettete di parlarne a Gesù. Smettete di parlarne a chiunque altro. Parlate al monte stesso nel nome di Gesù. Non dite: ‘O Dio, aiutami, togli da me questa malattia’. Dite: ‘Influenza, non ti permetterò di entrare nel mio corpo. Vattene da me nel nome di Gesù. Naso, ti ordino di smettere di colare. Tosse, ti ordino di andartene nel nome di Gesù’. Dite: ‘Cancro, non puoi uccidermi. Non morirò mai di cancro nel nome di Gesù’”. Continuo a citarlo: “Avete un monte finanziario nella vostra vita? Cominciate a parlare al vostro denaro. Dite al vostro libretto degli assegni di allinearsi con la Parola di Dio. Parlate alla vostra attività. Comandate ai clienti di entrare nel vostro negozio e di spendere lì il loro denaro. Parlate al monte”.
Voi ridete di queste cose, e lo capisco, ma ci sono molte persone che non ne ridono. Ci credono. Norvel Hayes ha pubblicato diverse opere, e una di esse è intitolata “Mettere i vostri angeli a lavoro” (Putting Your Angels to Work), il che indica che non sareste sovrani soltanto su questo mondo, ma anche sul mondo angelico. Hayes insegna inoltre che i credenti possono esercitare dominio sugli angeli, e cito: “Poiché gli angeli sono spiriti ministratori mandati per servire i cristiani e operare in loro favore”, ragiona, “possiamo imparare a metterli all’opera in nostro favore. Noi credenti dovremmo tenere impegnate quelle creature angeliche. Dovremmo farle lavorare per noi continuamente”. Fine della citazione.
Perciò credo sia corretto affermare che la teologia della Parola della fede nega la sovranità di Dio, elimina la necessità di pregare Dio per ricevere sollievo da qualsiasi peso o bisogno e attribuisce al cristiano stesso sia il dominio sia la potenza creatrice. A mio giudizio, è l’orgoglio umano nella sua forma più ripugnante. Peggio ancora, è idolatria, e il nuovo idolo è l’io; Dio viene detronizzato.
Per seguire ancora un poco questo concetto del dio sbagliato, il movimento della Parola della fede insegna che, quando diventate cristiani, entrate a far parte di una stirpe di piccoli dèi. Kenneth Copeland ha dichiarato esplicitamente ciò che molti insegnanti della Parola della fede lasciano intendere in modo più sottile. Ecco ciò che scrive Kenneth Copeland: “Quando siete nati di nuovo, Egli ha impartito qualcosa dentro di voi. Pietro lo disse nel modo più chiaro: ‘Siamo partecipi della natura divina’. Quella natura è vita eterna in perfezione assoluta, ed è stata impartita, iniettata nel vostro uomo spirituale; Dio l’ha impartita dentro di voi esattamente come voi avete impartito a vostro figlio la natura umana. Quel bambino non è nato balena; è nato essere umano, non è vero? Ora, voi non avete un essere umano dentro di voi, vero? Voi siete esseri umani. E non avete un dio dentro di voi: siete un dio”. Fine della citazione.
Copeland insegna che Adamo fu creato nella categoria divina; cioè, Adamo era una riproduzione di Dio. Ascoltate ciò che dice, e cito: “Non era subordinato a Dio. Adamo camminava come un dio. Ciò che diceva faceva legge, ciò che faceva aveva valore; e quando piegò il ginocchio davanti a Satana e pose Satana al di sopra di sé, Dio non poté più fare nulla, perché un dio aveva collocato Satana in quella posizione. Ricordate, Adamo fu creato nella categoria divina, ma quando commise alto tradimento cadde al di sotto della categoria divina”. Fine della citazione.
Secondo Copeland, sulla croce Gesù conquistò per i credenti il diritto di nascere di nuovo e rientrare nella categoria divina. Adamo era stato creato non come subordinato a Dio, ma come un dio. Perse quella condizione e, in Cristo, noi veniamo riportati nella categoria divina. Dicendo questo, Copeland ritiene che Gesù, e cito, “Conquistò la guarigione, conquistò la liberazione; conquistò la prosperità finanziaria, la prosperità mentale, la prosperità fisica, la prosperità familiare. Egli ha detto che avrebbe provveduto a ogni mio bisogno secondo le Sue ricchezze in gloria, in Cristo Gesù, e io vado in giro dicendo: ‘Sì, i miei bisogni sono soddisfatti secondo le Sue ricchezze in gloria, in Cristo Gesù’. Gloria a Dio. Sono in patto con Colui che provvede a ogni bisogno, sono in patto con l’Io Sono, alleluia; e lo dico con tutto il rispetto, affinché non vi turbi troppo, ma lo dico comunque. Quando leggo nella Bibbia che Egli dice ‘Io sono’, sorrido semplicemente e dico: sì, lo sono anch’io”. Fine della citazione.
Questo è tanto blasfemo che dovrebbe far rabbrividire ogni vero figlio di Dio, eppure è tipico dell’insegnamento della Parola della fede. Che un essere umano chiami se stesso l’Io Sono, Yahweh, il Dio eterno, salvatore e sovrano, è bestemmia. Di fronte alle critiche rivolte ad alcune delle sue dichiarazioni sulla divinità del credente, Copeland apparve insieme a Paul e Jan Crouch nel programma “Praise the Lord” della Trinity Broadcasting Network, per difendere il proprio insegnamento. Questa fu la conversazione che ne seguì. Paul Crouch disse: “Dio non fa neppure una distinzione tra Se stesso e noi”. Kenneth Copeland disse: “Mai, mai; in un rapporto di patto non potete mai farlo”. Paul Crouch: “Sapete quale altra questione abbiamo risolto questa sera? Tutto questo clamore e questa controversia suscitati dal diavolo nel tentativo di portare divisione nel Corpo di Cristo riguardo al fatto che noi siamo dèi; io sono un piccolo dio”. Kenneth Copeland: “Sì, sì”. Jan Crouch: “Assolutamente. Egli ci ha dato il Suo Nome”. Kenneth Copeland: “È questa la ragione per cui lo siamo”. Paul Crouch: “Io possiedo il Suo Nome. Sono uno con Lui. Sono in un rapporto di patto. Sono un piccolo dio. Via i critici”. Kenneth Copeland: “Voi siete tutto ciò che Egli è”. Paul Crouch: “Sì”.
Paul Crouch, presidente e conduttore televisivo della Trinity Broadcasting Network, e quindi una delle persone più potenti e influenti nel mondo delle trasmissioni religiose di oggi, ha riaffermato ripetutamente la propria adesione alla dottrina dei piccoli dèi della Parola della fede. Lo cito: “Quella nuova creazione che nasce con la nuova nascita è creata a Sua immagine. Viene poi unita a Gesù Cristo. È corretto? Dunque, in questo senso—lo vidi molti anni fa—qualunque sia quell’unione che unisce Padre, Figlio e Spirito Santo, Egli dice: ‘Padre, voglio che essi siano uno con Me, proprio come Tu e Io siamo uno in Noi’. Quindi, a quanto pare, ciò che Egli fa è aprire quell’unione della Divinità stessa e introdurvi anche noi”.
Secondo questa concezione, diventiamo parte della Trinità. Altri insegnanti della Parola della fede hanno ribadito la stessa eresia. Charles Capps scrive: “Ho sentito persone dire che coloro che confessano la Parola di Dio e ripetono continuamente le promesse di Dio stanno soltanto cercando di comportarsi come Dio. Sì, è esattamente ciò che stiamo cercando di fare: agire come agirebbe Dio in una situazione simile. Che cosa fece Egli? Dichiarò ciò che desiderava vedere realizzato”.
Earl Paulk, un altro di loro, scrisse, e cito: “Finché non comprenderemo che siamo piccoli dèi e non cominceremo ad agire come piccoli dèi, non potremo manifestare il Regno di Dio”. Fine della citazione. Robert Tilton definisce inoltre il credente, e cito, “una creatura della specie divina, concepita per essere come un dio in questo mondo. Concepita e creata da Dio per essere il dio di questo mondo”. Un altro dei loro popolari predicatori, Morris Cerullo, ebbe questa conversazione televisiva con Dwight Thompson. Lo vedete spesso sul Canale 40. Morris Cerullo: “Vedete, quando Dio ci creò a Sua immagine non ci mise dei fili, vero? Non ci fece marionette”. Dwight Thompson: “No, niente affatto”. Morris Cerullo: “Non disse: ‘Morris, alza la mano’, ‘alza il...’—sapete—e poi eccoci qui. Non abbiamo assolutamente... nessun controllo su di noi”. Dwight Thompson: “No, no, no”. Morris Cerullo: “Egli fece di Dwight Thompson e di Morris Cerullo dei piccoli dèi in miniatura. Naturalmente. La Bibbia dice che siamo creati a immagine di Dio, a Sua somiglianza. Dove si trova questa somiglianza divina? Egli ci ha dato potere, ci ha dato autorità, ci ha dato dominio. Non ci ha detto di comportarci da uomini; ci ha detto di comportarci da dèi”. Fine della citazione.
Benny Hinn aggiunge, e cito: “La nuova creazione è creata secondo Dio nella giustizia e nella vera santità. L’uomo nuovo è secondo Dio, simile a Dio, divino, completo in Gesù Cristo. La nuova creazione è proprio come Dio. Posso dirlo così? Voi siete piccoli dèi che se ne vanno in giro sulla terra”. Poi Hinn rispose in questo modo alle critiche rivolte a tale insegnamento. Disse: “Ora, siete pronti per una vera conoscenza rivelata? Bene, guardate questo. Egli depose la Sua forma divina affinché un giorno io fossi rivestito sulla terra della forma divina. Kenneth Hagin ha un insegnamento; molte persone hanno dei problemi con esso, eppure è verità assoluta. Kenneth Copeland ha un insegnamento; molti cristiani l’hanno crivellato di critiche, ma è verità divina. Hagin e Copeland dicono: ‘Tu sei dio, voi siete dèi’. ‘Oh, non posso essere Dio’. Un momento. Diamo equilibrio a questo insegnamento. L’equilibrio viene insegnato da Hagin; sono quelli che lo ripetono a rovinarlo. L’equilibrio viene insegnato da Copeland, che è un mio caro amico; ma sono quelli che ripetono ciò che dice a rovinarlo. Vedete, fratelli? Quando Gesù era sulla terra, la Bibbia dice che ‘prima spogliò Se stesso della forma divina’. Egli, il Dio senza limiti, divenne uomo affinché noi uomini potessimo diventare come Egli è”. Fine della citazione.
Noterete che essi si appoggiano a versetti che indicano che partecipiamo ad alcune realtà che appartengono a Dio, ma li spingono fino all’estremo di farci diventare Dio. Noi partecipiamo all’amore di Dio, non è vero? E alla giustizia di Dio, e godiamo della grazia di Dio, ma non siamo Dio. Hagin dice, e cito: “Se mai ci svegliassimo e comprendessimo chi siamo, cominceremmo a compiere l’opera che dovremmo compiere, perché la chiesa non ha ancora capito che i credenti sono Cristo. Ecco chi sono: sono Cristo”. Ora non siamo soltanto Dio, siamo Cristo. Così gli insegnanti della Parola della fede hanno finito per deporre Dio e collocare noi al Suo posto.
Da quell’errore fondamentale scaturiscono tutte le altre falsità. Perché insegnano che la salute e la prosperità sono un diritto divino di ogni cristiano? Perché siamo Dio; ce le meritiamo. Giusto? Se io sono Dio, merito la prosperità. Perché insegnano che le parole del credente possiedono una forza creatrice e determinante? Perché, nel loro sistema, noi siamo Dio; Dio poteva creare le cose con la parola e, poiché noi siamo Dio, anche noi possiamo crearle con la parola. Hanno accettato la menzogna originale di Satana. “Il serpente disse alla donna: ‘No, non morirete affatto; perché Dio sa che nel giorno in cui mangerete di questo frutto i vostri occhi si apriranno e sarete come Dio’”. Era una menzogna. L’uomo non sarà mai come Dio. Saremo uomini glorificati, non Dio. L’idea che l’uomo possa essere come Dio è, ed è sempre stata, la menzogna satanica. Fu proprio la menzogna che—ascoltate bene—fece cadere il diavolo stesso. Egli disse: “Sarò come Dio”.
Gli insegnanti della Parola della fede usano spesso due testi come prova a sostegno del loro insegnamento. Nel Salmo—ascoltate, perché questo è il fondamento della loro tesi—nel Salmo 82:6 Dio dice ai governanti della terra: “Voi siete dèi e siete tutti figli dell’Altissimo”. Lo citano continuamente, il Salmo 82:6; forse vorrete aprire le vostre Bibbie a quel passo, e concluderemo limitandoci a esaminare i due testi che usano. E riprenderemo l’argomento la prossima settimana. Nel Salmo 82:6 Dio dice ai governanti della terra: “Voi siete dèi e siete tutti figli dell’Altissimo”. E così dicono: “Vedete? Dio dice che siamo dèi”.
Una semplice lettura del salmo, però, dice qualcosa di molto, molto diverso. Se osservate il salmo, vedrete che quelle parole furono rivolte a governanti empi che si trovavano sull’orlo del giudizio, governanti empi sull’orlo del giudizio. Guardate il versetto 7. Non vogliono mai leggere il versetto 7: “Tuttavia morirete come uomini e cadrete come uno dei principi. Levati, o Dio, giudica la terra”. Che cosa significa? C’è una nota d’ironia. Dio guarda quei governanti, i quali hanno pronunciato giudizi ingiusti. Già al versetto 2 giudicavano ingiustamente. Mostravano parzialità verso gli empi. Commettevano ingiustizia anziché praticare la giustizia, ed Egli dice: “Guardate, vi credete dèi, ma morirete come”—che cosa?—“uomini”. Come si può strappare quel sesto versetto dal suo contesto e trasformarlo in un’affermazione secondo cui un cristiano sarebbe diventato un dio? Lungi dal confermare la loro divinità, Dio li condanna perché pensavano di essere dèi.
Gli insegnanti della Parola della fede si rivolgono immediatamente all’altro loro testo preferito, Giovanni 10:33-34. Indovinate un po’? È qui che Gesù cita il Salmo 82:6; dunque, se comprendete il Salmo 82:6, non avete difficoltà a comprendere Giovanni 10. “I Giudei Gli risposero: ‘Non ti lapidiamo per una buona opera, ma per bestemmia, perché tu, che sei uomo, ti fai Dio’. Gesù rispose loro: ‘Non è scritto nella vostra Legge: “Io ho detto: voi siete dèi”?’”. Non mancate di notare lo scopo per cui Gesù scelse quel versetto. Era certamente molto familiare agli scribi e ai farisei. Essi avrebbero compreso che quel versetto costituiva una condanna dei governanti empi, e Gesù sta semplicemente riecheggiando l’ironia del salmo originale.
Walter Martin scrisse un’eccellente osservazione a questo proposito. Disse: “Gesù si fa beffe di quelle persone, come se dicesse: ‘Voi tutti pensate di essere dèi. Che differenza fa un dio in più tra voi?’. Oh, che ironia. Volete lapidare Me perché affermo di essere Dio? Voi tutti fate la stessa affermazione. Che differenza fa un dio in più? Il sarcasmo”. Walter Martin dice: “L’ironia viene usata per provocarci, non per informarci. Non è una base sulla quale costruire una teologia”. Inoltre afferma: “Per comprendere Giovanni 10 è anche importante ricordare che Satana viene chiamato ‘il principe di questo mondo’ nientemeno che dal Signore Gesù Cristo, e Paolo rafforza questo concetto chiamandolo ‘il dio di questo secolo’. Possiamo fare un dio di qualsiasi cosa: denaro, potere, prestigio, posizione, sesso, patriottismo, famiglia o, come nel caso di Lucifero, un angelo. Possiamo fare di noi stessi il nostro dio; ma definire qualcosa una divinità, adorarla o trattarla come divina non significa affatto che essa lo sia per natura ed essenza. Gesù non li sta chiamando ‘Dio’ nel vero senso del termine; sta dicendo: avete fatto di voi stessi un dio, proprio come le persone del Salmo 82 che sentirono abbattersi su di loro il colpo del giudizio di Dio”.
Dio disse agli Israeliti ribelli in Isaia 29:16: “Voi capovolgete le cose. Il vasaio sarà forse considerato uguale all’argilla?”, Isaia 29:16. L’argilla pensa forse di essere uguale al vasaio? Secondo il movimento della Parola della fede, qual è la risposta? Sì, se non addirittura superiore. Hanno il dio sbagliato.
Ebbene, ci sono altri aspetti in cui sbagliano, e vi dirò quali sono domenica sera prossima; cominceremo dal fatto che hanno il Gesù sbagliato.
Padre, mentre parliamo di queste cose, siamo quasi sopraffatti dall’incredulità; non perché non siamo abituati all’errore, ma perché non siamo abituati a vedere l’errore accolto da persone che affermano di appartenere alla verità. Siamo sconvolti dal fatto che tanti cristiani, i quali dichiarano di credere nella verità, aderiscano alle terribili eresie di questo movimento. Ci sembra che il cristianesimo evangelico sia diventato assolutamente indefinibile. È così amorfo. Non ha confini. È inspiegabile. Quasi ci sembra di doverci ritirare da tutto questo e ricominciare da capo. Signore, tanti sono confusi, tanti sono sviati. Preghiamo semplicemente che, in qualche modo, la Tua verità li raggiunga e che essi adorino Te come il Dio sovrano, senza trasformarTi nel loro maggiordomo, ma prostrandosi con la faccia a terra alla Tua presenza e implorando il privilegio di soffrire, se necessario, per amor Tuo—malattia, povertà o morte, se questa è la Tua volontà. Fa’ che, come l’apostolo Paolo, si rallegrino di soffrire; che siano riconoscenti per le persecuzioni, le tribolazioni e le privazioni, se questa è la Tua volontà, perché Tu sei Sovrano.
Padre, aiutaci a comprendere che non siamo altro che uomini, nulla di più. Uomini toccati dalla grazia trasformatrice di Cristo. Uomini nei quali dimora lo Spirito Santo; ma siamo uomini e nulla di più, uomini redenti. E, come uomini, dobbiamo umiliarci davanti a Dio. Siamo addolorati, Padre, che Tu sia stato così disonorato, così umiliato, e che un discredito tanto terribile sia ricaduto sul Tuo santo nome a causa di coloro che insegnano e credono cose così insensate. E Ti chiediamo di manifestare la Tua gloria e di porre fine a questo insegnamento degradante. Te lo chiediamo per amore del Salvatore. Amen.
FINE
This article is also available and sold as a booklet.
