Questo è un periodo molto speciale per noi qui alla Grace Church, almeno per la nostra piccola famiglia, perché Patricia, mia moglie e io, stiamo celebrando il nostro cinquantesimo anniversario di matrimonio e vorrei che per lo meno vediate il dono - il miglior dono che Dio mi abbia mai fatto nella vita. Patricia, ti alzeresti per favore e faresti una volta così che ti possano vedere tutti?
Ora, stavo cercando di pensare a come festeggiare 50 anni di matrimonio e 4 figli? Tutti sposati, e tutti nella nostra chiesa. Quindici nipoti anch’essi tutti nella nostra chiesa e man mano li stiamo battezando tutti, siamo a 7 fin’ora. I nipoti vanno dai 23 ai 3 anni, e com’è che si festeggia una cosa del genere?
E quindi mi è venuta in mente una cosa un po’ fuori dagli schemi, ho detto: «Che ne dici se ti do 50 giorni per 50 anni?» E di fatto, pensandoci bene è abbastanza poco, 50 giorni per 50 anni. Ma al momento siamo proprio nel mezzo di questa celebrazione, siamo tornati per questa conferenza e poi partiremo di nuovo, e non so, potremmo fare 60 giorni, a pensarci bene, perché ci stiamo divertendo così tanto. Ma di certo torneremo tra poche settimane per reinserirci nel ministero meraviglioso che abbiamo qui.
Siamo profondamente grati per l’amore da parte della Chiesa, per l’amore dei nostri figli e dei nostri nipoti... questa mattina ho trovato un bigliettino sulla mia scrivania da parte di due delle mie nipoti che mi hanno scritto un biglietto insieme e mi hanno detto di predicare bene oggi. Quindi, hanno detto che pregheranno per me. Quindi, tra tutti i doni che Dio può darvi, avere la tua famiglia in Cristo, nella tua chiesa, nel tuo ministero, al servizio del Signore accanto a te è davvero una benedizione ineguagliabile.
Questa settimana stiamo affrontando un tema relazionato al movimento Carismatico contemporaneo, con il titolo Fuoco Estraneo. Questo è un tema che è già da parecchi anni che mi ha preoccupato, da molti decenni. Si potrebbe anche risalire giù fino ai primi anni del mio ministero, quando ho iniziato a servire ed ho visto gli inizi del movimento, già da allora ero profondamente preoccupato, profondamente preoccupato. Nel corso degli anni, ho affrontato l’argomento da questo pulpito. Quarant’anni fa, abbiamo offerto una serie sul movimento carismatico sulle questioni che erano in gioco in quel momento, alcuni anni dopo scrissi un libro “Carismatici”, poi un altro libro: “Il Caos Carismatico”, abbiamo offerto altre serie, per focalizzare ancora di più l’attenzione con il proposito di aiutare la nostra gente ad avere discernimento.
Quando mi viene chiesto: «Qual è il problema più grande nella Chiesa?» Dico sempre la stessa cosa: la mancanza di discernimento. Questo è il problema più grande della Chiesa, perché se non si riesce a discernere la verità con la Parola di Dio in mano, con la Bibbia in mano, se non si riesce a discernere la verità, si può anche morire di mille eresie. È come avere l’AIDS spirituale, coloro che hanno un sistema immunitario carente possono morire di 1.000 malattie. La Chiesa può morire di 1.000 eresie se non riesce ad esercitare il discernimento. Quello è sempre stato il problema.
E parte della responsabilità del ministero, come disse Paolo a Timoteo, è da un lato quella d’istruire con grande pazienza, quello dal lato positivo, però dall’altro è la repsonsibilità di rimproverare, richiamare ed esortare, e di farlo con la Parola di Dio. Ed il discernimento è il cuore della vita Cristiana, perché la vita cristiana è il riflesso del pensiero cristiano, ed il pensiero cristiano deve essere collegato alla sana dottrina, ed è li che inizia il discernimento.
È molto evidente che la gran parte del Cristianesimo professante manca di discernimento. Perciò lo sforzo, l’obbiettivo di questa conferenza, il mio e quello di questi cari amici che apriranno la Parola di Dio ed insegneranno, è quello di aiutarvi ad essere perspicaci. Sappiamo che in questo movimento ci sono persone che sono ingannatori e sanno di esserlo. Sono falsi insegnanti e sanno di esserlo. Lo fanno per i soldi e sanno che lo fanno per i soldi.
Sappiamo anche che ci sono persone coinvolte nel movimento che sono ingannate e che potrebbero non sapere di esserlo. Sono come dei ramoscelli che devono essere strappati dal fuoco, per prendere in prestito le parole di Giuda. Ci sono dei leader che devono essere affrontati e smascherati, e ci sono leader inconsapevoli che devono essere aiutati ed incoraggiati a conoscere la verità.
Vogliamo essere come i Bereani. Vogliamo ricercare le Scritture per vedere se le cose stanno così, dobbiamo sforzarci di misurare tutto contro la Parola di Dio, e questo sarà un po’ il nostro obbiettivo di questa settimana. E come ho detto un minuto fa, voi siete davvero i prescelti. Avete un’opportunità speciale, perchè per quanto io ne sappia, un evento così non è mai successo nella chiesa, per lo meno durante il corso della mia vita. Non è mai successo che delle persone si radunino per riflettere su questa questione.
Quanto è grande? Ci sono mezzo miliardo di Carismatici professanti sul pianeta, mezzo miliardo. Per dare un po’ di prospettiva, ci sono un miliardo di Cattolici Romani. Per dare ancora più prospettiva, ci sono 14 milioni di Mormoni. Quattordici milioni di Mormoni e mezzo miliardo di Carismatici. È un problema enorme.
Credo che nessuno biasima mai i pastori per confrontare il Mormonismo. E dovrebbero farlo, falsa prospettiva di Dio, falsa prospettiva di Cristo, falsa prospettiva della salvezza. Perché dunque siamo stati così riluttanti a confrontare questo movimento di massa che ha conquistato più di 500 milioni di persone?
Quindi, quello che vogliamo fare durante questi giorni insieme – e di nuovo, vogliamo farlo fedelmente, amorevolmente, compassionevolmente, e allo stesso tempo vogliamo farlo in modo diretto, è aiutarvi a vedere i problemi per quello che sono affichè voi possiate aver discernimento e diventare una forza che può altrettanto aiutare altre persone a vedere la luce.
Voglio che apriate la vostra Bibbia al capitolo 10 di Levitico. È in Levitico 10 che troviamo la porzione delle Scritture da cui deriva il titolo della conferenza, “Fuoco estraneo”. Il più alto dovere e privilegio, il comportamento più essenziale e la responsabilità suprema per l’umanità è quella di adorare Dio. Permettetemi di ripetermi di nuovo, perché forse eravate un po’ distratti dal cercare il passaggio. Il più alto dovere e privilegio, il comportamento più essenziale e la responsabilità suprema per gli esseri umani è quella di adorare Dio.
Il Padre cerca veri adoratori. I credenti nel Vangelo, nel Signore Gesù Cristo, sono quei veri adoratori. Questo è dunque il nostro dovere eterno, il nostro privilegio e la nostra priorità eterna. Infatti, ogni sguardo rivolto al cielo nel libro dell’Apocalisse rivelerà che tutti coloro che saranno lì presenti, sia i santi che gli angeli, staranno glorificando Dio, rendendogli onore. L’attività più seria che si possa fare è l’adorazione. L’attività più seria che si possa mai fare è l’adorazione.
E non solo in cielo, ma anche sulla terra. Quando ci raduniamo e diciamo che lo facciamo per adorare Dio, pronunciamo un’urgenza, una severità ed una serietà nell’attività stessa. Niente è più serio dell’adorazione. Temo che nella nostra cultura l’adorazione sia diventata frivola, superficiale, poco seria, banalizzata.
Questa è l’attività più seria che si possa mai fare, quella di adorare Dio. Siamo chiamati ad adorare in spirito, ovvero, con le nostre emozioni e con le nostre facoltà. Ma dobbiamo anche adorare in verità, secondo la rivelazione delle Scritture. Dobbiamo adorare con tutto il nostro cuore, con tutta la nostra anima, mente e la forza. Dobbiamo adorare nell’amore, perché dobbiamo amare Dio con tutto il nostro cuore, con tutta la nostra anima e con tutta la nostra forza. L’intero essere, tutto ciò che siamo, dev’essere avvolto nell’adorazione amorevole di Dio secondo la Sua verità rivelata.
Dio ha stabilito l’adorazione in Israele proprio qui, nel libro di Levitico. I primi leader dell’adorazione che si presentavano di fronte a Dio a nome del popolo erano i sacerdoti. E di fatto il primo culto iniziò ufficialmente con Aronne nell’economia d’Israele. Aronne fu chiamato per la prima volta nel capitolo 29 di Esodo, e fu consacrato nel capitolo 8 di Levitico. Sarà il capo di una famiglia sacerdotale, che avrà la responsabilità di guidare il culto del popolo di Dio.
Nel capitolo 9 di Levitico, Aronne offrì un sacrificio a Dio per il popolo secondo le prescrizioni di Dio. Ad Aronne fu detto che Dio avrebbe risposto positivamente quando avrebbe offerto quel sacrificio secondo il mandato che Dio aveva richiesto. Nel capitolo 9, versetto 6 di Levitico, “Mosè disse: ‘Questo è quello che il Signore vi ha ordinato; fatelo e la gloria del Signore vi apparirà’. Mosè disse ad Aaronne: ‘Avvicínati all’altare; offri il tuo sacrificio espiatorio e il tuo olocausto, fà l’espiazione per te e per il popolo; presenta anche l’offerta del popolo e fa’ l’espiazione per esso, come il Signore ha ordinato’”. Dio aveva rivelato un comando e Aronne doveva obbedire ed offrire quel sacrificio, e se l’avesse fatto secondo il piano che Dio aveva rivelato, in risposta, la gloria del Signore si sarebbe manifestata.
Se scendete giù al versetto 22 dello stesso capitolo, “Aaronne alzò le mani verso il popolo e lo benedisse; e, dopo aver fatto il sacrificio espiatorio, l’olocausto e i sacrifici di riconoscenza, scese giú dall’altare. Mosè e Aaronne entrarono nella tenda di convegno; poi uscirono e benedissero il popolo; e la gloria del Signore apparve a tutto il popolo. Un fuoco uscí dalla presenza del Signore e consumò sull’altare l’olocausto e i grassi; tutto il popolo lo vide, emise grida di esultanza e si prostrò con la faccia a terra”.
Aronne fece ciò che gli era stato detto e ciò che Dio aveva promesso accadde. Se avesse fatto ciò che Dio gli aveva detto di fare nell’offerta del sacrificio, la gloria di Dio sarebbe apparsa. Lui lo fece e, versetto 23: “la gloria del Signore apparve a tutto il popolo”, e poi Dio stesso mandò del fuoco per consumare il sacrificio perchè ne era soddisfatto.
Questo ci porta al capitolo 10: “Nadab e Abiu figli d’Aaronne, presero ciascuno il suo turibolo, vi misero dentro del fuoco, vi posero sopra dell’incenso, e offrirono davanti al Signore del fuoco estraneo, diverso da ciò che egli aveva loro ordinato. Allora un fuoco uscí dalla presenza del Signore e divorò loro; cosí morirono davanti al Signore. Allora Mosè disse ad Aaronne: ‘Questo è quello di cui il Signore ha parlato, quando ha detto: ‘Io sarò trattato in santità per mezzo di quelli che mi stanno vicino e sarò onorato in presenza di tutto il popolo’. Aaronne dunque tacque”.
Aveva appena visto i suoi due figli inceneriti: “Allora Mosè disse ad Aaronne: ‘Questo è quello di cui il Signore ha parlato, quando ha detto: ‘Io sarò trattato in santità per mezzo di quelli che mi stanno vicino e sarò onorato in presenza di tutto il popolo. Mosè chiamò anche Misael e Elsafan, figli di Uziel, zio d’Aaronne e disse loro: ‘Avvicinatevi, portate via i vostri fratelli dal santuario, fuori dall’accampamento’. Essi si avvicinarono e li portarono via nelle loro tuniche, fuori dall’accampamento, come Mosè aveva detto. Mosè disse ad Aaronne, a Eleazar e a Itamar, suoi figli: ‘Non andate a capo scoperto e non vi stracciate le vesti, affinché non moriate, e il Signore non si adiri contro tutta la comunità; ma i vostri fratelli, tutta quanta la casa d’Israele, facciano pure cordoglio per quelli che il Signore ha bruciati”, convocò un lutto nazionale: “Non vi allontanate dall’ingresso della tenda di convegno – del tabernacolo - altrimenti morirete; perché l’olio dell’unzione del Signore è su di voi’. Ed essi fecero come Mosè aveva detto”.
“Il Signore parlò ad Aaronne, e disse: ‘Tu e i tuoi figli non berrete vino né bevande alcoliche quando entrerete nella tenda di convegno, altrimenti morirete; sarà una legge perenne, di generazione in generazione; e questo, perché possiate discernere ciò che è santo da ciò che è profano e ciò che è impuro da ciò che è puro, e possiate insegnare ai figli d’Israele tutte le leggi che il Signore ha dato per mezzo di Mosè’”.
Aronne fu obbediente e Dio consumò il sacrificio. I suoi due figli furono disobbedienti e Dio consumò loro. Non voglio entrare nei dettagli di questa vicenda. Ma basta dire che quando ci si presenta davanti al Signore, è bene onorarLo, è bene presentarsi coerentemente con la Sua volontà e la Sua rivelazione. Questo è ciò che significa adorare in verità.
I figli di Aronne erano uomini molto onorevoli, molto rispettati. Erano sacerdoti dell’unico vero Dio. Il più anziano era in linea di successione per la responsabilità di sommo sacerdote, il prossimo in linea di successione. Mosè era loro zio. I loro nomi compaiono nell’elenco dei nobili d’Israele in Esodo 24, erano uomini molto rispettati. A parte di Abramo e Mosè, sono gli unici nomi menzionati la prima volta che la Scrittura fa riferimento ai capi d’Israele. Erano davvero... intendo dire a parte di Aronne e Mosè, erano gli unici ad essere nominati, questi due figli, quando fu stilato il primo elenco dei capi d’Israele. Nel primo Sinedrio, i primi 70 anziani, non erano persone sinistre, non erano empie, non erano degli usurpatori, erano uomini onorevoli.
Insieme con i 70, gli fu dato il privilegio di salire sul Sinai per osservare da lontano quando Dio parlò con Mosè. E quello era un grande privilegio, perché al popolo non era nemmeno permesso di avvicinarsi alla montagna, nemmeno agli animali potevano, secondo il capitolo 19 di Esodo. Tutti dovevano mantenere le distanze. La gente rimase nel deserto a guardare il fuoco ed il fumo sul monte, mentre Nadab e Abihu erano invitati a salire. E secondo Esodo 24, videro Dio, mangiarono e bevvero, erano uomini privilegiati! Più vicini a Dio di chiunque altro. Solo Mosè sarebbe stato considerato più vicino. Sembravano così sicuri, così protetti.
E poi accadde, versetto 2: “Allora un fuoco uscí dalla presenza del Signore e li divorò; cosí morirono davanti al Signore”, e Mosè disse che fu così perchè si presentarono indegnamente ed offrirono fuoco estraneo. Non sappiamo a cosa si riferisca il fuoco estraneo, ma credo che l’ipotesi migliore sia che si tratti di un fuoco proveniente da un’altra fonte rispetto all’altare di bronzo richiesto, che Dio stesso aveva acceso dal cielo. Avrebbero dovuto prendere il fuoco dall’altare di bronzo acceso personalmente e soprannaturalmente da Dio. Ovviamente, portarono il fuoco da un altro luogo, da un’altra fonte... e quello potrebbe sembrare una questione di poco conto. Magari alla generazione carnale, disinvolta, autoindulgente e scanzonata come la nostra, potrebbe sembrare che si tratti di una reazione eccessiva. Perché a Dio gl’interessa così tanto la provenienza del fuoco? Non è forse un dettaglio secondario?
Tuttavia, potrebbe esserci stato qualcosa di più, e certamente qualsiasi cosa fosse, non era di poco conto per Dio; ma il fatto che giù nel versetto 9, ad Aronne gli venga ordinato di non bere vino nè becande alcoliche può indicare il fatto che erano ubriachi. Che non avevano il controllo dei loro pensieri. E questo portò alla loro inosservanza blasfema della prescrizione che Dio aveva ordinato.
Lo stesso fuoco che ha acceso il sacrificio in 9:24, ha incendiato loro nel decimo capitolo. Questa cosa fa riflettere ed è una cosa terrificante. Ci ricorda di quando Dio uccise Anania e Saffira davanti alla congregazione in Atti 5, perché avevano mentito allo Spirito Santo su quanto denaro avevano ottenuto vendendo le proprietà. Anche quella potrebbe sembrare, ad una cultura casuale e carnale, una reazione un po’ eccessiva, o un’esagerazione, ma lasciate che ve lo spieghi in modo semplice. I crimini più gravi contro Dio si verificano nell’adorazione corrotta. I crimini più gravi commessi contro Dio si verificano nell’adorazione corrotta.
Torniamo per un attimo al trentaduesimo capitolo di Esodo. Esodo capitolo 32. Ho così tante cose da dire che credo dobbiamo accellerare un po’ e muoverci più in fretta. So che vi ricordate la storia del capitolo 32 dell’Esodo perché è la storia del vitello d’oro. Al versetto 4 di quel capitolo, si parla di Aronne che era un po’ il leader della situazione, dice:
“Egli li prese dalle loro mani e, dopo aver cesellato lo stampo, ne fece un vitello di metallo fuso”, tutto l’oro che le persone avevano portato in offerta... “e quelli dissero: O Israele, questo è il tuo dio che ti ha fatto uscire dal paese d’Egitto!” Il vitello d’oro era una rappresentazione falsa del vero Dio. Ed il popolo, come ci viene detto al versetto 6, “ si alzarono di buon’ora, offrirono olocausti e portarono dei sacrifici di ringraziamento; il popolo sedette per mangiare e bere, poi si alzò per divertirsi”, stava adorando, il vero Dio in una forma falsa, stavano trasformando la gloria di Dio in una rappresentazione ed immagine blasfema.
E sapete com’è andata a finire la storia. Fu un disastro, ci fu un massacro di massa. Le persone furono uccise sul posto. Fratello si alzavano l’uno contro l’altro con la spada e si uccidevano a vicenda, e stavano eseguendo il mandato che Dio aveva emanato di punire gli adoratori che avevano corrotto l’adorazione.
E mi ripeto ancora una volta, i crimini più gravi mai commessi contro Dio sono commessi nell’adorazione corrotta. E questo ci porta al punto in cui dobbiamo dire che il movimento Carismatico sta continuamente disonorando Dio in tutte le sue forme di adorazione. Sta disonorando il Padre, il Figlio, ma soprattutto sta disonorando lo Spirito Santo. Idee irriverenti, azioni irriverenti, false credenze, false affermazioni, false promesse, comportamenti carnali, e tutte queste cose vengono attribuite allo Spirito Santo, ma il fatto che siano attribuite sul suo conto non è altro che un disonore, è un fuoco estraneo, e la cosa triste è che motivo di giudizio, è motivo di giudizio.
Quando alcuni mesi fa stavo aprlando di questa cosa qui alla nostra chiesa, ho detto che è così grave, che Gesù disse alle guide Giudaiche, che essi avevano attribuito a Satana le opere che aveva compiuto nello Spirito Santo. In altre parole, stavano dicendo che Gesù era in grado di fare quello che stava facendo grazie al potere di Satana, Matteo 12, ed egli disse: “Avete attribuito le opere dello Spirito Santo a Satana”.
E non è un’esagerazione quella di affermare che l’opposto si sta verificando in molte fazioni del movimento Carismatico. Stanno attribuiendo allo Spirito Santo, l’opera di Satana. Tempo fa attribuirono a Satana l’opera dello Spirito Santo, adesso invece è l’opposto. Dio padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo, il Dio triuno non può esser trattato in questo modo è pericoloso, per tutti coloro che stanno offrendo del fuoco estraneo, è pericoloso, per tutti coloro che stanno offrendo un’adorazione fasulla, è pericoloso affermare o attribuire allo Spirito Santo cose che lo Spirito Santo non ha fatto, non ha detto o partecipato. Questa non è roba da poco. Ed il disonorare lo Spirito Santo è un qualcosa di radicalmente serio, che purtroppo sembra sfuggire a queste persone.
L’altro giorno stavo guardando alcuni comportamenti di una fazione d’Indù che appartiene alla setta del Kundalini, la setta del Kundalini. Si esprimono con certi movimenti che sembrano essere meglio spiegati da possessioni demoniache. E sono assolutamente identici a quelli che vediamo nel movimento Carismatico, comportamenti estremi che vediamo nei cosiddetti “risvegli”. Questo è Paganesimo. Questa è l’opera di Satana. È l’opera del regno delle tenebre e non può esser attribuita allo Spirito Santo.
È una cosa tragica, che per certi versi è così ridicola che ci si potrebbe ridere sopra, ma il fatto che coloro che affermano di esser i più devoti allo Spirito Santo, coloro che sostengono d’avere parte nel suo potere, coloro che affermano di sperimentare la sua presenza stiano seguendo modelli che bestemmiano il suo nome e che sono gli stessi di coloro che sono posseduti da demoni.
Attribuire allo Spirito Santo opere che non ha compiuto, parole che non ha pronunciato, esperienze che non hanno nulla a che fare con lui, è un crimine molto grave, un crimine molto grave. In un certo senso, i Carismatici hanno gettato le loro fantasie nel fuoco estraneo dell’esperienza mistica, del potere demoniaco, e non fanno altro che adorare il dio falso che ne è uscito.
Sto screditando tutti coloro che si trovano nel movimento? No, so che ci sono alcuni che fanno parte di quel movimento che desiderano adorare Dio in verità. Ed è possibile che sono ingarbugliati in questa adorazione falsa perchè l’avere buone intenzioni non è abbastanza, il movimento stesso, ascoltate attentamente, non ha offerto niente per arricchire la vera adorazione. Fatemelo ripetere: il movimento in sè, non ha offerto nulla per arricchire la vera adorazione, la vera lode.
Perché dico questo? Perché il movimento Carismatico in quanto tale non ha contributo per niente nel rendere chiara la verità biblica. Non ha contributo a niente all’interpretazione biblica. E non ha contribuito per niente alla sana dottrina. Avevamo interpretazione biblica accurata molto prima dell’inizio del movimento Carismatico. Abbiamo avuto sana dottrina già da molto tempo prima che il movimento Carismatico si manifestasse. Abbiamo già avuto, risalendo al flusso costante di uomini fedeli, fino agli apostoli, abbiamo già avuto un flusso chiaro di verità che ci ha offerto una comprensione piena e ricca della Parola di Dio.
Ecco perché i Cristiani di oggi possono tornare indietro agli apostoli, o ai Riformatori, o leggere i Puritani, e così facendo, può seguire il flusso della verità nel corso della storia, per trovare ricchezza, comprensione e chiarezza su ogni questione. Ma loro, non hanno aggiunto nulla. Hanno portato caos, confusione, travisamento ed incomprensione.
Ci sono alcuni in questo movimento che credono alla verità? Certamente. Ci sono. Ci sono alcuni nel movimento carismatico che hanno una buona teologia su alcune dottrine? Certamente. Ma nessuna di queste comprensioni fedeli gli è arrivata tramite il movimento. Le vere comprensioni sono sempre state presenti nella lunga serie di predicatori ed insegnanti pii che Dio ha usato per mantenere la verità e per mantenere la chiesa in carreggiata. Il movimento non ha aggiunto nulla, ha solamente distratto e confuso. Non è mai stato fonte d’avanzamento nella comprensione delle Scritture o della sana dottrina.
Ci sono persone che sono state veramente salvate nelle chiese carismatiche e sotto la predicazione di predicatori Carismatici? Risposta: Sì, ma nulla di quello che proviene da quel movimento è la ragione per la quale sono state salvate. Il Vangelo è il motivo per cui sono state salvate, e non è stato inventato da quel movimento. In alcuni luoghi è ancora intatto. In altri non lo è.
Niente di quello che è fuoriuscito dal movimento Carismatico ha riscattato o rafforzato il Vangelo biblico. Niente di quello che è fuoriuscito dal movimento Carismatico ha preservato la verità e la sana dottrina; ha prodotto solamente distorsione, confusione ed errore. La fede del Vangelo biblico è rimasta intatta, è sopravvissuta e sopravviverà perché Dio la protegge e suscita uomini fedeli in chiese fedeli, per trasmetterla di generazione in generazione.
Sì, ci sono persone nel movimento Carismatico che conoscono la verità, che amano la verità, che sono ortodossi nel Vangelo ed eterodossi sullo Spirito Santo; non sono tutti eretici, ma mi ripeto, il contributo della verità alle persone nel movimento non proviene dal movimento stesso ma è a pesare del movimento.
Ma, d’altra parte, il movimento Carismatico è ricolmo di non credenti, è ricolmo di persone che non conoscono Dio, di persone che sono coinvolte per motivi carnali, per desideri carnali ed esperienze emotive. Sono grato a coloro che conoscono la verità e che sono fedeli alla verità; ma la maggior parte di loro, temo, si trovino nelle tenebre, e questo è il più grande inganno di tutti. La grande moltitudine, le masse di persone che vediamo in Matteo capitolo 7, i molti che mi diranno: ‘Ho fatto questo nel tuo nome, ho fatto quello nel tuo nome, ho predicato nel tuo nome, ho fatto miracoli nel tuo nome’, e Gesù gli dice cosa? “Allontanatevi da me – cosa? – non vi ho mai conosciuti”, quella, in un certo senso è una profezia di questo movimento.
Glorifico Dio per la Sua grazia verso i peccatori che si trovano in quelle chiese e sotto quelle influenze, e nonostante tutto Dio ha permesso alla verità di risiedere in alcuni di quegli ambienti; e lo glorifico per tale grazia che viene offerta a peccatori che si trovano in quelle chiese, a pesare del movimento è possibile diventare credenti, ma non grazie al movimento.
Il mio grande timore è che le persone sono perdute, perdute in preda al movimento, alla ricerca di soddisfare i loro desideri carnali e le false promesse, con poca o nessuna comprensione o interesse per il vero Vangelo, il vero ravvedimento, il vero Cristo e la vera salvezza. Nessun movimento basato tecnicamente sul vangelo ortodosso ha mai fatto più danni alla Chiesa di questo movimento;
e come ho detto, ci sono solo 14 milioni di Mormoni; il danno che 500 milioni di persone può fare alla comprensione ortodossa della verità divina è monumentale; e temo che il loro successo non derivi dal loro legame con la verità, il loro successo deriva dal loro legame con il regno delle tenebre. Ha successo perché promette ciò che i peccatori non rigenerati già vogliono. Il mondo evangelico ha aperto le braccia ed ha dato il benvenuto al cavallo di Troia del movimento Carismatico nella città di Dio, e le sue truppe hanno preso il sopravvento ed hanno messo un idolo nel centro della città, non la verità.
C’è qualcosa di più grave di questo? Non può esserci. Al contrario, la teologia riformata, la sana dottrina, non è un rifugio per i falsi insegnanti. Non è il luogo in cui risiedono i falsi insegnanti. La teologia riformata, la sana dottrina, la fedele esposizione biblica tra la lunga serie di uomini pii non è luogo per i falsi insegnanti. Non è lì che divergono gli imbroglioni. Non è il luogo in cui finiscono gli avidi ingannatori. Non è lì che troviamo i bugiardi e coloro che travisano la verità. Non vi capiterà mai di andare ad un’associazione di chiese riformate – di coloro che credono alle dottrine della riforma che ci riportano fino alle dottrine del Nuovo Testamento – e di trovare falsi miracoli, false visioni, false profezie, false unzioni, o un bizzarro pandemonio insensato. Non troverete persone che tremano, che farfugliano, che si rotolano a terra e cadono dicendo cose assurde sul conto dello Spirito Santo. Quello non succederà in quel tipo di ambiente, perchè? Sono ancorati alla verità. Quando l’esperienza, l’emozione e l’intuizione diventano la definizione di ciò che è vero, allora l’inferno si scatena.
Nel 1657, John Owen scrisse una classica analisi sulla comunione con Dio, così come i Puritani erano soliti fare, e questo era il titolo del libro, questo è il titolo: “Della comunione con Dio, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, ciascuno distintamente in amore, grazia e consolazione”, un titolo conciso, non credete? Oppure, c’è anche un altro titolo, eccolo qui: “La comunione dei santi con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo dispiegata”. Questo libro di John Owen è un tesoro perché parla della comunione trinitaria.
Ed Owen dimostra che la nostra comunione è sia con il Padre, che con il Figlio che con lo Spirito Santo, e ci porta a vedere cosa riceviamo e come dovremmo rispondere ad ogni singola persona della Trinità. Il nostro rapporto pattista è legato a ciascun membro della trinità, il nostro rapporto è iniziato dal Padre, ratificato dal Figlio, ed è comunicato dallo Spirito Santo. Il Padre esprime l’amore divino sovrano. Il Figlio esprime una grazia divina sovrana, e lo Spirito Santo dispensa la vita divina sovrana. Siamo – o per lo meno dovremmo essere – coinvolti in una completa adorazione dello Spirito Santo, celebrando tutto quello che Dio ha compiuto dal principio, tutto quello che il Figlio ha compiuto nella convalida e consecutivamente tutto quello che lo Spirito ha compiuto nella consacrazione, nell’atto effettivo di salvarci e di santificarci.
Qual è l’opera dello Spirito Santo? Convince. Rigenera. Giustifica. Illumina. Purifica. Converte. Santifica. Adotta. Battezza. Dimora. Dona. Dà potere. Guida. Libera. Produce frutto. Ci protegge, e questo è quello che la Scrittura comunica, e invece, quello che non dice è questo:
Non dicec che lo Spirito Santo ci fa cadere. Lo Spirito Santo ci fa ridere sfrenatamente. Lo Spirito Santo aumenta il nostro calore corporeo. Lo Spirito Santo ci fa venire il singhiozzo. Lo Spirito Santo ci da convulsioni, ci porta ad uno stato di torpore, ci fa sembrare ubriachi, ci sbatte a terra, ci fa parlare in modo incomprensibile, ci fa emettere suoni primordiali, ci fa saltellare, ci fa rotolare... Ridicolo, assolutamente ridicolo.
“Il ministero dello Spirito”, scrive John Owen, “consiste nel farci ricordare le promesse di Cristo, nel farcelo glorificare nei nostri cuori, nel diffondere in noi il Suo amore, nel testimoniare a riguardo del nostro stato e della nostra condizione spirituale, nel suggellarci per il giorno della redenzione, nell’essere il segno della nostra eredità, nel consolarci con l’unzione, nel confermare la nostra adozione, nell’essere con noi nella supplica. Ecco la saggezza della fede, scoprire ed incontrarci con il Consolatore e tutte queste cose. Per non perdere la loro dolcezza, ma rimanendo all’oscuro del loro autore, e non venendo meno al rendimento che ci è richiesto. Non possiamo lasciare che l’opera meravigliosa dello Spirito Santo rimanga sopita nell’oscurità, dobbiamo riconoscerla ed aver comunione con Lui in segno di gratitudine”
Owen dice: “Il modello di comunione regolare come credente è con le tre persone della Divinità nella meditazione, nella preghiera e in una vita debitamente ordinata. Dovremmo soffermarci sulla misericordia speciale e sul ministero di ciascuna persona nei nostri confronti, ed offrire la risposta appropriata d’amore e di sottomissione distintamente nei confronti di ciascuna di esse”, questa è la piena comunione con Dio. Prendersi gioco dello Spirito Santo dispiace a Dio. Romani 12 parla dell’adorazione accettabile, questa è una priorità, la priorità assoluta.
Un altro puritano, Thomas Goodwin, dice: “La nostra adorazione è a volte con il Padre, e poi con il Figlio, e poi con lo Spirito Santo. A volte il cuore è prono a considerare l’amore selettivo del Padre, altre volte l’amore di Cristo nel redimere, e altre volte ancora l’amore dello Spirito Santo nel cercare le cose profonde di Dio e di rivelarcele, prendendosi tutti i nostri dolori. E quindi un uomo passa da una testimonianza all’altra in modo distinto che – dice Goodwin – è l’essenza della comunione che siamo chiamati ad avere”.
E poi continua dicendo: “Non dovremmo mai soddisfatti finché tutte e tre le persone saranno di uguale importanza nella nostra vita e lì, per così dire, ci siederemo in mezzo a loro pronti a ricevere il loro amore. Quello è il massimo che Cristo ci ha promesso in questa vita”, mi piace quella frase: “di far si che tutte le persone della Trinità abbiano la stessa importanza in noi, dando loro uguale onore”.
C’è un avvertimento in Ebrei 10, se volete guardarlo per un minuto. Ebrei 10 versetto 29, “Di quale peggior castigo, a vostro parere, sarà giudicato degno colui che avrà calpestato il Figlio di Dio e avrà considerato profano il sangue del patto con il quale è stato santificato e avrà disprezzato lo Spirito della grazia?” Ci accampiamo sulla prima metà di quel versetto, sul fatto che c’è un inferno più caldo riservato per coloro che hanno calpestato il Figlio di Dio. C’è un inferno più caldo per chi calpesta il Figlio di Dio. Non ci piace quando le persone calpestano il Figlio di Dio.
Negli ultimi 25 anni o giù di lì, c’è stata una difesa del Vangelo ben studiata ed estremamente importante: organizzazioni, istituzioni, coalizioni, gruppi, penso anche prima che Jim Boice andasse in cielo quando ha fondato l’Associazione degli Evangelici Confessanti, e tutti erano daccordo, sul fatto che dovevamo difendere Cristo, difendere la sua divinità, difendere il suo carattere, la sua natura, difendere la sua opera sulla croce, difendere la sua risurrezione, difendere le dottrine della giustificazione e la panoplia di grandi verità che sono legate alla sua opera sulla croce e alla risurrezione.
C’è stata un’ondata che è continuata, e continuata, e continuata, e continuata, e forse anche un po’ troppo a tal punto che al giorno d’oggi tutto deve puntare alla croce, e tutto deve guardare la croce, e tutto deve contemplare la croce. E ogni volta che Cristo è stato attaccato l’abbiamo difeso con vendetta e con un impegno implacabile.
E abbiamo fatto più o meno lo stesso quando Dio è stato attaccato. Quando ci furono alcuni teologi che se ne uscirono con l’idea che Dio non conosce il futuro, che non può pianificare il futuro, che non ha idea di cosa accadrà in futuro, quella era la “teologia aperta”, e ci fu un’ondata di persone, tra studiosi, scrittori e predicatori tutti cominciarono a riunirsi e a dare forza alla comunità evangelica per rispondere all’assalto contro Dio Padre.
Ma in questo versetto ci viene ricordato che c’è una punizione ancora più severa per coloro che hanno disprezzato lo Spirito della grazia. Disprezzato: il verbo enubrizō in Greco, qui nella forma sostantiva è hubristēs, da cui deriva la parola Greca antica “hybris” che significa “audacia, insolenza, un insulto violento o oltraggioso”.
Questa è la Ruach di Yahweh, il respiro dell’Onnipotente. Questo è Dio lo Spirito Santo. Sebbene siamo tutti d’accordo sul fatto che l’inferno sarà più caldo per coloro che hanno calpestato il Figlio di Dio, ovvero per coloro che seppur conoscano la vertià della sua vita, della sua morte e della sua provvisione e l’hanno calpestata comunque, quello stesso avvertimento viene dato a quelle persone che sono audaci, insolenti e che insultano violentemente lo Spirito della grazia.
Ed il versetto successivo dice: “A me appartiene la vendetta! Io darò la retribuzione!’ E ancora: ‘Il Signore giudicherà il suo popolo’, “il suo popolo”. È terribile cadere nelle mani del Dio vivente”, le perosne dovrebbero esser terrorizzate dalla possibilità di disprezzare lo Spirito Santo, terrorizzate.
Il Nuovo Testamento ci rivela che la Ruach Yahweh, il soffio di Dio, lo Spirito Santo, crea vita, trasforma la vita, purifica la vita, conforta e conforma i peccatori all’immagine di Cristo, equipaggia, dà potere, sigilla, protegge ed illumina. Queste sono le cose per cui dev’essere onorato ed amato.
Ecco una citazione: “Il più grande inganno Satanico che sia mai stato offerto è la falsa dottrina ‘dell’una volta salvati, sempre salvati’, chi è che ci assicura per sempre? Chi è che ci sigilla per sempre? Chi è l’attestazione della nostra eredità? Lo Spirito Santo. L’opera dello Spirito Santo è quella di assicurarci per sempre”.
Questa è una citazione di un leader Carismatico, “Il più grande inganno Satanico che sia mai stato offerto è la falsa dottrina ‘dell’una volta salvati, sempre salvati’”, con queste parole, hai appena accusato l’opera dello Spirito Santo di compiere l’opera di Satana, grazie all’opera dello Spirito Santo, che intercede al posto nostro con sospiri ineffabili, coloro che sono stati chiamati, sono anche stati giustificati, e coloro che sono stati giustificati sono - cosa? – glorificati”, Romani 8. Questo è l’insultare lo Spirito Santo. È roba pericolosa, roba pericolosa.
Benny Hinn disse questo: “No, no, mai e poi mai andare dal Signore a dire: ‘Se è la Tua volontà’. Non ditelo mai. L’opera dello Spirito Santo dipende dalle mie parole; Egli non si muoverà finché non lo dico io”, davvero? Con solo due citazioni avete appena visto lo Spirito Santo accusato d’attività demoniaca e la sua sovranità messa in discussione. Benny è sovrano e lo Spirito Santo non lo è.
Questo, tra l’altro, viene da un falso insegnante che dice di avere l’unzione di Dio. A proposito, quell’unzione è una fantasia immaginaria. Di fatto ha detto d’aver ricevuto l’unzione dopo aver visitato la tomba di due predicatrici morte: Aimee Semple McPherson e Kathryn Kuhlman, e visitandole ha ricevuto quell’unzione.
Non voglio perdere tempo a elencare tutte le affermazioni ridicole che hanno fatto. Voglio solo sottolineare la serietà della questione. Di nuovo, tornando al punto principale, l’adorazione del Dio trino è il dovere più fondamentale e la più grande responsabilità di tutte. In Esodo capitolo 20, siamo istruiti sul conto di Dio e la prima metà dei comandamenti si riferiscono a Lui, di non farsi immagini... e poi tutto finisce con “non nominare il nome del Signore Dio tuo – come? – invano”, giusto? Non nominare il Suo nome invano. Che cosa significa? Significa parlare di Dio in modo irriverente. Parlare di Dio in modo irriverente. Non è solamente l’usare il suo nome come un’imprecazione, ma è il parlare di Dio in modo irriverente. Di trattenerci da un qualsiasi cosa che travisi la sua natura, i suoi attributi, le sue opere o le sue parole.
Tutto ciò che viene attribuito a Dio e che non è di Dio è nominare il suo nome invano. Pensare a Dio, concepire Dio, riferirsi a Dio come a qualcosa di diverso da ciò che è, ed attribuirgli cose che non farebbe mai, parole che non direbbe mai, è nominare il suo nome invano. Non è solo l’imprecazione, è l’ignorare ciò che è vero sul suo conto o di mal rappresentarlo, e questa è una cosa molto grave.
In Deuteronomio 28 al versetto 58, giusto un paio di versetti: “Se non hai cura di mettere in pratica tutte le parole di questa legge, scritte in questo libro, se non temi questo nome glorioso e tremendo del Signore tuo Dio, il Signore renderà straordinarie le piaghe con le quali colpirà te e i tuoi discendenti: piaghe grandi e persistenti, malattie maligne e persistenti. Farà tornare su di te tutte le malattie d’Egitto, davanti alle quali tu tremavi, ed esse si attaccheranno a te.”
Nominate il nome del Signore invano, e Dio stesso vi punirtà, “Questo non rimarrà impunito”, dice Deuteronomio, “non rimarrà impunito”.
Sapete, mi stupisce che il movimento sia sopravvissuto in questo modo. Le persone mi chiedono: «Perché Dio non se ne sbarazza?», «Perché per natura è paziente e perché non conosciamo i suoi scopi. Non conosco più di Giobbe i segreti della mente di Dio, e di fatto, Lui non è obbligato a dirmi tutto, ma so questo, so che la crescita del falso movimento Carismatico non fermerà la mano del giudizio di Dio a suo tempo.
Non abbiamo bisogno di una versione del vitello d’oro dello Spirito Santo. Non abbiamo bisogno di uno Spirito Santo falso. Abbiamo bisogno dello Spirito Santo rivelatoci nelle Scritture, intitolato: “il respiro dell’Onnipotente”, in Giobbe 33, “lo Spirito eterno” di Ebrei 9, “lo Spirito generoso” del Salmo 51, “lo Spirito buono” del Salmo 143. E poi tutti questi nomi: Lo Spirito del Dio vivente, lo Spirito di Dio, lo Spirito del Padre, lo Spirito di Cristo, lo Spirito del Figlio, lo Spirito della vita, lo Spirito della grazia, lo Spirito della saggezza, lo Spirito del consiglio, della potenza, della comprensione, della conoscenza e del timore di Dio; lo Spirito della verità, lo Spirito della santità, lo Spirito della gloria, il Consolatore e poi in Luca 1, ‘la Potenza dell’Altissimo’.
Santo quanto il Padre ed il Figlio, sovrano quanto il Padre ed il Figlio. Potente quanto il Padre ed il Figlio, benevolo quanto lo è il Padre ed il Figlio. Tanto amorevole quanto lo è il Padre ed il Figlio. Un uno nella perfezione.
Tutto ciò mi porta semplicemente a dire che siamo qui alla ricerca del ripristino della vera adorazione dello Spirito Santo nella Chiesa. E questa per me è una cosa difficile da sopportare, lo zelo per la tua casa... se posso permettermi di prendere in prestito le parole che Gesù citò dal Salmista, ‘Lo zelo per la tua casa mi consuma. Gli insulti di chi ti oltraggia sono caduti su di me”. Quando lo Spirito Santo viene disonorato, io sento il dolore. E come ho detto la chiesa si è alzata in piedi per conto del Padre, si è alzata per difendere il Figlio. Perché non si alza anche per difendere lo Spirito Santo? Non c’è davvero modo di spiegare questo tipo di fallimento.
Il movimento Carismatico è riuscito ad esser accettato sulla base dell’amore e della tolleranza. E così è stato accolto, corrompendo la chiesa, coltivando un’emotività estrema, confondendo le persone sulla preghiera, sull’adorazione, sulla lode, sulla fede, sulla contentezza, sull’umiltà, sulla sovranità e una miriade di altre cose. E nel passato, sarebbero stati respinti, o come eterodossi o come eretici.
Permettetemi di concludere con alcune riflessioni, cercando un po’ d’eliminare dalla nostra mente alcune delle cose negative a cui vi ho costretto a considerare. Vorrei lasciarvi con un grande tributo allo Spirito di Dio, un grande tributo, un tributo a parte di tutto quello che abbiamo considerato sul conto degli ingannatori e dei falsi insegnanti, e questo è il suo dono più grande dono verso di noi.
E per vedere questo, vorrei che andiate a Romani 8, Romani 8. Questa è una porzione delle Scritture molto familiare, ma vorrei che la vediate un po’ con nuova luce. Questa è la Sua opera più grande per noi. Cominciamo dal versetto 26: “Allo stesso modo ancora, lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché non sappiamo pregare come si conviene; ma lo Spirito intercede egli stesso per noi con sospiri ineffabili; e colui che esamina i cuori sa quale sia il desiderio dello Spirito, perché egli intercede per i santi secondo il volere di Dio”, e questo ovviamente è in riferimento allo Spirito Santo.
“Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno. Perché quelli che ha preconosciuti, li ha pure predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo, affinché egli sia il primogenito tra molti fratelli; e quelli che ha predestinati li ha pure chiamati; e quelli che ha chiamati li ha pure giustificati; e quelli che ha giustificati li ha pure glorificati.”
Romani 8 è il capitolo dello Spirito Santo, è tutto dedicato allo Spirito Santo e al suo ministero. E ci si presenta qui giù al versetto 26 quando dice che lo Spirito Santo viene in aiuto alla nostra debolezza. E lo fa, innanzitutto, intercedendo per noi, è un intercessore così come lo è anche Cristo. Ed intercede sempre secondo la volontà di Dio, perché conosce la volontà di Dio. Grazie all’opera d’intercessione dello Spirito Santo, tutto coopera per il bene. Tutto coopera al bene, al nostro bene eterno, come credenti, non solo perché Dio lo dice, ma perché lo Spirito Santo fa in modo che accada, ok? Lo Spirito Santo è colui che opera tutto per il nostro bene, tutto, assolutamente tutto.
Ma c’è anche un altro elemento. Qual è l’essenza di questo ‘bene’? Cosa vuol dire che tutto coopera al bene? Che cos’è questo ‘bene’? Versetto 29, eccolo qui, qui vediamo quel ‘bene’. “quelli che ha preconosciuti, li ha pure predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo”, ora qui vediamo l’opera principale dello Spirito Santo, quella di conformarci a Cristo, ok? Lo Spirito Santo compie la sua opera in noi affinchè tutto cooperi ad unico bene finale, e quel bene è l’esser conforme all’immagine del Figlio di Dio. Affinchè Lui sia il primogenito tra tutti coloro che sono a sua somiglianza.
Quindi, cos’è che vuole fare lo Spirito Santo nella tua vita? In parole povere, vuole conformarti a chi? A Cristo, vuole renderti renderti più simile a Cristo. Esser conformato all’eikōn, all’immagine di Cristo. Egli opera in noi per renderci più simili a Gesù Cristo.
Questo è quello che Paolo sta dicendo in Filippesi quando dice: “corro verso la mèta”, e si potrebbe chiedere, ‘qual’è questa meta? La meta è il premio della celeste vocazione. E quale sarà il premio quando saremo chiamati? Saremo come Cristo. Quello che diventeremo quando saremo glorificati è l’obiettivo già adesso nella nostra santificazione. Ciò che diventeremo se siamo stati predestinati, chiamati e giustificati, saremo anche glorificati. E quando saremo glorificati, saremo resi simili a Cristo - 1 Giovanni 3 – “saremo simili a Lui pechè lo vedremo com’egli è”, quello è l’obbiettivo finale, lo Spirito Santo ci porterà proprio lì.
Nel frattempo però, prima che saremo glorificati e resi simili a Cristo, l’opera dello Spirito Santo è quella di conformarci sempre di più alla sua immagine. Per comprendere la sua opera, quindi, dobbiamo guardare a Cristo. Dobbiamo guardare a Cristo, perché in Cristo, colui che è competamente uomo, vedremo un’immagine dell’opera perfetta dello Spirito Santo.
Com’è che lo Spirito Santo ha operato in Cristo? L’ha fatto cadere a terra? L’ha fatto sembrare ubriaco? L’ha buttato a terra? L’ha fatto barcollare, l’ha fatto rotolare, l’ha fatto ridere istericamente, l’ha fatto abbaiare? L’ha fatto balbettare o parlare a vanvera? Il semplice pensiero è una cosa assurda. E coloro che provocano le persone a fare tali cose non sono ricolme di Spirito Santo. Quella non è l’opera dello Spirito Santo.
Lo Spirito Santo era il compagno costante di Gesù, il compagno costante di Gesù. È stato lo Spirito di Dio a dargli vita quando era nel grembo di Maria. Il Figlio di Dio si è svuotato delle sue prerogative divine, si è sottomesso volontariamente alla volontà del Padre nella potenza dello Spirito. Gesù limitò l’uso indipendente delle sue capacità e dei suoi privilegi divini e si consegnò allo Spirito Santo.
Quindi la sua vita era una cosa del genere, ascoltate qui. Secondo Luca 1, Egli fu concepito dallo Spirito Santo. Secondo Luca, maturò nello Spirito Santo, crescendo in saggezza, statura, favore con Dio e gli uomini. Secondo Marco 1, al suo battesimo fu unto dallo Spirito Santo. Secondo Luca 4, fu sostenuto dallo Spirito Santo nella sua tentazione. Secondo quello stesso capitolo, Luca 4:14 e 15, secondo la potenza dello Spirito Santo fu abilitato dallo Spirito Santo al ministero. Fu ricolmo dello Spirito Santo, a tal punto da poter camminare in un obbedienza perfetta. Fu perfezionato dall’obbedienza, manifesta nella potenza dello Spirito tramite la sofferenza, con la quale imparò l’obbedienza. Ebrei 9:14 dice che trionfò sulla morte nella potenza dello Spirito Santo.
Era lo Spirito Santo che operava nella vita di Gesù. Romani 1 dice che fu risuscitato dalla potenza dello Spirito Santo. Persino dopo la sua risurrezione, il suo ministero post-risurrezione, secondo Atti 1:1-2, insegnava nella potenza dello Spirito Santo mentre insegnava tutto quello che riguardava il Regno.
Ora ascoltate, lo Spirito Santo era per Cristo ciò che è anche per noi. Se volete vedere la perfezione dell’opera dello Spirito Santo in noi, guardate all’opera che ha fatto nell’uomo perfetto. E permettetemi di ritornarci per un momento.
Gesù è stato concepito dallo Spirito Santo ed è lo Spirito Santo che ci dà la vita, “siamo nati nello Spirito”. Gesù è stato maturato dallo Spirito Santo, ed è lo Spirito Santo che ci garantisce il potere di crescere. Al momento del battesimo è stato unto dallo Spirito Santo, ed è lo Spirito che ci battezza nel corpo di Cristo. Nella sua tentazione fu sostenuto dallo Spirito Santo, ed è lo Spirito che ci da potenza nell’uomo interiore anche nel mezzo delle tentazioni. Fu potenziato dallo Spirito Santo nel suo ministero, ed è lo Spirito Santo che ci capacita e ci potenzia nel servizio. Era ricolmo di Spirito Santo, come dimostrazione del frutto dello Spirito e della santità che compie lo stesso in noi. Fu perfezionato nell’obbedienza dalla potenza dello Spirito Santo, così come lo siamo anche noi altri. Affrontò la morte in modo trionfale nello Spirito perchè è lo Spirito di grazia e di gloria che ci sostiene nella sofferenza, fu risuscitato per mezzo dello Spirito ed è lo Spirito che risusciterà anche noi.
Se volete vedere il ministero dello Spirito Santo e come opera, guardate a quello che ha compiuto in Cristo. Naturalmente, in Cristo c’era una conformità perfetta, ma lo Spirito Santo è stato per il Figlio di Dio quello che è anche per noi. Lo Spirito Santo si è impegnato a compiere in noi l’opera che ha dimostrato in Cristo.
In Giovanni 16 c’è un versetto molto interessante, il veresetto 7: “Eppure, io vi dico la verità: è utile per voi che io me ne vada; perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vado, io ve lo manderò”. Gesù disse: che è meglio che se ne sarebbe andato, è meglio che se ne sarebbe andato, ma perchè? Perchè è meglio che se ne vada? Perchè quando se ne sarebbe andato avrebbe mandato lo Spirito Santo. Avrebbe mandato lo Spirito Santo. È meglio perché lo Spirito Santo avrebbe fatto in noi quello che ha fatto in Lui. Quello sarebbe stato il Suo ministero, ha detto: “ho avuto il mio ministero? Quello è il suo. Il mio è giunto al termine, ed il suo sta per cominciare in tutta la sua pienezza”.
Giovanni 14:16, “ ed io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore, perché stia con voi per sempre, lo Spirito della verità... lo Spirito della verità”. Versetto 26: “lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho detto”, e questo si riferisce prima agli apostoli che scrissero il Nuovo Testamento, e per esteso anche in riferimento a tutti i credenti che beneficiano del ministero di verità dello Spirito Santo.
Capitolo 15, dice essenzialmente la stessa cosa, versetto 26: “Quando verrà lo Spirito – ‘il Consolatore’ lo Spirito della verità che procede dal Padre, Egli testimonierà di me”. Capitolo 16, versetto 13: “quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire. Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve lo annuncerà”.
In altre parole, il ministero dello Spirito Santo è quello di condurvi alla verità, di rivelarvi le cose di Cristo, affinché possiate essere conformi alla somiglianza di Cristo. Una realtà sorprendente e semplice. Lo Spirito Santo fa in noi ciò che ha fatto nel Figlio, conformandoci all’immagine stessa di Cristo.
Gesù ci mostra l’aspetto di essere umano perfetto, di un essere umano perfetto. Lo Spirito ci sta conformando a Cristo, sta dando ai redenti eletti di Dio la possibilità di trionfare nel tempo sul potere del peccato, della carne, di Satana e del mondo, ci sta rendendo sempre più simili al Figlio di Dio. Lo Spirito Santo opera in noi una santa conoscenza, santa dottrina, atti santificati, atteggiamenti santi, parole sante, un santo carattere, ambizioni santificate, desideri santi, affetti santi.
Che arroganza orribile, che insulto è quello di dirgli che è responsabile della corruzione, responsabile dell’empietà, della stoltezza e persino degli elementi demoniaci che disonorano il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo stesso. L’opera dello Spirito Santo consiste nel prendere i portatori d’immagine corrotti che non possono glorificare Dio, nei quali la somiglianza divina è così profondamente danneggiata che tutti moriranno eternamente e trascorreranno l’eternità nel tormento dell’inferno senza possibilità di scampo, e la sua opera è quella di prendere tali persone e ristorarle a somiglianza di Gesù Cristo.
Inizierò a credere che la verità prevale nel movimento Carismatico quando vedrò le guide, che sono le persone più esposte ai suoi principi, assomigliare di più a Gesù Cristo. Vedrò che sono davvero partecipi della natura divina.
Padre, ti ringraziamo per averci permesso di riunirci. Grazie per queste persone preziose. Nei loro cuori c’è forte desiderio per la verità, non in se stessa, ma con il proposito di conoscerTi, di amarTi, di servirTi, di proclamare la Tua Parola. Sappiamo qual è la vera opera dello Spirito Santo perché Tu ce l’hai detto!
Lì dove vediamo la somiglianza di Cristo, l’umiltà di Cristo, la mitezza di Cristo, la gentilezza di Cristo, la veridicità di Cristo, lì dove vediamo la Parola di Dio innalzata ed onorata, sappiamo che lo Spirito Santo è all’opera. Lì dove vediamo il sacrificio, l’amore, la passione per le Sacre Scritture, dove vediamo regnare il discernimento e la verità, lì sappiamo che lo Spirito Santo è all’opera.
Ebbene, in questo movimento non lo vediamo. E quindi non possiamo concludere che si tratti di un’opera dello Spirito Santo. Non potremmo mai dire una cosa tale, tremeremmo all’idea. Rendi chiara la verità, Signore. Rendi chiara la verità. Aiutaci a comprendere, affinché possiamo essere strumenti per aiutare il prossimo a comprendere.
Grazie per tutto ciò che hai fatto in noi. Non ci sentiamo ingannati. Non abbiamo bisogno d’inseguire nessuna di queste sciocche falsità. Siamo soddisfatti perché l’opera dello Spirito Santo si sta veramente svolgendo nei credenti autentici. Siamo grati di sperimentarlo. E questo si manifesta nel nostro amore verso di Te, nel nostro amore per la verità e nel nostro amore per il popolo di Dio.
Questo è ciò che lo Spirito Santo produce. Non solo in ciò che amiamo, ma anche in ciò che odiamo, un odio per l’errore, per il peccato, per la corruzione. Non siamo perfetti, tutt’altro, ma amiamo ciò che amiamo e odiamo ciò che odiamo grazie all’opera dello Spirito Santo in noi. Ti ringraziamo per questo! Benediciamo il Tuo nome. Dacci una settimana meravigliosa e compi in noi ogni tua buona opera. Preghiamo nel nome di Cristo. Amen.
FINE
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